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	<title>Frattura dell'anca | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Frattura dell'anca | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;acido tranexamico per ridurre la perdita di sangue nei pazienti con frattura del femore superiore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 05:12:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;acido tranexamico nel ridurre la perdita di sangue nei pazienti affetti da frattura dell&#8217;anca. La condizione studiata riguarda la rottura dell&#8217;osso situata nella parte superiore della gamba, vicino all&#8217;articolazione dell&#8217;anca. Il trattamento prevede l&#8217;uso di acido tranexamico somministrato per via endovenosa, ovvero attraverso una vena, per aiutare a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;<b>acido tranexamico</b> nel ridurre la perdita di sangue nei pazienti affetti da <b>frattura dell&#8217;anca</b>. La condizione studiata riguarda la rottura dell&#8217;osso situata nella parte superiore della gamba, vicino all&#8217;articolazione dell&#8217;anca. Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>acido tranexamico</b> somministrato per via <b>endovenosa</b>, ovvero attraverso una vena, per aiutare a controllare l&#8217;emorragia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o un <b>placebo</b>. Il percorso prevede il monitoraggio dei livelli di <b>emoglobina</b>, una proteina nel sangue che trasporta l&#8217;ossigeno, e dell&#8217;<b>ematocrito</b>, che indica la percentuale di globuli rossi nel sangue. L&#8217;obiettivo principale è osservare se l&#8217;uso di questo farmaco possa ridurre la necessità di una <b>trasfusione</b>, ovvero la procedura medica di trasferimento di sangue da un donatore a un paziente.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Bisacodyl e combinazione di farmaci per prevenire la stitichezza dopo chirurgia per frattura dell&#8217;anca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:50:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla gestione della stitichezza dopo un intervento chirurgico per una frattura dell&#8217;anca. Lo studio ha lo scopo di determinare il modo migliore per prevenire la difficoltà nell&#8217;evacuare le feci dopo l&#8217;operazione utilizzando dei farmaci chiamati lassativi, che servono a facilitare il passaggio delle feci nell&#8217;intestino. I trattamenti messi a confronto consistono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla gestione della stitichezza dopo un intervento chirurgico per una <b>frattura dell&#8217;anca</b>. Lo studio ha lo scopo di determinare il modo migliore per prevenire la difficoltà nell&#8217;evacuare le feci dopo l&#8217;operazione utilizzando dei farmaci chiamati <b>lassativi</b>, che servono a facilitare il passaggio delle feci nell&#8217;intestino.</p>
<p>I trattamenti messi a confronto consistono in due diverse combinazioni di farmaci assunti per via orale. Il primo gruppo prevede l&#8217;utilizzo di una combinazione di <b>macrogol</b>, un prodotto che aiuta a trattenere l&#8217;acqua nell&#8217;intestino per ammorbidire le feci, insieme a sostanze come <b>simeticone</b>, <b>bicarbonato di sodio</b>, <b>cloruro di potassio</b>, <b>cloruro di sodio</b> e <b>solfato di sodio anidro</b>. Il secondo gruppo prevede l&#8217;assunzione di <b>bisacodile</b>, un altro tipo di farmaco che stimola il movimento dell&#8217;intestino.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza emodinamica di levobupivacaina e bupivacaina in pazienti over 65 anni con frattura dell&#8217;anca durante anestesia subaracnoidea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-emodinamica-di-levobupivacaina-e-bupivacaina-in-pazienti-over-65-anni-con-frattura-dellanca-durante-anestesia-subaracnoidea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla sicurezza emodinamica di due farmaci anestetici, levobupivacaina e bupivacaina, utilizzati per l&#8217;anestesia subaracnoidea in pazienti di età superiore ai 65 anni sottoposti a intervento chirurgico per frattura