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	<title>Disturbo cognitivo | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Sat, 13 Jun 2026 04:03:40 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Disturbo cognitivo | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla citicolina per prevenire il declino cognitivo dopo delirio in anziani con frattura dell&#8217;anca prossimale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia della citicolina (TRAUSAN) nel prevenire il declino cognitivo in pazienti anziani che hanno subito una frattura dell&#8217;anca prossimale e hanno manifestato delirio nel periodo intorno all&#8217;operazione. Il delirio è uno stato di confusione mentale che può verificarsi durante il ricovero ospedaliero, specialmente negli anziani dopo un intervento chirurgico. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia della <b>citicolina</b> (TRAUSAN) nel prevenire il declino cognitivo in pazienti anziani che hanno subito una <b>frattura dell&#8217;anca prossimale</b> e hanno manifestato <b>delirio</b> nel periodo intorno all&#8217;operazione. Il delirio è uno stato di confusione mentale che può verificarsi durante il ricovero ospedaliero, specialmente negli anziani dopo un intervento chirurgico.</p>
<p>Lo studio si concentra su persone con più di 65 anni che hanno sviluppato delirio durante il ricovero per frattura dell&#8217;anca e che presentano una <b>encefalopatia vascolare cronica</b>, una condizione che comporta alterazioni neurologiche e cognitive dovute a problemi dei vasi sanguigni cerebrali. Il farmaco utilizzato, la citicolina in soluzione orale, viene somministrato quotidianamente per via orale in una dose di 1000 mg.</p>
<p>Durante lo studio, che ha una durata di 6 mesi, i partecipanti vengono sottoposti a valutazioni delle capacità cognitive attraverso specifici test. Lo scopo principale è verificare se la citicolina possa aiutare a mantenere migliori funzioni cognitive nei pazienti che hanno manifestato delirio dopo l&#8217;intervento chirurgico all&#8217;anca, rispetto a chi non riceve il trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Metformina e intervento sullo stile di vita per prevenire la demenza negli anziani a rischio.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione del declino cognitivo e della demenza negli adulti più anziani che presentano fattori di rischio per queste condizioni, ma che attualmente non ne sono affetti. La ricerca utilizza una combinazione di interventi basati sullo stile di vita e il farmaco metformina, noto per i suoi effetti nel ridurre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione del declino cognitivo e della demenza negli adulti più anziani che presentano fattori di rischio per queste condizioni, ma che attualmente non ne sono affetti. La ricerca utilizza una combinazione di interventi basati sullo stile di vita e il farmaco <em>metformina</em>, noto per i suoi effetti nel ridurre i livelli di glucosio nel sangue. La <em>metformina</em> è somministrata sotto forma di compresse a rilascio prolungato. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo, che è una sostanza priva di principi attivi, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un intervento strutturato basato sullo stile di vita, chiamato <em>FINGER 2.0</em>, rispetto a un intervento autogestito, nel migliorare le capacità cognitive in una popolazione anziana con un rischio aumentato di demenza. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di 24 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati vari aspetti della salute, tra cui la memoria, la funzione esecutiva, la velocità di elaborazione, e altri indicatori di salute fisica e mentale.</p>
<p>Lo studio si rivolge a persone di età compresa tra 60 e 79 anni, con un punteggio di rischio di demenza elevato e prestazioni cognitive nella media o leggermente inferiori rispetto alla norma per la loro età. I partecipanti non devono avere una diagnosi di diabete o controindicazioni note al trattamento con <em>metformina</em>. L&#8217;obiettivo è comprendere se l&#8217;intervento combinato possa ridurre il rischio di sviluppare demenza e migliorare la qualità della vita degli anziani a rischio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio comparativo di traccianti PET tau [18F]RO948, [18F]PI2620 e [18F]MK-6240 in pazienti con deficit cognitivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-18fmk-6240-18fro6958948-e-18fpi-2620-per-valutare-il-deterioramento-cognitivo-nei-pazienti-con-compromissione-cognitiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina diversi traccianti per la tomografia ad emissione di positroni (PET) utilizzati per visualizzare la proteina tau nel cervello. La proteina tau è collegata a diverse malattie neurologiche, tra cui il deterioramento cognitivo, la malattia di Alzheimer e altri disturbi neurologici. Lo studio confronterà tre diversi traccianti radioattivi: [18F]RO948, [18F]PI2620 e [18F]MK-6240, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina diversi traccianti per la <b>tomografia ad emissione di positroni (PET)</b> utilizzati per visualizzare la proteina <b>tau</b> nel cervello. La proteina tau è collegata a diverse malattie neurologiche, tra cui il <b>deterioramento cognitivo</b>, la <b>malattia di Alzheimer</b> e altri disturbi neurologici. Lo studio confronterà tre diversi traccianti radioattivi: <b>[18F]RO948</b>, <b>[18F]PI2620</b> e <b>[18F]MK-6240</b>, che vengono somministrati tramite iniezione endovenosa.</p>
