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	<title>Diabete mellito di tipo 1 | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Diabete mellito di tipo 1 | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla colchicina per ridurre le complicanze microvascolari in persone con diabete di tipo 1 e alta variabilità glicemica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso della colchicina in persone con diabete di tipo 1. Il diabete di tipo 1 è una condizione in cui il corpo non produce insulina, l&#8217;ormone necessario per controllare i livelli di zucchero nel sangue. Le persone con questa malattia possono sviluppare complicazioni che colpiscono i piccoli vasi sanguigni, in particolare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso della <b>colchicina</b> in persone con <b>diabete di tipo 1</b>. Il diabete di tipo 1 è una condizione in cui il corpo non produce insulina, l&#8217;ormone necessario per controllare i livelli di zucchero nel sangue. Le persone con questa malattia possono sviluppare complicazioni che colpiscono i piccoli vasi sanguigni, in particolare negli occhi e nei reni.</p>
<p>La ricerca valuterà se la <b>colchicina</b>, un farmaco anti-infiammatorio, può aiutare a prevenire o ridurre le complicazioni microvascolari nei pazienti che hanno livelli di zucchero nel sangue molto variabili. I partecipanti riceveranno capsule contenenti <b>colchicina</b> o capsule contenenti <b>cellulosa microcristallina</b> (una sostanza inattiva).</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti assumeranno il farmaco per via orale per 18 settimane. Verranno monitorate le condizioni degli occhi (in particolare la <b>retinopatia diabetica</b>) e dei reni (la <b>nefropatia diabetica</b>). I medici controlleranno anche come il farmaco influisce sui marcatori dell&#8217;infiammazione nel corpo e sui livelli di zucchero nel sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;assorbimento dell&#8217;insulina potenziato dal glucagone nei pazienti con diabete mellito di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullassorbimento-dellinsulina-potenziato-dal-glucagone-nei-pazienti-con-diabete-mellito-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:50:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Diabete Mellito di tipo 1 è una condizione in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra su come migliorare l&#8217;assorbimento dell&#8217;insulina nei pazienti con questa malattia. Il trattamento in esame utilizza piccole dosi di glucagone, una sostanza che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Diabete Mellito di tipo 1</b> è una condizione in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra su come migliorare l&#8217;assorbimento dell&#8217;insulina nei pazienti con questa malattia. Il trattamento in esame utilizza piccole dosi di <b>glucagone</b>, una sostanza che può aiutare a migliorare l&#8217;assorbimento dell&#8217;insulina quando somministrata nello stesso punto in cui viene iniettata l&#8217;insulina.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;uso di micro-dosi di glucagone può migliorare l&#8217;assorbimento dell&#8217;insulina e ridurre le variazioni dei livelli di zucchero nel sangue dopo i pasti nei pazienti con <b>Diabete Mellito di tipo 1</b>. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno glucagone insieme alla loro normale terapia insulinica. Il glucagone sarà somministrato per via sottocutanea, cioè sotto la pelle, nello stesso punto in cui viene iniettata l&#8217;insulina.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo limitato e i partecipanti saranno monitorati per osservare come il glucagone influisce sui livelli di zucchero nel sangue e sull&#8217;assorbimento dell&#8217;insulina. I risultati aiuteranno a capire se questa combinazione di trattamenti può essere utile per migliorare la gestione del <b>Diabete Mellito di tipo 1</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Ladarixin e globulina antitimocitaria in adolescenti e adulti con diabete di tipo 1 di recente insorgenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-ladarixin-e-globulina-antitimocitaria-in-adolescenti-e-adulti-con-diabete-di-tipo-1-di-recente-insorgenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del diabete di tipo 1 autoimmune a esordio recente, una condizione in cui il sistema immunitario attacca erroneamente le cellule del pancreas responsabili della produzione di insulina. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di terapie per preservare la funzione del pancreas in adolescenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>diabete di tipo 1 autoimmune</b> a esordio recente, una condizione in cui il sistema immunitario attacca erroneamente le cellule del pancreas responsabili della produzione di insulina. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di terapie per preservare la funzione del pancreas in adolescenti e adulti.</p>
<p>Il protocollo prevede l&#8217;utilizzo di <b>Ladarixin</b>, somministrato tramite capsule per via orale, insieme a una singola dose bassa di <b>antitimoociti globulina</b>, un farmaco somministrato tramite <b>infusione</b>. Alcuni partecipanti riceveranno <b>Ladarixin</b> in combinazione con il farmaco per infusione, mentre altri riceveranno il farmaco per infusione insieme a un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, verranno monitorati diversi parametri per osservare come cambia la capacità del corpo di produrre insulina, misurata attraverso il <b>peptide C</b>, una sostanza prodotta dal pancreas. Verranno inoltre esaminati i livelli di <b>emoglobina glicata</b>, che indicano la media della glicemia nel tempo, e le necessità quotidiane di insulina, oltre a valutare la qualità della vita e la gestione dei livelli di zucchero nel sangue tramite un <b>monitoraggio continuo del glucosio</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di glucagone e dasiglucagon per prevenire l&#8217;ipoglicemia durante l&#8217;esercizio fisico in persone con diabete di tipo 1 tramite un sistema di somministrazione automatica di insulina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-glucagone-e-dasiglucagon-per-prevenire-l-ipoglicemia-durante-l-esercizio-fisico-in-persone-con-diabete-di-tipo-1-tramite-un-sistema-di-somministrazione-automatica-di-insulina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda persone affette da Diabete di tipo 1, una condizione cronica in cui il corpo non produce abbastanza insulina, l&#8217;ormone che regola i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio si concentra sulla prevenzione dell&#8217;ipoglicemia, ovvero una condizione caratterizzata da livelli di zucchero nel sangue troppo bassi, che può verificarsi durante o dopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda persone affette da <b>Diabete di tipo 1</b>, una condizione cronica in cui il corpo non produce abbastanza insulina, l&#8217;ormone che regola i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio si concentra sulla prevenzione dell&#8217;<b>ipoglicemia</b>, ovvero una condizione caratterizzata da livelli di zucchero nel sangue troppo bassi, che può verificarsi durante o dopo l&#8217;attività fisica. L&#8217;obiettivo è valutare se l&#8217;uso di una bassa dose di <b>dasiglucagon</b>, somministrata tramite <b>iniezione sottocutanea</b> (un&#8217;iniezione effettuata appena sotto la pelle), possa aiutare a prevenire o ridurre il calo degli zuccheri nel sangue in chi utilizza un sistema di <b>erogazione automatica di insulina</b>.</p>
<p>Durante lo studio, ai partecipanti verrà somministrato <b>dasiglucagon</b> o <b>glucagone</b>, un altro farmaco utilizzato per aumentare i livelli di glucosio. Le persone parteciperanno a sessioni di esercizio fisico di intensità moderata svolte circa 90 minuti dopo un pasto. Verranno monitorati i livelli di zucchero nel sangue per osservare come il trattamento influenzi la stabilità della glicemia durante e dopo lo sforzo fisico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul baricitinib per preservare la funzione delle cellule beta in bambini e adulti con nuova diagnosi di diabete di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-baricitinib-per-preservare-la-funzione-delle-cellule-beta-in-bambini-e-adulti-con-nuova-diagnosi-di-diabete-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete mellito di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per controllare il livello di zucchero nel sangue. Nel diabete di tipo 1, le cellule del pancreas che producono insulina, chiamate cellule beta, vengono danneggiate. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato baricitinib oppure [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete mellito di tipo 1</b>, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per controllare il livello di zucchero nel sangue. Nel diabete di tipo 1, le cellule del pancreas che producono insulina, chiamate cellule beta, vengono danneggiate. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato <b>baricitinib</b> oppure un placebo. Il baricitinib sarà somministrato sotto forma di compresse rivestite o come sospensione orale, che è un liquido da assumere per bocca. Lo scopo dello studio è verificare se il baricitinib sia migliore del placebo nel proteggere le cellule beta e mantenere la loro capacità di produrre insulina nelle persone che hanno ricevuto da poco la diagnosi di diabete di tipo 1.</p>
