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	<title>Carcinoma epatocellulare | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Carcinoma epatocellulare | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio di Fase 1/2 per valutare sicurezza ed efficacia di CR-001 in pazienti adulti con tumori solidi avanzati o metastatici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-su-cr-001-per-pazienti-adulti-con-tumori-solidi-localmente-avanzati-o-metastatici-sicurezza-farmacocinetica-farmacodinamica-e-attivita-antitumorale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:04:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il trial coinvolge pazienti con tumori solidi avanzati localmente o metastatici. Il farmaco in fase di studio è CR-001, somministrato per via endovenosa (infusione in una vena) come iniezione. Lo scopo è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco, determinare la dose più adatta e osservare l’attività contro il tumore. I partecipanti ricevono il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial coinvolge pazienti con <b>tumori solidi avanzati localmente o metastatici</b>. Il farmaco in fase di studio è <b>CR-001</b>, somministrato per via endovenosa (infusione in una vena) come iniezione.</p>
<p>Lo scopo è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco, determinare la dose più adatta e osservare l’attività contro il tumore. I partecipanti ricevono il farmaco in cicli di 28 giorni; in ogni gruppo la dose viene aumentata gradualmente per capire quali dosi sono ben tollerate. Durante lo studio vengono monitorati gli effetti collaterali, gli esami del sangue per valutare la <b>farmacocinetica</b> (come il corpo assorbe, distribuisce e elimina il farmaco) e la <b>farmacodinamica</b> (come il farmaco agisce sul tumore). Vengono inoltre eseguite immagini radiografiche per verificare se i tumori si riducono o si stabilizzano, fornendo informazioni sulla <b>attività antitumorale</b>.</p>
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		<title>DB-1311 in combinazione con BNT327 o DB-1305 nei pazienti con tumori solidi avanzati o metastatici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/db-1311-in-combinazione-con-bnt327-o-db-1305-nei-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-o-metastatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta persone con tumori solidi avanzati o metastatici, cioè tumori che si sono diffusi oltre il punto di origine. Le malattie studiate includono non-small cell lung cancer (NSCLC), cervical cancer, melanoma, hepatocellular carcinoma, ovarian cancer e squamous cell carcinoma of head and neck. I trattamenti usati nello studio sono DB-1311 in combinazione con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta persone con <b>tumori solidi avanzati o metastatici</b>, cioè tumori che si sono diffusi oltre il punto di origine. Le malattie studiate includono <b>non-small cell lung cancer (NSCLC)</b>, <b>cervical cancer</b>, <b>melanoma</b>, <b>hepatocellular carcinoma</b>, <b>ovarian cancer</b> e <b>squamous cell carcinoma of head and neck</b>. I trattamenti usati nello studio sono <b>DB-1311</b> in combinazione con <b>BNT327</b> oppure con <b>DB-1305</b>, tutti somministrati per infusione in vena. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di queste combinazioni e trovare la dose più adatta.</p>
<p>Lo studio si svolge in più fasi. In una prima parte, le persone ricevono le combinazioni di trattamento per capire come vengono tollerate. In una seconda parte, si confrontano diversi schemi di dose e si osserva come rispondono i tumori al trattamento. Durante lo studio vengono anche raccolte informazioni su eventuali effetti indesiderati, sulla presenza di anticorpi contro il farmaco e su come il corpo assorbe e gestisce i medicinali.</p>
<p>Il trattamento è somministrato a intervalli regolari e le persone vengono seguite nel tempo con controlli clinici e visite di routine. Lo studio è di tipo <b>open-label</b>, quindi tutti sanno quale trattamento viene somministrato. La durata complessiva prevista va da maggio 2026 a giugno 2030.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di belzutifan e lenvatinib in persone con tumori correlati alla malattia di von Hippel-Lindau o con altri tumori solidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-belzutifan-e-lenvatinib-in-persone-con-tumori-correlati-alla-malattia-di-von-hippel-lindau-o-con-altri-tumori-solidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine di alcuni trattamenti in pazienti affetti da diverse tipologie di tumore. Tra queste condizioni sono inclusi il carcinoma a cellule renali, il carcinoma epatocellulare, il tumore del pancreas, il tumore delle vie biliari, il carcinoma dell&#8217;endometrio, il carcinoma squamocellulare dell&#8217;esofago, il feocromocitoma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine di alcuni trattamenti in pazienti affetti da diverse tipologie di tumore. Tra queste condizioni sono inclusi il <b>carcinoma a cellule renali</b>, il <b>carcinoma epatocellulare</b>, il <b>tumore del pancreas</b>, il <b>tumore delle vie biliari</b>, il <b>carcinoma dell&#8217;endometrio</b>, il <b>carcinoma squamocellulare dell&#8217;esofago</b>, il <b>feocromocitoma</b> e il <b>paraganglioma</b> avanzati, il <b>tumore neuroendocrino del pancreas</b>, il <b>gastrointestinal stromal tumor</b> avanzato e i tumori legati alla <b>malattia di von Hippel-Lindau</b>. Lo studio riguarda anche i <b>tumori solidi avanzati</b> che presentano alterazioni genetiche legate alla proteina <b>HIF-2α</b>, nonché alcuni tipi di <b>tumore del colon-retto</b> e <b>tumori maligni</b> che non presentano determinate caratteristiche di instabilità genetica.</p>
<p>I trattamenti oggetto di ricerca sono il <b>belzutifan</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite, e il <b>lenvatinib</b>, somministrato in capsule. Questi farmaci vengono utilizzati per gestire le patologie sopra descritte. Durante lo studio, la sopravvivenza complessiva dei partecipanti viene monitorata per comprendere quanto a lungo il trattamento possa essere efficace nel controllo della malattia.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede il monitoraggio continuo delle persone che stanno già seguendo una terapia con <b>belzutifan</b>. Verranno esaminate le reazioni del corpo ai farmaci per identificare eventuali <b>eventi avversi</b>, ovvero effetti indesiderati o problemi di salute che possono insorgere durante la terapia, e per osservare se tali effetti portino all&#8217;interruzione del trattamento stesso.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine di vusolimogene oderparepvec, RP2 e RP3 in pazienti con melanoma e tumori solidi avanzati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-vusolimogene-oderparepvec-rp2-e-rp3-in-pazienti-con-melanoma-e-tumori-solidi-avanzati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti che hanno già ricevuto in precedenza uno dei seguenti trattamenti sperimentali: RP1 (chiamato anche vusolimogene oderparepvec), RP2 o RP3. Questi trattamenti erano stati utilizzati per diverse malattie tumorali tra cui il melanoma metastatico (un tumore della pelle che si è diffuso ad altre parti del corpo), il melanoma, il carcinoma epatocellulare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti che hanno già ricevuto in precedenza uno dei seguenti trattamenti sperimentali: <b>RP1</b> (chiamato anche <b>vusolimogene oderparepvec</b>), <b>RP2</b> o <b>RP3</b>. Questi trattamenti erano stati utilizzati per diverse malattie tumorali tra cui il <b>melanoma metastatico</b> (un tumore della pelle che si è diffuso ad altre parti del corpo), il <b>melanoma</b>, il <b>carcinoma epatocellulare</b> (un tumore del fegato) e altri tumori solidi avanzati (tumori che formano una massa e che si trovano in uno stadio avanzato). I farmaci in questione sono soluzioni iniettabili che vengono somministrate direttamente all&#8217;interno del tumore.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è valutare la sicurezza a lungo termine dei pazienti che hanno ricevuto uno di questi trattamenti e individuare eventuali effetti indesiderati che potrebbero manifestarsi dopo molto tempo dalla fine del trattamento. In particolare, si vuole verificare se possano comparire nuovi tumori, disturbi del sistema nervoso, malattie autoimmuni (condizioni in cui il sistema immunitario attacca il proprio corpo), disturbi del sangue o infezioni legate al trattamento ricevuto. Viene anche controllata la possibile comparsa di infezioni da herpes e la presenza del farmaco sperimentale in eventuali lesioni da herpes.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti vengono seguiti nel tempo attraverso controlli regolari per monitorare il loro stato di salute e raccogliere informazioni su qualsiasi nuovo problema medico che potrebbe svilupparsi. Lo studio prevede un periodo di osservazione prolungato per garantire che vengano identificati anche gli effetti che potrebbero manifestarsi tardivamente rispetto al momento in cui è stato somministrato il trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su pumitamig e ipilimumab per pazienti con tumore al fegato in fase avanzata o non operabile.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-pumitamig-e-ipilimumab-per-pazienti-con-tumore-al-fegato-in-fase-avanzata-o-non-operabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:35:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Hepatocellular Carcinoma, un tipo di tumore che colpisce il fegato, in una fase in cui la malattia è avanzata o non può essere rimossa con un intervento chirurgico. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di diverse combinazioni di farmaci per ridurre la dimensione del tumore. I [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Hepatocellular Carcinoma</b>, un tipo di tumore che colpisce il fegato, in una fase in cui la malattia è avanzata o non può essere rimossa con un intervento chirurgico. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di diverse combinazioni di farmaci per ridurre la dimensione del tumore. I partecipanti riceveranno uno dei trattamenti previsti, che possono includere il farmaco sperimentale denominato <b>BNT327</b>, noto anche come <b>pumitamig</b>, utilizzato da solo o insieme a <b>ipilimumab</b>. Vengono inoltre confrontati questi approcci con l&#8217;uso di <b>atezolizumab</b> e <b>bevacizumab</b>.</p>
