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	<title>Infarto miocardico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Infarto miocardico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sul trattamento con ceftriaxone e amoxicillina nei pazienti con infarto miocardico acuto e malattia coronarica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti che hanno avuto un infarto miocardico, che si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato. Nello specifico, lo studio include persone con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST, chiamato anche STEMI, e infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST, chiamato anche NSTEMI, oltre a pazienti con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti che hanno avuto un <b>infarto miocardico</b>, che si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato. Nello specifico, lo studio include persone con <b>infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST</b>, chiamato anche <b>STEMI</b>, e <b>infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST</b>, chiamato anche <b>NSTEMI</b>, oltre a pazienti con <b>malattia coronarica</b>, che è una condizione in cui i vasi sanguigni del cuore sono ristretti o bloccati. I farmaci utilizzati nello studio sono antibiotici: <b>ceftriaxone</b>, che viene somministrato attraverso infusione in vena, e <b>amoxicillina triidrato</b>, che viene assunto per bocca sotto forma di compressa. Gli antibiotici sono medicinali che combattono le infezioni causate da batteri.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con antibiotici possa ridurre il numero di eventi gravi che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni nei pazienti che hanno avuto un infarto. Ricerche precedenti hanno mostrato che alcuni batteri potrebbero essere presenti nelle placche aterosclerotiche complesse, che sono accumuli di sostanze grasse e altre cellule sulle pareti delle arterie e che possono causare problemi al cuore. Lo studio vuole verificare se eliminare questi batteri con gli antibiotici possa migliorare la salute dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento antibiotico e verranno seguiti per un periodo di dodici mesi. I medici osserveranno se si verificano eventi gravi come morte per cause cardiovascolari, nuovo infarto, ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca grave, ictus o attacco ischemico transitorio. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace, mentre l&#8217;ictus si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto. L&#8217;attacco ischemico transitorio è simile a un ictus ma i sintomi durano meno tempo. I risultati verranno valutati anche dopo tre mesi, due anni e cinque anni dall&#8217;inizio del trattamento.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di orticumab in pazienti con pregresso infarto miocardico e infiammazione coronarica elevata valutata mediante tomografia computerizzata delle arterie coronarie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-orticumab-in-pazienti-con-pregresso-infarto-miocardico-e-infiammazione-coronarica-elevata-valutata-mediante-tomografia-computerizzata-delle-arterie-coronarie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato orticumab in persone che hanno avuto un infarto miocardico e presentano infiammazione delle arterie coronarie. La malattia cardiovascolare aterosclerotica è una condizione in cui si accumulano depositi di grasso nelle arterie che portano il sangue al cuore, causando infiammazione e restringimento dei vasi sanguigni. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>orticumab</b> in persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico</b> e presentano infiammazione delle arterie coronarie. La <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b> è una condizione in cui si accumulano depositi di grasso nelle arterie che portano il sangue al cuore, causando infiammazione e restringimento dei vasi sanguigni.</p>
<p>Lo studio valuterà come l&#8217;<b>orticumab</b>, somministrato tramite <b>iniezione</b>, possa ridurre l&#8217;infiammazione nelle arterie coronarie. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco mentre altri riceveranno un placebo. Il trattamento durerà 6 mesi e i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la loro condizione cardiaca.</p>