<p>Lo studio coinvolgerà bambini e adulti di età compresa tra 1 anno e meno di 36 anni che hanno ricevuto da poco la diagnosi di diabete di tipo 1. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 52 settimane, cioè circa un anno. Durante lo studio, verrà misurata una sostanza chiamata peptide C, che indica quanto bene le cellule beta stanno funzionando. Il peptide C viene prodotto insieme all&#8217;insulina, quindi la sua presenza nel sangue mostra se le cellule beta sono ancora attive e in grado di produrre insulina.</p>
<p>I partecipanti dovranno avere almeno un autoanticorpo nel sangue, che è una proteina particolare che si trova nelle persone con diabete di tipo 1, e dovranno pesare almeno 8 chilogrammi. Lo studio confronterà i risultati tra chi riceve baricitinib e chi riceve il placebo per capire se il farmaco può aiutare a preservare la funzione delle cellule beta nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di dapagliflozin e SC0062 sull&#8217;albuminuria in adulti con diabete di tipo 1 e malattia renale cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-dapagliflozin-e-sc0062-sullalbuminuria-in-adulti-con-diabete-di-tipo-1-e-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone adulte che hanno il diabete di tipo 1 e la malattia renale cronica, una condizione in cui i reni non funzionano come dovrebbero e perdono proteine nelle urine. Lo studio esamina due medicinali: dapagliflozin, che è un farmaco già approvato disponibile in compresse rivestite da 5 mg, e SC0062, un medicinale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone adulte che hanno il <b>diabete di tipo 1</b> e la <b>malattia renale cronica</b>, una condizione in cui i reni non funzionano come dovrebbero e perdono proteine nelle urine. Lo studio esamina due medicinali: <b>dapagliflozin</b>, che è un farmaco già approvato disponibile in compresse rivestite da 5 mg, e <b>SC0062</b>, un medicinale sperimentale disponibile in capsule rigide. Entrambi i medicinali vengono presi per bocca. Lo scopo dello studio è capire come questi due farmaci, usati da soli o insieme, influenzano la quantità di proteine che vengono eliminate attraverso le urine, che è un segnale importante di come stanno funzionando i reni.</p>
<p>Durante lo studio, che dura circa otto mesi, i partecipanti riceveranno i medicinali in modo alternato secondo un ordine casuale. Questo significa che ogni persona proverà diversi trattamenti in periodi diversi: solo SC0062, solo dapagliflozin, oppure entrambi i farmaci insieme. In questo modo i medici possono confrontare gli effetti dei diversi trattamenti sulla stessa persona. Durante tutto il periodo dello studio, i partecipanti continueranno a prendere i loro farmaci abituali per il diabete e per proteggere i reni.</p>
<p>I medici misureranno regolarmente la quantità di proteine nelle urine e controlleranno come funzionano i reni. Osserveranno anche altri aspetti della salute come il peso corporeo, la pressione del sangue e alcuni valori nel sangue che indicano se c&#8217;è ritenzione di liquidi nel corpo. Verranno inoltre registrati tutti gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante l&#8217;assunzione dei medicinali per valutare la sicurezza dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul baricitinib per ritardare il diabete di tipo 1 in bambini e adulti a rischio di età compresa tra 1 e 35 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-baricitinib-per-ritardare-il-diabete-di-tipo-1-in-bambini-e-adulti-a-rischio-di-eta-compresa-tra-1-e-35-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete mellito di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare gli zuccheri nel sangue. Lo studio è rivolto a persone che hanno un rischio elevato di sviluppare questa malattia ma non l&#8217;hanno ancora in forma completa. Queste persone hanno nel sangue [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete mellito di tipo 1</b>, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare gli zuccheri nel sangue. Lo studio è rivolto a persone che hanno un rischio elevato di sviluppare questa malattia ma non l&#8217;hanno ancora in forma completa. Queste persone hanno nel sangue particolari sostanze chiamate autoanticorpi che indicano che il sistema immunitario sta attaccando le cellule che producono insulina. Il farmaco utilizzato nello studio si chiama <b>baricitinib</b> e viene anche indicato con il codice <b>LY3009104</b>. Alcuni partecipanti riceveranno baricitinib mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se baricitinib può ritardare lo sviluppo del diabete di tipo 1 nelle persone a rischio rispetto al placebo. Il farmaco viene somministrato per bocca sotto forma di compresse rivestite o di sospensione liquida. Il trattamento può durare fino a sessanta mesi, cioè cinque anni. Durante questo periodo i partecipanti verranno controllati regolarmente per vedere se e quando sviluppano il diabete di tipo 1 in forma completa.</p>
<p>Lo studio confronta l&#8217;effetto di baricitinib con quello del placebo misurando quanto tempo passa dall&#8217;inizio dello studio fino alla comparsa del diabete di tipo 1 completo. I partecipanti devono avere almeno due autoanticorpi legati al diabete e devono pesare almeno otto chilogrammi. Lo studio è organizzato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano chi riceve il farmaco vero e chi riceve il placebo fino alla fine dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra insulina icodec settimanale e insulina glargine giornaliera, in combinazione con insulina aspart, in adulti con diabete di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-insulina-icodec-settimanale-e-insulina-glargine-giornaliera-in-combinazione-con-insulina-aspart-in-adulti-con-diabete-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del diabete di tipo 1, una condizione in cui il corpo non produce abbastanza insulina per controllare i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio confronta due tipi di insulina: insulina icodec (Awiqli), che viene somministrata una volta alla settimana, e insulina glargine (Lantus), che viene somministrata una volta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>diabete di tipo 1</b>, una condizione in cui il corpo non produce abbastanza insulina per controllare i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio confronta due tipi di insulina: <b>insulina icodec</b> (Awiqli), che viene somministrata una volta alla settimana, e <b>insulina glargine</b> (Lantus), che viene somministrata una volta al giorno. Entrambi i trattamenti vengono utilizzati insieme all&#8217;<b>insulina aspart</b>, un tipo di insulina che viene assunta ai pasti.</p>
<p>I farmaci vengono somministrati tramite una <b>penna pre-riempita</b> che permette di iniettare l&#8217;insulina sotto la pelle. L&#8217;obiettivo dello studio è verificare quanto bene l&#8217;insulina icodec settimanale controlli i livelli di zucchero nel sangue rispetto all&#8217;insulina glargine giornaliera nelle persone con diabete di tipo 1.</p>
<p>Lo studio dura 26 settimane, durante le quali i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti. Durante questo periodo, verrà monitorato attentamente il controllo dello zucchero nel sangue attraverso diversi esami e misurazioni per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di terapia genica con cellule staminali autologhe modificate geneticamente con IMMUNOSTEM per il trattamento del diabete di tipo 1 di recente diagnosi con funzione beta-cellulare residua</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-terapia-genica-con-cellule-staminali-autologhe-modificate-geneticamente-con-immunostem-per-il-trattamento-del-diabete-di-tipo-1-di-recente-diagnosi-con-funzione-beta-cellulare-residua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del diabete di tipo 1 utilizzando una nuova terapia genica. Il trattamento, chiamato IMMUNOSTEM, viene creato utilizzando le cellule staminali del paziente stesso, che vengono modificate geneticamente in laboratorio. Queste cellule vengono programmate per produrre una proteina chiamata PD-L1 che potrebbe aiutare a proteggere le cellule del pancreas [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>diabete di tipo 1</b> utilizzando una nuova terapia genica. Il trattamento, chiamato <b>IMMUNOSTEM</b>, viene creato utilizzando le cellule staminali del paziente stesso, che vengono modificate geneticamente in laboratorio. Queste cellule vengono programmate per produrre una proteina chiamata <b>PD-L1</b> che potrebbe aiutare a proteggere le cellule del pancreas che producono insulina.</p>
