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	<title>Infarto miocardico acuto | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Infarto miocardico acuto | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sugli inibitori SGLT2 per stabilizzare l&#8217;aterosclerosi coronarica dopo infarto miocardico acuto in pazienti con diabete mellito</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto e che soffrono anche di diabete mellito. L&#8217;infarto miocardico è una condizione in cui il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Il diabete mellito è una malattia in cui il corpo non riesce a regolare correttamente i livelli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico</b> acuto e che soffrono anche di <b>diabete mellito</b>. L&#8217;infarto miocardico è una condizione in cui il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Il diabete mellito è una malattia in cui il corpo non riesce a regolare correttamente i livelli di zucchero nel sangue. Nello studio verranno utilizzati farmaci chiamati inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2, che aiutano a ridurre i livelli di zucchero nel sangue facendolo eliminare attraverso le urine. I farmaci specifici che verranno utilizzati sono <b>Forxiga</b> contenente <b>dapagliflozin</b>, <b>Jardiance</b> contenente <b>empagliflozin</b> e <b>Invokana</b> contenente <b>canagliflozin</b>. Tutti questi farmaci sono compresse rivestite da assumere per bocca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se questi farmaci possono rallentare o fermare la progressione dell&#8217;aterosclerosi coronarica, cioè l&#8217;accumulo di depositi nelle arterie del cuore, nelle persone con diabete che hanno avuto un infarto e sono state trattate con successo mediante un intervento chiamato angioplastica coronarica, una procedura che riapre le arterie bloccate. I partecipanti allo studio riceveranno uno di questi farmaci per un periodo di dodici mesi. Durante lo studio verranno eseguite delle scansioni speciali chiamate <b>angiografia coronarica mediante tomografia computerizzata</b>, che permettono di vedere le arterie del cuore e misurare la quantità di depositi presenti al loro interno.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno valutati diversi aspetti, tra cui il cambiamento nella quantità di depositi nelle arterie del cuore dall&#8217;inizio dello studio fino a dodici mesi dopo, che rappresenta l&#8217;obiettivo principale della ricerca. Verranno inoltre misurati i livelli di sostanze nel sangue che indicano l&#8217;infiammazione e il controllo dello zucchero nel sangue, le caratteristiche dei depositi nelle arterie che potrebbero essere pericolosi, la formazione di nuovo tessuto all&#8217;interno delle arterie che sono state trattate e quanto i partecipanti seguono regolarmente la terapia prescritta. Lo studio dovrebbe iniziare a reclutare partecipanti nel 2026 e concludersi nel 2028.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulla ranolazina per prevenire la disfunzione microvascolare coronarica in pazienti con infarto miocardico acuto STEMI e malattia multivasale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-ranolazina-per-prevenire-la-disfunzione-microvascolare-coronarica-in-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto-stemi-e-malattia-multivasale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui pazienti con infarto miocardico acuto che presentano STEMI (infarto miocardico con elevazione del tratto ST) e malattia multivasale. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato ranolazina, che viene somministrato sotto forma di compresse a rilascio prolungato, nel preservare la microcircolazione coronarica dopo un infarto acuto del miocardio. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui pazienti con <b>infarto miocardico acuto</b> che presentano <b>STEMI</b> (infarto miocardico con elevazione del tratto ST) e malattia multivasale. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>ranolazina</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse a rilascio prolungato, nel preservare la microcircolazione coronarica dopo un infarto acuto del miocardio.</p>
<p>Il farmaco viene somministrato per via orale con una dose giornaliera che può variare fino a un massimo di 1500 mg. Il trattamento viene effettuato per un periodo che può durare fino a 42 giorni. La <b>ranolazina</b> agisce come un farmaco antianginoso, che aiuta a migliorare il flusso sanguigno nel cuore attraverso l&#8217;inibizione della corrente tardiva del sodio.</p>
<p>Lo studio mira a valutare come questo trattamento possa proteggere i piccoli vasi sanguigni del cuore (microcircolazione coronarica) nei pazienti che hanno subito un infarto. Durante lo studio, verranno effettuate diverse valutazioni della funzione cardiaca, inclusi esami della circolazione coronarica e <b>risonanza magnetica cardiaca</b> per misurare l&#8217;estensione del danno al tessuto cardiaco.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del metilprednisolone rispetto al cloruro di sodio in pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-del-metilprednisolone-rispetto-al-cloruro-di-sodio-in-pazienti-con-infarto-miocardico-con-sopraslivellamento-del-tratto-st/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda l&#8217;uso di un farmaco chiamato metilprednisolone per trattare l&#8217;infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST, una condizione medica grave che si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene interrotto. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;infusione di questo glucocorticoide, ovvero un tipo di farmaco che riduce l&#8217;infiammazione, somministrato prima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>metilprednisolone</b> per trattare l&#8217;<b>infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST</b>, una condizione medica grave che si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene interrotto. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;infusione di questo <b>glucocorticoide</b>, ovvero un tipo di farmaco che riduce l&#8217;infiammazione, somministrato prima di raggiungere l&#8217;ospedale rispetto a un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno tramite <b>infusione endovenosa</b>, cioè una somministrazione di liquidi direttamente nelle vene, o il farmaco attivo o una soluzione di <b>cloruro di sodio</b>. La procedura prevede la somministrazione di una dose elevata di medicinale nei primi momenti dell&#8217;emergenza medica per osservare gli effetti sul decorso della malattia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di adenosina e tirofiban per il trattamento dei danni ai piccoli vasi del cuore in pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-adenosina-e-tirofiban-per-il-trattamento-dei-danni-ai-piccoli-vasi-del-cuore-in-pazienti-con-infarto-miocardico-con-sopraslivellamento-del-tratto-st/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la gestione della Sindrome Coronarica Acuta con sopraslivellamento del tratto ST, una condizione medica legata a un improvviso e grave problema di circolazione del sangue nel cuore. In particolare, la ricerca si concentra sulla Microvascolar Obstruction, ovvero il danneggiamento dei piccolissimi vasi sanguigni che nutrono il tessuto cardiaco dopo un evento acuto. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la gestione della <b>Sindrome Coronarica Acuta con sopraslivellamento del tratto ST</b>, una condizione medica legata a un improvviso e grave problema di circolazione del sangue nel cuore. In particolare, la ricerca si concentra sulla <b>Microvascolar Obstruction</b>, ovvero il danneggiamento dei piccolissimi vasi sanguigni che nutrono il tessuto cardiaco dopo un evento acuto. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un sistema per l&#8217;infusione diretta di farmaci all&#8217;interno delle arterie coronarie per trattare queste lesioni.</p>