<p>Il percorso dello studio si divide in due fasi principali. La prima fase si concentra sulla valutazione della sicurezza dei farmaci e sulla ricerca del dosaggio più adatto per l&#8217;uso clinico. La seconda fase serve a confrontare l&#8217;efficacia dei diversi trattamenti nel ridurre la massa tumorale. I farmaci vengono somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b>, un metodo che consiste nel far scorrere il medicinale direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di PF-08634404 e ipilimumab in adulti con tumore al fegato in stadio avanzato o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-pf-08634404-e-ipilimumab-in-adulti-con-tumore-al-fegato-in-stadio-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone affette da Carcinoma Epatocellulare, un tipo di tumore che colpisce il fegato, in una forma che non può essere rimossa tramite intervento chirurgico o che si è diffusa ad altre parti del corpo, condizione nota come metastatico. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone affette da <b>Carcinoma Epatocellulare</b>, un tipo di tumore che colpisce il fegato, in una forma che non può essere rimossa tramite intervento chirurgico o che si è diffusa ad altre parti del corpo, condizione nota come <b>metastatico</b>. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco sperimentale chiamato <b>PF-08634404</b>, somministrato sia da solo che in combinazione con un altro medicinale denominato <b>ipilimumab</b>.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di queste sostanze attraverso una <b>infusione endovenosa</b>, ovvero tramite un liquido inserito direttamente in una vena. Durante lo studio, verrà analizzato come il corpo reagisce al farmaco e come la quantità di sostanza presente nel sangue cambia nel tempo. La ricerca si concentrerà sulla determinazione della dose più appropriata e sull&#8217;osservazione di eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il percorso terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e farmacocinetica di ceralasertib, tremelimumab e durvalumab in adulti con tumori solidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-ceralasertib-tremelimumab-e-durvalumab-in-adulti-con-tumori-solidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca clinica riguarda persone affette da diverse forme di tumore, tra cui il tumore del polmone non a piccole cellule, il tumore del polmone a piccole cellule e il carcinoma epatocellulare, ovvero un tipo di tumore che colpisce il fegato. L&#8217;obiettivo dello studio è caratterizzare il profilo della farmacocinetica, ovvero il modo in cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca clinica riguarda persone affette da diverse forme di tumore, tra cui il <b>tumore del polmone non a piccole cellule</b>, il <b>tumore del polmone a piccole cellule</b> e il <b>carcinoma epatocellulare</b>, ovvero un tipo di tumore che colpisce il fegato. L&#8217;obiettivo dello studio è caratterizzare il profilo della <b>farmacocinetica</b>, ovvero il modo in cui il corpo assorbe, distribuisce e smaltisce il farmaco, quando viene somministrato in un modo diverso dal solito. I trattamenti esaminati includono <b>durvalumab</b>, <b>ceralasertib</b>, <b>tremelimumab</b> e una combinazione denominata <b>AZD4773</b>, che contiene <b>hyaluronidase</b>. Vengono inoltre considerati farmaci come <b>infliximab</b> e <b>mycophenolate mofetil</b> come parte del contesto medico.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco <b>durvalumab</b> tramite una <b>iniezione sottocutanea</b>, un metodo che prevede l&#8217;inserimento del medicinale appena sotto la pelle, invece della classica <b>infusione endovenosa</b> tramite vena. La ricerca si concentrerà sulla valutazione della sicurezza e sulla determinazione della dose corretta da utilizzare. Verranno monitorati parametri come la concentrazione del farmaco nel sangue per capire come l&#8217;organismo reagisce alla nuova modalità di somministrazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sulla sicurezza di AZD9793 in adulti con tumore al fegato in stadio avanzato o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-sulla-sicurezza-di-azd9793-in-adulti-con-tumore-al-fegato-in-stadio-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone affette da Carcinoma Epatocellulare, un tipo di tumore del fegato, o da altri Tumori Solidi in fase avanzata o metastatica, ovvero quando le cellule tumorali si sono diffuse in altre parti del corpo. La ricerca si concentra su tumori che presentano la proteina Glypican-3 sulla loro superficie. Il trattamento oggetto dell&#8217;indagine [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone affette da <b>Carcinoma Epatocellulare</b>, un tipo di tumore del fegato, o da altri <b>Tumori Solidi</b> in fase avanzata o metastatica, ovvero quando le cellule tumorali si sono diffuse in altre parti del corpo. La ricerca si concentra su tumori che presentano la proteina <b>Glypican-3</b> sulla loro superficie. Il trattamento oggetto dell&#8217;indagine è un farmaco sperimentale chiamato <b>AZD9793</b>, un anticorpo progettato per attivare le cellule del sistema immunitario, nello specifico le <b>Cellule T</b>, affinché possano riconoscere e combattere il tumore.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare la sicurezza, come il farmaco si muove all&#8217;interno dell&#8217;organismo e la sua potenziale efficacia nel ridurre la malattia. Durante il percorso di ricerca, i partecipanti riceveranno il farmaco <b>AZD9793</b> tramite iniezione o infusione. Verranno monitorati diversi aspetti della salute per capire come il corpo reagisce alla sostanza e come questa influenzi la dimensione delle masse tumorali nel tempo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla disponibilità di lenvatinib in volontari sani per confrontare diverse formulazioni del farmaco</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-disponibilita-di-lenvatinib-in-volontari-sani-per-confrontare-diverse-formulazioni-del-farmaco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda tre condizioni mediche diverse: il carcinoma dell&#8217;endometrio avanzato o ricorrente in persone adulte che hanno avuto un peggioramento della malattia durante o dopo un precedente trattamento con farmaci contenenti platino e che non possono essere curate con chirurgia o radioterapia; il carcinoma della tiroide differenziato che è avanzato localmente o si è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda tre condizioni mediche diverse: il <b>carcinoma dell&#8217;endometrio</b> avanzato o ricorrente in persone adulte che hanno avuto un peggioramento della malattia durante o dopo un precedente trattamento con farmaci contenenti platino e che non possono essere curate con chirurgia o radioterapia; il <b>carcinoma della tiroide</b> differenziato che è avanzato localmente o si è diffuso ad altre parti del corpo e non risponde più al trattamento con iodio radioattivo; il <b>carcinoma epatocellulare</b> avanzato o non operabile in persone adulte che non hanno ricevuto in precedenza trattamenti sistemici. Il farmaco studiato è il <b>Lenvatinib</b>, che appartiene a un gruppo di medicinali chiamati inibitori delle proteine chinasi e viene somministrato per via orale sotto forma di capsule.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare la disponibilità nel corpo di due diverse formulazioni di capsule di <b>Lenvatinib</b> da 10 milligrammi rispetto a un prodotto di riferimento, sia quando vengono assunte a stomaco vuoto sia dopo aver mangiato. Lo studio vuole verificare come il corpo assorbe e processa queste diverse formulazioni del farmaco per assicurarsi che funzionino in modo simile.</p>
<p>Lo studio viene condotto in persone sane e non nei pazienti con le malattie sopra menzionate. Si tratta di uno studio diviso in due parti, in cui i partecipanti riceveranno una singola dose del farmaco in tre periodi diversi, con un ordine casuale di somministrazione delle tre diverse formulazioni. Durante lo studio vengono effettuati prelievi di sangue per misurare la quantità di farmaco presente nel sangue nel tempo, vengono registrati eventuali effetti indesiderati e vengono eseguiti controlli di sicurezza che includono elettrocardiogramma, misurazione dei segni vitali ed esami di laboratorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su visugromab, nivolumab e lenvatinib per pazienti con carcinoma epatocellulare non operabile o metastatico dopo fallimento di terapia anti-PD-(L)1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-visugromab-nivolumab-e-lenvatinib-per-pazienti-con-carcinoma-epatocellulare-non-operabile-o-metastatico-dopo-fallimento-di-terapia-anti-pd-l1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma epatocellulare non operabile o diffuso ad altri organi del corpo, con funzione del fegato ancora compensata. Il carcinoma epatocellulare è un tumore del fegato che in alcuni casi non può essere rimosso con un intervento chirurgico o si è esteso ad altre parti del corpo. Lo studio confronta due diversi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma epatocellulare</b> non operabile o diffuso ad altri organi del corpo, con funzione del fegato ancora compensata. Il <b>carcinoma