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	<title>Embolia polmonare | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Embolia polmonare | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio su pazienti oncologici con embolia polmonare subsegmentale incidentale: confronto tra edoxaban e combinazione di altri anticoagulanti</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 04:06:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti con Incidental Subsegmental Pulmonary Embolism diagnosticata incidentalmente, cioè scoperta per caso durante esami di routine, e con cancer. Questa condizione è una piccola formazione di coagulo di sangue nei vasi dei polmoni, che può aumentare il rischio di problemi respiratori e di complicazioni legate alla malattia. Ai partecipanti verrà assegnato, in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti con <b>Incidental Subsegmental Pulmonary Embolism</b> diagnosticata incidentalmente, cioè scoperta per caso durante esami di routine, e con <b>cancer</b>. Questa condizione è una piccola formazione di coagulo di sangue nei vasi dei polmoni, che può aumentare il rischio di problemi respiratori e di complicazioni legate alla malattia.</p>
<p>Ai partecipanti verrà assegnato, in modo casuale, o un anticoagulante orale come <b>edoxaban</b> o <b>apixaban</b> o <b>rivaroxaban</b>, oppure un anticoagulante iniettabile come <b>dalteparin</b>, <b>tinzaparin</b> o <b>enoxaparin</b>, oppure non verrà somministrato alcun farmaco (<b>placebo</b>). Lo scopo dello studio è confrontare l’inizio di un trattamento anticoagulante con la decisione di non trattare.</p>
<p>I partecipanti saranno seguiti per diversi mesi con visite regolari in cui verranno effettuati esami di imaging (come una radiografia o una TAC) per verificare la presenza o la scomparsa del coagulo, e verranno raccolte informazioni su eventuali sanguinamenti, sulla necessità di interrompere le terapie oncologiche e sulla qualità della vita attraverso questionari semplici. Durante il periodo di osservazione, i medici registreranno eventuali eventi importanti come decessi, nuovi coaguli o sanguinamenti gravi.</p>
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		<title>Studio sulla valutazione della funzione polmonare regionale dopo embolia polmonare con Galligas e 68Ga-MAA in pazienti con embolia polmonare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-valutazione-della-funzione-polmonare-regionale-dopo-embolia-polmonare-con-galligas-e-68ga-maa-in-pazienti-con-embolia-polmonare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;embolia polmonare, una condizione in cui uno o più vasi sanguigni nei polmoni vengono bloccati da un coagulo di sangue. Questo studio utilizza due trattamenti: Pulmocis, una sospensione per iniezione contenente albumina umana come macroaggregati, e Pulmotec, una polvere per inalazione a base di grafite. L&#8217;obiettivo principale dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;embolia polmonare, una condizione in cui uno o più vasi sanguigni nei polmoni vengono bloccati da un coagulo di sangue. Questo studio utilizza due trattamenti: Pulmocis, una sospensione per iniezione contenente albumina umana come macroaggregati, e Pulmotec, una polvere per inalazione a base di grafite. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;impatto della riabilitazione polmonare sulla funzione di perfusione regionale dei polmoni utilizzando l&#8217;imaging PET/CT di ventilazione/perfusione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti per un periodo massimo di due giorni. Verranno effettuate delle scansioni PET/CT per valutare la funzione polmonare regionale e globale. Queste scansioni aiuteranno a misurare l&#8217;indice di ostruzione vascolare polmonare, che indica quanto i vasi sanguigni nei polmoni sono bloccati. Inoltre, verranno valutati altri parametri come la capacità respiratoria e la qualità della vita dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio mira a fornire una migliore comprensione di come l&#8217;embolia polmonare influisce sulla funzione polmonare e come i trattamenti utilizzati possano migliorare la salute polmonare. I risultati potrebbero aiutare a sviluppare nuove strategie per gestire questa condizione e migliorare la qualità della vita delle persone colpite. I partecipanti saranno monitorati attentamente durante tutto il processo per garantire la loro sicurezza e benessere.