<p>I trattamenti oggetto di analisi prevedono l&#8217;utilizzo di <b>adenosina</b> e <b>tirofiban</b>, somministrati tramite un dispositivo specifico. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno queste sostanze o un controllo attraverso un&#8217;infusione intracoronaria, che consiste nell&#8217;inserire i farmaci direttamente nei vasi del cuore. Il percorso prevede il monitoraggio della funzione del cuore nel tempo, valutando come il muscolo cardiaco pompa il sangue e come si muovono le pareti del cuore dopo l&#8217;intervento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del metossiflurano come antidolorifico rispetto alla morfina in pazienti con infarto miocardico acuto prima del ricovero ospedaliero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti con infarto miocardico acuto, una condizione grave che si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene improvvisamente bloccato, causando un forte dolore al petto. Durante lo studio verranno confrontati due medicinali per il trattamento del dolore: il metossiflurano, un liquido che viene inalato attraverso i vapori, e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti con <b>infarto miocardico acuto</b>, una condizione grave che si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene improvvisamente bloccato, causando un forte dolore al petto. Durante lo studio verranno confrontati due medicinali per il trattamento del dolore: il <b>metossiflurano</b>, un liquido che viene inalato attraverso i vapori, e la <b>morfina</b>, un antidolorifico tradizionale somministrato per via endovenosa. Lo scopo dello studio è dimostrare che il metossiflurano, che il paziente può somministrarsi da solo respirando i vapori, è efficace almeno quanto la morfina nel ridurre il dolore causato dall&#8217;infarto.</p>
<p>Lo studio coinvolge persone adulte che vengono soccorse dai servizi di emergenza prima di arrivare in ospedale e che presentano un dolore al petto da moderato a grave. I pazienti riceveranno in modo casuale uno dei due trattamenti antidolorifici. Durante il trattamento, il personale sanitario monitorerà l&#8217;intensità del dolore utilizzando una scala visiva, oltre a controllare la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e altri parametri vitali. La valutazione principale consiste nel verificare quanti pazienti raggiungono un livello di dolore basso entro trenta minuti dal trattamento.</p>
<p>Lo studio misurerà anche il tempo necessario per ottenere il sollievo dal dolore e gli effetti dei trattamenti sul sistema cardiovascolare. Verranno inoltre osservati eventuali effetti indesiderati come la depressione respiratoria, cioè un rallentamento eccessivo della respirazione, la sedazione, le vertigini, il prurito, la nausea, il vomito e il mal di testa. L&#8217;obiettivo è raccogliere informazioni sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia del metossiflurano rispetto alla morfina nel contesto dell&#8217;emergenza preospedaliera per l&#8217;infarto miocardico acuto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo per pazienti che hanno avuto un infarto del miocardio acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-per-pazienti-che-hanno-avuto-un-infarto-del-miocardio-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico acuto</b> di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che è un anticorpo diretto contro una sostanza nel corpo chiamata interleuchina-6, che è coinvolta nei processi infiammatori. Il farmaco viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia. Entrambi i trattamenti vengono somministrati come iniezione sotto la pelle una volta al mese e vengono aggiunti alle cure standard che i pazienti ricevono normalmente dopo un infarto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari nelle persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto. Gli eventi cardiovascolari gravi includono la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto non fatale e un ictus non fatale. Lo studio valuterà anche altri risultati come il tempo fino al verificarsi di questi eventi, il numero totale di tali eventi e altri problemi cardiaci come la necessità di procedure per riaprire le arterie coronariche o il ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno la prima dose del farmaco o del placebo il prima possibile dopo la procedura invasiva eseguita per trattare l&#8217;infarto, e comunque entro un tempo massimo che varia a seconda del tipo di infarto avuto. Per chi ha avuto un STEMI, la prima dose deve essere somministrata entro 36 ore dal ricovero in ospedale, mentre per chi ha avuto un NSTEMI entro 72 ore. Il trattamento continua poi con somministrazioni mensili per un periodo massimo di 22 mesi. Durante lo studio vengono monitorati vari aspetti della salute cardiovascolare dei partecipanti, inclusi eventi come nuovi infarti, ictus, morte per cause cardiovascolari o per qualsiasi altra causa, e necessità di interventi o ricoveri per problemi cardiaci. Lo studio include persone di almeno 18 anni che presentano anche almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare, come un precedente infarto, <b>diabete mellito</b> trattato con farmaci, malattia renale cronica, precedente ictus ischemico, malattia delle arterie carotidee o delle arterie periferiche nelle gambe, o malattia coronarica che interessa più vasi sanguigni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento con ceftriaxone e amoxicillina nei pazienti con infarto miocardico acuto e malattia coronarica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-con-ceftriaxone-e-amoxicillina-nei-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto-e-malattia-coronarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti che hanno avuto un infarto miocardico, che si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato. Nello specifico, lo studio include persone con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST, chiamato anche STEMI, e infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST, chiamato anche NSTEMI, oltre a pazienti con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti che hanno avuto un <b>infarto miocardico</b>, che si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato. Nello specifico, lo studio include persone con <b>infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST</b>, chiamato anche <b>STEMI</b>, e <b>infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST</b>, chiamato anche <b>NSTEMI</b>, oltre a pazienti con <b>malattia coronarica</b>, che è una condizione in cui i vasi sanguigni del cuore sono ristretti o bloccati. I farmaci utilizzati nello studio sono antibiotici: <b>ceftriaxone</b>, che viene somministrato attraverso infusione in vena, e <b>amoxicillina triidrato</b>, che viene assunto per bocca sotto forma di compressa. Gli antibiotici sono medicinali che combattono le infezioni causate da batteri.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con antibiotici possa ridurre il numero di eventi gravi che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni nei pazienti che hanno avuto un infarto. Ricerche precedenti hanno mostrato che alcuni batteri potrebbero essere presenti nelle placche aterosclerotiche complesse, che sono accumuli di sostanze grasse e altre cellule sulle pareti delle arterie e che possono causare problemi al cuore. Lo studio vuole verificare se eliminare questi batteri con gli antibiotici possa migliorare la salute dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento antibiotico e verranno seguiti per un periodo di dodici mesi. I medici osserveranno se si verificano eventi gravi come morte per cause cardiovascolari, nuovo infarto, ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca grave, ictus o attacco ischemico transitorio. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace, mentre l&#8217;ictus si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto. L&#8217;attacco ischemico transitorio è simile a un ictus ma i sintomi durano meno tempo. I risultati verranno valutati anche dopo tre mesi, due anni e cinque anni dall&#8217;inizio del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio degli effetti di ziltivekimab rispetto al placebo sull&#8217;aterosclerosi coronarica in pazienti con infarto miocardico acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-degli-effetti-di-ziltivekimab-rispetto-al-placebo-sullaterosclerosi-coronarica-in-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina gli effetti di un farmaco chiamato ziltivekimab in pazienti che hanno subito un infarto miocardico acuto. L&#8217;infarto miocardico acuto è una condizione in cui il flusso di sangue al cuore viene improvvisamente bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Lo studio valuterà come il farmaco, somministrato una volta al mese tramite iniezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina gli effetti di un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b> in pazienti che hanno subito un <b>infarto miocardico acuto</b>. L&#8217;infarto miocardico acuto è una condizione in cui il flusso di sangue al cuore viene improvvisamente bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Lo studio valuterà come il farmaco, somministrato una volta al mese tramite iniezione sotto la pelle, possa influenzare le placche aterosclerotiche nelle arterie coronarie.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il <b>ziltivekimab</b> o un placebo, insieme alle cure standard per l&#8217;infarto. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>iniezione sottocutanea</b> per un periodo di 12 mesi. Lo scopo principale è valutare se il farmaco sia più efficace del placebo nel ridurre il volume delle placche nelle arterie coronarie dei pazienti.</p>
<p>Lo studio utilizza diverse tecniche di imaging per osservare le arterie coronarie e misurare i cambiamenti nelle placche aterosclerotiche. I medici monitoreranno anche vari marcatori nel sangue per valutare l&#8217;infiammazione e la funzione cardiaca. Il trattamento viene aggiunto alle terapie standard che i pazienti già ricevono per la loro condizione cardiaca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;uso precoce di dapagliflozin in pazienti con infarto miocardico acuto e ridotta frazione di eiezione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-delluso-precoce-di-dapagliflozin-in-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto-e-ridotta-frazione-di-eiezione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina gli effetti di dapagliflozin in pazienti con infarto miocardico acuto che presentano una ridotta capacità di pompaggio del cuore. Il dapagliflozin è un farmaco che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da 10 mg per via orale e appartiene alla classe dei medicinali chiamati inibitori SGLT-2. Lo studio ha lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina gli effetti di <b>dapagliflozin</b> in pazienti con <b>infarto miocardico acuto</b> che presentano una ridotta capacità di pompaggio del cuore. Il <b>dapagliflozin</b> è un farmaco che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da 10 mg per via orale e appartiene alla classe dei medicinali chiamati inibitori SGLT-2.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare se la somministrazione precoce di questo farmaco può proteggere il cuore riducendo l&#8217;area di tessuto cardiaco danneggiata dall&#8217;infarto. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il farmaco o un placebo per un periodo di 12 mesi. Gli effetti del trattamento verranno valutati principalmente attraverso un esame chiamato <b>risonanza magnetica cardiaca</b> che verrà eseguito dopo 3 mesi dall&#8217;inizio della terapia.</p>
<p>I ricercatori monitoreranno anche altri aspetti importanti come la sopravvivenza, eventuali problemi cardiaci successivi, la necessità di nuovi interventi al cuore, e la presenza di effetti collaterali del farmaco. Verranno inoltre effettuati controlli regolari della pressione arteriosa, del peso corporeo e di alcuni valori del sangue per garantire la sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del Metossiflurano per il sollievo dal dolore nell&#8217;infarto miocardico acuto per pazienti con dolore toracico acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-metossiflurano-per-il-sollievo-dal-dolore-nellinfarto-miocardico-acuto-per-pazienti-con-dolore-toracico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-metossiflurano-per-il-sollievo-dal-dolore-nellinfarto-miocardico-acuto-per-pazienti-con-dolore-toracico-acuto/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda l&#8217;infarto miocardico acuto, una condizione grave che si verifica quando il flusso di sangue verso una parte del muscolo cardiaco viene bloccato, causando intenso dolore al petto. L&#8217;infarto miocardico acuto richiede cure mediche immediate e spesso causa dolore severo che necessita di essere alleviato rapidamente. Lo studio confronta due diversi farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda l&#8217;<b>infarto miocardico acuto</b>, una condizione grave che si verifica quando il flusso di sangue verso una parte del muscolo cardiaco viene bloccato, causando intenso dolore al petto. L&#8217;infarto miocardico acuto richiede cure mediche immediate e spesso causa dolore severo che necessita di essere alleviato rapidamente. Lo studio confronta due diversi farmaci antidolorifici: il <b>metossiflurano</b>, che può essere auto-somministrato dal paziente attraverso inalazione, e la <b>morfina</b>, un antidolorifico tradizionalmente utilizzato in situazioni di emergenza.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è dimostrare che il <b>metossiflurano</b> auto-somministrato dai pazienti che soffrono di dolore toracico causato da infarto miocardico acuto sia almeno altrettanto efficace della <b>morfina</b> nell&#8217;alleviare il dolore, ma con una migliore tollerabilità e minori effetti collaterali. Lo studio si concentra specificamente sui pazienti trattati in ambiente preospedaliero, ovvero prima dell&#8217;arrivo in ospedale, quando il controllo rapido del dolore è fondamentale per il comfort del paziente e per facilitare le cure mediche.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti che presentano dolore toracico moderato o severo causato da infarto miocardico acuto verranno trattati con uno dei due farmaci antidolorifici. I ricercatori monitoreranno quanto rapidamente e efficacemente ciascun trattamento allevia il dolore, utilizzando una scala di valutazione del dolore. Verranno anche osservati gli effetti dei farmaci sul sistema cardiovascolare, inclusi frequenza cardiaca, pressione arteriosa e livelli di ossigeno nel sangue. Lo studio valuterà la tollerabilità dei trattamenti osservando eventuali effetti collaterali come depressione respiratoria, sedazione eccessiva, vertigini, prurito, nausea, vomito e mal di testa. I pazienti saranno seguiti fino al loro arrivo in ospedale per valutare completamente l&#8217;efficacia e la sicurezza di entrambi i trattamenti antidolorifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Icosapent Ethyl e combinazione di farmaci per la gestione del rischio cardiovascolare in pazienti con infarto miocardico acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-icosapent-ethyl-e-combinazione-di-farmaci-per-la-gestione-del-rischio-cardiovascolare-in-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla gestione dei fattori di rischio cardiovascolare in pazienti con alto rischio di eventi cardiovascolari ricorrenti, come l&#8217;Infarto Miocardico Acuto. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento intensificato rispetto al trattamento standard. I farmaci utilizzati nello studio includono le capsule morbide di Vazkepa da 998 mg, che contengono icosapent etil, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla gestione dei fattori di rischio cardiovascolare in pazienti con alto rischio di eventi cardiovascolari ricorrenti, come l&#8217;<b>Infarto Miocardico Acuto</b>. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento intensificato rispetto al trattamento standard. I farmaci utilizzati nello studio includono le capsule morbide di <b>Vazkepa</b> da 998 mg, che contengono <b>icosapent etil</b>, e altri farmaci come <b>colchicina</b>, <b>oppio in polvere standardizzato</b> e <b>tiemonio metilsulfato</b>. Inoltre, viene utilizzato anche <b>empagliflozin</b>, un farmaco noto per il trattamento del diabete di tipo 2.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati o un placebo. Il trattamento sarà somministrato per un periodo massimo di 234 giorni. L&#8217;obiettivo principale è osservare il tempo fino al primo evento di un insieme di esiti cardiovascolari, che includono morte cardiovascolare, infarto miocardico non fatale, ictus non fatale, ospedalizzazione per rivascolarizzazione coronarica urgente e ospedalizzazione per insufficienza cardiaca.</p>
