<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ictus ischemico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/meddra_pt/ictus-ischemico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Sat, 13 Jun 2026 04:04:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Ictus ischemico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Studio sul farmaco TGD001 per pazienti adulti con ictus ischemico acuto per valutarne la sicurezza e l&#8217;efficacia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-farmaco-tgd001-per-pazienti-adulti-con-ictus-ischemico-acuto-per-valutarne-la-sicurezza-e-lefficacia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-farmaco-tgd001-per-pazienti-adulti-con-ictus-ischemico-acuto-per-valutarne-la-sicurezza-e-lefficacia/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;ictus ischemico acuto, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue verso una parte del cervello viene bloccato improvvisamente, causando danni ai tessuti cerebrali. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco sperimentale chiamato TGD001, che è un nuovo tipo di medicinale progettato per sciogliere i coaguli di sangue che bloccano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>ictus ischemico acuto</b>, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue verso una parte del cervello viene bloccato improvvisamente, causando danni ai tessuti cerebrali. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco sperimentale chiamato <b>TGD001</b>, che è un nuovo tipo di medicinale progettato per sciogliere i coaguli di sangue che bloccano i vasi sanguigni nel cervello. Alcuni partecipanti riceveranno <b>TGD001</b> mentre altri riceveranno una <b>soluzione di cloruro di sodio allo 0,9%</b>, che viene utilizzata come placebo. Il farmaco verrà somministrato attraverso un&#8217;iniezione in vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>TGD001</b> quando viene somministrato a persone che hanno avuto un ictus ischemico acuto. Lo studio esaminerà anche i primi segnali di efficacia del farmaco nel trattamento di questa condizione. I partecipanti allo studio saranno persone che ricevono una procedura chiamata trombectomia endovascolare, che è un intervento per rimuovere fisicamente il coagulo di sangue dal cervello, oppure persone che non ricevono né questo intervento né il trattamento standard con farmaci per sciogliere i coaguli.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in due fasi: la prima fase servirà a trovare la dose più appropriata del farmaco e sarà condotta in modo aperto, il che significa che sia i medici che i partecipanti sapranno quale trattamento viene somministrato. La seconda fase sarà condotta in modo controllato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno se viene somministrato il farmaco sperimentale o il placebo, per garantire risultati più affidabili. Durante lo studio verranno monitorati attentamente gli effetti collaterali, in particolare la possibilità di emorragie nel cervello, che rappresentano un rischio associato ai farmaci che sciolgono i coaguli di sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla tenecteplasi somministrata localmente dopo ricanalizzazione endovascolare in pazienti con ictus ischemico della circolazione anteriore</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-tenecteplasi-somministrata-localmente-dopo-ricanalizzazione-endovascolare-in-pazienti-con-ictus-ischemico-della-circolazione-anteriore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-tenecteplasi-somministrata-localmente-dopo-ricanalizzazione-endovascolare-in-pazienti-con-ictus-ischemico-della-circolazione-anteriore/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti che hanno avuto un ictus ischemico acuto, una condizione che si verifica quando un vaso sanguigno nel cervello viene bloccato improvvisamente impedendo al sangue di raggiungere alcune aree del cervello. Lo studio si concentra su un tipo particolare di ictus causato dall&#8217;ostruzione di un grande vaso sanguigno nella parte anteriore del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti che hanno avuto un <b>ictus ischemico acuto</b>, una condizione che si verifica quando un vaso sanguigno nel cervello viene bloccato improvvisamente impedendo al sangue di raggiungere alcune aree del cervello. Lo studio si concentra su un tipo particolare di ictus causato dall&#8217;ostruzione di un grande vaso sanguigno nella parte anteriore del cervello. I pazienti che partecipano allo studio riceveranno un trattamento con <b>Tenecteplase</b>, un farmaco che aiuta a sciogliere i coaguli di sangue, oppure un placebo. Il farmaco viene somministrato direttamente nell&#8217;arteria dopo che i medici hanno già rimosso il coagulo con una procedura chiamata ricanalizzazione endovascolare, che consiste nell&#8217;utilizzo di strumenti speciali inseriti attraverso i vasi sanguigni per riaprire l&#8217;arteria bloccata.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se la somministrazione aggiuntiva di <b>Tenecteplase</b> direttamente nell&#8217;arteria, dopo aver già riaperto il vaso sanguigno con la procedura meccanica, possa migliorare i risultati clinici dei pazienti. I medici valuteranno il recupero dei pazienti dopo novanta giorni dal trattamento per vedere quanti di loro hanno raggiunto un recupero eccellente, cioè sono tornati a una condizione di salute molto buona con poca o nessuna disabilità residua.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti riceveranno il trattamento con il farmaco o il placebo subito dopo la procedura di ricanalizzazione. I medici seguiranno i pazienti per un periodo di tre mesi per osservare il loro recupero e valutare l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio coinvolge pazienti adulti che hanno avuto l&#8217;ictus entro ventiquattro ore dall&#8217;inizio dello studio e che non avevano disabilità significative prima dell&#8217;ictus.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di amodiaquina e canrenoato di potassio con exenatide o glibenclamide per pazienti con ictus ischemico acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-combinazione-di-amodiaquina-e-canrenoato-di-potassio-con-exenatide-o-glibenclamide-per-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-combinazione-di-amodiaquina-e-canrenoato-di-potassio-con-exenatide-o-glibenclamide-per-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;ictus ischemico acuto, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene bloccato improvvisamente, causando danni alle cellule cerebrali. Lo studio valuterà diverse combinazioni di farmaci: amodiaquina e canrenoato di potassio somministrate insieme a exenatide oppure glibenclamide, confrontandole con la migliore terapia medica standard. L&#8217;amodiaquina può essere somministrata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>ictus ischemico acuto</b>, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene bloccato improvvisamente, causando danni alle cellule cerebrali. Lo studio valuterà diverse combinazioni di farmaci: <b>amodiaquina</b> e <b>canrenoato di potassio</b> somministrate insieme a <b>exenatide</b> oppure <b>glibenclamide</b>, confrontandole con la migliore terapia medica standard. L&#8217;<b>amodiaquina</b> può essere somministrata come iniezione endovenosa o come sospensione orale, il <b>canrenoato di potassio</b> può essere dato come iniezione endovenosa o come sospensione orale, l&#8217;<b>exenatide</b> viene somministrata come iniezione sottocutanea, mentre la <b>glibenclamide</b> viene somministrata come sospensione orale in combinazione con <b>amodiaquina</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di questi trattamenti sperimentali rispetto alla terapia medica standard, in particolare verificando se si verificano trasformazioni emorragiche, cioè sanguinamenti nel tessuto cerebrale danneggiato dall&#8217;ictus. Lo studio valuterà anche quanto questi trattamenti possano ridurre il grado di disabilità dei pazienti, misurato attraverso una scala specifica che valuta quanto una persona sia autonoma nelle attività quotidiane. Verranno inoltre esaminate le dimensioni dell&#8217;area cerebrale danneggiata utilizzando la <b>risonanza magnetica</b>, un esame che produce immagini dettagliate del cervello, e verrà verificato se i vasi sanguigni bloccati si riaprono.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti riceveranno il trattamento assegnato per alcuni giorni e saranno seguiti per circa tre mesi. Verranno effettuate diverse valutazioni attraverso esami del sangue, <b>tomografia computerizzata</b> o <b>risonanza magnetica</b> per controllare le condizioni del cervello, e verranno utilizzate scale di valutazione per misurare il recupero neurologico e il livello di autonomia del paziente. Lo studio verificherà anche eventuali effetti collaterali dei trattamenti, inclusa la possibile comparsa di sintomi depressivi, e misurerà le concentrazioni dei farmaci nel sangue per comprendere meglio come questi vengano assorbiti dall&#8217;organismo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del Cangrelor nel trattamento endovascolare dell&#8217;ictus ischemico con stent carotideo d&#8217;emergenza in pazienti con occlusione delle arterie cerebrali anteriori</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-del-cangrelor-nel-trattamento-endovascolare-dellictus-ischemico-con-stent-carotideo-demergenza-in-pazienti-con-occlusione-delle-arterie-cerebrali-anteriori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:56 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-del-cangrelor-nel-trattamento-endovascolare-dellictus-ischemico-con-stent-carotideo-demergenza-in-pazienti-con-occlusione-delle-arterie-cerebrali-anteriori/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;ictus ischemico con occlusione delle arterie cerebrali anteriori. La ricerca si concentra sui pazienti che necessitano di un intervento di trombectomia meccanica e stenting carotideo d&#8217;emergenza a causa di un restringimento delle arterie carotidi. Il farmaco principale utilizzato nello studio è il cangrelor, somministrato per via endovenosa, in combinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;<b>ictus ischemico</b> con occlusione delle arterie cerebrali anteriori. La ricerca si concentra sui pazienti che necessitano di un intervento di <b>trombectomia meccanica</b> e <b>stenting carotideo</b> d&#8217;emergenza a causa di un restringimento delle arterie carotidi.</p>
<p>Il farmaco principale utilizzato nello studio è il <b>cangrelor</b>, somministrato per via endovenosa, in combinazione con <b>acido acetilsalicilico</b> e <b>clopidogrel</b>. Il cangrelor è un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue durante la procedura di stenting. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo trattamento nei pazienti con ictus acuto.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento con cangrelor durante la procedura di stenting dell&#8217;arteria carotide. I medici monitoreranno la pervietà dello stent (ovvero che rimanga aperto e funzionante) nelle 24 ore successive all&#8217;intervento, oltre a valutare il recupero neurologico del paziente e eventuali complicanze nei giorni e mesi successivi al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio comparativo tra sevoflurano e propofol per l&#8217;anestesia generale in pazienti con ictus ischemico acuto sottoposti a trombectomia meccanica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-comparativo-tra-sevoflurano-e-propofol-per-l-anestesia-generale-in-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto-sottoposti-a-trombectomia-meccanica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-comparativo-tra-sevoflurano-e-propofol-per-l-anestesia-generale-in-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto-sottoposti-a-trombectomia-meccanica/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda l&#8217;ictus ischemico acuto, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue verso una parte del cervello viene bloccato da un coagulo. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia di due diversi tipi di farmaci utilizzati per l&#8217;anestesia generale, ovvero uno stato di perdita di coscienza controllata durante una procedura medica. I [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda l&#8217;<b>ictus ischemico acuto</b>, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue verso una parte del cervello viene bloccato da un coagulo. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia di due diversi tipi di farmaci utilizzati per l&#8217;<b>anestesia generale</b>, ovvero uno stato di perdita di coscienza controllata durante una procedura medica. I farmaci presi in considerazione sono il <b>sevoflurano</b>, somministrato tramite inalazione, e il <b>propofol</b>, somministrato tramite un&#8217;iniezione in vena.</p>
