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	<title>Dolore procedurale | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 May 2026 14:06:00 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Dolore procedurale | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di belzutifan e lenvatinib in persone con tumori correlati alla malattia di von Hippel-Lindau o con altri tumori solidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-belzutifan-e-lenvatinib-in-persone-con-tumori-correlati-alla-malattia-di-von-hippel-lindau-o-con-altri-tumori-solidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine di alcuni trattamenti in pazienti affetti da diverse tipologie di tumore. Tra queste condizioni sono inclusi il carcinoma a cellule renali, il carcinoma epatocellulare, il tumore del pancreas, il tumore delle vie biliari, il carcinoma dell&#8217;endometrio, il carcinoma squamocellulare dell&#8217;esofago, il feocromocitoma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine di alcuni trattamenti in pazienti affetti da diverse tipologie di tumore. Tra queste condizioni sono inclusi il <b>carcinoma a cellule renali</b>, il <b>carcinoma epatocellulare</b>, il <b>tumore del pancreas</b>, il <b>tumore delle vie biliari</b>, il <b>carcinoma dell&#8217;endometrio</b>, il <b>carcinoma squamocellulare dell&#8217;esofago</b>, il <b>feocromocitoma</b> e il <b>paraganglioma</b> avanzati, il <b>tumore neuroendocrino del pancreas</b>, il <b>gastrointestinal stromal tumor</b> avanzato e i tumori legati alla <b>malattia di von Hippel-Lindau</b>. Lo studio riguarda anche i <b>tumori solidi avanzati</b> che presentano alterazioni genetiche legate alla proteina <b>HIF-2α</b>, nonché alcuni tipi di <b>tumore del colon-retto</b> e <b>tumori maligni</b> che non presentano determinate caratteristiche di instabilità genetica.</p>
<p>I trattamenti oggetto di ricerca sono il <b>belzutifan</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite, e il <b>lenvatinib</b>, somministrato in capsule. Questi farmaci vengono utilizzati per gestire le patologie sopra descritte. Durante lo studio, la sopravvivenza complessiva dei partecipanti viene monitorata per comprendere quanto a lungo il trattamento possa essere efficace nel controllo della malattia.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede il monitoraggio continuo delle persone che stanno già seguendo una terapia con <b>belzutifan</b>. Verranno esaminate le reazioni del corpo ai farmaci per identificare eventuali <b>eventi avversi</b>, ovvero effetti indesiderati o problemi di salute che possono insorgere durante la terapia, e per osservare se tali effetti portino all&#8217;interruzione del trattamento stesso.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul controllo del dolore dopo intervento di protesi d&#8217;anca con ropivacaina o bupivacaina in pazienti sottoposti a sostituzione dell&#8217;anca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-controllo-del-dolore-dopo-intervento-di-protesi-danca-con-ropivacaina-o-bupivacaina-in-pazienti-sottoposti-a-sostituzione-dellanca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti che devono sottoporsi a un intervento chirurgico di sostituzione totale dell&#8217;anca a causa di artrosi dell&#8217;anca e che possono provare dolore dopo l&#8217;operazione. Durante lo studio verranno utilizzati due diversi farmaci anestetici locali che vengono iniettati nella colonna vertebrale per addormentare la parte inferiore del corpo durante l&#8217;intervento. I due farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti che devono sottoporsi a un intervento chirurgico di sostituzione totale dell&#8217;anca a causa di <b>artrosi dell&#8217;anca</b> e che possono provare dolore dopo l&#8217;operazione. Durante lo studio verranno utilizzati due diversi farmaci anestetici locali che vengono iniettati nella colonna vertebrale per addormentare la parte inferiore del corpo durante l&#8217;intervento. I due farmaci sono la <b>ropivacaina</b> e la <b>bupivacaina</b>, entrambi somministrati come <b>soluzione per iniezione</b> attraverso <b>uso intratecale</b>, cioè iniettati nello spazio intorno al midollo spinale. Lo scopo dello studio è valutare quale dei due farmaci funziona meglio, è più sicuro e più adatto per i pazienti che vengono operati all&#8217;anca e che possono tornare a casa lo stesso giorno dell&#8217;intervento.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti riceveranno uno dei due farmaci anestetici prima dell&#8217;intervento chirurgico. Né il paziente né il medico sapranno quale farmaco viene somministrato, perché lo studio è condotto in modo che questa informazione rimanga nascosta fino alla fine. Dopo l&#8217;operazione verranno osservati diversi aspetti per capire come funzionano i due farmaci, tra cui il tempo necessario perché la sensibilità e il movimento tornino normali nelle gambe, quanti pazienti possono effettivamente tornare a casa lo stesso giorno dell&#8217;intervento e quanto tempo i pazienti devono rimanere nella sala di risveglio dopo l&#8217;operazione.</p>
<p>Verranno inoltre valutati altri elementi importanti come l&#8217;intensità del dolore dopo l&#8217;intervento, eventuali problemi nel fare pipì, la presenza di nausea o vomito, la quantità di farmaci antidolorifici necessari dopo l&#8217;operazione e quanto i pazienti sono soddisfatti delle cure ricevute. I medici controlleranno anche la pressione del sangue e il battito cardiaco durante e dopo l&#8217;intervento, quanto velocemente l&#8217;anestesia inizia a fare effetto e se riesce a bloccare il dolore in modo adeguato durante l&#8217;operazione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e sull&#8217;assorbimento di ibuprofene e paracetamolo in bambini e adolescenti con dolore acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-sull-assorbimento-di-ibuprofene-e-paracetamolo-in-bambini-e-adolescenti-con-dolore-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla gestione del dolore acuto, ovvero una sensazione di dolore che compare improvvisamente e ha una durata limitata, nei pazienti pediatrici. Il trattamento studiato è una combinazione di due farmaci, paracetamolo e ibuprofene, somministrata tramite infusione endovenosa, un metodo che permette al medicinale di entrare direttamente nel flusso sanguigno attraverso una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla gestione del <b>dolore acuto</b>, ovvero una sensazione di dolore che compare improvvisamente e ha una durata limitata, nei pazienti pediatrici. Il trattamento studiato è una combinazione di due farmaci, <b>paracetamolo</b> e <b>ibuprofene</b>, somministrata tramite <b>infusione</b> endovenosa, un metodo che permette al medicinale di entrare direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Il farmaco oggetto dello studio è identificato con il nome <b>Combogesic® IV</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è analizzare come il corpo assorbe, distribuisce ed elimina il farmaco, valutandone al contempo la sicurezza. Durante lo svolgimento della ricerca, verrà monitorata la <b>farmacocinetica</b>, ovvero lo studio di come il medicinale si muove all&#8217;interno dell&#8217;organismo dal momento della somministrazione fino alla sua