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	<title>Diabete mellito | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Diabete mellito | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sul teplizumab per pazienti da 1 a 25 anni con diabete di tipo 1 di stadio 3 diagnosticato di recente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete di tipo 1 di stadio 3 diagnosticato di recente in persone di età compresa tra 1 e 25 anni. Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce insulina, un ormone necessario per far entrare lo zucchero nelle cellule e fornire energia. Nello studio verrà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete di tipo 1</b> di stadio 3 diagnosticato di recente in persone di età compresa tra 1 e 25 anni. Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce insulina, un ormone necessario per far entrare lo zucchero nelle cellule e fornire energia. Nello studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>teplizumab</b>, che viene somministrato per via <b>endovenosa</b>, cioè attraverso una vena, oppure un placebo. Lo scopo dello studio è valutare se teplizumab sia più efficace del placebo nel migliorare il controllo dello zucchero nel sangue o nel permettere ai partecipanti di non dipendere dall&#8217;insulina ai pasti per un periodo di 52 settimane.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo massimo di 24 giorni. La dose massima giornaliera di teplizumab sarà di 850 microgrammi per metro quadrato di superficie corporea. I medici misureranno vari aspetti per valutare l&#8217;efficacia del trattamento, come i cambiamenti nell&#8217;<b>emoglobina glicata</b>, che è un esame del sangue che indica il livello medio di zucchero nel sangue negli ultimi mesi, e il numero di giorni in cui i partecipanti non hanno bisogno di insulina durante i pasti. Verrà anche misurata la concentrazione di <b>peptide C</b>, una sostanza che indica quanto insulina il corpo produce naturalmente, attraverso un test chiamato <b>test di tolleranza al pasto misto</b>.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti importanti come il numero di partecipanti che mantengono una produzione positiva di peptide C, quanti raggiungono un buon controllo dello zucchero nel sangue con basse dosi di insulina, e il tempo trascorso con livelli di zucchero nel sangue nell&#8217;intervallo desiderato misurato attraverso un dispositivo di <b>monitoraggio continuo del glucosio</b>. Verranno registrati eventuali episodi di ipoglicemia, cioè quando lo zucchero nel sangue scende troppo, ed eventuali effetti indesiderati del trattamento. Lo studio terminerà nel dicembre 2028.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli inibitori SGLT2 per stabilizzare l&#8217;aterosclerosi coronarica dopo infarto miocardico acuto in pazienti con diabete mellito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto e che soffrono anche di diabete mellito. L&#8217;infarto miocardico è una condizione in cui il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Il diabete mellito è una malattia in cui il corpo non riesce a regolare correttamente i livelli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico</b> acuto e che soffrono anche di <b>diabete mellito</b>. L&#8217;infarto miocardico è una condizione in cui il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Il diabete mellito è una malattia in cui il corpo non riesce a regolare correttamente i livelli di zucchero nel sangue. Nello studio verranno utilizzati farmaci chiamati inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2, che aiutano a ridurre i livelli di zucchero nel sangue facendolo eliminare attraverso le urine. I farmaci specifici che verranno utilizzati sono <b>Forxiga</b> contenente <b>dapagliflozin</b>, <b>Jardiance</b> contenente <b>empagliflozin</b> e <b>Invokana</b> contenente <b>canagliflozin</b>. Tutti questi farmaci sono compresse rivestite da assumere per bocca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se questi farmaci possono rallentare o fermare la progressione dell&#8217;aterosclerosi coronarica, cioè l&#8217;accumulo di depositi nelle arterie del cuore, nelle persone con diabete che hanno avuto un infarto e sono state trattate con successo mediante un intervento chiamato angioplastica coronarica, una procedura che riapre le arterie bloccate. I partecipanti allo studio riceveranno uno di questi farmaci per un periodo di dodici mesi. Durante lo studio verranno eseguite delle scansioni speciali chiamate <b>angiografia coronarica mediante tomografia computerizzata</b>, che permettono di vedere le arterie del cuore e misurare la quantità di depositi presenti al loro interno.