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	<title>Comportamento psicotico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Comportamento psicotico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio su strategie di trattamento per pazienti con schizofrenia: riduzione della dose di antipsicotici vs trattamento di mantenimento con Haloperidolo, Risperidone, Amisulpride.</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con disturbi dello spettro della schizofrenia, che includono condizioni come la schizofrenia, il disturbo schizofreniforme, il disturbo schizoaffettivo e l&#8217;episodio psicotico breve. L&#8217;obiettivo è confrontare due strategie di trattamento: la riduzione della dose di antipsicotici e il mantenimento del trattamento. I farmaci utilizzati nello studio includono haloperidolo decanoato, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con disturbi dello spettro della <em>schizofrenia</em>, che includono condizioni come la schizofrenia, il disturbo schizofreniforme, il disturbo schizoaffettivo e l&#8217;episodio psicotico breve. L&#8217;obiettivo è confrontare due strategie di trattamento: la riduzione della dose di antipsicotici e il mantenimento del trattamento. I farmaci utilizzati nello studio includono <em>haloperidolo decanoato</em>, <em>risperidone</em>, <em>amisulpride</em> (noto anche come APD421), <em>loxapina succinato</em>, <em>flupentixol decanoato</em>, <em>pregabalin</em>, <em>clorpromazina cloridrato</em>, <em>levomepromazina cloridrato</em>, <em>aripiprazolo</em>, <em>fluoxetina cloridrato</em>, <em>pipotiazina palmitato</em> e <em>pipotiazina</em>. Alcuni di questi farmaci sono somministrati per via orale, mentre altri tramite iniezione intramuscolare.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se esiste un&#8217;interazione tra la strategia di trattamento e il fenotipo psicotico del paziente, con l&#8217;ipotesi che la riduzione della dose possa portare a un miglioramento maggiore nei pazienti con psicosi cicloide rispetto a quelli con altri tipi di psicosi. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di 24 mesi, durante il quale verranno monitorati vari aspetti della loro salute mentale e fisica. La remissione funzionale sarà valutata utilizzando la scala di valutazione delle prestazioni personali e sociali (PSP), mentre i sintomi clinici saranno monitorati con la scala breve della sindrome positiva e negativa (PANSS-6).</p>
<p>Durante lo studio, verranno anche valutati gli effetti collaterali dei farmaci, la qualità della vita e il benessere soggettivo dei partecipanti. Saranno utilizzati strumenti come la scala dei movimenti involontari anormali (AIMS) e la scala di Simpson &amp; Angus (SAS) per monitorare gli effetti collaterali, mentre la qualità della vita sarà valutata con questionari specifici. Lo studio mira a fornire un approccio personalizzato al trattamento della schizofrenia, tenendo conto delle caratteristiche individuali dei pazienti e del loro fenotipo psicotico.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di Haloperidol e combinazione di farmaci antipsicotici in pazienti in remissione dopo un primo episodio di psicosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-haloperidol-e-combinazione-di-farmaci-antipsicotici-in-pazienti-in-remissione-dopo-un-primo-episodio-di-psicosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone che hanno avuto un primo episodio di psicosi, una condizione in cui una persona può avere difficoltà a distinguere tra ciò che è reale e ciò che non lo è. Dopo che i sintomi della psicosi sono migliorati, spesso si continua a prendere farmaci chiamati antipsicotici per almeno un anno. Questi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone che hanno avuto un primo episodio di <b>psicosi</b>, una condizione in cui una persona può avere difficoltà a distinguere tra ciò che è reale e ciò che non lo è. Dopo che i sintomi della psicosi sono migliorati, spesso si continua a prendere farmaci chiamati <b>antipsicotici</b> per almeno un anno. Questi farmaci aiutano a prevenire il ritorno dei sintomi. Lo studio esamina se è meglio continuare a prendere questi farmaci o ridurre la dose o smettere di prenderli dopo che i sintomi sono migliorati.</p>
<p>I farmaci antipsicotici coinvolti nello studio includono <b>haloperidol</b>, <b>clozapina</b>, <b>tiapride</b>, <b>sertindole</b>, <b>paliperidone</b>, <b>olanzapina</b>, <b>sulpiride</b>, <b>aripiprazolo</b>, <b>lurasidone</b>, <b>risperidone</b>, <b>amisulpride</b>, <b>clorpromazina</b>, <b>pimozide</b> e <b>quetiapina</b>. Alcuni partecipanti continueranno a prendere il farmaco come di solito, mentre altri ridurranno la dose o smetteranno di prenderlo. Lo scopo è vedere come queste diverse strategie influenzano il benessere personale e sociale delle persone nel tempo.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per diversi anni per osservare sia gli effetti a breve termine che quelli a lungo termine. Si valuteranno aspetti come il benessere personale, la qualità della vita, la gravità dei sintomi, la salute fisica e il funzionamento sociale. Inoltre, si terrà conto degli effetti collaterali dei farmaci e di eventuali ricadute psicotiche. L&#8217;obiettivo principale è capire quale approccio sia migliore per il recupero sociale a lungo termine delle persone che hanno avuto un primo episodio di psicosi.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso del Cannabidiolo come trattamento aggiuntivo per la psicosi indotta da sostanze nei giovani pazienti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su giovani pazienti affetti da psicosi indotta da sostanze, una condizione in cui l&#8217;uso di droghe può causare sintomi psicotici come allucinazioni o deliri. I partecipanti allo studio hanno anche una diagnosi di disturbo da uso di cannabis. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia del cannabidiolo (CBD), un composto chimico presente nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su giovani pazienti affetti da <b>psicosi indotta da sostanze</b>, una condizione in cui l&#8217;uso di droghe può causare sintomi psicotici come allucinazioni o deliri. I partecipanti allo studio hanno anche una diagnosi di <b>disturbo da uso di cannabis</b>. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia del <b>cannabidiolo (CBD)</b>, un composto chimico presente nella cannabis, come trattamento aggiuntivo per ridurre i sintomi di ricaduta nell&#8217;uso di cannabis. Il CBD sarà confrontato con un placebo per determinare la sua efficacia.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno il <b>CBD</b> sotto forma di soluzione orale, insieme a un trattamento antipsicotico già in uso, come l&#8217;<b>aripiprazolo</b>, disponibile sia in soluzione orale che in compresse. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo. Lo studio durerà sei mesi, durante i quali i sintomi di ricaduta nell&#8217;uso di cannabis saranno monitorati attraverso questionari specifici. I risultati saranno confrontati tra il gruppo che riceve il CBD e quello che riceve il placebo.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il CBD e chi il placebo, per garantire l&#8217;imparzialità dei risultati. L&#8217;obiettivo finale è dimostrare che il CBD può essere un trattamento efficace per ridurre i sintomi di ricaduta nell&#8217;uso di cannabis nei giovani con psicosi indotta da sostanze, migliorando così la loro qualità di vita.</p>
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