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	<title>Disturbo del sistema nervoso | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Disturbo del sistema nervoso | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;Influenza della Dexmedetomidina sul Flusso Cerebrospinale nei Pazienti con Malattie Neurodegenerative e Delirium</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune malattie neurologiche, tra cui le malattie neurodegenerative, il delirio e le malattie neurologiche acute. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato Dexmedetomidina, somministrato come soluzione per infusione. Questo farmaco viene studiato per capire come influisce sul flusso del liquido cerebrospinale, sull&#8217;attività neurale e sul flusso sanguigno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune malattie neurologiche, tra cui le <em>malattie neurodegenerative</em>, il <em>delirio</em> e le <em>malattie neurologiche acute</em>. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <em>Dexmedetomidina</em>, somministrato come soluzione per infusione. Questo farmaco viene studiato per capire come influisce sul flusso del liquido cerebrospinale, sull&#8217;attività neurale e sul flusso sanguigno cerebrale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è esaminare come la <em>Dexmedetomidina</em> influisce su vari aspetti del cervello, utilizzando tecniche di imaging avanzate come la <em>risonanza magnetica funzionale (MRI)</em>. Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a diversi livelli di sedazione con <em>Dexmedetomidina</em> per osservare i cambiamenti nell&#8217;attività cerebrale e nel flusso del liquido cerebrospinale. Saranno anche monitorati altri parametri come l&#8217;attività elettrica del cervello attraverso l&#8217;<em>elettroencefalogramma (EEG)</em>.</p>
<p>Lo studio prevede di raccogliere dati su come il cervello reagisce in stati di coscienza diversi e sotto l&#8217;influenza della <em>Dexmedetomidina</em>. I risultati potrebbero aiutare a comprendere meglio il funzionamento del cervello in condizioni normali e patologiche, contribuendo a migliorare le terapie per le malattie neurologiche. Durante lo studio, verranno anche esaminati vari biomarcatori nel sangue per vedere come cambiano in risposta al trattamento e alla qualità del sonno dei partecipanti.</p>
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		<item>
		<title>Studio sugli effetti del cannabidiolo su soggetti maschi sani per valutare l&#8217;eccitabilità corticale e del sistema nervoso centrale.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sugli effetti del cannabidiolo (CBD), una sostanza chimica presente nella pianta di cannabis, su alcune funzioni del sistema nervoso centrale (SNC) in soggetti maschi sani. Il trattamento prevede l&#8217;assunzione orale di due dosi diverse di CBD, 30 mg e 700 mg, e un placebo. L&#8217;obiettivo è valutare come queste dosi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sugli effetti del <em>cannabidiolo</em> (CBD), una sostanza chimica presente nella pianta di cannabis, su alcune funzioni del sistema nervoso centrale (SNC) in soggetti maschi sani. Il trattamento prevede l&#8217;assunzione orale di due dosi diverse di CBD, 30 mg e 700 mg, e un placebo. L&#8217;obiettivo è valutare come queste dosi influenzano specifiche attività del SNC, utilizzando una serie di test chiamata NeuroCart e una tecnica chiamata <em>TMS</em> (stimolazione magnetica transcranica).</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il CBD o il placebo in momenti diversi, in modo da poter confrontare gli effetti. I test NeuroCart misurano vari aspetti delle funzioni cerebrali, come i movimenti oculari e la memoria, mentre la TMS valuta l&#8217;eccitabilità corticale, cioè la reattività del cervello a stimoli esterni. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il CBD o il placebo in un dato momento.</p>
<p>Lo scopo principale è capire meglio come il CBD possa influenzare il cervello e il sistema nervoso centrale. I risultati potrebbero fornire informazioni utili per future ricerche su come il CBD potrebbe essere utilizzato in ambito medico. Lo studio non è rivolto a trattare o diagnosticare malattie specifiche, ma piuttosto a esplorare gli effetti del CBD su persone sane.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;impatto fisico della sclerosi multipla e accesso continuo a ocrelizumab per pazienti già coinvolti in studi precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimpatto-fisico-della-sclerosi-multipla-e-accesso-continuo-a-ocrelizumab-per-pazienti-gia-coinvolti-in-studi-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La sclerosi multipla è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni corporee. Questo studio si concentra su persone con sclerosi multipla che hanno già partecipato a studi precedenti e non hanno accesso a un programma di trattamento post-studio. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;impatto fisico della sclerosi multipla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sclerosi multipla è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni corporee. Questo studio si concentra su persone con sclerosi multipla che hanno già partecipato a studi precedenti e non hanno accesso a un programma di trattamento post-studio. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;impatto fisico della sclerosi multipla dal punto di vista del paziente e fornire un accesso continuo al trattamento con <em>ocrelizumab</em>.</p>
