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	<title>Emodialisi | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Emodialisi | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Dialisi incrementale e malattia renale cronica nei pazienti che iniziano l’emodialisi: aggiunta di aminoacidi e chetoanaloghi alla dieta con Ketosteril</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la emodialisi incrementale, un tipo di emodialisi in cui le sedute di dialisi sono meno frequenti del solito all’inizio del trattamento. Il trattamento in studio è Ketosteril, compresse rivestite, aggiunto al normale piano alimentare. Ketosteril contiene una combinazione di sostanze simili ad alcuni elementi delle proteine, cioè i mattoni che aiutano il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>emodialisi incrementale</b>, un tipo di <b>emodialisi</b> in cui le sedute di dialisi sono meno frequenti del solito all’inizio del trattamento. Il trattamento in studio è <b>Ketosteril</b>, compresse rivestite, aggiunto al normale piano alimentare. Ketosteril contiene una combinazione di sostanze simili ad alcuni elementi delle proteine, cioè i mattoni che aiutano il corpo a costruire e mantenere i tessuti. Lo scopo dello studio è valutare se l’aggiunta di Ketosteril possa aiutare a prolungare il periodo di emodialisi incrementale nei pazienti che iniziano questo tipo di cura.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono il trattamento abituale e, in alcuni casi, Ketosteril oltre alla dieta già prevista. La durata del periodo di trattamento viene seguita nel tempo insieme ad altri aspetti della salute generale, come il numero di ricoveri, la sopravvivenza, la qualità di vita, l’appetito e lo stato di nutrizione. Vengono inoltre considerate la tollerabilità della dieta e alcuni costi legati al trattamento.</p>
<p>Si tratta di uno studio clinico <b>randomizzato</b>, cioè con assegnazione casuale del trattamento, svolto per capire il valore di questa aggiunta alla cura abituale nei pazienti con <b>insufficienza renale</b> trattati con emodialisi incrementale.</p>
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		<title>Studio sugli effetti della nutrizione parenterale intradialitica sulla sintesi proteica muscolare in pazienti in emodialisi cronica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che ricevono emodialisi cronica, un trattamento necessario quando i reni non funzionano più correttamente e non riescono a pulire il sangue dalle sostanze di scarto. Durante la emodialisi il sangue viene filtrato attraverso una macchina speciale per rimuovere i liquidi in eccesso e le tossine accumulate nel corpo. Lo studio esamina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che ricevono <b>emodialisi</b> cronica, un trattamento necessario quando i reni non funzionano più correttamente e non riescono a pulire il sangue dalle sostanze di scarto. Durante la emodialisi il sangue viene filtrato attraverso una macchina speciale per rimuovere i liquidi in eccesso e le tossine accumulate nel corpo. Lo studio esamina gli effetti della <b>nutrizione parenterale intradialitica</b>, che consiste nella somministrazione di sostanze nutritive direttamente nel sangue durante le sedute di emodialisi. Questa nutrizione contiene una combinazione di aminoacidi come <b>valina</b>, <b>leucina</b>, <b>isoleucina</b>, <b>metionina</b> e altri componenti nutritivi, insieme a <b>glucosio monoidrato</b> e sali minerali come <b>cloruro di sodio</b> e <b>cloruro di calcio diidrato</b>. Gli aminoacidi sono i mattoni che formano le proteine nel corpo e sono importanti per mantenere la massa muscolare.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come la nutrizione parenterale intradialitica influisce sulla sintesi delle proteine muscolari nei pazienti in emodialisi cronica e comprendere i suoi effetti sulla pressione sanguigna e sulla funzione del cuore durante il trattamento. Durante lo studio i partecipanti riceveranno la nutrizione parenterale intradialitica per una settimana e saranno confrontati con un periodo di controllo senza questa nutrizione. I ricercatori misureranno la velocità con cui si formano le proteine nei muscoli, l&#8217;equilibrio degli aminoacidi nell&#8217;avambraccio durante la dialisi e la quantità di aminoacidi persi nel liquido di dialisi.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti abbiano almeno diciotto anni di età e ricevano trattamento di emodialisi almeno tre volte alla settimana per almeno quattro ore per seduta, da almeno tre mesi. Durante il periodo di studio verranno effettuate misurazioni della pressione sanguigna e della funzione cardiaca per valutare gli effetti della nutrizione parenterale intradialitica sul sistema circolatorio. Lo studio dovrebbe iniziare nell&#8217;ottobre duemilaventicinque e concludersi entro la fine del duemilaventisette.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di Dapagliflozin nei pazienti in emodialisi con malattia renale cronica e insufficienza renale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-dapagliflozin-nei-pazienti-in-emodialisi-con-malattia-renale-cronica-e-insufficienza-renale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con Malattia Renale Cronica, Insufficienza Renale, e Ipertrofia Ventricolare Sinistra che sono sottoposti a Emodialisi. L&#8217;obiettivo principale è confrontare gli effetti cardiovascolari di un farmaco chiamato Dapagliflozin con un placebo. Il Dapagliflozin è un medicinale che appartiene a una classe di farmaci noti come inibitori SGLT2, utilizzati principalmente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>Malattia Renale Cronica</b>, <b>Insufficienza Renale</b>, e <b>Ipertrofia Ventricolare Sinistra</b> che sono sottoposti a <b>Emodialisi</b>. L&#8217;obiettivo principale è confrontare gli effetti cardiovascolari di un farmaco chiamato <b>Dapagliflozin</b> con un placebo. Il <b>Dapagliflozin</b> è un medicinale che appartiene a una classe di farmaci noti come inibitori SGLT2, utilizzati principalmente per il trattamento del diabete, ma in questo caso viene studiato per i suoi potenziali benefici nei pazienti in emodialisi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il <b>Dapagliflozin</b> o un placebo per un periodo di tempo stabilito. