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	<title>Cura palliativa | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Cura palliativa | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sul testosterone per migliorare la qualità della vita in pazienti maschi in cure palliative con deficit androgenico</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto del testosterone nei pazienti maschi che ricevono cure palliative. La condizione studiata è la carenza di androgeni, una situazione in cui il corpo non produce abbastanza ormoni maschili, che può verificarsi durante le cure palliative. Il trattamento prevede l&#8217;uso di Sustanon 250, una soluzione iniettabile che contiene quattro diversi tipi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto del <b>testosterone</b> nei pazienti maschi che ricevono cure palliative. La condizione studiata è la <b>carenza di androgeni</b>, una situazione in cui il corpo non produce abbastanza ormoni maschili, che può verificarsi durante le cure palliative. Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>Sustanon 250</b>, una soluzione iniettabile che contiene quattro diversi tipi di testosterone: <b>testosterone decanoato</b>, <b>testosterone isocaproato</b>, <b>testosterone fenilpropionato</b> e <b>testosterone propionato</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come la somministrazione di testosterone possa migliorare la qualità della vita dei pazienti che ricevono cure di supporto. Il farmaco viene somministrato tramite <b>iniezione endovenosa</b> e il trattamento viene monitorato nel tempo per valutare eventuali miglioramenti nella vita quotidiana del paziente, come la capacità di prendersi cura di sé, il benessere generale e la gestione dei sintomi.</p>
<p>Durante lo studio, vengono valutati vari aspetti della qualità della vita del paziente, tra cui l&#8217;indipendenza nelle attività quotidiane, il controllo dei sintomi come dolore, stanchezza, appetito e forza fisica. Viene anche considerato il punto di vista dei familiari o delle persone che si prendono cura del paziente per avere una valutazione completa dei benefici del trattamento.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di Midazolam e Morfina per alleviare i sintomi nei pazienti geriatrici negli ultimi giorni di vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento dei sintomi negli ultimi giorni di vita dei pazienti geriatrici. Le malattie studiate riguardano il trattamento dei sintomi come il dolore, il disagio, la difficoltà respiratoria e l&#8217;agitazione nei pazienti anziani che si trovano nelle fasi finali della loro vita. I farmaci utilizzati in questo studio sono morfina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento dei sintomi negli ultimi giorni di vita dei pazienti geriatrici. Le malattie studiate riguardano il trattamento dei sintomi come il dolore, il disagio, la difficoltà respiratoria e l&#8217;agitazione nei pazienti anziani che si trovano nelle fasi finali della loro vita. I farmaci utilizzati in questo studio sono <em>morfina</em> e <em>midazolam</em>. La <em>morfina</em> è un farmaco comunemente usato per alleviare il dolore intenso, mentre il <em>midazolam</em> è utilizzato per ridurre l&#8217;agitazione e favorire il rilassamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è comprendere meglio come le dosi di <em>morfina</em> e <em>midazolam</em> influenzano il controllo dei sintomi e la comparsa di eventuali reazioni avverse nei pazienti geriatrici durante i loro ultimi giorni di vita. I pazienti riceveranno questi farmaci per un massimo di 14 giorni, somministrati per via endovenosa, sottocutanea o intramuscolare. Durante lo studio, verranno monitorati i sintomi come il dolore, il disagio, la difficoltà respiratoria e l&#8217;agitazione, oltre a eventuali effetti collaterali come nausea, vomito, allucinazioni e altri.</p>
<p>Lo studio si propone di raccogliere dati sulle concentrazioni nel sangue di <em>morfina</em> e <em>midazolam</em>, nonché su altri parametri ematici come creatinina, urea, albumina e bilirubina. Queste informazioni aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza di questi farmaci nel trattamento dei sintomi nei pazienti geriatrici in fase terminale. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine del 2025.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di dronabinol e cannabidiolo per migliorare la qualità della vita nei pazienti oncologici in cure palliative</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su pazienti oncologici che ricevono cure palliative, con l&#8217;obiettivo di migliorare la loro qualità di vita. La ricerca esamina l&#8217;uso di un estratto di cannabis, noto come Cannabis Extract Avextra 10/10 Solution, che contiene due sostanze attive: dronabinol e cannabidiolo. Queste sostanze sono derivate chimicamente e vengono somministrate come soluzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su pazienti oncologici che ricevono cure palliative, con l&#8217;obiettivo di migliorare la loro qualità di vita. La ricerca esamina l&#8217;uso di un estratto di <b>cannabis</b>, noto come <b>Cannabis Extract Avextra 10/10 Solution</b>, che contiene due sostanze attive: <b>dronabinol</b> e <b>cannabidiolo</b>. Queste sostanze sono derivate chimicamente e vengono somministrate come soluzione orale. Il dronabinol è anche conosciuto come <b>THC</b>, mentre il cannabidiolo è comunemente chiamato <b>CBD</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è dimostrare se l&#8217;uso di questo estratto di cannabis può ridurre il carico complessivo dei sintomi nei pazienti oncologici rispetto a un gruppo di controllo che riceve un <b>placebo</b>. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo di circa 12 giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati i cambiamenti nei sintomi e nella qualità della vita dei pazienti, utilizzando strumenti di valutazione standardizzati.</p>