<p>Lo studio mira a migliorare la gestione del rischio residuo nei pazienti che hanno subito un infarto miocardico acuto e che sono stati sottoposti a un intervento coronarico percutaneo. I risultati attesi potrebbero fornire nuove informazioni su come ridurre il rischio di eventi cardiovascolari futuri in questi pazienti. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti proposti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Prasugrel, Ticagrelor e Acido Acetilsalicilico in pazienti con infarto miocardico acuto trattati con rivascolarizzazione completa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-prasugrel-ticagrelor-e-acido-acetilsalicilico-in-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto-trattati-con-rivascolarizzazione-completa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;infarto miocardico acuto, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, spesso a causa di un coagulo. Questo studio esamina una terapia anti-piastrinica modificata, che utilizza farmaci per prevenire la coagulazione delle piastrine nel sangue. I farmaci coinvolti nello studio includono prasugrel (Efient), ticagrelor (Brilique), acido [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;infarto miocardico acuto, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, spesso a causa di un coagulo. Questo studio esamina una terapia anti-piastrinica modificata, che utilizza farmaci per prevenire la coagulazione delle piastrine nel sangue. I farmaci coinvolti nello studio includono prasugrel (Efient), ticagrelor (Brilique), acido acetilsalicilico (Aspirina Protect) e clopidogrel (Plavix). Questi farmaci sono somministrati in forma di compresse rivestite e sono progettati per essere assunti per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questa terapia anti-piastrinica modificata in pazienti che hanno subito un infarto miocardico acuto e sono stati trattati con una strategia di rivascolarizzazione completa. La rivascolarizzazione completa significa che tutte le lesioni significative nei vasi sanguigni del cuore sono state trattate. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno stent a rilascio di farmaco chiamato Firehawk, che è un piccolo tubo metallico inserito nei vasi sanguigni per mantenerli aperti. Questo stent è rivestito con un farmaco a basso dosaggio chiamato rapamicina, che aiuta a prevenire la chiusura dei vasi sanguigni.</p>
<p>Lo studio durerà circa un anno e valuterà eventi clinici avversi e cerebrali netti, che includono morte per qualsiasi causa, infarto miocardico non fatale, trombosi dello stent, ictus o sanguinamento significativo. Inoltre, verranno monitorati eventi di sanguinamento di tipo BARC 2, 3 o 5. I partecipanti saranno seguiti per 11 mesi dopo la randomizzazione per raccogliere dati su questi eventi. L&#8217;obiettivo è determinare se la terapia anti-piastrinica modificata è non inferiore rispetto alle terapie standard in termini di sicurezza ed efficacia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Acido Acetilsalicilico e Fondaparinux in Pazienti con Infarto Miocardico Non-ST Elevato (NSTEMI)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-acido-acetilsalicilico-e-fondaparinux-in-pazienti-con-infarto-miocardico-non-st-elevato-nstemi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su pazienti con Infarto Miocardico Non-ST Elevato (NSTEMI), una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è ridotto, ma non completamente bloccato. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti: l&#8217;uso di acido acetilsalicilico (noto anche come aspirina) da solo, rispetto alla combinazione di aspirina e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su pazienti con <em>Infarto Miocardico Non-ST Elevato (NSTEMI)</em>, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è ridotto, ma non completamente bloccato. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti: l&#8217;uso di <em>acido acetilsalicilico</em> (noto anche come aspirina) da solo, rispetto alla combinazione di aspirina e <em>fondaparinux sodico</em>. L&#8217;acido acetilsalicilico è un farmaco antinfiammatorio non steroideo comunemente usato per ridurre il dolore e l&#8217;infiammazione, mentre il fondaparinux sodico è un inibitore selettivo del Fattore Xa, utilizzato per prevenire la formazione di coaguli di sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del trattamento con aspirina da sola rispetto alla combinazione di aspirina e fondaparinux nei pazienti con NSTEMI. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento. Il trattamento con aspirina sarà somministrato sotto forma di compresse rivestite, mentre il fondaparinux sarà somministrato tramite iniezione sottocutanea.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali eventi avversi o benefici del trattamento. Gli esiti principali che verranno valutati includono la mortalità a 30 giorni, nuovi episodi di infarto e ischemia refrattaria. Inoltre, verranno monitorati altri aspetti come la durata del ricovero ospedaliero e la funzione cardiaca al momento della dimissione. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare il trattamento dei pazienti con NSTEMI.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia con Warfarin e combinazione di farmaci per pazienti con infarto miocardico e arterie coronarie non ostruite (MINOCA)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-con-warfarin-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-infarto-miocardico-e-arterie-coronarie-non-ostruite-minoca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sull&#8217;infarto miocardico con arterie coronarie non ostruttive, noto come MINOCA. Questo tipo di infarto si verifica quando il cuore subisce un danno, ma le arterie principali non sono bloccate. L&#8217;obiettivo è capire se un approccio di medicina di precisione, che indaga attentamente le cause del MINOCA e adatta il trattamento di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull&#8217;infarto miocardico con arterie coronarie non ostruttive, noto come <b>MINOCA</b>. Questo tipo di infarto si verifica quando il cuore subisce un danno, ma le arterie principali non sono bloccate. L&#8217;obiettivo è capire se un approccio di medicina di precisione, che indaga attentamente le cause del MINOCA e adatta il trattamento di conseguenza, possa migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno diversi trattamenti, tra cui <b>WARFARIN</b>, <b>LYSINE ASPIRIN</b>, <b>CLOPIDOGREL</b>, <b>ACIDO ACETILSALICILICO</b>, <b>ATORVASTATINA</b>, <b>DILTIAZEM</b>, <b>BISOPROLOLO</b>, <b>ACETILCOLINA CLORURO</b>, <b>TRINITRATO DI GLICERILE</b> e <b>RAMIPRIL</b>. Questi farmaci sono utilizzati per gestire vari aspetti delle malattie cardiache, come la prevenzione dei coaguli di sangue, la riduzione del colesterolo e il controllo della pressione sanguigna. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio durerà fino a 12 mesi per ogni partecipante. Durante questo periodo, verranno monitorati aspetti come lo stato dell&#8217;angina e la qualità della vita, utilizzando questionari specifici. Inoltre, verranno valutati eventi cardiovascolari maggiori e i costi sanitari associati al MINOCA. L&#8217;uso di biomarcatori circolanti e la risonanza magnetica cardiaca (<b>CMR</b>) aiuteranno a comprendere meglio le cause e i meccanismi del MINOCA, fornendo informazioni preziose per il trattamento futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST: confronto tra ticagrelor e cangrelor per pazienti sottoposti a intervento coronarico percutaneo primario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinfarto-miocardico-con-sopraslivellamento-del-tratto-st-confronto-tra-ticagrelor-e-cangrelor-per-pazienti-sottoposti-a-intervento-coronarico-percutaneo-primario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sull&#8217;infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST, noto come STEMI, che è un tipo di attacco di cuore. Questo tipo di infarto richiede spesso un intervento chiamato intervento coronarico percutaneo primario (PCI), che aiuta a ripristinare il flusso sanguigno al cuore. Durante lo studio, verranno utilizzati due farmaci: Cangrelor e Ticagrelor. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull&#8217;infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST, noto come <b>STEMI</b>, che è un tipo di attacco di cuore. Questo tipo di infarto richiede spesso un intervento chiamato <b>intervento coronarico percutaneo primario</b> (PCI), che aiuta a ripristinare il flusso sanguigno al cuore. Durante lo studio, verranno utilizzati due farmaci: <b>Cangrelor</b> e <b>Ticagrelor</b>. Il <b>Cangrelor</b> è somministrato tramite iniezione o infusione, mentre il <b>Ticagrelor</b> è assunto in forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se somministrare il <b>Ticagrelor</b> all&#8217;inizio dell&#8217;infusione di <b>Cangrelor</b> sia più efficace rispetto a somministrarlo più tardi, verso la fine dell&#8217;infusione. L&#8217;efficacia sarà valutata in base alla capacità dei farmaci di ridurre l&#8217;alta reattività delle piastrine, che sono cellule del sangue coinvolte nella coagulazione. Questo è importante perché una reattività piastrinica elevata può aumentare il rischio di complicazioni durante e dopo l&#8217;intervento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per vedere come reagiscono i loro corpi. Saranno valutati diversi aspetti, come il tempo di chiusura delle piastrine e l&#8217;incidenza di eventi cardiovascolari avversi maggiori entro 30 giorni. Lo studio mira a migliorare il trattamento per i pazienti con <b>STEMI</b> e a ridurre i rischi associati a questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza della monoterapia con ticagrelor dopo intervento coronarico per infarto miocardico acuto con sopraslivellamento ST (STEMI)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-della-monoterapia-con-ticagrelor-dopo-intervento-coronarico-per-infarto-miocardico-acuto-con-sopraslivellamento-st-stemi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sull&#8217;infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST, noto anche come STEMI, una forma grave di attacco cardiaco. Questo tipo di infarto si verifica quando un&#8217;arteria del cuore è completamente bloccata, impedendo al sangue di raggiungere una parte del muscolo cardiaco. Il trattamento standard per lo STEMI include una procedura chiamata intervento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull&#8217;infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST, noto anche come <b>STEMI</b>, una forma grave di attacco cardiaco. Questo tipo di infarto si verifica quando un&#8217;arteria del cuore è completamente bloccata, impedendo al sangue di raggiungere una parte del muscolo cardiaco. Il trattamento standard per lo STEMI include una procedura chiamata <b>intervento coronarico percutaneo</b> (PCI), che aiuta a riaprire l&#8217;arteria bloccata.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di due diverse strategie di trattamento dopo il PCI. Una strategia prevede l&#8217;uso del farmaco <b>ticagrelor</b> da solo per 12 mesi, mentre l&#8217;altra combina ticagrelor con <b>aspirina</b> per lo stesso periodo. Ticagrelor è un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue, mentre l&#8217;aspirina è comunemente usata per ridurre il rischio di eventi cardiaci. Lo studio esaminerà se l&#8217;omissione dell&#8217;aspirina è sicura quanto l&#8217;uso combinato dei due farmaci in termini di eventi ischemici, che sono problemi causati dalla riduzione del flusso sanguigno al cuore.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per un anno. Verranno valutati per eventi avversi come infarto miocardico, trombosi dello stent, ictus ischemico e mortalità cardiovascolare. Inoltre, lo studio esaminerà l&#8217;emorragia intramiocardica, che è un tipo di sanguinamento che può verificarsi nel muscolo cardiaco dopo un infarto, e il suo impatto nei primi giorni dopo il PCI. I risultati aiuteranno a determinare quale strategia di trattamento è più sicura ed efficace per i pazienti con STEMI.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Apixaban e Warfarin per pazienti con trombosi ventricolare sinistra dopo infarto miocardico acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-apixaban-e-warfarin-per-pazienti-con-trombosi-ventricolare-sinistra-dopo-infarto-miocardico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su due condizioni mediche: il trombosi ventricolare sinistra e l&#8217;infarto miocardico acuto. La trombosi ventricolare sinistra si verifica quando si forma un coagulo di sangue nel ventricolo sinistro del cuore, spesso dopo un infarto miocardico acuto, che è un attacco di cuore causato da un blocco del flusso sanguigno al cuore. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su due condizioni mediche: il <strong>trombosi ventricolare sinistra</strong> e l&#8217;<strong>infarto miocardico acuto</strong>. La trombosi ventricolare sinistra si verifica quando si forma un coagulo di sangue nel ventricolo sinistro del cuore, spesso dopo un infarto miocardico acuto, che è un attacco di cuore causato da un blocco del flusso sanguigno al cuore. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due farmaci, <strong>apixaban</strong> e <strong>warfarin</strong>, nel risolvere questi coaguli di sangue nei pazienti che hanno avuto un infarto miocardico acuto.</p>
<p>Il <strong>warfarin</strong> è un anticoagulante comunemente usato per prevenire la formazione di coaguli di sangue, mentre l&#8217;<strong>apixaban</strong> è un altro tipo di anticoagulante che agisce in modo leggermente diverso. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due farmaci per un periodo di trattamento massimo di tre mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risoluzione del coagulo di sangue nel ventricolo sinistro. La valutazione verrà effettuata principalmente tramite un esame chiamato ecocardiogramma transtoracico (TTE), che utilizza onde sonore per creare immagini del cuore. Se necessario, si potranno utilizzare anche altre tecniche di imaging come la risonanza magnetica cardiaca (MRI) o la tomografia computerizzata cardiaca (CT).</p>
<p>Lo studio mira a determinare quale dei due farmaci sia più efficace nel risolvere i coaguli di sangue nei pazienti con trombosi ventricolare sinistra dopo un infarto miocardico acuto. Inoltre, verranno monitorati eventuali effetti collaterali, come il sanguinamento, per garantire la sicurezza dei partecipanti. I risultati di questo studio potrebbero aiutare a migliorare il trattamento per i pazienti con queste condizioni mediche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;acido bempedoico in pazienti con infarto miocardico non adeguatamente trattati con atorvastatina ed ezetimibe</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-dellacido-bempedoico-in-pazienti-con-infarto-miocardico-non-adeguatamente-trattati-con-atorvastatina-ed-ezetimibe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-dellacido-bempedoico-in-pazienti-con-infarto-miocardico-non-adeguatamente-trattati-con-atorvastatina-ed-ezetimibe/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto del miocardio, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, spesso a causa di un accumulo di grasso, colesterolo e altre sostanze nelle arterie. L&#8217;obiettivo è vedere se un trattamento con acido bempedoico può aiutare a raggiungere i livelli di colesterolo LDL [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>infarto del miocardio</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, spesso a causa di un accumulo di grasso, colesterolo e altre sostanze nelle arterie. L&#8217;obiettivo è vedere se un trattamento con <b>acido bempedoico</b> può aiutare a raggiungere i livelli di colesterolo LDL raccomandati, che sono importanti per ridurre il rischio di ulteriori problemi cardiaci.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di una combinazione di farmaci: <b>atorvastatina</b>, <b>ezetimibe</b> e <b>acido bempedoico</b>. L&#8217;acido bempedoico è somministrato in compresse rivestite da 180 mg. Questo studio si concentra su pazienti che non hanno raggiunto i livelli di colesterolo desiderati con i soli atorvastatina ed ezetimibe. L&#8217;acido bempedoico viene aggiunto per vedere se può migliorare i risultati.</p>
