<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Demenza tipo Alzheimer | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/meddra_pt/demenza-tipo-alzheimer/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Sat, 13 Jun 2026 04:04:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Demenza tipo Alzheimer | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Quinidina Solfato e Deudextrometorfano Idrobromuro per l&#8217;Agitazione nei Pazienti con Demenza di Tipo Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-quinidina-solfato-e-deudextrometorfano-idrobromuro-per-lagitazione-nei-pazienti-con-demenza-di-tipo-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:30:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-quinidina-solfato-e-deudextrometorfano-idrobromuro-per-lagitazione-nei-pazienti-con-demenza-di-tipo-alzheimer/</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra sullagitazione nei pazienti con demenza di tipo Alzheimer. L&#8217;agitazione è un sintomo comune in queste persone e può includere comportamenti come irrequietezza, aggressività o ansia. Lo studio esamina l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un farmaco chiamato AVP-786. Questo farmaco è composto da due sostanze attive: quinidina solfato e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra sull<b>agitazione</b> nei pazienti con <b>demenza di tipo Alzheimer</b>. L&#8217;agitazione è un sintomo comune in queste persone e può includere comportamenti come irrequietezza, aggressività o ansia. Lo studio esamina l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un farmaco chiamato <b>AVP-786</b>. Questo farmaco è composto da due sostanze attive: <b>quinidina solfato</b> e <b>deudextrometorfano idrobromuro</b>. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco AVP-786, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto terapeutico.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se AVP-786 può ridurre l&#8217;agitazione nei pazienti con demenza di tipo Alzheimer. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi: uno riceverà AVP-786 e l&#8217;altro il placebo. Il farmaco sarà somministrato sotto forma di <b>capsule</b> da assumere per via <b>orale</b>. Lo studio durerà circa 85 giorni, durante i quali i partecipanti saranno monitorati per valutare eventuali cambiamenti nei sintomi di agitazione e per controllare la sicurezza del trattamento.</p>
<p>La ricerca è progettata per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. Alla fine dello studio, i risultati saranno analizzati per determinare se AVP-786 è efficace nel trattamento dell&#8217;agitazione nei pazienti con demenza di tipo Alzheimer.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza di BIIB080 per il Deterioramento Cognitivo Lieve da Alzheimer o Demenza di Alzheimer Lieve in Persone tra 50 e 80 Anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-biib080-per-il-deterioramento-cognitivo-lieve-da-alzheimer-o-demenza-di-alzheimer-lieve-in-persone-tra-50-e-80-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:28:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-biib080-per-il-deterioramento-cognitivo-lieve-da-alzheimer-o-demenza-di-alzheimer-lieve-in-persone-tra-50-e-80-anni/</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca si concentra su persone con Lieve Compromissione Cognitiva dovuta alla Malattia di Alzheimer o con Demenza da Malattia di Alzheimer lieve. Queste condizioni sono caratterizzate da problemi di memoria e di pensiero che possono peggiorare nel tempo. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento chiamato BIIB080, una soluzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra su persone con <b>Lieve Compromissione Cognitiva</b> dovuta alla <b>Malattia di Alzheimer</b> o con <b>Demenza da Malattia di Alzheimer</b> lieve. Queste condizioni sono caratterizzate da problemi di memoria e di pensiero che possono peggiorare nel tempo. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento chiamato <b>BIIB080</b>, una soluzione per iniezione che contiene un tipo speciale di molecola chiamata <b>oligonucleotide antisenso</b>. Questa molecola è progettata per agire su una proteina associata alla malattia di Alzheimer.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni di <b>BIIB080</b> o un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto attivo. Alcuni partecipanti potrebbero anche ricevere iniezioni di <b>Vizamyl</b> o <b>Neuraceq</b>, che sono soluzioni usate per esami di imaging del cervello. Questi esami aiutano a visualizzare le aree del cervello colpite dalla malattia. Le iniezioni di <b>BIIB080</b> saranno somministrate tramite un metodo chiamato <b>uso intratecale</b>, che significa che il farmaco viene iniettato nella parte bassa della schiena per raggiungere il liquido intorno al cervello e al midollo spinale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è capire se <b>BIIB080</b> può migliorare i sintomi della malattia di Alzheimer e se è sicuro per i partecipanti. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare eventuali cambiamenti nei sintomi e per identificare possibili effetti collaterali. Lo studio prevede di raccogliere dati fino al 2029, con l&#8217;obiettivo di fornire nuove informazioni su come trattare queste condizioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su semaglutide orale per pazienti con malattia di Alzheimer lieve o deterioramento cognitivo lieve di tipo Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-semaglutide-orale-per-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-lieve-o-deterioramento-cognitivo-lieve-di-tipo-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-semaglutide-orale-per-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-lieve-o-deterioramento-cognitivo-lieve-di-tipo-alzheimer/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’Alzheimer in fase iniziale, in particolare persone con lieve compromissione cognitiva (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con demenza lieve, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è semaglutide per bocca, in compresse, confrontato con placebo. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>Alzheimer</b> in fase iniziale, in particolare persone con <b>lieve compromissione cognitiva</b> (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con <b>demenza lieve</b>, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è <b>semaglutide</b> per bocca, in compresse, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento delle capacità mentali e delle attività quotidiane.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono compresse per un periodo prolungato e vengono seguiti nel tempo con controlli regolari. In alcune persone il trattamento può iniziare con una dose più bassa di <b>semaglutide</b> e poi aumentare gradualmente fino alla dose prevista dallo studio. Durante il follow-up vengono raccolte informazioni su come cambiano memoria, autonomia e stato generale di salute.</p>
<p>Il confronto è tra tre dosi di <b>Rybelsus</b> 3 mg, 7 mg e 14 mg, tutte contenenti semaglutide, e il placebo. Lo studio è pensato per valutare sia l’effetto sia la sicurezza del trattamento nelle fasi iniziali della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio a lungo termine sulla sicurezza di trospium cloruro e xanomeline tartrato in pazienti con agitazione associata al morbo di Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-a-lungo-termine-sulla-sicurezza-di-trospium-cloruro-e-xanomeline-tartrato-in-pazienti-con-agitazione-associata-al-morbo-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-a-lungo-termine-sulla-sicurezza-di-trospium-cloruro-e-xanomeline-tartrato-in-pazienti-con-agitazione-associata-al-morbo-di-alzheimer/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per l&#8217;agitazione associata al morbo di Alzheimer, una condizione che causa inquietudine e comportamenti problematici nelle persone affette da questa malattia neurologica. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di due medicinali: KarXT e KarX-EC, che vengono somministrati sotto forma di capsule per via orale. Questi medicinali contengono le sostanze attive trospium [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per l&#8217;<b>agitazione associata al morbo di Alzheimer</b>, una condizione che causa inquietudine e comportamenti problematici nelle persone affette da questa malattia neurologica. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di due medicinali: <b>KarXT</b> e <b>KarX-EC</b>, che vengono somministrati sotto forma di capsule per via orale. Questi medicinali contengono le sostanze attive <b>trospium cloruro</b> e <b>xanomeline tartrato</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questi medicinali quando vengono assunti per un lungo periodo di tempo. Durante lo studio, i partecipanti assumeranno i medicinali e verranno monitorati regolarmente per verificare eventuali effetti collaterali e cambiamenti nelle loro condizioni.</p>
<p>I ricercatori controlleranno diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la pressione sanguigna, il peso corporeo, la funzione cognitiva e la presenza di movimenti involontari. Verranno anche monitorate le analisi di laboratorio e altri parametri per garantire la sicurezza del trattamento nel lungo termine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di dextrometorfano e deramciclane nel trattamento dell&#8217;agitazione nelle persone con demenza di Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-dextrometorfano-e-deramciclane-nel-trattamento-dell-agitazione-nelle-persone-con-demenza-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-dextrometorfano-e-deramciclane-nel-trattamento-dell-agitazione-nelle-persone-con-demenza-di-alzheimer/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda lo studio dell&#8217;agitazione nelle persone affette da Alzheimer. L&#8217;agitazione è un sintomo caratterizzato da un eccessivo stato di eccitazione, irrequietezza o comportamenti difficili da gestire. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti sperimentali denominati EXV-802 e EXV-801. Il farmaco EXV-802 è composto da due sostanze, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda lo studio dell&#8217;<b>agitazione</b> nelle persone affette da <b>Alzheimer</b>. L&#8217;agitazione è un sintomo caratterizzato da un eccessivo stato di eccitazione, irrequietezza o comportamenti difficili da gestire. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti sperimentali denominati <b>EXV-802</b> e <b>EXV-801</b>.</p>