completa eliminazione. Verrà inoltre prestata attenzione alla comparsa di eventuali effetti indesiderati per garantire che il trattamento sia sicuro per i bambini e gli adolescenti coinvolti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul confronto tra tramadolo e morfina per il controllo del dolore dopo interventi chirurgici addominali laparoscopici programmati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-confronto-tra-tramadolo-e-morfina-per-il-controllo-del-dolore-dopo-interventi-chirurgici-addominali-laparoscopici-programmati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che devono sottoporsi a un intervento chirurgico addominale maggiore programmato con tecnica laparoscopica, cioè una procedura eseguita attraverso piccole incisioni nell&#8217;addome. Lo studio confronta due farmaci antidolorifici utilizzati per controllare il dolore postoperatorio, ovvero il dolore che si presenta dopo l&#8217;intervento chirurgico. I farmaci confrontati sono il tramadolo e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che devono sottoporsi a un intervento chirurgico addominale maggiore programmato con tecnica laparoscopica, cioè una procedura eseguita attraverso piccole incisioni nell&#8217;addome. Lo studio confronta due farmaci antidolorifici utilizzati per controllare il <b>dolore postoperatorio</b>, ovvero il dolore che si presenta dopo l&#8217;intervento chirurgico. I farmaci confrontati sono il <b>tramadolo</b> e la <b>morfina</b>, entrambi somministrati come parte di un approccio multimodale alla gestione del dolore, che significa l&#8217;uso combinato di diversi metodi e farmaci per alleviare il dolore. Il tramadolo viene somministrato sotto forma di gocce orali da assumere per bocca, mentre la morfina può essere somministrata sia per via endovenosa attraverso un&#8217;iniezione in vena sia sotto forma di compresse da assumere per bocca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale dei due farmaci permette una migliore qualità del recupero dopo l&#8217;intervento chirurgico. Questa valutazione viene effettuata attraverso un questionario chiamato QoR-15, che misura diversi aspetti del recupero del paziente nelle ore successive all&#8217;operazione. Il questionario viene somministrato a ventiquattro ore dall&#8217;intervento chirurgico per misurare l&#8217;esito principale dello studio. Durante lo studio vengono inoltre raccolte informazioni sul livello di dolore provato dai pazienti in diversi momenti dopo l&#8217;intervento, sulla quantità di farmaci antidolorifici necessari, sul tempo di permanenza nella sala di risveglio e in ospedale, e sulla soddisfazione dei pazienti riguardo alla gestione del dolore.</p>
<p>I partecipanti allo studio ricevono uno dei due farmaci durante e dopo l&#8217;intervento chirurgico, e vengono monitorati per valutare non solo l&#8217;efficacia del controllo del dolore ma anche eventuali effetti indesiderati come nausea, vomito, problemi intestinali, difficoltà respiratorie, prurito o confusione mentale. Lo studio prevede anche un controllo a distanza di uno e tre mesi dopo le dimissioni dall&#8217;ospedale per verificare se i pazienti continuano ad assumere farmaci antidolorifici e se è presente dolore cronico post-chirurgico, cioè un dolore persistente che continua anche dopo la guarigione della ferita chirurgica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul desametasone per il dolore dopo chirurgia del piede in pazienti con blocco del nervo sciatico popliteo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-desametasone-per-il-dolore-dopo-chirurgia-del-piede-in-pazienti-con-blocco-del-nervo-sciatico-popliteo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il dolore postoperatorio e il dolore di rimbalzo che può verificarsi dopo un&#8217;anestesia regionale. Il dolore di rimbalzo è un dolore intenso che compare quando l&#8217;effetto dell&#8217;anestesia locale svanisce dopo un intervento chirurgico. Lo studio si concentra su pazienti che devono sottoporsi a un intervento chirurgico aperto al piede in regime [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>dolore postoperatorio</b> e il dolore di rimbalzo che può verificarsi dopo un&#8217;anestesia regionale. Il dolore di rimbalzo è un dolore intenso che compare quando l&#8217;effetto dell&#8217;anestesia locale svanisce dopo un intervento chirurgico. Lo studio si concentra su pazienti che devono sottoporsi a un intervento chirurgico aperto al piede in regime ambulatoriale, cioè senza ricovero ospedaliero, eseguito con un blocco del nervo sciatico popliteo, una tecnica di anestesia che blocca temporaneamente la sensibilità nella zona del piede. Il farmaco utilizzato nello studio è il <b>desametasone fosfato sodico</b>, un medicinale del gruppo dei corticosteroidi che viene somministrato per via endovenosa, cioè attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare due diverse quantità di <b>desametasone</b> somministrato per via endovenosa, una dose bassa e una dose intermedia, per vedere quale delle due è più efficace nel prevenire il dolore di rimbalzo dopo l&#8217;intervento chirurgico al piede. Durante lo studio verrà misurata la frequenza con cui si verifica il dolore di rimbalzo, considerato come un dolore con intensità pari o superiore a sette su una scala da zero a dieci, dove zero significa nessun dolore e dieci il peggior dolore immaginabile. Questa valutazione viene effettuata dopo che la sensibilità ritorna nella zona operata, quando l&#8217;effetto del blocco nervoso è terminato.</p>
<p>I pazienti che partecipano allo studio riceveranno il <b>desametasone</b> prima o durante l&#8217;intervento chirurgico e verranno successivamente contattati telefonicamente a ventiquattro, quarantotto e settantadue ore dopo l&#8217;operazione per valutare il livello di dolore e il momento in cui questo è iniziato. Verrà anche controllato se si verificano effetti indesiderati legati al farmaco, come un aumento significativo della glicemia nel sangue misurata prima delle dimissioni dall&#8217;ospedale, oppure infezioni nella zona operata o una guarigione più lenta della ferita, che verranno monitorate fino a un mese dopo l&#8217;intervento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul sufentanil per il controllo del dolore durante il prelievo degli ovociti nelle donne sottoposte a fecondazione assistita</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-sufentanil-per-il-controllo-del-dolore-durante-il-prelievo-degli-ovociti-nelle-donne-sottoposte-a-fecondazione-assistita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il dolore acuto durante il prelievo degli ovociti, una procedura necessaria per le donne che si sottopongono a un trattamento di fertilità. Il prelievo degli ovociti avviene attraverso la vagina sotto guida ecografica e può causare disagio. Lo studio confronta due modi diversi di gestire il dolore durante questa procedura. Il primo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il dolore acuto durante il prelievo degli ovociti, una procedura necessaria per le donne che si sottopongono a un trattamento di fertilità. Il prelievo degli ovociti avviene attraverso la vagina sotto guida ecografica e può causare disagio. Lo studio confronta due modi diversi di gestire il dolore durante questa procedura. Il primo approccio utilizza <b>sufentanil</b> in compresse che si sciolgono sotto la lingua, mentre il secondo approccio segue il metodo abituale che si basa su <b>midazolam</b>, un farmaco che aiuta a rilassarsi. Durante lo studio possono essere utilizzati anche altri farmaci per il dolore e il disagio, come <b>paracetamolo</b> per il dolore generale, <b>alprazolam</b> per l&#8217;ansia, <b>lidocaina</b> come anestetico locale e <b>diclofenac</b> per ridurre l&#8217;infiammazione e il dolore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se una singola dose di <b>sufentanil</b> assunta prima della procedura riduce il dolore durante il prelievo degli ovociti rispetto al metodo abituale con <b>midazolam</b>. Durante la procedura, alle partecipanti viene chiesto di valutare il proprio dolore ogni due minuti utilizzando una scala visiva che va da zero a cento, dove zero significa nessun dolore e cento indica il dolore più forte immaginabile. Questa valutazione continua dall&#8217;inizio del prelievo fino alla fine della procedura.</p>