<p>I partecipanti riceveranno questi traccianti radioattivi che si legano alla proteina tau nel cervello, permettendo di visualizzarla attraverso la scansione PET. Questo aiuterà i ricercatori a comprendere meglio come questi diversi traccianti funzionano nel rilevare la presenza della proteina tau in varie condizioni neurologiche. Durante lo studio, verranno effettuate anche <b>risonanze magnetiche</b> per ottenere immagini dettagliate della struttura cerebrale.</p>
<p>Lo scopo principale è confrontare l&#8217;efficacia di questi tre traccianti nel rilevare e misurare la proteina tau nel cervello, sia in un singolo momento che nel corso del tempo. Queste informazioni saranno importanti per migliorare la diagnosi e il monitoraggio di varie malattie neurologiche. Lo studio includerà persone con diverse condizioni neurologiche, tra cui persone con <b>deterioramento cognitivo lieve</b>, <b>demenza frontotemporale</b>, <b>sindrome di Down</b> e individui cognitivamente sani.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;accuratezza diagnostica di [18F]RO6958948 e Flutemetamolo (18F) per anziani sani e pazienti con sintomi cognitivi lievi a rischio di Alzheimer.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullaccuratezza-diagnostica-di-18fro6958948-e-flutemetamolo-18f-per-anziani-sani-e-pazienti-con-sintomi-cognitivi-lievi-a-rischio-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su disturbi neurodegenerativi con patologia Tau, tra cui il morbo di Alzheimer, la paralisi sopranucleare progressiva, la demenza frontotemporale, la degenerazione corticobasale e il lieve deterioramento cognitivo. Queste condizioni possono influenzare la memoria, il pensiero e il comportamento delle persone. Lo scopo dello studio è migliorare la diagnosi e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su disturbi neurodegenerativi con patologia Tau, tra cui il <i>morbo di Alzheimer</i>, la paralisi sopranucleare progressiva, la demenza frontotemporale, la degenerazione corticobasale e il lieve deterioramento cognitivo. Queste condizioni possono influenzare la memoria, il pensiero e il comportamento delle persone. Lo scopo dello studio è migliorare la diagnosi e la comprensione di questi disturbi cognitivi.</p>
<p>Nel corso dello studio, verranno utilizzati due trattamenti sotto forma di soluzioni per iniezione: <i>Vizamyl</i> e un farmaco sperimentale noto come <i>[18F]RO6958948</i>. Entrambi i trattamenti contengono sostanze chimiche che aiutano a visualizzare specifiche aree del cervello attraverso una tecnica di imaging chiamata PET (tomografia a emissione di positroni). Questo aiuta i medici a identificare le persone anziane sane e quelle con sintomi cognitivi lievi che potrebbero essere a rischio di sviluppare demenza.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una singola iniezione di uno dei due trattamenti. Successivamente, verranno sottoposti a una scansione PET per osservare come il cervello assorbe queste sostanze. Questo processo aiuterà a determinare se ci sono segnali specifici nel cervello che possono indicare la presenza di una malattia neurodegenerativa. Lo studio mira a raccogliere dati fino al 2028 per migliorare la diagnosi e il trattamento di queste condizioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti del donepezil sull&#8217;attività cerebrale e le funzioni cognitive e motorie negli anziani con disturbi neurologici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-del-donepezil-sullattivita-cerebrale-e-le-funzioni-cognitive-e-motorie-negli-anziani-con-disturbi-neurologici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui disturbi neurologici e utilizza il farmaco donepezil, noto anche come Donepezilhydrochlorid Heumann 5 mg Filmtabletten. Il farmaco è un inibitore della colinesterasi, che aiuta ad aumentare i livelli di una sostanza chimica nel cervello chiamata acetilcolina. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare gli effetti del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui disturbi neurologici e utilizza il farmaco <i>donepezil</i>, noto anche come <i>Donepezilhydrochlorid Heumann 5 mg Filmtabletten</i>. Il farmaco è un inibitore della colinesterasi, che aiuta ad aumentare i livelli di una sostanza chimica nel cervello chiamata <i>acetilcolina</i>. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare gli effetti del farmaco.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare gli effetti di una singola dose di 5 mg di <i>donepezil</i> rispetto al placebo sulle funzioni cognitive e motorie negli anziani. I partecipanti allo studio saranno sottoposti a test che valutano la loro capacità di svolgere compiti cognitivi e motori contemporaneamente. Questo aiuterà a capire come il farmaco possa influenzare le prestazioni cognitive e motorie.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo e verranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nell&#8217;attività cerebrale e nelle prestazioni cognitive e motorie. Le misurazioni verranno effettuate utilizzando tecniche come la <i>risonanza magnetica funzionale (fMRI)</i> per valutare l&#8217;attività neuronale durante l&#8217;esecuzione dei compiti. Lo studio si svolgerà in più visite per garantire un monitoraggio accurato degli effetti del trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti dell&#8217;estratto di Ginkgo biloba nei pazienti con deficit cognitivo post-COVID-19</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-dellestratto-di-ginkgo-biloba-nei-pazienti-con-deficit-cognitivo-post-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sull&#8217;impairment cognitivo associato alla sindrome post-COVID-19. La sindrome post-COVID-19 si riferisce a sintomi che persistono per almeno tre mesi dopo l&#8217;infezione da SARS-CoV-2, il virus che causa il COVID-19. I sintomi possono includere problemi di memoria e difficoltà nel pensare chiaramente. Lo studio esaminerà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sull&#8217;impairment cognitivo associato alla sindrome post-COVID-19. La sindrome post-COVID-19 si riferisce a sintomi che persistono per almeno tre mesi dopo l&#8217;infezione da SARS-CoV-2, il virus che causa il COVID-19. I sintomi possono includere problemi di memoria e difficoltà nel pensare chiaramente. Lo studio esaminerà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un estratto di Ginkgo biloba, noto come EGb 761®, somministrato in compresse rivestite da 240 mg. Questo estratto è derivato dalle foglie di Ginkgo biloba e contiene flavonoidi e altri componenti attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto di EGb 761® rispetto a un placebo su persone con problemi cognitivi legati alla sindrome post-COVID-19. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 12 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nelle loro capacità cognitive e per valutare la sicurezza del trattamento. I partecipanti saranno sottoposti a test per misurare la memoria e altre funzioni cognitive, oltre a questionari per valutare sintomi di ansia e depressione.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;triplo cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti, né i medici, né i ricercatori sapranno chi riceve il Ginkgo biloba e chi riceve il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. L&#8217;EGb 761® è già utilizzato in alcuni paesi per migliorare la funzione cognitiva, ma questo studio mira a capire meglio il suo effetto specifico nei casi di sindrome post-COVID-19.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di Fenserina e Donepezil nei pazienti con Alzheimer lieve o precoce</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-fenserina-e-donepezil-nei-pazienti-con-alzheimer-lieve-o-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su persone con Alzheimer in fase iniziale o lieve e su un disturbo correlato chiamato lieve compromissione cognitiva. Queste condizioni influenzano la memoria e altre funzioni cognitive. Lo studio esamina due trattamenti: Phenserine tartrate e Donepezil, entrambi somministrati per via orale. Il Phenserine tartrate è un agente neuroprotettivo che agisce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su persone con <i>Alzheimer</i> in fase iniziale o lieve e su un disturbo correlato chiamato <i>lieve compromissione cognitiva</i>. Queste condizioni influenzano la memoria e altre funzioni cognitive. Lo studio esamina due trattamenti: <i>Phenserine tartrate</i> e <i>Donepezil</i>, entrambi somministrati per via orale. Il <i>Phenserine tartrate</i> è un agente neuroprotettivo che agisce sull&#8217;enzima acetilcolinesterasi, mentre il <i>Donepezil</i> è un farmaco già utilizzato per trattare i sintomi dell&#8217;Alzheimer.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare gli effetti di <i>Phenserine</i> e <i>Donepezil</i> su specifici marcatori biologici legati alla morte cellulare nei pazienti con <i>Alzheimer</i> in fase iniziale o lieve. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di tempo determinato. Durante lo studio, verranno monitorati i cambiamenti nei marcatori biologici e verranno valutati la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti. Inoltre, verranno effettuati test per valutare le funzioni cognitive e la memoria dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio prevede un periodo di trattamento di alcune settimane, durante il quale i partecipanti assumeranno i farmaci in forma di compresse o capsule. I risultati aiuteranno a comprendere meglio come questi trattamenti influenzano i marcatori biologici e le funzioni cognitive nei pazienti con <i>Alzheimer</i> in fase iniziale o lieve. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e per garantire la sicurezza durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità di NTRX-07 in pazienti con lieve decadimento cognitivo o Alzheimer lieve-moderato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-ntrx-07-in-pazienti-con-lieve-decadimento-cognitivo-o-alzheimer-lieve-moderato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su persone con lieve deterioramento cognitivo o Alzheimer da lieve a moderato. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo farmaco chiamato NTRX-07. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse e sarà confrontato con un placebo, che ha lo stesso aspetto ma non contiene il principio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su persone con <i>lieve deterioramento cognitivo</i> o <i>Alzheimer da lieve a moderato</i>. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo farmaco chiamato <i>NTRX-07</i>. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse e sarà confrontato con un placebo, che ha lo stesso aspetto ma non contiene il principio attivo. </p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti assumeranno il farmaco o il placebo per un periodo di 28 giorni. I ricercatori monitoreranno attentamente la sicurezza del farmaco e come viene tollerato dai partecipanti. Inoltre, verranno esaminati come il corpo assorbe e utilizza il farmaco, un processo noto come <i>farmacocinetica</i>. </p>
<p>Lo studio è progettato per raccogliere informazioni importanti che potrebbero aiutare a sviluppare nuovi trattamenti per il <i>lieve deterioramento cognitivo</i> e l&#8217;<i>Alzheimer</i>. I partecipanti saranno seguiti da vicino per garantire la loro sicurezza e benessere durante tutto il periodo dello studio. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Gadobutrolo per la risonanza magnetica nei pazienti adulti con disturbi del liquido cerebrospinale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-gadobutrolo-per-la-risonanza-magnetica-nei-pazienti-adulti-con-disturbi-del-liquido-cerebrospinale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su alcune condizioni che colpiscono il cervello e il liquido cerebrospinale, come l&#8217;idrocefalo comunicante, i tumori cerebrali maligni primari, le cisti intracraniche, la malformazione di Chiari, l'&#60;em&#039;ipotensione intracranica idiopatica, l'&#60;em&#039;ipertensione intracranica idiopatica e le condizioni post-emorragia subaracnoidea. Il trattamento utilizzato nello studio è un agente di contrasto chiamato gadobutrolo, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su alcune condizioni che colpiscono il cervello e il liquido cerebrospinale, come l&#8217;<em>idrocefalo comunicante</em>, i <em>tumori cerebrali maligni primari</em>, le <em>cisti intracraniche</em>, la <em>malformazione di Chiari</em>, l'&lt;em&#039;ipotensione intracranica idiopatica</em>, l'&lt;em&#039;ipertensione intracranica idiopatica</em> e le condizioni post-<em>emorragia subaracnoidea</em>. Il trattamento utilizzato nello studio è un agente di contrasto chiamato <em>gadobutrolo</em>, che viene somministrato nel canale spinale per migliorare le immagini della risonanza magnetica (<em>MRI</em>).</p>
<p>Lo scopo dello studio è visualizzare la distribuzione del contrasto all&#8217;interno del cervello per valutare dove potrebbe esserci un&#8217;ostruzione del flusso del liquido cerebrospinale e interstiziale, e per capire come vengono eliminati i soluti dal liquido cerebrospinale e dal cervello. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il contrasto e verranno sottoposti a <em>MRI</em> per osservare i cambiamenti nel tempo dell&#8217;intensità del segnale nel cervello.