epatocellulare</b> è un tumore del fegato che in alcuni casi non può essere rimosso con un intervento chirurgico o si è esteso ad altre parti del corpo. Lo studio confronta due diversi trattamenti: un gruppo di pazienti riceverà <b>visugromab</b> insieme a <b>nivolumab</b> e <b>lenvatinib</b>, mentre un altro gruppo riceverà placebo insieme a <b>lenvatinib</b>. Il <b>visugromab</b> è anche conosciuto con il nome in codice <b>CTL-002</b> e viene somministrato attraverso una flebo in vena, così come il <b>nivolumab</b>, mentre il <b>lenvatinib</b> viene assunto per bocca sotto forma di capsule. Durante il trattamento verrà utilizzata anche una <b>soluzione di cloruro di sodio</b> per la somministrazione dei farmaci in vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con <b>visugromab</b> in combinazione con <b>nivolumab</b> e <b>lenvatinib</b> sia più efficace nel contrastare il tumore rispetto al trattamento con placebo e <b>lenvatinib</b>. I pazienti che partecipano devono aver già ricevuto in precedenza un trattamento per il loro tumore che includeva un farmaco appartenente alla categoria degli anti-PD-(L)1, ma questo trattamento precedente non ha più funzionato o la malattia è progredita. Il trattamento nello studio può durare fino a trentasei mesi, durante i quali i pazienti saranno monitorati regolarmente per valutare come risponde il tumore e per controllare eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari che includono esami del sangue, valutazioni della funzionalità del fegato e delle dimensioni del tumore attraverso esami radiologici. Verrà anche valutato il benessere generale dei pazienti attraverso questionari sulla qualità della vita. Lo studio misurerà principalmente il tempo che passa prima che il tumore peggiori o che si verifichi il decesso, e valuterà anche altri aspetti come la sopravvivenza complessiva, la percentuale di pazienti in cui il tumore si riduce di dimensioni, e la sicurezza dei trattamenti utilizzati registrando tutti gli effetti indesiderati che si possono verificare durante la cura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di atezolizumab e bevacizumab in pazienti con carcinoma epatocellulare operabile ad alto rischio di recidiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-atezolizumab-e-bevacizumab-in-pazienti-con-carcinoma-epatocellulare-operabile-ad-alto-rischio-di-recidiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-atezolizumab-e-bevacizumab-in-pazienti-con-carcinoma-epatocellulare-operabile-ad-alto-rischio-di-recidiva/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma epatocellulare, un tipo di tumore del fegato che può essere rimosso chirurgicamente ma presenta un alto rischio di ripresentarsi dopo l&#8217;operazione. La malattia viene trattata con una combinazione di due medicinali chiamati atezolizumab e bevacizumab, entrambi somministrati attraverso infusione, cioè mediante una flebo che immette il farmaco lentamente nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma epatocellulare</b>, un tipo di tumore del fegato che può essere rimosso chirurgicamente ma presenta un alto rischio di ripresentarsi dopo l&#8217;operazione. La malattia viene trattata con una combinazione di due medicinali chiamati <b>atezolizumab</b> e <b>bevacizumab</b>, entrambi somministrati attraverso <b>infusione</b>, cioè mediante una flebo che immette il farmaco lentamente nel sangue. Questi medicinali appartengono alla categoria degli anticorpi monoclonali, sostanze che aiutano il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Lo scopo dello studio è valutare se questa combinazione di farmaci, somministrata prima e dopo l&#8217;intervento chirurgico, può ridurre il rischio che il tumore si ripresenti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti ricevono i due medicinali per un periodo di tempo prima dell&#8217;operazione chirurgica per rimuovere il tumore dal fegato. Questo trattamento prima dell&#8217;intervento viene chiamato terapia neoadiuvante. Dopo l&#8217;operazione, i pazienti continuano a ricevere gli stessi medicinali per un periodo aggiuntivo, che viene definito terapia adiuvante. Il trattamento complessivo può durare fino a quattordici mesi. Prima di iniziare il trattamento viene eseguita una biopsia del tumore, cioè un piccolo prelievo di tessuto che serve per esaminare le caratteristiche della malattia. Durante tutto lo studio vengono effettuati esami del sangue e controlli radiologici per verificare come risponde il tumore al trattamento e per monitorare la sicurezza dei farmaci utilizzati.</p>
<p>Lo studio raccoglie informazioni sulla risposta del tumore prima dell&#8217;intervento chirurgico, sulla quantità di tessuto tumorale rimasto dopo il trattamento con i medicinali, e sul tempo che passa prima che il tumore possa eventualmente ripresentarsi. Vengono anche registrati eventuali effetti indesiderati dei farmaci, complicazioni legate all&#8217;operazione chirurgica, e altri aspetti relativi alla sicurezza del trattamento. I medicinali vengono somministrati in dosi specifiche calcolate in base al peso corporeo per il <b>Avastin</b> e in dosi fisse per il <b>Tecentriq</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su durvalumab e tremelimumab con o senza infusione arteriosa epatica di gemcitabina e oxaliplatino in pazienti con carcinoma epatocellulare avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-durvalumab-e-tremelimumab-con-o-senza-infusione-arteriosa-epatica-di-gemcitabina-e-oxaliplatino-in-pazienti-con-carcinoma-epatocellulare-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma epatocellulare con elevato carico tumorale. I pazienti riceveranno una combinazione di farmaci che include durvalumab e tremelimumab, con o senza chemioterapia intra-arteriosa epatica utilizzando gemcitabina e oxaliplatino. Questi farmaci vengono somministrati attraverso infusione endovenosa o direttamente nel fegato. Lo scopo principale è valutare l&#8217;efficacia di questi trattamenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma epatocellulare</b> con elevato carico tumorale. I pazienti riceveranno una combinazione di farmaci che include <b>durvalumab</b> e <b>tremelimumab</b>, con o senza chemioterapia intra-arteriosa epatica utilizzando <b>gemcitabina</b> e <b>oxaliplatino</b>. Questi farmaci vengono somministrati attraverso infusione endovenosa o direttamente nel fegato.</p>
<p>Lo scopo principale è valutare l&#8217;efficacia di questi trattamenti combinati nel controllare il tumore e migliorare la sopravvivenza dei pazienti. Lo studio è diviso in due fasi: una fase iniziale che valuterà la risposta del tumore al trattamento, e una fase successiva che esaminerà quanto il trattamento può prolungare la sopravvivenza dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno regolarmente i farmaci secondo uno schema prestabilito e verranno sottoposti a controlli periodici per monitorare la loro salute e valutare come il tumore risponde al trattamento. Verrà anche valutata la qualità della vita dei pazienti attraverso questionari specifici compilati ogni due mesi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di imaging PET multiplo con gallio (68Ga) edotreotide, fluorocolina (18F) e fludeossiglucoso (18F) per la diagnosi del carcinoma epatocellulare e dei tumori gastroenteropancreatici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-imaging-pet-multiplo-con-gallio-68ga-edotreotide-fluorocolina-18f-e-fludeossiglucoso-18f-per-la-diagnosi-del-carcinoma-epatocellulare-e-dei-tumori-gastroenteropancreatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla diagnosi del carcinoma epatocellulare e dei tumori gastro-entero-pancreatici utilizzando una nuova tecnica di imaging chiamata PET multiplexata. Durante lo studio vengono utilizzati tre radiofarmaci: gallio-68 edotreotide, fluorocolina-18F e fluorodesossiglucosio-18F, che vengono somministrati per via endovenosa per ottenere immagini dettagliate dei tumori. Lo scopo principale dello studio è valutare se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla diagnosi del <b>carcinoma epatocellulare</b> e dei <b>tumori gastro-entero-pancreatici</b> utilizzando una nuova tecnica di imaging chiamata PET multiplexata. Durante lo studio vengono utilizzati tre radiofarmaci: <b>gallio-68 edotreotide</b>, <b>fluorocolina-18F</b> e <b>fluorodesossiglucosio-18F</b>, che vengono somministrati per via endovenosa per ottenere immagini dettagliate dei tumori.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se questa nuova tecnica di imaging, che combina due radiofarmaci in un&#8217;unica scansione, sia sicura ed efficace per individuare e determinare lo stadio di questi tumori. Questo approccio potrebbe permettere di ottenere più informazioni con un&#8217;unica procedura invece di richiedere scansioni separate.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione combinata di due radiofarmaci e verranno sottoposti a una singola scansione <b>PET</b> (Tomografia ad Emissione di Positroni). Le immagini ottenute verranno confrontate con quelle delle scansioni tradizionali che utilizzano un solo radiofarmaco alla volta. I pazienti saranno monitorati per eventuali reazioni avverse durante e dopo la procedura di imaging.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di rilvegostomig in combinazione con bevacizumab e tremelimumab come trattamento di prima linea per pazienti con carcinoma epatocellulare avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-rilvegostomig-in-combinazione-con-bevacizumab-e-tremelimumab-come-trattamento-di-prima-linea-per-pazienti-con-carcinoma-epatocellulare-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma epatocellulare avanzato, un tipo di tumore del fegato. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di diversi farmaci in combinazione: il rilvegostomig, il bevacizumab e il tremelimumab. Questi medicinali vengono somministrati per via endovenosa e appartengono alla categoria dei farmaci immunoterapici, che aiutano il sistema immunitario a combattere il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma epatocellulare</b> avanzato, un tipo di tumore del fegato. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di diversi farmaci in combinazione: il <b>rilvegostomig</b>, il <b>bevacizumab</b> e il <b>tremelimumab</b>. Questi medicinali vengono somministrati per via endovenosa e appartengono alla categoria dei farmaci immunoterapici, che aiutano il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Lo studio confronterà due diversi approcci terapeutici: un gruppo di pazienti riceverà una combinazione di rilvegostomig e bevacizumab con tremelimumab, mentre un altro gruppo riceverà <b>atezolizumab</b> insieme a bevacizumab. Lo scopo principale è verificare se la prima combinazione di farmaci sia più efficace nel prolungare la sopravvivenza dei pazienti rispetto alla seconda.</p>