<p>Lo studio raccoglie anche informazioni su altri aspetti importanti come la soddisfazione delle pazienti riguardo alla gestione del dolore circa ventiquattro ore dopo la procedura, il dolore avvertito nel periodo di recupero subito dopo il prelievo e nelle ore successive, l&#8217;eventuale necessità di assumere altri farmaci per il dolore a casa, la presenza di nausea o vomito, eventuali problemi respiratori o altri effetti indesiderati, il sanguinamento vaginale, il tempo necessario per tornare a casa dopo la procedura, la durata della procedura stessa, il numero di ovociti prelevati e alcuni esami ormonali legati alla fertilità. Le informazioni vengono raccolte prima della procedura, durante la procedura, subito dopo, a intervalli regolari nelle ore successive e fino a ventiquattro ore dopo il prelievo degli ovociti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla durata dei blocchi nervosi periferici in pazienti con dolore postoperatorio tolleranti agli oppioidi, utilizzando lidocaina cloridrato.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-durata-dei-blocchi-nervosi-periferici-in-pazienti-con-dolore-postoperatorio-tolleranti-agli-oppioidi-utilizzando-lidocaina-cloridrato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del dolore postoperatorio utilizzando un farmaco chiamato lidocaina cloridrato. Questo farmaco viene somministrato come soluzione per iniezione e viene utilizzato per bloccare i nervi periferici, riducendo così il dolore. La lidocaina è un anestetico locale che aiuta a intorpidire l&#8217;area interessata, alleviando il dolore. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>dolore postoperatorio</em> utilizzando un farmaco chiamato <em>lidocaina cloridrato</em>. Questo farmaco viene somministrato come <em>soluzione per iniezione</em> e viene utilizzato per bloccare i nervi periferici, riducendo così il dolore. La lidocaina è un anestetico locale che aiuta a intorpidire l&#8217;area interessata, alleviando il dolore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare il tempo di inizio e la durata di un blocco del nervo radiale in individui che sono abituati a usare oppioidi rispetto a quelli che non lo sono. Gli oppioidi sono farmaci spesso utilizzati per gestire il dolore cronico, che è un dolore che persiste per più di tre mesi. Lo studio confronta due gruppi di persone: uno che utilizza regolarmente oppioidi e uno che non li utilizza.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione di lidocaina per valutare quanto tempo impiega a fare effetto e quanto dura il suo effetto nel bloccare il dolore. I risultati aiuteranno a capire meglio come la lidocaina può essere utilizzata per gestire il dolore in persone che assumono oppioidi rispetto a quelle che non lo fanno. Lo studio è progettato per durare fino al 2028, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per dicembre 2023.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dei blocchi del cuoio capelluto con lidocaina, epinefrina e ropivacaina per ridurre il dolore post-operatorio in pazienti con chirurgia intracranica.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-dei-blocchi-del-cuoio-capelluto-con-lidocaina-epinefrina-e-ropivacaina-per-ridurre-il-dolore-post-operatorio-in-pazienti-con-chirurgia-intracranica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla gestione del dolore post-operatorio in pazienti sottoposti a chirurgia intracranica sopratentoriale, un tipo di intervento chirurgico al cervello. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia dei blocchi del cuoio capelluto guidati da ecografia nel ridurre l&#8217;incidenza di dolore severo subito dopo l&#8217;intervento. I blocchi del cuoio capelluto sono una tecnica che utilizza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla gestione del dolore post-operatorio in pazienti sottoposti a <em>chirurgia intracranica sopratentoriale</em>, un tipo di intervento chirurgico al cervello. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia dei blocchi del cuoio capelluto guidati da ecografia nel ridurre l&#8217;incidenza di dolore severo subito dopo l&#8217;intervento. I blocchi del cuoio capelluto sono una tecnica che utilizza l&#8217;ecografia per guidare l&#8217;iniezione di anestetici locali, come la <em>lidocaina</em> e la <em>ropivacaina</em>, per intorpidire l&#8217;area intorno alla testa e ridurre il dolore.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei seguenti trattamenti: <em>XYLOCAINE</em> (una soluzione iniettabile contenente lidocaina e adrenalina), <em>ROPIVACAINE KABI</em> (una soluzione iniettabile di ropivacaina), <em>morfina</em> o <em>paracetamolo</em>. La morfina e il paracetamolo saranno somministrati tramite infusione per gestire il dolore post-operatorio. Lo studio mira a determinare se l&#8217;uso dei blocchi del cuoio capelluto può ridurre la necessità di utilizzare dosi elevate di morfina o altri analgesici nel periodo immediatamente successivo all&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>I partecipanti saranno monitorati per valutare la presenza di dolore severo, la necessità di ulteriori analgesici e l&#8217;eventuale insorgenza di nausea o vomito post-operatorio. Inoltre, verranno raccolti dati sulla presenza di mal di testa persistente a tre mesi dall&#8217;intervento e sull&#8217;eventuale infezione del sito chirurgico. Lo studio si propone di fornire informazioni utili per migliorare la gestione del dolore nei pazienti sottoposti a chirurgia intracranica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di botulino e triamcinolone per il dolore persistente da cicatrice post-chirurgica in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-botulino-e-triamcinolone-per-il-dolore-persistente-da-cicatrice-post-chirurgica-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del dolore persistente da cicatrice post-chirurgica, un dolore che continua per più di tre mesi dopo un intervento chirurgico. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due diversi tipi di iniezioni: Botox e corticosteroidi. Il Botox, noto anche come tossina botulinica di tipo A, è una proteina che può aiutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>dolore persistente da cicatrice post-chirurgica</em>, un dolore che continua per più di tre mesi dopo un intervento chirurgico. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due diversi tipi di iniezioni: <em>Botox</em> e corticosteroidi. Il <em>Botox</em>, noto anche come <em>tossina botulinica di tipo A</em>, è una proteina che può aiutare a ridurre il dolore rilassando i muscoli. I corticosteroidi, come il <em>triamcinolone acetonide</em>, sono farmaci che riducono l&#8217;infiammazione e il gonfiore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del <em>Botox</em> rispetto ai corticosteroidi nel trattamento del dolore da cicatrice post-chirurgica. I partecipanti riceveranno una delle due iniezioni e saranno monitorati per valutare il miglioramento del dolore. Durante lo studio, i partecipanti potrebbero ricevere anche un placebo, che è un trattamento senza principi attivi, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio durerà un periodo di tempo definito, durante il quale i partecipanti saranno seguiti per osservare eventuali cambiamenti nel loro dolore e per documentare qualsiasi effetto collaterale. I risultati saranno valutati utilizzando scale di valutazione del dolore e questionari per comprendere meglio l&#8217;efficacia dei trattamenti. L&#8217;obiettivo è determinare quale trattamento sia più efficace nel ridurre il dolore da cicatrice post-chirurgica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del solfato di magnesio per ridurre il dolore post-operatorio nelle donne dopo il parto cesareo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-solfato-di-magnesio-per-ridurre-il-dolore-post-operatorio-nelle-donne-dopo-il-parto-cesareo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del dolore postoperatorio nelle donne che hanno appena partorito tramite taglio cesareo. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di magnesio solfato, somministrato per via endovenosa, per valutare se può migliorare i risultati del dolore dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il magnesio solfato è una sostanza chimica utilizzata in medicina per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>dolore postoperatorio</em> nelle donne che hanno appena partorito tramite taglio cesareo. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di <em>magnesio solfato</em>, somministrato per via endovenosa, per valutare se può migliorare i risultati del dolore dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il magnesio solfato è una sostanza chimica utilizzata in medicina per vari scopi, tra cui la gestione del dolore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di magnesio solfato possa ridurre il dolore postoperatorio nelle donne che hanno subito un taglio cesareo. Durante lo studio, alcune partecipanti riceveranno il magnesio solfato, mentre altre riceveranno un trattamento alternativo. Il dolore sarà monitorato nelle prime sei ore dopo l&#8217;intervento e successivamente a 24 ore, 14 giorni e 3 mesi, sia a riposo che in movimento. Saranno inoltre valutati il recupero precoce, il consumo di oppioidi, la nausea e il vomito postoperatori, e la qualità dell&#8217;allattamento e del legame con il neonato.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito e coinvolgerà donne adulte che si sottopongono a taglio cesareo sotto anestesia spinale. L&#8217;obiettivo è raccogliere dati che possano aiutare a migliorare la gestione del dolore postoperatorio e il benessere generale delle pazienti dopo il parto cesareo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di etoricoxib e celecoxib per ridurre il dolore dopo la rimozione del dente del giudizio inferiore</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-etoricoxib-e-celecoxib-per-ridurre-il-dolore-dopo-la-rimozione-del-dente-del-giudizio-inferiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;efficacia di due farmaci antidolorifici, etoricoxib e celecoxib, nel ridurre il dolore dopo l&#8217;intervento chirurgico di rimozione del terzo molare inferiore, noto anche come dente del giudizio. Questi farmaci sono utilizzati per alleviare il dolore che può verificarsi dopo l&#8217;estrazione di questi denti. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare quale dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;efficacia di due farmaci antidolorifici, <em>etoricoxib</em> e <em>celecoxib</em>, nel ridurre il dolore dopo l&#8217;intervento chirurgico di rimozione del terzo molare inferiore, noto anche come dente del giudizio. Questi farmaci sono utilizzati per alleviare il dolore che può verificarsi dopo l&#8217;estrazione di questi denti. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare quale dei due farmaci sia più efficace nel ridurre il dolore post-operatorio.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due farmaci o un placebo per un breve periodo dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il trattamento sarà somministrato per via orale, cioè sotto forma di compresse da ingerire. I partecipanti non sapranno quale farmaco stanno assumendo, poiché lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno quale trattamento viene somministrato fino alla fine dello studio.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se l&#8217;<em>etoricoxib</em> o il <em>celecoxib</em> offrono un miglior sollievo dal dolore rispetto al placebo. I risultati attesi si basano sulle proprietà farmacologiche dei farmaci, che suggeriscono che l&#8217;<em>etoricoxib</em> potrebbe offrire un maggiore sollievo dal dolore rispetto al placebo. Lo studio è stato autorizzato e si svolgerà in Ungheria, con una durata prevista fino al 2027.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di metadone, fentanil e ossicodone per ridurre il dolore post-operatorio nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla gestione del dolore post-operatorio nei pazienti sottoposti a interventi di chirurgia cardiaca, come il bypass coronarico e la chirurgia delle valvole. Dopo questi interventi, i pazienti spesso sperimentano un controllo inadeguato del dolore e un elevato consumo di oppioidi, che può portare a eventi avversi e risultati negativi. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla gestione del dolore post-operatorio nei pazienti sottoposti a interventi di chirurgia cardiaca, come il bypass coronarico e la chirurgia delle valvole. Dopo questi interventi, i pazienti spesso sperimentano un controllo inadeguato del dolore e un elevato consumo di oppioidi, che può portare a eventi avversi e risultati negativi. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di una singola dose di <em>metadone</em> somministrata durante l&#8217;anestesia con l&#8217;uso abituale di <em>fentanil</em> e <em>ossicodone</em> durante l&#8217;operazione.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti per il dolore: <em>metadone</em>, <em>fentanil</em>, <em>ossicodone</em> o un placebo. La somministrazione avverrà tramite iniezione durante l&#8217;intervento chirurgico. I ricercatori valuteranno il consumo di oppioidi nei 48 ore successive all&#8217;intervento, insieme ad altri aspetti come l&#8217;intensità del dolore, il tempo di recupero e la qualità della vita nei giorni e mesi successivi all&#8217;operazione.