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno valutati diversi aspetti, tra cui il cambiamento nella quantità di depositi nelle arterie del cuore dall&#8217;inizio dello studio fino a dodici mesi dopo, che rappresenta l&#8217;obiettivo principale della ricerca. Verranno inoltre misurati i livelli di sostanze nel sangue che indicano l&#8217;infiammazione e il controllo dello zucchero nel sangue, le caratteristiche dei depositi nelle arterie che potrebbero essere pericolosi, la formazione di nuovo tessuto all&#8217;interno delle arterie che sono state trattate e quanto i partecipanti seguono regolarmente la terapia prescritta. Lo studio dovrebbe iniziare a reclutare partecipanti nel 2026 e concludersi nel 2028.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza, Tollerabilità ed Efficacia di VX-264 in Pazienti con Diabete di Tipo 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Diabete di Tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio clinico si concentra su un nuovo trattamento chiamato VX-264 Implant, sviluppato da Vertex Pharmaceuticals. Il VX-264 è un impianto che contiene cellule progettate per aiutare a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Diabete di Tipo 1</b> è una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio clinico si concentra su un nuovo trattamento chiamato <b>VX-264 Implant</b>, sviluppato da Vertex Pharmaceuticals. Il <b>VX-264</b> è un impianto che contiene cellule progettate per aiutare a regolare i livelli di zucchero nel sangue nei pazienti con diabete di tipo 1. L&#8217;impianto è inserito nel corpo e protegge le cellule da un attacco del sistema immunitario, permettendo loro di funzionare correttamente.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza, la tollerabilità e l&#8217;efficacia del <b>VX-264</b> nei pazienti con diabete di tipo 1. Lo studio è suddiviso in diverse parti, durante le quali i partecipanti riceveranno l&#8217;impianto e saranno monitorati per osservare come il trattamento influisce sui loro livelli di zucchero nel sangue e sulla loro necessità di insulina. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per raccogliere dati su eventuali effetti collaterali e sull&#8217;efficacia del trattamento nel migliorare il controllo del diabete.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a vari esami, tra cui analisi del sangue e monitoraggio continuo del glucosio, per valutare come il <b>VX-264</b> influisce sulla loro salute. L&#8217;obiettivo è determinare se questo nuovo trattamento può offrire un modo sicuro ed efficace per gestire il diabete di tipo 1, riducendo la dipendenza dall&#8217;insulina e migliorando la qualità della vita dei pazienti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del semaglutide sulle placche coronariche in pazienti diabetici con sindrome coronarica acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-semaglutide-sulle-placche-coronariche-in-pazienti-diabetici-con-sindrome-coronarica-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno il diabete mellito e che hanno avuto una sindrome coronarica acuta, che comprende condizioni come l&#8217;infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST e l&#8217;angina instabile. Queste sono situazioni in cui il cuore non riceve abbastanza sangue a causa di problemi nelle arterie che lo nutrono, chiamate arterie coronarie. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno il <b>diabete mellito</b> e che hanno avuto una <b>sindrome coronarica acuta</b>, che comprende condizioni come l&#8217;<b>infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST</b> e l&#8217;<b>angina instabile</b>. Queste sono situazioni in cui il cuore non riceve abbastanza sangue a causa di problemi nelle arterie che lo nutrono, chiamate arterie coronarie. Il farmaco che verrà studiato si chiama <b>Rybelsus</b>, che contiene una sostanza attiva chiamata <b>semaglutide</b>, e viene assunto per bocca sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il semaglutide possa ridurre l&#8217;infiammazione all&#8217;interno delle placche presenti nelle arterie coronarie, misurando in particolare i cambiamenti nella presenza di cellule infiammatorie chiamate macrofagi. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di ventiquattro settimane. Per esaminare le arterie coronarie verrà utilizzata una tecnica chiamata <b>tomografia a coerenza ottica</b>, che permette di vedere in dettaglio la struttura delle placche presenti nei vasi sanguigni del cuore. Questa tecnica verrà eseguita all&#8217;inizio dello studio e dopo ventiquattro settimane per confrontare eventuali cambiamenti.