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	<title>Demenza | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Demenza | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio con [18F]DED per studiare i cambiamenti cerebrali in pazienti con demenza e malattie neurodegenerative</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda diverse forme di malattie che causano il declino delle funzioni mentali, note come demenza. Tra queste sono incluse la malattia di Alzheimer, nelle sue varie forme come la forma a esordio tardivo, la forma ad esordio precoce sporadica e la forma autosomica dominante, oltre alla CADASIL, una condizione che colpisce i vasi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda diverse forme di malattie che causano il declino delle funzioni mentali, note come <b>demenza</b>. Tra queste sono incluse la <b>malattia di Alzheimer</b>, nelle sue varie forme come la forma a esordio tardivo, la forma ad esordio precoce sporadica e la forma autosomica dominante, oltre alla <b>CADASIL</b>, una condizione che colpisce i vasi sanguigni del cervello. L&#8217;obiettivo dello studio è comprendere meglio le prime alterazioni che avvengono nel cervello durante queste patologie.</p>
<p>Per studiare questi cambiamenti, viene utilizzato un tracciante chiamato <b>[18F]DED</b>, che viene somministrato tramite un&#8217;iniezione in vena. Una volta introdotta la sostanza, viene eseguita una <b>PET</b>, un esame di imaging che permette di visualizzare l&#8217;attività all&#8217;interno dell&#8217;organismo. In particolare, l&#8217;esame serve a osservare la reattività degli <b>astrociti</b>, ovvero cellule specializzate presenti nel sistema nervoso che svolgono un ruolo fondamentale nel supporto e nella protezione del cervello.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del vaccino ricombinante contro il virus della varicella-zoster nella prevenzione della demenza in persone di età pari o superiore a 76 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-del-vaccino-ricombinante-contro-il-virus-della-varicella-zoster-nella-prevenzione-della-demenza-in-persone-di-eta-pari-o-superiore-a-76-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla relazione tra il vaccino contro l&#8217;Herpes zoster, noto anche come Shingrix, e l&#8217;insorgenza della demenza, una condizione che influisce sulle capacità mentali e sulla memoria. Lo studio mira a valutare se la somministrazione di questo vaccino possa influenzare il rischio di ricevere una diagnosi di questa malattia nei soggetti di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla relazione tra il vaccino contro l&#8217;<b>Herpes zoster</b>, noto anche come <b>Shingrix</b>, e l&#8217;insorgenza della <b>demenza</b>, una condizione che influisce sulle capacità mentali e sulla memoria. Lo studio mira a valutare se la somministrazione di questo vaccino possa influenzare il rischio di ricevere una diagnosi di questa malattia nei soggetti di età superiore ai 76 anni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno tramite iniezione intramuscolare o il farmaco in esame o un <b>placebo</b>. Il percorso prevede la somministrazione del trattamento e il monitoraggio nel tempo per osservare l&#8217;eventuale comparsa di disturbi cognitivi o della <b>malattia di Alzheimer</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del donanemab in pazienti con malattia di Alzheimer in fase precoce</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-del-donanemab-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-in-fase-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la malattia di Alzheimer in fase precoce sintomatica, una condizione che colpisce il cervello causando problemi di memoria e difficoltà nel pensiero. Durante lo studio verrà utilizzato donanemab, un farmaco sperimentale che agisce contro una proteina chiamata amiloide beta che si accumula nel cervello delle persone con questa malattia. Oltre al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>malattia di Alzheimer</b> in fase precoce sintomatica, una condizione che colpisce il cervello causando problemi di memoria e difficoltà nel pensiero. Durante lo studio verrà utilizzato <b>donanemab</b>, un farmaco sperimentale che agisce contro una proteina chiamata amiloide beta che si accumula nel cervello delle persone con questa malattia. Oltre al donanemab o al placebo, che verranno somministrati attraverso infusione in vena, nello studio vengono utilizzate anche sostanze per esami diagnostici come <b>florbetapir</b> e <b>flortaucipir</b>, che permettono di vedere attraverso scansioni speciali le proteine anormali presenti nel cervello. Come sostanza di confronto viene utilizzato <b>cloruro di sodio</b> per le infusioni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il donanemab, rispetto al placebo, può rallentare il peggioramento dei sintomi nelle persone con malattia di Alzheimer in fase precoce. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo prolungato e verranno sottoposti a controlli regolari per valutare come cambia la loro capacità di svolgere le attività quotidiane e le funzioni cognitive come la memoria e il ragionamento. Durante lo studio verranno effettuate scansioni del cervello per misurare i cambiamenti nelle proteine anormali presenti nel tessuto cerebrale.</p>
<p>I partecipanti devono avere cambiamenti graduali e progressivi nella memoria da almeno sei mesi, confermati dalla persona stessa o da chi la conosce bene. È necessario che ogni partecipante abbia un accompagnatore che possa fornire informazioni sul suo stato di salute e sulle sue capacità nella vita quotidiana. Lo studio prevede l&#8217;uso di scansioni cerebrali per confermare la presenza di amiloide nel cervello prima di iniziare il trattamento. I risultati principali dello studio verranno misurati attraverso una scala che valuta insieme le capacità cognitive e funzionali della persona dopo circa un anno e mezzo di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Efgartigimod per il trattamento della demenza autoimmune in pazienti con compromissione cognitiva.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-efgartigimod-per-il-trattamento-della-demenza-autoimmune-in-pazienti-con-compromissione-cognitiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La demenza autoimmune è una condizione in cui il sistema immunitario del corpo attacca erroneamente il cervello, causando problemi di memoria e di pensiero che peggiorano nel tempo. Questa malattia si sviluppa quando il corpo produce anticorpi, chiamati autoanticorpi anti-cerebrali, che danneggiano le cellule nervose del cervello. I sintomi includono difficoltà nel ricordare le cose, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>demenza autoimmune</b> è una condizione in cui il sistema immunitario del corpo attacca erroneamente il cervello, causando problemi di memoria e di pensiero che peggiorano nel tempo. Questa malattia si sviluppa quando il corpo produce anticorpi, chiamati <b>autoanticorpi anti-cerebrali</b>, che danneggiano le cellule nervose del cervello. I sintomi includono difficoltà nel ricordare le cose, problemi nel prendere decisioni e cambiamenti nel comportamento che possono interferire con le attività quotidiane.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è verificare se un farmaco chiamato <b>Efgartigimod</b> possa aiutare a migliorare i problemi di memoria e di pensiero nelle persone con demenza autoimmune. L&#8217;Efgartigimod è un <b>inibitore FcRn</b>, un tipo di medicinale che funziona riducendo la quantità di autoanticorpi dannosi nel sangue. Durante lo studio, alcune persone riceveranno l&#8217;Efgartigimod mentre altre riceveranno un <b>placebo</b>, e né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato fino alla fine dello studio.</p>
<p>Lo studio durerà 52 settimane, durante le quali i partecipanti riceveranno il trattamento e verranno sottoposti a controlli regolari. Durante queste visite, i medici valuteranno le capacità cognitive utilizzando test specifici come il <b>MoCA</b>, un test che misura la memoria e altre funzioni del pensiero. Verranno anche esaminati campioni di sangue e di <b>liquido cerebrospinale</b>, il fluido che circonda il cervello e il midollo spinale, per controllare i livelli di autoanticorpi e altri marcatori della malattia. I ricercatori osserveranno anche come i partecipanti gestiscono le loro attività quotidiane e la loro qualità di vita generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;accuratezza diagnostica di [18F]RO6958948 e Flutemetamolo (18F) per anziani sani e pazienti con sintomi cognitivi lievi a rischio di Alzheimer.