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentra sull&#8217;osservazione delle differenze regionali nel cervello dopo la somministrazione del contrasto. Questo aiuterà a comprendere meglio le condizioni studiate e a migliorare le tecniche di imaging per la diagnosi e il trattamento di queste malattie. Il gadobutrolo è un agente di contrasto a base di gadolinio, utilizzato principalmente per migliorare le immagini mediche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti a lungo termine di gadoteridol, gadobenato dimeglumina e gadobutrolo su funzioni motorie e cognitive in adulti neurologicamente normali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-a-lungo-termine-di-gadoteridol-gadobenato-dimeglumina-e-gadobutrolo-su-funzioni-motorie-e-cognitive-in-adulti-neurologicamente-normali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sugli effetti a lungo termine dell&#8217;esposizione ripetuta a un agente di contrasto a base di gadolinio (GBCA) su funzioni motorie e cognitive in adulti neurologicamente normali. Gli agenti di contrasto a base di gadolinio sono sostanze utilizzate durante la risonanza magnetica (MRI) per migliorare la qualità delle immagini. Tra i farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sugli effetti a lungo termine dell&#8217;esposizione ripetuta a un agente di contrasto a base di <b>gadolinio</b> (GBCA) su funzioni motorie e cognitive in adulti neurologicamente normali. Gli agenti di contrasto a base di gadolinio sono sostanze utilizzate durante la risonanza magnetica (MRI) per migliorare la qualità delle immagini. Tra i farmaci studiati ci sono <b>acido gadoxetico, disodio</b>, <b>gadoteridolo</b>, <b>gadobenato dimeglumina</b>, <b>acido gadoterico</b> e <b>gadobutrolo</b>. Questi farmaci vengono somministrati tramite iniezione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;esposizione ripetuta a questi agenti di contrasto possa influenzare le funzioni motorie e cognitive nel corso di cinque anni. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno che riceverà il GBCA e un gruppo di controllo che non sarà esposto a questi agenti. Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a esami di risonanza magnetica senza contrasto all&#8217;inizio e alla fine del periodo di osservazione, e saranno monitorati annualmente per eventuali cambiamenti nelle loro capacità motorie e cognitive.</p>
<p>Lo studio prevede di monitorare i partecipanti per cinque anni, valutando i cambiamenti nelle funzioni motorie e cognitive rispetto al loro stato iniziale. Saranno raccolti campioni di sangue e urina per misurare le concentrazioni di gadolinio, e verranno registrati eventuali effetti collaterali. Questo aiuterà a comprendere meglio l&#8217;impatto a lungo termine dell&#8217;uso ripetuto di agenti di contrasto a base di gadolinio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del carbonato di litio nei pazienti con disturbo neurocognitivo legato a TBR1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda un disturbo neurocognitivo legato a una variante del gene TBR1. Questo disturbo può influenzare il comportamento adattivo delle persone colpite. Il trattamento in esame utilizza il carbonato di litio, una sostanza chimica che viene somministrata sotto forma di capsule o compresse. Il carbonato di litio è noto per il suo uso in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda un disturbo neurocognitivo legato a una variante del gene <b>TBR1</b>. Questo disturbo può influenzare il comportamento adattivo delle persone colpite. Il trattamento in esame utilizza il <b>carbonato di litio</b>, una sostanza chimica che viene somministrata sotto forma di capsule o compresse. Il carbonato di litio è noto per il suo uso in ambito psichiatrico, in particolare come stabilizzatore dell&#8217;umore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto del trattamento con carbonato di litio per 24 mesi su persone con questo disturbo neurocognitivo. Prima di iniziare il trattamento, i partecipanti saranno osservati per un periodo di 6-12 mesi. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per eventuali cambiamenti nel loro comportamento adattivo e per la presenza di effetti collaterali legati al litio.</p>
<p>Lo studio prevede di seguire i partecipanti per un totale di 24 mesi, durante i quali verranno effettuate valutazioni periodiche per monitorare i progressi e la sicurezza del trattamento. L&#8217;obiettivo è determinare se il carbonato di litio può migliorare il comportamento adattivo nei pazienti con la variante <b>TBR1</b> e se il trattamento è sicuro per un uso prolungato. Un placebo potrebbe essere utilizzato per confrontare i risultati del trattamento. Lo studio si concluderà nel 2030.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;effetto della lamivudina su pazienti con lieve compromissione cognitiva dovuta a malattia di Alzheimer</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su persone con un lieve deterioramento cognitivo, una condizione che può influire sulla memoria e sul pensiero, spesso associata alla Malattia di Alzheimer. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;effetto di un farmaco chiamato lamivudina (conosciuto anche come 3TC) su alcuni marcatori nel sangue che sono collegati a problemi cognitivi. La lamivudina è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su persone con un lieve deterioramento cognitivo, una condizione che può influire sulla memoria e sul pensiero, spesso associata alla <b>Malattia di Alzheimer</b>. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;effetto di un farmaco chiamato <b>lamivudina</b> (conosciuto anche come 3TC) su alcuni marcatori nel sangue che sono collegati a problemi cognitivi. La <b>lamivudina</b> è un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite e sarà assunto per via orale.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con <b>lamivudina</b> per un periodo di 24 settimane. L&#8217;efficacia del farmaco sarà valutata osservando i cambiamenti nei livelli di specifici marcatori nel sangue, che sono associati al deterioramento cognitivo e ai geni stimolati dall&#8217;interferone di tipo I. Inoltre, lo studio esaminerà la sicurezza del trattamento, monitorando eventuali effetti collaterali che potrebbero emergere durante il periodo di trattamento.</p>
<p>Lo scopo principale è capire se la <b>lamivudina</b> può ridurre i livelli di questi marcatori nel sangue, il che potrebbe indicare un miglioramento della condizione cognitiva. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare il lieve deterioramento cognitivo legato alla <b>Malattia di Alzheimer</b>. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentrerà esclusivamente sull&#8217;effetto della <b>lamivudina</b>.</p>
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		<item>
		<title>Studio sugli Effetti del Ferric Derisomaltose sulla Funzione Cognitiva nei Pazienti con Insufficienza Cardiaca e Carenza di Ferro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti con insufficienza cardiaca cronica che presentano carenza di ferro, con o senza anemia. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;effetto del trattamento con Ferric Derisomaltose, un tipo di ferro somministrato per via endovenosa, sulla funzione cognitiva dei pazienti. La funzione cognitiva si riferisce alla capacità di pensare, ricordare e prendere decisioni. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti con <b>insufficienza cardiaca cronica</b> che presentano <b>carenza di ferro</b>, con o senza <b>anemia</b>. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;effetto del trattamento con <b>Ferric Derisomaltose</b>, un tipo di ferro somministrato per via endovenosa, sulla funzione cognitiva dei pazienti. La funzione cognitiva si riferisce alla capacità di pensare, ricordare e prendere decisioni. I pazienti coinvolti nello studio hanno un&#8217;insufficienza cardiaca stabile e sono classificati secondo la classe NYHA II-III, che indica un livello moderato di sintomi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>Ferric Derisomaltose</b> attraverso un&#8217;infusione. Questo trattamento mira a migliorare la funzione cognitiva, ridurre la depressione e l&#8217;ansia, e migliorare la qualità della vita. La qualità della vita si riferisce a come i pazienti percepiscono il loro benessere generale, sia fisico che psicologico. I risultati saranno valutati dopo 12 settimane e nuovamente dopo 24 settimane, confrontando i cambiamenti rispetto all&#8217;inizio dello studio.</p>
<p>Oltre al <b>Ferric Derisomaltose</b>, alcuni partecipanti potrebbero ricevere una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> come parte del protocollo di studio. Questo aiuterà a confrontare gli effetti del trattamento con il ferro rispetto a un gruppo di controllo. Lo studio si propone di fornire informazioni su come il trattamento con ferro possa influenzare la salute mentale e fisica dei pazienti con insufficienza cardiaca e carenza di ferro.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;Efficacia del Fasudil nell&#8217;Alzheimer Precoce per Pazienti con Perdita di Memoria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce la memoria e altre funzioni mentali. Questo studio clinico si concentra su persone con i primi segni di Alzheimer, cercando di capire se un farmaco chiamato Fasudil Hydrochloride può aiutare a prevenire la perdita di memoria. Il Fasudil è un tipo di farmaco noto come inibitore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia di <b>Alzheimer</b> è una condizione che colpisce la memoria e altre funzioni mentali. Questo studio clinico si concentra su persone con i primi segni di Alzheimer, cercando di capire se un farmaco chiamato <b>Fasudil Hydrochloride</b> può aiutare a prevenire la perdita di memoria. Il Fasudil è un tipo di farmaco noto come inibitore della <b>Rho-kinase (ROCK)</b>, che potrebbe avere effetti protettivi sul cervello.</p>