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato, per garantire risultati imparziali. I risultati aiuteranno a determinare quale trattamento è più efficace nel ridurre il dolore e il consumo di oppioidi dopo la chirurgia cardiaca, migliorando così il recupero e la qualità della vita dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di esketamina sul dolore post-craniotomia in pazienti con epilessia del lobo temporale resistente ai farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-esketamina-sul-dolore-post-craniotomia-in-pazienti-con-epilessia-del-lobo-temporale-resistente-ai-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del mal di testa post-craniotomia, che può verificarsi dopo un intervento chirurgico al cervello. Questo tipo di dolore può essere acuto, cioè intenso e improvviso, o cronico, cioè persistente nel tempo. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato esketamina, somministrato per via endovenosa, nel ridurre il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <b>mal di testa post-craniotomia</b>, che può verificarsi dopo un intervento chirurgico al cervello. Questo tipo di dolore può essere acuto, cioè intenso e improvviso, o cronico, cioè persistente nel tempo. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>esketamina</b>, somministrato per via endovenosa, nel ridurre il consumo di oppioidi, che sono farmaci antidolorifici potenti, nei pazienti sottoposti a craniotomia. L&#8217;esketamina sarà confrontata con un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, all&#8217;interno di un approccio multimodale al dolore che include anche l&#8217;uso di paracetamolo e oppioidi.</p>
<p>Lo studio coinvolge pazienti con <b>epilessia del lobo temporale resistente ai farmaci</b>, una condizione in cui le crisi epilettiche non possono essere controllate con i farmaci disponibili. I partecipanti riceveranno il trattamento durante il periodo perioperatorio, cioè intorno al momento dell&#8217;intervento chirurgico. L&#8217;obiettivo principale è misurare il consumo totale di oppioidi nei primi sette giorni dopo l&#8217;operazione, con valutazioni intermedie a 24, 48, 72 e 96 ore. Questo aiuterà a capire se l&#8217;aggiunta di esketamina può ridurre la necessità di oppioidi per gestire il dolore postoperatorio.</p>
<p>Oltre al consumo di oppioidi, lo studio esaminerà anche altri aspetti come la durata del ricovero ospedaliero, la qualità della vita dei pazienti, i parametri psicologici e gli eventi avversi. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire efficacemente il dolore dopo una craniotomia, migliorando il benessere dei pazienti e riducendo la dipendenza da oppioidi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla prevenzione del dolore postoperatorio cronico con tapentadolo per pazienti sottoposti a chirurgia dell&#8217;ernia inguinale e del ginocchio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-prevenzione-del-dolore-postoperatorio-cronico-con-tapentadolo-per-pazienti-sottoposti-a-chirurgia-dellernia-inguinale-e-del-ginocchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul dolore cronico che può svilupparsi dopo interventi chirurgici, come la riparazione di un&#8217;ernia inguinale o la sostituzione del ginocchio. Questo tipo di dolore può persistere a lungo dopo l&#8217;operazione e influire sulla qualità della vita. L&#8217;obiettivo è capire se il trattamento con tapentadolo può prevenire lo sviluppo di questo dolore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul dolore cronico che può svilupparsi dopo interventi chirurgici, come la riparazione di un&#8217;ernia inguinale o la sostituzione del ginocchio. Questo tipo di dolore può persistere a lungo dopo l&#8217;operazione e influire sulla qualità della vita. L&#8217;obiettivo è capire se il trattamento con <b>tapentadolo</b> può prevenire lo sviluppo di questo dolore cronico. Il <b>tapentadolo</b> è un farmaco che viene somministrato sotto forma di compresse a rilascio prolungato, il che significa che il suo effetto dura più a lungo nel tempo.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno <b>tapentadolo</b> o un placebo dopo l&#8217;intervento chirurgico. Un placebo è una sostanza che non contiene principi attivi. Lo studio è progettato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo, per garantire risultati imparziali. L&#8217;obiettivo principale è osservare l&#8217;effetto del <b>tapentadolo</b> rispetto al placebo nello sviluppo del dolore cronico nel primo anno dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Lo studio mira anche a esplorare i meccanismi che portano allo sviluppo del dolore cronico post-operatorio. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per raccogliere dati su come il dolore si sviluppa e come il trattamento può influenzarlo. Questo aiuterà a comprendere meglio il dolore cronico e a migliorare le cure post-operatorie in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio comparativo di tecniche analgesiche con ropivacaina per il controllo del dolore post-operatorio dopo resezione laparoscopica del colon</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-del-dolore-post-operatorio-in-pazienti-sottoposti-a-resezione-del-colon-per-cancro-o-diverticolosi-con-ropivacaina-e-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del dolore dopo un intervento chirurgico al colon (intestino crasso) in pazienti con cancro del colon o diverticolosi. La ricerca si concentra sull&#8217;uso di un farmaco anestetico chiamato ropivacaina cloridrato, che viene utilizzato per bloccare il dolore nell&#8217;area dell&#8217;intervento chirurgico. Lo studio confronta due diverse tecniche di anestesia locale: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del dolore dopo un intervento chirurgico al <b>colon</b> (intestino crasso) in pazienti con <b>cancro del colon</b> o <b>diverticolosi</b>. La ricerca si concentra sull&#8217;uso di un farmaco anestetico chiamato <b>ropivacaina cloridrato</b>, che viene utilizzato per bloccare il dolore nell&#8217;area dell&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Lo studio confronta due diverse tecniche di anestesia locale: il blocco del <b>muscolo trasverso dell&#8217;addome</b> e il blocco del <b>muscolo quadrato dei lombi</b>. Questi sono due metodi diversi per somministrare l&#8217;anestetico locale nella parete addominale durante l&#8217;intervento chirurgico mini-invasivo (laparoscopico) del colon.</p>
