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	<title>Embolia venosa | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Embolia venosa | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della misurazione e aggiustamento del dosaggio di apixaban, rivaroxaban, edoxaban e dabigatran etexilato in pazienti anziani fragili con fibrillazione atriale o tromboembolismo venoso</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-misurazione-e-aggiustamento-del-dosaggio-di-apixaban-rivaroxaban-edoxaban-e-dabigatran-etexilato-in-pazienti-anziani-fragili-con-fibrillazione-atriale-o-tromboembolismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti anziani fragili che soffrono di fibrillazione atriale o tromboembolismo venoso. La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco in cui il cuore batte in modo irregolare, mentre il tromboembolismo venoso si verifica quando si formano coaguli di sangue nelle vene. I pazienti nello studio utilizzano farmaci chiamati anticoagulanti orali diretti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti anziani fragili che soffrono di <b>fibrillazione atriale</b> o <b>tromboembolismo venoso</b>. La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco in cui il cuore batte in modo irregolare, mentre il tromboembolismo venoso si verifica quando si formano coaguli di sangue nelle vene. I pazienti nello studio utilizzano farmaci chiamati anticoagulanti orali diretti, che servono a prevenire la formazione di coaguli di sangue. I farmaci specifici utilizzati sono <b>rivaroxaban</b>, <b>apixaban</b>, <b>edoxaban</b> e <b>dabigatran etexilato</b>, che vengono assunti per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se una strategia che prevede la misurazione del livello del farmaco nel sangue e l&#8217;eventuale aggiustamento della dose possa ridurre le complicazioni nei pazienti anziani fragili. Le complicazioni che lo studio intende osservare includono eventi tromboembolici, cioè la formazione di coaguli di sangue che possono causare ictus ischemico, attacco ischemico transitorio o tromboembolismo periferico, e sanguinamenti, che possono essere importanti o clinicamente rilevanti. Lo studio vuole anche verificare quanto spesso si presentano livelli anomali del farmaco nel sangue in questa popolazione, quali fattori sono associati a questi livelli anomali, se ci sono differenze nella qualità di vita tra i gruppi, quanto sia fattibile e accettabile questa strategia, quanto sia conveniente dal punto di vista economico e quale sia l&#8217;impatto sulla mortalità.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti verranno divisi in due gruppi. Un gruppo seguirà la strategia che prevede la misurazione del livello del farmaco nel sangue e l&#8217;eventuale aggiustamento della dose in base ai risultati, mentre l&#8217;altro gruppo continuerà con il trattamento abituale senza questa misurazione. Lo studio durerà diversi anni e i pazienti verranno seguiti per osservare se si verificano complicazioni come sanguinamenti o eventi causati da coaguli di sangue. I ricercatori raccoglieranno anche informazioni sulla qualità di vita dei partecipanti e valuteranno se questa strategia di misurazione e aggiustamento possa essere utile e sostenibile per i pazienti anziani fragili che assumono questi farmaci anticoagulanti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio per confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di SRSD107 ed enoxaparina nella prevenzione della tromboembolia venosa in pazienti adulti sottoposti a chirurgia elettiva del ginocchio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-confrontare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-srsd107-ed-enoxaparina-nella-prevenzione-della-tromboembolia-venosa-in-pazienti-adulti-sottoposti-a-chirurgia-elettiva-del-ginocchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato SRSD107 per la prevenzione della tromboembolia venosa, una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, in particolare dopo un intervento chirurgico di artroplastica totale del ginocchio. Il farmaco viene confrontato con un medicinale già in uso chiamato enoxaparina, che viene comunemente utilizzato per prevenire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato <b>SRSD107</b> per la prevenzione della <b>tromboembolia venosa</b>, una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, in particolare dopo un intervento chirurgico di <b>artroplastica totale del ginocchio</b>. Il farmaco viene confrontato con un medicinale già in uso chiamato <b>enoxaparina</b>, che viene comunemente utilizzato per prevenire la formazione di coaguli di sangue.</p>