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla trombolisi catetere-guidata con Alteplase nei pazienti con embolia polmonare acuta a rischio intermedio-alto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;embolia polmonare acuta a rischio intermedio-alto, una condizione in cui si forma un coagulo di sangue nei vasi sanguigni dei polmoni. La ricerca confronta due approcci terapeutici: la trombolisi catetere-guidata, che prevede l&#8217;uso di un farmaco chiamato Actilyse (alteplase) somministrato direttamente nel coagulo attraverso un catetere, e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;<b>embolia polmonare acuta</b> a rischio intermedio-alto, una condizione in cui si forma un coagulo di sangue nei vasi sanguigni dei polmoni. La ricerca confronta due approcci terapeutici: la <b>trombolisi catetere-guidata</b>, che prevede l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>Actilyse</b> (alteplase) somministrato direttamente nel coagulo attraverso un catetere, e la terapia anticoagulante standard.</p>
<p>L&#8217;<b>alteplase</b> è un farmaco che aiuta a sciogliere i coaguli di sangue e viene somministrato attraverso <b>infusione</b>. Il dosaggio massimo giornaliero è di 20 mg, con un periodo di trattamento che dura fino a un giorno. Lo studio mira a valutare quale dei due approcci terapeutici sia più efficace nel prevenire complicazioni come il decesso, la ricomparsa dell&#8217;embolia polmonare o il peggioramento della funzione cardio-respiratoria.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti vengono monitorati per valutare la loro risposta al trattamento, con particolare attenzione alla funzione cardiaca e polmonare. Vengono anche controllati per eventuali effetti collaterali o complicazioni, specialmente per quanto riguarda il rischio di sanguinamento, che può verificarsi con questo tipo di terapia. Il monitoraggio continua per diversi mesi dopo il trattamento iniziale per valutare i risultati a lungo termine.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Sulodexide per prevenire la tromboembolia venosa ricorrente negli anziani dopo un primo episodio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-sulodexide-per-prevenire-la-tromboembolia-venosa-ricorrente-negli-anziani-dopo-un-primo-episodio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla prevenzione della ricorrenza della Trombosi Venosa Profonda (TVP) e dell&#8217;Embolia Polmonare (EP) negli anziani che hanno già avuto un primo episodio di queste condizioni. La Trombosi Venosa Profonda è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene profonde, spesso nelle gambe, mentre l&#8217;Embolia Polmonare si verifica quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla prevenzione della ricorrenza della <b>Trombosi Venosa Profonda</b> (TVP) e dell&#8217;<b>Embolia Polmonare</b> (EP) negli anziani che hanno già avuto un primo episodio di queste condizioni. La <b>Trombosi Venosa Profonda</b> è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene profonde, spesso nelle gambe, mentre l&#8217;<b>Embolia Polmonare</b> si verifica quando un coagulo di sangue si sposta nei polmoni, bloccando il flusso sanguigno. Queste condizioni sono insieme note come <b>Tromboembolismo Venoso</b> (TEV).</p>
<p>Il trattamento in studio utilizza il farmaco <b>Sulodexide</b>, noto anche come <b>VESSEL®</b>, che viene somministrato in capsule molli. Il farmaco sarà confrontato con un placebo, che è una capsula simile ma senza il principio attivo. L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se il <b>Sulodexide</b> può ridurre la probabilità di un nuovo episodio di <b>TEV</b> del 35% rispetto al placebo. Inoltre, lo studio valuterà la sicurezza del trattamento, monitorando l&#8217;incidenza di sanguinamenti maggiori.</p>
<p>Lo studio coinvolgerà pazienti anziani, di età pari o superiore a 75 anni, che hanno già completato almeno tre mesi di terapia anticoagulante dopo un primo episodio di <b>TVP</b> o <b>EP</b>. I partecipanti riceveranno una delle due dosi di <b>Sulodexide</b> o il placebo per un periodo massimo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per nuovi episodi di <b>TEV</b> e per eventuali effetti collaterali, come sanguinamenti significativi. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come prevenire efficacemente e in sicurezza la ricorrenza di queste condizioni nei pazienti anziani.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia della Rosuvastatina nei Pazienti con Tromboembolia Venosa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-rosuvastatina-nei-pazienti-con-tromboembolia-venosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su alcune condizioni mediche come l&#8217;Embolia Polmonare, la Trombosi Venosa Profonda e il Tromboembolismo Venoso. Queste condizioni coinvolgono la formazione di coaguli di sangue nelle vene, che possono causare gravi problemi di salute. Il trattamento in esame è il Rosuvastatina Calcio, un farmaco che appartiene alla classe delle statine, utilizzato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su alcune condizioni mediche come l&#8217;<b>Embolia Polmonare</b>, la <b>Trombosi Venosa Profonda</b> e il <b>Tromboembolismo Venoso</b>. Queste condizioni coinvolgono la formazione di coaguli di sangue nelle vene, che possono causare gravi problemi di salute. Il trattamento in esame è il <b>Rosuvastatina Calcio</b>, un farmaco che appartiene alla classe delle statine, utilizzato per ridurre il colesterolo e prevenire eventi cardiovascolari. Nel contesto di questo studio, si vuole capire se il rosuvastatina può ridurre il rischio di eventi venosi ricorrenti nei pazienti con tromboembolismo venoso.</p>