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti come le dimensioni delle placche, lo spessore della loro copertura protettiva, la presenza di calcio e grassi, e la composizione generale delle placche stesse. Verranno inoltre controllati parametri come l&#8217;emoglobina glicata, che indica il controllo del diabete nel tempo, e l&#8217;indice di massa corporea. Saranno registrati anche eventuali eventi cardiovascolari ed effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Effetto dell&#8217;estradiolo e progesterone sulla regolazione del glucosio in donne con diabete di tipo 1 o 2 in peri e postmenopausa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/effetto-dellestradiolo-e-progesterone-sulla-regolazione-del-glucosio-in-donne-con-diabete-di-tipo-1-o-2-in-peri-e-postmenopausa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda donne con diabete mellito di tipo 1 o di tipo 2 che si trovano in fase di perimenopausa o menopausa precoce e che presentano sintomi associati alla menopausa come vampate di calore, sudorazione, dolori articolari e muscolari, alterazioni dell&#8217;umore o difficoltà sessuali. Il diabete mellito è una condizione in cui il corpo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda donne con <b>diabete mellito</b> di tipo 1 o di tipo 2 che si trovano in fase di perimenopausa o menopausa precoce e che presentano sintomi associati alla menopausa come vampate di calore, sudorazione, dolori articolari e muscolari, alterazioni dell&#8217;umore o difficoltà sessuali. Il <b>diabete mellito</b> è una condizione in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. La perimenopausa è il periodo di transizione verso la menopausa caratterizzato da cambiamenti nel ciclo mestruale, mentre la menopausa precoce si verifica quando le mestruazioni sono cessate da più di un anno ma da meno di cinque anni. I trattamenti utilizzati nello studio sono <b>estradiolo</b> somministrato attraverso cerotti che si applicano sulla pelle e <b>progesterone micronizzato</b> assunto per via orale sotto forma di capsule.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come la combinazione di <b>estradiolo</b> transdermico e <b>progesterone</b> orale influenzi il controllo dei livelli di zucchero nel sangue nelle donne con diabete durante e dopo la menopausa. Durante lo studio le partecipanti riceveranno il trattamento ormonale per un periodo di dodici settimane e i loro livelli di zucchero nel sangue verranno confrontati con quelli misurati durante un periodo di controllo senza trattamento. Per monitorare i livelli di zucchero nel sangue verrà utilizzato un dispositivo di monitoraggio continuo del glucosio che registra automaticamente i valori per quattordici giorni consecutivi.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno eseguiti diversi esami per valutare vari aspetti della salute delle partecipanti. Oltre al controllo dei livelli di zucchero nel sangue, verranno misurati parametri come il profilo lipidico che indica i livelli di grassi nel sangue, la pressione arteriosa nelle ventiquattro ore e la presenza di grasso nel fegato mediante una tecnica chiamata fibroscan e in alcuni casi mediante <b>risonanza magnetica</b>. Verranno inoltre somministrati questionari per valutare i sintomi della menopausa, la qualità del sonno, eventuali sintomi depressivi, il disagio legato al diabete e la qualità della vita generale. Lo studio prevede anche la misurazione della forza muscolare della mano e test specifici per valutare come il corpo risponde all&#8217;insulina, l&#8217;ormone che regola lo zucchero nel sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di terapia genica con cellule staminali autologhe modificate geneticamente con IMMUNOSTEM per il trattamento del diabete di tipo 1 di recente diagnosi con funzione beta-cellulare residua</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-terapia-genica-con-cellule-staminali-autologhe-modificate-geneticamente-con-immunostem-per-il-trattamento-del-diabete-di-tipo-1-di-recente-diagnosi-con-funzione-beta-cellulare-residua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del diabete di tipo 1 utilizzando una nuova terapia genica. Il trattamento, chiamato IMMUNOSTEM, viene creato utilizzando le cellule staminali del paziente stesso, che vengono modificate geneticamente in laboratorio. Queste cellule vengono programmate per produrre una proteina chiamata PD-L1 che potrebbe aiutare a proteggere le cellule del pancreas [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>diabete di tipo 1</b> utilizzando una nuova terapia genica. Il trattamento, chiamato <b>IMMUNOSTEM</b>, viene creato utilizzando le cellule staminali del paziente stesso, che vengono modificate geneticamente in laboratorio. Queste cellule vengono programmate per produrre una proteina chiamata <b>PD-L1</b> che potrebbe aiutare a proteggere le cellule del pancreas che producono insulina.</p>