<p>La terapia viene somministrata attraverso una <b>iniezione endovenosa</b> di queste cellule modificate. Il trattamento è destinato a pazienti che hanno ricevuto una diagnosi recente di diabete di tipo 1 e che hanno ancora una funzione residua delle cellule beta del pancreas. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza di questo nuovo trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento e verranno monitorati per verificare come il loro corpo risponde alla terapia. Verranno effettuati controlli regolari per misurare i livelli di zucchero nel sangue, la produzione di insulina e altri parametri importanti per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. Il monitoraggio continuerà per un periodo prolungato dopo la somministrazione della terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto della colchicina sulla sensibilità all&#8217;insulina in persone con diabete di tipo 1 e infiammazione sistemica lieve</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-della-colchicina-sulla-sensibilita-allinsulina-in-persone-con-diabete-di-tipo-1-e-infiammazione-sistemica-lieve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto della colchicina in persone affette da diabete di tipo 1 che presentano una lieve infiammazione sistemica. La colchicina è un farmaco che viene somministrato insieme alla terapia standard per valutare se può migliorare la sensibilità all&#8217;insulina nei pazienti. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno colchicina o placebo in forma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto della <b>colchicina</b> in persone affette da <b>diabete di tipo 1</b> che presentano una lieve infiammazione sistemica. La <b>colchicina</b> è un farmaco che viene somministrato insieme alla terapia standard per valutare se può migliorare la sensibilità all&#8217;insulina nei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>colchicina</b> o placebo in forma di compresse. Il trattamento dura quattro settimane in totale, con una dose di 0,5 mg una volta al giorno per le prime due settimane, seguita da 0,5 mg due volte al giorno per le successive due settimane. Le compresse di placebo hanno lo stesso aspetto di quelle contenenti il farmaco attivo e sono composte da amido di patate e lattosio monoidrato.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la <b>colchicina</b> può migliorare la sensibilità all&#8217;insulina nei pazienti con <b>diabete di tipo 1</b>. I partecipanti riceveranno sia il trattamento attivo che il placebo in periodi diversi durante lo studio, senza sapere quale dei due stanno assumendo in un determinato momento. Questo approccio permette di valutare in modo accurato l&#8217;efficacia del farmaco rispetto al placebo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;aggregazione piastrinica e risposta all&#8217;acido acetilsalicilico nel diabete di tipo 1 con malattia cardiovascolare e renale diabetica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullaggregazione-piastrinica-e-risposta-allacido-acetilsalicilico-nel-diabete-di-tipo-1-con-malattia-cardiovascolare-e-renale-diabetica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su persone con diabete di tipo 1, una condizione in cui il corpo non produce insulina, e su come questa malattia possa influenzare la formazione di placche nei vasi sanguigni e la funzione dei reni, nota come nefropatia diabetica. Inoltre, lo studio esamina la malattia cardiovascolare aterosclerotica, che è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su persone con <i>diabete di tipo 1</i>, una condizione in cui il corpo non produce insulina, e su come questa malattia possa influenzare la formazione di placche nei vasi sanguigni e la funzione dei reni, nota come <i>nefropatia diabetica</i>. Inoltre, lo studio esamina la malattia cardiovascolare aterosclerotica, che è un indurimento delle arterie causato dall&#8217;accumulo di placche. Il trattamento utilizzato nello studio è l&#8217;<i>acido acetilsalicilico</i>, comunemente noto come aspirina, somministrato come soluzione orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è esaminare come le piastrine, che sono cellule del sangue coinvolte nella coagulazione, si comportano nei pazienti con diabete di tipo 1, sia con che senza trattamento con aspirina, e confrontare questi risultati con persone sane. Le piastrine possono aggregarsi, o unirsi, e questo processo è misurato utilizzando un acido chiamato acido arachidonico. Lo studio cerca anche di capire se l&#8217;aggregazione delle piastrine è collegata alla formazione di placche nelle arterie carotidi, che sono i vasi sanguigni principali che portano il sangue al cervello.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti con diabete di tipo 1 riceveranno aspirina per almeno sette giorni. I ricercatori esamineranno anche la funzione delle cellule che rivestono i vasi sanguigni, nota come funzione endoteliale, e l&#8217;infiammazione, per vedere come questi fattori siano collegati all&#8217;aggregazione delle piastrine e alla formazione di placche. Lo studio si propone di determinare se questi fattori possono prevedere il peggioramento delle placche nel tempo e il rischio di malattie cardiovascolari. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2030.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di finerenone in pazienti con malattia renale cronica e diabete di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-finerenone-in-pazienti-con-malattia-renale-cronica-e-diabete-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su persone affette da malattia renale cronica associata a diabete di tipo 1. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato finerenone, noto anche con il codice BAY 94-8862, rispetto a un placebo. Il finerenone è un farmaco somministrato sotto forma di compresse rivestite e viene assunto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su persone affette da <i>malattia renale cronica</i> associata a <i>diabete di tipo 1</i>. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato <i>finerenone</i>, noto anche con il codice BAY 94-8862, rispetto a un placebo. Il finerenone è un farmaco somministrato sotto forma di compresse rivestite e viene assunto per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il finerenone, in aggiunta alle cure standard, è più efficace del placebo nel ridurre un parametro chiamato UACR (rapporto albumina-creatinina urinaria) in un periodo di sei mesi. I partecipanti continueranno a ricevere le cure standard per la loro condizione, che includono trattamenti come ACEI (inibitori dell&#8217;enzima di conversione dell&#8217;angiotensina) o ARB (bloccanti del recettore dell&#8217;angiotensina).</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare la sicurezza del trattamento. L&#8217;obiettivo è comprendere meglio come il finerenone possa aiutare le persone con malattia renale cronica e diabete di tipo 1 a gestire la loro condizione in modo più efficace. Lo studio è progettato per durare circa sei mesi per ogni partecipante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di glucagone e insulina lispro per migliorare l&#8217;assorbimento dell&#8217;insulina in pazienti con diabete di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-glucagone-e-insulina-lispro-per-migliorare-lassorbimento-dellinsulina-nei-pazienti-con-diabete-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul diabete di tipo 1, una condizione in cui il corpo non produce insulina. La ricerca esamina una nuova combinazione di due medicinali: insulina lispro (Lyumjev) e glucagone. L&#8217;insulina lispro è un tipo di insulina che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue, mentre il glucagone è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul <b>diabete di tipo 1</b>, una condizione in cui il corpo non produce insulina. La ricerca esamina una nuova combinazione di due medicinali: <b>insulina lispro</b> (Lyumjev) e <b>glucagone</b>. L&#8217;insulina lispro è un tipo di insulina che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue, mentre il glucagone è un ormone che può influenzare l&#8217;assorbimento dell&#8217;insulina.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di una piccola quantità di glucagone all&#8217;insulina possa rendere più rapido l&#8217;assorbimento dell&#8217;insulina quando viene iniettata sotto la pelle. La soluzione studiata contiene una miscela speciale di questi due medicinali, con una proporzione precisa di glucagone per ogni unità di insulina.</p>