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullaccuratezza-diagnostica-di-18fro6958948-e-flutemetamolo-18f-per-anziani-sani-e-pazienti-con-sintomi-cognitivi-lievi-a-rischio-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su disturbi neurodegenerativi con patologia Tau, tra cui il morbo di Alzheimer, la paralisi sopranucleare progressiva, la demenza frontotemporale, la degenerazione corticobasale e il lieve deterioramento cognitivo. Queste condizioni possono influenzare la memoria, il pensiero e il comportamento delle persone. Lo scopo dello studio è migliorare la diagnosi e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su disturbi neurodegenerativi con patologia Tau, tra cui il <i>morbo di Alzheimer</i>, la paralisi sopranucleare progressiva, la demenza frontotemporale, la degenerazione corticobasale e il lieve deterioramento cognitivo. Queste condizioni possono influenzare la memoria, il pensiero e il comportamento delle persone. Lo scopo dello studio è migliorare la diagnosi e la comprensione di questi disturbi cognitivi.</p>
<p>Nel corso dello studio, verranno utilizzati due trattamenti sotto forma di soluzioni per iniezione: <i>Vizamyl</i> e un farmaco sperimentale noto come <i>[18F]RO6958948</i>. Entrambi i trattamenti contengono sostanze chimiche che aiutano a visualizzare specifiche aree del cervello attraverso una tecnica di imaging chiamata PET (tomografia a emissione di positroni). Questo aiuta i medici a identificare le persone anziane sane e quelle con sintomi cognitivi lievi che potrebbero essere a rischio di sviluppare demenza.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una singola iniezione di uno dei due trattamenti. Successivamente, verranno sottoposti a una scansione PET per osservare come il cervello assorbe queste sostanze. Questo processo aiuterà a determinare se ci sono segnali specifici nel cervello che possono indicare la presenza di una malattia neurodegenerativa. Lo studio mira a raccogliere dati fino al 2028 per migliorare la diagnosi e il trattamento di queste condizioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento del comportamento agitato in pazienti con demenza: valutazione di lorazepam, quetiapina e olanzapina in pazienti che non rispondono alle terapie standard</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-quetiapina-lorazepam-e-fluoxetina-per-comportamento-agitato-in-pazienti-con-demenza-non-rispondenti-a-trattamenti-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del comportamento agitato in pazienti con demenza. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di tre diversi farmaci: quetiapina, olanzapina e lorazepam, confrontandoli con un placebo. Lo scopo principale è determinare l&#8217;efficacia di questi farmaci psicotropi nel controllare i comportamenti agitati nei pazienti con demenza quando i trattamenti standard non hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del comportamento <b>agitato</b> in pazienti con <b>demenza</b>. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di tre diversi farmaci: <b>quetiapina</b>, <b>olanzapina</b> e <b>lorazepam</b>, confrontandoli con un <b>placebo</b>. Lo scopo principale è determinare l&#8217;efficacia di questi farmaci psicotropi nel controllare i comportamenti agitati nei pazienti con demenza quando i trattamenti standard non hanno funzionato.</p>
<p>I farmaci utilizzati nello studio appartengono alla categoria dei medicinali che agiscono sul sistema nervoso. La <b>quetiapina</b> e l&#8217;<b>olanzapina</b> sono farmaci antipsicotici, mentre il <b>lorazepam</b> è un farmaco ansiolitico che aiuta a ridurre l&#8217;ansia. Questi medicinali verranno somministrati per via orale sotto forma di capsule.