<p>I pazienti riceveranno il trattamento attraverso infusioni in vena. Durante lo studio, i medici monitoreranno regolarmente le condizioni di salute dei partecipanti per valutare come rispondono alla terapia. Verranno effettuati controlli periodici per verificare l&#8217;efficacia del trattamento e la sicurezza dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sui Test Cutanei per Allergie da Bioterapia in Pazienti con Cancro: Atezolizumab e Combinazione di Farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sui-test-cutanei-per-allergie-da-bioterapia-in-pazienti-con-cancro-atezolizumab-e-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su diverse malattie, tra cui la leucemia linfatica cronica, l&#8217;amiloidosi AL, il carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago, il mieloma, il colangiocarcinoma, il linfoma di Hodgkin, il carcinoma polmonare non a piccole cellule, il carcinoma colorettale con deficit di riparazione del mismatch (dMMR), il carcinoma polmonare a piccole cellule, il linfoma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su diverse malattie, tra cui la <em>leucemia linfatica cronica</em>, l&#8217;<em>amiloidosi AL</em>, il <em>carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago</em>, il <em>mieloma</em>, il <em>colangiocarcinoma</em>, il <em>linfoma di Hodgkin</em>, il <em>carcinoma polmonare non a piccole cellule</em>, il <em>carcinoma colorettale con deficit di riparazione del mismatch (dMMR)</em>, il <em>carcinoma polmonare a piccole cellule</em>, il <em>linfoma follicolare</em>, il <em>melanoma</em>, il <em>carcinoma epatocellulare</em>, il <em>cancro gastrico della giunzione cardiale</em>, il <em>carcinoma cutaneo a cellule squamose localmente avanzato</em>, e il <em>mesotelioma pleurico</em>. Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci bioterapici, tra cui <em>atezolizumab</em>, <em>daratumumab</em>, <em>nivolumab</em>, <em>durvalumab</em>, <em>pembrolizumab</em>, <em>cemiplimab</em> e <em>obinutuzumab</em>. Questi farmaci sono utilizzati per trattare le malattie sopra elencate e sono somministrati in forma di soluzione per infusione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare la massima concentrazione non irritante di questi farmaci bioterapici che può essere utilizzata nei test cutanei allergologici, come i test cutanei a puntura e i test intradermici, per i pazienti sospettati di ipersensibilità a questi trattamenti. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco in esame e verranno monitorati per eventuali reazioni cutanee. Se non si verifica alcuna reazione in almeno 9 pazienti su 10, la concentrazione sarà considerata non irritante. Inoltre, verranno valutate eventuali reazioni ritardate che potrebbero manifestarsi fino a una settimana dopo l&#8217;iniezione.</p>
<p>I partecipanti saranno contattati telefonicamente per confermare la presenza o l&#8217;assenza di reazioni ritardate e, se necessario, verrà scattata una fotografia durante una consultazione con l&#8217;allergologo o tramite una video consultazione per confermare la reazione. Lo studio mira a migliorare la sicurezza dei test cutanei per i pazienti che ricevono questi trattamenti bioterapici, garantendo che le concentrazioni utilizzate non causino irritazioni indesiderate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Hyperpolarized [1-13C]pyruvate per la diagnosi precoce del cancro al fegato in pazienti con tumori primari del fegato.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-hyperpolarized-1-13cpyruvate-per-la-diagnosi-precoce-del-cancro-al-fegato-in-pazienti-con-tumori-primari-del-fegato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul cancro al fegato, noto anche come carcinoma epatocellulare. Questo tipo di cancro è una malattia che colpisce il fegato e può essere difficile da rilevare nelle sue fasi iniziali. Il trattamento utilizzato nello studio è un&#8217;iniezione di Hyperpolarized [1-13C]pyruvate, una sostanza chimica che aiuta a migliorare le immagini ottenute [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul cancro al fegato, noto anche come <i>carcinoma epatocellulare</i>. Questo tipo di cancro è una malattia che colpisce il fegato e può essere difficile da rilevare nelle sue fasi iniziali. Il trattamento utilizzato nello studio è un&#8217;iniezione di <i>Hyperpolarized [1-13C]pyruvate</i>, una sostanza chimica che aiuta a migliorare le immagini ottenute tramite <i>risonanza magnetica</i> (MRI). Questo approccio mira a identificare precocemente i tumori al fegato, in particolare quelli di piccole dimensioni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della <i>risonanza magnetica</i> con <i>Hyperpolarized [1-13C]pyruvate</i> nel caratterizzare precocemente il cancro al fegato. I partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione della sostanza e successivamente verranno sottoposti a una <i>risonanza magnetica</i> per ottenere immagini dettagliate del fegato. Questo metodo potrebbe aiutare a rilevare i tumori più piccoli che potrebbero non essere visibili con altre tecniche di imaging.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un breve periodo dopo l&#8217;iniezione per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati sulle immagini del fegato. L&#8217;obiettivo è determinare se l&#8217;uso di <i>Hyperpolarized [1-13C]pyruvate</i> può migliorare la diagnosi precoce del cancro al fegato, fornendo informazioni più dettagliate sulla struttura e la funzione del fegato rispetto ai metodi tradizionali. Questo potrebbe portare a diagnosi più accurate e trattamenti più tempestivi per i pazienti affetti da questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di CEB-01 nei bambini con tumori addominali resecabili localmente.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-ceb-01-nei-bambini-con-tumori-addominali-resecabili-localmente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcuni tipi di tumori addominali che possono essere rimossi chirurgicamente nei bambini e adolescenti fino a 18 anni. I tumori studiati includono il tumore rabdoide maligno extracranico, il tumore a piccole cellule rotonde desmoplastico, il tumore delle cellule germinali, il tumore di Wilms, il sindrome sinoviale, il neuroblastoma ad [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcuni tipi di tumori addominali che possono essere rimossi chirurgicamente nei bambini e adolescenti fino a 18 anni. I tumori studiati includono il <i>tumore rabdoide maligno extracranico</i>, il <i>tumore a piccole cellule rotonde desmoplastico</i>, il <i>tumore delle cellule germinali</i>, il <i>tumore di Wilms</i>, il <i>sindrome sinoviale</i>, il <i>neuroblastoma ad alto rischio</i>, il <i>sarcoma dei tessuti molli</i> e il <i>carcinoma epatocellulare fibrolamellare</i>. Il trattamento sperimentale utilizza un farmaco chiamato <i>7-etil-10-idrossicamptotecina</i>, noto anche come <i>CEB-01</i>, che viene somministrato attraverso una matrice di nanofibre biocompatibili impiantata direttamente nell&#8217;area del tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del <i>CEB-01</i> quando viene utilizzato insieme alle cure standard per questi tumori. I partecipanti riceveranno il trattamento sperimentale in aggiunta alle terapie standard già previste per la loro condizione. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente i partecipanti per osservare eventuali effetti collaterali e per valutare come il farmaco viene assorbito e processato dal corpo.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare diversi anni, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati completi sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. I risultati aiuteranno a determinare se il <i>CEB-01</i> può essere un&#8217;opzione sicura ed efficace per i bambini e gli adolescenti con questi tipi di tumori. I partecipanti saranno seguiti da un team medico specializzato che garantirà il monitoraggio continuo della loro salute e benessere durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di NMS-01940153E, atezolizumab e decitabina in pazienti adulti con carcinoma epatocellulare non operabile già trattati con inibitori del checkpoint immunitario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-nms-01940153e-atezolizumab-e-decitabina-in-pazienti-adulti-con-carcinoma-epatocellulare-non-operabile-gia-trattati-con-inibitori-del-checkpoint-immunitario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma epatocellulare (HCC), una forma di tumore al fegato che non può essere rimossa chirurgicamente. I pazienti coinvolti hanno già ricevuto trattamenti precedenti con farmaci che agiscono sul sistema immunitario, noti come inibitori del checkpoint immunitario. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>carcinoma epatocellulare</i> (HCC), una forma di tumore al fegato che non può essere rimossa chirurgicamente. I pazienti coinvolti hanno già ricevuto trattamenti precedenti con farmaci che agiscono sul sistema immunitario, noti come inibitori del checkpoint immunitario. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci: <i>NMS-01940153E</i>, <i>atezolizumab</i> e, in alcuni casi, una dose bassa di <i>decitabina</i> somministrata prima degli altri farmaci.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <i>NMS-01940153E</i>, un farmaco sperimentale, in combinazione con <i>atezolizumab</i>, un farmaco già utilizzato per stimolare il sistema immunitario a combattere il cancro. In alcune parti dello studio, i pazienti riceveranno anche una dose bassa di <i>decitabina</i> prima degli altri farmaci, per preparare il corpo al trattamento. Tutti i farmaci saranno somministrati tramite infusione endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in diverse fasi e durerà fino al 2026. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la risposta del tumore al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è determinare l&#8217;attività antitumorale della combinazione di farmaci, mentre gli obiettivi secondari includono la valutazione della sicurezza e della durata della risposta al trattamento. I risultati aiuteranno a capire meglio come questi farmaci possono essere utilizzati per trattare il <i>carcinoma epatocellulare</i> in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di 68Ga-FAPI-46 per l&#8217;imaging dei tumori gastrointestinali nei pazienti con cancro gastrointestinale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-68ga-fapi-46-per-limaging-dei-tumori-gastrointestinali-nei-pazienti-con-cancro-gastrointestinale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-68ga-fapi-46-per-limaging-dei-tumori-gastrointestinali-nei-pazienti-con-cancro-gastrointestinale/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui *tumori gastrointestinali*, che includono tipi di cancro come il *carcinoma epatocellulare*, il *colangiocarcinoma*, i *tumori gastrici*, il *cancro al pancreas*, il *cancro del colon-retto* e il *cancro esofageo*. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato *68Ga-FAPI-46*, somministrato come *soluzione per infusione*. Questo farmaco viene utilizzato per una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui *tumori gastrointestinali*, che includono tipi di cancro come il *carcinoma epatocellulare*, il *colangiocarcinoma*, i *tumori gastrici*, il *cancro al pancreas*, il *cancro del colon-retto* e il *cancro esofageo*. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato *68Ga-FAPI-46*, somministrato come *soluzione per infusione*. Questo farmaco viene utilizzato per una tecnica di imaging chiamata *PET* (tomografia a emissione di positroni), che aiuta a visualizzare i tumori nel corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del *68Ga-FAPI-46 PET* nel rilevare i tumori gastrointestinali. I partecipanti allo studio riceveranno un&#8217;infusione del farmaco e successivamente verranno sottoposti a una scansione PET per identificare la presenza e la posizione dei tumori. Questo processo aiuterà a determinare quanto bene il farmaco possa identificare i tumori rispetto ai metodi di imaging standard precedenti.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in un periodo di tempo definito e coinvolgerà pazienti con tumori gastrointestinali confermati o sospetti. Durante lo studio, verranno monitorati eventuali effetti collaterali e verrà valutato l&#8217;impatto del trattamento sulla gestione della terapia. I risultati aiuteranno a capire se l&#8217;uso del *68Ga-FAPI-46 PET* può migliorare la diagnosi e il trattamento dei tumori gastrointestinali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico internazionale sull&#8217;epatoblastoma e carcinoma epatocellulare pediatrico con combinazione di farmaci chemioterapici in bambini e adolescenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-cisplatino-e-combinazione-di-farmaci-per-bambini-con-epatoblastoma-ed-epatocarcinoma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-cisplatino-e-combinazione-di-farmaci-per-bambini-con-epatoblastoma-ed-epatocarcinoma/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;epatoblastoma e del carcinoma epatocellulare nei pazienti fino a 30 anni di età. Lo studio utilizza diversi farmaci chemioterapici tra cui cisplatino, carboplatino, doxorubicina, fluorouracile, vincristina, etoposide, irinotecan, gemcitabina, oxaliplatino e sorafenib. Lo scopo principale è valutare l&#8217;efficacia di diverse combinazioni di questi farmaci nel trattamento dei tumori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;<b>epatoblastoma</b> e del <b>carcinoma epatocellulare</b> nei pazienti fino a 30 anni di età. Lo studio utilizza diversi farmaci chemioterapici tra cui <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b>, <b>doxorubicina</b>, <b>fluorouracile</b>, <b>vincristina</b>, <b>etoposide</b>, <b>irinotecan</b>, <b>gemcitabina</b>, <b>oxaliplatino</b> e <b>sorafenib</b>.</p>
<p>Lo scopo principale è valutare l&#8217;efficacia di diverse combinazioni di questi farmaci nel trattamento dei tumori epatici pediatrici. I pazienti verranno suddivisi in gruppi di rischio (molto basso, basso, intermedio e alto) e riceveranno trattamenti specifici in base alla loro classificazione.</p>
<p>Durante lo studio verrà monitorata la sopravvivenza libera da eventi, definita come il tempo trascorso dall&#8217;inizio del trattamento fino alla progressione della malattia, alla comparsa di nuovi tumori o al decesso. Verranno anche valutati gli effetti collaterali dei trattamenti, in particolare quelli che interessano il cuore, i reni e l&#8217;udito.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul vaccino peptidico Fusion-VAC-XS15 per pazienti con carcinoma epatocellulare fibrolamellare e altri tumori con fusione oncogenica DNAJB1-PRKACA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-vaccino-peptidico-fusion-vac-xs15-per-pazienti-con-carcinoma-epatocellulare-fibrolamellare-e-altri-tumori-con-fusione-oncogenica-dnajb1-prkaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-vaccino-peptidico-fusion-vac-xs15-per-pazienti-con-carcinoma-epatocellulare-fibrolamellare-e-altri-tumori-con-fusione-oncogenica-dnajb1-prkaca/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su una malattia rara chiamata carcinoma epatocellulare fibrolamellare e su altri tipi di tumori che presentano una particolare alterazione genetica nota come fusione oncogenica. Il trattamento in esame è un vaccino peptidico basato sulla fusione del trascritto DNAJB1-PRKACA, chiamato Fusion-VAC-XS15. Questo vaccino viene somministrato come un&#8217;emulsione per iniezione sotto la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su una malattia rara chiamata <em>carcinoma epatocellulare fibrolamellare</em> e su altri tipi di tumori che presentano una particolare alterazione genetica nota come <em>fusione oncogenica</em>. Il trattamento in esame è un vaccino peptidico basato sulla fusione del trascritto <em>DNAJB1-PRKACA</em>, chiamato <em>Fusion-VAC-XS15</em>. Questo vaccino viene somministrato come un&#8217;emulsione per iniezione sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la capacità del vaccino di stimolare il sistema immunitario, la sua sicurezza e i primi segnali di efficacia nei pazienti. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il vaccino e saranno monitorati per osservare la risposta del loro sistema immunitario e per verificare eventuali effetti collaterali. Alcuni pazienti potrebbero ricevere una dose di richiamo del vaccino.</p>
<p>Il vaccino <em>Fusion-VAC-XS15</em> è progettato per aiutare il corpo a riconoscere e combattere le cellule tumorali che presentano la fusione <em>DNAJB1-PRKACA</em>. I partecipanti saranno seguiti nel tempo per valutare il controllo della malattia e la qualità della vita. Lo studio mira a raccogliere dati fino al 2029 per comprendere meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza del vaccino.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Trapianto di Microbiota Fecale con Atezolizumab e Bevacizumab in Pazienti con Carcinoma Epatocellulare Refrattario all&#8217;Immunoterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-trapianto-di-microbiota-fecale-con-atezolizumab-e-bevacizumab-in-pazienti-con-carcinoma-epatocellulare-refrattario-allimmunoterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-trapianto-di-microbiota-fecale-con-atezolizumab-e-bevacizumab-in-pazienti-con-carcinoma-epatocellulare-refrattario-allimmunoterapia/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il trattamento del Carcinoma Epatocellulare, un tipo di cancro al fegato. Questo studio esplora l&#8217;uso di una combinazione di trattamenti per i pazienti che non hanno risposto a precedenti terapie immunitarie. I trattamenti utilizzati includono il trapianto di microbiota fecale (FMT) insieme a due farmaci: Atezolizumab e Bevacizumab. Atezolizumab, noto anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il trattamento del <strong>Carcinoma Epatocellulare</strong>, un tipo di cancro al fegato. Questo studio esplora l&#8217;uso di una combinazione di trattamenti per i pazienti che non hanno risposto a precedenti terapie immunitarie. I trattamenti utilizzati includono il <strong>trapianto di microbiota fecale</strong> (FMT) insieme a due farmaci: <strong>Atezolizumab</strong> e <strong>Bevacizumab</strong>. Atezolizumab, noto anche con il nome in codice RO5541267, e Bevacizumab sono somministrati come soluzioni per infusione, cioè vengono introdotti nel corpo attraverso una flebo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza di questi trattamenti combinati, osservando la frequenza e la gravità degli effetti collaterali che possono verificarsi. I partecipanti allo studio riceveranno questi trattamenti e saranno monitorati per eventuali reazioni avverse. Lo studio si concentrerà anche sull&#8217;efficacia del trattamento, valutando se i pazienti mostrano miglioramenti, come una risposta completa o parziale al trattamento, o se la malattia rimane stabile.