<p>I partecipanti riceveranno delle <b>iniezioni sottocutanee</b> della miscela di insulina e glucagone. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di dosi controllate di questa combinazione, che verranno somministrate per un periodo massimo di due giorni. La soluzione viene preparata mescolando l&#8217;insulina Lyumjev con una quantità specifica di glucagone per ottenere la concentrazione desiderata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di deferoxamina per migliorare la risposta all&#8217;ipossia nei pazienti con diabete di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-deferoxamina-per-migliorare-la-risposta-allipossia-nei-pazienti-con-diabete-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del diabete mellito di tipo 1, una condizione in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Desferal, il cui principio attivo è deferoxamina mesilato. Questo farmaco viene somministrato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>diabete mellito di tipo 1</i>, una condizione in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <i>Desferal</i>, il cui principio attivo è <i>deferoxamina mesilato</i>. Questo farmaco viene somministrato per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso un&#8217;iniezione o infusione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la somministrazione di <i>deferoxamina</i> possa migliorare la risposta del corpo a una condizione di <i>ipossia</i>, che è una riduzione dell&#8217;ossigeno disponibile, nei pazienti con <i>diabete mellito di tipo 1</i>. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con <i>Desferal</i> e, in un altro momento, un placebo. Questo approccio è chiamato &#8220;studio incrociato&#8221;, in cui ogni partecipante riceve sia il trattamento attivo che il placebo in momenti diversi.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve il trattamento attivo o il placebo in un determinato momento. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I partecipanti saranno monitorati per vedere come il loro corpo risponde al trattamento, con particolare attenzione ai cambiamenti nelle cellule e nei parametri che indicano la capacità del corpo di rispondere a livelli ridotti di ossigeno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del Verapamil SR nella conservazione della funzione delle cellule beta in adulti con diabete di tipo 1 appena diagnosticato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-verapamil-sr-nella-conservazione-della-funzione-delle-cellule-beta-in-adulti-con-diabete-di-tipo-1-appena-diagnosticato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul diabete di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è il Verapamil SR, un farmaco che si assume per via orale e che potrebbe aiutare a preservare la funzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul diabete di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è il Verapamil SR, un farmaco che si assume per via orale e che potrebbe aiutare a preservare la funzione delle cellule beta del pancreas, che sono responsabili della produzione di insulina.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto del Verapamil SR sulla funzione delle cellule beta nei pazienti adulti con diabete di tipo 1 di nuova diagnosi. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un placebo per un periodo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno effettuati test per misurare la risposta del corpo al trattamento, in particolare la produzione di C-peptide, una sostanza che indica quanto bene il corpo sta producendo insulina.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il Verapamil SR e chi il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare la loro salute e la risposta al trattamento, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati preziosi che potrebbero portare a nuovi approcci per gestire il diabete di tipo 1.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Verapamil per preservare la secrezione di insulina nei bambini con diabete di tipo 1 recente.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-verapamil-per-preservare-la-secrezione-di-insulina-nei-bambini-con-diabete-di-tipo-1-recente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul diabete di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame utilizza il Verapamil, un farmaco somministrato per via orale, che potrebbe aiutare a preservare la funzione delle cellule beta del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul diabete di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame utilizza il Verapamil, un farmaco somministrato per via orale, che potrebbe aiutare a preservare la funzione delle cellule beta del pancreas, responsabili della produzione di insulina.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto del Verapamil nel mantenere la secrezione residua di insulina nei bambini con diabete di tipo 1 di recente insorgenza. I partecipanti allo studio riceveranno il Verapamil o un placebo, e il trattamento sarà somministrato in modo casuale e senza che né i partecipanti né i ricercatori sappiano chi riceve quale trattamento. Questo approccio è noto come studio &#8220;doppio cieco&#8221;.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nella loro capacità di produrre insulina e per valutare la sicurezza del trattamento. Saranno effettuati controlli regolari per misurare i livelli di insulina e altri parametri legati al diabete, come l&#8217;emoglobina glicata (HbA1c), che fornisce un&#8217;indicazione del controllo del glucosio nel sangue nel tempo. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come il Verapamil potrebbe aiutare a gestire il diabete di tipo 1 nei bambini.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli Effetti di Exenatide e Verapamil nei Pazienti Adulti con Diabete di Tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-exenatide-e-verapamil-nei-pazienti-adulti-con-diabete-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul diabete di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: exenatide e verapamil. L&#8217;exenatide è un farmaco che imita l&#8217;azione di un ormone naturale per aiutare a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul diabete di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: exenatide e verapamil. L&#8217;exenatide è un farmaco che imita l&#8217;azione di un ormone naturale per aiutare a controllare i livelli di zucchero nel sangue, mentre il verapamil è un farmaco che viene solitamente utilizzato per trattare problemi cardiaci, ma in questo caso viene studiato per i suoi potenziali effetti benefici sul diabete di tipo 1.</p>
<p>Lo scopo dello studio è misurare come il corpo assorbe una sostanza chiamata 68Ga-NODAGA-exendin attraverso una tecnica di imaging chiamata PET/CT. Questa tecnica permette di vedere le differenze nella massa delle cellule beta del pancreas, che sono le cellule che producono insulina, prima e dopo il trattamento. Lo studio confronta anche le differenze tra le persone che ricevono il trattamento e quelle che ricevono un placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di tempo e verranno sottoposti a esami di imaging per valutare i cambiamenti nella massa delle cellule beta del pancreas. I risultati aiuteranno a capire meglio come questi farmaci possono influenzare il diabete di tipo 1 e se possono migliorare la funzione delle cellule che producono insulina. Lo studio è parte di un progetto più ampio chiamato VERA-T1D.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su lisdexamfetamina e metilfenidato per bambini con ADHD e diabete di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-lisdexamfetamina-e-metilfenidato-per-bambini-con-adhd-e-diabete-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su due condizioni mediche: il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) e il Diabete di tipo 1. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due farmaci, lisdexamfetamina dimesilato e metilfenidato cloridrato, nei pazienti pediatrici che presentano entrambe le condizioni. La lisdexamfetamina è disponibile in capsule rigide con dosaggi di 30 mg, 50 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su due condizioni mediche: il <b>Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD)</b> e il <b>Diabete di tipo 1</b>. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due farmaci, <b>lisdexamfetamina dimesilato</b> e <b>metilfenidato cloridrato</b>, nei pazienti pediatrici che presentano entrambe le condizioni. La lisdexamfetamina è disponibile in capsule rigide con dosaggi di 30 mg, 50 mg e 70 mg, mentre il metilfenidato è disponibile in compresse a rilascio prolungato con dosaggi di 18 mg, 36 mg e 54 mg.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come questi farmaci influenzano i sintomi dell&#8217;ADHD nei bambini e adolescenti con diabete di tipo 1. I partecipanti riceveranno uno dei due farmaci per un periodo di sei mesi, seguito da un periodo di passaggio all&#8217;altro farmaco. Durante lo studio, verranno monitorati i sintomi dell&#8217;ADHD e i livelli di zucchero nel sangue per vedere come i farmaci influenzano entrambe le condizioni. Inoltre, verranno raccolte informazioni sugli effetti collaterali e sulla qualità della vita dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2026 e coinvolgerà bambini e adolescenti di età compresa tra 8 e 16,5 anni. I partecipanti saranno seguiti attentamente per valutare le differenze nei sintomi dell&#8217;ADHD e nei livelli di zucchero nel sangue prima e dopo il trattamento con ciascun farmaco. L&#8217;obiettivo è determinare quale farmaco possa offrire il miglior equilibrio tra controllo dei sintomi dell&#8217;ADHD e gestione del diabete di tipo 1.