<p>Lo studio mira a fornire prove sull&#8217;efficacia dell<b>estratto di cannabis</b> nel contesto delle cure palliative oncologiche, e i risultati potrebbero servire come base per pianificare ulteriori ricerche in questo campo. I partecipanti saranno seguiti attentamente per valutare eventuali cambiamenti nei sintomi e nella necessità di altri farmaci per il dolore, come gli oppioidi. L&#8217;obiettivo finale è migliorare il benessere generale dei pazienti durante il trattamento oncologico palliativo.</p>
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			</item>
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		<title>Studio sulla terapia con psilocibina per il disagio psicologico in pazienti con BPCO, SLA, sclerosi multipla o parkinsonismi atipici in cure palliative</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso della psilocibina nel trattamento del disagio psicologico in pazienti con gravi malattie croniche. Le condizioni specifiche incluse sono la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), la sclerosi multipla (SM) e i disturbi atipici parkinsoniani. Lo scopo è valutare l&#8217;efficacia della psilocibina nel ridurre i sintomi depressivi in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso della <b>psilocibina</b> nel trattamento del disagio psicologico in pazienti con gravi malattie croniche. Le condizioni specifiche incluse sono la <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b> (BPCO), la <b>sclerosi laterale amiotrofica</b> (SLA), la <b>sclerosi multipla</b> (SM) e i <b>disturbi atipici parkinsoniani</b>. Lo scopo è valutare l&#8217;efficacia della psilocibina nel ridurre i sintomi depressivi in questi pazienti.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di capsule di psilocibina per via orale in diversi dosaggi (1 mg, 15 mg e 25 mg). I pazienti riceveranno due dosi del farmaco nell&#8217;arco di alcune settimane. Durante lo studio, verrà monitorato attentamente l&#8217;effetto del farmaco sui sintomi della depressione e sul benessere generale dei partecipanti.</p>
<p>La ricerca si concentra particolarmente sui pazienti che soffrono di depressione associata alle loro condizioni mediche croniche. I partecipanti saranno seguiti per valutare non solo i cambiamenti nell&#8217;umore, ma anche gli effetti sulla qualità della vita e sull&#8217;ansia legata alla malattia. Lo studio prevede anche una valutazione dell&#8217;impatto del trattamento sul benessere dei familiari che si prendono cura dei pazienti.</p>
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		<title>Studio pilota sulla somministrazione sottocutanea vs endovenosa di paracetamolo in pazienti adulti in cure palliative</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:14:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti adulti in cure palliative, una fase di trattamento che si concentra sul miglioramento della qualità della vita quando la malattia non risponde più alle terapie curative. I pazienti coinvolti presentano dolore spontaneo o assumono regolarmente paracetamolo come parte del loro trattamento. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare come il paracetamolo viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti adulti in cure palliative, una fase di trattamento che si concentra sul miglioramento della qualità della vita quando la malattia non risponde più alle terapie curative. I pazienti coinvolti presentano dolore spontaneo o assumono regolarmente <em>paracetamolo</em> come parte del loro trattamento. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare come il <em>paracetamolo</em> viene assorbito nel corpo quando somministrato per via sottocutanea rispetto alla somministrazione endovenosa negli stessi pazienti.</p>
<p>Il <em>paracetamolo</em> è un farmaco comunemente usato per alleviare il dolore e ridurre la febbre. In questo studio, verrà somministrato in due modi diversi: attraverso un&#8217;infusione sottocutanea, che è un&#8217;iniezione sotto la pelle, e attraverso un&#8217;infusione endovenosa, che è un&#8217;iniezione direttamente in una vena. I ricercatori vogliono capire se ci sono differenze significative nel modo in cui il corpo assorbe e utilizza il <em>paracetamolo</em> con questi due metodi di somministrazione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il <em>paracetamolo</em> in entrambe le modalità e verranno monitorati per valutare il livello di dolore e la tolleranza cutanea. Saranno inoltre raccolti dati sugli eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare la gestione del dolore nei pazienti in cure palliative, garantendo un trattamento efficace e sicuro.</p>
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