<p>Il corso dello studio dura circa 8 settimane, durante le quali i partecipanti riceveranno il trattamento combinato. L&#8217;obiettivo principale è verificare quanti pazienti riescono a raggiungere i livelli di colesterolo LDL raccomandati dopo questo periodo. I risultati aiuteranno a capire se l&#8217;aggiunta di acido bempedoico è efficace per migliorare il controllo del colesterolo in queste persone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Selatogrel per pazienti con infarto miocardico acuto recente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-selatogrel-per-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto-recente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-selatogrel-per-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto-recente/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullinfarto miocardico acuto (IMA), una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Selatogrel, che viene somministrato tramite un&#8217;iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, utilizzando un iniettore pre-riempito. Selatogrel è progettato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>infarto miocardico acuto</b> (IMA), una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Selatogrel</b>, che viene somministrato tramite un&#8217;iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, utilizzando un iniettore pre-riempito. Selatogrel è progettato per essere auto-somministrato dai pazienti quando avvertono sintomi che potrebbero indicare un nuovo infarto miocardico acuto.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se Selatogrel può prevenire la morte per qualsiasi causa e trattare efficacemente l&#8217;infarto miocardico acuto in persone che hanno già avuto un infarto in passato. I partecipanti allo studio saranno divisi in gruppi in modo casuale e alcuni riceveranno un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per vedere se si verificano eventi come la morte o un nuovo infarto miocardico acuto dopo l&#8217;auto-somministrazione del trattamento. Saranno anche osservati per eventuali episodi di sanguinamento che potrebbero emergere dopo il trattamento. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come Selatogrel possa aiutare a gestire i rischi associati a un infarto miocardico acuto e migliorare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento per i pazienti a rischio di un nuovo infarto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla riduzione della noradrenalina nei pazienti con shock cardiogeno dopo infarto miocardico acuto: valutazione di un obiettivo di pressione arteriosa più basso</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-riduzione-della-noradrenalina-nei-pazienti-con-shock-cardiogeno-da-infarto-miocardico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina i pazienti affetti da infarto miocardico acuto complicato da shock cardiogeno, una condizione grave in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le necessità dell&#8217;organismo. Lo shock cardiogeno si manifesta con pressione sanguigna molto bassa, alterazione dello stato mentale, pelle fredda e altri segni di scarsa circolazione. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina i pazienti affetti da <b>infarto miocardico acuto</b> complicato da <b>shock cardiogeno</b>, una condizione grave in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le necessità dell&#8217;organismo. Lo shock cardiogeno si manifesta con pressione sanguigna molto bassa, alterazione dello stato mentale, pelle fredda e altri segni di scarsa circolazione.</p>
<p>La ricerca valuterà l&#8217;utilizzo di dosi ridotte di <b>noradrenalina</b>, un farmaco che viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b> per aumentare la pressione sanguigna nei pazienti con shock cardiogeno. Il farmaco appartiene alla categoria dei medicinali <b>vasoattivi</b>, che agiscono sui vasi sanguigni per regolare la pressione.</p>
<p>Lo studio confronterà due approcci di trattamento: uno con dosi ridotte di noradrenalina e uno con il dosaggio standard attualmente utilizzato. L&#8217;obiettivo è verificare se l&#8217;utilizzo di dosi più basse di questo farmaco possa portare a risultati migliori in termini di sopravvivenza e funzionalità renale nei 30 giorni successivi al trattamento. Il periodo massimo di trattamento per ciascun paziente sarà di 10 giorni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di RTP-026 in pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-rtp-026-in-pazienti-con-infarto-miocardico-con-sopraslivellamento-del-tratto-st-stemi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con Infarto Miocardico con Sopraslivellamento del Tratto ST (STEMI), una condizione in cui una delle arterie del cuore è bloccata, causando un attacco di cuore. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato RTP-026, somministrato come soluzione per infusione. Lo studio mira a valutare la sicurezza, la tollerabilità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>Infarto Miocardico con Sopraslivellamento del Tratto ST (STEMI)</b>, una condizione in cui una delle arterie del cuore è bloccata, causando un attacco di cuore. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>RTP-026</b>, somministrato come soluzione per infusione. Lo studio mira a valutare la sicurezza, la tollerabilità e l&#8217;efficacia di <b>RTP-026</b> rispetto a un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno dosi multiple di <b>RTP-026</b> o di un <b>placebo</b>. L&#8217;obiettivo principale è verificare se <b>RTP-026</b> è sicuro e ben tollerato, oltre a vedere se è efficace nel trattamento dell<b>Infarto Miocardico con Sopraslivellamento del Tratto ST</b>. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e verranno effettuati esami per valutare la risposta al trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere <b>randomizzato</b> e <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il <b>placebo</b>. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I partecipanti saranno seguiti per un certo periodo di tempo per raccogliere dati sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio si svolgerà in più centri, coinvolgendo diversi partecipanti per ottenere risultati affidabili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Dabigatran e Phenprocoumon per la risoluzione del trombo ventricolare sinistro dopo STEMI in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-dabigatran-e-phenprocoumon-per-la-risoluzione-del-trombo-ventricolare-sinistro-dopo-stemi-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due condizioni mediche: l&#8217;infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) e la trombosi ventricolare sinistra. Queste condizioni possono verificarsi quando un coagulo di sangue si forma nel cuore dopo un infarto. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di due trattamenti anticoagulanti, il dabigatran etexilate e il phenprocoumon, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due condizioni mediche: l&#8217;<b>infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST</b> (STEMI) e la <b>trombosi ventricolare sinistra</b>. Queste condizioni possono verificarsi quando un coagulo di sangue si forma nel cuore dopo un infarto. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di due trattamenti anticoagulanti, il <b>dabigatran etexilate</b> e il <b>phenprocoumon</b>, nel risolvere i coaguli di sangue nel cuore e prevenire infarti cerebrali, che possono essere sintomatici o asintomatici.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due farmaci per un periodo di tre mesi. Il <b>dabigatran etexilate</b> è somministrato sotto forma di capsule rigide, mentre il <b>phenprocoumon</b> è disponibile in compresse. Durante il trattamento, verranno monitorati per verificare la risoluzione del coagulo nel cuore e l&#8217;eventuale comparsa di infarti cerebrali. Lo studio mira a determinare quale dei due farmaci sia più efficace nel trattamento della trombosi ventricolare sinistra dopo un infarto STEMI.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino a un anno, con un periodo di trattamento attivo di tre mesi e un follow-up per monitorare eventuali eventi di sanguinamento o infarti cerebrali. I risultati aiuteranno a comprendere meglio quale trattamento possa offrire i maggiori benefici per i pazienti con queste condizioni. I farmaci utilizzati nello studio sono già noti per il loro uso come anticoagulanti, ma questo studio mira a valutare la loro efficacia specifica in queste situazioni cliniche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla monoterapia con Ticagrelor dopo stent coronarico in pazienti con infarto miocardico acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-monoterapia-con-ticagrelor-dopo-stent-coronarico-in-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda linfarto miocardico, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, spesso a causa di un coagulo. Questo può danneggiare il muscolo cardiaco. Il trattamento in esame utilizza il farmaco ticagrelor, noto anche come Brilique, che viene somministrato in compresse rivestite. Ticagrelor è un medicinale che aiuta a prevenire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l<b>infarto miocardico</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, spesso a causa di un coagulo. Questo può danneggiare il muscolo cardiaco. Il trattamento in esame utilizza il farmaco <b>ticagrelor</b>, noto anche come <b>Brilique</b>, che viene somministrato in compresse rivestite. Ticagrelor è un medicinale che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue, riducendo il rischio di ulteriori problemi cardiaci.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza iniziale della monoterapia con ticagrelor dopo l&#8217;inserimento di uno stent coronarico in pazienti che hanno avuto un infarto miocardico acuto. Uno stent è un piccolo tubo che viene inserito nei vasi sanguigni per mantenerli aperti e migliorare il flusso di sangue. I partecipanti allo studio riceveranno ticagrelor come unico trattamento dopo aver ricevuto uno stent che rilascia un farmaco chiamato everolimus.</p>
<p>Durante lo studio, i ricercatori monitoreranno i partecipanti per un periodo di tempo per osservare eventuali eventi come la morte cardiaca, nuovi infarti o problemi con lo stent. Saranno anche valutati eventuali episodi di sanguinamento e la reattività delle piastrine, che sono cellule del sangue coinvolte nella coagulazione. Lo studio si concentrerà su questi aspetti per un periodo di 3 e 12 mesi per comprendere meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento con ticagrelor in questa situazione specifica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;infarto miocardico acuto: effetto di Bisoprololo, Ramipril e Dapagliflozin su pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento ST (STEMI)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinfarto-miocardico-acuto-effetto-di-bisoprololo-ramipril-e-dapagliflozin-su-pazienti-con-infarto-miocardico-con-sopraslivellamento-st-stemi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con infarto miocardico acuto, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Questo studio esamina l&#8217;effetto di tre tipi di farmaci: beta-bloccanti, inibitori dell&#8217;enzima di conversione dell&#8217;angiotensina (ACEI) e inibitori del cotrasportatore sodio/glucosio di tipo 2 (SGLT2). I farmaci utilizzati nello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con <b>infarto miocardico acuto</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Questo studio esamina l&#8217;effetto di tre tipi di farmaci: <b>beta-bloccanti</b>, <b>inibitori dell&#8217;enzima di conversione dell&#8217;angiotensina (ACEI)</b> e <b>inibitori del cotrasportatore sodio/glucosio di tipo 2 (SGLT2)</b>. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>Ramipril</b>, <b>Bisoprololo</b> e <b>Dapagliflozin</b>. L&#8217;obiettivo è capire se somministrare questi farmaci subito dopo l&#8217;infarto o più tardi possa influenzare il recupero del cuore.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei farmaci o un placebo. I medici monitoreranno i cambiamenti nel cuore utilizzando esami specifici, come l<b>ecocardiogramma</b>, che è un test che utilizza onde sonore per creare immagini del cuore. Lo studio valuterà anche alcuni marcatori nel sangue che possono indicare la salute del cuore. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare come il cuore si riprende dopo l&#8217;infarto.</p>
<p>Lo studio si concentra su persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI)</b>, un tipo specifico di infarto. I partecipanti devono aver ricevuto un trattamento chiamato <b>angioplastica coronarica primaria</b> entro sei ore dall&#8217;inizio dei sintomi. L&#8217;obiettivo è migliorare la comprensione di come questi farmaci possano aiutare a proteggere il cuore e migliorare il recupero dopo un infarto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di ApTOLL in pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-aptoll-in-pazienti-con-infarto-miocardico-con-sopraslivellamento-del-tratto-st-stemi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI), una condizione in cui una delle arterie del cuore è bloccata, causando un danno al muscolo cardiaco. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato ApTOLL, somministrato tramite iniezione endovenosa. ApTOLL è un tipo di acido nucleico noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da <b>infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI)</b>, una condizione in cui una delle arterie del cuore è bloccata, causando un danno al muscolo cardiaco. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>ApTOLL</b>, somministrato tramite iniezione endovenosa. ApTOLL è un tipo di <b>acido nucleico</b> noto come <b>aptamero-4FT</b>. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno ApTOLL, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di ApTOLL in pazienti STEMI che sono candidati per un&#8217;angioplastica d&#8217;emergenza, una procedura per aprire le arterie bloccate. I partecipanti riceveranno ApTOLL in due dosi diverse (0,2 mg/kg e 0,4 mg/kg) e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali, come ipotensione grave, aritmie ventricolari sostenute e shock cardiogeno. Lo studio esaminerà anche l&#8217;effetto di ApTOLL sul volume dell&#8217;infarto e su altri parametri cardiaci attraverso esami come la <b>risonanza magnetica (MRI)</b> e l<b>ecocardiografia</b>.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti saranno sottoposti a vari esami per valutare i cambiamenti nel cuore e nei biomarcatori infiammatori. Questi esami includeranno la misurazione del volume dell&#8217;infarto e della funzione cardiaca a 5 giorni e a 90 giorni dopo la somministrazione del farmaco. I risultati aiuteranno a determinare se ApTOLL può essere un trattamento sicuro ed efficace per i pazienti con STEMI.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di BI 765845 nei pazienti con infarto miocardico acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-bi-765845-nei-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto, comunemente noto come attacco di cuore. L&#8217;obiettivo è verificare se un farmaco chiamato BI 765845 può aiutare queste persone. Il farmaco sarà somministrato insieme alle cure standard che i pazienti ricevono normalmente dopo un infarto. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco BI [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone che hanno avuto un <strong>infarto miocardico acuto</strong>, comunemente noto come attacco di cuore. L&#8217;obiettivo è verificare se un farmaco chiamato <strong>BI 765845</strong> può aiutare queste persone. Il farmaco sarà somministrato insieme alle cure standard che i pazienti ricevono normalmente dopo un infarto. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco <strong>BI 765845</strong>, mentre altri riceveranno un <strong>placebo</strong>, che è una sostanza senza effetti attivi, per confrontare i risultati.</p>