<p>Durante lo studio, i medici valuteranno quanto tempo passa prima che il paziente avverta dolore dopo l&#8217;anestesia e quanto efficace sia il controllo del dolore nelle settimane successive all&#8217;intervento. Verranno anche monitorate eventuali sensazioni di nausea e il recupero generale del paziente. La dose massima giornaliera del farmaco anestetico è di 675 milligrammi per millilitro, e il trattamento dura un giorno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli Effetti di Esketamina, Dexmedetomidina e Lidocaina Cloridrato Monoidrato nel Trattamento del Dolore Postoperatorio in Pazienti Sottoposti a Chirurgia per Obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-esketamina-dexmedetomidina-e-lidocaina-cloridrato-monoidrato-nel-trattamento-del-dolore-postoperatorio-in-pazienti-sottoposti-a-chirurgia-per-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti che si sottopongono a chirurgia per lobesità e mira a valutare un nuovo approccio per gestire il dolore postoperatorio. Questo approccio cerca di ridurre l&#8217;uso di oppioidi, farmaci comunemente usati per alleviare il dolore, ma che possono avere effetti collaterali significativi. L&#8217;obiettivo principale è confrontare questo nuovo metodo con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti che si sottopongono a chirurgia per l<b>obesità</b> e mira a valutare un nuovo approccio per gestire il <b>dolore postoperatorio</b>. Questo approccio cerca di ridurre l&#8217;uso di <b>oppioidi</b>, farmaci comunemente usati per alleviare il dolore, ma che possono avere effetti collaterali significativi. L&#8217;obiettivo principale è confrontare questo nuovo metodo con il trattamento tradizionale a base di oppioidi, valutando il sollievo dal dolore, il consumo di oppioidi, il recupero dopo l&#8217;intervento e altri aspetti della salute.</p>
<p>Nel corso dello studio, i pazienti riceveranno uno dei seguenti trattamenti: <b>esketamina</b>, <b>dexmedetomidina</b>, <b>lidocaina cloridrato monoidrato</b> o <b>remifentanil cloridrato</b>. Questi farmaci saranno somministrati tramite <b>infusione</b> o <b>iniezione</b>. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b>. Lo studio esaminerà come questi trattamenti influenzano il dolore e il recupero dopo l&#8217;intervento chirurgico, nonché la qualità della vita e la fiducia nel gestire eventi imprevisti.</p>
<p>Lo studio si svolgerà su un periodo di tempo prolungato, con valutazioni a 3, 6, 12 e 24 mesi dopo l&#8217;intervento. I risultati attesi includono una riduzione del consumo di oppioidi, un miglioramento del recupero postoperatorio e una qualità della vita superiore rispetto ai trattamenti tradizionali. L&#8217;obiettivo è migliorare l&#8217;esperienza complessiva dei pazienti sottoposti a chirurgia per l&#8217;obesità, riducendo al contempo i rischi associati all&#8217;uso di oppioidi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso della mepivacaina per prevenire il dolore post-operatorio nei bambini dopo chirurgia ortopedica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-della-mepivacaina-per-prevenire-il-dolore-post-operatorio-nei-bambini-dopo-chirurgia-ortopedica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il dolore post-operatorio è una condizione che può verificarsi dopo un intervento chirurgico, in particolare nei bambini che hanno subito un trauma ortopedico. Questo studio si concentra sull&#8217;uso dellanalgesia locoregionale, una tecnica che mira a ridurre il dolore bloccando i nervi in una specifica area del corpo, per prevenire il dolore persistente dopo l&#8217;intervento chirurgico. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il dolore post-operatorio è una condizione che può verificarsi dopo un intervento chirurgico, in particolare nei bambini che hanno subito un trauma ortopedico. Questo studio si concentra sull&#8217;uso dell<b>analgesia locoregionale</b>, una tecnica che mira a ridurre il dolore bloccando i nervi in una specifica area del corpo, per prevenire il dolore persistente dopo l&#8217;intervento chirurgico. L&#8217;obiettivo principale è dimostrare l&#8217;efficacia di questa tecnica nel ridurre il dolore a lungo termine nei bambini sottoposti a chirurgia ortopedica.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno trattamenti che possono includere farmaci come <b>nalbufina</b>, <b>paracetamolo</b>, <b>sevoflurano</b>, <b>sufentanil</b>, <b>morfina</b>, <b>tramadolo</b>, <b>mepivacaina</b>, <b>propofol</b>, <b>dexametasona</b>, <b>ibuprofene</b>, <b>ketoprofene</b>, <b>soia olio purificato</b> e <b>suxametonio</b>. Alcuni di questi farmaci sono somministrati per via endovenosa, mentre altri possono essere assunti per via orale. In alcuni casi, potrebbe essere utilizzato un <b>placebo</b>. Lo studio prevede il monitoraggio del dolore e di altri sintomi per un periodo di tempo dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Il corso dello studio include la valutazione del dolore utilizzando una scala numerica a 3 mesi dall&#8217;intervento, oltre a monitorare la presenza di dolore e altri sintomi a 6 e 12 mesi. Verranno anche registrati episodi di nausea e vomito, la durata del monitoraggio post-operatorio e le dosi di oppiacei somministrate durante e dopo l&#8217;intervento. L&#8217;obiettivo è migliorare la gestione del dolore nei bambini dopo la chirurgia ortopedica, riducendo il rischio di dolore persistente e migliorando il recupero complessivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Sufentanil per il dolore cronico postoperatorio in chirurgia addominale non maggiore</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-sufentanil-per-il-dolore-cronico-postoperatorio-in-chirurgia-addominale-non-maggiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il dolore cronico postoperatorio che può verificarsi dopo interventi chirurgici addominali non maggiori. Questo tipo di dolore può persistere per mesi dopo l&#8217;operazione e può influenzare la qualità della vita. Il trattamento in esame è il sufentanil, un farmaco somministrato durante l&#8217;intervento chirurgico. Il sufentanil è una soluzione iniettabile utilizzata per gestire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>dolore cronico postoperatorio</b> che può verificarsi dopo interventi chirurgici addominali non maggiori. Questo tipo di dolore può persistere per mesi dopo l&#8217;operazione e può influenzare la qualità della vita. Il trattamento in esame è il <b>sufentanil</b>, un farmaco somministrato durante l&#8217;intervento chirurgico. Il <b>sufentanil</b> è una soluzione iniettabile utilizzata per gestire il dolore durante l&#8217;operazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la relazione tra la somministrazione intraoperatoria di dosi di <b>sufentanil</b> e l&#8217;incidenza del dolore cronico postoperatorio a tre mesi dall&#8217;intervento. I partecipanti allo studio sono pazienti sottoposti a interventi chirurgici addominali non maggiori programmati. Durante lo studio, verranno monitorati il dolore postoperatorio e l&#8217;uso di farmaci antidolorifici per un periodo di tre mesi dopo l&#8217;intervento.</p>