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite con film, da assumere per via orale. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>Dapagliflozin</b> può migliorare gli esiti cardiovascolari nei pazienti in emodialisi, sia che abbiano o meno il diabete. I partecipanti saranno monitorati per eventuali cambiamenti nella massa ventricolare sinistra e altri parametri di salute cardiovascolare durante il corso dello studio. Questo approccio aiuterà a determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza del <b>Dapagliflozin</b> in questa popolazione specifica di pazienti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia di un&#8217;emulsione di trigliceridi a catena media rispetto alla soluzione salina durante l&#8217;emodialisi in pazienti con insufficienza renale cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-trigliceridi-a-catena-media-e-cloruro-di-sodio-in-pazienti-con-emodialisi-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui pazienti sottoposti a emodialisi cronica, una procedura necessaria quando i reni non funzionano più correttamente. Lo studio mira a migliorare l&#8217;efficacia della dialisi nell&#8217;eliminare le sostanze tossiche legate alle proteine che si accumulano nel sangue dei pazienti. La ricerca confronterà due diverse modalità di trattamento durante le sessioni di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui pazienti sottoposti a <b>emodialisi cronica</b>, una procedura necessaria quando i reni non funzionano più correttamente. Lo studio mira a migliorare l&#8217;efficacia della dialisi nell&#8217;eliminare le sostanze tossiche legate alle proteine che si accumulano nel sangue dei pazienti.</p>
<p>La ricerca confronterà due diverse modalità di trattamento durante le sessioni di emodialisi: una che utilizza <b>Medialipide</b>, un&#8217;emulsione di acidi grassi a catena media, e l&#8217;altra che utilizza una <b>soluzione salina</b> standard. Il Medialipide è un liquido che contiene oli speciali che potrebbero aiutare a rimuovere meglio le sostanze nocive durante la dialisi.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno entrambi i trattamenti in sessioni separate di dialisi della durata di quattro ore. I medici monitoreranno attentamente come il corpo elimina una sostanza chiamata <b>p-cresil solfato</b> e altre tossine, oltre a controllare eventuali effetti collaterali come nausea, vomito o mal di testa. Verranno anche effettuati controlli regolari dei livelli di grassi nel sangue e della funzione del fegato per garantire la sicurezza del trattamento.</p>
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		<title>Studio sulla terapia anticoagulante cronica nei pazienti in emodialisi: rivaroxaban a dosi ridotte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda pazienti con malattia renale allo stadio terminale che sono sottoposti a emodialisi cronica. Questa condizione richiede un trattamento regolare per filtrare il sangue, poiché i reni non funzionano più correttamente. Lo studio esamina l&#8217;uso di rivaroxaban, un farmaco anticoagulante, per capire quale dose sia più sicura ed efficace per questi pazienti. Le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda pazienti con <b>malattia renale allo stadio terminale</b> che sono sottoposti a <b>emodialisi cronica</b>. Questa condizione richiede un trattamento regolare per filtrare il sangue, poiché i reni non funzionano più correttamente. Lo studio esamina l&#8217;uso di <b>rivaroxaban</b>, un farmaco anticoagulante, per capire quale dose sia più sicura ed efficace per questi pazienti. Le dosi di rivaroxaban studiate sono di 5 mg, 10 mg e 15 mg al giorno.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è identificare la dose di <b>rivaroxaban</b> che offre il miglior equilibrio tra sicurezza ed efficacia nei pazienti in emodialisi cronica. Durante lo studio, verranno monitorati i livelli del farmaco nel sangue e l&#8217;attività anticoagulante per ciascuna delle tre dosi. Inoltre, verranno osservati eventuali episodi di sanguinamento per valutare la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Il trattamento con <b>rivaroxaban</b> sarà somministrato sotto forma di compresse rivestite con film, assunte per via orale. Lo studio si concentrerà su come il corpo dei pazienti in emodialisi cronica assorbe e utilizza il farmaco, cercando di determinare la dose più adatta per garantire la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento anticoagulante in questa popolazione specifica. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2025.