<p>Per valutare l&#8217;infiammazione delle arterie coronarie, verrà utilizzata una tecnica chiamata <b>angiografia coronarica computerizzata</b>, che permette di visualizzare le arterie del cuore e misurare il livello di infiammazione attraverso un punteggio speciale chiamato <b>indice di attenuazione del grasso</b>. Questo esame aiuterà a determinare se il trattamento sta funzionando nel ridurre l&#8217;infiammazione delle arterie coronarie.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia con Warfarin e combinazione di farmaci per pazienti con infarto miocardico e arterie coronarie non ostruite (MINOCA)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-con-warfarin-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-infarto-miocardico-e-arterie-coronarie-non-ostruite-minoca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sull&#8217;infarto miocardico con arterie coronarie non ostruttive, noto come MINOCA. Questo tipo di infarto si verifica quando il cuore subisce un danno, ma le arterie principali non sono bloccate. L&#8217;obiettivo è capire se un approccio di medicina di precisione, che indaga attentamente le cause del MINOCA e adatta il trattamento di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull&#8217;infarto miocardico con arterie coronarie non ostruttive, noto come <b>MINOCA</b>. Questo tipo di infarto si verifica quando il cuore subisce un danno, ma le arterie principali non sono bloccate. L&#8217;obiettivo è capire se un approccio di medicina di precisione, che indaga attentamente le cause del MINOCA e adatta il trattamento di conseguenza, possa migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno diversi trattamenti, tra cui <b>WARFARIN</b>, <b>LYSINE ASPIRIN</b>, <b>CLOPIDOGREL</b>, <b>ACIDO ACETILSALICILICO</b>, <b>ATORVASTATINA</b>, <b>DILTIAZEM</b>, <b>BISOPROLOLO</b>, <b>ACETILCOLINA CLORURO</b>, <b>TRINITRATO DI GLICERILE</b> e <b>RAMIPRIL</b>. Questi farmaci sono utilizzati per gestire vari aspetti delle malattie cardiache, come la prevenzione dei coaguli di sangue, la riduzione del colesterolo e il controllo della pressione sanguigna. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio durerà fino a 12 mesi per ogni partecipante. Durante questo periodo, verranno monitorati aspetti come lo stato dell&#8217;angina e la qualità della vita, utilizzando questionari specifici. Inoltre, verranno valutati eventi cardiovascolari maggiori e i costi sanitari associati al MINOCA. L&#8217;uso di biomarcatori circolanti e la risonanza magnetica cardiaca (<b>CMR</b>) aiuteranno a comprendere meglio le cause e i meccanismi del MINOCA, fornendo informazioni preziose per il trattamento futuro.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su Infarto Miocardico Acuto: Confronto tra Prasugrel e Acido Acetilsalicilico in Pazienti con Rivascolarizzazione Completa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-infarto-miocardico-acuto-confronto-tra-prasugrel-e-acido-acetilsalicilico-in-pazienti-con-rivascolarizzazione-completa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l&#8217;infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di due farmaci: Prasugrel, un medicinale che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue, e l&#8217;acido acetilsalicilico, comunemente noto come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l&#8217;infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di due farmaci: <b>Prasugrel</b>, un medicinale che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue, e l&#8217;<b>acido acetilsalicilico</b>, comunemente noto come aspirina, che riduce il rischio di coaguli e infiammazioni. </p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare un regime di trattamento ridotto con <b>Prasugrel</b> seguito da una monoterapia con lo stesso farmaco, rispetto a un regime standard di doppia terapia antiaggregante (DAPT). Inoltre, si vuole valutare se una tecnica di rivascolarizzazione guidata da <b>Tomografia a Coerenza Ottica (OCT)</b> sia superiore rispetto a una guidata da angiografia tradizionale nei pazienti con malattia multivascolare. </p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due regimi di trattamento e saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare l&#8217;incidenza di eventi avversi clinici, come infarti, ictus o sanguinamenti. La durata del trattamento con <b>Prasugrel</b> sarà di 30-45 giorni, seguita da una monoterapia, mentre il trattamento con <b>acido acetilsalicilico</b> durerà fino a 36 mesi. I risultati saranno valutati a 11 mesi dopo la randomizzazione e includeranno anche l&#8217;analisi della dimensione minima dello stent post-procedura. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di carvedilolo dopo infarto miocardico senza riduzione della frazione di eiezione per pazienti con infarto miocardico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-carvedilolo-dopo-infarto-miocardico-senza-riduzione-della-frazione-di-eiezione-per-pazienti-con-infarto-miocardico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento con beta-bloccanti dopo un infarto miocardico, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. L&#8217;obiettivo principale è valutare se i beta-bloccanti possono ridurre il rischio di eventi cardiaci futuri, come un altro infarto, ictus o insufficienza cardiaca. I farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento con beta-bloccanti dopo un <b>infarto miocardico</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. L&#8217;obiettivo principale è valutare se i beta-bloccanti possono ridurre il rischio di eventi cardiaci futuri, come un altro infarto, ictus o insufficienza cardiaca. I farmaci utilizzati nello studio includono <b>Carvedilol</b>, <b>Metoprolol</b>, <b>Bisoprolol</b> e <b>Nebivolol</b>, tutti somministrati sotto forma di compresse orali.</p>
