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	<title>Disturbo psicotico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Disturbo psicotico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sull&#8217;Episodio Psicotico Iniziale: Effetti di Memantina e Aripiprazolo sui Sintomi Negativi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il trattamento della psicosi al primo episodio, una condizione caratterizzata da sintomi come deliri, allucinazioni e pensieri disorganizzati. Questi sintomi sono spesso trattati con farmaci antipsicotici che agiscono sul sistema della dopamina nel cervello. Tuttavia, i sintomi negativi come l&#8217;anedonia (incapacità di provare piacere), l&#8217;abulia (mancanza di motivazione) e il ritiro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il trattamento della <i>psicosi al primo episodio</i>, una condizione caratterizzata da sintomi come deliri, allucinazioni e pensieri disorganizzati. Questi sintomi sono spesso trattati con farmaci antipsicotici che agiscono sul sistema della dopamina nel cervello. Tuttavia, i sintomi negativi come l&#8217;anedonia (incapacità di provare piacere), l&#8217;abulia (mancanza di motivazione) e il ritiro sociale, insieme ai deficit cognitivi, non sono sempre adeguatamente trattati. Lo studio utilizza <i>memantina</i>, un farmaco comunemente usato per trattare la malattia di Alzheimer, che agisce sul sistema del glutammato nel cervello. L&#8217;obiettivo principale dello studio è ridurre i sintomi negativi nei pazienti con psicosi al primo episodio.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare 12 settimane e prevede l&#8217;uso di <i>memantina</i> come trattamento aggiuntivo alla terapia antipsicotica iniziale. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere memantina o un placebo, senza sapere quale dei due stanno assumendo, in un processo chiamato &#8220;doppio cieco&#8221;. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. Durante lo studio, verranno monitorati i cambiamenti nei sintomi negativi e cognitivi, nonché eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Oltre a valutare i sintomi negativi, lo studio esaminerà anche i cambiamenti nella funzione cognitiva, come la memoria di lavoro e l&#8217;attenzione, e i livelli di glutammato in specifiche aree del cervello. Questi dati aiuteranno a comprendere meglio come la memantina possa influenzare i sintomi della psicosi al primo episodio e a migliorare le strategie di trattamento per questa condizione complessa.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di GT-002 e Oxazepam per il miglioramento cognitivo nei pazienti con schizofrenia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con disturbi dello spettro della schizofrenia, che includono condizioni come il disturbo delirante persistente, i disturbi psicotici acuti e transitori, e i disturbi schizoaffettivi. L&#8217;obiettivo è esaminare gli effetti di un nuovo trattamento chiamato GT-002, che agisce modulando parzialmente i recettori GABA(A), su alcune misure psicofisiologiche. Queste misure [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con disturbi dello spettro della <b>schizofrenia</b>, che includono condizioni come il disturbo delirante persistente, i disturbi psicotici acuti e transitori, e i disturbi schizoaffettivi. L&#8217;obiettivo è esaminare gli effetti di un nuovo trattamento chiamato <b>GT-002</b>, che agisce modulando parzialmente i recettori GABA(A), su alcune misure psicofisiologiche. Queste misure aiutano a comprendere meglio i problemi cognitivi associati alla schizofrenia. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con GT-002, <b>oxazepam</b> o un placebo, che è una sostanza senza principi attivi.</p>
<p>Il trattamento con GT-002 sarà somministrato sotto forma di capsule morbide, mentre l&#8217;oxazepam sarà somministrato in compresse. Lo studio esaminerà come questi trattamenti influenzano la risposta psicofisiologica dei partecipanti, utilizzando tecniche come l&#8217;elettroencefalogramma (EEG) per misurare l&#8217;attività cerebrale. Inoltre, verranno valutati i cambiamenti nella cognizione e nella sicurezza dei trattamenti, sia nei pazienti con schizofrenia che nei partecipanti sani. Lo studio mira a comprendere meglio come il GT-002 possa influenzare i sintomi cognitivi della schizofrenia rispetto all&#8217;oxazepam e al placebo.</p>