<p>Il farmaco <b>EXV-802</b> è composto da due sostanze, il <b>dextromethorphan</b> e il <b>deramciclane fumarate</b>, mentre il farmaco <b>EXV-801</b> contiene solo <b>deramciclane</b>. Entrambi i trattamenti vengono somministrati sotto forma di <b>capsule</b> per via <b>orale</b>. Durante la sperimentazione, alcuni partecipanti riceveranno i farmaci in prova, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo studio si svolge in modo che né i partecipanti né i medici sappiano quale trattamento specifico venga somministrato, una procedura definita <b>doppio cieco</b>. Il percorso prevede un periodo di monitoraggio per osservare come i sintomi cambiano nel tempo e per verificare la sicurezza delle sostanze utilizzate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del trontinemab in pazienti con malattia di Alzheimer nelle fasi iniziali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-del-trontinemab-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-nelle-fasi-iniziali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-del-trontinemab-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-nelle-fasi-iniziali/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Alzheimer in fase iniziale, che include persone con problemi lievi di memoria e pensiero fino a una forma lieve di demenza causata dalla malattia di Alzheimer. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce il cervello e causa progressivi problemi di memoria, pensiero e capacità di svolgere le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Alzheimer</b> in fase iniziale, che include persone con problemi lievi di memoria e pensiero fino a una forma lieve di demenza causata dalla malattia di Alzheimer. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce il cervello e causa progressivi problemi di memoria, pensiero e capacità di svolgere le attività quotidiane. Nello studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>trontinemab</b>, che verrà somministrato attraverso un&#8217;infusione in vena, oppure un placebo. Per confermare la presenza della malattia di Alzheimer, alcuni partecipanti riceveranno esami di imaging cerebrale con sostanze radioattive come <b>florbetapir</b>, <b>flutemetamol</b> o <b>florbetaben</b>, che permettono di vedere nel cervello i depositi di una proteina chiamata amiloide. In alcuni casi potrà essere utilizzato anche <b>florquinitau</b>, che permette di vedere un&#8217;altra proteina chiamata tau.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se trontinemab è in grado di rallentare il peggioramento dei sintomi della malattia di Alzheimer dopo 72 settimane di trattamento rispetto al placebo. Durante lo studio verranno effettuate diverse valutazioni per misurare i cambiamenti nelle capacità mentali, nella memoria e nella capacità di svolgere le attività della vita quotidiana. Verranno inoltre controllati la sicurezza del farmaco e i possibili effetti indesiderati, inclusi alcuni cambiamenti nel cervello che possono essere visti con la risonanza magnetica.</p>
<p>Lo studio durerà diversi anni e coinvolgerà persone che hanno un punteggio specifico in alcuni test di memoria e pensiero, e che hanno una persona di riferimento disponibile ad accompagnarle durante lo studio. I partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo attraverso infusioni in vena per un periodo di 72 settimane. Durante questo tempo verranno eseguiti regolarmente esami del sangue, esami del cervello con risonanza magnetica e scansioni per valutare i depositi di proteine nel cervello. In alcuni partecipanti verranno anche analizzati campioni di liquido cerebrospinale e sangue per misurare alcune sostanze che indicano la progressione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del trontinemab in pazienti con malattia di Alzheimer in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-del-trontinemab-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-del-trontinemab-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-in-fase-iniziale/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la malattia di Alzheimer in fase precoce sintomatica, che comprende persone con disturbo cognitivo lieve o demenza lieve dovuta alla malattia di Alzheimer. La malattia di Alzheimer è una condizione che causa problemi di memoria e di pensiero che peggiorano nel tempo. Lo studio valuterà un farmaco chiamato trontinemab, che verrà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>malattia di Alzheimer</b> in fase precoce sintomatica, che comprende persone con disturbo cognitivo lieve o demenza lieve dovuta alla malattia di Alzheimer. La malattia di Alzheimer è una condizione che causa problemi di memoria e di pensiero che peggiorano nel tempo. Lo studio valuterà un farmaco chiamato <b>trontinemab</b>, che verrà somministrato per infusione in vena, confrontandolo con placebo. Durante lo studio verranno utilizzati anche alcuni farmaci per esami diagnostici speciali del cervello, tra cui <b>Amyvid</b>, <b>Vizamyl</b>, <b>Neuraceq</b> e <b>florquinitau (18F)</b>, che permettono di vedere attraverso scansioni particolari la presenza di alcune proteine nel cervello tipiche della malattia di Alzheimer.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se trontinemab può rallentare il peggioramento della malattia dopo 72 settimane di trattamento rispetto al placebo. I partecipanti dovranno avere una certa gravità di sintomi misurata attraverso test che valutano la memoria e le capacità di pensiero, e dovranno avere conferma della presenza della malattia di Alzheimer attraverso esami del cervello o del liquido spinale. È necessario che i partecipanti abbiano una persona di riferimento disponibile ad accompagnarli durante lo studio e che abbiano capacità visive e uditive sufficienti per eseguire i test previsti.</p>
<p>Durante lo studio verranno effettuate diverse valutazioni per misurare come cambia la malattia nel tempo, esaminando le capacità cognitive, le attività quotidiane e la gravità complessiva della demenza. Verranno monitorate anche la sicurezza del trattamento attraverso controlli regolari, esami del sangue, esami cardiologici e scansioni del cervello per verificare eventuali effetti collaterali. In alcuni partecipanti verranno effettuati esami aggiuntivi del cervello e analisi del liquido spinale e del sangue per studiare meglio come il farmaco agisce sulla malattia. Lo studio durerà fino al 2028 e raccoglierà informazioni su eventuali effetti indesiderati, reazioni durante le infusioni e possibili reazioni immunitarie al farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine di GSK4527226 in pazienti con malattia di Alzheimer in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-a-lungo-termine-di-gsk4527226-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-a-lungo-termine-di-gsk4527226-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-in-fase-iniziale/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Alzheimer in fase precoce. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce il cervello e causa problemi di memoria, di pensiero e di comportamento che peggiorano nel tempo. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato GSK4527226, che viene somministrato come soluzione per infusione, cioè attraverso una flebo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Alzheimer</b> in fase precoce. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce il cervello e causa problemi di memoria, di pensiero e di comportamento che peggiorano nel tempo. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>GSK4527226</b>, che viene somministrato come <b>soluzione per infusione</b>, cioè attraverso una flebo in vena. Questo studio rappresenta un prolungamento di uno studio precedente e permette a chi ha già partecipato allo studio principale di continuare a ricevere il trattamento per un periodo più lungo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del medicinale nelle persone con malattia di Alzheimer in fase precoce, oltre a osservare come il trattamento influisce sulle capacità cognitive e funzionali nel tempo. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sugli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, compresi eventi avversi gravi e particolari anomalie nelle immagini del cervello. Verranno inoltre monitorate eventuali modifiche nelle capacità di pensiero, memoria e svolgimento delle attività quotidiane attraverso diverse valutazioni.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il medicinale per un periodo che può durare fino a 104 settimane. Durante lo studio è necessaria la presenza di una persona adulta che conosca bene il partecipante e che trascorra con lui almeno otto ore alla settimana, in grado di fornire informazioni accurate sulle sue capacità cognitive e funzionali durante le visite. Le donne in età fertile dovranno utilizzare metodi contraccettivi efficaci e sottoporsi a test di gravidanza, mentre gli uomini dovranno utilizzare il preservativo durante i rapporti sessuali con donne in età fertile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di xanomelinatartrato e trospiumcloruro per trattare agitazione in pazienti con malattia di Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-xanomelinatartrato-e-trospiumcloruro-per-trattare-agitazione-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-xanomelinatartrato-e-trospiumcloruro-per-trattare-agitazione-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di agitazione associata alla malattia di Alzheimer. La malattia di Alzheimer è una condizione che causa problemi di memoria e difficoltà nel pensiero, e in alcune persone può provocare anche stati di agitazione, che si manifestano con comportamenti di irrequietezza, nervosismo o aggressività. Nello studio verranno utilizzati due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di <b>agitazione associata alla malattia di Alzheimer</b>. La malattia di Alzheimer è una condizione che causa problemi di memoria e difficoltà nel pensiero, e in alcune persone può provocare anche stati di agitazione, che si manifestano con comportamenti di irrequietezza, nervosismo o aggressività. Nello studio verranno utilizzati due medicinali chiamati <b>KarXT</b> e <b>KarX-EC</b>, che verranno somministrati sotto forma di capsule da prendere per bocca. Il <b>KarXT</b> contiene due sostanze attive: <b>xanomeline tartrate</b> e <b>trospium chloride</b>, mentre il <b>KarX-EC</b> contiene solo <b>xanomeline tartrate</b>. Alcuni partecipanti riceveranno questi medicinali mentre altri riceveranno un placebo, che è una sostanza senza principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se la combinazione di <b>KarXT</b> e <b>KarX-EC</b> sia efficace nel ridurre l&#8217;agitazione nelle persone con malattia di Alzheimer e se questi medicinali siano sicuri da usare. Durante lo studio, i medici valuteranno se ci sono miglioramenti nei comportamenti di agitazione utilizzando scale di valutazione specifiche. Per partecipare allo studio, le persone devono avere una diagnosi confermata di malattia di Alzheimer e manifestare sintomi di agitazione da almeno due settimane. È necessario che ogni partecipante abbia un caregiver, cioè una persona che si prende cura di lui, che trascorra con il paziente almeno dieci ore alla settimana e che possa accompagnarlo alle visite e aiutarlo a seguire le indicazioni dello studio.</p>