dell&#8217;anca. Entrambi i farmaci saranno combinati con fentanil, un altro tipo di anestetico. La frattura dell&#8217;anca è una condizione comune negli anziani [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla sicurezza emodinamica di due farmaci anestetici, <i>levobupivacaina</i> e <i>bupivacaina</i>, utilizzati per l&#8217;anestesia subaracnoidea in pazienti di età superiore ai 65 anni sottoposti a intervento chirurgico per frattura dell&#8217;anca. Entrambi i farmaci saranno combinati con <i>fentanil</i>, un altro tipo di anestetico. La frattura dell&#8217;anca è una condizione comune negli anziani e richiede spesso un intervento chirurgico per riparare l&#8217;osso rotto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare gli effetti di questi due farmaci sull&#8217;organismo, in particolare su come influenzano la pressione arteriosa e il battito cardiaco durante e dopo l&#8217;intervento chirurgico. I partecipanti riceveranno uno dei due farmaci in modo casuale, e alcuni potrebbero ricevere un placebo. Durante lo studio, verranno monitorati parametri come la pressione arteriosa sistolica e diastolica, la saturazione di ossigeno nel sangue e la frequenza cardiaca.</p>
<p>Lo studio durerà fino al 2025 e i partecipanti saranno seguiti per valutare eventuali effetti collaterali cardiovascolari e respiratori che potrebbero verificarsi durante l&#8217;intervento chirurgico e fino a 48 ore dopo. L&#8217;obiettivo è garantire che il trattamento anestetico sia sicuro ed efficace per i pazienti anziani che devono affrontare un intervento chirurgico per frattura dell&#8217;anca.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti del ferro derisomaltosio sulla mobilità in pazienti anziani con frattura dell&#8217;anca dopo chirurgia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sui pazienti anziani che hanno subito una frattura dell&#8217;anca e che sono stati sottoposti a intervento chirurgico. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;effetto del ferric derisomaltose, un tipo di ferro somministrato per via endovenosa, sulla capacità di movimento dei pazienti dopo l&#8217;intervento. Il trattamento prevede una singola dose di ferric derisomaltose, somministrata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sui pazienti anziani che hanno subito una <em>frattura dell&#8217;anca</em> e che sono stati sottoposti a intervento chirurgico. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;effetto del <em>ferric derisomaltose</em>, un tipo di ferro somministrato per via endovenosa, sulla capacità di movimento dei pazienti dopo l&#8217;intervento. Il trattamento prevede una singola dose di ferric derisomaltose, somministrata come soluzione per iniezione o infusione. Alcuni pazienti riceveranno un placebo per confrontare i risultati.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno monitorati per un periodo di 12 settimane. La loro capacità di movimento sarà valutata attraverso il punteggio di mobilità, che verrà misurato inizialmente e poi a 4, 6 e 12 settimane dopo l&#8217;intervento. Saranno inoltre esaminati altri aspetti come il livello di emoglobina nel sangue, la necessità di trasfusioni di globuli rossi, la sensazione di stanchezza, la qualità della vita, la paura di cadere, e il dolore associato alla frattura dell&#8217;anca.</p>
<p>Lo studio mira a comprendere se il trattamento con ferric derisomaltose possa migliorare il recupero della mobilità e la qualità della vita nei pazienti anziani dopo una frattura dell&#8217;anca. I risultati potrebbero fornire informazioni preziose per il trattamento di questo tipo di pazienti in futuro.