<p>I partecipanti allo studio sono persone che devono sottoporsi a una <b>trombectomia meccanica</b>, un intervento che consiste nella rimozione fisica del coagulo che blocca l&#8217;arteria. Durante la procedura, ai pazienti verrà somministrato uno dei due farmaci per garantire che rimangano addormentati e non provino dolore. Dopo l&#8217;intervento, verrà eseguita una <b>risonanza magnetica</b> (<b>MRI</b>), una tecnica di imaging che utilizza campi magnetici per creare immagini dettagliate dell&#8217;interno del corpo, per valutare l&#8217;estensione del danno cerebrale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso della tenecteplase in combinazione con la trombectomia rispetto alla sola trombectomia per pazienti adulti con ictus ischemico esteso</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-della-tenecteplase-in-combinazione-con-la-trombectomia-rispetto-alla-sola-trombectomia-per-pazienti-adulti-con-ictus-ischemico-esteso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-della-tenecteplase-in-combinazione-con-la-trombectomia-rispetto-alla-sola-trombectomia-per-pazienti-adulti-con-ictus-ischemico-esteso/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la gestione dell&#8217;ictus ischemico, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue a una parte del cervello viene interrotto da un coagulo. Lo studio si concentra su pazienti che presentano un&#8217;area di danno cerebrale estesa, identificata attraverso tecniche di imaging come la DWI-FLAIR mismatch, un metodo che utilizza risonanza magnetica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la gestione dell&#8217;<b>ictus ischemico</b>, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue a una parte del cervello viene interrotto da un coagulo. Lo studio si concentra su pazienti che presentano un&#8217;area di danno cerebrale estesa, identificata attraverso tecniche di imaging come la <b>DWI-FLAIR mismatch</b>, un metodo che utilizza risonanza magnetica per stimare l&#8217;entità della lesione quando l&#8217;ora esatta dell&#8217;inizio dei sintomi non è nota. Lo scopo è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi approcci terapeutici per migliorare la capacità di movimento e l&#8217;indipendenza dei pazienti.</p>
<p>Il primo approccio prevede la combinazione di una terapia farmacologica tramite <b>tenecteplase</b>, un farmaco somministrato per via endovenosa per sciogliere il coagulo, e la <b>trombectomia</b>, una procedura medica utilizzata per rimuovere meccanicamente l&#8217;ostruzione dai vasi sanguigni. Il secondo approccio prevede esclusivamente la <b>trombectomia</b>. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti in base a un sistema di assegnazione casuale.</p>
<p>I partecipanti saranno monitorati nel tempo per valutare la loro capacità di camminare autonomamente e svolgere le attività quotidiane senza assistenza. Verranno esaminate anche le immagini radiologiche per osservare il ripristino del flusso sanguigno e la riduzione dell&#8217;area danneggiata, oltre a controllare la sicurezza del trattamento rispetto a possibili complicazioni come l&#8217;<b>emorragia intracranica</b>, ovvero un sanguinamento all&#8217;interno del cranio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del tocilizumab rispetto al placebo per ridurre l&#8217;estensione della lesione cerebrale in pazienti adulti con ictus ischemico acuto sottoposti a trombectomia.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-tocilizumab-rispetto-al-placebo-per-ridurre-l-estensione-della-lesione-cerebrale-in-pazienti-adulti-con-ictus-ischemico-acuto-sottoposti-a-trombectomia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-tocilizumab-rispetto-al-placebo-per-ridurre-l-estensione-della-lesione-cerebrale-in-pazienti-adulti-con-ictus-ischemico-acuto-sottoposti-a-trombectomia/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda l&#8217;Ictus ischemico acuto, una condizione che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue al cervello viene interrotto. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia del farmaco tocilizumab somministrato per via endovenosa, ovvero attraverso una flebo, in combinazione con la trombectomia endovascolare, una procedura medica utilizzata per rimuovere l&#8217;ostruzione nei vasi sanguigni del cervello. Alcuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda l&#8217;<b>Ictus ischemico acuto</b>, una condizione che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue al cervello viene interrotto. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia del farmaco <b>tocilizumab</b> somministrato per via endovenosa, ovvero attraverso una flebo, in combinazione con la <b>trombectomia endovascolare</b>, una procedura medica utilizzata per rimuovere l&#8217;ostruzione nei vasi sanguigni del cervello. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco in esame, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b> a base di <b>cloruro di sodio</b>.</p>
<p>Durante lo studio, l&#8217;espansione della lesione cerebrale causata dall&#8217;ictus verrà monitorata nel tempo. Per osservare i cambiamenti nel tessuto cerebrale, verrà utilizzata la <b>risonanza magnetica</b> (<b>MRI</b>), un metodo di imaging che utilizza campi magnetici per creare immagini dettagliate dell&#8217;interno del corpo. Nello specifico, verrà impiegata la tecnica della <b>diffusione pesata</b>, una modalità particolare della risonanza magnetica utile per identificare le aree colpite dall&#8217;ictus nelle prime fasi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del tenecteplase rispetto alle cure standard in pazienti con ictus ischemico acuto manifestatosi più di 4,5 ore dopo l&#8217;ultimo momento di benessere.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-tenecteplase-rispetto-alle-cure-standard-in-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto-manifestatosi-piu-di-4-5-ore-dopo-l-ultimo-momento-di-benessere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-tenecteplase-rispetto-alle-cure-standard-in-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto-manifestatosi-piu-di-4-5-ore-dopo-l-ultimo-momento-di-benessere/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l&#8217;Ictus Ischemico Acuto, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue verso una parte del cervello viene bloccato da un coagulo. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco tenecteplase rispetto alle cure standard nei pazienti in cui l&#8217;ultimo momento in cui la persona è stata vista [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l&#8217;<b>Ictus Ischemico Acuto</b>, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue verso una parte del cervello viene bloccato da un coagulo. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>tenecteplase</b> rispetto alle cure standard nei pazienti in cui l&#8217;ultimo momento in cui la persona è stata vista in buone condizioni è avvenuto più di 4,5 ore prima dell&#8217;inizio del trattamento. Questo include i casi di <b>ictus al risveglio</b>, ovvero quando l&#8217;evento viene scoperto solo al momento della sveglia, e i pazienti che mostrano tramite <b>imaging</b>, ovvero esami delle immagini mediche, la presenza di tessuto cerebrale ancora recuperabile.</p>
<p>Il trattamento con <b>tenecteplase</b> viene somministrato tramite una <b>iniezione endovenosa</b>, ovvero direttamente nella vena, sotto forma di soluzione per iniezione. Durante lo studio, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco in esame o il trattamento standard già in uso. Il monitoraggio si concentra sul recupero delle capacità motorie e cognitive del paziente nel tempo, con un&#8217;attenzione particolare allo stato di salute generale dopo 90 giorni dall&#8217;evento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla prevenzione personalizzata dell&#8217;ictus ischemico non cardioembolico con acido acetilsalicilico, clopidogrel e ticlopidina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-prevenzione-personalizzata-dellictus-ischemico-non-cardioembolico-con-acido-acetilsalicilico-clopidogrel-e-ticlopidina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-prevenzione-personalizzata-dellictus-ischemico-non-cardioembolico-con-acido-acetilsalicilico-clopidogrel-e-ticlopidina/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;ictus ischemico non cardioembolico, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene bloccato da un coagulo che non proviene dal cuore. I farmaci che verranno utilizzati nello studio sono la ticlopidina, il clopidogrel e l&#8217;acido acetilsalicilico, tutti medicinali che aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>ictus ischemico non cardioembolico</b>, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene bloccato da un coagulo che non proviene dal cuore. I farmaci che verranno utilizzati nello studio sono la <b>ticlopidina</b>, il <b>clopidogrel</b> e l&#8217;<b>acido acetilsalicilico</b>, tutti medicinali che aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue. Questi farmaci vengono presi per bocca sotto forma di compresse e appartengono a una categoria chiamata farmaci antipiastrinici, che rendono il sangue meno propenso a formare coaguli. Lo scopo dello studio è dimostrare che una prescrizione personalizzata di questi farmaci antipiastrinici può ridurre il numero di eventi cardiovascolari gravi che si verificano entro dodici mesi rispetto alle cure abituali.</p>
<p>Lo studio durerà complessivamente tre anni e coinvolgerà persone che hanno avuto un ictus ischemico non cardioembolico nelle due settimane precedenti. I partecipanti riceveranno uno o due farmaci antipiastrinici come parte della loro terapia per prevenire un nuovo ictus. Durante lo studio verranno effettuate visite di controllo a tre mesi e a dodici mesi per verificare come i pazienti rispondono al trattamento e quanto bene seguono le indicazioni per assumere i farmaci. Verranno eseguiti anche test per misurare la funzione delle piastrine nel sangue, che sono le cellule responsabili della formazione dei coaguli.</p>