<p>Lo studio durerà per un periodo limitato e i partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è valutare il cambiamento nella capacità di inibire il riflesso di startle, una reazione automatica a stimoli improvvisi, nei pazienti con schizofrenia dopo l&#8217;esposizione a GT-002, oxazepam o placebo. I risultati aiuteranno a determinare se il GT-002 può essere un trattamento efficace per migliorare i sintomi cognitivi nei pazienti con schizofrenia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su strategie di trattamento per pazienti con schizofrenia: riduzione della dose di antipsicotici vs trattamento di mantenimento con Haloperidolo, Risperidone, Amisulpride.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-strategie-di-trattamento-per-pazienti-con-schizofrenia-riduzione-della-dose-di-antipsicotici-vs-trattamento-di-mantenimento-con-haloperidolo-risperidone-amisulpride/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con disturbi dello spettro della schizofrenia, che includono condizioni come la schizofrenia, il disturbo schizofreniforme, il disturbo schizoaffettivo e l&#8217;episodio psicotico breve. L&#8217;obiettivo è confrontare due strategie di trattamento: la riduzione della dose di antipsicotici e il mantenimento del trattamento. I farmaci utilizzati nello studio includono haloperidolo decanoato, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con disturbi dello spettro della <em>schizofrenia</em>, che includono condizioni come la schizofrenia, il disturbo schizofreniforme, il disturbo schizoaffettivo e l&#8217;episodio psicotico breve. L&#8217;obiettivo è confrontare due strategie di trattamento: la riduzione della dose di antipsicotici e il mantenimento del trattamento. I farmaci utilizzati nello studio includono <em>haloperidolo decanoato</em>, <em>risperidone</em>, <em>amisulpride</em> (noto anche come APD421), <em>loxapina succinato</em>, <em>flupentixol decanoato</em>, <em>pregabalin</em>, <em>clorpromazina cloridrato</em>, <em>levomepromazina cloridrato</em>, <em>aripiprazolo</em>, <em>fluoxetina cloridrato</em>, <em>pipotiazina palmitato</em> e <em>pipotiazina</em>. Alcuni di questi farmaci sono somministrati per via orale, mentre altri tramite iniezione intramuscolare.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se esiste un&#8217;interazione tra la strategia di trattamento e il fenotipo psicotico del paziente, con l&#8217;ipotesi che la riduzione della dose possa portare a un miglioramento maggiore nei pazienti con psicosi cicloide rispetto a quelli con altri tipi di psicosi. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di 24 mesi, durante il quale verranno monitorati vari aspetti della loro salute mentale e fisica. La remissione funzionale sarà valutata utilizzando la scala di valutazione delle prestazioni personali e sociali (PSP), mentre i sintomi clinici saranno monitorati con la scala breve della sindrome positiva e negativa (PANSS-6).</p>
<p>Durante lo studio, verranno anche valutati gli effetti collaterali dei farmaci, la qualità della vita e il benessere soggettivo dei partecipanti. Saranno utilizzati strumenti come la scala dei movimenti involontari anormali (AIMS) e la scala di Simpson &amp; Angus (SAS) per monitorare gli effetti collaterali, mentre la qualità della vita sarà valutata con questionari specifici. Lo studio mira a fornire un approccio personalizzato al trattamento della schizofrenia, tenendo conto delle caratteristiche individuali dei pazienti e del loro fenotipo psicotico.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di ITI-1284 per il trattamento della psicosi nei pazienti con malattia di Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-iti-1284-per-il-trattamento-della-psicosi-nei-pazienti-con-malattia-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla valutazione dell&#8217;efficacia e della sicurezza di un trattamento per la psicosi associata alla malattia di Alzheimer. La psicosi è una condizione che può causare allucinazioni o deliri, e in questo caso è legata alla malattia di Alzheimer, una malattia che colpisce la memoria e altre funzioni cognitive. Il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla valutazione dell&#8217;efficacia e della sicurezza di un trattamento per la <i>psicosi associata alla malattia di Alzheimer</i>. La psicosi è una condizione che può causare allucinazioni o deliri, e in questo caso è legata alla malattia di Alzheimer, una malattia che colpisce la memoria e altre funzioni cognitive. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <i>ITI-1284</i>, somministrato sotto forma di compresse. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco attivo, mentre altri riceveranno un placebo, che è una compressa senza principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <i>ITI-1284</i> può migliorare i sintomi della psicosi nei pazienti con malattia di Alzheimer. I partecipanti assumeranno il farmaco o il placebo una volta al giorno per un periodo di sei settimane. Durante questo periodo, i ricercatori monitoreranno i cambiamenti nei sintomi dei partecipanti utilizzando una scala di valutazione specifica per la psicosi nella malattia di Alzheimer. Questo aiuterà a determinare se il farmaco è efficace nel ridurre i sintomi della psicosi.