<p>Lo studio prevede diverse visite mediche durante le quali verranno valutati i sintomi di agitazione e lo stato generale di salute dei partecipanti. I medici utilizzeranno questionari e scale di valutazione per misurare i cambiamenti nei comportamenti di agitazione dall&#8217;inizio alla fine del trattamento. L&#8217;obiettivo principale è confrontare i risultati ottenuti dalle persone che assumono i medicinali con quelli delle persone che assumono il placebo, per capire se il trattamento porta a una riduzione dell&#8217;agitazione. Lo studio valuterà anche la sicurezza dei medicinali osservando eventuali effetti indesiderati che potrebbero manifestarsi durante il periodo di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di KarXT e KarX-EC per il trattamento del deterioramento cognitivo in pazienti con malattia di Alzheimer da lieve a moderata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-karxt-e-karx-ec-per-il-trattamento-del-deterioramento-cognitivo-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-da-lieve-a-moderata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-karxt-e-karx-ec-per-il-trattamento-del-deterioramento-cognitivo-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-da-lieve-a-moderata/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento per le persone affette da malattia di Alzheimer da lieve a moderata. Il farmaco in studio, chiamato KarXT in combinazione con KarX-EC, è costituito da due principi attivi: cloruro di trospio e tartrato di xanomelina. Lo scopo principale dello studio è verificare se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento per le persone affette da <b>malattia di Alzheimer</b> da lieve a moderata. Il farmaco in studio, chiamato <b>KarXT</b> in combinazione con <b>KarX-EC</b>, è costituito da due principi attivi: <b>cloruro di trospio</b> e <b>tartrato di xanomelina</b>. Lo scopo principale dello studio è verificare se questo trattamento possa migliorare le capacità cognitive (come memoria e pensiero) e il funzionamento globale nei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco in forma di <b>capsule</b> da assumere per via orale per un periodo di 24 settimane. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco attivo, mentre altri riceveranno un placebo. Il trattamento verrà somministrato sotto la supervisione di un caregiver, che dovrà essere presente durante tutte le visite dello studio e aiutare il paziente nella gestione del farmaco.</p>
<p>Lo studio valuterà principalmente i cambiamenti nelle capacità cognitive dei partecipanti attraverso test specifici e il loro funzionamento generale. Verranno anche monitorate la sicurezza del trattamento e l&#8217;eventuale comparsa di effetti collaterali. I partecipanti che stanno già assumendo altri farmaci per l&#8217;Alzheimer potranno continuare il loro trattamento abituale durante lo studio, purché la dose rimanga stabile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di KarXT e KarX-EC nel trattamento dell&#8217;agitazione associata alla malattia di Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-karxt-e-karx-ec-nel-trattamento-dellagitazione-associata-alla-malattia-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-karxt-e-karx-ec-nel-trattamento-dellagitazione-associata-alla-malattia-di-alzheimer/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta un trattamento per l&#8217;agitazione associata alla malattia di Alzheimer. La ricerca testerà l&#8217;efficacia e la sicurezza di due medicinali: KarXT e KarX-EC, che contengono le sostanze attive cloruro di trospio e tartrato di xanomelina. Lo scopo è verificare se questi farmaci possono aiutare a controllare i sintomi di agitazione che spesso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta un trattamento per l&#8217;<b>agitazione associata alla malattia di Alzheimer</b>. La ricerca testerà l&#8217;efficacia e la sicurezza di due medicinali: <b>KarXT</b> e <b>KarX-EC</b>, che contengono le sostanze attive <b>cloruro di trospio</b> e <b>tartrato di xanomelina</b>. Lo scopo è verificare se questi farmaci possono aiutare a controllare i sintomi di agitazione che spesso si manifestano nelle persone affette da Alzheimer.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o i medicinali in studio o un placebo sotto forma di capsule da assumere per via orale. Il confronto tra i farmaci e il placebo permetterà di valutare quanto sono efficaci i trattamenti nel ridurre l&#8217;agitazione.</p>
<p>L&#8217;efficacia del trattamento verrà misurata principalmente attraverso la <b>scala CMAI-IPA</b>, uno strumento che valuta i cambiamenti nei comportamenti agitati. Verranno anche utilizzate altre scale per monitorare i miglioramenti nella gravità complessiva dei sintomi dell&#8217;agitazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di Thiethylperazine e Florbetaben (18F) nei pazienti con Alzheimer in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-thiethylperazine-e-florbetaben-18f-nei-pazienti-con-alzheimer-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-thiethylperazine-e-florbetaben-18f-nei-pazienti-con-alzheimer-in-fase-iniziale/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla malattia di Alzheimer, in particolare nelle fasi iniziali della demenza lieve causata da questa condizione. La ricerca esamina l&#8217;efficacia di un trattamento con il farmaco Thiethylperazine, noto anche come TEP, che verrà somministrato per un periodo di 12 mesi. L&#8217;obiettivo principale è valutare se il trattamento con TEP possa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla malattia di <b>Alzheimer</b>, in particolare nelle fasi iniziali della demenza lieve causata da questa condizione. La ricerca esamina l&#8217;efficacia di un trattamento con il farmaco <b>Thiethylperazine</b>, noto anche come <b>TEP</b>, che verrà somministrato per un periodo di 12 mesi. L&#8217;obiettivo principale è valutare se il trattamento con TEP possa migliorare la rimozione della proteina Aβ dal cervello rispetto a un placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco TEP sotto forma di compresse rivestite, chiamate <b>Torecan</b>, o una soluzione iniettabile chiamata <b>Neuraceq</b>, che contiene <b>Florbetaben (18F)</b>. La somministrazione di Neuraceq avverrà per via endovenosa, mentre Torecan sarà assunto per via orale. I partecipanti saranno monitorati per un anno per osservare eventuali cambiamenti nei livelli di alcune proteine nel sangue e nel cervello, che sono indicatori della progressione della malattia di Alzheimer.</p>
<p>Lo studio mira a confrontare i risultati tra i gruppi che ricevono TEP e quelli che ricevono un placebo, valutando i cambiamenti nei biomarcatori e nelle capacità cognitive. I partecipanti saranno sottoposti a esami di imaging cerebrale, come la <b>PET</b> con Florbetaben, per misurare i livelli di proteina Aβ nel cervello. L&#8217;obiettivo è determinare se il TEP possa essere un trattamento efficace per rallentare la progressione della malattia di Alzheimer nelle sue fasi iniziali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Donanemab in pazienti con Alzheimer precoce</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-donanemab-in-pazienti-con-alzheimer-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-donanemab-in-pazienti-con-alzheimer-precoce/</guid>

					<description><![CDATA[La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce la memoria e altre funzioni mentali. Questo studio si concentra su persone con sintomi iniziali di questa malattia. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Donanemab, confrontandolo con un placebo. Donanemab è un anticorpo che mira a ridurre una proteina chiamata beta-amiloide [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce la memoria e altre funzioni mentali. Questo studio si concentra su persone con sintomi iniziali di questa malattia. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Donanemab</b>, confrontandolo con un placebo. Donanemab è un anticorpo che mira a ridurre una proteina chiamata beta-amiloide nel cervello, che si ritiene contribuisca alla malattia di Alzheimer.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>Donanemab</b> o un placebo tramite infusione. Saranno utilizzati anche due traccianti, <b>Florbetapir</b> e <b>Flortaucipir</b>, per eseguire scansioni PET, un tipo di esame di imaging che aiuta a visualizzare il cervello. Questi traccianti contengono una piccola quantità di materiale radioattivo che permette di vedere le aree del cervello colpite dalla malattia.</p>
<p>Lo studio mira a capire se <b>Donanemab</b> può rallentare la progressione dei sintomi della malattia di Alzheimer rispetto al placebo. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare eventuali cambiamenti nella loro condizione. Questo aiuterà a determinare se il trattamento è sicuro e se può essere utile per le persone con sintomi iniziali della malattia di Alzheimer.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di AVP-786 per l&#8217;Agitazione nei Pazienti con Demenza di Tipo Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-avp-786-per-lagitazione-nei-pazienti-con-demenza-di-tipo-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:50:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-avp-786-per-lagitazione-nei-pazienti-con-demenza-di-tipo-alzheimer/</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sullagitazione nei pazienti con demenza di tipo Alzheimer. L&#8217;agitazione è un sintomo comune in queste persone e può manifestarsi come irrequietezza, aggressività o comportamento disturbante. Lo studio esamina l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un farmaco chiamato AVP-786, che contiene due sostanze attive: quinidina solfato e deudextrometorfano idrobromuro. Queste sostanze [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sull<b>agitazione</b> nei pazienti con <b>demenza di tipo Alzheimer</b>. L&#8217;agitazione è un sintomo comune in queste persone e può manifestarsi come irrequietezza, aggressività o comportamento disturbante. Lo studio esamina l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un farmaco chiamato <b>AVP-786</b>, che contiene due sostanze attive: <b>quinidina solfato</b> e <b>deudextrometorfano idrobromuro</b>. Queste sostanze sono combinate in una capsula e sono progettate per aiutare a ridurre i sintomi di agitazione.</p>
<p>Il farmaco <b>AVP-786</b> sarà confrontato con un <b>placebo</b> per valutare quanto sia efficace nel trattamento dell&#8217;agitazione. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o il placebo per un periodo di tempo stabilito, e saranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi e per verificare la sicurezza del trattamento. L&#8217;obiettivo principale è determinare se <b>AVP-786</b> può migliorare i sintomi di agitazione nei pazienti con demenza di tipo Alzheimer rispetto al placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno seguiti da vicino per valutare eventuali effetti collaterali e per garantire che il trattamento sia ben tollerato. I risultati aiuteranno a capire se <b>AVP-786</b> può essere un&#8217;opzione utile per gestire l&#8217;agitazione in questi pazienti. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti sulla gestione di questo sintomo difficile e migliorare la qualità della vita dei pazienti e dei loro caregiver.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con [18F]DED per studiare i cambiamenti cerebrali in pazienti con demenza e malattie neurodegenerative</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-18f-ded-per-studiare-i-cambiamenti-cerebrali-in-pazienti-con-demenza-e-malattie-neurodegenerative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-con-18f-ded-per-studiare-i-cambiamenti-cerebrali-in-pazienti-con-demenza-e-malattie-neurodegenerative/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda diverse forme di malattie che causano il declino delle funzioni mentali, note come demenza. Tra queste sono incluse la malattia di Alzheimer, nelle sue varie forme come la forma a esordio tardivo, la forma ad esordio precoce sporadica e la forma autosomica dominante, oltre alla CADASIL, una condizione che colpisce i vasi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda diverse forme di malattie che causano il declino delle funzioni mentali, note come <b>demenza</b>. Tra queste sono incluse la <b>malattia di Alzheimer</b>, nelle sue varie forme come la forma a esordio tardivo, la forma ad esordio precoce sporadica e la forma autosomica dominante, oltre alla <b>CADASIL</b>, una condizione che colpisce i vasi sanguigni del cervello. L&#8217;obiettivo dello studio è comprendere meglio le prime alterazioni che avvengono nel cervello durante queste patologie.</p>