<p>Il trattamento con questi farmaci mira a migliorare la sopravvivenza e ridurre la necessità di interventi come l&#8217;angioplastica o il bypass coronarico. Lo studio esaminerà anche se i beta-bloccanti possono influenzare altri aspetti della salute, come la qualità della vita e il rischio di sviluppare altre condizioni come il diabete o la broncopneumopatia cronica ostruttiva. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti assumano i farmaci per un periodo massimo di 77 giorni. Durante questo tempo, verranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. I risultati aiuteranno a comprendere meglio i benefici e i rischi dell&#8217;uso di beta-bloccanti in pazienti che hanno avuto un infarto miocardico senza una riduzione significativa della funzione cardiaca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del ferrico carboximaltosio nei pazienti con infarto miocardico recente e carenza di ferro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-ferrico-carboximaltosio-nei-pazienti-con-infarto-miocardico-recente-e-carenza-di-ferro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti che hanno avuto un recente infarto miocardico e presentano una carenza di ferro. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;effetto del trattamento con ferric carboxymaltose, somministrato per via endovenosa, rispetto a un placebo. Il ferric carboxymaltose è una forma di ferro utilizzata per trattare la carenza di ferro, che può verificarsi quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti che hanno avuto un recente <em>infarto miocardico</em> e presentano una carenza di ferro. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;effetto del trattamento con <em>ferric carboxymaltose</em>, somministrato per via endovenosa, rispetto a un placebo. Il <em>ferric carboxymaltose</em> è una forma di ferro utilizzata per trattare la carenza di ferro, che può verificarsi quando il corpo non ha abbastanza ferro per produrre una quantità sufficiente di globuli rossi sani.</p>
<p>Il trattamento mira a ridurre il rischio di morte e di eventi di insufficienza cardiaca, migliorando al contempo la qualità della vita dei pazienti. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 36 mesi. Saranno monitorati per valutare il numero di eventi di insufficienza cardiaca e il tempo trascorso fino al primo evento, oltre a misurare i cambiamenti nella qualità della vita.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche i livelli di una sostanza nel sangue chiamata <em>NT-proBNP</em>, che può indicare la presenza di insufficienza cardiaca. I risultati aiuteranno a capire se il trattamento con <em>ferric carboxymaltose</em> può migliorare la salute e il benessere dei pazienti con carenza di ferro dopo un infarto miocardico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di ApTOLL in pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-aptoll-in-pazienti-con-infarto-miocardico-con-sopraslivellamento-del-tratto-st-stemi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI), una condizione in cui una delle arterie del cuore è bloccata, causando un danno al muscolo cardiaco. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato ApTOLL, somministrato tramite iniezione endovenosa. ApTOLL è un tipo di acido nucleico noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da <b>infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI)</b>, una condizione in cui una delle arterie del cuore è bloccata, causando un danno al muscolo cardiaco. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>ApTOLL</b>, somministrato tramite iniezione endovenosa. ApTOLL è un tipo di <b>acido nucleico</b> noto come <b>aptamero-4FT</b>. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno ApTOLL, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di ApTOLL in pazienti STEMI che sono candidati per un&#8217;angioplastica d&#8217;emergenza, una procedura per aprire le arterie bloccate. I partecipanti riceveranno ApTOLL in due dosi diverse (0,2 mg/kg e 0,4 mg/kg) e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali, come ipotensione grave, aritmie ventricolari sostenute e shock cardiogeno. Lo studio esaminerà anche l&#8217;effetto di ApTOLL sul volume dell&#8217;infarto e su altri parametri cardiaci attraverso esami come la <b>risonanza magnetica (MRI)</b> e l<b>ecocardiografia</b>.