<p>I medici osserveranno se si verificano nuovi ictus ischemici, infarti del miocardio o decessi per cause cardiovascolari durante i dodici mesi di osservazione. Verrà inoltre valutato lo stato funzionale dei partecipanti, cioè quanto bene riescono a svolgere le attività quotidiane dopo l&#8217;ictus. Lo studio presterà particolare attenzione alle possibili differenze tra uomini e donne nei risultati del trattamento e controllerà eventuali episodi di sanguinamento che possono verificarsi come effetto collaterale dei farmaci antipiastrinici. Alcuni partecipanti saranno sottoposti a test genetici per verificare se particolari caratteristiche del loro patrimonio genetico influenzano la risposta ai farmaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla tenecteplasi per l&#8217;ictus ischemico acuto in pazienti che assumono anticoagulanti orali diretti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-tenecteplasi-per-lictus-ischemico-acuto-in-pazienti-che-assumono-anticoagulanti-orali-diretti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-tenecteplasi-per-lictus-ischemico-acuto-in-pazienti-che-assumono-anticoagulanti-orali-diretti/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti che hanno avuto un ictus ischemico acuto, cioè un problema improvviso al cervello causato dal blocco di un vaso sanguigno, e che stanno assumendo medicinali chiamati anticoagulanti orali diretti come apixaban, rivaroxaban, edoxaban o dabigatran. Questi medicinali servono a rendere il sangue più fluido per prevenire la formazione di coaguli. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti che hanno avuto un <b>ictus ischemico acuto</b>, cioè un problema improvviso al cervello causato dal blocco di un vaso sanguigno, e che stanno assumendo medicinali chiamati <b>anticoagulanti orali diretti</b> come <b>apixaban</b>, <b>rivaroxaban</b>, <b>edoxaban</b> o <b>dabigatran</b>. Questi medicinali servono a rendere il sangue più fluido per prevenire la formazione di coaguli. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <b>Metalyse</b> che contiene <b>tenecteplase</b>, una sostanza che aiuta a sciogliere i coaguli di sangue, oppure un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con <b>tenecteplase</b> somministrato per via endovenosa, cioè attraverso una vena, può migliorare il recupero funzionale dei pazienti dopo un ictus rispetto al placebo. Il farmaco viene dato in una dose unica calcolata in base al peso della persona. I pazienti che partecipano allo studio devono aver avuto sintomi di ictus da non più di sei ore e devono aver effettuato esami di imaging cerebrale come la <b>tomografia computerizzata</b> o la <b>risonanza magnetica</b> per escludere la presenza di emorragie nel cervello. In alcuni casi, quando non è chiaro da quanto tempo sono iniziati i sintomi o quando sono trascorse più di quattro ore e mezza, sono necessari ulteriori esami di imaging per valutare l&#8217;area danneggiata del cervello e quella che può ancora essere salvata.</p>
<p>Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti della salute del paziente, tra cui il recupero delle funzioni dopo novanta giorni dall&#8217;inizio del trattamento, misurato con una scala che valuta il grado di disabilità. Vengono anche controllati eventuali effetti indesiderati come emorragie nel cervello o in altre parti del corpo, gonfiore della bocca e della lingua, e la qualità della vita del paziente. I controlli vengono effettuati nelle prime ore dopo il trattamento e poi a distanza di alcuni mesi per verificare i risultati a lungo termine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di rinvecalinase alfa nel trattamento dell&#8217;ictus ischemico acuto in pazienti con gravità moderata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-rinvecalinase-alfa-nel-trattamento-dellictus-ischemico-acuto-in-pazienti-con-gravita-moderata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-rinvecalinase-alfa-nel-trattamento-dellictus-ischemico-acuto-in-pazienti-con-gravita-moderata/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;ictus ischemico acuto, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene bloccato, causando danni al tessuto cerebrale. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato DM199, noto anche come rinvecalinase alfa, che verrà confrontato con un placebo. Il farmaco viene somministrato come soluzione per iniezione. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>ictus ischemico acuto</b>, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene bloccato, causando danni al tessuto cerebrale. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>DM199</b>, noto anche come <b>rinvecalinase alfa</b>, che verrà confrontato con un <b>placebo</b>. Il farmaco viene somministrato come <b>soluzione per iniezione</b>. Lo studio è stato progettato per valutare se questo trattamento è sicuro e se funziona meglio del placebo nel migliorare il recupero delle persone che hanno avuto un ictus di gravità moderata. Lo studio si concentra su persone che hanno possibilità limitate di ricevere altri trattamenti e che si presentano entro 24 ore dall&#8217;inizio dei sintomi dell&#8217;ictus.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti ricevano il farmaco o il placebo per un periodo di 21 giorni. Durante questo tempo, verranno effettuati controlli regolari per monitorare la sicurezza e gli effetti del trattamento. I partecipanti saranno seguiti fino a 90 giorni dopo l&#8217;inizio dello studio per valutare il loro recupero. Durante lo studio verranno eseguiti diversi esami, tra cui misurazioni dei segni vitali come la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca, esami del sangue, elettrocardiogramma ed esame fisico. Verrà inoltre valutata la capacità dei partecipanti di svolgere le attività quotidiane e il loro livello di indipendenza funzionale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è capire quante persone raggiungono un eccellente recupero funzionale dopo 90 giorni, misurato attraverso una scala che valuta il grado di disabilità. Lo studio valuterà anche la sicurezza del farmaco monitorando eventuali effetti indesiderati, reazioni nel punto di iniezione e cambiamenti nei parametri di laboratorio. Altri aspetti che verranno esaminati includono la capacità delle persone di essere indipendenti nelle loro attività quotidiane, il recupero neurologico e il tasso di mortalità durante i 90 giorni dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia della trombolisi endovenosa con alteplase o tenecteplase in pazienti con ictus ischemico acuto in trattamento con anticoagulanti orali diretti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-della-trombolisi-endovenosa-con-alteplase-o-tenecteplase-in-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto-in-trattamento-con-anticoagulanti-orali-diretti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-della-trombolisi-endovenosa-con-alteplase-o-tenecteplase-in-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto-in-trattamento-con-anticoagulanti-orali-diretti/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;ictus ischemico acuto in pazienti che assumono anticoagulanti orali diretti. La ricerca utilizza due farmaci: alteplase e tenecteplase, che vengono somministrati per via endovenosa per dissolvere i coaguli di sangue che causano l&#8217;ictus. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza della terapia trombolitica endovenosa nei pazienti che hanno assunto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;<b>ictus ischemico acuto</b> in pazienti che assumono <b>anticoagulanti orali diretti</b>. La ricerca utilizza due farmaci: <b>alteplase</b> e <b>tenecteplase</b>, che vengono somministrati per via endovenosa per dissolvere i coaguli di sangue che causano l&#8217;ictus.</p>
<p>Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza della terapia trombolitica endovenosa nei pazienti che hanno assunto anticoagulanti orali nelle 48 ore precedenti all&#8217;ictus. I farmaci vengono somministrati attraverso un&#8217;iniezione in vena entro 4 ore e 30 minuti dall&#8217;inizio dei sintomi dell&#8217;ictus.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno una singola dose di uno dei due farmaci (<b>Actilyse</b> o <b>Metalyse</b>). I medici monitoreranno le condizioni dei pazienti per valutare il recupero delle funzioni neurologiche e verificare eventuali complicanze nei giorni successivi al trattamento. Il monitoraggio proseguirà per 90 giorni dopo la somministrazione del farmaco per valutare il recupero complessivo del paziente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di farmaci per il trattamento precoce della fibrillazione atriale in pazienti con ictus ischemico acuto per prevenire nuovi eventi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-combinazione-di-farmaci-per-il-trattamento-precoce-della-fibrillazione-atriale-in-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto-per-prevenire-nuovi-eventi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-combinazione-di-farmaci-per-il-trattamento-precoce-della-fibrillazione-atriale-in-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto-per-prevenire-nuovi-eventi/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della fibrillazione atriale in pazienti che hanno subito un ictus ischemico acuto. La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che causa battiti irregolari e veloci, mentre l&#8217;ictus ischemico è una condizione in cui il flusso di sangue al cervello viene interrotto. Lo studio utilizza diversi farmaci antiaritmici [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>fibrillazione atriale</b> in pazienti che hanno subito un <b>ictus ischemico acuto</b>. La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che causa battiti irregolari e veloci, mentre l&#8217;ictus ischemico è una condizione in cui il flusso di sangue al cervello viene interrotto.</p>
<p>Lo studio utilizza diversi farmaci antiaritmici per il controllo del ritmo cardiaco: <b>dronedarone cloridrato</b>, <b>propafenone cloridrato</b>, <b>amiodarone cloridrato</b> e <b>flecainide acetato</b>. Questi medicinali vengono somministrati sotto forma di compresse da assumere per via orale. Lo scopo è verificare se il trattamento precoce del ritmo cardiaco, insieme alle cure standard, possa ridurre il rischio di nuovi eventi cardiovascolari nei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei farmaci antiaritmici menzionati in aggiunta alle cure usuali. Il periodo di trattamento previsto è di 24 mesi, durante i quali verranno monitorate le condizioni cardiache dei pazienti, la loro qualità di vita e le funzioni cognitive. I pazienti verranno seguiti regolarmente per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e eventuali effetti sulla loro salute generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Cerebrolysin nel recupero funzionale dell&#8217;arto superiore in pazienti con ictus ischemico post-acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-cerebrolysin-nel-recupero-funzionale-dellarto-superiore-in-pazienti-con-ictus-ischemico-post-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-cerebrolysin-nel-recupero-funzionale-dellarto-superiore-in-pazienti-con-ictus-ischemico-post-acuto/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Cerebrolysin nel trattamento di pazienti che hanno subito un ictus ischemico. L&#8217;ictus ischemico è una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto, causando danni al tessuto cerebrale. La ricerca valuterà come il Cerebrolysin, somministrato tramite infusione, possa migliorare la funzionalità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Cerebrolysin</b> nel trattamento di pazienti che hanno subito un <b>ictus ischemico</b>. L&#8217;ictus ischemico è una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto, causando danni al tessuto cerebrale.</p>
<p>La ricerca valuterà come il <b>Cerebrolysin</b>, somministrato tramite <b>infusione</b>, possa migliorare la funzionalità degli arti superiori nei pazienti dopo un ictus. Il trattamento viene somministrato insieme a una <b>soluzione fisiologica</b> per un periodo di 21 giorni. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il Cerebrolysin mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>I pazienti saranno seguiti per valutare il recupero della funzionalità del braccio colpito dall&#8217;ictus. Il farmaco viene somministrato attraverso infusione in vena insieme alle cure standard per l&#8217;ictus ischemico. Lo studio prevede diverse valutazioni per misurare il miglioramento della capacità di movimento del braccio e della qualità della vita generale del paziente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di JX10 per Pazienti con Ictus Ischemico Acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-jx10-per-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-jx10-per-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;ictus ischemico acuto, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene improvvisamente interrotto da un coagulo o un restringimento di un&#8217;arteria cerebrale. L&#8217;ictus ischemico può causare danni permanenti al tessuto cerebrale e compromettere le funzioni neurologiche come il movimento, il linguaggio e la memoria. Il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;<b>ictus ischemico acuto</b>, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene improvvisamente interrotto da un coagulo o un restringimento di un&#8217;arteria cerebrale. L&#8217;ictus ischemico può causare danni permanenti al tessuto cerebrale e compromettere le funzioni neurologiche come il movimento, il linguaggio e la memoria. Il trattamento oggetto di studio è <b>JX10</b>, un farmaco sperimentale che viene confrontato con <b>placebo</b> per valutarne l&#8217;efficacia e la sicurezza.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se JX10 migliora i risultati funzionali nei pazienti colpiti da ictus ischemico acuto che si presentano in fase tardiva, ovvero diverse ore dopo l&#8217;inizio dei sintomi. Durante lo studio, i partecipanti ricevono il farmaco sperimentale o il placebo attraverso infusione endovenosa. Prima del trattamento, vengono eseguiti esami di imaging cerebrale come la <b>tomografia computerizzata</b> (TC) o la <b>risonanza magnetica</b> (RM) per valutare l&#8217;estensione del danno cerebrale e identificare il tessuto cerebrale che può ancora essere salvato. Questi esami aiutano a determinare se il paziente può beneficiare del trattamento anche quando sono trascorse molte ore dall&#8217;inizio dell&#8217;ictus.</p>