<p>La terapia viene somministrata attraverso una <b>iniezione endovenosa</b> di queste cellule modificate. Il trattamento è destinato a pazienti che hanno ricevuto una diagnosi recente di diabete di tipo 1 e che hanno ancora una funzione residua delle cellule beta del pancreas. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza di questo nuovo trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento e verranno monitorati per verificare come il loro corpo risponde alla terapia. Verranno effettuati controlli regolari per misurare i livelli di zucchero nel sangue, la produzione di insulina e altri parametri importanti per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. Il monitoraggio continuerà per un periodo prolungato dopo la somministrazione della terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del passaggio da insulina glargine 100 U/ml a 300 U/ml in pazienti con diabete di tipo 2 e insufficienza renale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-passaggio-da-insulina-glargine-100-u-ml-a-300-u-ml-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-2-e-insufficienza-renale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del diabete di tipo 2 in pazienti che hanno anche problemi renali. Il trattamento prevede il passaggio da una forma di insulina glargine a un&#8217;altra. In particolare, i partecipanti passeranno dall&#8217;uso di insulina glargine 100 U/ml a insulina glargine 300 U/ml. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>diabete di tipo 2</em> in pazienti che hanno anche problemi renali. Il trattamento prevede il passaggio da una forma di <em>insulina glargine</em> a un&#8217;altra. In particolare, i partecipanti passeranno dall&#8217;uso di <em>insulina glargine 100 U/ml</em> a <em>insulina glargine 300 U/ml</em>. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questo cambiamento di trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti utilizzeranno un sistema di monitoraggio continuo del glucosio, noto come <em>CGM</em>, per tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue. Questo aiuterà a capire come il nuovo dosaggio di insulina influisce sui livelli di glucosio nel tempo. Lo studio durerà diversi mesi e i partecipanti saranno monitorati per vedere come il loro corpo risponde al nuovo trattamento.</p>
<p>Lo scopo principale è osservare il cambiamento nella percentuale di tempo in cui i livelli di glucosio rimangono entro un intervallo target. Altri aspetti che verranno valutati includono il profilo medio del glucosio nelle 24 ore, il tempo trascorso al di sotto o al di sopra dell&#8217;intervallo di glucosio target, e il numero di eventi di ipoglicemia. Inoltre, verranno monitorati eventuali effetti collaterali per garantire la sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;allopurinolo nella prevenzione di eventi cardiovascolari in pazienti ad alto rischio, inclusi quelli con sindrome long-COVID</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-allopurinolo-per-ridurre-il-rischio-cardiovascolare-in-pazienti-con-rischio-elevato-e-sindrome-post-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto dell&#8217;allopurinolo sul rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con elevato rischio cardiovascolare e sindrome long-COVID. L&#8217;allopurinolo è un farmaco che viene utilizzato per ridurre i livelli di acido urico nel sangue. Lo studio include pazienti con varie condizioni mediche come ipertensione, ictus ischemico, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale e diabete mellito. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto dell&#8217;<b>allopurinolo</b> sul rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con elevato rischio cardiovascolare e sindrome <b>long-COVID</b>. L&#8217;<b>allopurinolo</b> è un farmaco che viene utilizzato per ridurre i livelli di acido urico nel sangue. Lo studio include pazienti con varie condizioni mediche come <b>ipertensione</b>, <b>ictus ischemico</b>, <b>insufficienza cardiaca</b>, <b>fibrillazione atriale</b> e <b>diabete mellito</b>.</p>
<p>La ricerca ha lo scopo di valutare se l&#8217;<b>allopurinolo</b> possa ridurre il rischio cardiovascolare, in particolare nelle persone sopra i 60 anni. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o l&#8217;<b>allopurinolo</b> o un placebo. Il trattamento continuerà per circa 260 giorni, durante i quali verranno monitorate le condizioni dei pazienti.</p>
<p>Lo studio osserverà l&#8217;eventuale comparsa di eventi cardiovascolari importanti, come <b>infarto</b>, <b>ictus</b>, necessità di interventi alle arterie coronarie, ricoveri per problemi cardiaci e altri eventi correlati al sistema cardiovascolare. Verranno anche valutati i sintomi della sindrome <b>long-COVID</b> e gli effetti del trattamento sui livelli di acido urico nel sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso della metformina per mantenere la remissione del diabete di tipo 2 dopo chirurgia bariatrica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-metformina-per-prolungare-la-remissione-del-diabete-di-tipo-2-dopo-chirurgia-bariatrica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-metformina-per-prolungare-la-remissione-del-diabete-di-tipo-2-dopo-chirurgia-bariatrica/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia della metformina nei pazienti che hanno ottenuto la remissione del diabete di tipo 2 dopo aver subito un intervento di chirurgia bariatrica. La chirurgia bariatrica è un tipo di intervento chirurgico che aiuta le persone a perdere peso modificando l&#8217;apparato digerente. In alcuni casi, questo intervento può portare alla scomparsa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia della <b>metformina</b> nei pazienti che hanno ottenuto la remissione del <b>diabete di tipo 2</b> dopo aver subito un intervento di <b>chirurgia bariatrica</b>. La chirurgia bariatrica è un tipo di intervento chirurgico che aiuta le persone a perdere peso modificando l&#8217;apparato digerente. In alcuni casi, questo intervento può portare alla scomparsa del diabete di tipo 2.