<p>Lo studio coinvolge persone che devono sottoporsi a un intervento chirurgico programmato al ginocchio. I partecipanti riceveranno iniezioni sottocutanee di SRSD107 o di enoxaparina. Il trattamento inizia prima dell&#8217;intervento chirurgico e continua per alcune settimane dopo l&#8217;operazione. Durante questo periodo, i medici monitoreranno attentamente la formazione di eventuali coaguli di sangue e la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se SRSD107 è efficace quanto l&#8217;enoxaparina nel prevenire la formazione di coaguli di sangue dopo l&#8217;intervento chirurgico al ginocchio. I medici controlleranno anche eventuali effetti collaterali, in particolare prestando attenzione a qualsiasi tipo di sanguinamento che potrebbe verificarsi durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di apixaban per prevenire tromboembolia venosa in pazienti sottoposti a chirurgia addominale, ginecologica e urologica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-apixaban-per-prevenire-tromboembolia-venosa-in-pazienti-sottoposti-a-chirurgia-addominale-ginecologica-e-urologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:20:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=60601</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla prevenzione dei rischi di trombosi venosa e sanguinamento nei pazienti sottoposti a interventi chirurgici addominali, ginecologici e urologici. La trombosi venosa è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, che può portare a complicazioni gravi come l&#8217;embolia polmonare. Il farmaco in esame è lapixaban, un anticoagulante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla prevenzione dei rischi di <b>trombosi venosa</b> e sanguinamento nei pazienti sottoposti a interventi chirurgici addominali, ginecologici e urologici. La <b>trombosi venosa</b> è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, che può portare a complicazioni gravi come l&#8217;embolia polmonare. Il farmaco in esame è l<b>apixaban</b>, un anticoagulante che aiuta a prevenire la formazione di questi coaguli. I pazienti nello studio riceveranno <b>apixaban</b> o nessun anticoagulante, ma entrambi i gruppi seguiranno le normali procedure di prevenzione meccanica della trombosi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare i benefici e i rischi dell&#8217;uso di <b>apixaban</b> rispetto a nessun trattamento anticoagulante nei pazienti che non presentano un rischio elevato di <b>trombosi venosa</b> e sanguinamento. I partecipanti saranno monitorati per verificare l&#8217;incidenza di eventi come la <b>trombosi venosa profonda</b> e l&#8217;embolia polmonare, nonché eventuali episodi di sanguinamento significativo. Lo studio si svolgerà su un periodo di tempo definito, con controlli regolari per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Il trattamento con <b>apixaban</b> sarà somministrato per un massimo di 28 giorni, e i risultati saranno confrontati con quelli dei pazienti che non ricevono alcun anticoagulante. L&#8217;obiettivo è determinare se l&#8217;uso di <b>apixaban</b> possa ridurre il rischio di <b>trombosi venosa</b> senza aumentare significativamente il rischio di sanguinamento. I risultati dello studio aiuteranno a capire meglio come gestire la prevenzione della <b>trombosi venosa</b> nei pazienti chirurgici.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla profilassi della trombosi venosa profonda con apixaban e combinazione di farmaci in pazienti sottoposti a protesi totale d&#8217;anca o ginocchio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-profilassi-della-trombosi-venosa-profonda-con-apixaban-e-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-sottoposti-a-protesi-totale-danca-o-ginocchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:08:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione del tromboembolismo venoso (VTE), una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, in pazienti sottoposti a interventi di sostituzione totale dell&#8217;anca o del ginocchio. L&#8217;obiettivo è confrontare diversi approcci di prevenzione per ridurre il rischio di VTE sintomatico, che può causare complicazioni gravi. I pazienti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione del <b>tromboembolismo venoso</b> (VTE), una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, in pazienti sottoposti a interventi di sostituzione totale dell&#8217;anca o del ginocchio. L&#8217;obiettivo è confrontare diversi approcci di prevenzione per ridurre il rischio di VTE sintomatico, che può causare complicazioni gravi. I pazienti saranno suddivisi in gruppi in base al loro rischio di VTE: basso, intermedio o alto.</p>