<p>Lo studio durerà 12 mesi e coinvolgerà la somministrazione di capsule di Fasudil o di un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetti attivi, per confrontare i risultati. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale e né loro né i medici sapranno chi riceve il Fasudil o il placebo, per garantire l&#8217;imparzialità dei risultati. L&#8217;obiettivo principale è valutare se il Fasudil può rallentare il declino della memoria nei partecipanti.</p>
<p>Durante lo studio, verranno effettuati controlli regolari per monitorare la salute dei partecipanti, inclusi esami fisici e neurologici, test di laboratorio e valutazioni della memoria e delle capacità cognitive. I risultati aiuteranno a capire se il Fasudil può essere un trattamento efficace per le persone con Alzheimer in fase iniziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di protossido di azoto e ossigeno per sintomi depressivi in residenti di case di riposo con disturbi neurocognitivi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-protossido-di-azoto-e-ossigeno-per-sintomi-depressivi-in-residenti-di-case-di-riposo-con-disturbi-neurocognitivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento dei sintomi depressivi in persone anziane che vivono in case di riposo e che soffrono di disturbi neurocognitivi. Queste persone hanno sintomi depressivi significativi e non hanno risposto bene ad almeno un antidepressivo convenzionale. Il trattamento in esame è un gas medicinale chiamato EMONO, che è una combinazione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento dei sintomi depressivi in persone anziane che vivono in case di riposo e che soffrono di disturbi neurocognitivi. Queste persone hanno sintomi depressivi significativi e non hanno risposto bene ad almeno un antidepressivo convenzionale. Il trattamento in esame è un gas medicinale chiamato <em>EMONO</em>, che è una combinazione di <em>ossido di azoto</em> e <em>ossigeno</em>. Questo gas viene somministrato per inalazione e viene confrontato con un placebo, che in questo caso è aria medica composta da <em>azoto</em> e <em>ossigeno</em>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare i cambiamenti nei sintomi depressivi dopo quattro settimane dall&#8217;inizio del trattamento tra il gruppo che riceve <em>EMONO</em> e il gruppo che riceve il placebo. I partecipanti allo studio sono uomini e donne di età pari o superiore a 60 anni, che vivono in case di riposo e hanno una diagnosi di disturbo neurocognitivo maggiore da almeno sei mesi. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 15 ore distribuite nel tempo.</p>
<p>Lo studio valuterà i cambiamenti nei sintomi depressivi utilizzando scale specifiche per misurare la gravità della depressione e il benessere generale dei partecipanti. I risultati saranno raccolti in diversi momenti, fino a otto settimane dopo l&#8217;inizio del trattamento. L&#8217;obiettivo è determinare se <em>EMONO</em> può essere un trattamento efficace per migliorare i sintomi depressivi in questa popolazione specifica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza del Midazolam Orale nei Pazienti Anziani con Disturbi Neurocognitivi Moderati o Gravi e Rifiuto delle Cure</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone anziane che presentano disturbi neurocognitivi di grado moderato o grave e che mostrano resistenza ai trattamenti medici. Questi disturbi possono includere difficoltà di memoria, pensiero e comportamento. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del midazolam, un farmaco somministrato per via orale, nel facilitare la cura di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone anziane che presentano <b>disturbi neurocognitivi</b> di grado moderato o grave e che mostrano resistenza ai trattamenti medici. Questi disturbi possono includere difficoltà di memoria, pensiero e comportamento. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del <b>midazolam</b>, un farmaco somministrato per via orale, nel facilitare la cura di questi pazienti. Il <b>midazolam</b> è una soluzione utilizzata per ridurre l&#8217;agitazione e migliorare la collaborazione durante le cure mediche.</p>