<p>Per studiare questi cambiamenti, viene utilizzato un tracciante chiamato <b>[18F]DED</b>, che viene somministrato tramite un&#8217;iniezione in vena. Una volta introdotta la sostanza, viene eseguita una <b>PET</b>, un esame di imaging che permette di visualizzare l&#8217;attività all&#8217;interno dell&#8217;organismo. In particolare, l&#8217;esame serve a osservare la reattività degli <b>astrociti</b>, ovvero cellule specializzate presenti nel sistema nervoso che svolgono un ruolo fondamentale nel supporto e nella protezione del cervello.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di MK-1167 come terapia aggiuntiva in pazienti con demenza da malattia di Alzheimer di grado lieve o moderato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-mk-1167-come-terapia-aggiuntiva-in-pazienti-con-demenza-da-malattia-di-alzheimer-di-grado-lieve-o-moderato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-mk-1167-come-terapia-aggiuntiva-in-pazienti-con-demenza-da-malattia-di-alzheimer-di-grado-lieve-o-moderato/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la demenza da malattia di Alzheimer in forma lieve o moderata. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce il cervello e causa problemi di memoria, difficoltà nel pensare con chiarezza e cambiamenti nel comportamento. Con il tempo, le persone con questa malattia possono avere difficoltà a svolgere le attività quotidiane [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>demenza da malattia di Alzheimer</b> in forma lieve o moderata. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce il cervello e causa problemi di memoria, difficoltà nel pensare con chiarezza e cambiamenti nel comportamento. Con il tempo, le persone con questa malattia possono avere difficoltà a svolgere le attività quotidiane come vestirsi, lavarsi o gestire le proprie finanze. Nello studio viene esaminato un farmaco chiamato <b>MK-1167</b> che viene somministrato sotto forma di capsule da prendere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco in studio mentre altri riceveranno un placebo. Il farmaco <b>MK-1167</b> viene utilizzato insieme ai farmaci chiamati <b>inibitori dell&#8217;acetilcolinesterasi</b>, che sono medicinali già utilizzati normalmente per il trattamento della demenza da Alzheimer.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco <b>MK-1167</b>, quando viene aggiunto alla terapia abituale con inibitori dell&#8217;acetilcolinesterasi, possa migliorare le capacità mentali delle persone con demenza da Alzheimer e verificare se il trattamento è sicuro e ben tollerato. Durante lo studio vengono misurati i cambiamenti nelle capacità cognitive, cioè nella capacità di ricordare, pensare e ragionare, attraverso test specifici che valutano la memoria e altre funzioni mentali. Viene anche osservato come i partecipanti riescono a svolgere le normali attività della vita quotidiana e se ci sono miglioramenti nel loro stato generale.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti assumano il farmaco o il placebo per un periodo di tempo stabilito, durante il quale verranno effettuate valutazioni a intervalli regolari, in particolare dopo dodici settimane e dopo ventiquattro settimane dall&#8217;inizio del trattamento. Ogni partecipante deve avere una persona di riferimento che lo conosce bene e che trascorre tempo sufficiente con lui per osservare il suo comportamento quotidiano, le sue capacità e il suo stato di salute generale. Questa persona di riferimento aiuta a fornire informazioni importanti sui cambiamenti che avvengono durante lo studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con florbetapir e flortaucipir per pazienti con disturbi della memoria causati da malattia di Alzheimer, demenza e altre patologie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-florbetapir-e-flortaucipir-per-pazienti-con-disturbi-della-memoria-causati-da-malattia-di-alzheimer-demenza-e-altre-patologie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-con-florbetapir-e-flortaucipir-per-pazienti-con-disturbi-della-memoria-causati-da-malattia-di-alzheimer-demenza-e-altre-patologie/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda diverse condizioni che possono influenzare la memoria e le funzioni cognitive. Le malattie studiate includono la malattia di Alzheimer, la demenza a corpi di Lewy, l&#8217;afasia progressiva primaria variante semantica, la sindrome amnesica organica, il disturbo da uso di alcol e la narcolessia. Lo studio utilizza sostanze radioattive chiamate flortaucipir e florbetapir, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda diverse condizioni che possono influenzare la memoria e le funzioni cognitive. Le malattie studiate includono la <b>malattia di Alzheimer</b>, la <b>demenza a corpi di Lewy</b>, l&#8217;afasia progressiva primaria variante semantica, la sindrome amnesica organica, il <b>disturbo da uso di alcol</b> e la <b>narcolessia</b>. Lo studio utilizza sostanze radioattive chiamate <b>flortaucipir</b> e <b>florbetapir</b>, che vengono iniettate per via endovenosa e permettono di vedere attraverso esami di imaging alcune caratteristiche del cervello. Queste sostanze aiutano a visualizzare la presenza di proteine anomale nel cervello che sono associate a problemi di memoria.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come le reti cerebrali legate alla memoria siano preservate o alterate in diverse categorie di pazienti con disturbi della memoria di varia origine, e di confrontare questi risultati con quelli di persone che hanno capacità di memoria particolarmente sviluppate, come attori di teatro e atleti della memoria. Durante lo studio, i partecipanti vengono sottoposti a diversi esami che includono risonanze magnetiche per misurare il volume e la perfusione del cervello, scansioni con le sostanze radioattive per visualizzare le proteine anomale, test neuropsicologici per valutare le diverse funzioni cognitive, registrazioni dell&#8217;attività cerebrale, esami del sonno e prelievi di sangue. Lo studio prevede anche la somministrazione di questionari per raccogliere informazioni sulle abitudini di vita, il sonno e lo stato emotivo dei partecipanti.</p>
<p>Gli esami vengono effettuati nell&#8217;arco di diversi giorni e comprendono sia valutazioni cliniche che indagini avanzate sul funzionamento del cervello. Le informazioni raccolte permetteranno di comprendere meglio quali strategie di memoria sono utilizzate da persone con capacità eccezionali e come queste strategie potrebbero essere compromesse nei pazienti con disturbi della memoria. Lo studio include anche la partecipazione di familiari o accompagnatori che forniscono informazioni aggiuntive sui partecipanti attraverso questionari specifici. La durata complessiva dello studio si estende per diversi anni, con l&#8217;inizio previsto della raccolta dei partecipanti nel 2025 e la conclusione stimata nel 2036.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del donanemab in pazienti con malattia di Alzheimer in fase precoce</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-del-donanemab-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-in-fase-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:09 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-del-donanemab-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-in-fase-precoce/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la malattia di Alzheimer in fase precoce sintomatica, una condizione che colpisce il cervello causando problemi di memoria e difficoltà nel pensiero. Durante lo studio verrà utilizzato donanemab, un farmaco sperimentale che agisce contro una proteina chiamata amiloide beta che si accumula nel cervello delle persone con questa malattia. Oltre al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>malattia di Alzheimer</b> in fase precoce sintomatica, una condizione che colpisce il cervello causando problemi di memoria e difficoltà nel pensiero. Durante lo studio verrà utilizzato <b>donanemab</b>, un farmaco sperimentale che agisce contro una proteina chiamata amiloide beta che si accumula nel cervello delle persone con questa malattia. Oltre al donanemab o al placebo, che verranno somministrati attraverso infusione in vena, nello studio vengono utilizzate anche sostanze per esami diagnostici come <b>florbetapir</b> e <b>flortaucipir</b>, che permettono di vedere attraverso scansioni speciali le proteine anormali presenti nel cervello. Come sostanza di confronto viene utilizzato <b>cloruro di sodio</b> per le infusioni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il donanemab, rispetto al placebo, può rallentare il peggioramento dei sintomi nelle persone con malattia di Alzheimer in fase precoce. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo prolungato e verranno sottoposti a controlli regolari per valutare come cambia la loro capacità di svolgere le attività quotidiane e le funzioni cognitive come la memoria e il ragionamento. Durante lo studio verranno effettuate scansioni del cervello per misurare i cambiamenti nelle proteine anormali presenti nel tessuto cerebrale.</p>
<p>I partecipanti devono avere cambiamenti graduali e progressivi nella memoria da almeno sei mesi, confermati dalla persona stessa o da chi la conosce bene. È necessario che ogni partecipante abbia un accompagnatore che possa fornire informazioni sul suo stato di salute e sulle sue capacità nella vita quotidiana. Lo studio prevede l&#8217;uso di scansioni cerebrali per confermare la presenza di amiloide nel cervello prima di iniziare il trattamento. I risultati principali dello studio verranno misurati attraverso una scala che valuta insieme le capacità cognitive e funzionali della persona dopo circa un anno e mezzo di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di xanomeline tartrato e trospium cloruro nel trattamento del deterioramento cognitivo in pazienti con malattia di Alzheimer da lieve a moderata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-xanomeline-tartrato-e-trospium-cloruro-nel-trattamento-del-deterioramento-cognitivo-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-da-lieve-a-moderata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-xanomeline-tartrato-e-trospium-cloruro-nel-trattamento-del-deterioramento-cognitivo-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-da-lieve-a-moderata/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di farmaci chiamata KarXT e KarX-EC nel trattamento dei problemi cognitivi associati alla malattia di Alzheimer da lieve a moderata. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce progressivamente la memoria e altre funzioni mentali, interferendo con la vita quotidiana. Durante lo studio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di farmaci chiamata <b>KarXT</b> e <b>KarX-EC</b> nel trattamento dei problemi cognitivi associati alla <b>malattia di Alzheimer</b> da lieve a moderata. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce progressivamente la memoria e altre funzioni mentali, interferendo con la vita quotidiana.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>xanomeline tartrato</b> e <b>cloruro di trospio</b> in forma di capsule da assumere per via orale, oppure un placebo. Il trattamento durerà 24 settimane. Lo scopo principale dello studio è verificare se questa combinazione di farmaci può migliorare le capacità cognitive e il funzionamento globale nelle persone affette da Alzheimer.</p>
