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	<title>Dialisi | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Dialisi | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sul trattamento con patiromer per migliorare la qualità della vita e la dieta nei pazienti in dialisi cronica con restrizione di potassio</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento di pazienti con malattia renale allo stadio terminale che sono sottoposti a terapia dialitica cronica. La ricerca valuta l&#8217;uso di patiromer (Veltassa), una polvere per sospensione orale che viene confrontata con un placebo. Il patiromer è un farmaco che aiuta a controllare i livelli di potassio nel sangue dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento di pazienti con <b>malattia renale allo stadio terminale</b> che sono sottoposti a <b>terapia dialitica cronica</b>. La ricerca valuta l&#8217;uso di <b>patiromer</b> (Veltassa), una polvere per sospensione orale che viene confrontata con un <b>placebo</b>. Il patiromer è un farmaco che aiuta a controllare i livelli di potassio nel sangue dei pazienti in dialisi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con patiromer possa permettere ai pazienti di allentare o eliminare le restrizioni alimentari relative al potassio, mantenendo comunque livelli sicuri di questo elemento nel sangue. I pazienti continueranno le loro regolari sessioni di dialisi durante lo studio, che durerà tre mesi.</p>
<p>Durante il periodo di studio, i partecipanti riceveranno o il patiromer o il placebo, e verranno monitorati i loro livelli di potassio nel sangue. Verrà anche valutato come il trattamento influisce sulla loro qualità di vita e sul loro stato nutrizionale. È importante notare che questo è uno studio pilota che aiuterà a comprendere meglio come gestire l&#8217;alimentazione nei pazienti in dialisi.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di Rivaroxaban a basso dosaggio per il trattamento delle malattie cardiovascolari in pazienti con malattia renale cronica avanzata o in dialisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su due malattie principali: la malattia cardiovascolare, che riguarda il cuore e i vasi sanguigni, e la malattia renale cronica avanzata, che coinvolge i reni. La ricerca mira a capire se un farmaco chiamato Rivaroxaban, somministrato a basse dosi, può ridurre il rischio di eventi gravi come infarto, ictus o problemi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su due malattie principali: la <em>malattia cardiovascolare</em>, che riguarda il cuore e i vasi sanguigni, e la <em>malattia renale cronica avanzata</em>, che coinvolge i reni. La ricerca mira a capire se un farmaco chiamato <em>Rivaroxaban</em>, somministrato a basse dosi, può ridurre il rischio di eventi gravi come infarto, ictus o problemi alle arterie in persone con queste condizioni. Il <em>Rivaroxaban</em> è un anticoagulante, un tipo di farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno una dose bassa di <em>Rivaroxaban</em> (2,5 mg due volte al giorno) o un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico. L&#8217;obiettivo è confrontare i risultati tra chi assume il farmaco e chi assume il placebo per vedere se il <em>Rivaroxaban</em> riduce effettivamente il rischio di morte cardiovascolare, infarto non fatale, ictus o eventi di malattia arteriosa periferica. Lo studio coinvolgerà persone con insufficienza renale cronica in stadio avanzato o che necessitano di dialisi, e che presentano un rischio elevato di problemi cardiovascolari.</p>
<p>La ricerca si svolgerà per un periodo di tempo definito, durante il quale i partecipanti saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. L&#8217;obiettivo finale è determinare se l&#8217;uso di <em>Rivaroxaban</em> a basse dosi può migliorare gli esiti cardiovascolari in questa popolazione di pazienti. Lo studio è previsto per concludersi nel 2026.</p>
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