<p>Il trattamento utilizzato in questo studio è l&#8217;<em>ocrelizumab</em>, disponibile in due forme: una soluzione per iniezione da 920 mg e un concentrato per soluzione per infusione da 300 mg. L&#8217;<em>ocrelizumab</em> è un farmaco che aiuta a ridurre l&#8217;attività della malattia e a rallentare la progressione dei sintomi. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 60 mesi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere <em>ocrelizumab</em> e verranno monitorati per valutare eventuali cambiamenti nei sintomi fisici della sclerosi multipla. Inoltre, verranno raccolte informazioni sugli effetti collaterali e sulla sicurezza del trattamento. Lo studio mira a comprendere meglio come la sclerosi multipla influisce sulla vita quotidiana dei pazienti e a garantire che possano continuare a ricevere il trattamento necessario.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia della terapia KYV-101 nei pazienti con sclerosi multipla progressiva refrattaria primaria e secondaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Sclerosi Multipla è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di movimento e altre funzioni corporee. Questo studio si concentra su due forme specifiche della malattia: la Sclerosi Multipla Primaria Progressiva e la Sclerosi Multipla Secondaria Progressiva. Queste forme sono caratterizzate da un peggioramento graduale dei sintomi nel tempo. Lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Sclerosi Multipla</b> è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di movimento e altre funzioni corporee. Questo studio si concentra su due forme specifiche della malattia: la <b>Sclerosi Multipla Primaria Progressiva</b> e la <b>Sclerosi Multipla Secondaria Progressiva</b>. Queste forme sono caratterizzate da un peggioramento graduale dei sintomi nel tempo. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento chiamato <b>KYV-101</b>, una terapia avanzata che utilizza cellule T modificate per combattere la malattia.</p>
<p>Il trattamento <b>KYV-101</b> è una terapia cellulare che coinvolge l&#8217;uso di cellule T del paziente stesso, modificate per riconoscere e attaccare specifiche cellule nel corpo. Questo studio è progettato per confrontare l&#8217;efficacia di <b>KYV-101</b> con altri trattamenti esistenti, come <b>Kesimpta</b> (contenente <b>ofatumumab</b>), <b>Ocrevus</b> (contenente <b>ocrelizumab</b>), <b>MabThera</b> (contenente <b>rituximab</b>), e <b>Briumvi</b> (contenente <b>ublituximab</b>). Questi farmaci sono già utilizzati per trattare la sclerosi multipla e agiscono riducendo l&#8217;attività del sistema immunitario.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati o un <b>placebo</b>. Il trattamento sarà somministrato per un periodo di tempo stabilito, e i partecipanti saranno monitorati per valutare i cambiamenti nei sintomi e nella progressione della malattia. Lo studio mira a raccogliere dati su come il trattamento influisce sulla disabilità, sulla frequenza delle ricadute e su altri aspetti della salute dei partecipanti. I risultati aiuteranno a determinare se <b>KYV-101</b> è un&#8217;opzione efficace per le persone con forme progressive di sclerosi multipla.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Ocrelizumab per pazienti con malattia neurologica che necessitano di accesso continuo al trattamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda una malattia neurologica e mira a fornire un trattamento continuo ai pazienti che hanno già partecipato a un precedente studio sponsorizzato da Genentech o F. Hoffmann-La Roche Ltd. Il trattamento principale utilizzato in questo studio è Ocrelizumab, un farmaco somministrato tramite infusione o iniezione. Ocrelizumab è un tipo di proteina che agisce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda una <b>malattia neurologica</b> e mira a fornire un trattamento continuo ai pazienti che hanno già partecipato a un precedente studio sponsorizzato da Genentech o F. Hoffmann-La Roche Ltd. Il trattamento principale utilizzato in questo studio è <b>Ocrelizumab</b>, un farmaco somministrato tramite infusione o iniezione. Ocrelizumab è un tipo di proteina che agisce sul sistema immunitario. Altri farmaci coinvolti nello studio includono <b>Lidocaina cloridrato monoidrato</b>, <b>Metilprednisolone acetato</b>, e <b>Desametasone acetato</b>, che sono sostanze chimiche utilizzate per vari scopi medici.</p>
<p>Lo scopo dello studio è garantire che i pazienti con una malattia neurologica possano continuare a ricevere il trattamento con i farmaci Roche, se non hanno accesso a un programma di accesso post-studio. I pazienti che partecipano a questo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 60 mesi. Durante questo periodo, i pazienti continueranno a ricevere il farmaco che stavano già assumendo nel precedente studio, a meno che non ci siano motivi medici per interrompere il trattamento.</p>
