<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Coma | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/meddra_pt/coma/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2026 11:44:26 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Coma | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del metilfenidato per favorire il risveglio nei pazienti in coma causato da un trauma cerebrale acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-metilfenidato-per-favorire-il-risveglio-nei-pazienti-in-coma-causato-da-un-trauma-cerebrale-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-metilfenidato-per-favorire-il-risveglio-nei-pazienti-in-coma-causato-da-un-trauma-cerebrale-acuto/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del coma dovuto a lesione cerebrale acuta, una condizione in cui il cervello subisce un danno improvviso che impedisce alla persona di essere cosciente. L&#8217;obiettivo della ricerca è determinare se l&#8217;uso quotidiano di metilfenidato possa favorire un risveglio più precoce in questi pazienti rispetto all&#8217;assunzione di un placebo. Durante lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>coma dovuto a lesione cerebrale acuta</b>, una condizione in cui il cervello subisce un danno improvviso che impedisce alla persona di essere cosciente. L&#8217;obiettivo della ricerca è determinare se l&#8217;uso quotidiano di <b>metilfenidato</b> possa favorire un risveglio più precoce in questi pazienti rispetto all&#8217;assunzione di un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno giornalmente una dose di 20 mg di <b>metilfenidato cloridrato</b> somministrata per via <b>orale</b>, oppure un prodotto privo di sostanza attiva. La ricerca è condotta in modalità <b>doppia cieca</b>, il che significa che né i pazienti né i medici sanno chi sta assumendo il farmaco reale o il placebo, per garantire la massima imparzialità dei risultati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento dello stato epilettico in pazienti in coma dopo arresto cardiaco: valutazione di una combinazione di farmaci antiepilettici (diazepam, midazolam, lorazepam, valproato, propofol, esketamina, lacosamide, levetiracetam)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-esketamina-e-combinazione-di-farmaci-per-trattare-lo-stato-epilettico-in-pazienti-comatosi-dopo-arresto-cardiaco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-esketamina-e-combinazione-di-farmaci-per-trattare-lo-stato-epilettico-in-pazienti-comatosi-dopo-arresto-cardiaco/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento dello stato epilettico in pazienti in coma dopo un arresto cardiaco. Lo stato epilettico è una condizione in cui le crisi epilettiche si susseguono senza interruzione o si ripetono frequentemente. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di diversi farmaci antiepilettici somministrati per via endovenosa, tra cui il diazepam, il midazolam, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento dello <b>stato epilettico</b> in pazienti in coma dopo un <b>arresto cardiaco</b>. Lo stato epilettico è una condizione in cui le crisi epilettiche si susseguono senza interruzione o si ripetono frequentemente. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di diversi farmaci antiepilettici somministrati per via endovenosa, tra cui il <b>diazepam</b>, il <b>midazolam</b>, il <b>lorazepam</b>, il <b>valproato di sodio</b>, il <b>propofol</b>, l&#8217;<b>esketamina</b>, il <b>lacosamide</b> e il <b>levetiracetam</b>.</p>
<p>Lo scopo principale della ricerca è determinare se la soppressione delle crisi epilettiche attraverso un trattamento farmacologico graduale possa migliorare il recupero dei pazienti in coma dopo un arresto cardiaco, rispetto a chi non riceve questo trattamento. I pazienti verranno monitorati attraverso un <b>elettroencefalogramma continuo</b> per rilevare l&#8217;attività epilettica cerebrale.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno i farmaci per via endovenosa secondo uno schema prestabilito. Il monitoraggio proseguirà per sei mesi, durante i quali verrà valutato il recupero delle funzioni neurologiche dei pazienti. Verrà anche analizzato il rapporto tra i costi del trattamento e i benefici ottenuti per determinare l&#8217;efficacia economica di questo approccio terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del lattato di sodio per ridurre il danno cerebrale post arresto cardiaco in pazienti in coma</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-lattato-di-sodio-per-ridurre-il-danno-cerebrale-post-arresto-cardiaco-in-pazienti-in-coma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-lattato-di-sodio-per-ridurre-il-danno-cerebrale-post-arresto-cardiaco-in-pazienti-in-coma/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone che hanno subito un arresto cardiaco e che si trovano in uno stato di coma a causa di un danno cerebrale post-anossico. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di una soluzione di sodio lattato ipertonico, somministrata tramite infusione, per ridurre il danno cerebrale dopo l&#8217;arresto cardiaco. Il sodio lattato è una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone che hanno subito un <b>arresto cardiaco</b> e che si trovano in uno stato di <b>coma</b> a causa di un danno cerebrale post-anossico. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di una soluzione di <b>sodio lattato</b> ipertonico, somministrata tramite infusione, per ridurre il danno cerebrale dopo l&#8217;arresto cardiaco. Il sodio lattato è una sostanza chimica utilizzata in medicina per bilanciare i livelli di elettroliti nel corpo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;infusione di sodio lattato o un placebo. La somministrazione avverrà per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una flebo. Lo studio mira a osservare se il sodio lattato può migliorare le condizioni cerebrali dei pazienti dopo l&#8217;arresto cardiaco, monitorando vari parametri clinici nel tempo.</p>