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di aldesleukin e ciclosporin in pazienti con diabete di tipo 1 di nuova diagnosi con secrezione residua di insulina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-aldesleukin-e-ciclosporin-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-1-di-nuova-diagnosi-con-secrezione-residua-di-insulina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il diabete di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra su pazienti con diabete di tipo 1 di recente diagnosi, che hanno ancora una certa capacità di produrre insulina. L&#8217;obiettivo è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>diabete di tipo 1</b>, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra su pazienti con diabete di tipo 1 di recente diagnosi, che hanno ancora una certa capacità di produrre insulina. L&#8217;obiettivo è valutare la risposta del sistema immunitario a un trattamento specifico.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>aldesleukin</b> (conosciuto anche come <b>ILT-101</b>), somministrato come soluzione per iniezione, e <b>ciclosporina</b>, un farmaco assunto per via orale. Aldesleukin è una proteina che può influenzare il sistema immunitario, mentre ciclosporina è un farmaco che aiuta a modulare la risposta immunitaria. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno dosi di aldesleukin per un periodo di tempo, dopo aver assunto ciclosporina per due mesi. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> al posto di aldesleukin.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è osservare come il sistema immunitario dei partecipanti risponde al trattamento con aldesleukin, in particolare tra il giorno 63 e il giorno 70 del trattamento. I partecipanti saranno monitorati per valutare la tolleranza al trattamento e l&#8217;evoluzione della loro capacità di produrre insulina. Lo studio si svolgerà su un periodo di tempo prolungato, con controlli regolari per monitorare la salute e la risposta al trattamento dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Sotagliflozin per rallentare la progressione della malattia renale cronica nel diabete di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-sotagliflozin-per-rallentare-la-progressione-della-malattia-renale-cronica-nel-diabete-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con Diabete di Tipo 1 che hanno complicazioni renali croniche, una condizione nota come Malattia Renale Cronica. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Sotagliflozin, che viene somministrato in compresse rivestite. Sotagliflozin agisce come un inibitore che aiuta a gestire i livelli di zucchero nel sangue e potrebbe avere effetti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con <b>Diabete di Tipo 1</b> che hanno complicazioni renali croniche, una condizione nota come <b>Malattia Renale Cronica</b>. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Sotagliflozin</b>, che viene somministrato in compresse rivestite. Sotagliflozin agisce come un inibitore che aiuta a gestire i livelli di zucchero nel sangue e potrebbe avere effetti benefici sui reni.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;effetto di tre mesi di trattamento con sotagliflozin sull&#8217;ossigenazione dei reni in persone con diabete di tipo 1 e malattia renale cronica. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno sotagliflozin o un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto attivo, per confrontare i risultati. L&#8217;ossigenazione renale sarà misurata utilizzando una tecnica chiamata <b>MRI</b>, che è un tipo di scansione che permette di vedere l&#8217;interno del corpo.</p>
<p>Lo studio durerà circa tre mesi per ogni partecipante. L&#8217;obiettivo è osservare eventuali cambiamenti nell&#8217;ossigenazione del sangue nei reni dopo il trattamento con sotagliflozin rispetto al placebo. Questo potrebbe fornire informazioni importanti su come il farmaco influisce sulla salute renale nelle persone con diabete di tipo 1.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto e la sicurezza del ladarixin in pazienti adulti e adolescenti con diabete di tipo 1 di recente insorgenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-e-la-sicurezza-del-ladarixin-in-pazienti-adulti-e-adolescenti-con-diabete-di-tipo-1-di-recente-insorgenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-e-la-sicurezza-del-ladarixin-in-pazienti-adulti-e-adolescenti-con-diabete-di-tipo-1-di-recente-insorgenza/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il Diabete di Tipo 1 di recente insorgenza, una condizione in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Ladarixin, somministrato in capsule rigide. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare se il Ladarixin può [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il <b>Diabete di Tipo 1</b> di recente insorgenza, una condizione in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Ladarixin</b>, somministrato in capsule rigide. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare se il <b>Ladarixin</b> può aiutare a preservare la funzione delle cellule beta, che sono responsabili della produzione di insulina, e rallentare la progressione del diabete di tipo 1 negli adolescenti e negli adulti.</p>
<p>Il farmaco verrà somministrato per via orale due volte al giorno, con una dose di 400 mg. Alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il <b>Ladarixin</b> e chi il <b>placebo</b>. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi.</p>
<p>La durata dello studio è prevista fino al 2026, con valutazioni periodiche per monitorare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. I partecipanti saranno seguiti nel tempo per osservare eventuali cambiamenti nella loro condizione e per raccogliere dati sulla sicurezza del <b>Ladarixin</b>. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come gestire meglio il <b>Diabete di Tipo 1</b> e migliorare la qualità della vita delle persone affette da questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del domperidone nei pazienti con diabete di tipo 1 e svuotamento gastrico ritardato senza sintomi digestivi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-domperidone-nei-pazienti-con-diabete-di-tipo-1-e-svuotamento-gastrico-ritardato-senza-sintomi-digestivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-domperidone-nei-pazienti-con-diabete-di-tipo-1-e-svuotamento-gastrico-ritardato-senza-sintomi-digestivi/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti con Diabete di tipo 1 che presentano un ritardo nello svuotamento gastrico, una condizione in cui lo stomaco impiega più tempo del normale per svuotarsi. Questi pazienti non mostrano sintomi digestivi evidenti ma hanno difficoltà a mantenere un controllo adeguato dei livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti con <b>Diabete di tipo 1</b> che presentano un ritardo nello svuotamento gastrico, una condizione in cui lo stomaco impiega più tempo del normale per svuotarsi. Questi pazienti non mostrano sintomi digestivi evidenti ma hanno difficoltà a mantenere un controllo adeguato dei livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è il <b>domperidone</b>, un farmaco che aiuta a migliorare il movimento del cibo attraverso lo stomaco. Il domperidone sarà confrontato con un <b>placebo</b> per valutare il suo effetto sul controllo glicemico, misurato attraverso un monitoraggio continuo del glucosio (CGM).</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è capire se il trattamento con domperidone può migliorare il tempo in cui i livelli di zucchero nel sangue dei pazienti rimangono entro un intervallo target. I partecipanti allo studio riceveranno domperidone o placebo per un periodo di 14 giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati i livelli di zucchero nel sangue per vedere se il domperidone aiuta a mantenere i livelli di glucosio più stabili rispetto al placebo.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche altri aspetti del controllo glicemico, come il numero di episodi di ipoglicemia (livelli di zucchero nel sangue troppo bassi) e iperglicemia (livelli di zucchero nel sangue troppo alti), e la variabilità dei livelli di zucchero nel sangue. I dati raccolti aiuteranno a determinare se il domperidone può essere un trattamento efficace per migliorare il controllo glicemico nei pazienti con <b>Diabete di tipo 1</b> e ritardo nello svuotamento gastrico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul fenofibrato in bambini e adolescenti con nuova diagnosi di diabete di tipo 1: valutazione dell&#8217;effetto sulla funzione delle cellule beta del pancreas</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-fenofibrato-sulle-cellule-beta-nei-bambini-con-diabete-di-tipo-1-appena-diagnosticato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del diabete di tipo 1 nei bambini e adolescenti con diagnosi recente. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato fenofibrato, somministrato in compresse rivestite da 160 mg, nel mantenere la funzionalità delle cellule beta del pancreas, che sono responsabili della produzione di insulina. Lo studio confronterà il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>diabete di tipo 1</b> nei bambini e adolescenti con diagnosi recente. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>fenofibrato</b>, somministrato in compresse rivestite da 160 mg, nel mantenere la funzionalità delle cellule beta del pancreas, che sono responsabili della produzione di insulina.</p>