<p>Il farmaco verrà confrontato con un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi, per valutare la sua efficacia. I partecipanti allo studio riceveranno il rosuvastatina o il placebo per un periodo di tempo determinato. L&#8217;obiettivo principale è osservare se il rosuvastatina riduce il tasso di eventi venosi ricorrenti sintomatici, come la trombosi venosa profonda o l&#8217;embolia polmonare, rispetto al placebo. Lo studio esaminerà anche altri aspetti, come la sindrome post-trombotica e gli eventi vascolari arteriosi.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti siano seguiti per un certo periodo, durante il quale verranno monitorati per eventuali ricorrenze di eventi venosi o altri problemi di salute. I risultati aiuteranno a determinare se il rosuvastatina è un trattamento efficace per ridurre il rischio di eventi venosi nei pazienti con tromboembolismo venoso. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine del 2027.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso dell&#8217;ossigeno nei pazienti con embolia polmonare acuta a rischio intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-dellossigeno-nei-pazienti-con-embolia-polmonare-acuta-a-rischio-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullEmbolia Polmonare Acuta, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca un&#8217;arteria nei polmoni, causando difficoltà respiratorie e altri problemi. Il trattamento in esame è lossigeno somministrato come gas inalato. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;ossigeno supplementare nei pazienti con embolia polmonare acuta a rischio intermedio, osservando i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>Embolia Polmonare Acuta</b>, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca un&#8217;arteria nei polmoni, causando difficoltà respiratorie e altri problemi. Il trattamento in esame è l<b>ossigeno</b> somministrato come gas inalato. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;ossigeno supplementare nei pazienti con embolia polmonare acuta a rischio intermedio, osservando i risultati a 30 giorni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno ossigeno per un periodo massimo di due giorni. Saranno monitorati per verificare se l&#8217;ossigeno aiuta a prevenire il collasso emodinamico, che è un grave calo della pressione sanguigna, o la morte per qualsiasi causa entro 30 giorni dall&#8217;inizio dello studio. Altri aspetti che verranno osservati includono la durata del ricovero ospedaliero e la presenza di eventi avversi gravi.</p>
<p>Lo studio è progettato per raccogliere dati su come l&#8217;ossigeno possa influenzare la sopravvivenza e il benessere dei pazienti con embolia polmonare acuta. I risultati potrebbero fornire informazioni importanti su come gestire meglio questa condizione. La ricerca è prevista per concludersi entro il 2028.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di alteplase a dose ridotta per embolia polmonare acuta ad alto rischio intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-alteplase-a-dose-ridotta-per-embolia-polmonare-acuta-ad-alto-rischio-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullembolia polmonare acuta a rischio intermedio-alto, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca un&#8217;arteria nei polmoni, causando difficoltà respiratorie e potenzialmente mettendo a rischio la vita. Il trattamento in esame è una terapia trombolitica a dose ridotta, che mira a sciogliere i coaguli di sangue. Il farmaco utilizzato è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>embolia polmonare acuta a rischio intermedio-alto</b>, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca un&#8217;arteria nei polmoni, causando difficoltà respiratorie e potenzialmente mettendo a rischio la vita. Il trattamento in esame è una terapia trombolitica a dose ridotta, che mira a sciogliere i coaguli di sangue. Il farmaco utilizzato è l<b>alteplase</b>, noto anche come <b>ACTILYSE</b>, somministrato per via endovenosa. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questa terapia a dose ridotta nei pazienti con embolia polmonare acuta a rischio intermedio-alto entro 30 giorni. I partecipanti saranno monitorati per verificare se il trattamento riduce il rischio di morte, scompenso emodinamico o ricorrenza dell&#8217;embolia polmonare. Lo studio esaminerà anche la sicurezza del trattamento, osservando eventuali episodi di sanguinamento grave o pericoloso per la vita.</p>