<p>Per il trattamento, verranno utilizzati diversi farmaci anticoagulanti, che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. Tra questi ci sono <b>apixaban</b>, <b>dabigatran</b>, <b>rivaroxaban</b>, <b>nadroparin calcium</b>, <b>dalteparin sodium</b>, <b>enoxaparin sodium</b> e <b>andexanet alfa</b>. Alcuni di questi farmaci sono somministrati per via orale, mentre altri sono iniettati sotto la pelle. Inoltre, verrà utilizzato un prodotto chiamato <b>Cofact</b>, che contiene diversi fattori di coagulazione umani, per gestire eventuali complicazioni emorragiche.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più centri e seguirà i pazienti per un periodo di tempo per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei diversi trattamenti. I risultati principali includeranno il numero di VTE e di emorragie maggiori nei primi tre mesi dopo l&#8217;intervento. Altri aspetti considerati saranno le emorragie non maggiori clinicamente rilevanti, i costi sanitari e l&#8217;impatto sulla qualità della vita dei pazienti. Lo studio mira a determinare quale approccio di prevenzione sia più efficace e sicuro per i pazienti con diversi livelli di rischio di VTE.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di abelacimab rispetto a dalteparina per la tromboembolia venosa in pazienti con cancro gastrointestinale/genitourinario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-abelacimab-rispetto-a-dalteparina-per-la-tromboembolia-venosa-in-pazienti-con-cancro-gastrointestinale-genitourinario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti con cancro gastrointestinale o genitourinario che hanno sviluppato un problema chiamato tromboembolia venosa (VTE). Questo problema si verifica quando si formano coaguli di sangue nelle vene, che possono essere pericolosi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato abelacimab, somministrato come soluzione per infusione. Abelacimab sarà confrontato con un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti con <b>cancro gastrointestinale</b> o <b>genitourinario</b> che hanno sviluppato un problema chiamato <b>tromboembolia venosa (VTE)</b>. Questo problema si verifica quando si formano coaguli di sangue nelle vene, che possono essere pericolosi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>abelacimab</b>, somministrato come soluzione per infusione. Abelacimab sarà confrontato con un altro farmaco chiamato <b>dalteparina sodica</b>, noto anche come <b>Fragmin</b>, che è una soluzione per iniezione. Entrambi i farmaci sono usati per prevenire la ricomparsa di VTE e ridurre il rischio di sanguinamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>abelacimab</b> è efficace quanto <b>dalteparina sodica</b> nel prevenire la ricomparsa di VTE nei pazienti con cancro gastrointestinale o genitourinario. Se <b>abelacimab</b> si dimostra altrettanto efficace, verrà valutato se è addirittura superiore. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di sei mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per vedere se si verificano nuovi episodi di VTE o problemi di sanguinamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere condotto in più centri e coinvolgerà pazienti adulti che hanno recentemente ricevuto una diagnosi di VTE associata al cancro. I risultati aiuteranno a determinare quale trattamento è più sicuro ed efficace per questi pazienti. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e non sapranno quale farmaco stanno ricevendo, per garantire che i risultati siano imparziali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di abelacimab rispetto ad apixaban per la tromboembolia venosa nei pazienti con cancro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-abelacimab-rispetto-ad-apixaban-per-la-tromboembolia-venosa-nei-pazienti-con-cancro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=78544</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la trombosi venosa profonda (VTE), una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, spesso nelle gambe. Questo problema può essere particolarmente comune nei pazienti con cancro. L&#8217;obiettivo è confrontare due trattamenti per prevenire la ricorrenza della VTE e ridurre il rischio di sanguinamento. I trattamenti in esame sono Abelacimab, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>trombosi venosa profonda</b> (VTE), una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, spesso nelle gambe. Questo problema può essere particolarmente comune nei pazienti con <b>cancro</b>. L&#8217;obiettivo è confrontare due trattamenti per prevenire la ricorrenza della VTE e ridurre il rischio di sanguinamento. I trattamenti in esame sono <b>Abelacimab</b>, una soluzione per infusione, e <b>Eliquis</b> (nome generico: <b>Apixaban</b>), una compressa rivestita con film.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se <b>Abelacimab</b> è efficace quanto <b>Apixaban</b> nel prevenire la ricorrenza della VTE nei pazienti con cancro. Se <b>Abelacimab</b> si dimostra altrettanto efficace, verrà valutata anche la possibilità che sia superiore. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di sei mesi. Durante questo tempo, verranno monitorati per verificare la presenza di nuovi episodi di VTE e per valutare eventuali episodi di sanguinamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere aperto, il che significa che i partecipanti e i medici sapranno quale trattamento viene somministrato. Tuttavia, la valutazione dei risultati sarà effettuata in modo cieco, per garantire l&#8217;imparzialità. Questo approccio aiuta a comprendere meglio quale trattamento possa offrire il miglior equilibrio tra efficacia e sicurezza per i pazienti con VTE associata al cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confronto del Rischio di Sanguinamento tra Rivaroxaban e Apixaban nei Pazienti con Tromboembolismo Venoso Acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/confronto-del-rischio-di-sanguinamento-tra-rivaroxaban-e-apixaban-nei-pazienti-con-tromboembolismo-venoso-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:01:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=28881</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del tromboembolismo venoso acuto, una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, spesso nelle gambe, che possono spostarsi ai polmoni. Questo studio confronta due farmaci, rivaroxaban e apixaban, entrambi utilizzati per prevenire la formazione di nuovi coaguli e ridurre il rischio di sanguinamento. Rivaroxaban è disponibile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <b>tromboembolismo venoso acuto</b>, una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, spesso nelle gambe, che possono spostarsi ai polmoni. Questo studio confronta due farmaci, <b>rivaroxaban</b> e <b>apixaban</b>, entrambi utilizzati per prevenire la formazione di nuovi coaguli e ridurre il rischio di sanguinamento. Rivaroxaban è disponibile in compresse rivestite da 15 mg e 20 mg, mentre apixaban è disponibile in compresse rivestite da 5 mg.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare la sicurezza di questi due farmaci nel trattamento del tromboembolismo venoso. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due farmaci per un periodo massimo di tre mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la frequenza di eventi di sanguinamento clinicamente rilevanti, che includono sia sanguinamenti maggiori che non maggiori ma comunque significativi.</p>
<p>Lo studio mira a determinare quale dei due farmaci offre un profilo di sicurezza migliore, riducendo al minimo il rischio di sanguinamento mentre tratta efficacemente il tromboembolismo venoso. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le scelte di trattamento per i pazienti con questa condizione. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e l&#8217;efficacia del trattamento. Un placebo potrebbe essere utilizzato in alcune parti dello studio per confrontare i risultati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di tinzaparin e dalteparin sodico per pazienti con tromboembolismo venoso</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-tinzaparin-e-dalteparin-sodico-per-pazienti-con-tromboembolismo-venoso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 11:58:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=36652</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del tromboembolismo venoso, una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene. Vengono esaminati due farmaci, tinzaparina e dalteparina sodica, che sono entrambi anticoagulanti, cioè farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. Questi farmaci sono somministrati tramite iniezioni sotto la pelle. Lo scopo dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>tromboembolismo venoso</b>, una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene. Vengono esaminati due farmaci, <b>tinzaparina</b> e <b>dalteparina sodica</b>, che sono entrambi anticoagulanti, cioè farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. Questi farmaci sono somministrati tramite iniezioni sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con uno di questi anticoagulanti aumenta il rischio di sanguinamento grave che richiede trasfusioni di sangue o il rischio di morte entro 30 giorni dall&#8217;inizio del trattamento. I partecipanti allo studio sono pazienti ricoverati in ospedale che necessitano di trattamento con uno di questi anticoagulanti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei due farmaci e saranno monitorati per eventuali episodi di sanguinamento grave o altri eventi avversi. Lo studio si concluderà nel 2025 e mira a fornire informazioni importanti sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di questi trattamenti per il tromboembolismo venoso.</p>
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