<p>Lo studio confronterà il <b>fenofibrato</b> con un placebo per determinare se il farmaco può aiutare a preservare la capacità del pancreas di produrre insulina nei giovani pazienti. Il trattamento verrà somministrato per via orale una volta al giorno per un periodo di 52 settimane. Durante lo studio, verranno monitorate le funzioni pancreatiche e i livelli di zucchero nel sangue dei partecipanti.</p>
<p>La ricerca è strutturata come uno studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, il che significa che né i pazienti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo. Verranno valutati diversi aspetti, tra cui la produzione di <b>peptide C</b> (un indicatore della funzione pancreatica), il controllo del diabete e il fabbisogno di insulina. Lo studio includerà anche il monitoraggio della sicurezza e della tollerabilità del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del Verapamil SR nel preservare la funzione delle cellule beta nei pazienti adulti con diabete di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-verapamil-sr-nel-preservare-la-funzione-delle-cellule-beta-nei-pazienti-adulti-con-diabete-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra sull&#8217;uso a lungo termine di Verapamil SR, un farmaco che potrebbe aiutare a preservare la funzione delle cellule beta nel pancreas, che sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra sull&#8217;uso a lungo termine di <b>Verapamil SR</b>, un farmaco che potrebbe aiutare a preservare la funzione delle cellule beta nel pancreas, che sono responsabili della produzione di insulina. <b>Verapamil</b> è un medicinale che viene solitamente utilizzato per trattare problemi cardiaci, ma in questo caso viene studiato per il suo potenziale effetto sul diabete di tipo 1.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire come <b>Verapamil SR</b> possa influenzare la funzione delle cellule beta nei pazienti con diabete di tipo 1. I partecipanti allo studio assumeranno <b>Verapamil SR</b> per via orale una volta al giorno per un periodo di 24 mesi. Durante questo periodo, verranno effettuati test per misurare la risposta del corpo a un pasto misto, che aiuta a valutare la funzione delle cellule beta. I risultati verranno confrontati con quelli di pazienti che hanno assunto un placebo o <b>Verapamil SR</b> in un precedente studio.</p>
<p>Nel corso dello studio, verranno monitorati anche altri aspetti della salute dei partecipanti, come il controllo della glicemia, la quantità di insulina necessaria e la frequenza di episodi di ipoglicemia grave o chetoacidosi diabetica. Questi dati aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento con <b>Verapamil SR</b> nel lungo termine per le persone con diabete di tipo 1.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di ProTrans per il trattamento del diabete di tipo 1 in bambini e adolescenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-protrans-per-il-trattamento-del-diabete-di-tipo-1-in-bambini-e-adolescenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per controllare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra su bambini e adolescenti che sono stati recentemente diagnosticati con questa condizione. L&#8217;obiettivo è esaminare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento innovativo che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>diabete di tipo 1</b> è una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per controllare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra su bambini e adolescenti che sono stati recentemente diagnosticati con questa condizione. L&#8217;obiettivo è esaminare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento innovativo che utilizza cellule stromali mesenchimali allogeniche derivate dalla gelatina di Wharton, chiamate <b>WJMSCs</b>. Queste cellule vengono somministrate attraverso un&#8217;infusione endovenosa, un metodo in cui il trattamento viene introdotto direttamente nel flusso sanguigno.</p>
<p>Il trattamento sperimentale, noto come <b>ProTrans</b>, sarà confrontato con un placebo per valutare i suoi effetti. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare la sicurezza del trattamento e per vedere se ci sono miglioramenti nei livelli di insulina e nella gestione del diabete.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la sicurezza del trattamento e per misurare i cambiamenti nei livelli di <b>C-peptide</b>, una sostanza che aiuta a capire quanto bene il corpo sta producendo insulina. I risultati aiuteranno a determinare se il trattamento con <b>ProTrans</b> può essere un&#8217;opzione sicura ed efficace per i giovani con diabete di tipo 1. Lo studio si svolgerà fino al 2027, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati completi sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli Effetti Postprandiali di Insulina Lispro e Insulina Umana in Pazienti con Diabete di Tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-postprandiali-di-insulina-lispro-e-insulina-umana-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Diabete di tipo 1, una condizione in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. L&#8217;obiettivo principale è migliorare il controllo della glicemia dopo i pasti, evitando livelli di zucchero nel sangue troppo alti e le conseguenze legate allo stress [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Diabete di tipo 1</b>, una condizione in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. L&#8217;obiettivo principale è migliorare il controllo della glicemia dopo i pasti, evitando livelli di zucchero nel sangue troppo alti e le conseguenze legate allo stress ossidativo. Per fare ciò, si esaminerà l&#8217;effetto di diversi tipi di insulina rapida, come <b>Humalog</b>, <b>Huminsulin</b> e <b>Lyumjev</b>, in relazione alla velocità con cui lo stomaco svuota il cibo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni di insulina rapida prima dei pasti. Si valuterà come queste insuline influenzano i livelli di zucchero nel sangue e la formazione di sostanze reattive chiamate specie reattive dell&#8217;ossigeno. La ricerca si concentrerà su come la velocità di svuotamento dello stomaco possa influenzare l&#8217;efficacia di queste insuline. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio mira a identificare quale tipo di insulina rapida è più adatto per le persone con <b>Diabete di tipo 1</b>, tenendo conto di come il loro stomaco elabora il cibo. Questo potrebbe aiutare a migliorare il controllo della glicemia e ridurre i rischi associati a livelli di zucchero nel sangue troppo alti dopo i pasti. I risultati potrebbero portare a un trattamento più personalizzato per chi vive con questa condizione. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su finerenone e semaglutide per ridurre le malattie cardiovascolari nei pazienti con diabete di tipo 1 ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-finerenone-e-semaglutide-per-ridurre-le-malattie-cardiovascolari-nei-pazienti-con-diabete-di-tipo-1-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul diabete di tipo 1, una condizione in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio mira a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, che sono problemi al cuore e ai vasi sanguigni, in persone con diabete di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul <b>diabete di tipo 1</b>, una condizione in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio mira a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, che sono problemi al cuore e ai vasi sanguigni, in persone con diabete di tipo 1. Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>finerenone</b>, un farmaco somministrato sotto forma di compresse rivestite, e <b>Ozempic</b> (nome commerciale per <b>semaglutide</b>), una soluzione per iniezione disponibile in diverse dosi (0,25 mg, 0,5 mg e 1 mg). Inoltre, verrà utilizzato <b>sotagliflozin</b>, un altro farmaco in compresse rivestite.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è testare una strategia di cura intensificata per le persone con diabete di tipo 1 che sono ad alto rischio di malattie cardiovascolari. Questo approccio sarà confrontato con le cure standard per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. I partecipanti riceveranno i farmaci per un periodo massimo di 60 settimane. Durante lo studio, verranno monitorati per eventi cardiovascolari importanti, come infarti o ictus, e per eventuali ricoveri ospedalieri dovuti a insufficienza cardiaca.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche se l&#8217;intervento multifattoriale è superiore alle cure standard nel prevenire il peggioramento della funzione renale e nel ridurre la mortalità generale. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di cinque anni per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel tempo. L&#8217;obiettivo è migliorare la qualità della vita e ridurre i rischi associati al diabete di tipo 1 e alle malattie cardiovascolari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e fattibilità del glutammato decarbossilasi 2 in individui a rischio di diabete di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-fattibilita-del-glutammato-decarbossilasi-2-in-individui-a-rischio-di-diabete-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo attacca le cellule che producono insulina, un ormone importante per controllare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra su persone che sono a rischio di sviluppare il diabete di tipo 1. Il trattamento in esame è chiamato Diamyd, una sospensione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>diabete di tipo 1</b> è una malattia in cui il corpo attacca le cellule che producono insulina, un ormone importante per controllare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra su persone che sono a rischio di sviluppare il diabete di tipo 1. Il trattamento in esame è chiamato <b>Diamyd</b>, una <b>sospensione per iniezione</b> che contiene una proteina chiamata <b>glutammato decarbossilasi 2, umana, ricombinante</b>. Questa proteina potrebbe aiutare a prevenire o ritardare l&#8217;insorgenza del diabete di tipo 1 in persone che hanno un particolare tipo di gene chiamato <b>HLA DR3-DQ2</b> e che presentano alcuni anticorpi specifici.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la fattibilità di somministrare <b>Diamyd</b> attraverso iniezioni in un linfonodo inguinale, che è una parte del sistema linfatico situata nell&#8217;area dell&#8217;inguine. Le iniezioni saranno effettuate due o tre volte, a distanza di un mese l&#8217;una dall&#8217;altra. Lo studio coinvolgerà persone di età compresa tra 8 e meno di 18 anni che presentano un rischio aumentato di sviluppare il diabete di tipo 1. L&#8217;obiettivo principale è capire se questo metodo di somministrazione è sicuro e praticabile per i partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto dell&#8217;Alendronato nei pazienti con Diabete Mellito e Osteopenia/Osteoporosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-dellalendronato-nei-pazienti-con-diabete-mellito-e-osteopenia-osteoporosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone con Diabete Mellito di tipo 1 e tipo 2, che possono anche avere Osteopenia o Osteoporosi. Queste condizioni riguardano la salute delle ossa e il controllo degli zuccheri nel sangue. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Alendronato, noto anche come Alendronat Teva 70 mg, che viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone con <b>Diabete Mellito</b> di tipo 1 e tipo 2, che possono anche avere <b>Osteopenia</b> o <b>Osteoporosi</b>. Queste condizioni riguardano la salute delle ossa e il controllo degli zuccheri nel sangue. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Alendronato</b>, noto anche come <b>Alendronat Teva 70 mg</b>, che viene somministrato in forma di compresse. Questo farmaco è un trattamento anti-riassorbitivo, il che significa che aiuta a prevenire la perdita di massa ossea.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire come l&#8217;<b>Alendronato</b> influenzi i marcatori ossei e i livelli di zucchero nel sangue nei pazienti con <b>Diabete Mellito</b>. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto terapeutico. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nei loro livelli di zucchero nel sangue e nella salute delle ossa.</p>
<p>Lo studio si svolgerà fino al 2027 e mira a raccogliere dati su come il trattamento con <b>Alendronato</b> possa influenzare i marcatori glicemici, come l&#8217;HbA1c, e la densità minerale ossea. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio la salute ossea e il controllo del glucosio nei pazienti con <b>Diabete Mellito</b> e problemi ossei.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su Diamyd per preservare la funzione delle cellule beta in adolescenti e adulti con diabete di tipo 1 recentemente diagnosticato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-diamyd-per-preservare-la-funzione-delle-cellule-beta-in-adolescenti-e-adulti-con-diabete-di-tipo-1-recentemente-diagnosticato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-diamyd-per-preservare-la-funzione-delle-cellule-beta-in-adolescenti-e-adulti-con-diabete-di-tipo-1-recentemente-diagnosticato/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul diabete di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato Diamyd, che contiene una proteina chiamata glutamate decarboxylase 2, human, recombinant. Questo farmaco viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul <b>diabete di tipo 1</b>, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato <b>Diamyd</b>, che contiene una proteina chiamata <b>glutamate decarboxylase 2, human, recombinant</b>. Questo farmaco viene somministrato come <b>sospensione per iniezione</b>. Lo studio include anche l&#8217;uso di <b>Alhydrogel®</b> e <b>Divisun 2000 IE tabletter</b>, che contiene <b>colecalciferol</b>, noto anche come <b>vitamina D3</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>Diamyd</b> è sicuro e può aiutare a preservare la funzione delle cellule beta, che sono responsabili della produzione di insulina, in adolescenti e adulti recentemente diagnosticati con <b>diabete di tipo 1</b>. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico. Lo studio esaminerà anche il controllo dei livelli di zucchero nel sangue nei partecipanti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno tre dosi di <b>Diamyd</b> o un placebo. Saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare la funzione delle cellule beta e il controllo glicemico. Lo studio si svolgerà in più centri e coinvolgerà adolescenti e adulti che hanno recentemente ricevuto una diagnosi di <b>diabete di tipo 1</b> e possiedono un particolare profilo genetico chiamato <b>HLA DR3-DQ2</b>. I risultati dello studio aiuteranno a capire se <b>Diamyd</b> può essere un trattamento efficace per preservare la produzione di insulina in queste persone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di Siplizumab nei pazienti con diabete di tipo 1 di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-siplizumab-nei-pazienti-con-diabete-di-tipo-1-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra su persone che hanno recentemente ricevuto una diagnosi di diabete di tipo 1. L&#8217;obiettivo è capire come un trattamento con siplizumab possa influenzare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>diabete di tipo 1</b> è una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra su persone che hanno recentemente ricevuto una diagnosi di diabete di tipo 1. L&#8217;obiettivo è capire come un trattamento con <b>siplizumab</b> possa influenzare la funzione delle cellule beta, che sono responsabili della produzione di insulina, rispetto a un <b>placebo</b>. Il <b>siplizumab</b> è un farmaco somministrato tramite iniezione e viene studiato per vedere se può aiutare a mantenere la funzione delle cellule beta nel tempo.</p>
<p>Lo studio durerà 12 mesi e coinvolgerà partecipanti che riceveranno il <b>siplizumab</b> o un <b>placebo</b>. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per valutare come il trattamento influisce sulla loro capacità di produrre insulina. Verranno effettuati controlli regolari per misurare i livelli di zucchero nel sangue e la produzione di insulina, oltre a monitorare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è vedere se il <b>siplizumab</b> può aiutare a preservare la funzione delle cellule beta nel corso di un anno.</p>
<p>Oltre al <b>siplizumab</b>, lo studio utilizza anche soluzioni saline normali al 0,9% per le infusioni, che sono comunemente usate per mantenere l&#8217;idratazione e come veicolo per altri farmaci. Altri farmaci come il <b>paracetamolo</b> e la <b>cetirizina</b> possono essere utilizzati per gestire sintomi come il dolore o le allergie, ma non sono parte del trattamento principale in studio. Lo scopo è di determinare se il <b>siplizumab</b> può offrire un beneficio significativo per le persone con diabete di tipo 1 di nuova diagnosi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Frexalimab per la conservazione della funzione delle cellule beta pancreatiche in pazienti adulti e adolescenti con diabete di tipo 1 di nuova diagnosi in terapia insulinica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-frexalimab-per-la-conservazione-della-funzione-delle-cellule-beta-pancreatiche-in-pazienti-adulti-e-adolescenti-con-diabete-di-tipo-1-di-nuova-diagnosi-in-terapia-insulinica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-frexalimab-per-la-conservazione-della-funzione-delle-cellule-beta-pancreatiche-in-pazienti-adulti-e-adolescenti-con-diabete-di-tipo-1-di-nuova-diagnosi-in-terapia-insulinica/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il diabete di tipo 1, una condizione in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Frexalimab, che è una soluzione per iniezione. Frexalimab è un tipo di anticorpo monoclonale che agisce come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il <b>diabete di tipo 1</b>, una condizione in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Frexalimab</b>, che è una soluzione per iniezione. Frexalimab è un tipo di anticorpo monoclonale che agisce come antagonista del CD40L, una proteina coinvolta nel sistema immunitario. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di Frexalimab nel preservare la funzione delle cellule beta del pancreas, che sono responsabili della produzione di insulina, in adulti e adolescenti con diabete di tipo 1 di nuova diagnosi che stanno già ricevendo terapia insulinica.</p>