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno sia i farmaci attivi che il placebo in periodi diversi. Il trattamento durerà sei mesi in totale. I farmaci verranno somministrati in capsule identiche per garantire che né i pazienti né i medici sappiano quale trattamento viene somministrato in quale momento. Questo permetterà di valutare in modo obiettivo l&#8217;efficacia dei farmaci nel controllo dei comportamenti agitati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sui benefici dell&#8217;imaging PET con Florbetaben (18F) e Flutemetamol (18F) per pazienti con demenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sui-benefici-dellimaging-pet-con-florbetaben-18f-e-flutemetamol-18f-per-pazienti-con-demenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su diverse forme di demenza, tra cui la demenza associata al morbo di Parkinson, la demenza vascolare e la demenza legata al morbo di Alzheimer. L&#8217;obiettivo è valutare i benefici dell&#8217;uso della tomografia a emissione di positroni (PET) con traccianti specifici per l&#8217;amiloide, rispetto ai metodi diagnostici tradizionali senza PET amiloide. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su diverse forme di <em>demenza</em>, tra cui la demenza associata al <em>morbo di Parkinson</em>, la demenza vascolare e la demenza legata al <em>morbo di Alzheimer</em>. L&#8217;obiettivo è valutare i benefici dell&#8217;uso della <em>tomografia a emissione di positroni (PET)</em> con traccianti specifici per l&#8217;amiloide, rispetto ai metodi diagnostici tradizionali senza PET amiloide. La PET amiloide è una tecnica di imaging che aiuta a visualizzare depositi di proteine amiloidi nel cervello, che sono spesso presenti in alcune forme di demenza.</p>
<p>Nel corso dello studio, verranno utilizzati due traccianti per la PET: <em>Neuraceq</em> e <em>Vizamyl</em>. Neuraceq contiene la sostanza attiva <em>florbetaben (18F)</em>, mentre Vizamyl contiene <em>flutemetamol (18F)</em>. Entrambi sono soluzioni per iniezione che vengono somministrate per via endovenosa. Questi traccianti aiutano a identificare la presenza di amiloide nel cervello, fornendo informazioni utili per la diagnosi e la gestione della demenza.</p>
<p>Lo studio mira a dimostrare che l&#8217;uso della PET amiloide può offrire benefici significativi per i pazienti, migliorando la gestione delle attività quotidiane e la qualità della vita. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza della PET amiloide rispetto ai metodi diagnostici tradizionali. Durante lo studio, verranno monitorati eventuali eventi avversi e cambiamenti nella diagnosi e nel trattamento della demenza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Flortaucipir per migliorare la diagnosi in pazienti con lieve compromissione cognitiva e demenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-flortaucipir-per-migliorare-la-diagnosi-in-pazienti-con-lieve-compromissione-cognitiva-e-demenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone con lieve compromissione cognitiva e demenza. Queste condizioni possono influenzare la memoria e altre funzioni mentali. Il trattamento utilizzato nello studio è un&#8217;iniezione di una sostanza chiamata Flortaucipir (18F), nota anche con il codice LY3191748. Questa sostanza viene somministrata come soluzione per iniezione e aiuta a visualizzare il cervello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone con <b>lieve compromissione cognitiva</b> e <b>demenza</b>. Queste condizioni possono influenzare la memoria e altre funzioni mentali. Il trattamento utilizzato nello studio è un&#8217;iniezione di una sostanza chiamata <b>Flortaucipir (18F)</b>, nota anche con il codice <b>LY3191748</b>. Questa sostanza viene somministrata come <b>soluzione per iniezione</b> e aiuta a visualizzare il cervello attraverso un esame chiamato <b>PET</b> (tomografia a emissione di positroni), che permette di vedere accumuli di proteine anomale nel cervello.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;utilità della <b>PET tau</b> come strumento diagnostico nella pratica clinica, per migliorare la precisione della diagnosi e la gestione dei pazienti. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno l&#8217;iniezione di <b>Flortaucipir</b> e verranno sottoposti a una <b>PET</b> per osservare eventuali cambiamenti nel cervello. I risultati ottenuti prima e dopo l&#8217;esame verranno confrontati per vedere se ci sono miglioramenti nella diagnosi e nella gestione del paziente.