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti saranno sottoposti a vari esami per valutare i cambiamenti nel cuore e nei biomarcatori infiammatori. Questi esami includeranno la misurazione del volume dell&#8217;infarto e della funzione cardiaca a 5 giorni e a 90 giorni dopo la somministrazione del farmaco. I risultati aiuteranno a determinare se ApTOLL può essere un trattamento sicuro ed efficace per i pazienti con STEMI.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso dell&#8217;acido acetilsalicilico per prevenire eventi cardiovascolari in pazienti con polmonite acquisita in comunità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-dellacido-acetilsalicilico-per-prevenire-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-polmonite-acquisita-in-comunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la polmonite acquisita in comunità, una malattia che colpisce i polmoni e può causare difficoltà respiratorie. Inoltre, si esamina il rischio di infarto miocardico, un problema cardiaco grave che si verifica quando il flusso di sangue al cuore è bloccato. L&#8217;obiettivo è capire se l&#8217;aggiunta di acido acetilsalicilico (noto anche come aspirina) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>polmonite</b> acquisita in comunità, una malattia che colpisce i polmoni e può causare difficoltà respiratorie. Inoltre, si esamina il rischio di <b>infarto miocardico</b>, un problema cardiaco grave che si verifica quando il flusso di sangue al cuore è bloccato. L&#8217;obiettivo è capire se l&#8217;aggiunta di <b>acido acetilsalicilico</b> (noto anche come <b>aspirina</b>) alla terapia antibiotica possa ridurre il rischio di problemi cardiaci acuti nei pazienti ricoverati con polmonite moderata o grave.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno <b>aspirina</b> o un <b>placebo</b>, una sostanza senza effetti attivi, insieme al trattamento antibiotico standard. La <b>aspirina</b> è un farmaco comunemente usato per ridurre il dolore e l&#8217;infiammazione, e in questo caso, si sta valutando il suo potenziale beneficio nel prevenire eventi cardiaci. I pazienti saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali miglioramenti o effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio si propone di determinare se l&#8217;uso di <b>aspirina</b> possa diminuire l&#8217;incidenza di sindromi coronariche acute, come l&#8217;infarto, fino a 180 giorni dopo l&#8217;inizio del trattamento. Saranno anche valutati altri aspetti come la durata del ricovero ospedaliero e la qualità della vita dei pazienti. Questo approccio potrebbe offrire nuove prospettive nel trattamento della <b>polmonite</b> e nella prevenzione di complicazioni cardiache associate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del vaccino antinfluenzale dopo infarto miocardico per ridurre l&#8217;infiammazione cardiaca nei pazienti con infarto miocardico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-vaccino-antinfluenzale-dopo-infarto-miocardico-per-ridurre-linfiammazione-cardiaca-nei-pazienti-con-infarto-miocardico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullinfarto miocardico, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;effetto della vaccinazione contro linfluenza sulla riduzione dell&#8217;infiammazione cardiaca dopo un infarto miocardico. Il vaccino utilizzato è il VaxigripTetra, un vaccino antinfluenzale quadrivalente che contiene virus inattivati, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>infarto miocardico</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;effetto della vaccinazione contro l<b>influenza</b> sulla riduzione dell&#8217;infiammazione cardiaca dopo un infarto miocardico. Il vaccino utilizzato è il <b>VaxigripTetra</b>, un vaccino antinfluenzale quadrivalente che contiene virus inattivati, e sarà confrontato con un <b>placebo</b>. </p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una dose del vaccino o del placebo. La somministrazione avverrà tramite iniezione intramuscolare. Lo studio è progettato per essere <b>randomizzato</b> e <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il vaccino o il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano imparziali. </p>