<p>Lo studio si svolgerà su un periodo di tempo definito, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati sufficienti per determinare se la terapia a dose ridotta è un&#8217;opzione sicura ed efficace per i pazienti con questa forma di embolia polmonare. I risultati aiuteranno a capire se questo approccio può essere utilizzato in futuro per migliorare il trattamento di questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Sorveglianza Clinica vs. Rivaroxaban per Pazienti a Basso Rischio con Embolia Polmonare Subsegmentaria Isolata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sorveglianza-clinica-vs-rivaroxaban-per-pazienti-a-basso-rischio-con-embolia-polmonare-subsegmentaria-isolata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullEmbolia Polmonare Subsegmentaria Isolata, una condizione in cui piccoli coaguli di sangue si formano nei polmoni. Questo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza della sorveglianza clinica senza l&#8217;uso di farmaci anticoagulanti in pazienti a basso rischio con questa condizione. Gli anticoagulanti sono farmaci che aiutano a prevenire la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>Embolia Polmonare Subsegmentaria Isolata</b>, una condizione in cui piccoli coaguli di sangue si formano nei polmoni. Questo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza della sorveglianza clinica senza l&#8217;uso di farmaci anticoagulanti in pazienti a basso rischio con questa condizione. Gli anticoagulanti sono farmaci che aiutano a prevenire la formazione di nuovi coaguli di sangue. In questo caso, il farmaco utilizzato è il <b>Rivaroxaban Bayer</b>, un anticoagulante somministrato sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo studio prevede di confrontare due approcci: la sorveglianza clinica, che implica il monitoraggio del paziente senza l&#8217;uso di farmaci, e l&#8217;uso di <b>Rivaroxaban</b>. Alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b>, una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati con quelli di chi assume il farmaco vero. L&#8217;obiettivo principale è verificare se la sorveglianza clinica è altrettanto efficace e sicura quanto l&#8217;uso di anticoagulanti nel prevenire la ricorrenza di coaguli di sangue sintomatici nei pazienti a basso rischio.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di 90 giorni per valutare la presenza di nuovi episodi di <b>tromboembolia venosa</b> e per verificare eventuali episodi di sanguinamento significativo o mortalità. Inoltre, verranno esaminati aspetti come la qualità della vita legata alla salute e l&#8217;uso delle risorse mediche. Questo aiuterà a determinare se la sorveglianza clinica può essere un&#8217;alternativa sicura ed efficace all&#8217;uso di anticoagulanti in pazienti con <b>Embolia Polmonare Subsegmentaria Isolata</b> a basso rischio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Dabigatran Etexilate e combinazione di farmaci in pazienti con fibrillazione atriale, trombosi venosa profonda o embolia polmonare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-dabigatran-etexilate-e-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-con-fibrillazione-atriale-trombosi-venosa-profonda-o-embolia-polmonare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune condizioni mediche come la fibrillazione atriale, il flutter atriale, la trombosi venosa profonda e l&#8217;embolia polmonare. Queste sono condizioni che riguardano il cuore e i vasi sanguigni, e possono portare a complicazioni gravi se non trattate adeguatamente. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune condizioni mediche come la <b>fibrillazione atriale</b>, il <b>flutter atriale</b>, la <b>trombosi venosa profonda</b> e l&#8217;<b>embolia polmonare</b>. Queste sono condizioni che riguardano il cuore e i vasi sanguigni, e possono portare a complicazioni gravi se non trattate adeguatamente. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di quattro farmaci, noti come anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K, nel prevenire la morte e le ospedalizzazioni senza aumentare il rischio di sanguinamenti importanti.</p>