<p>Il farmaco <strong>BI 765845</strong> sarà somministrato come una soluzione per iniezione o infusione. Un altro farmaco, chiamato <strong>Gadovist</strong>, potrebbe essere utilizzato per aiutare a visualizzare meglio il cuore durante le procedure di imaging. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi riceve il placebo, per garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <strong>BI 765845</strong> nei pazienti con infarto miocardico acuto. I ricercatori cercheranno di capire quale dose del farmaco è più efficace e sicura per essere utilizzata in studi futuri. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la gravità dell&#8217;infarto e altri aspetti della loro salute durante il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso della colchicina per pazienti con ischemia senza ostruzione delle arterie coronarie e disfunzione microvascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-della-colchicina-per-pazienti-con-ischemia-senza-ostruzione-delle-arterie-coronarie-e-disfunzione-microvascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata malattia coronarica microvascolare (CMD), che può causare sintomi di angina, ovvero dolore o fastidio al petto. Questa condizione si verifica quando le piccole arterie del cuore non funzionano correttamente, anche se le arterie principali non sono ostruite. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Colchicina, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata <b>malattia coronarica microvascolare</b> (CMD), che può causare sintomi di angina, ovvero dolore o fastidio al petto. Questa condizione si verifica quando le piccole arterie del cuore non funzionano correttamente, anche se le arterie principali non sono ostruite. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Colchicina</b>, somministrato in compresse da 500 microgrammi. La <b>Colchicina</b> è un farmaco noto per le sue proprietà antinfiammatorie e viene utilizzato per vedere se può migliorare il flusso sanguigno coronarico e la riserva di flusso coronarico nei pazienti con CMD.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la <b>Colchicina</b> può migliorare il flusso sanguigno nel cuore e ridurre i sintomi nei pazienti con CMD. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di sei mesi. Durante questo periodo, verranno effettuati controlli per valutare i cambiamenti nel flusso sanguigno e nei sintomi. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati con quelli di chi assume la <b>Colchicina</b>.</p>
<p>Oltre alla <b>Colchicina</b>, lo studio utilizza anche altre sostanze come <b>Regadenoson</b> e <b>Adenosina</b>, che sono utilizzate per test specifici del cuore. Queste sostanze aiutano a valutare come il cuore risponde al trattamento. Lo studio mira a comprendere meglio come la <b>Colchicina</b> possa influenzare i meccanismi delle arterie e migliorare la funzione vascolare nei pazienti con CMD. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare questa condizione e migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Zalunfiban nei pazienti con infarto miocardico acuto (STEMI)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-zalunfiban-nei-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto-stemi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti che hanno avuto un infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST, noto anche come STEMI. Questo tipo di infarto è caratterizzato da un dolore toracico persistente e specifici cambiamenti nellelettrocardiogramma (ECG). L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Zalunfiban, somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti che hanno avuto un <b>infarto miocardico acuto</b> con sopraslivellamento del tratto ST, noto anche come <b>STEMI</b>. Questo tipo di infarto è caratterizzato da un dolore toracico persistente e specifici cambiamenti nell<b>elettrocardiogramma (ECG)</b>. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Zalunfiban</b>, somministrato tramite un&#8217;unica iniezione sottocutanea, rispetto a un <b>placebo</b>. </p>
<p><b>Zalunfiban</b> è una soluzione per iniezione sviluppata per essere utilizzata in situazioni di emergenza prima dell&#8217;arrivo in ospedale. Lo studio mira a osservare i risultati clinici a 30 giorni dall&#8217;iniezione, valutando anche eventuali eventi di sanguinamento. I partecipanti riceveranno il trattamento durante il trasporto verso l&#8217;ospedale, e il loro stato di salute sarà monitorato per un mese. </p>
<p>Lo studio è progettato per essere internazionale e coinvolge diversi centri medici. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere <b>Zalunfiban</b> o un <b>placebo</b>. I ricercatori valuteranno l&#8217;efficacia del trattamento osservando i miglioramenti nei sintomi e la sicurezza monitorando eventuali effetti collaterali, come il sanguinamento. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;infarto miocardico acuto con evolocumab per pazienti sottoposti a intervento coronarico percutaneo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinfarto-miocardico-acuto-con-evolocumab-per-pazienti-sottoposti-a-intervento-coronarico-percutaneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:14:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l&#8217;infarto miocardico acuto, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, spesso a causa di un coagulo. Questo può portare a danni al muscolo cardiaco. Lo studio esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato evolocumab, noto anche come Repatha, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. Evolocumab è progettato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l&#8217;<b>infarto miocardico acuto</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, spesso a causa di un coagulo. Questo può portare a danni al muscolo cardiaco. Lo studio esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>evolocumab</b>, noto anche come <b>Repatha</b>, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. Evolocumab è progettato per ridurre i livelli di colesterolo LDL, spesso chiamato &#8220;colesterolo cattivo&#8221;, nel sangue.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è dimostrare che evolocumab è più efficace rispetto alle strategie standard nel ridurre il colesterolo LDL di almeno il 50% e nel raggiungere un livello di colesterolo LDL inferiore a 1,4 mmol/L (meno di 55 mg/dL) dopo 12 mesi. I partecipanti allo studio riceveranno evolocumab o un trattamento standard e saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare i cambiamenti nei livelli di colesterolo LDL.</p>
<p>Durante lo studio, i livelli di colesterolo LDL saranno controllati in diversi momenti, inclusi 6 e 22 settimane, e a 12 mesi. L&#8217;obiettivo è vedere se evolocumab può aiutare a raggiungere e mantenere livelli di colesterolo LDL più bassi rispetto ai trattamenti standard. Lo studio mira a fornire informazioni su come gestire meglio i livelli di colesterolo nei pazienti che hanno avuto un infarto miocardico acuto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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