<p>Il corso dello studio prevede un monitoraggio dell&#8217;infiammazione cardiaca attraverso una tecnica chiamata <b>CCTA</b> (tomografia computerizzata delle arterie coronarie) per un periodo di otto settimane. I partecipanti saranno sottoposti a scansioni CCTA per valutare i cambiamenti nell&#8217;infiammazione delle arterie coronarie. Lo studio mira a determinare se la vaccinazione antinfluenzale può ridurre l&#8217;infiammazione cardiaca dopo un infarto miocardico. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su infarto miocardico: clopidogrel e combinazione di farmaci per pazienti ad alto rischio di sanguinamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-infarto-miocardico-clopidogrel-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-ad-alto-rischio-di-sanguinamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, spesso a causa di un coagulo. Queste persone sono a rischio elevato di sanguinamento e sono state trattate con un intervento chiamato angioplastica coronarica percutanea, che aiuta a riaprire le arterie bloccate. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone che hanno avuto un <strong>infarto miocardico</strong>, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, spesso a causa di un coagulo. Queste persone sono a rischio elevato di sanguinamento e sono state trattate con un intervento chiamato <strong>angioplastica coronarica percutanea</strong>, che aiuta a riaprire le arterie bloccate. Lo scopo dello studio è migliorare il trattamento attuale con una terapia chiamata <strong>terapia antipiastrinica doppia</strong> (DAPT), che aiuta a prevenire la formazione di nuovi coaguli di sangue.</p>
<p>Il trattamento nello studio include l&#8217;uso di farmaci come <strong>prasugrel</strong> e <strong>ticagrelor</strong>, che sono compresse rivestite da assumere per via orale. Inoltre, viene utilizzato il <strong>clopidogrel</strong>, un altro farmaco antipiastrinico, in combinazione con l&#8217;<strong>acido acetilsalicilico</strong>, noto anche come aspirina. Lo studio esamina se è possibile ridurre la durata della DAPT e personalizzare il trattamento usando un test genetico chiamato <strong>genotipizzazione del citocromo P2C19</strong>, per ridurre il rischio di sanguinamento senza aumentare il rischio di eventi ischemici, come un nuovo infarto.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati o un placebo per un periodo massimo di sei mesi. L&#8217;obiettivo è valutare se un approccio personalizzato può essere sicuro ed efficace per ridurre i rischi associati alla terapia antipiastrinica. I risultati saranno monitorati per un periodo di 12 mesi per verificare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di Prasugrel e Ticagrelor in pazienti con fibrillazione atriale e sindrome coronarica acuta durante intervento coronarico percutaneo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-prasugrel-e-ticagrelor-in-pazienti-con-fibrillazione-atriale-e-sindrome-coronarica-acuta-durante-intervento-coronarico-percutaneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti con fibrillazione atriale e infarto miocardico acuto, che stanno subendo un intervento chiamato intervento coronarico percutaneo (PCI). L&#8217;obiettivo è verificare se una terapia con farmaci che riducono l&#8217;attività delle piastrine, come Prasugrel o Ticagrelor, per un periodo di quattro settimane, possa ridurre gli eventi ischemici senza aumentare significativamente il rischio di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti con <em>fibrillazione atriale</em> e <em>infarto miocardico acuto</em>, che stanno subendo un intervento chiamato <em>intervento coronarico percutaneo</em> (PCI). L&#8217;obiettivo è verificare se una terapia con farmaci che riducono l&#8217;attività delle piastrine, come <em>Prasugrel</em> o <em>Ticagrelor</em>, per un periodo di quattro settimane, possa ridurre gli eventi ischemici senza aumentare significativamente il rischio di sanguinamento. Gli eventi ischemici sono problemi di circolazione del sangue che possono portare a infarti o ictus.</p>
<p>I farmaci utilizzati nello studio includono <em>Prasugrel</em>, <em>Ticagrelor</em>, <em>Clopidogrel</em> e <em>Acido Acetilsalicilico</em>. Questi farmaci aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue, che possono causare problemi come infarti o ictus. I partecipanti allo studio riceveranno uno di questi farmaci per via orale, sotto forma di compresse, per un periodo di tempo specifico. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio durerà sei settimane, durante le quali verranno monitorati gli eventi ischemici e i casi di sanguinamento. L&#8217;obiettivo è capire se l&#8217;uso di questi farmaci può migliorare la salute dei pazienti con fibrillazione atriale e infarto miocardico acuto, riducendo il rischio di ulteriori complicazioni. I risultati aiuteranno a determinare se questa terapia è sicura ed efficace per questi pazienti.</p>
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