<p>I farmaci studiati sono il <b>dabigatran etexilate</b>, l&#8217;<b>apixaban</b>, il <b>rivaroxaban</b> e l&#8217;<b>edoxaban</b>. Questi farmaci aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue, che possono causare problemi come ictus o embolie. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno di questi farmaci o un placebo, e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali effetti collaterali o benefici. L&#8217;obiettivo è capire se questi farmaci sono ugualmente efficaci e sicuri per i pazienti con le condizioni sopra menzionate.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo prolungato, con l&#8217;intento di raccogliere dati sufficienti per trarre conclusioni affidabili. I risultati aiuteranno a determinare quale di questi farmaci potrebbe essere la scelta migliore per i pazienti con <b>fibrillazione atriale</b>, <b>trombosi venosa profonda</b> o <b>embolia polmonare</b>, migliorando così le opzioni di trattamento disponibili. Questo studio è importante per garantire che i pazienti ricevano il trattamento più sicuro ed efficace possibile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di tinzaparin e dalteparin sodico per pazienti con tromboembolismo venoso</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-tinzaparin-e-dalteparin-sodico-per-pazienti-con-tromboembolismo-venoso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del tromboembolismo venoso, una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene. Vengono esaminati due farmaci, tinzaparina e dalteparina sodica, che sono entrambi anticoagulanti, cioè farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. Questi farmaci sono somministrati tramite iniezioni sotto la pelle. Lo scopo dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>tromboembolismo venoso</b>, una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene. Vengono esaminati due farmaci, <b>tinzaparina</b> e <b>dalteparina sodica</b>, che sono entrambi anticoagulanti, cioè farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. Questi farmaci sono somministrati tramite iniezioni sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con uno di questi anticoagulanti aumenta il rischio di sanguinamento grave che richiede trasfusioni di sangue o il rischio di morte entro 30 giorni dall&#8217;inizio del trattamento. I partecipanti allo studio sono pazienti ricoverati in ospedale che necessitano di trattamento con uno di questi anticoagulanti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei due farmaci e saranno monitorati per eventuali episodi di sanguinamento grave o altri eventi avversi. Lo studio si concluderà nel 2025 e mira a fornire informazioni importanti sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di questi trattamenti per il tromboembolismo venoso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della terapia antitrombotica con apixaban nei pazienti con tromboembolia venosa acuta in trattamento con antiaggreganti piastrinici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-terapia-antitrombotica-con-apixaban-nei-pazienti-con-tromboembolia-venosa-acuta-in-trattamento-con-antiaggreganti-piastrinici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti con un evento di tromboembolia venosa acuta, una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, spesso nelle gambe o nei polmoni. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di una terapia anticoagulante a pieno dosaggio da sola rispetto alla combinazione di terapia anticoagulante e antiaggregante. Gli antiaggreganti sono farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti con un evento di <b>tromboembolia venosa acuta</b>, una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, spesso nelle gambe o nei polmoni. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di una terapia anticoagulante a pieno dosaggio da sola rispetto alla combinazione di terapia anticoagulante e antiaggregante. Gli antiaggreganti sono farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue, mentre gli anticoagulanti riducono la capacità del sangue di coagulare.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei seguenti trattamenti: <b>tinzaparin sodica</b>, <b>warfarin sodico</b>, <b>apixaban</b>, <b>dalteparin sodica</b>, <b>fondaparinux sodico</b>, <b>acenocumarolo</b>, <b>eparina sodica</b>, <b>eparina calcica</b>, <b>enoxaparin sodica</b>, <b>rivaroxaban</b>, <b>clopidogrel</b>, o <b>acido acetilsalicilico</b>. Alcuni di questi farmaci sono somministrati per via orale, mentre altri sono iniettati. Lo studio mira a determinare quale trattamento riduce meglio il rischio di sanguinamento clinicamente rilevante, che include eventi di sanguinamento maggiori e non maggiori, durante il periodo di trattamento.</p>