<p>I medici monitorano attentamente i partecipanti per verificare il miglioramento delle funzioni neurologiche e per identificare eventuali effetti collaterali, in particolare l&#8217;<b>emorragia intracranica sintomatica</b>, che è un sanguinamento nel cervello che può peggiorare le condizioni del paziente. La valutazione dei risultati viene effettuata utilizzando scale standardizzate che misurano il grado di disabilità e l&#8217;indipendenza funzionale del paziente. Lo studio segue i partecipanti per un periodo di tre mesi per valutare completamente l&#8217;efficacia del trattamento e il recupero delle funzioni neurologiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di albumina umana e cloruro di sodio per ridurre i danni cerebrali nei pazienti con ictus ischemico.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-albumina-umana-e-cloruro-di-sodio-per-ridurre-i-danni-cerebrali-nei-pazienti-con-ictus-ischemico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-albumina-umana-e-cloruro-di-sodio-per-ridurre-i-danni-cerebrali-nei-pazienti-con-ictus-ischemico/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sull&#8217;ictus ischemico, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è ridotto o bloccato, causando danni alle cellule cerebrali. Il trattamento in esame utilizza una soluzione di albumina umana a basso dosaggio, somministrata tramite infusione, per proteggere il glicocalice endoteliale, una struttura che riveste i vasi sanguigni e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sull&#8217;ictus ischemico, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è ridotto o bloccato, causando danni alle cellule cerebrali. Il trattamento in esame utilizza una soluzione di albumina umana a basso dosaggio, somministrata tramite infusione, per proteggere il glicocalice endoteliale, una struttura che riveste i vasi sanguigni e aiuta a mantenere la loro integrità. La soluzione di cloruro di sodio viene utilizzata come parte del trattamento. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;albumina nel proteggere le funzioni del glicocalice e dell&#8217;endotelio.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di un giorno. Saranno monitorati per valutare la concentrazione di sindecano-1 nel siero del sangue e di GAG nelle urine, che sono indicatori della salute del glicocalice. Inoltre, verranno esaminati la mortalità dei partecipanti a 90 giorni, la dimensione della lesione cerebrale ischemica tramite TC o MRI, e i punteggi della scala Rankin modificata prima e dopo l&#8217;ictus. I partecipanti saranno sottoposti a esami neurologici al momento dello screening e al settimo giorno o prima della dimissione dall&#8217;ospedale.</p>
<p>Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come l&#8217;albumina possa aiutare a ridurre i danni cerebrali causati dall&#8217;ictus ischemico, migliorando potenzialmente i risultati per i pazienti. La ricerca si svolgerà fino al 2027, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per il 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Ictus Ischemico: Effetti delle Cellule CD34+ in Pazienti con Ictus Acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullictus-ischemico-effetti-delle-cellule-cd34-in-pazienti-con-ictus-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullictus-ischemico-effetti-delle-cellule-cd34-in-pazienti-con-ictus-acuto/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;ictus ischemico, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è ridotto o bloccato, causando danni alle cellule cerebrali. Il trattamento in esame utilizza cellule chiamate CD34+, che vengono somministrate direttamente nelle arterie. Queste cellule sono una frazione arricchita di cellule autologhe, cioè provenienti dallo stesso paziente, e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;<em>ictus ischemico</em>, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è ridotto o bloccato, causando danni alle cellule cerebrali. Il trattamento in esame utilizza cellule chiamate <em>CD34+</em>, che vengono somministrate direttamente nelle arterie. Queste cellule sono una frazione arricchita di cellule autologhe, cioè provenienti dallo stesso paziente, e sono state modificate con un vettore retrovirale che contiene il gene per l&#8217;<em>adenosina deaminasi</em>, un enzima importante per il funzionamento del sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto di queste cellule CD34+ sul volume dell&#8217;infarto, cioè l&#8217;area del cervello danneggiata, a tre mesi dall&#8217;ictus ischemico. I partecipanti riceveranno il trattamento in una fase precoce (7 giorni) o tardiva (20 giorni) dopo l&#8217;ictus. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare il miglioramento delle loro condizioni, utilizzando scale di valutazione come la <em>Scala di Rankin modificata</em> per l&#8217;esito funzionale, la <em>Scala di Impatto dell&#8217;Ictus</em> per la qualità della vita, e la <em>Scala di Valutazione Cognitiva di Montreal</em> per le prestazioni cognitive.</p>
<p>Lo studio prevede anche la valutazione della capacità funzionale e dell&#8217;indipendenza attraverso la <em>Scala di Barthel</em>, la capacità dell&#8217;arto superiore con la <em>Stroke Upper Limb Capacity Scale</em>, e la velocità del cammino. Inoltre, verranno esaminati aspetti come la depressione con la <em>Scala di Ansia e Depressione Ospedaliera</em>, la qualità della vita con la <em>Scala EuroQol</em>, e la deglutizione e l&#8217;afasia con test specifici. Questo studio mira a fornire nuove informazioni sull&#8217;efficacia delle cellule CD34+ nel trattamento dell&#8217;ictus ischemico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Tenecteplase e Alteplase in pazienti con ictus ischemico acuto che assumono inibitori del Fattore Xa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-tenecteplase-e-alteplase-in-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto-che-assumono-inibitori-del-fattore-xa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-tenecteplase-e-alteplase-in-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto-che-assumono-inibitori-del-fattore-xa/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sull&#8217;ictus ischemico acuto, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è bloccato, causando danni alle cellule cerebrali. Il trattamento in esame è la trombolisi endovenosa, un metodo che utilizza farmaci per sciogliere i coaguli di sangue. Lo studio coinvolge pazienti che hanno assunto recentemente inibitori del Fattore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sull&#8217;ictus ischemico acuto, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è bloccato, causando danni alle cellule cerebrali. Il trattamento in esame è la trombolisi endovenosa, un metodo che utilizza farmaci per sciogliere i coaguli di sangue. Lo studio coinvolge pazienti che hanno assunto recentemente inibitori del Fattore Xa, un tipo di farmaco anticoagulante. Gli inibitori del Fattore Xa inclusi nello studio sono rivaroxaban, apixaban, edoxaban, tenecteplase e alteplase.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare il miglioramento neurologico precoce tra i pazienti trattati con trombolisi endovenosa entro 4,5 ore dall&#8217;inizio dell&#8217;ictus e quelli trattati con la cura standard attuale. I pazienti parteciperanno allo studio per un periodo massimo di 500 giorni, durante i quali riceveranno il trattamento assegnato e saranno monitorati per valutare il loro recupero neurologico e la sicurezza del trattamento. Alcuni pazienti riceveranno un placebo per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a esami come la risonanza magnetica (MRI) per valutare il danno cerebrale e il recupero. I risultati principali includeranno il miglioramento neurologico precoce, definito come una riduzione di almeno 8 punti sulla scala NIHSS, una misura standard per valutare la gravità dell&#8217;ictus. Altri risultati secondari includeranno il cambiamento percentuale nel volume dell&#8217;infarto e la valutazione della funzionalità a 90 giorni. Lo studio mira a fornire informazioni preziose per migliorare il trattamento dell&#8217;ictus ischemico acuto nei pazienti che assumono inibitori del Fattore Xa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;allopurinolo nella prevenzione di eventi cardiovascolari in pazienti ad alto rischio, inclusi quelli con sindrome long-COVID</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-allopurinolo-per-ridurre-il-rischio-cardiovascolare-in-pazienti-con-rischio-elevato-e-sindrome-post-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-allopurinolo-per-ridurre-il-rischio-cardiovascolare-in-pazienti-con-rischio-elevato-e-sindrome-post-covid/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto dell&#8217;allopurinolo sul rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con elevato rischio cardiovascolare e sindrome long-COVID. L&#8217;allopurinolo è un farmaco che viene utilizzato per ridurre i livelli di acido urico nel sangue. Lo studio include pazienti con varie condizioni mediche come ipertensione, ictus ischemico, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale e diabete mellito. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto dell&#8217;<b>allopurinolo</b> sul rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con elevato rischio cardiovascolare e sindrome <b>long-COVID</b>. L&#8217;<b>allopurinolo</b> è un farmaco che viene utilizzato per ridurre i livelli di acido urico nel sangue. Lo studio include pazienti con varie condizioni mediche come <b>ipertensione</b>, <b>ictus ischemico</b>, <b>insufficienza cardiaca</b>, <b>fibrillazione atriale</b> e <b>diabete mellito</b>.</p>
<p>La ricerca ha lo scopo di valutare se l&#8217;<b>allopurinolo</b> possa ridurre il rischio cardiovascolare, in particolare nelle persone sopra i 60 anni. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o l&#8217;<b>allopurinolo</b> o un placebo. Il trattamento continuerà per circa 260 giorni, durante i quali verranno monitorate le condizioni dei pazienti.</p>