<p>Lo studio valuterà i cambiamenti nelle capacità di pensiero e nelle attività quotidiane dei partecipanti attraverso specifici test e valutazioni. Verranno anche monitorate attentamente la sicurezza del trattamento e l&#8217;eventuale comparsa di effetti collaterali. I partecipanti dovranno essere accompagnati da un caregiver che li assisterà durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità di trontinemab somministrato per infusione endovenosa in pazienti con malattia di Alzheimer prodromica o da lieve a moderata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-trontinemab-somministrato-per-infusione-endovenosa-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-prodromica-o-da-lieve-a-moderata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-trontinemab-somministrato-per-infusione-endovenosa-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-prodromica-o-da-lieve-a-moderata/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della malattia di Alzheimer nelle sue fasi prodromiche o da lieve a moderata. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato Trontinemab (noto anche come RO7126209), che viene somministrato attraverso infusione endovenosa. Lo studio includerà anche l&#8217;uso di Flortaucipir F18, un tracciante utilizzato per le scansioni cerebrali, e un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>malattia di Alzheimer</b> nelle sue fasi prodromiche o da lieve a moderata. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>Trontinemab</b> (noto anche come RO7126209), che viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Lo studio includerà anche l&#8217;uso di <b>Flortaucipir F18</b>, un tracciante utilizzato per le scansioni cerebrali, e un placebo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di dosi multiple crescenti del farmaco Trontinemab, così come gli effetti del trattamento a lungo termine. Durante lo studio, i ricercatori esamineranno come il farmaco viene processato dall&#8217;organismo e quali effetti produce sul cervello dei pazienti.</p>
<p>Lo studio è organizzato in diverse parti e prevede l&#8217;utilizzo di moderne tecniche di imaging cerebrale, tra cui la <b>tomografia ad emissione di positroni</b> (PET), per monitorare i cambiamenti nella quantità di proteine anomale nel cervello. I partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo attraverso infusioni regolari e saranno sottoposti a diversi esami per valutare la loro risposta al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di MK-2214 in pazienti con malattia di Alzheimer in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-mk-2214-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-mk-2214-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-in-fase-iniziale/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per le persone con malattia di Alzheimer in fase iniziale. La ricerca valuterà un farmaco sperimentale chiamato MK-2214, che viene somministrato attraverso infusione endovenosa. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco MK-2214, mentre altri riceveranno un placebo. Lo scopo principale dello studio è verificare se il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per le persone con <b>malattia di Alzheimer</b> in fase iniziale. La ricerca valuterà un farmaco sperimentale chiamato <b>MK-2214</b>, che viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco MK-2214, mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se il farmaco MK-2214 può rallentare la progressione della malattia, in particolare la diffusione di una proteina chiamata <b>tau</b> nel cervello. Per visualizzare questa proteina, verrà utilizzato un marcatore radioattivo chiamato <b>Florquinitau F18</b> durante gli esami di imaging cerebrale.</p>
<p>I partecipanti saranno seguiti per circa 100 settimane durante le quali riceveranno il trattamento e verranno sottoposti a diversi controlli per valutare come la malattia progredisce e come reagiscono al trattamento. Durante tutto il periodo dello studio, verranno monitorate attentamente la sicurezza e la tollerabilità del farmaco nei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del Remternetug per prevenire la progressione della malattia di Alzheimer ereditaria dominante in pazienti a rischio o con esordio precoce</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-del-remternetug-per-prevenire-la-progressione-della-malattia-di-alzheimer-ereditaria-dominante-in-pazienti-a-rischio-o-con-esordio-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-del-remternetug-per-prevenire-la-progressione-della-malattia-di-alzheimer-ereditaria-dominante-in-pazienti-a-rischio-o-con-esordio-precoce/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla Malattia di Alzheimer a Eredità Dominante, una forma rara e geneticamente determinata della malattia che colpisce persone con specifiche mutazioni genetiche. Lo studio utilizza due farmaci principali: il Remternetug, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e il tracciante PiB (Pittsburgh compound B), utilizzato per le scansioni cerebrali. Alcuni partecipanti riceveranno un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>Malattia di Alzheimer a Eredità Dominante</b>, una forma rara e geneticamente determinata della malattia che colpisce persone con specifiche mutazioni genetiche. Lo studio utilizza due farmaci principali: il <b>Remternetug</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e il tracciante <b>PiB</b> (Pittsburgh compound B), utilizzato per le scansioni cerebrali. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo invece del farmaco attivo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il trattamento può prevenire o rallentare l&#8217;accumulo di proteine anomale nel cervello nelle persone a rischio di sviluppare questa forma di Alzheimer. Lo studio è diviso in due fasi: la prima fase esamina l&#8217;effetto del farmaco sull&#8217;accumulo della proteina beta-amiloide nel cervello, mentre la seconda fase studia gli effetti del trattamento su altri marcatori biologici della malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a diverse valutazioni, tra cui <b>risonanza magnetica</b>, prelievi di liquido spinale e test cognitivi. Il farmaco viene somministrato per un periodo massimo di 108 settimane. I partecipanti devono avere una mutazione genetica specifica o essere a rischio di averla ereditata e non devono ancora presentare sintomi della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di VHB937 somministrato per via endovenosa in pazienti con malattia di Alzheimer in fase iniziale per 72 settimane</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-vhb937-somministrato-per-via-endovenosa-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-in-fase-iniziale-per-72-settimane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-vhb937-somministrato-per-via-endovenosa-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-in-fase-iniziale-per-72-settimane/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della malattia di Alzheimer in fase iniziale. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato VHB937, che viene somministrato tramite infusione endovenosa. Il farmaco verrà confrontato con un placebo per determinare la sua efficacia nel migliorare le funzioni cognitive e le capacità funzionali dei pazienti. Lo studio ha una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>malattia di Alzheimer</b> in fase iniziale. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>VHB937</b>, che viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>. Il farmaco verrà confrontato con un <b>placebo</b> per determinare la sua efficacia nel migliorare le funzioni cognitive e le capacità funzionali dei pazienti.</p>
<p>Lo studio ha una durata di 72 settimane, durante le quali i partecipanti riceveranno regolarmente il trattamento. Il <b>VHB937</b> è un <b>anticorpo monoclonale</b>, un tipo di proteina progettata per agire in modo specifico nel sistema immunitario. Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare i cambiamenti nelle loro capacità cognitive e nelle attività quotidiane.</p>
<p>I pazienti verranno sottoposti a vari controlli per monitorare la sicurezza del trattamento, inclusi esami del sangue e <b>risonanza magnetica</b> del cervello. Questi controlli aiuteranno a valutare come il farmaco agisce nell&#8217;organismo e a identificare eventuali effetti collaterali. Dopo il completamento delle 72 settimane, è previsto un periodo di estensione dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Imaging PET con Tau e Amiloide per l&#8217;Alzheimer Precoce usando Florquinitau (18F) per Pazienti con Disturbi Neurodegenerativi.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimaging-pet-con-tau-e-amiloide-per-lalzheimer-precoce-usando-florquinitau-18f-per-pazienti-con-disturbi-neurodegenerativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimaging-pet-con-tau-e-amiloide-per-lalzheimer-precoce-usando-florquinitau-18f-per-pazienti-con-disturbi-neurodegenerativi/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;Alzheimer e su altre sindromi neurodegenerative correlate. L&#8217;obiettivo è valutare la deposizione regionale di aggregati di proteine p-TAU nel cervello utilizzando un metodo di imaging non invasivo chiamato PET/CT con il farmaco F18-MK6240. Questo farmaco è una soluzione per iniezione o infusione che contiene la sostanza attiva Florquinitau (18F). I [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;Alzheimer e su altre sindromi neurodegenerative correlate. L&#8217;obiettivo è valutare la deposizione regionale di aggregati di proteine p-TAU nel cervello utilizzando un metodo di imaging non invasivo chiamato PET/CT con il farmaco F18-MK6240. Questo farmaco è una soluzione per iniezione o infusione che contiene la sostanza attiva Florquinitau (18F). I dati dei pazienti con lieve deterioramento cognitivo o lieve Alzheimer saranno confrontati con quelli di un gruppo di controllo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione del farmaco F18-MK6240 e saranno sottoposti a scansioni PET/CT per osservare come le proteine p-TAU si accumulano nel cervello. I risultati delle scansioni saranno confrontati con vari esami cognitivi e biomarcatori per comprendere meglio le differenze tra i pazienti e le persone senza demenza. Lo studio esaminerà anche l&#8217;associazione tra le immagini PET e altri esami come la risonanza magnetica (MRI) e i biomarcatori nel sangue.</p>
<p>Lo studio si propone di migliorare la comprensione di come le proteine p-TAU e altre sostanze si accumulano nel cervello in diverse condizioni neurodegenerative. Questo potrebbe aiutare a sviluppare nuovi metodi per diagnosticare e monitorare l&#8217;Alzheimer e altre malattie simili. I partecipanti saranno seguiti nel tempo per raccogliere dati completi e confrontare i risultati con quelli di persone senza problemi cognitivi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del tracciante PET 18F-PI-2620 per rilevare la tau in pazienti con Sindrome di Down e Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-tracciante-pet-18f-pi-2620-per-rilevare-la-tau-in-pazienti-con-sindrome-di-down-e-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-tracciante-pet-18f-pi-2620-per-rilevare-la-tau-in-pazienti-con-sindrome-di-down-e-alzheimer/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su persone con Sindrome di Down e Alzheimer. Viene utilizzato un trattamento chiamato [18F]PI-2620, che è una soluzione per iniezione. Questo trattamento è un tracciante per la Tomografia a Emissione di Positroni (PET), una tecnica di imaging che aiuta a visualizzare specifiche proteine nel cervello. Lo scopo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su persone con <i>Sindrome di Down</i> e <i>Alzheimer</i>. Viene utilizzato un trattamento chiamato <i>[18F]PI-2620</i>, che è una soluzione per iniezione. Questo trattamento è un tracciante per la <i>Tomografia a Emissione di Positroni (PET)</i>, una tecnica di imaging che aiuta a visualizzare specifiche proteine nel cervello.</p>