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se l&#8217;assunzione di metformina possa aumentare il numero di pazienti che mantengono la remissione del diabete dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il farmaco viene somministrato per via orale e il trattamento ha una durata di tre anni. Durante questo periodo, i pazienti vengono seguiti regolarmente per monitorare i livelli di zucchero nel sangue e altri parametri di salute.</p>
<p>La ricerca prevede due gruppi di pazienti: un gruppo riceverà la <b>metformina</b> insieme alle cure standard, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà solo le cure standard. Verranno monitorate anche altre condizioni di salute come i livelli di colesterolo, la pressione sanguigna e lo stato nutrizionale generale. Lo studio valuterà inoltre eventuali cambiamenti nel <b>microbiota intestinale</b> e nella qualità della vita dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di VX-880 in Pazienti con Diabete di Tipo 1 e Ipoglicemia Grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-vx-880-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-1-e-ipoglicemia-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-vx-880-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-1-e-ipoglicemia-grave/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Diabete di Tipo 1 in persone che hanno difficoltà a riconoscere i sintomi di bassi livelli di zucchero nel sangue, noti come ipoglicemia, e che hanno episodi gravi di ipoglicemia. Il trattamento in esame è una soluzione per infusione chiamata VX-880, che contiene una sostanza attiva denominata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>Diabete di Tipo 1</b> in persone che hanno difficoltà a riconoscere i sintomi di bassi livelli di zucchero nel sangue, noti come <b>ipoglicemia</b>, e che hanno episodi gravi di ipoglicemia. Il trattamento in esame è una soluzione per infusione chiamata <b>VX-880</b>, che contiene una sostanza attiva denominata <b>STX-02</b>. Questo trattamento è una forma avanzata di terapia cellulare, che mira a migliorare la gestione del diabete in queste persone.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza, la tollerabilità e l&#8217;efficacia del <b>VX-880</b> in queste condizioni specifiche. I partecipanti riceveranno il trattamento attraverso un&#8217;infusione e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali miglioramenti nella loro capacità di gestire i livelli di zucchero nel sangue e ridurre la necessità di insulina. Durante lo studio, verranno raccolti dati sulla sicurezza del trattamento e sulla sua capacità di ridurre gli episodi di ipoglicemia grave.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più fasi, con l&#8217;obiettivo di determinare se il trattamento può aiutare i partecipanti a diventare indipendenti dall&#8217;insulina e a mantenere livelli di zucchero nel sangue più stabili. I risultati attesi includono una riduzione della dose di insulina necessaria e un miglioramento generale del controllo del diabete. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento <b>VX-880</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di una singola iniezione di denosumab su fratture ossee causate dal piede di Charcot in pazienti con diabete</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-una-singola-iniezione-di-denosumab-su-fratture-ossee-causate-dal-piede-di-charcot-in-pazienti-con-diabete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su una condizione chiamata piede di Charcot, che può verificarsi in persone con diabete. Questa condizione può causare fratture ossee e deformazioni del piede. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato denosumab, che è un tipo di anticorpo iniettabile. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se una singola iniezione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su una condizione chiamata <b>piede di Charcot</b>, che può verificarsi in persone con <b>diabete</b>. Questa condizione può causare fratture ossee e deformazioni del piede. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>denosumab</b>, che è un tipo di anticorpo iniettabile. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se una singola iniezione di denosumab possa aiutare a migliorare la guarigione delle fratture ossee e ridurre la necessità di un trattamento con gesso totale nei pazienti con piede di Charcot.