<p>Oltre al sodio lattato, verrà utilizzata anche una soluzione chiamata <b>Plasmalyte A Viaflo</b>, che contiene sostanze come <b>magnesio cloruro</b>, <b>potassio cloruro</b>, <b>sodio cloruro</b>, <b>sodio acetato</b> e <b>sodio gluconato</b>. Queste sostanze aiutano a mantenere l&#8217;equilibrio dei fluidi e degli elettroliti nel corpo. Lo studio si propone di determinare se queste infusioni possono contribuire a migliorare il recupero cerebrale nei pazienti in coma dopo un arresto cardiaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza di apomorfina e psilocibina in pazienti in coma con lesioni cerebrali acute</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-apomorfina-e-psilocibina-in-pazienti-in-coma-con-lesioni-cerebrali-acute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-apomorfina-e-psilocibina-in-pazienti-in-coma-con-lesioni-cerebrali-acute/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti in stato di coma o con altri disturbi della coscienza causati da lesioni cerebrali acute, sia traumatiche che non traumatiche. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza di due trattamenti: apomorfina e psilocibina. L&#8217;apomorfina è una sostanza chimica utilizzata in forma di soluzione per infusione, mentre la psilocibina è somministrata in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti in stato di <em>coma</em> o con altri disturbi della coscienza causati da lesioni cerebrali acute, sia traumatiche che non traumatiche. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza di due trattamenti: <em>apomorfina</em> e <em>psilocibina</em>. L&#8217;apomorfina è una sostanza chimica utilizzata in forma di soluzione per infusione, mentre la psilocibina è somministrata in capsule. Entrambi i trattamenti mirano a stimolare il risveglio e la consapevolezza nei pazienti non responsivi ricoverati in terapia intensiva.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno dosi crescenti di questi farmaci per determinare la quantità sicura da utilizzare. La <em>apomorfina</em> sarà somministrata tramite infusione sottocutanea, mentre la <em>psilocibina</em> sarà assunta per via orale. Inoltre, verrà utilizzata una soluzione di <em>cloruro di sodio</em> come parte del trattamento. Lo studio valuterà il tempo necessario per il risveglio dei pazienti entro 30 giorni e monitorerà la loro funzione pupillare e l&#8217;attività cerebrale.</p>
<p>Lo studio si propone di migliorare il recupero dei pazienti in coma, osservando anche eventuali reazioni avverse gravi, sia fisiche che neuropsichiatriche. I risultati clinici saranno valutati fino a 90 giorni dopo l&#8217;inizio del trattamento, con l&#8217;obiettivo di aumentare i giorni di vita al di fuori della terapia intensiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di psilocibina e apomorfina per migliorare la coscienza nei pazienti in coma o con disturbi della coscienza dovuti a lesioni cerebrali acute</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-psilocibina-e-apomorfina-per-migliorare-la-coscienza-nei-pazienti-in-coma-o-con-disturbi-della-coscienza-dovuti-a-lesioni-cerebrali-acute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-psilocibina-e-apomorfina-per-migliorare-la-coscienza-nei-pazienti-in-coma-o-con-disturbi-della-coscienza-dovuti-a-lesioni-cerebrali-acute/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti in stato di coma o con altri disturbi della coscienza causati da lesioni cerebrali traumatiche o non traumatiche. L&#8217;obiettivo è capire se l&#8217;uso di psilocibina e apomorfina possa migliorare i livelli di coscienza in questi pazienti. La psilocibina è un composto che si trova in alcuni funghi, mentre l&#8217;apomorfina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti in stato di <em>coma</em> o con altri disturbi della coscienza causati da lesioni cerebrali traumatiche o non traumatiche. L&#8217;obiettivo è capire se l&#8217;uso di <em>psilocibina</em> e <em>apomorfina</em> possa migliorare i livelli di coscienza in questi pazienti. La psilocibina è un composto che si trova in alcuni funghi, mentre l&#8217;apomorfina è un farmaco usato per trattare alcuni disturbi del movimento. Entrambi i trattamenti verranno somministrati per via orale o sottocutanea, rispettivamente.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno una dose di psilocibina, con o senza apomorfina, oppure un placebo. I ricercatori valuteranno se ci sono miglioramenti nei livelli di coscienza entro poche ore dalla somministrazione. I miglioramenti saranno misurati utilizzando punteggi specifici che valutano la risposta del paziente. Lo studio si propone di raccogliere dati su come questi trattamenti influenzano la funzione pupillare e l&#8217;attività cerebrale, oltre a monitorare eventuali reazioni avverse.</p>
<p>Lo studio durerà fino al 2028 e mira a fornire nuove informazioni su come trattare i disturbi della coscienza in pazienti con lesioni cerebrali. I risultati potrebbero aiutare a sviluppare nuove terapie per migliorare la qualità della vita di questi pazienti. La sicurezza e l&#8217;efficacia dei trattamenti saranno attentamente monitorate durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