<p>Il trattamento con Frexalimab sarà confrontato con un <b>placebo</b> e sarà somministrato in aggiunta alla terapia standard con insulina. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo di 52 settimane, con un&#8217;estensione di altre 52 settimane in cui il trattamento continuerà in modo cieco, cioè né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve Frexalimab e chi il placebo. L&#8217;obiettivo principale è dimostrare l&#8217;efficacia di diverse dosi di Frexalimab nel migliorare la secrezione di insulina naturale nei partecipanti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere la loro terapia insulinica abituale e saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. Saranno effettuati test per misurare la produzione di insulina e altri parametri legati al controllo del diabete. Lo studio si propone di fornire nuove informazioni su come Frexalimab possa aiutare a mantenere la funzione delle cellule pancreatiche nei pazienti con diabete di tipo 1.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Anti-T Lymphocyte Immunoglobulin per Type 1 Diabetes nei bambini e giovani adulti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra su bambini e giovani adulti a cui è stato recentemente diagnosticato il diabete di tipo 1. L&#8217;obiettivo è prevenire la perdita della funzione delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>diabete di tipo 1</b> è una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra su bambini e giovani adulti a cui è stato recentemente diagnosticato il diabete di tipo 1. L&#8217;obiettivo è prevenire la perdita della funzione delle cellule beta, che sono responsabili della produzione di insulina.</p>
<p>Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Grafalon</b>, che contiene un principio attivo noto come <b>immunoglobulina anti-T linfocitaria per uso umano, coniglio</b>. Questo farmaco viene somministrato tramite infusione e agisce sul sistema immunitario per proteggere le cellule beta. Lo studio è progettato per confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due diversi dosaggi di Grafalon rispetto a un placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento entro 12 settimane dalla diagnosi di diabete di tipo 1. Saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare come il trattamento influisce sulla loro capacità di mantenere la produzione di insulina e controllare i livelli di zucchero nel sangue. L&#8217;obiettivo principale è capire se Grafalon può aiutare a preservare la funzione delle cellule beta nel tempo.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;Influenza e il Diabete di Tipo 1: Vaccino Antinfluenzale per Pazienti con Diabete di Tipo 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul diabete di tipo 1, una condizione in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è il vaccino antinfluenzale Vaxigrip Tetra, che è un vaccino quadrivalente progettato per proteggere contro quattro ceppi del virus dell&#8217;influenza. Questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul <b>diabete di tipo 1</b>, una condizione in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è il vaccino antinfluenzale <b>Vaxigrip Tetra</b>, che è un vaccino quadrivalente progettato per proteggere contro quattro ceppi del virus dell&#8217;influenza. Questo vaccino viene somministrato tramite iniezione intramuscolare.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è capire se la vaccinazione antinfluenzale può aiutare a preservare la funzione delle cellule beta nel diabete di tipo 1 in fase iniziale. Le cellule beta sono responsabili della produzione di insulina nel pancreas. Lo studio coinvolge pazienti recentemente diagnosticati con diabete di tipo 1 e prevede il monitoraggio della funzione delle cellule beta e di altri parametri legati al diabete per un periodo di 12 mesi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il vaccino <b>Vaxigrip Tetra</b> e saranno seguiti per valutare eventuali cambiamenti nella funzione delle cellule beta, nei livelli di zucchero nel sangue e nelle necessità di insulina. Saranno inoltre monitorati per vedere come il loro corpo gestisce i livelli di glucosio nel tempo. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come il vaccino antinfluenzale possa influenzare il diabete di tipo 1. Un gruppo di controllo potrebbe ricevere un <b>placebo</b> per confrontare i risultati.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso della colchicina per ridurre il rischio infiammatorio residuo nei pazienti con diabete di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-della-colchicina-per-ridurre-il-rischio-infiammatorio-residuo-nei-pazienti-con-diabete-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul diabete di tipo 1, una condizione in cui il corpo non produce insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato colchicina, che viene solitamente utilizzato per trattare altre condizioni, ma in questo caso viene studiato per il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul <b>diabete di tipo 1</b>, una condizione in cui il corpo non produce insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>colchicina</b>, che viene solitamente utilizzato per trattare altre condizioni, ma in questo caso viene studiato per il suo potenziale effetto nel ridurre l&#8217;infiammazione nei pazienti con diabete di tipo 1. La colchicina sarà somministrata sotto forma di compresse e confrontata con un <b>placebo</b>, una sostanza senza effetto attivo, per valutare la sua efficacia.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare l&#8217;effetto della colchicina sui livelli di una proteina chiamata <b>proteina C-reattiva ad alta sensibilità</b>, che è un indicatore di infiammazione nel corpo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo di 26 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati diversi parametri, tra cui i livelli di zucchero nel sangue e altri indicatori di salute, per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento con colchicina rispetto al placebo.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve la colchicina e chi riceve il placebo, per garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. Questo approccio aiuta a determinare se la colchicina può essere un trattamento efficace per ridurre il rischio infiammatorio residuo nei pazienti con diabete di tipo 1.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di Ixekizumab per preservare la produzione di insulina in pazienti con diabete di tipo 1 appena diagnosticato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ixekizumab-per-preservare-la-produzione-di-insulina-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-1-appena-diagnosticato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio clinico si concentra su persone recentemente diagnosticate con questa condizione. L&#8217;obiettivo è verificare se il farmaco Ixekizumab, somministrato tramite iniezione sottocutanea, può aiutare a mantenere la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Diabete di tipo 1</b> è una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio clinico si concentra su persone recentemente diagnosticate con questa condizione. L&#8217;obiettivo è verificare se il farmaco <b>Ixekizumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea, può aiutare a mantenere la produzione naturale di insulina nel corpo. Ixekizumab è un farmaco già utilizzato per altre condizioni e viene confrontato con un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni di Ixekizumab o placebo. Lo scopo è osservare se Ixekizumab può aumentare la secrezione residua di insulina, misurata attraverso un test specifico chiamato Mixed Meal Tolerance Test. Questo test valuta la capacità del corpo di produrre insulina in risposta a un pasto. Lo studio durerà circa un anno, durante il quale i partecipanti saranno monitorati per vedere come il trattamento influisce sulla loro produzione di insulina e sui livelli di zucchero nel sangue.</p>
<p>Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come gestire il diabete di tipo 1, cercando di preservare la funzione delle cellule che producono insulina. I risultati potrebbero portare a nuovi approcci per il trattamento di questa malattia, migliorando la qualità della vita delle persone affette. I partecipanti saranno seguiti attentamente per valutare eventuali cambiamenti nella loro condizione e per garantire la loro sicurezza durante tutto il periodo dello studio.</p>
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