<p>Il trattamento con <b>Ocrelizumab</b> e gli altri farmaci sarà somministrato secondo le modalità stabilite nel precedente studio, e i pazienti saranno monitorati per garantire la loro sicurezza e il benessere. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un <b>placebo</b>. L&#8217;obiettivo principale è assicurare che i pazienti possano continuare a beneficiare del trattamento senza interruzioni, se non hanno altre opzioni disponibili localmente.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del gadoquatrane rispetto a gadoterico acido, gadobutrolo e gadoteridolo in pazienti con problemi noti o sospetti del sistema nervoso centrale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su persone con problemi noti o sospetti al sistema nervoso centrale, come il cervello o il midollo spinale. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo agente di contrasto chiamato gadoquatrane con altri agenti di contrasto già approvati, come gadoterico acido, gadobutrolo e gadoteridolo, utilizzati durante la risonanza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su persone con problemi noti o sospetti al sistema nervoso centrale, come il cervello o il midollo spinale. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo agente di contrasto chiamato <b>gadoquatrane</b> con altri agenti di contrasto già approvati, come <b>gadoterico acido</b>, <b>gadobutrolo</b> e <b>gadoteridolo</b>, utilizzati durante la risonanza magnetica (MRI). Questi agenti di contrasto aiutano a migliorare le immagini ottenute durante l&#8217;MRI, rendendo più facile per i medici vedere eventuali anomalie.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno due esami MRI con contrasto: uno con <b>gadoquatrane</b> e uno con uno degli altri agenti di contrasto approvati. L&#8217;obiettivo è dimostrare che <b>gadoquatrane</b> è efficace quanto gli altri agenti di contrasto nel migliorare le immagini MRI. Gli esami MRI saranno valutati da esperti per determinare la qualità delle immagini e la capacità di rilevare eventuali lesioni o anomalie.</p>
<p>Lo studio è progettato per garantire che i partecipanti ricevano il trattamento in modo sicuro e che i risultati siano accurati. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali durante e dopo gli esami MRI. Questo aiuterà a determinare se <b>gadoquatrane</b> è un&#8217;opzione sicura ed efficace per migliorare le immagini MRI in persone con problemi al sistema nervoso centrale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Metformina per rallentare la progressione della sclerosi multipla progressiva non attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-metformina-per-rallentare-la-progressione-della-sclerosi-multipla-progressiva-non-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Sclerosi Multipla Progressiva è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di movimento e altre funzioni corporee. Questo studio clinico si concentra su persone con questa condizione e mira a valutare se il trattamento con metformina, un farmaco comunemente usato per il diabete, possa rallentare la progressione della malattia rispetto a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Sclerosi Multipla Progressiva</b> è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando problemi di movimento e altre funzioni corporee. Questo studio clinico si concentra su persone con questa condizione e mira a valutare se il trattamento con <b>metformina</b>, un farmaco comunemente usato per il diabete, possa rallentare la progressione della malattia rispetto a un placebo. La metformina sarà somministrata come trattamento aggiuntivo per vedere se può migliorare la velocità di camminata e altre funzioni nel corso di 96 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno metformina o un placebo e saranno monitorati per eventuali cambiamenti nella loro capacità di camminare e in altre funzioni fisiche e cognitive. La velocità di camminata sarà misurata utilizzando un test specifico chiamato T25FW. Altri aspetti della salute dei partecipanti, come la funzione delle mani e la qualità della vita, saranno valutati attraverso vari test e questionari. Lo studio durerà circa due anni, con valutazioni periodiche per monitorare i progressi.</p>
<p>Oltre alla metformina, lo studio include anche l&#8217;uso di altri farmaci per la <b>Sclerosi Multipla</b>, come <b>Aubagio</b> (teriflunomide), <b>Tecfidera</b> (dimetil fumarato), <b>Zeposia</b> (ozanimod), <b>Gilenya</b> (fingolimod), <b>Ocrevus</b> (ocrelizumab), <b>Ponvory</b> (ponesimod), <b>Betaferon</b> (interferone beta-1b), <b>Copaxone</b> (acetato di glatiramer), <b>Mayzent</b> (siponimod), <b>Rebif</b> (interferone beta-1a), <b>Plegridy</b> (peginterferone beta-1a), <b>Tysabri</b> (natalizumab), <b>Kesimpta</b> (ofatumumab) e <b>Avonex</b> (interferone beta-1a). Questi farmaci sono già utilizzati per trattare la Sclerosi Multipla e saranno confrontati con la metformina per valutare la loro efficacia nel rallentare la progressione della malattia.</p>
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