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti ricevano i trattamenti e siano seguiti nel tempo per monitorare la loro risposta e la qualità della vita. I risultati saranno analizzati per determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento combinato, con l&#8217;obiettivo di migliorare le opzioni terapeutiche per i pazienti con Carcinoma Epatocellulare che non hanno risposto ad altre terapie. Lo studio è previsto per concludersi nel 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Ifinatamab Deruxtecan per Tumori Solidi Ricorrenti o Metastatici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ifinatamab-deruxtecan-per-tumori-solidi-ricorrenti-o-metastatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su tumori solidi ricorrenti o metastatici, che includono diversi tipi di cancro come il cancro endometriale, il carcinoma a cellule squamose della testa e del collo, il carcinoma duttale pancreatico, il cancro del colon-retto, il carcinoma epatocellulare, ladenocarcinoma dell&#8217;esofago, il carcinoma uroteliale, il cancro ovarico, il cancro cervicale, il cancro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su <b>tumori solidi ricorrenti o metastatici</b>, che includono diversi tipi di cancro come il <b>cancro endometriale</b>, il <b>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</b>, il <b>carcinoma duttale pancreatico</b>, il <b>cancro del colon-retto</b>, il <b>carcinoma epatocellulare</b>, l<b>adenocarcinoma dell&#8217;esofago</b>, il <b>carcinoma uroteliale</b>, il <b>cancro ovarico</b>, il <b>cancro cervicale</b>, il <b>cancro delle vie biliari</b>, il <b>cancro al seno HER2-basso</b> e il <b>melanoma cutaneo</b>. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Ifinatamab deruxtecan</b>, noto anche con il codice <b>DS-7300a</b>, somministrato come <b>soluzione per infusione</b>. Questo farmaco è un tipo di <b>coniugato anticorpo-farmaco (ADC)</b>, progettato per colpire specificamente le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>Ifinatamab deruxtecan</b> nei pazienti con questi tipi di tumori. I partecipanti riceveranno il farmaco attraverso un&#8217;infusione endovenosa, e il loro stato di salute sarà monitorato attentamente per valutare la risposta al trattamento e identificare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a determinare quanto bene il farmaco possa ridurre o controllare la crescita del tumore.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a esami regolari, come <b>tomografia computerizzata (CT)</b> o <b>risonanza magnetica (MRI)</b>, per monitorare i cambiamenti nei tumori. L&#8217;obiettivo è capire se il farmaco può migliorare la qualità della vita dei pazienti e prolungare la sopravvivenza. Lo studio è progettato per raccogliere dati fino al 2027, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per il 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza di Atezolizumab e Bevacizumab in pazienti con carcinoma epatocellulare avanzato dopo trapianto di fegato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-atezolizumab-e-bevacizumab-in-pazienti-con-carcinoma-epatocellulare-avanzato-dopo-trapianto-di-fegato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti che hanno ricevuto un trapianto di fegato e che presentano un carcinoma epatocellulare avanzato, una forma di cancro al fegato. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di due farmaci: atezolizumab e bevacizumab. Atezolizumab è un tipo di terapia che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, mentre bevacizumab è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti che hanno ricevuto un <b>trapianto di fegato</b> e che presentano un <b>carcinoma epatocellulare avanzato</b>, una forma di cancro al fegato. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di due farmaci: <b>atezolizumab</b> e <b>bevacizumab</b>. Atezolizumab è un tipo di terapia che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, mentre bevacizumab è un farmaco che blocca la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di questa combinazione di farmaci nei pazienti che hanno subito un trapianto di fegato e che hanno un ritorno del carcinoma epatocellulare. I pazienti riceveranno il trattamento per un periodo di sei mesi, durante il quale verranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per verificare se il trattamento è sicuro. Saranno anche sottoposti a un trattamento standard per prevenire il rigetto del trapianto di fegato.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno infusioni dei farmaci e saranno seguiti da vicino per valutare la loro risposta al trattamento. Verranno effettuati controlli regolari per monitorare la progressione della malattia e la qualità della vita dei partecipanti. Lo studio mira a fornire informazioni importanti sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci in una popolazione specifica di pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di pembrolizumab rispetto a una combinazione di farmaci in pazienti con tumore localmente avanzato o metastatico in risposta dopo 6 mesi di immunoterapia standard</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-pembrolizumab-rispetto-a-una-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-con-tumore-localmente-avanzato-o-metastatico-in-risposta-dopo-6-mesi-di-immunoterapia-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-pembrolizumab-rispetto-a-una-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-con-tumore-localmente-avanzato-o-metastatico-in-risposta-dopo-6-mesi-di-immunoterapia-standard/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti con tumori avanzati o metastatici, come il cancro del polmone, il cancro del rene, il cancro della testa e del collo, il carcinoma uroteliale, il cancro al seno triplo negativo, il cancro di Merkel, il melanoma, il carcinoma epatocellulare, il carcinoma colorettale con instabilità dei microsatelliti, il carcinoma a cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti con tumori avanzati o metastatici, come il <strong>cancro del polmone</strong>, il <strong>cancro del rene</strong>, il <strong>cancro della testa e del collo</strong>, il <strong>carcinoma uroteliale</strong>, il <strong>cancro al seno triplo negativo</strong>, il <strong>cancro di Merkel</strong>, il <strong>melanoma</strong>, il <strong>carcinoma epatocellulare</strong>, il <strong>carcinoma colorettale con instabilità dei microsatelliti</strong>, il <strong>carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago</strong>, il <strong>carcinoma endometriale</strong>, il <strong>cancro cervicale</strong>, il <strong>carcinoma gastrico</strong> o <strong>adenocarcinoma della giunzione gastro-esofagea</strong>, il <strong>carcinoma a cellule basali</strong> o <strong>carcinoma a cellule squamose della pelle</strong>. Lo studio esamina l&#8217;uso di farmaci immunoterapici, come <strong>pembrolizumab</strong>, <strong>durvalumab</strong>, <strong>avelumab</strong>, <strong>nivolumab</strong>, <strong>dostarlimab</strong>, <strong>atezolizumab</strong> e <strong>cemiplimab</strong>, che sono somministrati per via endovenosa. Questi farmaci aiutano il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della somministrazione standard di immunoterapia con una dose ridotta dello stesso trattamento in pazienti che hanno risposto positivamente dopo sei mesi di terapia standard. I pazienti coinvolti nello studio riceveranno uno dei farmaci sopra menzionati o un placebo. La durata massima del trattamento è di 36 mesi. Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per valutare la progressione della malattia e la loro qualità di vita.</p>
<p>Lo studio mira a dimostrare che una dose ridotta di immunoterapia è altrettanto efficace quanto la dose standard nel mantenere la malattia sotto controllo. I pazienti saranno seguiti per verificare la sopravvivenza senza progressione della malattia e per monitorare eventuali effetti collaterali. I risultati aiuteranno a capire se è possibile ridurre la quantità di farmaco somministrato senza compromettere l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di durvalumab e tremelimumab in combinazione con sfere di vetro radioattive nel carcinoma epatocellulare non resecabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-durvalumab-e-tremelimumab-in-combinazione-con-sfere-di-vetro-radioattive-nel-carcinoma-epatocellulare-non-resecabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma epatocellulare, un tipo di tumore al fegato che non può essere rimosso chirurgicamente. Vengono utilizzati due farmaci di immunoterapia, TREMELIMUMAB e DURVALUMAB, somministrati come soluzione per infusione. Questi farmaci sono studiati in combinazione con una tecnica chiamata SIRT, che utilizza sfere di vetro radioattive per trattare il tumore. L&#8217;obiettivo dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma epatocellulare</b>, un tipo di tumore al fegato che non può essere rimosso chirurgicamente. Vengono utilizzati due farmaci di <b>immunoterapia</b>, <b>TREMELIMUMAB</b> e <b>DURVALUMAB</b>, somministrati come soluzione per infusione. Questi farmaci sono studiati in combinazione con una tecnica chiamata <b>SIRT</b>, che utilizza sfere di vetro radioattive per trattare il tumore.