<p>Lo studio prevede di osservare l&#8217;intensità del dolore postoperatorio a 24 e 48 ore dopo l&#8217;intervento, il tempo necessario per l&#8217;uso di analgesici di terzo livello, e il consumo di derivati oppioidi e oppioidi a 24 ore, 48 ore e tre mesi dopo l&#8217;intervento. Inoltre, verrà valutata l&#8217;intensità del dolore cronico postoperatorio e l&#8217;incidenza del dolore neuropatico a tre mesi. Lo studio si svolgerà fino al 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Ketoprofene, Paracetamolo e Nefopam nel dolore postoperatorio dopo chirurgia cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-ketoprofene-paracetamolo-e-nefopam-nel-dolore-postoperatorio-dopo-chirurgia-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-ketoprofene-paracetamolo-e-nefopam-nel-dolore-postoperatorio-dopo-chirurgia-cardiaca/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del dolore postoperatorio dopo un intervento di chirurgia cardiaca. Il dolore postoperatorio è il dolore che si prova dopo un&#8217;operazione chirurgica. Questo studio mira a verificare se l&#8217;uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (NSAID) può ridurre il dolore 24 ore dopo l&#8217;intervento. I farmaci utilizzati nello studio includono nefopam, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <b>dolore postoperatorio</b> dopo un intervento di <b>chirurgia cardiaca</b>. Il dolore postoperatorio è il dolore che si prova dopo un&#8217;operazione chirurgica. Questo studio mira a verificare se l&#8217;uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (NSAID) può ridurre il dolore 24 ore dopo l&#8217;intervento. I farmaci utilizzati nello studio includono <b>nefopam</b>, <b>paracetamolo</b>, <b>ketoprofene</b>, <b>tramadolo</b> e <b>cloruro di sodio</b>. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei farmaci o un placebo tramite iniezione o infusione. Il dolore sarà valutato a riposo 24 ore dopo l&#8217;intervento utilizzando una scala numerica da 0 a 10. Inoltre, il dolore sarà monitorato durante la fisioterapia toracica e ogni giorno dal primo al settimo giorno dopo l&#8217;intervento. Saranno anche osservati eventuali effetti collaterali come nausea e complicazioni polmonari nei primi sette giorni. Il dolore cronico e la qualità della vita saranno valutati a 48 ore e a tre mesi dall&#8217;intervento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del blocco nervoso PECS II con bupivacaina liposomiale e levobupivacaina per il dolore post-operatorio dopo mastectomia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-blocco-nervoso-pecs-ii-con-bupivacaina-liposomiale-e-levobupivacaina-per-il-dolore-post-operatorio-dopo-mastectomia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-blocco-nervoso-pecs-ii-con-bupivacaina-liposomiale-e-levobupivacaina-per-il-dolore-post-operatorio-dopo-mastectomia/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul dolore che può verificarsi dopo un intervento chirurgico al seno, come una mastectomia, che è un&#8217;operazione per rimuovere uno o entrambi i seni, spesso a causa del cancro al seno. Il dolore postoperatorio e cronico è un problema comune dopo questo tipo di intervento. Lo scopo dello studio è confrontare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul dolore che può verificarsi dopo un intervento chirurgico al seno, come una mastectomia, che è un&#8217;operazione per rimuovere uno o entrambi i seni, spesso a causa del cancro al seno. Il dolore postoperatorio e cronico è un problema comune dopo questo tipo di intervento. Lo scopo dello studio è confrontare due trattamenti per ridurre il dolore dopo l&#8217;operazione. I trattamenti utilizzano due diversi farmaci: <b>bupivacaina liposomiale</b> e <b>levobupivacaina</b>. Entrambi i farmaci sono somministrati tramite un&#8217;iniezione chiamata blocco del nervo pettorale (PECS II), che aiuta a intorpidire l&#8217;area del petto per ridurre il dolore.</p>
<p>La <b>bupivacaina liposomiale</b> è una forma a rilascio prolungato del farmaco, progettata per durare più a lungo nel corpo, mentre la <b>levobupivacaina</b> è una versione simile ma con una durata d&#8217;azione diversa. Lo studio mira a determinare quale dei due farmaci sia più efficace nel ridurre il dolore dopo la mastectomia. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due farmaci prima dell&#8217;intervento chirurgico e il loro dolore sarà monitorato dopo l&#8217;operazione.</p>
<p>Durante lo studio, verranno raccolti dati sul dolore che i partecipanti provano nel seno e nell&#8217;ascella dopo l&#8217;intervento, nonché sulla necessità di farmaci antidolorifici aggiuntivi. Saranno inoltre valutati altri aspetti come la soddisfazione del paziente e il tempo necessario per il recupero dopo l&#8217;intervento. Lo studio si svolgerà in più centri e i risultati aiuteranno a capire quale trattamento è più efficace per gestire il dolore postoperatorio dopo una mastectomia.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del blocco del gruppo nervoso pericapsulare (PENG) con ropivacaina cloridrato per il dolore postoperatorio dopo osteotomia periacetabolare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del dolore postoperatorio dopo un intervento chirurgico chiamato osteotomia periacetabolare. Questo tipo di intervento è eseguito per correggere problemi all&#8217;anca. Il trattamento in esame utilizza un blocco nervoso chiamato blocco del gruppo nervoso pericapsulare (PENG), che mira a ridurre il dolore subito dopo l&#8217;operazione. Il farmaco principale utilizzato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del dolore postoperatorio dopo un intervento chirurgico chiamato <em>osteotomia periacetabolare</em>. Questo tipo di intervento è eseguito per correggere problemi all&#8217;anca. Il trattamento in esame utilizza un blocco nervoso chiamato <em>blocco del gruppo nervoso pericapsulare (PENG)</em>, che mira a ridurre il dolore subito dopo l&#8217;operazione. Il farmaco principale utilizzato per il blocco è la <em>ropivacaina</em>, una soluzione iniettabile che aiuta a intorpidire l&#8217;area interessata.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il blocco PENG è più efficace di un placebo nel ridurre il dolore immediato e altre complicazioni dopo l&#8217;osteotomia periacetabolare. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione di <em>ropivacaina</em> o di una soluzione salina (placebo) vicino ai nervi dell&#8217;anca. I ricercatori monitoreranno il dolore dei partecipanti nelle prime 24 ore dopo l&#8217;intervento, utilizzando una scala numerica per valutare l&#8217;intensità del dolore.</p>
<p>Lo studio prevede di raccogliere dati su quanti pazienti riportano dolore moderato o severo a riposo e durante la mobilizzazione, oltre all&#8217;uso di oppioidi per gestire il dolore. I risultati aiuteranno a capire se il blocco PENG può essere un&#8217;opzione efficace per gestire il dolore postoperatorio in questo tipo di intervento chirurgico.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso del tramadolo e genotipizzazione CYP2D6 per migliorare il trattamento del dolore postoperatorio acuto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del dolore acuto postoperatorio. Questo tipo di dolore si verifica dopo un intervento chirurgico e può essere intenso. Il trattamento in esame utilizza il tramadolo, un farmaco che aiuta a ridurre il dolore. Il tramadolo è disponibile in diverse dosi, come capsule da 50 mg e 100 mg. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>dolore acuto postoperatorio</b>. Questo tipo di dolore si verifica dopo un intervento chirurgico e può essere intenso. Il trattamento in esame utilizza il <b>tramadolo</b>, un farmaco che aiuta a ridurre il dolore. Il tramadolo è disponibile in diverse dosi, come capsule da 50 mg e 100 mg. Lo studio esamina anche l&#8217;uso di altri farmaci come il <b>dexketoprofene</b>, il <b>metamizolo</b> e il <b>paracetamolo</b>, che sono comunemente usati per alleviare il dolore.