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione di denosumab e saranno monitorati per un periodo di nove mesi. Verranno effettuati esami radiologici, come <b>radiografie</b> e <b>tomografie computerizzate (CT)</b>, per valutare la guarigione delle fratture e la condizione del piede. Questi esami saranno eseguiti all&#8217;inizio dello studio e poi a intervalli regolari di tre mesi. Inoltre, verranno misurati la pressione plantare, il volume e la temperatura del piede per monitorare eventuali cambiamenti.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se il trattamento con denosumab possa prevenire ulteriori deformazioni del piede e migliorare la qualità della vita nei pazienti con piede di Charcot associato al diabete. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio questa complicazione del diabete.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso dell&#8217;ossigeno per il trattamento delle ulcere ischemiche sintomatiche nei pazienti diabetici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullulcera ischemica sintomatica legata al diabete. Questa condizione si verifica quando le ulcere, che sono ferite aperte, non guariscono correttamente a causa di una scarsa circolazione del sangue, spesso presente nei pazienti diabetici. L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se lossigenoterapia iperbarica (HBOT) possa essere un trattamento efficace, in aggiunta alle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>ulcera ischemica sintomatica</b> legata al <b>diabete</b>. Questa condizione si verifica quando le ulcere, che sono ferite aperte, non guariscono correttamente a causa di una scarsa circolazione del sangue, spesso presente nei pazienti diabetici. L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se l<b>ossigenoterapia iperbarica</b> (HBOT) possa essere un trattamento efficace, in aggiunta alle cure standard per le ferite, per prevenire amputazioni maggiori nei pazienti con ulcere ischemiche diabetiche.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno <b>ossigeno</b> come trattamento. L&#8217;ossigeno sarà somministrato attraverso inalazione, utilizzando gas medicinale criogenico o compresso. Lo studio mira a determinare il numero ottimale di sessioni di ossigenoterapia necessarie per ottenere i migliori risultati nel trattamento delle ulcere. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di 12 mesi per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel ridurre il tasso di amputazioni maggiori.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;effetto del denosumab sulla forza muscolare e la sensibilità all&#8217;insulina in donne con osteoporosi post-menopausa e diabete mellito</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-denosumab-su-forza-muscolare-e-sensibilita-allinsulina-in-pazienti-con-diabete-mellito-e-osteoporosi-postmenopausale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina gli effetti del farmaco denosumab in donne con diabete mellito di tipo 2 e osteoporosi post-menopausa. Il denosumab è un anticorpo monoclonale umano che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea una volta ogni sei mesi. Lo studio valuterà come questo farmaco influisce sulla massa muscolare, sulla forza fisica e sulla sensibilità all&#8217;insulina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina gli effetti del farmaco <b>denosumab</b> in donne con <b>diabete mellito</b> di tipo 2 e <b>osteoporosi post-menopausa</b>. Il denosumab è un anticorpo monoclonale umano che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea una volta ogni sei mesi. Lo studio valuterà come questo farmaco influisce sulla massa muscolare, sulla forza fisica e sulla sensibilità all&#8217;insulina nelle pazienti.</p>
<p>La ricerca prevede la somministrazione di <b>denosumab</b> o di una soluzione di <b>placebo</b> (soluzione salina) per un periodo di 12 mesi. Il farmaco viene somministrato attraverso una <b>iniezione sottocutanea</b> con una dose di 60 mg. Durante lo studio verranno monitorate le variazioni della massa muscolare, della forza fisica e diversi parametri legati al controllo dello zucchero nel sangue.</p>