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questi trattamenti combinati nel migliorare la risposta al trattamento nei pazienti con carcinoma epatocellulare non operabile. I partecipanti riceveranno uno dei trattamenti combinati e saranno monitorati per vedere come risponde il tumore. Alcuni riceveranno anche un placebo per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito, durante il quale i partecipanti riceveranno i trattamenti e saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e la progressione della malattia. L&#8217;obiettivo è capire se la combinazione di questi farmaci con la SIRT può migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti rispetto ai trattamenti standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fadraciclib in pazienti con tumori solidi avanzati e linfoma: valutazione della sicurezza ed efficacia del farmaco orale inibitore di CDK2/9</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-fadraciclib-in-pazienti-adulti-con-tumori-solidi-avanzati-e-linfoma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-fadraciclib-in-pazienti-adulti-con-tumori-solidi-avanzati-e-linfoma/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un farmaco chiamato fadraciclib (conosciuto anche come CYC065) per il trattamento di diversi tipi di tumori avanzati. I tipi di tumore inclusi sono: cancro dell&#8217;endometrio, cancro ovarico, cancro delle vie biliari, carcinoma epatocellulare, linfoma a cellule B, linfoma a cellule T, cancro del colon-retto metastatico e vari tipi di cancro al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un farmaco chiamato <b>fadraciclib</b> (conosciuto anche come CYC065) per il trattamento di diversi tipi di tumori avanzati. I tipi di tumore inclusi sono: <b>cancro dell&#8217;endometrio</b>, <b>cancro ovarico</b>, <b>cancro delle vie biliari</b>, <b>carcinoma epatocellulare</b>, <b>linfoma a cellule B</b>, <b>linfoma a cellule T</b>, <b>cancro del colon-retto metastatico</b> e vari tipi di <b>cancro al seno</b>.</p>
<p>Il farmaco viene somministrato sotto forma di <b>compresse</b> per via orale, una o due volte al giorno in cicli di 28 giorni. Il fadraciclib appartiene a una classe di farmaci che agiscono bloccando specifiche proteine chiamate CDK2 e CDK9, che sono coinvolte nella crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti: la prima parte serve a determinare la dose più appropriata del farmaco che può essere somministrata in sicurezza, mentre la seconda parte serve a verificare quanto il farmaco sia efficace nel trattare i diversi tipi di tumori. Il farmaco viene studiato in pazienti i cui tumori sono in fase avanzata e che hanno già provato altre terapie standard disponibili, o per i quali non esistono terapie standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di CYC140 orale in pazienti con tumori solidi avanzati e linfoma: valutazione della sicurezza ed efficacia di un nuovo inibitore PLK1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-cyc140-in-pazienti-adulti-con-tumori-solidi-avanzati-e-linfoma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio esamina l&#8217;uso di un nuovo farmaco chiamato CYC140 per il trattamento di pazienti con tumori solidi avanzati e linfoma. Questo medicinale viene somministrato sotto forma di capsule per via orale una volta al giorno. Il farmaco agisce bloccando una proteina chiamata PLK1, che è coinvolta nella crescita delle cellule tumorali. La ricerca ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina l&#8217;uso di un nuovo farmaco chiamato <b>CYC140</b> per il trattamento di pazienti con <b>tumori solidi avanzati</b> e <b>linfoma</b>. Questo medicinale viene somministrato sotto forma di capsule per via orale una volta al giorno. Il farmaco agisce bloccando una proteina chiamata <b>PLK1</b>, che è coinvolta nella crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>La ricerca ha lo scopo di determinare la sicurezza del farmaco e trovare la dose più appropriata per i pazienti. Lo studio è diviso in due parti: nella prima parte si cerca di stabilire la dose più sicura ed efficace, mentre nella seconda parte si valuta quanto bene il farmaco funziona nel trattare i tumori.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti assumono le capsule di <b>CYC140</b> ogni giorno per cicli di 28 giorni. I medici monitoreranno regolarmente le condizioni dei pazienti per valutare come il corpo risponde al trattamento e controllare eventuali effetti collaterali. Il monitoraggio include esami del sangue e scansioni per verificare le dimensioni dei tumori.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Epatocarcinoma con Cirrosi: Idarubicina e Lipiodol per Pazienti con Child A/B7</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullepatocarcinoma-con-cirrosi-idarubicina-e-lipiodol-per-pazienti-con-child-a-b7/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il carcinoma epatocellulare è un tipo di cancro che colpisce il fegato, spesso associato a una condizione chiamata cirrosi. Questo studio si concentra su pazienti con carcinoma epatocellulare e cirrosi, classificati come Child-Pugh A o B7, che non possono essere trattati con interventi chirurgici o altre terapie locali. L&#8217;obiettivo principale è valutare il controllo della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carcinoma epatocellulare è un tipo di cancro che colpisce il fegato, spesso associato a una condizione chiamata cirrosi. Questo studio si concentra su pazienti con carcinoma epatocellulare e cirrosi, classificati come Child-Pugh A o B7, che non possono essere trattati con interventi chirurgici o altre terapie locali. L&#8217;obiettivo principale è valutare il controllo della malattia quattro mesi dopo il primo ciclo di trattamento.</p>
<p>Il trattamento in studio utilizza una combinazione di due sostanze: <em>idarubicina cloridrato</em> e <em>Lipiodol Ultra Fluide</em>. L&#8217;idarubicina è un farmaco chemioterapico somministrato per via endovenosa, mentre il Lipiodol è una soluzione iniettabile a base di acidi grassi iodati derivati dall&#8217;olio di semi di papavero. Queste sostanze vengono iniettate direttamente nell&#8217;arteria epatica per trattare il tumore. Lo studio è di fase II, il che significa che si sta valutando l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento in un gruppo di pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la risposta del tumore e la tolleranza al trattamento. Saranno effettuate valutazioni periodiche per determinare se il tumore è diminuito, scomparso o rimasto stabile. Inoltre, verranno raccolti dati sulla qualità della vita dei partecipanti e su eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare il trattamento del carcinoma epatocellulare in pazienti con cirrosi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trapianto di microbiota fecale in pazienti con carcinoma epatocellulare non resecabile in progressione dopo terapia con atezolizumab e bevacizumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-trapianto-di-microbiota-fecale-con-atezolizumab-e-bevacizumab-per-pazienti-con-carcinoma-epatocellulare-non-resecabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:56 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-trapianto-di-microbiota-fecale-con-atezolizumab-e-bevacizumab-per-pazienti-con-carcinoma-epatocellulare-non-resecabile/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per pazienti con carcinoma epatocellulare non operabile che hanno mostrato una progressione precoce della malattia durante la terapia di prima linea con atezolizumab e bevacizumab. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo del trapianto di microbiota fecale in combinazione con i farmaci già utilizzati. La terapia include la somministrazione per via endovenosa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per pazienti con <b>carcinoma epatocellulare</b> non operabile che hanno mostrato una progressione precoce della malattia durante la terapia di prima linea con <b>atezolizumab</b> e <b>bevacizumab</b>. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo del <b>trapianto di microbiota fecale</b> in combinazione con i farmaci già utilizzati.</p>
<p>La terapia include la somministrazione per via endovenosa di atezolizumab e bevacizumab, due farmaci che agiscono sul sistema immunitario per combattere il tumore. Prima del trattamento, i pazienti riceveranno una preparazione intestinale con soluzioni orali contenenti <b>macrogol</b> e altri componenti. Successivamente verrà eseguito il trapianto di microbiota fecale, una procedura che introduce batteri intestinali benefici provenienti da donatori sani.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questa combinazione di trattamenti nei pazienti che non hanno risposto alla terapia iniziale entro i primi quattro mesi. Durante lo studio verranno monitorate eventuali reazioni avverse e la risposta del tumore al trattamento attraverso esami del sangue e analisi della composizione batterica intestinale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di F-18 PSMA-11 PET per la diagnosi e stadiazione del carcinoma epatocellulare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-f-18-psma-11-pet-per-la-diagnosi-e-stadiazione-del-carcinoma-epatocellulare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-f-18-psma-11-pet-per-la-diagnosi-e-stadiazione-del-carcinoma-epatocellulare/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul carcinoma epatocellulare, un tipo di tumore al fegato. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un nuovo metodo di imaging chiamato F-18 PSMA-11 PET/CT. Questo metodo verrà confrontato con altri due metodi di imaging già esistenti: F-18 FDG PET/CT e F-18 Choline PET/CT. Il farmaco utilizzato per l&#8217;imaging è una soluzione iniettabile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul <b>carcinoma epatocellulare</b>, un tipo di tumore al fegato. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un nuovo metodo di imaging chiamato <b>F-18 PSMA-11 PET/CT</b>. Questo metodo verrà confrontato con altri due metodi di imaging già esistenti: <b>F-18 FDG PET/CT</b> e <b>F-18 Choline PET/CT</b>. Il farmaco utilizzato per l&#8217;imaging è una soluzione iniettabile chiamata <b>[18F]PSMA-11</b>, che contiene una sostanza attiva nota come <b>gozetotide alf-18</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare quanto sia accurato il metodo <b>F-18 PSMA-11 PET/CT</b> nel diagnosticare e valutare lo stadio del carcinoma epatocellulare. I partecipanti allo studio riceveranno un&#8217;iniezione della soluzione e verranno sottoposti a scansioni per vedere come il tumore risponde al trattamento. Le scansioni verranno effettuate tra 60 e 90 minuti dopo l&#8217;iniezione. Lo studio esaminerà anche la sopravvivenza complessiva e la sopravvivenza senza progressione della malattia nei pazienti con lesioni tumorali rilevate dai diversi metodi di imaging.</p>
