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	<title>Dolore da cancro | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Dolore da cancro | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sul trattamento del dolore oncologico grave e resistente con ziconotide e una combinazione di altri farmaci rispetto alla terapia medica standard</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la gestione del dolore oncologico refrattario grave, una condizione in cui il dolore causato dal tumore non risponde efficacemente ai trattamenti abituali. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un sistema di somministrazione di farmaci tramite intratecale, ovvero un metodo che inserisce i medicinali direttamente nello spazio che circonda il midollo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la gestione del <b>dolore oncologico refrattario grave</b>, una condizione in cui il dolore causato dal tumore non risponde efficacemente ai trattamenti abituali. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un sistema di somministrazione di farmaci tramite <b>intratecale</b>, ovvero un metodo che inserisce i medicinali direttamente nello spazio che circonda il midollo spinale, con la gestione medica completa tradizionale. I farmaci che possono essere utilizzati attraverso il sistema di somministrazione includono <b>ziconotide</b>, <b>ropivacaina</b>, <b>morfina</b> e <b>bupivacaina</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno suddivisi in due gruppi diversi. Un gruppo riceverà il trattamento attraverso un sistema di infusione continuo, mentre l&#8217;altro seguirà le procedure standard di gestione medica per il dolore. Il percorso prevede il monitoraggio costante delle condizioni dei soggetti per valutare come queste diverse modalità di trattamento influenzino il benessere generale e la gestione quotidiana della malattia.</p>
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		<title>Studio sul metadone come analgesico aggiuntivo in pazienti con dolore osseo metastatico: confronto con morfina in pazienti oncologici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del trattamento del dolore osseo metastatico nei pazienti affetti da cancro. La ricerca si concentra sull&#8217;utilizzo del metadone come analgesico aggiuntivo in combinazione con altri oppioidi già in uso dal paziente. Il metadone verrà confrontato con la morfina solfato per valutare quale dei due farmaci sia più efficace nel ridurre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del trattamento del <b>dolore osseo metastatico</b> nei pazienti affetti da <b>cancro</b>. La ricerca si concentra sull&#8217;utilizzo del <b>metadone</b> come analgesico aggiuntivo in combinazione con altri <b>oppioidi</b> già in uso dal paziente. Il metadone verrà confrontato con la <b>morfina solfato</b> per valutare quale dei due farmaci sia più efficace nel ridurre il dolore.</p>
<p>Lo studio prevede la somministrazione di capsule per via orale per un periodo di tre settimane. I pazienti riceveranno o il metadone o la morfina solfato come trattamento aggiuntivo alla loro terapia antidolorica abituale. Il dosaggio massimo giornaliero del metadone sarà di 10 mg, mentre per la morfina solfato sarà di 80 mg.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è determinare se il metadone, quando aggiunto agli oppioidi che il paziente sta già assumendo, sia più efficace della morfina nel ridurre il dolore causato dalle metastasi ossee. Durante lo studio, i pazienti dovranno registrare regolarmente l&#8217;intensità del loro dolore e eventuali effetti collaterali dei farmaci.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto dell&#8217;estratto di cannabis contenente dronabinol e cannabidiolo per il trattamento dei sintomi correlati al tumore in pazienti oncologici in terapia con oppioidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-dellestratto-di-cannabis-contenente-dronabinol-e-cannabidiolo-per-il-trattamento-dei-sintomi-correlati-al-tumore-in-pazienti-oncologici-in-terapia-con-oppioidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un estratto di cannabis (Cannabis Extract Avextra 10/10) nel trattamento dei sintomi nei pazienti oncologici in fase avanzata che ricevono terapia con oppioidi. L&#8217;estratto contiene due principi attivi: il dronabinol e il cannabidiolo, ed è somministrato sotto forma di soluzione orale. Lo studio ha lo scopo di valutare se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un <b>estratto di cannabis</b> (Cannabis Extract Avextra 10/10) nel trattamento dei sintomi nei <b>pazienti oncologici</b> in fase avanzata che ricevono terapia con <b>oppioidi</b>. L&#8217;estratto contiene due principi attivi: il <b>dronabinol</b> e il <b>cannabidiolo</b>, ed è somministrato sotto forma di soluzione orale.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare se l&#8217;aggiunta di questo estratto di cannabis alla terapia standard può aiutare a ridurre il carico complessivo dei sintomi, come dolore, nausea, vomito, perdita di appetito, stanchezza, ansia, depressione e disturbi del sonno. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno l&#8217;estratto di cannabis mentre altri riceveranno un placebo, entrambi in forma di soluzione oleosa.</p>