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche come la <b>PET tau</b> si confronta con nuovi biomarcatori nel sangue e con classificatori basati sull&#8217;intelligenza artificiale. L&#8217;obiettivo è capire se l&#8217;uso della <b>PET tau</b> può ridurre l&#8217;incertezza diagnostica e migliorare il benessere dei pazienti, valutando anche eventuali cambiamenti nella gestione del trattamento e nella percezione dei pazienti riguardo alla loro condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sui Regimi di Dosaggio di Donanemab in Adulti con Alzheimer Precoce</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sui-regimi-di-dosaggio-di-donanemab-in-adulti-con-alzheimer-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda l&#8217;Alzheimer, una malattia che colpisce il cervello e causa problemi di memoria e pensiero. Lo studio si concentra su persone con sintomi iniziali di questa malattia. L&#8217;obiettivo è capire come diversi dosaggi di un farmaco chiamato Donanemab influenzano un fenomeno chiamato ARIA-E, che è un tipo di anomalia che può apparire nelle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda l&#8217;<b>Alzheimer</b>, una malattia che colpisce il cervello e causa problemi di memoria e pensiero. Lo studio si concentra su persone con sintomi iniziali di questa malattia. L&#8217;obiettivo è capire come diversi dosaggi di un farmaco chiamato <b>Donanemab</b> influenzano un fenomeno chiamato <b>ARIA-E</b>, che è un tipo di anomalia che può apparire nelle immagini del cervello. Il <b>Donanemab</b> è somministrato come soluzione per iniezione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il <b>Donanemab</b> o una soluzione di <b>cloruro di sodio</b>, che è una soluzione salina usata come confronto. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo. Lo studio esaminerà come il farmaco influisce sulla riduzione della proteina amiloide nel cervello, che è associata all&#8217;<b>Alzheimer</b>. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nel cervello e nei sintomi.</p>
<p>Lo scopo principale è valutare la frequenza di <b>ARIA-E</b> con diversi dosaggi di <b>Donanemab</b> rispetto al dosaggio standard. Questo aiuterà a capire quale dosaggio è più sicuro ed efficace per le persone con sintomi iniziali di <b>Alzheimer</b>. Lo studio durerà fino al 2025 e coinvolgerà adulti che hanno mostrato cambiamenti graduali e progressivi nella memoria per almeno sei mesi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Neflamapimod nei pazienti con demenza a corpi di Lewy di età pari o superiore a 55 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-neflamapimod-nei-pazienti-con-demenza-a-corpi-di-lewy-di-eta-pari-o-superiore-a-55-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra sulla Demenza a Corpi di Lewy, una malattia che colpisce la memoria e il pensiero. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Neflamapimod. Neflamapimod è un inibitore della chinasi P38 alfa, somministrato sotto forma di capsule per uso orale. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia di Neflamapimod rispetto a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra sulla <b>Demenza a Corpi di Lewy</b>, una malattia che colpisce la memoria e il pensiero. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Neflamapimod</b>. Neflamapimod è un inibitore della chinasi P38 alfa, somministrato sotto forma di capsule per uso orale. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia di Neflamapimod rispetto a un placebo nel trattamento della Demenza a Corpi di Lewy.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Neflamapimod o un placebo per un periodo di tempo stabilito. Verranno effettuati controlli regolari per valutare i cambiamenti nei sintomi della demenza utilizzando una scala di valutazione clinica. Inoltre, verrà utilizzato un esame chiamato <b>DaTSCAN</b>, che è una soluzione per iniezione contenente <b>Ioflupane (123I)</b>, per aiutare a confermare la diagnosi di Demenza a Corpi di Lewy. Questo esame aiuta a visualizzare alcune aree del cervello.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è dimostrare se Neflamapimod può migliorare i sintomi della Demenza a Corpi di Lewy rispetto al placebo. I partecipanti saranno monitorati per valutare i cambiamenti nei sintomi e nel funzionamento cognitivo durante il periodo di trattamento. Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati sufficienti per determinare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
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