<p>Lo scopo dello studio è ottenere informazioni sull&#8217;efficacia di <i>[18F]PI-2620</i> nel rilevare la patologia tau, una proteina associata all&#8217;Alzheimer, nelle persone con Sindrome di Down. Inoltre, si valuta la sicurezza del trattamento sia nei soggetti sani che in quelli con Sindrome di Down. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni del tracciante e verranno effettuate scansioni PET per monitorare la presenza di proteine tau nel cervello.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato tramite <i>iniezione endovenosa</i> e le immagini vengono acquisite entro 90 minuti dall&#8217;iniezione. Gli effetti collaterali verranno monitorati per 24 ore dopo la somministrazione. Lo studio è progettato per durare fino al 2025, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per ottobre 2023.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;attivazione microgliale e della densità sinaptica nei pazienti con malattia di Alzheimer utilizzando i traccianti [18F]-DPA-714, [18F]-Ro948 e [11C]-UCB-J</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullalzheimer-esaminare-lattivazione-microgliale-e-la-densita-sinaptica-con-18f-dpa-714-18f-ro948-e-11c-ucb-j-in-pazienti-con-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullalzheimer-esaminare-lattivazione-microgliale-e-la-densita-sinaptica-con-18f-dpa-714-18f-ro948-e-11c-ucb-j-in-pazienti-con-alzheimer/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio esamina la malattia di Alzheimer, una condizione neurologica che colpisce la memoria e le funzioni cognitive. La ricerca utilizza diverse sostanze radioattive per imaging chiamate [18F]RO6958948, 11C-UCB-J, 18F-DPA-714 e [11C]PiB, che vengono somministrate tramite iniezione endovenosa. Queste sostanze permettono di visualizzare specifiche caratteristiche del cervello attraverso una tecnica di imaging chiamata Tomografia ad [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio esamina la <b>malattia di Alzheimer</b>, una condizione neurologica che colpisce la memoria e le funzioni cognitive. La ricerca utilizza diverse sostanze radioattive per imaging chiamate <b>[18F]RO6958948</b>, <b>11C-UCB-J</b>, <b>18F-DPA-714</b> e <b>[11C]PiB</b>, che vengono somministrate tramite <b>iniezione endovenosa</b>. Queste sostanze permettono di visualizzare specifiche caratteristiche del cervello attraverso una tecnica di imaging chiamata <b>Tomografia ad Emissione di Positroni (PET)</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è analizzare l&#8217;interazione tra l&#8217;attivazione delle cellule immunitarie del cervello e le alterazioni cerebrali tipiche della malattia di Alzheimer, oltre a valutare come queste modifiche influenzano le connessioni tra le cellule nervose. I partecipanti riceveranno più iniezioni delle sostanze radioattive in diversi momenti durante lo studio per permettere l&#8217;acquisizione delle immagini cerebrali.</p>
<p>Durante il corso dello studio, che durerà diversi anni, i partecipanti si sottoporranno a varie scansioni cerebrali utilizzando queste sostanze traccianti. Le dosi delle sostanze radioattive sono attentamente controllate e vengono misurate in <b>megabecquerel</b>, un&#8217;unità di misura della radioattività. Ogni partecipante riceverà le iniezioni in momenti diversi per permettere lo studio delle varie caratteristiche del cervello.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;accuratezza diagnostica di [18F]RO6958948 e Flutemetamolo (18F) per anziani sani e pazienti con sintomi cognitivi lievi a rischio di Alzheimer.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullaccuratezza-diagnostica-di-18fro6958948-e-flutemetamolo-18f-per-anziani-sani-e-pazienti-con-sintomi-cognitivi-lievi-a-rischio-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullaccuratezza-diagnostica-di-18fro6958948-e-flutemetamolo-18f-per-anziani-sani-e-pazienti-con-sintomi-cognitivi-lievi-a-rischio-di-alzheimer/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su disturbi neurodegenerativi con patologia Tau, tra cui il morbo di Alzheimer, la paralisi sopranucleare progressiva, la demenza frontotemporale, la degenerazione corticobasale e il lieve deterioramento cognitivo. Queste condizioni possono influenzare la memoria, il pensiero e il comportamento delle persone. Lo scopo dello studio è migliorare la diagnosi e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su disturbi neurodegenerativi con patologia Tau, tra cui il <i>morbo di Alzheimer</i>, la paralisi sopranucleare progressiva, la demenza frontotemporale, la degenerazione corticobasale e il lieve deterioramento cognitivo. Queste condizioni possono influenzare la memoria, il pensiero e il comportamento delle persone. Lo scopo dello studio è migliorare la diagnosi e la comprensione di questi disturbi cognitivi.</p>
<p>Nel corso dello studio, verranno utilizzati due trattamenti sotto forma di soluzioni per iniezione: <i>Vizamyl</i> e un farmaco sperimentale noto come <i>[18F]RO6958948</i>. Entrambi i trattamenti contengono sostanze chimiche che aiutano a visualizzare specifiche aree del cervello attraverso una tecnica di imaging chiamata PET (tomografia a emissione di positroni). Questo aiuta i medici a identificare le persone anziane sane e quelle con sintomi cognitivi lievi che potrebbero essere a rischio di sviluppare demenza.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una singola iniezione di uno dei due trattamenti. Successivamente, verranno sottoposti a una scansione PET per osservare come il cervello assorbe queste sostanze. Questo processo aiuterà a determinare se ci sono segnali specifici nel cervello che possono indicare la presenza di una malattia neurodegenerativa. Lo studio mira a raccogliere dati fino al 2028 per migliorare la diagnosi e il trattamento di queste condizioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Alzheimer: Analisi con Flutemetamolo (18F) e Fludeossiglucosio (18F) in pazienti del progetto ALFA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullalzheimer-analisi-con-flutemetamolo-18f-e-fludeossiglucosio-18f-in-pazienti-del-progetto-alfa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullalzheimer-analisi-con-flutemetamolo-18f-e-fludeossiglucosio-18f-in-pazienti-del-progetto-alfa/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia di Alzheimer, una condizione che colpisce la memoria e altre importanti funzioni mentali. Vengono utilizzati due trattamenti specifici: VIZAMYL, una soluzione per iniezione contenente Flutemetamol (18F), e BARNASCAN, un&#8217;altra soluzione per iniezione contenente Fludeoxyglucose (18F). Questi trattamenti vengono somministrati tramite iniezione endovenosa. Lo scopo dello studio è determinare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla malattia di <b>Alzheimer</b>, una condizione che colpisce la memoria e altre importanti funzioni mentali. Vengono utilizzati due trattamenti specifici: <b>VIZAMYL</b>, una soluzione per iniezione contenente <b>Flutemetamol (18F)</b>, e <b>BARNASCAN</b>, un&#8217;altra soluzione per iniezione contenente <b>Fludeoxyglucose (18F)</b>. Questi trattamenti vengono somministrati tramite iniezione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare la prevalenza e la progressione della deposizione di amiloide cerebrale, una proteina associata alla malattia di Alzheimer, utilizzando la <b>PET</b> con <b>Flutemetamol (18F)</b>. Inoltre, lo studio esamina il metabolismo del glucosio nel cervello con la <b>PET</b> con <b>Fludeoxyglucose (18F)</b>. La <b>PET</b>, o tomografia a emissione di positroni, è un tipo di esame di imaging che aiuta a visualizzare l&#8217;attività metabolica nel corpo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno le iniezioni e verranno sottoposti a esami di imaging per monitorare la deposizione di amiloide e il metabolismo del glucosio nel cervello. Lo studio si svolgerà nel corso di un periodo definito, e i risultati aiuteranno a comprendere meglio la malattia di Alzheimer e il suo sviluppo nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla patologia amiloide nei soggetti anziani cognitivamente normali con Flutemetamolo (18F)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-patologia-amiloide-nei-soggetti-anziani-cognitivamente-normali-con-flutemetamolo-18f/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-patologia-amiloide-nei-soggetti-anziani-cognitivamente-normali-con-flutemetamolo-18f/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia di Alzheimer in fase preclinica, ovvero quando non ci sono ancora sintomi evidenti della malattia. L&#8217;obiettivo è scoprire nuovi marcatori diagnostici e fattori di rischio per la patologia amiloide, una condizione legata all&#8217;accumulo di proteine nel cervello che può portare all&#8217;Alzheimer. Inoltre, si cerca di identificare predittori per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <i>malattia di Alzheimer</i> in fase preclinica, ovvero quando non ci sono ancora sintomi evidenti della malattia. L&#8217;obiettivo è scoprire nuovi marcatori diagnostici e fattori di rischio per la patologia amiloide, una condizione legata all&#8217;accumulo di proteine nel cervello che può portare all&#8217;Alzheimer. Inoltre, si cerca di identificare predittori per il declino cognitivo in soggetti che, pur essendo cognitivamente normali, presentano questa patologia amiloide.</p>
<p>Il trattamento utilizzato nello studio è un&#8217;iniezione di <i>VIZAMYL</i>, una soluzione contenente <i>flutemetamolo (18F)</i>, una sostanza chimica che aiuta a visualizzare la presenza di placche amiloidi nel cervello attraverso tecniche di imaging. Questo farmaco viene somministrato tramite un&#8217;iniezione endovenosa, cioè direttamente in una vena. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo.</p>