<p>Lo studio si propone di dimostrare che la terapia anticoagulante a pieno dosaggio da sola è superiore nel ridurre il rischio di sanguinamento rispetto alla combinazione con antiaggreganti. I partecipanti saranno monitorati per un periodo massimo di 12 mesi per valutare gli effetti del trattamento. Durante questo periodo, verranno osservati anche altri eventi clinici rilevanti, come la ricorrenza della tromboembolia venosa e gli eventi cardiovascolari e cerebrovascolari avversi maggiori.</p>
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		<title>Studio clinico su iomeprol per migliorare la diagnosi di embolia polmonare tramite angiografia TC nei pazienti con diverse quantità di contrasto iodato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-iomeprol-per-migliorare-la-diagnosi-di-embolia-polmonare-tramite-angiografia-tc-nei-pazienti-con-diverse-quantita-di-contrasto-iodato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda lembolia polmonare, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca un&#8217;arteria nei polmoni. Per diagnosticare questa condizione, viene utilizzata una tecnica chiamata angiografia TC polmonare, che è un tipo di scansione che utilizza raggi X per visualizzare i vasi sanguigni nei polmoni. Durante questa procedura, viene somministrato un mezzo di contrasto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l<b>embolia polmonare</b>, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca un&#8217;arteria nei polmoni. Per diagnosticare questa condizione, viene utilizzata una tecnica chiamata <b>angiografia TC polmonare</b>, che è un tipo di scansione che utilizza raggi X per visualizzare i vasi sanguigni nei polmoni. Durante questa procedura, viene somministrato un mezzo di contrasto iodato per migliorare la qualità delle immagini. Il mezzo di contrasto utilizzato in questo studio è una soluzione iniettabile chiamata <b>Iomeron 400 mgI/ml</b>, che contiene la sostanza attiva <b>iomeprol</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare la qualità e l&#8217;accuratezza diagnostica delle immagini ottenute con tre diversi protocolli di somministrazione del mezzo di contrasto iodato durante l&#8217;angiografia TC polmonare. I protocolli prevedono l&#8217;uso di 20 ml, 30 ml e 40 ml di mezzo di contrasto. La ricerca mira a determinare quale quantità di contrasto fornisce le migliori immagini per diagnosticare l&#8217;embolia polmonare.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti sottoposti a <b>angiografia TC</b> riceveranno una delle tre quantità di mezzo di contrasto. Le immagini ottenute verranno analizzate per valutare la qualità delle mappe di perfusione polmonare e l&#8217;accuratezza nella rilevazione di <b>tromboembolia polmonare</b>. L&#8217;obiettivo è identificare il protocollo più efficace per migliorare la diagnosi di questa condizione. Il termine dello studio è previsto per marzo 2025.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di embolectomia percutanea, trombolisi a bassa dose con alteplase o eparina in pazienti con embolia polmonare ad alto rischio intermedio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico STRATIFY II si concentra sullembolia polmonare, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca una delle arterie nei polmoni. Questo studio esamina tre diversi trattamenti per ridurre i coaguli nei pazienti con embolia polmonare ad alto rischio intermedio. I trattamenti includono lembolectomia percutanea, che è una procedura per rimuovere il coagulo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico STRATIFY II si concentra sull<b>embolia polmonare</b>, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca una delle arterie nei polmoni. Questo studio esamina tre diversi trattamenti per ridurre i coaguli nei pazienti con embolia polmonare ad alto rischio intermedio. I trattamenti includono l<b>embolectomia percutanea</b>, che è una procedura per rimuovere il coagulo, l&#8217;uso di un sistema a ultrasuoni chiamato <b>EKOS</b> con una bassa dose di <b>alteplase</b>, un farmaco che aiuta a sciogliere i coaguli, e l&#8217;uso di <b>eparina</b>, un anticoagulante, con la possibilità di utilizzare una dose completa di farmaci trombolitici.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questi trattamenti nel ridurre la quantità di coaguli nei polmoni. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei tre trattamenti e saranno monitorati per vedere come il trattamento influisce sulla loro condizione. Lo studio esaminerà anche la sicurezza dei trattamenti, osservando eventuali complicazioni come il sanguinamento. I risultati aiuteranno a capire quale trattamento è più efficace e sicuro per i pazienti con embolia polmonare ad alto rischio intermedio.</p>
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