<p>Lo studio osserverà l&#8217;eventuale comparsa di eventi cardiovascolari importanti, come <b>infarto</b>, <b>ictus</b>, necessità di interventi alle arterie coronarie, ricoveri per problemi cardiaci e altri eventi correlati al sistema cardiovascolare. Verranno anche valutati i sintomi della sindrome <b>long-COVID</b> e gli effetti del trattamento sui livelli di acido urico nel sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di anticoagulanti orali diretti per la prevenzione secondaria dell&#8217;ictus ischemico acuto in pazienti selezionati tramite peptide natriuretico atriale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullictus-ischemico-acuto-prevenzione-della-recidiva-con-dabigatran-etexilato-apixaban-edoxaban-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-senza-fibrillazione-atriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullictus-ischemico-acuto-prevenzione-della-recidiva-con-dabigatran-etexilato-apixaban-edoxaban-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-senza-fibrillazione-atriale/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;ictus ischemico acuto utilizzando diversi farmaci anticoagulanti. I medicinali principali utilizzati sono Pradaxa (dabigatran), Eliquis (apixaban) e Lixiana (edoxaban), che appartengono alla classe dei nuovi anticoagulanti orali diretti (DOAC). Come terapia di confronto vengono utilizzati farmaci antiaggreganti come Aspirina e Plavix (clopidogrel). Lo scopo dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;<b>ictus ischemico acuto</b> utilizzando diversi farmaci anticoagulanti. I medicinali principali utilizzati sono <b>Pradaxa</b> (dabigatran), <b>Eliquis</b> (apixaban) e <b>Lixiana</b> (edoxaban), che appartengono alla classe dei nuovi anticoagulanti orali diretti (DOAC). Come terapia di confronto vengono utilizzati farmaci antiaggreganti come <b>Aspirina</b> e <b>Plavix</b> (clopidogrel).</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se i nuovi anticoagulanti orali sono più efficaci rispetto alla terapia standard con antiaggreganti nel prevenire la ricorrenza dell&#8217;ictus in pazienti selezionati in base ai livelli di un particolare marcatore biologico chiamato <b>MR-proANP</b>. La durata del trattamento prevista è di 13 mesi.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei farmaci anticoagulanti oppure la terapia standard con antiaggreganti. I pazienti verranno monitorati per valutare l&#8217;eventuale comparsa di un nuovo ictus e altri eventi cardiovascolari, così come eventuali complicanze emorragiche legate al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di alteplase per l&#8217;ictus ischemico acuto in pazienti su anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-alteplase-per-lictus-ischemico-acuto-in-pazienti-su-anticoagulanti-orali-non-antagonisti-della-vitamina-k/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-alteplase-per-lictus-ischemico-acuto-in-pazienti-su-anticoagulanti-orali-non-antagonisti-della-vitamina-k/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullictus ischemico acuto, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca il flusso sanguigno al cervello. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato trombolisi con un farmaco noto come alteplase. L&#8217;alteplase è un tipo di farmaco che aiuta a sciogliere i coaguli di sangue. I [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>ictus ischemico acuto</b>, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca il flusso sanguigno al cervello. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato <b>trombolisi</b> con un farmaco noto come <b>alteplase</b>. L&#8217;alteplase è un tipo di farmaco che aiuta a sciogliere i coaguli di sangue. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli che assumono anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K, come <b>apixaban</b> o <b>rivaroxaban</b>. Prima di somministrare l&#8217;alteplase, l&#8217;attività anticoagulante viene neutralizzata con un antidoto specifico, <b>andexanet alfa</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se la trombolisi con alteplase è efficace e sicura per i pazienti con ictus ischemico acuto che assumono questi anticoagulanti. I partecipanti riceveranno il trattamento entro 4,5 ore dall&#8217;inizio dei sintomi dell&#8217;ictus. In alcuni casi, il trattamento può essere somministrato fino a 6 ore dopo l&#8217;inizio dei sintomi. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno un placebo invece dell&#8217;alteplase per confrontare i risultati. I progressi dei pazienti saranno monitorati utilizzando scale di valutazione standard per l&#8217;ictus, come la scala modificata di Rankin e la scala NIHSS.</p>
<p>Il trattamento con alteplase viene somministrato tramite infusione endovenosa, un metodo che consente al farmaco di entrare direttamente nel flusso sanguigno. Lo studio mira a determinare se questo approccio può migliorare i risultati funzionali nei pazienti con ictus ischemico acuto che assumono anticoagulanti orali. I risultati saranno valutati a breve termine, come il miglioramento del deficit neurologico entro 7 giorni, e a lungo termine, come il recupero funzionale a 90 giorni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso delle statine nei pazienti anziani fragili con ictus ischemico o attacco ischemico transitorio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-delle-statine-nei-pazienti-anziani-fragili-con-ictus-ischemico-o-attacco-ischemico-transitorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-delle-statine-nei-pazienti-anziani-fragili-con-ictus-ischemico-o-attacco-ischemico-transitorio/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone anziane che hanno avuto un ictus ischemico o un attacco ischemico transitorio (TIA). Queste condizioni si verificano quando il flusso di sangue al cervello è temporaneamente interrotto, causando sintomi simili a quelli di un ictus. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;effetto della terapia con statine, un tipo di farmaco che aiuta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone anziane che hanno avuto un <strong>ictus ischemico</strong> o un <strong>attacco ischemico transitorio</strong> (TIA). Queste condizioni si verificano quando il flusso di sangue al cervello è temporaneamente interrotto, causando sintomi simili a quelli di un ictus. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;effetto della terapia con <strong>statine</strong>, un tipo di farmaco che aiuta a ridurre il colesterolo nel sangue, rispetto a non usare statine. Le statine studiate includono <strong>fluvastatina</strong>, <strong>simvastatina</strong>, <strong>pravastatina sodica</strong>, <strong>atorvastatina</strong> e <strong>rosuvastatina</strong>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è vedere se l&#8217;uso di statine può migliorare la sopravvivenza senza eventi cardiovascolari maggiori e la qualità della vita legata alla salute in persone fragili di età pari o superiore a 70 anni che hanno avuto recentemente un ictus ischemico o un TIA. I partecipanti saranno seguiti per due anni per monitorare la loro salute e il benessere generale. Durante questo periodo, verranno valutati a intervalli regolari per verificare la presenza di nuovi eventi cardiovascolari, la funzione cognitiva, le cadute e lo stato di fragilità.</p>
<p>Lo studio prevede un confronto tra coloro che iniziano la terapia con statine e coloro che non la iniziano, per capire meglio i benefici e i rischi associati all&#8217;uso di questi farmaci in una popolazione anziana e fragile. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le linee guida per il trattamento di persone anziane con queste condizioni. I partecipanti saranno monitorati per un massimo di tre anni, a seconda di quando sono stati arruolati nello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;ictus ischemico acuto con trombectomia meccanica e acido acetilsalicilico in pazienti con occlusione di un grande vaso e deficit neurologico iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullictus-ischemico-acuto-con-trombectomia-meccanica-e-acido-acetilsalicilico-in-pazienti-con-occlusione-di-un-grande-vaso-e-deficit-neurologico-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullictus-ischemico-acuto-con-trombectomia-meccanica-e-acido-acetilsalicilico-in-pazienti-con-occlusione-di-un-grande-vaso-e-deficit-neurologico-iniziale/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l&#8217;ictus ischemico acuto, una condizione in cui un grosso vaso sanguigno nel cervello si blocca, impedendo il flusso di sangue e ossigeno. Questo può causare danni al cervello e sintomi neurologici. Il trattamento standard per questa condizione include l&#8217;uso di acido acetilsalicilico, un farmaco comunemente noto per ridurre il rischio di coaguli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l&#8217;<b>ictus ischemico acuto</b>, una condizione in cui un grosso vaso sanguigno nel cervello si blocca, impedendo il flusso di sangue e ossigeno. Questo può causare danni al cervello e sintomi neurologici. Il trattamento standard per questa condizione include l&#8217;uso di <b>acido acetilsalicilico</b>, un farmaco comunemente noto per ridurre il rischio di coaguli di sangue. Lo studio esamina se l&#8217;aggiunta di una procedura chiamata <b>trombectomia meccanica</b>, che rimuove fisicamente il coagulo dal vaso sanguigno, possa essere più efficace del solo trattamento standard.</p>
<p>La trombectomia meccanica viene confrontata con il trattamento standard per vedere se migliora i risultati nei pazienti con ictus ischemico acuto. I partecipanti allo studio riceveranno o il trattamento standard con acido acetilsalicilico o il trattamento standard più la trombectomia meccanica. L&#8217;obiettivo principale è valutare se la combinazione di trattamenti porta a un miglioramento della funzionalità e della qualità della vita dei pazienti dopo 90 giorni, utilizzando una scala chiamata <b>Scala di Rankin modificata</b>, che misura la disabilità e la mortalità.</p>
<p>Lo studio si svolgerà su un periodo di tempo, con valutazioni dei pazienti a intervalli regolari per monitorare i progressi e gli effetti del trattamento. I risultati saranno confrontati per determinare quale approccio offre i migliori benefici per i pazienti con ictus ischemico acuto. La sicurezza del trattamento sarà monitorata attentamente, con particolare attenzione a eventuali emorragie cerebrali sintomatiche che potrebbero verificarsi entro 24 ore dal trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della dornase alfa per la ricanalizzazione arteriosa in pazienti con ictus ischemico eleggibili per trombectomia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-dornase-alfa-per-la-ricanalizzazione-arteriosa-in-pazienti-con-ictus-ischemico-eleggibili-per-trombectomia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-dornase-alfa-per-la-ricanalizzazione-arteriosa-in-pazienti-con-ictus-ischemico-eleggibili-per-trombectomia/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sull&#8217;ictus ischemico, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca il flusso sanguigno al cervello. Questo può causare danni cerebrali se non trattato rapidamente. Il trattamento in esame è il dornase alfa, noto anche come Pulmozyme, somministrato per via endovenosa. Questo farmaco è solitamente utilizzato per altre condizioni, ma qui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull&#8217;<em>ictus ischemico</em>, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca il flusso sanguigno al cervello. Questo può causare danni cerebrali se non trattato rapidamente. Il trattamento in esame è il <em>dornase alfa</em>, noto anche come <em>Pulmozyme</em>, somministrato per via endovenosa. Questo farmaco è solitamente utilizzato per altre condizioni, ma qui viene studiato per vedere se può aiutare a riaprire le arterie bloccate dopo un trattamento chiamato <em>trombectomia</em>, che è una procedura per rimuovere il coagulo di sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del <em>dornase alfa</em> nel migliorare il flusso sanguigno nelle arterie dopo la trombectomia. I partecipanti allo studio sono pazienti che hanno subito un ictus ischemico e che sono stati trattati con un farmaco chiamato <em>trombolisi</em>, che aiuta a sciogliere i coaguli di sangue. Dopo la trombolisi, i pazienti idonei possono essere sottoposti a trombectomia per rimuovere il coagulo. Lo studio esaminerà se l&#8217;aggiunta di <em>dornase alfa</em> può migliorare ulteriormente il flusso sanguigno nelle arterie.