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;effetto del tacrolimus sul metabolismo dei carboidrati nei pazienti in emodialisi pre-trapianto renale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti che si sottopongono a emodialisi, un trattamento che aiuta a filtrare il sangue quando i reni non funzionano correttamente. Questi pazienti sono in attesa di un trapianto di rene. Il farmaco studiato è il tacrolimus, che viene utilizzato per prevenire il rigetto del nuovo organo dopo il trapianto. In questo caso, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti che si sottopongono a <b>emodialisi</b>, un trattamento che aiuta a filtrare il sangue quando i reni non funzionano correttamente. Questi pazienti sono in attesa di un trapianto di rene. Il farmaco studiato è il <b>tacrolimus</b>, che viene utilizzato per prevenire il rigetto del nuovo organo dopo il trapianto. In questo caso, si vuole capire come il tacrolimus possa influenzare il metabolismo dei carboidrati, cioè come il corpo gestisce gli zuccheri, nei pazienti che fanno emodialisi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare quanti pazienti in emodialisi cambiano il loro profilo glicemico, cioè i livelli di zucchero nel sangue, quando assumono tacrolimus. I partecipanti allo studio prenderanno il farmaco per un periodo di 14 giorni. Durante questo tempo, verranno monitorati per vedere se ci sono cambiamenti significativi nei loro livelli di zucchero nel sangue prima e dopo il trattamento.</p>
<p>Il tacrolimus viene somministrato per via orale, cioè viene preso come una pillola. Lo studio si concentra su come questo farmaco possa influenzare i livelli di zucchero nel sangue, un aspetto importante per la salute generale dei pazienti in attesa di trapianto di rene. L&#8217;obiettivo è migliorare la comprensione di come gestire al meglio la salute di questi pazienti durante il periodo di attesa per il trapianto.</p>
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		<title>Studio sulla farmacocinetica della Cefazolina nei pazienti in emodialisi cronica con infezioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-farmacocinetica-della-cefazolina-nei-pazienti-in-emodialisi-cronica-con-infezioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti che ricevono emodialisi cronica e che soffrono di infezioni. L&#8217;obiettivo è capire come il corpo assorbe e utilizza un farmaco chiamato Cefazolina in questi pazienti. La Cefazolina è un antibiotico usato per trattare infezioni causate da batteri. Questo studio si concentra su come il farmaco si comporta nel corpo di persone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti che ricevono <b>emodialisi cronica</b> e che soffrono di infezioni. L&#8217;obiettivo è capire come il corpo assorbe e utilizza un farmaco chiamato <b>Cefazolina</b> in questi pazienti. La <b>Cefazolina</b> è un antibiotico usato per trattare infezioni causate da batteri. Questo studio si concentra su come il farmaco si comporta nel corpo di persone che sono sottoposte a emodialisi, un trattamento che aiuta a pulire il sangue quando i reni non funzionano correttamente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>Cefazolina</b> come parte della loro normale cura per l&#8217;infezione. Saranno prelevati campioni di sangue per vedere quanto tempo il farmaco rimane nel corpo e se raggiunge i livelli necessari per combattere l&#8217;infezione. Lo studio mira a garantire che i pazienti ricevano la giusta quantità di farmaco per essere efficace senza causare effetti collaterali indesiderati.</p>
<p>Lo scopo principale è descrivere come la <b>Cefazolina</b> si comporta nel corpo di questi pazienti, per migliorare il trattamento delle infezioni in persone che ricevono emodialisi. Lo studio non solo aiuterà a capire meglio l&#8217;efficacia del farmaco, ma anche a monitorare eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi durante il trattamento. Questo è importante per garantire che i pazienti ricevano il miglior trattamento possibile per le loro infezioni mentre sono in emodialisi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di warfarin in pazienti con fibrillazione atriale in dialisi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-warfarin-in-pazienti-con-fibrillazione-atriale-in-dialisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due condizioni mediche: la fibrillazione atriale e la malattia renale allo stadio terminale. La fibrillazione atriale è un tipo di battito cardiaco irregolare, mentre la malattia renale allo stadio terminale è una condizione in cui i reni non funzionano più correttamente e richiedono la dialisi. La dialisi è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due condizioni mediche: la <strong>fibrillazione atriale</strong> e la <strong>malattia renale allo stadio terminale</strong>. La fibrillazione atriale è un tipo di battito cardiaco irregolare, mentre la malattia renale allo stadio terminale è una condizione in cui i reni non funzionano più correttamente e richiedono la dialisi. La dialisi è un trattamento che aiuta a filtrare i rifiuti e i liquidi in eccesso dal sangue quando i reni non possono farlo. </p>
<p>Il farmaco studiato è il <strong>Warfarin</strong>, noto anche come <strong>Warfarin Teva 2.5 mg</strong>, che è un anticoagulante. Gli anticoagulanti sono farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del Warfarin nei pazienti con fibrillazione atriale che sono in dialisi. </p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Warfarin o nessun trattamento per confrontare i risultati. Saranno monitorati per eventi come attacchi ischemici transitori, ictus ischemici o non specificati, e decessi correlati a questi eventi. Inoltre, verranno osservati per eventuali episodi di sanguinamento maggiore, che possono includere emorragie intracraniche, spinali, oculari, retroperitoneali, articolari, pericardiche, muscolari con sindrome compartimentale o gastrointestinali. Lo studio è progettato per durare fino alla fine del 2025. </p>
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