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della Levobupivacaina nel blocco ESP-L per pazienti con frattura dell&#8217;anca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone che devono sottoporsi a un intervento chirurgico all&#8217;anca, in particolare per una frattura dell&#8217;anca. Durante l&#8217;intervento, si sta valutando l&#8217;efficacia di un blocco anestetico chiamato blocco Erectus Spinae Plane Lombare (ESP-L). Questo blocco viene confrontato con l&#8217;assenza di un blocco locoregionale, cioè senza l&#8217;uso di anestesia locale specifica. L&#8217;obiettivo principale è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone che devono sottoporsi a un intervento chirurgico all&#8217;anca, in particolare per una <b>frattura dell&#8217;anca</b>. Durante l&#8217;intervento, si sta valutando l&#8217;efficacia di un blocco anestetico chiamato <b>blocco Erectus Spinae Plane Lombare (ESP-L)</b>. Questo blocco viene confrontato con l&#8217;assenza di un blocco locoregionale, cioè senza l&#8217;uso di anestesia locale specifica. L&#8217;obiettivo principale è capire se il blocco ESP-L può ridurre il dolore dopo l&#8217;intervento chirurgico, misurato con una scala visiva del dolore, chiamata <b>VAS</b>, che valuta la riduzione del dolore di almeno un punto due ore dopo l&#8217;operazione.</p>
<p>Il farmaco utilizzato per il blocco è la <b>Levobupivacaina</b>, una soluzione iniettabile che aiuta a intorpidire l&#8217;area interessata. Lo studio mira a confrontare non solo l&#8217;efficacia analgesica, ma anche la sicurezza del blocco ESP-L rispetto a non utilizzare alcun blocco. Inoltre, si valuteranno le necessità analgesiche postoperatorie, il consumo di oppioidi, la facilità tecnica dell&#8217;intervento e gli effetti collaterali nei due gruppi di trattamento. Si terrà conto anche del livello di soddisfazione dei pazienti.</p>
<p>Lo studio si svolgerà nel corso di un anno e mira a fornire informazioni utili per migliorare la gestione del dolore nei pazienti sottoposti a chirurgia dell&#8217;anca. La <b>Levobupivacaina</b> è somministrata tramite iniezione o infusione per ottenere l&#8217;effetto desiderato. I risultati potrebbero aiutare a determinare se l&#8217;uso del blocco ESP-L è un&#8217;opzione migliore rispetto a non utilizzare alcun blocco anestetico locale durante l&#8217;intervento chirurgico.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso precoce dell&#8217;acido zoledronico nei pazienti con frattura dell&#8217;anca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento delle fratture dell&#8217;anca utilizzando un farmaco chiamato acido zoledronico. Questo farmaco è un tipo di bisfosfonato, che aiuta a rafforzare le ossa e ridurre il rischio di ulteriori fratture. Lo studio si propone di confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza della somministrazione precoce di acido zoledronico, entro 5 giorni dall&#8217;intervento chirurgico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento delle <b>fratture dell&#8217;anca</b> utilizzando un farmaco chiamato <b>acido zoledronico</b>. Questo farmaco è un tipo di <b>bisfosfonato</b>, che aiuta a rafforzare le ossa e ridurre il rischio di ulteriori fratture. Lo studio si propone di confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza della somministrazione precoce di acido zoledronico, entro 5 giorni dall&#8217;intervento chirurgico per la frattura dell&#8217;anca, rispetto alla somministrazione tardiva, 3 mesi dopo l&#8217;intervento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con acido zoledronico tramite <b>infusione endovenosa</b>. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco subito dopo l&#8217;intervento chirurgico, mentre altri lo riceveranno dopo tre mesi. Lo studio valuterà l&#8217;effetto del trattamento sul <b>marcatore di turnover osseo P1NP</b> dopo 12 mesi, per capire se il trattamento precoce è altrettanto efficace di quello tardivo. Inoltre, verranno monitorati altri aspetti come la mobilità precoce, la presenza di delirio, e la variazione della <b>densità minerale ossea</b>.</p>
<p>Oltre all&#8217;acido zoledronico, nello studio verranno utilizzati anche <b>elettroliti</b> per supportare i partecipanti durante il trattamento. Lo scopo principale è determinare se il trattamento precoce con acido zoledronico è sicuro ed efficace quanto il trattamento tardivo, aiutando a migliorare la gestione delle fratture dell&#8217;anca nei pazienti. Lo studio si concluderà nel 2026.</p>
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