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il <em>dornase alfa</em> o un placebo per via endovenosa. I medici utilizzeranno un esame chiamato <em>angiografia</em> per controllare il flusso sanguigno nelle arterie dopo la trombectomia. Lo studio mira a determinare se il <em>dornase alfa</em> può migliorare il risultato del trattamento, aiutando a riaprire le arterie bloccate e migliorare il recupero dei pazienti dopo un ictus ischemico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del cangrelor in aggiunta alla trombectomia meccanica in pazienti con ictus ischemico acuto selezionati mediante imaging di perfusione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-cangrelor-per-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto-selezionati-tramite-imaging-di-perfusione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-cangrelor-per-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto-selezionati-tramite-imaging-di-perfusione/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;ictus ischemico acuto, una condizione in cui il flusso sanguigno al cervello viene interrotto da un&#8217;ostruzione dei vasi sanguigni. La ricerca esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato cangrelor, che appartiene a una classe di medicinali noti come inibitori P2Y12, utilizzato in combinazione con la trombectomia meccanica, una procedura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;<b>ictus ischemico acuto</b>, una condizione in cui il flusso sanguigno al cervello viene interrotto da un&#8217;ostruzione dei vasi sanguigni. La ricerca esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>cangrelor</b>, che appartiene a una classe di medicinali noti come inibitori P2Y12, utilizzato in combinazione con la <b>trombectomia meccanica</b>, una procedura che rimuove meccanicamente i coaguli di sangue dai vasi cerebrali.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di <b>Kengrexal</b> (nome commerciale del cangrelor) attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Il farmaco viene somministrato come polvere che viene trasformata in una soluzione per infusione. La dose massima giornaliera è di 150 mg e il periodo di trattamento è di un giorno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta del cangrelor al trattamento standard con trombectomia meccanica possa migliorare il recupero funzionale dei pazienti dopo tre mesi dall&#8217;ictus. I pazienti vengono selezionati utilizzando specifiche tecniche di imaging che permettono di visualizzare le aree del cervello colpite dall&#8217;ictus e il flusso sanguigno cerebrale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Darbepoetin Alfa per neonati con ictus ischemico perinatale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-darbepoetin-alfa-per-neonati-con-ictus-ischemico-perinatale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-darbepoetin-alfa-per-neonati-con-ictus-ischemico-perinatale/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullictus ischemico neonatale, noto anche come Perinatal Arterial Ischemic Stroke (PAIS), che colpisce i neonati. Questo tipo di ictus si verifica quando il flusso di sangue al cervello è interrotto, causando danni cerebrali. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se il farmaco darbepoetin alfa, somministrato come soluzione iniettabile, può ridurre il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>ictus ischemico neonatale</b>, noto anche come <b>Perinatal Arterial Ischemic Stroke (PAIS)</b>, che colpisce i neonati. Questo tipo di ictus si verifica quando il flusso di sangue al cervello è interrotto, causando danni cerebrali. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se il farmaco <b>darbepoetin alfa</b>, somministrato come soluzione iniettabile, può ridurre il danno cerebrale nei neonati affetti da PAIS. Il <b>darbepoetin alfa</b> è un agente che stimola la produzione di globuli rossi e potrebbe aiutare a rigenerare il tessuto cerebrale danneggiato.</p>
<p>Nel corso dello studio, i neonati con diagnosi confermata di PAIS tramite <b>MRI</b> (risonanza magnetica) riceveranno il trattamento con <b>darbepoetin alfa</b> o un placebo. Il trattamento sarà somministrato per via endovenosa. I ricercatori confronteranno i risultati tra i due gruppi per vedere se c&#8217;è una differenza nella riduzione del danno cerebrale. L&#8217;obiettivo finale è sviluppare una terapia che possa ridurre o prevenire le conseguenze a lungo termine del danno cerebrale causato dal PAIS nei neonati a termine.</p>
<p>Lo studio prevede di monitorare i partecipanti fino a 18 mesi di età per valutare lo sviluppo cognitivo e motorio. Verranno utilizzati diversi test per misurare le capacità motorie e cognitive, confrontando i risultati tra i neonati trattati con <b>darbepoetin alfa</b> e quelli che hanno ricevuto il placebo. Questo aiuterà a determinare l&#8217;efficacia del trattamento nel migliorare la crescita e lo sviluppo del cervello nei neonati colpiti da PAIS.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio comparativo tra anestesia generale e sedazione con cannula nasale ad alto flusso nel trattamento endovascolare dell&#8217;ictus ischemico acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/anestesia-generale-vs-sedazione-con-cannula-nasale-ad-alto-flusso-per-il-trattamento-dellictus-ischemico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/anestesia-generale-vs-sedazione-con-cannula-nasale-ad-alto-flusso-per-il-trattamento-dellictus-ischemico-acuto/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;ictus ischemico acuto, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello viene interrotto. La ricerca confronta due diversi approcci per il trattamento endovascolare: l&#8217;anestesia generale e la sedazione con cannula nasale ad alto flusso. Durante la procedura, vengono utilizzati diversi farmaci tra cui la lidocaina come anestetico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;<b>ictus ischemico acuto</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello viene interrotto. La ricerca confronta due diversi approcci per il trattamento endovascolare: l&#8217;<b>anestesia generale</b> e la sedazione con <b>cannula nasale ad alto flusso</b>. Durante la procedura, vengono utilizzati diversi farmaci tra cui la <b>lidocaina</b> come anestetico locale, il <b>fentanil</b> come analgesico oppioide, il <b>propofol</b> per l&#8217;anestesia e il <b>rocuronio bromuro</b> come bloccante neuromuscolare.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare il tempo necessario dall&#8217;arrivo del paziente in ospedale fino al ripristino del flusso sanguigno cerebrale, confrontando questi due diversi metodi di gestione dell&#8217;anestesia. Durante la procedura, viene utilizzato anche <b>ossigeno</b> medicale per garantire un&#8217;adeguata ossigenazione del paziente.</p>
<p>Il trattamento endovascolare consiste nella rimozione meccanica del coagulo di sangue che blocca l&#8217;arteria cerebrale. Questa procedura viene eseguita attraverso un catetere inserito in un&#8217;arteria, permettendo di raggiungere e rimuovere l&#8217;ostruzione che causa l&#8217;ictus. I pazienti verranno seguiti per valutare il loro recupero nelle prime 24 ore e nei tre mesi successivi al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della mepivacaina nei pazienti con ictus ischemico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-mepivacaina-nei-pazienti-con-ictus-ischemico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-mepivacaina-nei-pazienti-con-ictus-ischemico/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullictus ischemico, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è ridotto, causando danni alle cellule cerebrali. Questo può portare a sintomi neurologici come difficoltà nel movimento, nel linguaggio o nella vista. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato mepivacaina. La mepivacaina è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>ictus ischemico</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è ridotto, causando danni alle cellule cerebrali. Questo può portare a sintomi neurologici come difficoltà nel movimento, nel linguaggio o nella vista. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>mepivacaina</b>. La mepivacaina è una soluzione iniettabile utilizzata per alleviare i sintomi neurologici che possono persistere dopo un ictus ischemico.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione sottocutanea di mepivacaina. L&#8217;efficacia del trattamento sarà valutata confrontando i sintomi prima e dopo l&#8217;iniezione, con particolare attenzione al miglioramento delle capacità motorie, linguistiche e visive. Lo studio mira a determinare quanti pazienti rispondono positivamente al trattamento con mepivacaina.</p>
<p>La ricerca si propone di fornire nuove informazioni su come la mepivacaina possa aiutare le persone che hanno subito un ictus ischemico a migliorare i loro sintomi neurologici. I risultati potrebbero contribuire a sviluppare nuove strategie di trattamento per migliorare la qualità della vita dei pazienti colpiti da questa condizione. Durante lo studio, alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo per confrontare i risultati con quelli ottenuti con la mepivacaina.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di alteplase per pazienti con ictus ischemico acuto dopo ricanalizzazione angiografica riuscita</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-alteplase-per-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto-dopo-ricanalizzazione-angiografica-riuscita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-alteplase-per-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto-dopo-ricanalizzazione-angiografica-riuscita/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullictus ischemico, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca il flusso sanguigno al cervello. Questo può causare danni cerebrali e richiede un trattamento rapido. Il trattamento in esame è la trombolisi intra-arteriosa, che utilizza un farmaco chiamato alteplase per sciogliere i coaguli di sangue. L&#8217;obiettivo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>ictus ischemico</b>, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca il flusso sanguigno al cervello. Questo può causare danni cerebrali e richiede un trattamento rapido. Il trattamento in esame è la <b>trombolisi intra-arteriosa</b>, che utilizza un farmaco chiamato <b>alteplase</b> per sciogliere i coaguli di sangue. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di trombolisi intra-arteriosa dopo una ricanalizzazione angiografica di successo migliora il recupero funzionale dei pazienti rispetto a non utilizzare questo trattamento aggiuntivo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti che hanno avuto un <b>ictus ischemico</b> con occlusione di un grande vaso nella circolazione anteriore e che hanno già ricevuto un trattamento iniziale con successo, saranno divisi in due gruppi. Un gruppo riceverà la trombolisi intra-arteriosa con <b>alteplase</b>, mentre l&#8217;altro gruppo non riceverà questo trattamento aggiuntivo. I ricercatori valuteranno i risultati funzionali dei partecipanti dopo 90 giorni per vedere se ci sono differenze significative tra i due gruppi.</p>