<p>Lo studio è progettato per comprendere meglio come il denosumab possa influenzare non solo la salute delle ossa, ma anche il metabolismo del glucosio e la funzione muscolare nelle donne che hanno sia il diabete che l&#8217;osteoporosi. Questi effetti verranno valutati attraverso vari esami del sangue e test della forza muscolare durante l&#8217;intero periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di Empagliflozin, Pioglitazone e Semaglutide sul tessuto adiposo nei pazienti con diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-empagliflozin-pioglitazone-e-semaglutide-sul-tessuto-adiposo-nei-pazienti-con-diabete-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Diabete di tipo 2 è una condizione in cui il corpo non utilizza correttamente l&#8217;insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra su come diversi farmaci antidiabetici influenzano il tessuto adiposo, che è il grasso corporeo. I farmaci studiati sono Empagliflozin, Pioglitazone e Semaglutide. Questi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Diabete di tipo 2</b> è una condizione in cui il corpo non utilizza correttamente l&#8217;insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra su come diversi farmaci antidiabetici influenzano il tessuto adiposo, che è il grasso corporeo. I farmaci studiati sono <b>Empagliflozin</b>, <b>Pioglitazone</b> e <b>Semaglutide</b>. Questi farmaci sono noti per aiutare a controllare i livelli di zucchero nel sangue in modi diversi. <b>Empagliflozin</b> è disponibile in compresse rivestite da 10 mg e 25 mg, <b>Pioglitazone</b> in compresse da 15 mg, 30 mg e 45 mg, mentre <b>Semaglutide</b> è disponibile in compresse da 3 mg, 7 mg e 14 mg.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire come questi farmaci differiscono nei loro effetti benefici sul funzionamento del tessuto adiposo. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei farmaci o un placebo per un periodo massimo di sei mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare come il farmaco influisce sul loro tessuto adiposo e sui livelli di zucchero nel sangue. Il tessuto adiposo è importante perché può influenzare il modo in cui il corpo gestisce l&#8217;energia e lo zucchero.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere aperto, il che significa che i partecipanti e i ricercatori sanno quale trattamento viene somministrato. Questo aiuta a raccogliere dati più accurati sugli effetti dei farmaci. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare il <b>Diabete di tipo 2</b> in modo più efficace, migliorando la salute del tessuto adiposo e, di conseguenza, il controllo del diabete. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine del 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto dell&#8217;Alendronato nei pazienti con Diabete Mellito e Osteopenia/Osteoporosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-dellalendronato-nei-pazienti-con-diabete-mellito-e-osteopenia-osteoporosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone con Diabete Mellito di tipo 1 e tipo 2, che possono anche avere Osteopenia o Osteoporosi. Queste condizioni riguardano la salute delle ossa e il controllo degli zuccheri nel sangue. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Alendronato, noto anche come Alendronat Teva 70 mg, che viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone con <b>Diabete Mellito</b> di tipo 1 e tipo 2, che possono anche avere <b>Osteopenia</b> o <b>Osteoporosi</b>. Queste condizioni riguardano la salute delle ossa e il controllo degli zuccheri nel sangue. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Alendronato</b>, noto anche come <b>Alendronat Teva 70 mg</b>, che viene somministrato in forma di compresse. Questo farmaco è un trattamento anti-riassorbitivo, il che significa che aiuta a prevenire la perdita di massa ossea.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire come l&#8217;<b>Alendronato</b> influenzi i marcatori ossei e i livelli di zucchero nel sangue nei pazienti con <b>Diabete Mellito</b>. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto terapeutico. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nei loro livelli di zucchero nel sangue e nella salute delle ossa.</p>
<p>Lo studio si svolgerà fino al 2027 e mira a raccogliere dati su come il trattamento con <b>Alendronato</b> possa influenzare i marcatori glicemici, come l&#8217;HbA1c, e la densità minerale ossea. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio la salute ossea e il controllo del glucosio nei pazienti con <b>Diabete Mellito</b> e problemi ossei.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del semaglutide nel trattamento del &#8220;doppio diabete&#8221; in pazienti con diabete di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-semaglutide-nel-trattamento-del-doppio-diabete-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su una condizione chiamata &#8220;doppio diabete&#8220;, che si verifica quando una persona con diabete di tipo 1 presenta anche caratteristiche del diabete di tipo 2. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Ozempic, che contiene il principio attivo semaglutide. Questo farmaco viene somministrato come soluzione iniettabile tramite una penna pre-riempita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su una condizione chiamata &#8220;<strong>doppio diabete</strong>&#8220;, che si verifica quando una persona con <strong>diabete di tipo 1</strong> presenta anche caratteristiche del <strong>diabete di tipo 2</strong>. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <strong>Ozempic</strong>, che contiene il principio attivo <strong>semaglutide</strong>. Questo farmaco viene somministrato come soluzione iniettabile tramite una penna pre-riempita e viene utilizzato per migliorare il controllo della glicemia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto di sei mesi di trattamento aggiuntivo con <strong>semaglutide</strong> su persone con &#8220;<strong>doppio diabete</strong>&#8220;. Si vuole osservare come questo trattamento influenzi il tempo trascorso entro un intervallo glicemico target specifico, confrontandolo con il trattamento standard. I partecipanti riceveranno il farmaco una volta alla settimana e saranno monitorati per vedere come cambia il loro controllo glicemico nel corso di sei mesi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a utilizzare i loro dispositivi di monitoraggio continuo della glicemia, come il <strong>Free Style Libre</strong>, per raccogliere dati sui livelli di zucchero nel sangue. Saranno anche valutati altri aspetti come il peso, la circonferenza della vita e la dose giornaliera di insulina. Lo studio mira a comprendere meglio come il <strong>semaglutide</strong> possa aiutare a gestire il &#8220;<strong>doppio diabete</strong>&#8221; e migliorare la qualità della vita delle persone affette da questa condizione. Un gruppo di controllo riceverà un placebo per confrontare i risultati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di sicurezza a lungo termine con teplizumab in bambini e adolescenti con diabete di tipo 1 di recente diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-teplizumab-nei-bambini-e-adolescenti-con-diabete-di-tipo-1-di-recente-insorgenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-teplizumab-nei-bambini-e-adolescenti-con-diabete-di-tipo-1-di-recente-insorgenza/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del diabete mellito di tipo 1 di recente insorgenza nei bambini e negli adolescenti. La ricerca utilizza un farmaco chiamato teplizumab, che è un anticorpo monoclonale che agisce sul sistema immunitario. Il farmaco viene somministrato attraverso infusione endovenosa come soluzione concentrata che viene diluita prima dell&#8217;uso. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>diabete mellito di tipo 1</b> di recente insorgenza nei bambini e negli adolescenti. La ricerca utilizza un farmaco chiamato <b>teplizumab</b>, che è un anticorpo monoclonale che agisce sul sistema immunitario. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b> come soluzione concentrata che viene diluita prima dell&#8217;uso.</p>
<p>Lo studio è un&#8217;estensione di una ricerca precedente e ha lo scopo di valutare la sicurezza a lungo termine del teplizumab nei pazienti che hanno già completato un precedente ciclo di trattamento. Durante lo studio, i partecipanti saranno seguiti per un periodo aggiuntivo di 42 mesi, durante i quali verranno monitorate eventuali reazioni al farmaco.</p>
<p>Nel corso dello studio, i medici controlleranno diversi aspetti della malattia, tra cui la produzione di insulina da parte del corpo, la quantità di insulina che il paziente deve assumere quotidianamente e i livelli di <b>emoglobina glicata</b> nel sangue. Questi controlli aiuteranno a comprendere come il farmaco influisce sul controllo del diabete nel lungo periodo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uciekamy Cukrzycy</title>
		<link>https://studi-clinici.it/organizzazione/uciekamy-cukrzycy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:54:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/organizzazione/uciekamy-cukrzycy/</guid>

					<description><![CDATA[Uciekamy Cukrzycy si concentra sull&#8217;educazione e il supporto degli individui con tutti i tipi di diabete. La loro missione principale è diffondere la conoscenza e fornire assistenza nella lotta contro la malattia. La fondazione si impegna attivamente nella ricerca di nuove tecnologie per l&#8217;automonitoraggio del diabete, in particolare metodi non invasivi. Organizzano workshop educativi per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong>Uciekamy Cukrzycy</strong> si concentra sull&#8217;educazione e il supporto degli individui con tutti i tipi di diabete. La loro missione principale è diffondere la conoscenza e fornire assistenza nella lotta contro la malattia. La fondazione si impegna attivamente nella ricerca di nuove tecnologie per l&#8217;automonitoraggio del diabete, in particolare metodi non invasivi. Organizzano workshop educativi per bambini e adulti, coprendo argomenti come la dietetica, l&#8217;educazione diabetologica e l&#8217;attività fisica. L&#8217;obiettivo primario è aumentare la consapevolezza sul diabete, la sindrome metabolica e i diritti dei pazienti. La fondazione partecipa anche a conferenze scientifiche e conduce test di screening gratuiti (glucosio, colesterolo, trigliceridi) durante i loro workshop.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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