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo e chi il placebo, per garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. Alla fine delle sei settimane, i risultati saranno analizzati per vedere se ci sono stati miglioramenti significativi nei sintomi della psicosi nei partecipanti che hanno ricevuto <i>ITI-1284</i> rispetto a quelli che hanno ricevuto il placebo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di trospium cloruro e xanomelina tartrato (KarXT) per il trattamento della psicosi in pazienti con malattia di Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-karxt-trospium-cloruro-xanomelina-tartrato-per-il-trattamento-della-psicosi-nei-pazienti-con-malattia-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la psicosi associata al morbo di Alzheimer. La psicosi è una condizione che può causare allucinazioni e deliri nelle persone affette da Alzheimer. Il farmaco in studio si chiama KarXT, che contiene due principi attivi: cloruro di trospio e tartrato di xanomelina. Lo scopo principale dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>psicosi associata al morbo di Alzheimer</b>. La psicosi è una condizione che può causare allucinazioni e deliri nelle persone affette da Alzheimer. Il farmaco in studio si chiama <b>KarXT</b>, che contiene due principi attivi: <b>cloruro di trospio</b> e <b>tartrato di xanomelina</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se KarXT è più efficace di un placebo nel trattamento dei sintomi psicotici nei pazienti con Alzheimer. Il farmaco viene somministrato sotto forma di <b>capsule</b> per via <b>orale</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco KarXT o un placebo. I medici monitoreranno i cambiamenti nei sintomi psicotici dei pazienti utilizzando scale di valutazione specifiche che misurano la presenza e la gravità delle allucinazioni e dei deliri. Lo studio è progettato come uno studio in doppio cieco, il che significa che né i pazienti né i medici sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo e chi il placebo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Calcio Folinato, Omega-3 e Cianocobalamina in Pazienti con Rischio Elevato di Psicosi e Primo Episodio Psicopatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-calcio-folinato-omega-3-e-cianocobalamina-in-pazienti-con-rischio-elevato-di-psicosi-e-primo-episodio-psicopatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su persone che sono a rischio di sviluppare una condizione chiamata psicosi o che hanno avuto un primo episodio di psicosi. La psicosi è una condizione mentale in cui una persona può avere difficoltà a distinguere tra ciò che è reale e ciò che non lo è. Lo studio utilizza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su persone che sono a rischio di sviluppare una condizione chiamata <i>psicosi</i> o che hanno avuto un primo episodio di psicosi. La psicosi è una condizione mentale in cui una persona può avere difficoltà a distinguere tra ciò che è reale e ciò che non lo è. Lo studio utilizza un approccio di cura personalizzata che include test biologici e un profilo clinico per adattare i trattamenti aggiuntivi. Questi trattamenti possono includere farmaci aggiuntivi, rinforzo cognitivo tramite applicazioni digitali, o una combinazione di entrambi.</p>
<p>I farmaci utilizzati nello studio includono <i>Folinoral</i> (calcio folinato), <i>Omacor</i> (omega-3-acidi etil esteri 90), <i>Vitamina B12 Gerda</i> (cianocobalamina) e <i>Mucodrill</i> (acetilcisteina). Questi farmaci sono somministrati per via orale e sono stati scelti per il loro potenziale supporto nel migliorare il funzionamento globale delle persone con psicosi precoce. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento personalizzato rispetto al trattamento standard.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questo approccio personalizzato nel migliorare il funzionamento personale e sociale dei partecipanti, misurato con una scala chiamata <i>Personal and Social Performance (PSP)</i>. Lo studio durerà circa tre mesi e i partecipanti saranno monitorati per vedere come rispondono al trattamento. L&#8217;obiettivo è capire se questo approccio può offrire benefici rispetto ai trattamenti tradizionali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Haloperidol e combinazione di farmaci antipsicotici in pazienti in remissione dopo un primo episodio di psicosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-haloperidol-e-combinazione-di-farmaci-antipsicotici-in-pazienti-in-remissione-dopo-un-primo-episodio-di-psicosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone che hanno avuto un primo episodio di psicosi, una condizione in cui una persona può avere difficoltà a distinguere tra ciò che è reale e ciò che non lo è. Dopo che i sintomi della psicosi sono migliorati, spesso si continua a prendere farmaci chiamati antipsicotici per almeno un anno. Questi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone che hanno avuto un primo episodio di <b>psicosi</b>, una condizione in cui una persona può avere difficoltà a distinguere tra ciò che è reale e ciò che non lo è. Dopo che i sintomi della psicosi sono migliorati, spesso si continua a prendere farmaci chiamati <b>antipsicotici</b> per almeno un anno. Questi farmaci aiutano a prevenire il ritorno dei sintomi. Lo studio esamina se è meglio continuare a prendere questi farmaci o ridurre la dose o smettere di prenderli dopo che i sintomi sono migliorati.</p>
<p>I farmaci antipsicotici coinvolti nello studio includono <b>haloperidol</b>, <b>clozapina</b>, <b>tiapride</b>, <b>sertindole</b>, <b>paliperidone</b>, <b>olanzapina</b>, <b>sulpiride</b>, <b>aripiprazolo</b>, <b>lurasidone</b>, <b>risperidone</b>, <b>amisulpride</b>, <b>clorpromazina</b>, <b>pimozide</b> e <b>quetiapina</b>. Alcuni partecipanti continueranno a prendere il farmaco come di solito, mentre altri ridurranno la dose o smetteranno di prenderlo. Lo scopo è vedere come queste diverse strategie influenzano il benessere personale e sociale delle persone nel tempo.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per diversi anni per osservare sia gli effetti a breve termine che quelli a lungo termine. Si valuteranno aspetti come il benessere personale, la qualità della vita, la gravità dei sintomi, la salute fisica e il funzionamento sociale. Inoltre, si terrà conto degli effetti collaterali dei farmaci e di eventuali ricadute psicotiche. L&#8217;obiettivo principale è capire quale approccio sia migliore per il recupero sociale a lungo termine delle persone che hanno avuto un primo episodio di psicosi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del Cannabidiolo come trattamento aggiuntivo per la psicosi indotta da sostanze nei giovani pazienti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-cannabidiolo-come-trattamento-aggiuntivo-per-la-psicosi-indotta-da-sostanze-nei-giovani-pazienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su giovani pazienti affetti da psicosi indotta da sostanze, una condizione in cui l&#8217;uso di droghe può causare sintomi psicotici come allucinazioni o deliri. I partecipanti allo studio hanno anche una diagnosi di disturbo da uso di cannabis. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia del cannabidiolo (CBD), un composto chimico presente nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su giovani pazienti affetti da <b>psicosi indotta da sostanze</b>, una condizione in cui l&#8217;uso di droghe può causare sintomi psicotici come allucinazioni o deliri. I partecipanti allo studio hanno anche una diagnosi di <b>disturbo da uso di cannabis</b>. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia del <b>cannabidiolo (CBD)</b>, un composto chimico presente nella cannabis, come trattamento aggiuntivo per ridurre i sintomi di ricaduta nell&#8217;uso di cannabis. Il CBD sarà confrontato con un placebo per determinare la sua efficacia.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno il <b>CBD</b> sotto forma di soluzione orale, insieme a un trattamento antipsicotico già in uso, come l&#8217;<b>aripiprazolo</b>, disponibile sia in soluzione orale che in compresse. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo. Lo studio durerà sei mesi, durante i quali i sintomi di ricaduta nell&#8217;uso di cannabis saranno monitorati attraverso questionari specifici. I risultati saranno confrontati tra il gruppo che riceve il CBD e quello che riceve il placebo.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il CBD e chi il placebo, per garantire l&#8217;imparzialità dei risultati. L&#8217;obiettivo finale è dimostrare che il CBD può essere un trattamento efficace per ridurre i sintomi di ricaduta nell&#8217;uso di cannabis nei giovani con psicosi indotta da sostanze, migliorando così la loro qualità di vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del Rituximab in pazienti con psicosi e/o disturbo ossessivo-compulsivo con coinvolgimento del sistema immunitario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-rituximab-in-pazienti-con-psicosi-e-o-disturbo-ossessivo-compulsivo-con-coinvolgimento-del-sistema-immunitario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da psicosi e/o disturbo ossessivo-compulsivo (OCD), condizioni che potrebbero essere influenzate dal sistema immunitario. Il trattamento in esame utilizza il farmaco Rituximab, un tipo di proteina che agisce sul sistema immunitario. Rituximab sarà confrontato con un placebo per valutare la sua efficacia clinica in un sottogruppo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da <b>psicosi</b> e/o <b>disturbo ossessivo-compulsivo (OCD)</b>, condizioni che potrebbero essere influenzate dal sistema immunitario. Il trattamento in esame utilizza il farmaco <b>Rituximab</b>, un tipo di proteina che agisce sul sistema immunitario. Rituximab sarà confrontato con un placebo per valutare la sua efficacia clinica in un sottogruppo di pazienti con queste condizioni.