<p>Lo studio mira a dimostrare se l&#8217;aggiunta di trombolisi intra-arteriosa può portare a un miglioramento del recupero funzionale nei pazienti con <b>ictus ischemico</b>. I risultati saranno misurati utilizzando una scala chiamata <b>modified Rankin Scale (mRS)</b>, che valuta il grado di disabilità o dipendenza nelle attività quotidiane. I ricercatori esamineranno anche la sicurezza del trattamento, monitorando eventuali complicazioni o effetti collaterali. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2028.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di colchicina e ticagrelor per prevenire l&#8217;ictus ischemico in pazienti con aterosclerosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-colchicina-e-ticagrelor-per-prevenire-lictus-ischemico-in-pazienti-con-aterosclerosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-colchicina-e-ticagrelor-per-prevenire-lictus-ischemico-in-pazienti-con-aterosclerosi/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione dell&#8217;ictus ischemico in pazienti che hanno già avuto un ictus a causa dell&#8217;aterosclerosi. L&#8217;aterosclerosi è una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di grassi, colesterolo e altre sostanze. Lo studio esamina l&#8217;efficacia a lungo termine di due farmaci: la colchicina a basso dosaggio e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione dell&#8217;<b>ictus ischemico</b> in pazienti che hanno già avuto un ictus a causa dell&#8217;<b>aterosclerosi</b>. L&#8217;aterosclerosi è una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di grassi, colesterolo e altre sostanze. Lo studio esamina l&#8217;efficacia a lungo termine di due farmaci: la <b>colchicina</b> a basso dosaggio e il <b>ticagrelor</b> 90 mg. La colchicina è un farmaco usato per ridurre l&#8217;infiammazione, mentre il ticagrelor è un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se questi farmaci possono ridurre il rischio di eventi vascolari maggiori ricorrenti, come un nuovo ictus o un infarto. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei farmaci o un placebo e saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare la loro salute e l&#8217;eventuale insorgenza di nuovi eventi vascolari. Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere cure mediche standard per la loro condizione.</p>
<p>Lo studio include pazienti con una storia di <b>infarto cerebrale</b> confermato tramite <b>risonanza magnetica</b> o <b>tomografia computerizzata</b> (CT), e che presentano stenosi aterosclerotica documentata. L&#8217;obiettivo è determinare se l&#8217;uso di colchicina e ticagrelor può offrire una protezione aggiuntiva contro eventi vascolari futuri rispetto alle terapie standard. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire al meglio il rischio di ictus in pazienti ad alto rischio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Glenzocimab per pazienti con ictus ischemico acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-glenzocimab-per-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-glenzocimab-per-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;ictus ischemico acuto, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca il flusso sanguigno al cervello, causando danni. Il trattamento in esame è il Glenzocimab, un farmaco somministrato come soluzione per infusione. Questo farmaco sarà valutato in combinazione con una procedura chiamata trombectomia meccanica, che è un intervento per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;<b>ictus ischemico acuto</b>, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca il flusso sanguigno al cervello, causando danni. Il trattamento in esame è il <b>Glenzocimab</b>, un farmaco somministrato come soluzione per infusione. Questo farmaco sarà valutato in combinazione con una procedura chiamata <b>trombectomia meccanica</b>, che è un intervento per rimuovere il coagulo di sangue. Lo studio confronta l&#8217;efficacia del Glenzocimab con un placebo, entrambi utilizzati insieme alla trombectomia meccanica.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di Glenzocimab alla trombectomia meccanica migliora il recupero funzionale dei pazienti dopo 90 giorni. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento assegnato e saranno monitorati per valutare il loro stato di salute e il recupero nel tempo. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il Glenzocimab e chi riceve il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a valutazioni regolari per monitorare il loro progresso e la sicurezza del trattamento. Queste valutazioni includeranno esami clinici e test di imaging per osservare eventuali cambiamenti nel cervello. Lo studio mira a fornire informazioni importanti sull&#8217;efficacia e la sicurezza del Glenzocimab come trattamento aggiuntivo per l&#8217;ictus ischemico acuto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Dornase Alfa per ridurre l&#8217;infiammazione sistemica nei pazienti con ictus ischemico acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-dornase-alfa-per-ridurre-linfiammazione-sistemica-nei-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-dornase-alfa-per-ridurre-linfiammazione-sistemica-nei-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullictus ischemico acuto, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è bloccato, causando danni alle cellule cerebrali. L&#8217;obiettivo è ridurre l&#8217;infiammazione sistemica che può verificarsi dopo un ictus ischemico. Per questo, verrà utilizzato un trattamento con DNase, un farmaco che potrebbe aiutare a diminuire la risposta immunitaria nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>ictus ischemico acuto</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è bloccato, causando danni alle cellule cerebrali. L&#8217;obiettivo è ridurre l&#8217;infiammazione sistemica che può verificarsi dopo un ictus ischemico. Per questo, verrà utilizzato un trattamento con <b>DNase</b>, un farmaco che potrebbe aiutare a diminuire la risposta immunitaria nel corpo. La <b>DNase</b> è somministrata per via endovenosa, il che significa che viene iniettata direttamente nel flusso sanguigno.</p>
<p>Il farmaco principale utilizzato nello studio è la <b>dornase alfa</b>, una soluzione per nebulizzatore, che sarà confrontata con un trattamento di controllo. Un altro farmaco coinvolto è la <b>soluzione isotonica di cloruro di sodio</b>, utilizzata come placebo. Lo scopo dello studio è verificare se la somministrazione di <b>DNase</b> riduce la concentrazione di una sostanza chiamata interleuchina-1 beta nel sangue, che è un indicatore di infiammazione, entro 24 ore dall&#8217;inizio dei sintomi dell&#8217;ictus.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento entro 12 ore dall&#8217;inizio dei sintomi dell&#8217;ictus. La durata del trattamento è breve, con una somministrazione giornaliera per un massimo di un giorno. I risultati saranno valutati confrontando i livelli di infiammazione nei partecipanti che ricevono <b>dornase alfa</b> rispetto a quelli che ricevono il placebo. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come gestire l&#8217;infiammazione dopo un ictus ischemico acuto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Ottimizzazione Emodinamica con Urapidil, Fenilefrina e Labetalolo in Pazienti con Ictus Ischemico Acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullottimizzazione-emodinamica-con-urapidil-fenilefrina-e-labetalolo-in-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullottimizzazione-emodinamica-con-urapidil-fenilefrina-e-labetalolo-in-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;Ictus Ischemico Acuto, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca il flusso sanguigno al cervello. Questo studio mira a confrontare due approcci per gestire la pressione sanguigna dopo un trattamento chiamato trombectomia meccanica, che è una procedura per rimuovere il coagulo. Uno dei metodi utilizza una gestione standard [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;<b>Ictus Ischemico Acuto</b>, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca il flusso sanguigno al cervello. Questo studio mira a confrontare due approcci per gestire la pressione sanguigna dopo un trattamento chiamato <b>trombectomia meccanica</b>, che è una procedura per rimuovere il coagulo. Uno dei metodi utilizza una gestione standard della pressione sanguigna, mentre l&#8217;altro segue un protocollo specifico per ottimizzare il flusso sanguigno al cervello in base al successo del trattamento.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per la gestione della pressione sanguigna. I farmaci utilizzati includono <b>Urapidil</b>, <b>Fenilefrina</b> e <b>Labetalolo</b>, tutti somministrati per via endovenosa. Questi farmaci aiutano a controllare la pressione sanguigna in modi diversi. Lo studio valuterà quale approccio offre maggiori benefici clinici per i pazienti dopo la trombectomia.</p>
<p>Lo scopo principale è determinare quale metodo di gestione della pressione sanguigna porta a migliori risultati clinici a 90 giorni dal trattamento. I risultati saranno confrontati per vedere quale approccio migliora maggiormente la condizione dei pazienti. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentrerà su pazienti che hanno già subito una trombectomia con successo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso delle cellule staminali mesenchimali da tessuto adiposo in pazienti con ictus ischemico acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-delle-cellule-staminali-mesenchimali-da-tessuto-adiposo-in-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-delle-cellule-staminali-mesenchimali-da-tessuto-adiposo-in-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullictus ischemico, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è bloccato, causando danni alle cellule cerebrali. Il trattamento in esame utilizza cellule staminali mesenchimali derivate da tessuto adiposo, chiamate cellule staminali allogeniche espanse. Queste cellule vengono somministrate tramite iniezione per valutare la loro sicurezza nei pazienti con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>ictus ischemico</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è bloccato, causando danni alle cellule cerebrali. Il trattamento in esame utilizza cellule staminali mesenchimali derivate da tessuto adiposo, chiamate <b>cellule staminali allogeniche espanse</b>. Queste cellule vengono somministrate tramite iniezione per valutare la loro sicurezza nei pazienti con ictus ischemico acuto.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare la sicurezza della somministrazione endovenosa di queste cellule staminali entro i primi quattro giorni dall&#8217;inizio dei sintomi dell&#8217;ictus. I partecipanti riceveranno il trattamento o un placebo in un ambiente controllato. Durante il corso dello studio, i pazienti saranno monitorati per eventuali eventi avversi e complicazioni neurologiche o sistemiche, come infezioni o problemi respiratori.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo. I risultati saranno valutati utilizzando scale di misurazione standard per l&#8217;ictus, come la scala modificata di Rankin e la scala NIH per l&#8217;ictus, per determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento nel tempo. Lo studio si svolgerà fino al 2026, con valutazioni periodiche dei partecipanti per monitorare i progressi e la sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Tirofiban e Acido Acetilsalicilico nei Pazienti con Ictus Ischemico Acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-tirofiban-e-acido-acetilsalicilico-nei-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-tirofiban-e-acido-acetilsalicilico-nei-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;Ictus Ischemico Acuto, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è bloccato, spesso a causa di un coagulo. Questo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti: tirofiban, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, e aspirina, che può essere somministrata sia per via orale che tramite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;<b>Ictus Ischemico Acuto</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è bloccato, spesso a causa di un coagulo. Questo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti: <b>tirofiban</b>, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, e <b>aspirina</b>, che può essere somministrata sia per via orale che tramite iniezione. L&#8217;obiettivo principale è valutare quale dei due trattamenti sia più efficace nel prevenire la ricomparsa del blocco nei pazienti che hanno subito un ictus ischemico acuto a causa di una lesione tandem, una condizione in cui ci sono ostruzioni multiple nei vasi sanguigni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per verificare la presenza di eventuali complicazioni, come il sanguinamento sintomatico, che è un tipo di emorragia che può peggiorare le condizioni del paziente. Lo studio mira anche a determinare il tasso di ricomparsa del blocco e a valutare il miglioramento funzionale dei pazienti dopo 90 giorni, utilizzando una scala di valutazione specifica. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli che necessitano di un trattamento di ricanalizzazione, come la trombectomia, e che potrebbero richiedere l&#8217;inserimento di uno stent nel collo per migliorare il flusso sanguigno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Alteplase intra-arterioso durante la trombectomia meccanica in pazienti con ictus ischemico acuto da occlusione dei vasi principali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinfusione-intra-arteriosa-di-alteplase-durante-la-trombectomia-meccanica-nellictus-ischemico-acuto-per-pazienti-con-occlusione-di-grandi-vasi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinfusione-intra-arteriosa-di-alteplase-durante-la-trombectomia-meccanica-nellictus-ischemico-acuto-per-pazienti-con-occlusione-di-grandi-vasi/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;ictus ischemico acuto causato dall&#8217;occlusione dei grandi vasi sanguigni cerebrali. La ricerca si concentra sull&#8217;utilizzo di un farmaco chiamato Alteplase (commercializzato come Actilyse), che viene somministrato direttamente nell&#8217;arteria durante una procedura chiamata trombectomia meccanica, un intervento che serve a rimuovere il coagulo di sangue che blocca il flusso sanguigno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;<b>ictus ischemico acuto</b> causato dall&#8217;occlusione dei grandi vasi sanguigni cerebrali. La ricerca si concentra sull&#8217;utilizzo di un farmaco chiamato <b>Alteplase</b> (commercializzato come <b>Actilyse</b>), che viene somministrato direttamente nell&#8217;arteria durante una procedura chiamata <b>trombectomia meccanica</b>, un intervento che serve a rimuovere il coagulo di sangue che blocca il flusso sanguigno al cervello.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la somministrazione di questo farmaco durante la procedura di trombectomia meccanica possa migliorare i risultati del trattamento nei pazienti colpiti da ictus ischemico acuto. Il farmaco viene somministrato attraverso un&#8217;iniezione <b>intra-arteriale</b>, direttamente nella zona interessata dall&#8217;occlusione.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento standard con trombectomia meccanica, con l&#8217;aggiunta di Alteplase somministrato direttamente nell&#8217;arteria. La dose massima del farmaco è di 0,3 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo, e il trattamento viene effettuato in un&#8217;unica sessione. I medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e eventuali complicazioni nelle 24-48 ore successive all&#8217;intervento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Glenzocimab per pazienti con ictus ischemico con ampio core eleggibili per terapia endovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-glenzocimab-per-pazienti-con-ictus-ischemico-con-ampio-core-eleggibili-per-terapia-endovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-glenzocimab-per-pazienti-con-ictus-ischemico-con-ampio-core-eleggibili-per-terapia-endovascolare/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullictus ischemico con un ampio nucleo ischemico, una condizione in cui il flusso sanguigno al cervello è bloccato, causando danni ai tessuti cerebrali. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Glenzocimab, somministrato tramite infusione endovenosa. Questo farmaco è confrontato con un placebo per valutare la sua efficacia nel migliorare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>ictus ischemico</b> con un ampio nucleo ischemico, una condizione in cui il flusso sanguigno al cervello è bloccato, causando danni ai tessuti cerebrali. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Glenzocimab</b>, somministrato tramite infusione endovenosa. Questo farmaco è confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia nel migliorare la funzionalità dei pazienti tre mesi dopo il trattamento. L&#8217;obiettivo principale è vedere se Glenzocimab può portare a un miglioramento significativo rispetto al placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con Glenzocimab o un placebo. Saranno monitorati per tre mesi per valutare i risultati funzionali, utilizzando una scala che misura la capacità di svolgere attività quotidiane. Verranno anche esaminati per eventuali effetti collaterali o complicazioni, come emorragie intracraniche, che potrebbero verificarsi dopo il trattamento. Lo studio include anche l&#8217;uso di <b>Gadovist</b>, un mezzo di contrasto utilizzato durante le scansioni cerebrali per aiutare a visualizzare meglio le aree colpite dall&#8217;ictus.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se Glenzocimab può migliorare i risultati funzionali nei pazienti con ictus ischemico rispetto a un placebo. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tre mesi per valutare i miglioramenti nella loro capacità di svolgere attività quotidiane e per monitorare eventuali effetti collaterali. Questo studio potrebbe fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente l&#8217;ictus ischemico con un ampio nucleo ischemico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di metilprednisolone e prednisolone nei bambini con ictus e arteriopatia focale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-metilprednisolone-e-prednisolone-nei-bambini-con-ictus-e-arteriopatia-focale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-metilprednisolone-e-prednisolone-nei-bambini-con-ictus-e-arteriopatia-focale/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullictus nei bambini causato da un restringimento infiammatorio dei vasi sanguigni, noto come arteriopatia cerebrale focale. Questa condizione può essere provocata da un&#8217;infezione e porta a un&#8217;infiammazione delle pareti dei vasi sanguigni nel cervello. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se un trattamento anti-infiammatorio precoce, in aggiunta alla cura standard, possa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>ictus</b> nei bambini causato da un restringimento infiammatorio dei vasi sanguigni, noto come <b>arteriopatia cerebrale focale</b>. Questa condizione può essere provocata da un&#8217;infezione e porta a un&#8217;infiammazione delle pareti dei vasi sanguigni nel cervello. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se un trattamento anti-infiammatorio precoce, in aggiunta alla cura standard, possa influenzare il decorso dell&#8217;arteriopatia e migliorare l&#8217;esito clinico, prevenendo la ricorrenza dell&#8217;ictus nei bambini affetti da questa condizione.</p>
<p>Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di alte dosi di <b>metilprednisolone</b> o <b>prednisolone</b>, che sono farmaci steroidei utilizzati per ridurre l&#8217;infiammazione. Questi farmaci saranno somministrati insieme al trattamento standard che include terapie antitrombotiche. Lo studio mira a confrontare i risultati nei bambini che ricevono questo trattamento combinato con quelli che ricevono solo la cura standard. I farmaci saranno somministrati in diverse forme, come compresse o soluzioni per iniezione, a seconda del tipo di farmaco utilizzato.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare i cambiamenti nella gravità dell&#8217;arteriopatia e per osservare eventuali miglioramenti nei deficit neurologici. Saranno inoltre esaminati per verificare la presenza di eventuali ricorrenze dell&#8217;ictus e per valutare l&#8217;esito neurocognitivo a lungo termine. Lo studio si svolgerà su un periodo di tempo definito, con valutazioni a uno, tre e sei mesi per monitorare i progressi e gli effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di noradrenalina per migliorare il recupero nei pazienti con ictus ischemico acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-noradrenalina-per-migliorare-il-recupero-nei-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-noradrenalina-per-migliorare-il-recupero-nei-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullictus ischemico, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è ridotto, causando danni alle cellule cerebrali. In particolare, lo studio esamina un tipo specifico di ictus chiamato ictus progressivo dell&#8217;arteria perforante. Questo tipo di ictus può portare a un peggioramento dei sintomi neurologici. Il trattamento in esame [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>ictus ischemico</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è ridotto, causando danni alle cellule cerebrali. In particolare, lo studio esamina un tipo specifico di ictus chiamato <b>ictus progressivo dell&#8217;arteria perforante</b>. Questo tipo di ictus può portare a un peggioramento dei sintomi neurologici. Il trattamento in esame utilizza <b>norepinefrina</b>, un farmaco somministrato per via endovenosa, per indurre un aumento controllato della pressione sanguigna. La norepinefrina è conosciuta anche come <b>noradrenalina tartrato</b> e viene utilizzata per migliorare il flusso sanguigno al cervello durante la fase acuta dell&#8217;ictus.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della cura standard con l&#8217;aggiunta di norepinefrina diluita rispetto alla sola cura standard nei pazienti con questo tipo di ictus. I partecipanti riceveranno norepinefrina diluita insieme alla cura standard o solo la cura standard. L&#8217;obiettivo è valutare se l&#8217;aggiunta di norepinefrina possa migliorare l&#8217;indipendenza funzionale dei pazienti a 90 giorni dall&#8217;ictus, utilizzando una scala chiamata <b>modified Rankin Scale (mRS)</b>, che misura il grado di disabilità o dipendenza nelle attività quotidiane.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per eventuali miglioramenti neurologici precoci e per la loro capacità di recuperare l&#8217;indipendenza funzionale. Saranno inoltre valutati per eventuali effetti collaterali della norepinefrina, come mal di testa o dolore toracico durante l&#8217;infusione. Lo studio mira a fornire informazioni su come la norepinefrina possa influenzare il recupero dopo un ictus ischemico e se possa essere un&#8217;opzione di trattamento efficace per migliorare i risultati a lungo termine nei pazienti colpiti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di LT3001 in Pazienti con Ictus Ischemico Acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-lt3001-in-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-lt3001-in-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;Ictus Ischemico Acuto, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è bloccato, causando danni alle cellule cerebrali. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato LT3001, somministrato come soluzione per infusione. Questo farmaco è stato sviluppato per valutare la sua sicurezza e l&#8217;efficacia nel trattamento di questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;<b>Ictus Ischemico Acuto</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è bloccato, causando danni alle cellule cerebrali. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>LT3001</b>, somministrato come soluzione per infusione. Questo farmaco è stato sviluppato per valutare la sua sicurezza e l&#8217;efficacia nel trattamento di questa condizione. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco LT3001, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare la sicurezza di dosi multiple del farmaco LT3001 nei pazienti con ictus ischemico acuto. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi: uno riceverà il farmaco e l&#8217;altro il placebo. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti ricevano il trattamento entro 24 ore dall&#8217;inizio dei sintomi dell&#8217;ictus. Saranno monitorati per eventuali effetti collaterali o eventi avversi per un periodo di 90 giorni dopo la prima somministrazione del trattamento. L&#8217;obiettivo è capire se il farmaco LT3001 è sicuro e se può aiutare a migliorare le condizioni dei pazienti con ictus ischemico acuto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