<p>Il trattamento durerà otto settimane, durante le quali verrà monitorato l&#8217;impatto della terapia sui sintomi dei pazienti. La dose massima giornaliera della soluzione è di 2,4 millilitri, e i pazienti dovranno assumere il medicinale per via orale. La soluzione deve essere conservata a temperatura inferiore a 25°C e protetta dalla luce.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di acido zoledronico o denosumab con radioterapia per metastasi vertebrali in pazienti adulti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento delle metastasi vertebrali, che sono tumori che si diffondono alle ossa della colonna vertebrale. Queste metastasi possono causare dolore e altri problemi. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di radioterapia stereotassica, una tecnica avanzata che mira con precisione le aree colpite, insieme a due farmaci: acido zoledronico e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento delle <strong>metastasi vertebrali</strong>, che sono tumori che si diffondono alle ossa della colonna vertebrale. Queste metastasi possono causare dolore e altri problemi. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di <strong>radioterapia stereotassica</strong>, una tecnica avanzata che mira con precisione le aree colpite, insieme a due farmaci: <strong>acido zoledronico</strong> e <strong>denosumab</strong>. L&#8217;acido zoledronico è somministrato come soluzione per infusione, mentre il denosumab è una soluzione per iniezione sottocutanea.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questi farmaci quando aggiunti alla radioterapia nel trattamento delle metastasi vertebrali. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due farmaci insieme alla radioterapia. Alcuni riceveranno anche un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio è progettato per durare fino a 24 mesi, durante i quali verranno monitorati vari aspetti della salute dei partecipanti, come la sopravvivenza senza fratture vertebrali e il controllo del dolore.</p>
<p>Questo studio mira a migliorare la qualità della vita dei pazienti con metastasi vertebrali, valutando anche l&#8217;impatto economico del trattamento. I risultati potrebbero fornire informazioni preziose su come gestire meglio questa condizione complessa e migliorare le opzioni di trattamento disponibili. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e l&#8217;efficacia del trattamento nel tempo.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di Paracetamolo e Oppioidi per il dolore da cancro metastatico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:14:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del dolore legato al cancro metastatico, una condizione in cui il cancro si è diffuso ad altre parti del corpo. Il trattamento in esame coinvolge l&#8217;uso di paracetamolo, noto anche come acetaminofene, in combinazione con forti oppioidi, che sono farmaci utilizzati per alleviare il dolore intenso. Lo scopo principale dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del dolore legato al <b>cancro metastatico</b>, una condizione in cui il cancro si è diffuso ad altre parti del corpo. Il trattamento in esame coinvolge l&#8217;uso di <b>paracetamolo</b>, noto anche come acetaminofene, in combinazione con forti <b>oppioidi</b>, che sono farmaci utilizzati per alleviare il dolore intenso. Lo scopo principale dello studio è capire se interrompere l&#8217;uso del paracetamolo, quando usato insieme agli oppioidi, offre un controllo del dolore inferiore rispetto al suo uso continuo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il paracetamolo o un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi, insieme agli oppioidi. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale e né loro né i medici sapranno chi riceve il paracetamolo e chi il placebo. Questo approccio è chiamato &#8220;doppio cieco&#8221; e aiuta a garantire che i risultati siano affidabili. Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo limitato, durante il quale verranno monitorati il dolore e l&#8217;uso di oppioidi.</p>
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