<p>Il principale obiettivo dello studio è verificare se il <b>midazolam</b> può aiutare a ridurre la resistenza ai trattamenti nei pazienti con disturbi neurocognitivi. I partecipanti riceveranno il farmaco sotto forma di gel orale per un periodo massimo di quattro giorni. Durante lo studio, verranno monitorati per valutare eventuali cambiamenti nel comportamento e nella risposta ai trattamenti, oltre a registrare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio prevede di raccogliere dati fino al 2026, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per il 2024. I risultati attesi includono una diminuzione della resistenza ai trattamenti e un miglioramento generale nella gestione delle cure per i pazienti coinvolti. Il <b>midazolam</b> sarà confrontato con un placebo per determinare la sua efficacia specifica nel contesto dei disturbi neurocognitivi.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di RL-007 per il miglioramento cognitivo nei pazienti con schizofrenia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-rl-007-per-il-miglioramento-cognitivo-nei-pazienti-con-schizofrenia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla schizofrenia e sui problemi cognitivi che possono accompagnarla. La schizofrenia è una malattia mentale che può influenzare il modo in cui una persona pensa, sente e si comporta. I problemi cognitivi associati alla schizofrenia possono includere difficoltà di memoria, attenzione e capacità di risolvere problemi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>schizofrenia</b> e sui problemi cognitivi che possono accompagnarla. La schizofrenia è una malattia mentale che può influenzare il modo in cui una persona pensa, sente e si comporta. I problemi cognitivi associati alla schizofrenia possono includere difficoltà di memoria, attenzione e capacità di risolvere problemi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>RL-007</b>, che viene somministrato in capsule. Questo farmaco è un tipo di <b>neuromodulatore procognitivo</b>, il che significa che potrebbe aiutare a migliorare le funzioni cognitive.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare come <b>RL-007</b> influisce sulle prestazioni cognitive delle persone con schizofrenia. I partecipanti allo studio riceveranno <b>RL-007</b> o un <b>placebo</b> per un periodo di sei settimane. Durante questo tempo, verranno monitorati per vedere come il farmaco influisce sulle loro capacità cognitive e sulla loro salute generale. Lo studio è progettato in modo che né i partecipanti né i ricercatori sappiano chi riceve il farmaco attivo e chi riceve il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti saranno sottoposti a vari test per valutare le loro capacità cognitive, come la memoria e l&#8217;attenzione. Saranno inoltre effettuati controlli regolari della salute, inclusi esami fisici e test di laboratorio. L&#8217;obiettivo è determinare se <b>RL-007</b> può essere un trattamento efficace per migliorare i problemi cognitivi nelle persone con schizofrenia, contribuendo così a migliorare la loro qualità di vita.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Flortaucipir per migliorare la diagnosi in pazienti con lieve compromissione cognitiva e demenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-flortaucipir-per-migliorare-la-diagnosi-in-pazienti-con-lieve-compromissione-cognitiva-e-demenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone con lieve compromissione cognitiva e demenza. Queste condizioni possono influenzare la memoria e altre funzioni mentali. Il trattamento utilizzato nello studio è un&#8217;iniezione di una sostanza chiamata Flortaucipir (18F), nota anche con il codice LY3191748. Questa sostanza viene somministrata come soluzione per iniezione e aiuta a visualizzare il cervello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone con <b>lieve compromissione cognitiva</b> e <b>demenza</b>. Queste condizioni possono influenzare la memoria e altre funzioni mentali. Il trattamento utilizzato nello studio è un&#8217;iniezione di una sostanza chiamata <b>Flortaucipir (18F)</b>, nota anche con il codice <b>LY3191748</b>. Questa sostanza viene somministrata come <b>soluzione per iniezione</b> e aiuta a visualizzare il cervello attraverso un esame chiamato <b>PET</b> (tomografia a emissione di positroni), che permette di vedere accumuli di proteine anomale nel cervello.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;utilità della <b>PET tau</b> come strumento diagnostico nella pratica clinica, per migliorare la precisione della diagnosi e la gestione dei pazienti. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno l&#8217;iniezione di <b>Flortaucipir</b> e verranno sottoposti a una <b>PET</b> per osservare eventuali cambiamenti nel cervello. I risultati ottenuti prima e dopo l&#8217;esame verranno confrontati per vedere se ci sono miglioramenti nella diagnosi e nella gestione del paziente.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche come la <b>PET tau</b> si confronta con nuovi biomarcatori nel sangue e con classificatori basati sull&#8217;intelligenza artificiale. L&#8217;obiettivo è capire se l&#8217;uso della <b>PET tau</b> può ridurre l&#8217;incertezza diagnostica e migliorare il benessere dei pazienti, valutando anche eventuali cambiamenti nella gestione del trattamento e nella percezione dei pazienti riguardo alla loro condizione.</p>
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