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se Rituximab possa essere un trattamento efficace per i pazienti con psicosi o OCD che mostrano segni di coinvolgimento del sistema immunitario. I partecipanti riceveranno Rituximab o un placebo e saranno monitorati per valutare eventuali miglioramenti nei sintomi psichiatrici e neurologici. Lo studio prevede un periodo di osservazione per verificare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a valutazioni regolari per monitorare i cambiamenti nei sintomi e la risposta al trattamento. Queste valutazioni includeranno esami neurologici e test neuropsicologici. La durata complessiva dello studio è prevista fino alla fine del 2024, con un monitoraggio continuo per garantire la sicurezza dei partecipanti e raccogliere dati sull&#8217;efficacia del Rituximab rispetto al placebo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Sertralina e combinazione di farmaci per disturbi dell&#8217;umore e ansia in pazienti psichiatrici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-sertralina-e-combinazione-di-farmaci-per-disturbi-dellumore-e-ansia-in-pazienti-psichiatrici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su diversi disturbi mentali, tra cui il disturbo dell&#8217;umore come la depressione maggiore e il disturbo bipolare (attualmente in episodio depressivo), il disturbo d&#8217;ansia come il disturbo di panico, la fobia sociale, la fobia specifica, l&#8217;agorafobia e il disturbo d&#8217;ansia generalizzato, e il disturbo psicotico come la schizofrenia e il disturbo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su diversi disturbi mentali, tra cui il <b>disturbo dell&#8217;umore</b> come la <b>depressione maggiore</b> e il <b>disturbo bipolare</b> (attualmente in episodio depressivo), il <b>disturbo d&#8217;ansia</b> come il <b>disturbo di panico</b>, la <b>fobia sociale</b>, la <b>fobia specifica</b>, l&#8217;<b>agorafobia</b> e il <b>disturbo d&#8217;ansia generalizzato</b>, e il <b>disturbo psicotico</b> come la <b>schizofrenia</b> e il <b>disturbo schizoaffettivo</b>. Lo scopo dello studio è confrontare il dosaggio personalizzato dei farmaci basato sulla <b>farmacogenetica</b> con il dosaggio tradizionale nei pazienti psichiatrici.</p>
<p>I farmaci utilizzati nello studio includono <b>sertralina</b> e <b>escitalopram</b> per i disturbi dell&#8217;umore e d&#8217;ansia, e <b>aripiprazolo</b> e <b>risperidone</b> per i disturbi psicotici. Questi farmaci sono somministrati sotto forma di compresse rivestite e vengono assunti per via orale. Lo studio prevede un periodo di trattamento massimo di 24 settimane, durante il quale i partecipanti riceveranno uno dei farmaci o un placebo.</p>
<p>Il corso dello studio include la valutazione del recupero del paziente dopo 24 settimane, utilizzando una scala di valutazione del recupero. Inoltre, verranno monitorati il benessere e la qualità della vita, il funzionamento psicosociale, la sintomatologia clinica e gli effetti collaterali. Queste valutazioni aiuteranno a determinare l&#8217;efficacia e la tollerabilità dei trattamenti personalizzati rispetto ai metodi tradizionali.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine di trospium cloruro e xanomelina tartrato in pazienti con psicosi associata alla malattia di Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-trospium-cloruro-e-xanomelina-tartrato-in-pazienti-con-psicosi-associata-alla-malattia-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla psicosi associata alla malattia di Alzheimer, una condizione che può causare allucinazioni e deliri nelle persone affette da Alzheimer. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato KarXT, che contiene due sostanze attive: trospium chloride e xanomeline tartrate. Queste sostanze sono somministrate sotto forma di capsule e vengono assunte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>psicosi associata alla malattia di Alzheimer</b>, una condizione che può causare allucinazioni e deliri nelle persone affette da Alzheimer. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>KarXT</b>, che contiene due sostanze attive: <b>trospium chloride</b> e <b>xanomeline tartrate</b>. Queste sostanze sono somministrate sotto forma di capsule e vengono assunte per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine di KarXT nei partecipanti con psicosi associata alla malattia di Alzheimer. I partecipanti che hanno completato studi precedenti su KarXT continueranno a ricevere il trattamento per un periodo prolungato, per osservare come il farmaco viene tollerato nel tempo. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali o reazioni avverse.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un <b>placebo</b> e si concentra esclusivamente sull&#8217;osservazione degli effetti di KarXT. I partecipanti continueranno a ricevere il farmaco per un massimo di 52 settimane, con visite regolari per valutare la loro salute e il benessere generale. L&#8217;obiettivo è garantire che il trattamento sia sicuro e ben tollerato nel lungo periodo per le persone con questa forma di psicosi.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso dell&#8217;ossitocina per migliorare le abilità sociali nei pazienti con disturbi dello spettro della schizofrenia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sui disturbi dello spettro della schizofrenia, che includono la schizofrenia e altri disturbi psicotici primari. Questi disturbi possono influenzare il modo in cui una persona pensa, sente e si comporta, spesso causando difficoltà nelle interazioni sociali. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;ossitocina, somministrata come spray nasale, rispetto a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sui disturbi dello spettro della <em>schizofrenia</em>, che includono la schizofrenia e altri disturbi psicotici primari. Questi disturbi possono influenzare il modo in cui una persona pensa, sente e si comporta, spesso causando difficoltà nelle interazioni sociali. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;<em>ossitocina</em>, somministrata come spray nasale, rispetto a un <em>placebo</em>, come trattamento aggiuntivo a un programma di trattamento psicosociale personalizzato.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno l&#8217;ossitocina o il placebo in aggiunta al loro trattamento psicosociale abituale. L&#8217;ossitocina è un ormone che si ritiene possa migliorare le abilità sociali e le interazioni. Lo studio è progettato per durare 12 settimane, durante le quali verranno monitorati i cambiamenti nelle prestazioni personali e sociali dei partecipanti. I ricercatori valuteranno anche altri aspetti come la qualità della vita e il funzionamento sociale e occupazionale.</p>
<p>Lo studio è condotto in modo &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve l&#8217;ossitocina e chi riceve il placebo, per garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. Alla fine dello studio, i dati raccolti aiuteranno a capire se l&#8217;ossitocina può essere un trattamento efficace per migliorare le abilità sociali nelle persone con disturbi dello spettro della schizofrenia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul cannabidiolo e risperidone nel trattamento della psicosi non affettiva in pazienti con storia di uso di cannabis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso del cannabidiolo (CBD) nel trattamento della psicosi non affettiva in persone che hanno fatto uso di cannabis nella loro vita. Il cannabidiolo è una sostanza derivata dalla cannabis ma non causa gli effetti tipici della marijuana. La psicosi non affettiva è una condizione mentale che può causare alterazioni del pensiero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso del <b>cannabidiolo</b> (CBD) nel trattamento della <b>psicosi non affettiva</b> in persone che hanno fatto uso di cannabis nella loro vita. Il cannabidiolo è una sostanza derivata dalla cannabis ma non causa gli effetti tipici della marijuana. La psicosi non affettiva è una condizione mentale che può causare alterazioni del pensiero e della percezione della realtà.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>Epidyolex</b> (una soluzione orale di cannabidiolo) o un <b>placebo</b>, insieme a <b>risperidone</b> (un farmaco comunemente usato per il trattamento della psicosi) o il suo placebo. Il trattamento durerà 7 settimane. Lo scopo principale è valutare se il cannabidiolo può essere efficace nel ridurre i sintomi psicotici.</p>
<p>Lo studio valuterà diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la gravità dei sintomi psicotici, l&#8217;eventuale uso di cannabis, la qualità del sonno e il benessere generale. I ricercatori monitoreranno anche il funzionamento cognitivo e sociale dei partecipanti durante il periodo di trattamento.</p>
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