<p>Durante il corso dello studio, i partecipanti riceveranno l&#8217;iniezione e verranno sottoposti a esami di imaging per monitorare la presenza di placche amiloidi. L&#8217;obiettivo è comprendere meglio come queste placche si sviluppano e come possono influenzare il declino cognitivo. Lo studio si propone di concludersi entro la fine del 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di proteine plasmatiche umane e soluzione salina in pazienti con Alzheimer precoce</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-proteine-plasmatiche-umane-e-soluzione-salina-in-pazienti-con-alzheimer-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-proteine-plasmatiche-umane-e-soluzione-salina-in-pazienti-con-alzheimer-precoce/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico, chiamato &#8220;The ExPlas Study&#8221;, si concentra sulla malattia di Alzheimer nella sua fase iniziale. La ricerca esamina l&#8217;uso di trasfusioni di plasma da donatori che praticano esercizio fisico per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo trattamento nei pazienti. Il plasma è una componente del sangue che contiene proteine importanti per il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico, chiamato &#8220;The ExPlas Study&#8221;, si concentra sulla malattia di <b>Alzheimer</b> nella sua fase iniziale. La ricerca esamina l&#8217;uso di trasfusioni di <b>plasma</b> da donatori che praticano esercizio fisico per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo trattamento nei pazienti. Il plasma è una componente del sangue che contiene proteine importanti per il corpo. In questo studio, i pazienti riceveranno infusioni di plasma per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Oltre al plasma, lo studio utilizza anche una soluzione di <b>salina</b> (NaCl), che è una soluzione di acqua e sale comunemente usata in medicina per idratare i pazienti o come veicolo per altri farmaci. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza del trattamento, osservando la proporzione di pazienti che manifestano eventi avversi dopo un anno. Inoltre, si valuta la fattibilità del protocollo di ricerca, cioè quanti pazienti riescono a seguire le procedure previste dallo studio.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo massimo di 12 mesi. Verranno effettuati test cognitivi per valutare eventuali cambiamenti nelle capacità mentali dei pazienti, come il <b>Mini-Mental State Examination</b> (MMSE) e altri test specifici per la memoria e la percezione visiva. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come il plasma da donatori allenati possa influenzare la progressione della malattia di Alzheimer e migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di imaging PET con Flortaucipir (18F) in soggetti anziani cognitivamente sani: valutazione della malattia di Alzheimer preclinica attraverso uno studio su gemelli</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimaging-pet-con-flortaucipir-per-anziani-cognitivamente-normali-per-la-prevenzione-dellalzheimer-preclinico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimaging-pet-con-flortaucipir-per-anziani-cognitivamente-normali-per-la-prevenzione-dellalzheimer-preclinico/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio di ricerca si concentra sullo studio di individui cognitivamente sani per investigare i primi segni della malattia di Alzheimer in fase preclinica. La ricerca utilizza una tecnica di imaging chiamata PET tau con un marcatore radioattivo chiamato Flortaucipir (conosciuto anche come LY3191748) che viene somministrato tramite iniezione endovenosa. Lo studio ha lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio di ricerca si concentra sullo studio di individui cognitivamente sani per investigare i primi segni della <b>malattia di Alzheimer</b> in fase preclinica. La ricerca utilizza una tecnica di imaging chiamata <b>PET tau</b> con un marcatore radioattivo chiamato <b>Flortaucipir</b> (conosciuto anche come LY3191748) che viene somministrato tramite <b>iniezione endovenosa</b>.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di comprendere come si accumulano nel cervello due proteine specifiche: la <b>tau</b> e l&#8217;<b>amiloide</b>, che sono associate allo sviluppo della malattia di Alzheimer. La ricerca è particolarmente interessante perché viene condotta su gemelli, permettendo di studiare l&#8217;influenza dei fattori genetici e ambientali sull&#8217;accumulo di queste proteine.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti si sottopongono a scansioni cerebrali utilizzando la tecnologia <b>PET</b> (Tomografia ad Emissione di Positroni). Il marcatore radioattivo viene utilizzato per visualizzare l&#8217;accumulo della proteina tau nel cervello. Questa procedura viene eseguita su persone anziane che non presentano problemi di memoria, ma che hanno già effettuato precedenti esami per valutare la presenza della proteina amiloide nel cervello.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Alzheimer: Effetti di Florquinitau (18F) sui circuiti cerebrali nei pazienti in fase preclinica e prodromica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullalzheimer-effetti-di-florquinitau-18f-sui-circuiti-cerebrali-nei-pazienti-in-fase-preclinica-e-prodromica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullalzheimer-effetti-di-florquinitau-18f-sui-circuiti-cerebrali-nei-pazienti-in-fase-preclinica-e-prodromica/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia di Alzheimer nelle sue fasi iniziali, chiamate preclinica e prodromica. La ricerca utilizza un trattamento con una soluzione sterile chiamata [18F]MK-6240, che contiene una sostanza attiva denominata Florquinitau (18F). Questo trattamento viene somministrato tramite iniezione endovenosa. Lo scopo dello studio è capire come la diffusione degli aggregati di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla malattia di <i>Alzheimer</i> nelle sue fasi iniziali, chiamate preclinica e prodromica. La ricerca utilizza un trattamento con una soluzione sterile chiamata <i>[18F]MK-6240</i>, che contiene una sostanza attiva denominata <i>Florquinitau (18F)</i>. Questo trattamento viene somministrato tramite iniezione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire come la diffusione degli aggregati di tau, una proteina associata alla malattia di Alzheimer, influenzi l&#8217;organizzazione funzionale del circuito del linguaggio nel cervello. I partecipanti allo studio includono persone con Alzheimer lieve o moderato, individui con lieve deterioramento cognitivo dovuto all&#8217;Alzheimer e persone sane con e senza presenza di amiloide, una proteina che può accumularsi nel cervello.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e verranno monitorati per osservare gli effetti degli aggregati di tau sull&#8217;attività cerebrale e sulla connettività funzionale, che è il modo in cui le diverse parti del cervello comunicano tra loro. Lo studio si propone di fornire nuove informazioni su come la malattia di Alzheimer progredisce e colpisce il cervello umano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla caratterizzazione degli aggregati tau cerebrali con PET [18F]RO6958948 in pazienti con malattia di Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullalzheimer-analisi-dei-depositi-di-tau-nel-cervello-con-18fro6958948-in-pazienti-con-livelli-di-amiloide-variabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullalzheimer-analisi-dei-depositi-di-tau-nel-cervello-con-18fro6958948-in-pazienti-con-livelli-di-amiloide-variabili/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio di ricerca si concentra sulla malattia di Alzheimer, una condizione che colpisce il cervello causando problemi di memoria e altre funzioni cognitive. Lo studio utilizza un nuovo tracciante chiamato [18F]RO6958948, una sostanza che viene iniettata nel sangue per esaminare specifiche proteine nel cervello chiamate tau, che si accumulano in modo anomalo nei pazienti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio di ricerca si concentra sulla <b>malattia di Alzheimer</b>, una condizione che colpisce il cervello causando problemi di memoria e altre funzioni cognitive. Lo studio utilizza un nuovo tracciante chiamato <b>[18F]RO6958948</b>, una sostanza che viene iniettata nel sangue per esaminare specifiche proteine nel cervello chiamate <b>tau</b>, che si accumulano in modo anomalo nei pazienti con questa malattia.</p>
<p>La ricerca ha lo scopo di studiare come queste proteine tau si accumulano nel cervello in relazione ad un&#8217;altra proteina chiamata <b>amiloide</b>. Il tracciante viene somministrato attraverso una <b>iniezione endovenosa</b> e permette di visualizzare questi accumuli proteici utilizzando una speciale tecnica di imaging chiamata <b>PET</b> (Tomografia ad Emissione di Positroni). Lo studio prevede l&#8217;osservazione dei partecipanti sia in un singolo momento che nel corso del tempo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una dose del tracciante e verranno sottoposti a scansioni cerebrali. La dose massima giornaliera del tracciante è di 370 MBq (una unità di misura della radioattività). I partecipanti saranno seguiti per valutare come le proteine tau si distribuiscono nel cervello e come questo si relaziona con i livelli di amiloide presenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Alzheimer: Analisi della Resilienza Neuronale con Flortaucipir (18F) tramite MRI/PET per Pazienti con Varianti Focali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullalzheimer-analisi-della-resilienza-neuronale-con-flortaucipir-18f-tramite-mri-pet-per-pazienti-con-varianti-focali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullalzheimer-analisi-della-resilienza-neuronale-con-flortaucipir-18f-tramite-mri-pet-per-pazienti-con-varianti-focali/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia di Alzheimer e le sue varianti focali. La ricerca utilizza un trattamento specifico chiamato 18F-AV-1451, una soluzione per iniezione che contiene una sostanza attiva nota come Flortaucipir (18F). Questo trattamento viene somministrato tramite iniezione endovenosa e aiuta a visualizzare le lesioni tau nel cervello attraverso l&#8217;imaging PET, una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <em>Malattia di Alzheimer</em> e le sue varianti focali. La ricerca utilizza un trattamento specifico chiamato <em>18F-AV-1451</em>, una soluzione per iniezione che contiene una sostanza attiva nota come <em>Flortaucipir (18F)</em>. Questo trattamento viene somministrato tramite iniezione endovenosa e aiuta a visualizzare le lesioni tau nel cervello attraverso l&#8217;imaging PET, una tecnica di scansione che permette di osservare l&#8217;attività cerebrale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è comprendere meglio come le lesioni tau si distribuiscono nel cervello e come questa distribuzione si correla con il volume della corteccia cerebrale, l&#8217;integrità della materia bianca e le reti neurali funzionali. Per fare ciò, verranno utilizzate diverse tecniche di imaging, tra cui la <em>MRI</em> strutturale, la <em>dMRI</em> per la diffusione e la <em>fMRI</em> funzionale a riposo. Queste tecniche aiuteranno a capire come il cervello si riorganizza in risposta alla malattia.</p>