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se l&#8217;uso della <b>farmacogenetica</b>, che studia come i geni influenzano la risposta ai farmaci, può migliorare l&#8217;efficacia e la sicurezza del tramadolo nel trattamento del dolore acuto postoperatorio. In particolare, si cerca di capire se la genotipizzazione del gene <b>CYP2D6</b>, che può influenzare il modo in cui il corpo elabora il tramadolo, può aiutare a personalizzare il trattamento per ottenere migliori risultati e ridurre gli effetti collaterali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei farmaci in esame o un placebo per un periodo massimo di tre giorni. L&#8217;assunzione dei farmaci avverrà per via orale, sotto forma di compresse o capsule. Lo studio mira a seguire un approccio simile alla pratica clinica standard, senza aspettarsi interruzioni anticipate. L&#8217;obiettivo è migliorare il trattamento del dolore postoperatorio attraverso un approccio personalizzato basato sulla genetica del paziente.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;estratto di semi di ippocastano per il gonfiore post-operatorio nei pazienti sottoposti a chirurgia del menisco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul gonfiore, il dolore e l&#8217;edema che possono verificarsi dopo un intervento chirurgico al menisco, una parte del ginocchio. Il trattamento in esame è un estratto di semi di ippocastano, noto come Aescuven, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite. L&#8217;obiettivo principale è verificare se Aescuven, assunto in una dose [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul gonfiore, il dolore e l&#8217;edema che possono verificarsi dopo un intervento chirurgico al menisco, una parte del ginocchio. Il trattamento in esame è un estratto di semi di ippocastano, noto come <em>Aescuven</em>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite. L&#8217;obiettivo principale è verificare se <em>Aescuven</em>, assunto in una dose di 4 compresse al giorno, può ridurre il gonfiore, l&#8217;edema e il dolore post-operatorio.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento o un placebo, che è una compressa senza principio attivo, per confrontare i risultati. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali. I partecipanti saranno monitorati per valutare il volume del ginocchio, la circonferenza, la temperatura della pelle e la quantità di liquido drenato dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Lo studio mira a fornire informazioni sull&#8217;efficacia e la tollerabilità dell&#8217;estratto di semi di ippocastano nel trattamento del gonfiore post-operatorio. I risultati potrebbero aiutare a migliorare la gestione del dolore e del gonfiore nei pazienti sottoposti a chirurgia del menisco. La durata prevista dello studio è fino al 2025, con l&#8217;inizio del reclutamento dei partecipanti nel 2023.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza dell&#8217;ibuprofene per il dolore postoperatorio acuto dopo artroplastica dell&#8217;anca e del ginocchio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del dolore acuto postoperatorio che può verificarsi dopo interventi chirurgici importanti come le artroplastiche dell&#8217;anca e del ginocchio. Questi interventi sono procedure comuni per sostituire le articolazioni danneggiate con protesi artificiali. Il farmaco utilizzato nello studio è l&#8217;ibuprofene, un noto antidolorifico non oppioide appartenente alla categoria dei FANS (Farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <em>dolore acuto postoperatorio</em> che può verificarsi dopo interventi chirurgici importanti come le <em>artroplastiche dell&#8217;anca e del ginocchio</em>. Questi interventi sono procedure comuni per sostituire le articolazioni danneggiate con protesi artificiali. Il farmaco utilizzato nello studio è l&#8217;<em>ibuprofene</em>, un noto antidolorifico non oppioide appartenente alla categoria dei <em>FANS</em> (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei). L&#8217;ibuprofene è ampiamente utilizzato per alleviare il dolore e ridurre l&#8217;infiammazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare gli effetti benefici e dannosi di un trattamento postoperatorio di otto giorni con ibuprofene dopo interventi chirurgici programmati di artroplastica dell&#8217;anca e del ginocchio. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno ibuprofene o una capsula identica senza principio attivo (placebo) per confrontare i risultati. I ricercatori monitoreranno eventuali effetti collaterali e il benessere generale dei partecipanti per un periodo di 90 giorni dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche la qualità della vita dei partecipanti attraverso questionari specifici. I risultati aiuteranno a comprendere meglio la sicurezza e l&#8217;efficacia dell&#8217;ibuprofene nel trattamento del dolore postoperatorio, contribuendo a migliorare le cure per i pazienti sottoposti a interventi di artroplastica dell&#8217;anca e del ginocchio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Clonidina per la gestione del dolore postoperatorio in pazienti con malattie degenerative della colonna vertebrale sottoposti a chirurgia spinale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/clonidina-per-la-gestione-del-dolore-postoperatorio-in-pazienti-con-malattie-degenerative-della-colonna-vertebrale-sottoposti-a-chirurgia-spinale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulle malattie degenerative della colonna vertebrale, che sono condizioni che possono causare dolore e problemi di movimento a causa del deterioramento delle strutture spinali. Il trattamento in esame utilizza il clonidina cloridrato, un farmaco somministrato per via endovenosa durante l&#8217;intervento chirurgico, per gestire il dolore postoperatorio nei pazienti sottoposti a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulle <b>malattie degenerative della colonna vertebrale</b>, che sono condizioni che possono causare dolore e problemi di movimento a causa del deterioramento delle strutture spinali. Il trattamento in esame utilizza il <b>clonidina cloridrato</b>, un farmaco somministrato per via endovenosa durante l&#8217;intervento chirurgico, per gestire il dolore postoperatorio nei pazienti sottoposti a chirurgia spinale. La clonidina è nota per le sue proprietà analgesiche, ovvero la capacità di ridurre il dolore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza della clonidina nel ridurre il consumo di oppioidi, che sono farmaci antidolorifici, dopo l&#8217;intervento chirurgico. I pazienti che partecipano allo studio riceveranno la clonidina o un placebo durante l&#8217;operazione. Dopo l&#8217;intervento, verrà monitorato il consumo di oppioidi per gestire il dolore, insieme ad altri aspetti come l&#8217;intensità del dolore, la sedazione, la nausea e il tempo di permanenza in ospedale.</p>
<p>Lo studio è progettato per seguire i pazienti per un periodo di tempo dopo l&#8217;intervento, valutando il consumo di oppioidi nelle prime ore e nei giorni successivi, nonché l&#8217;intensità del dolore e altri effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è determinare se la clonidina può ridurre efficacemente il bisogno di oppioidi e migliorare il recupero postoperatorio nei pazienti con malattie degenerative della colonna vertebrale.</p>
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