<p>Durante lo studio, verranno anche esaminati i livelli di proteine tau nel liquido cerebrospinale e la loro correlazione con la gravità della malattia misurata tramite la PET. Questo aiuterà a stabilire una connessione tra la concentrazione di queste proteine e i cambiamenti metabolici nel cervello. Lo studio si propone di fornire nuove informazioni sui meccanismi di resistenza neuronale nella Malattia di Alzheimer, contribuendo a migliorare la comprensione di questa condizione complessa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di ITI-1284 per l&#8217;agitazione nei pazienti con demenza di Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-iti-1284-per-lagitazione-nei-pazienti-con-demenza-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:51 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-iti-1284-per-lagitazione-nei-pazienti-con-demenza-di-alzheimer/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;agitazione associata alla demenza di Alzheimer, una condizione che può manifestarsi con comportamenti come irrequietezza, aggressività verbale o fisica, e cambiamenti rapidi di umore. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato ITI-1284, somministrato sotto forma di compresse. Questo farmaco viene confrontato con un placebo per valutare la sua efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;<em>agitazione associata alla demenza di Alzheimer</em>, una condizione che può manifestarsi con comportamenti come irrequietezza, aggressività verbale o fisica, e cambiamenti rapidi di umore. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>ITI-1284</em>, somministrato sotto forma di compresse. Questo farmaco viene confrontato con un placebo per valutare la sua efficacia e sicurezza nel ridurre i sintomi di agitazione nei pazienti affetti da questa forma di demenza.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se l&#8217;<em>ITI-1284</em> può migliorare i sintomi di agitazione nei pazienti con demenza di Alzheimer. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un placebo una volta al giorno per un periodo di 12 settimane. Durante questo periodo, i ricercatori monitoreranno i cambiamenti nei sintomi di agitazione utilizzando strumenti di valutazione specifici.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo o il placebo. Questo approccio aiuta a garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. Alla fine delle 12 settimane, i risultati saranno analizzati per determinare l&#8217;efficacia del trattamento con <em>ITI-1284</em> rispetto al placebo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di ITI-1284 per il trattamento della psicosi nei pazienti con malattia di Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-iti-1284-per-il-trattamento-della-psicosi-nei-pazienti-con-malattia-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-iti-1284-per-il-trattamento-della-psicosi-nei-pazienti-con-malattia-di-alzheimer/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla valutazione dell&#8217;efficacia e della sicurezza di un trattamento per la psicosi associata alla malattia di Alzheimer. La psicosi è una condizione che può causare allucinazioni o deliri, e in questo caso è legata alla malattia di Alzheimer, una malattia che colpisce la memoria e altre funzioni cognitive. Il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla valutazione dell&#8217;efficacia e della sicurezza di un trattamento per la <i>psicosi associata alla malattia di Alzheimer</i>. La psicosi è una condizione che può causare allucinazioni o deliri, e in questo caso è legata alla malattia di Alzheimer, una malattia che colpisce la memoria e altre funzioni cognitive. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <i>ITI-1284</i>, somministrato sotto forma di compresse. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco attivo, mentre altri riceveranno un placebo, che è una compressa senza principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <i>ITI-1284</i> può migliorare i sintomi della psicosi nei pazienti con malattia di Alzheimer. I partecipanti assumeranno il farmaco o il placebo una volta al giorno per un periodo di sei settimane. Durante questo periodo, i ricercatori monitoreranno i cambiamenti nei sintomi dei partecipanti utilizzando una scala di valutazione specifica per la psicosi nella malattia di Alzheimer. Questo aiuterà a determinare se il farmaco è efficace nel ridurre i sintomi della psicosi.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo e chi il placebo, per garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. Alla fine delle sei settimane, i risultati saranno analizzati per vedere se ci sono stati miglioramenti significativi nei sintomi della psicosi nei partecipanti che hanno ricevuto <i>ITI-1284</i> rispetto a quelli che hanno ricevuto il placebo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del levetiracetam per prevenire le crisi epilettiche in adulti con sindrome di Down e malattia di Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-levetiracetam-per-prevenire-le-crisi-epilettiche-in-adulti-con-sindrome-di-down-e-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-levetiracetam-per-prevenire-le-crisi-epilettiche-in-adulti-con-sindrome-di-down-e-alzheimer/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso del farmaco levetiracetam in adulti che hanno sia la sindrome di Down che la malattia di Alzheimer. Lo scopo principale è valutare se questo medicinale può prevenire le crisi epilettiche in queste persone. Il levetiracetam è un farmaco già utilizzato per il trattamento dell&#8217;epilessia, e viene somministrato sotto forma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso del farmaco <b>levetiracetam</b> in adulti che hanno sia la <b>sindrome di Down</b> che la <b>malattia di Alzheimer</b>. Lo scopo principale è valutare se questo medicinale può prevenire le crisi epilettiche in queste persone. Il levetiracetam è un farmaco già utilizzato per il trattamento dell&#8217;epilessia, e viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale.</p>
<p>Durante lo studio, che dura 96 settimane (circa due anni), i partecipanti riceveranno o il levetiracetam o un placebo. Il farmaco viene somministrato in due diversi dosaggi: 250 mg o 500 mg al giorno. I medici monitoreranno attentamente la comparsa di eventuali crisi epilettiche e altri aspetti della salute dei partecipanti.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno effettuati diversi esami, tra cui <b>risonanza magnetica</b> del cervello, analisi del sangue ed <b>elettroencefalogramma</b>. Questi esami aiuteranno i ricercatori a comprendere meglio come il farmaco agisce nel cervello e quanto è sicuro per i pazienti. I partecipanti dovranno recarsi presso il centro di studio ogni sei mesi per le visite di controllo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di NSC001 e Trospium in Pazienti con Alzheimer da Lieve a Moderato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-nsc001-e-trospium-in-pazienti-con-alzheimer-da-lieve-a-moderato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-nsc001-e-trospium-in-pazienti-con-alzheimer-da-lieve-a-moderato/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla malattia di Alzheimer, una condizione che colpisce la memoria e altre funzioni cognitive. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato NSC001, che è un agonista selettivo del recettore muscarinico M1. Questo significa che il farmaco mira a stimolare specifici recettori nel cervello per migliorare le funzioni cognitive. Inoltre, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla malattia di <b>Alzheimer</b>, una condizione che colpisce la memoria e altre funzioni cognitive. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>NSC001</b>, che è un agonista selettivo del recettore muscarinico M1. Questo significa che il farmaco mira a stimolare specifici recettori nel cervello per migliorare le funzioni cognitive. Inoltre, lo studio esaminerà l&#8217;uso di <b>trospio cloruro</b>, un farmaco antispasmodico e antimuscarinico, in combinazione con NSC001.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>NSC001</b>, con o senza trospio, in persone con Alzheimer da lieve a moderato. I partecipanti saranno divisi in gruppi e riceveranno il trattamento o un placebo. Lo studio è progettato per durare 16 settimane, durante le quali i partecipanti assumeranno il farmaco in forma di capsule o compresse rivestite. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e cambiamenti nelle loro condizioni cliniche e neurologiche.</p>
<p>Durante lo studio, verranno effettuati controlli regolari per valutare la sicurezza del trattamento, inclusi esami del sangue, elettrocardiogrammi (ECG) e valutazioni delle funzioni vitali. Inoltre, verranno monitorati eventuali cambiamenti nel comportamento e nei pensieri dei partecipanti. Questo studio mira a fornire informazioni preziose sulla potenziale efficacia di <b>NSC001</b> nel trattamento dell&#8217;Alzheimer, contribuendo a migliorare le opzioni terapeutiche per questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di trospium cloruro e xanomelina tartrato (KarXT) per il trattamento della psicosi in pazienti con malattia di Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-karxt-trospium-cloruro-xanomelina-tartrato-per-il-trattamento-della-psicosi-nei-pazienti-con-malattia-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-karxt-trospium-cloruro-xanomelina-tartrato-per-il-trattamento-della-psicosi-nei-pazienti-con-malattia-di-alzheimer/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la psicosi associata al morbo di Alzheimer. La psicosi è una condizione che può causare allucinazioni e deliri nelle persone affette da Alzheimer. Il farmaco in studio si chiama KarXT, che contiene due principi attivi: cloruro di trospio e tartrato di xanomelina. Lo scopo principale dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>psicosi associata al morbo di Alzheimer</b>. La psicosi è una condizione che può causare allucinazioni e deliri nelle persone affette da Alzheimer. Il farmaco in studio si chiama <b>KarXT</b>, che contiene due principi attivi: <b>cloruro di trospio</b> e <b>tartrato di xanomelina</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se KarXT è più efficace di un placebo nel trattamento dei sintomi psicotici nei pazienti con Alzheimer. Il farmaco viene somministrato sotto forma di <b>capsule</b> per via <b>orale</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco KarXT o un placebo. I medici monitoreranno i cambiamenti nei sintomi psicotici dei pazienti utilizzando scale di valutazione specifiche che misurano la presenza e la gravità delle allucinazioni e dei deliri. Lo studio è progettato come uno studio in doppio cieco, il che significa che né i pazienti né i medici sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo e chi il placebo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di Fenserina e Donepezil nei pazienti con Alzheimer lieve o precoce</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-fenserina-e-donepezil-nei-pazienti-con-alzheimer-lieve-o-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-fenserina-e-donepezil-nei-pazienti-con-alzheimer-lieve-o-precoce/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su persone con Alzheimer in fase iniziale o lieve e su un disturbo correlato chiamato lieve compromissione cognitiva. Queste condizioni influenzano la memoria e altre funzioni cognitive. Lo studio esamina due trattamenti: Phenserine tartrate e Donepezil, entrambi somministrati per via orale. Il Phenserine tartrate è un agente neuroprotettivo che agisce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su persone con <i>Alzheimer</i> in fase iniziale o lieve e su un disturbo correlato chiamato <i>lieve compromissione cognitiva</i>. Queste condizioni influenzano la memoria e altre funzioni cognitive. Lo studio esamina due trattamenti: <i>Phenserine tartrate</i> e <i>Donepezil</i>, entrambi somministrati per via orale. Il <i>Phenserine tartrate</i> è un agente neuroprotettivo che agisce sull&#8217;enzima acetilcolinesterasi, mentre il <i>Donepezil</i> è un farmaco già utilizzato per trattare i sintomi dell&#8217;Alzheimer.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare gli effetti di <i>Phenserine</i> e <i>Donepezil</i> su specifici marcatori biologici legati alla morte cellulare nei pazienti con <i>Alzheimer</i> in fase iniziale o lieve. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di tempo determinato. Durante lo studio, verranno monitorati i cambiamenti nei marcatori biologici e verranno valutati la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti. Inoltre, verranno effettuati test per valutare le funzioni cognitive e la memoria dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio prevede un periodo di trattamento di alcune settimane, durante il quale i partecipanti assumeranno i farmaci in forma di compresse o capsule. I risultati aiuteranno a comprendere meglio come questi trattamenti influenzano i marcatori biologici e le funzioni cognitive nei pazienti con <i>Alzheimer</i> in fase iniziale o lieve. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e per garantire la sicurezza durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