<p>Durante lo studio, verranno confrontati i risultati delle scansioni per determinare quale metodo di imaging sia più efficace nel rilevare le lesioni tumorali. I risultati aiuteranno a capire meglio come utilizzare il <b>F-18 PSMA-11 PET/CT</b> per migliorare la diagnosi e il trattamento del carcinoma epatocellulare. Lo studio è previsto per durare fino al 2029, con l&#8217;inizio del reclutamento dei partecipanti nel 2024.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di tislelizumab in pazienti con carcinoma epatocellulare e funzionalità epatica moderatamente compromessa (Child-Pugh B)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-tislelizumab-nei-pazienti-con-carcinoma-epatocellulare-e-funzione-epatica-moderatamente-alterata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma epatocellulare (tumore del fegato) in pazienti con funzionalità epatica moderatamente alterata. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato tislelizumab, che appartiene alla classe degli immunoterapici, specificamente progettato per stimolare il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Il farmaco Tevimbra (tislelizumab) viene somministrato attraverso infusione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma epatocellulare</b> (tumore del fegato) in pazienti con funzionalità epatica moderatamente alterata. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>tislelizumab</b>, che appartiene alla classe degli immunoterapici, specificamente progettato per stimolare il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Il farmaco <b>Tevimbra</b> (tislelizumab) viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Il trattamento può durare fino a 24 mesi, con una dose massima giornaliera di 200 mg. Durante lo studio, i pazienti riceveranno regolari valutazioni per monitorare la risposta al trattamento e eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto sia efficace questo trattamento immunoterapico nei pazienti con funzionalità epatica compromessa, in particolare in coloro che hanno un punteggio <b>Child-Pugh B</b> (una scala utilizzata per valutare la gravità della malattia epatica) e un grado <b>ALBI</b> 1 o 2 (un altro sistema di classificazione della funzionalità del fegato). I pazienti possono aver ricevuto precedenti trattamenti con altri farmaci, ma non devono aver fatto immunoterapia in precedenza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di durvalumab e tremelimumab per pazienti con carcinoma epatocellulare intermedio non operabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-durvalumab-e-tremelimumab-per-pazienti-con-carcinoma-epatocellulare-intermedio-non-operabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del carcinoma epatocellulare (HCC) in stadio intermedio, una forma di tumore al fegato. Questo tipo di tumore è caratterizzato dalla presenza di noduli multipli o di un grande nodulo solitario nel fegato, e i pazienti coinvolti non sono idonei per interventi chirurgici o trattamenti locali. Lo scopo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>carcinoma epatocellulare</b> (HCC) in stadio intermedio, una forma di tumore al fegato. Questo tipo di tumore è caratterizzato dalla presenza di noduli multipli o di un grande nodulo solitario nel fegato, e i pazienti coinvolti non sono idonei per interventi chirurgici o trattamenti locali. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci immunoterapici, <b>durvalumab</b> (noto anche come MEDI4736) e <b>tremelimumab</b>, insieme a un trattamento chiamato Y-90 SIRT, che utilizza particelle radioattive per colpire il tumore.</p>
<p><b>Durvalumab</b> e <b>tremelimumab</b> sono somministrati come soluzioni per infusione, un metodo che prevede l&#8217;introduzione del farmaco direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Il trattamento con questi farmaci mira a stimolare il sistema immunitario del corpo per combattere le cellule tumorali. Lo studio prevede di osservare i pazienti per un periodo di sei mesi per valutare la risposta del tumore al trattamento. Durante questo periodo, i pazienti riceveranno anche il trattamento Y-90 SIRT, che è una forma di radioterapia interna.</p>
<p>Lo studio si concentra su pazienti che non hanno ricevuto precedenti terapie sistemiche contro il cancro. L&#8217;obiettivo principale è determinare la percentuale di pazienti che mostrano una riduzione del tumore entro sei mesi dall&#8217;inizio del trattamento. Altri aspetti valutati includono la sicurezza del trattamento e l&#8217;impatto sulla qualità della vita dei pazienti. I risultati di questo studio potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente il <b>carcinoma epatocellulare</b> in stadio intermedio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su Toripalimab e Lenvatinib per pazienti con carcinoma epatocellulare avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-toripalimab-e-lenvatinib-per-pazienti-con-carcinoma-epatocellulare-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma epatocellulare avanzato (HCC), una forma di cancro al fegato. Il trattamento in esame combina due farmaci: Toripalimab, un tipo di proteina chiamata anticorpo monoclonale, e Lenvatinib, un farmaco in capsule dure. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;efficacia di Toripalimab combinato con Lenvatinib rispetto a un placebo combinato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma epatocellulare avanzato (HCC)</b>, una forma di cancro al fegato. Il trattamento in esame combina due farmaci: <b>Toripalimab</b>, un tipo di proteina chiamata anticorpo monoclonale, e <b>Lenvatinib</b>, un farmaco in capsule dure. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;efficacia di Toripalimab combinato con Lenvatinib rispetto a un placebo combinato con Lenvatinib come terapia di prima linea per i pazienti con HCC avanzato.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: il primo gruppo riceverà Toripalimab insieme a Lenvatinib, mentre il secondo gruppo riceverà un placebo insieme a Lenvatinib. Il trattamento con Toripalimab viene somministrato per via endovenosa, mentre Lenvatinib viene assunto per via orale sotto forma di capsule. Lo studio mira a valutare la sopravvivenza complessiva dei pazienti e a confrontare i risultati tra i due gruppi.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato a ciascun partecipante. Questo approccio aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. La durata massima del trattamento è di 24 mesi, e i risultati saranno valutati per determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti in esame.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Lenvatinib per Carcinoma Epatocellulare BCLC A a Prognosi Sfavorevole Trattato con Ablazione Percutanea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-lenvatinib-per-carcinoma-epatocellulare-bclc-a-a-prognosi-sfavorevole-trattato-con-ablazione-percutanea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del Carcinoma Epatocellulare (HCC), una forma di cancro al fegato. In particolare, si studia il trattamento di pazienti con HCC in stadio BCLC A, che presentano tumori di dimensioni specifiche o caratteristiche particolari. Il trattamento prevede l&#8217;uso del farmaco Lenvatinib, somministrato in capsule rigide da 4 mg, sia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>Carcinoma Epatocellulare</b> (HCC), una forma di cancro al fegato. In particolare, si studia il trattamento di pazienti con HCC in stadio BCLC A, che presentano tumori di dimensioni specifiche o caratteristiche particolari. Il trattamento prevede l&#8217;uso del farmaco <b>Lenvatinib</b>, somministrato in capsule rigide da 4 mg, sia prima (neo-adiuvante) che dopo (adiuvante) una procedura di ablazione percutanea, che è un intervento mirato a distruggere il tumore.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sopravvivenza senza recidiva locale durante un anno di follow-up dopo la procedura di ablazione. I partecipanti riceveranno <b>Lenvatinib</b> per un periodo massimo di sette giorni, con l&#8217;obiettivo di ridurre il rischio di ritorno del tumore. Durante lo studio, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco. Verranno inoltre raccolti campioni di tessuto e sangue per analizzare i fattori che possono influenzare la risposta al trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a fornire informazioni importanti sulla gestione del <b>Carcinoma Epatocellulare</b> e sull&#8217;efficacia di <b>Lenvatinib</b> come terapia aggiuntiva. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le strategie di trattamento per i pazienti con questa forma di cancro al fegato, riducendo il rischio di recidiva e migliorando la qualità della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Atezolizumab e Bevacizumab nel carcinoma epatocellulare intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-atezolizumab-e-bevacizumab-nel-carcinoma-epatocellulare-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma epatocellulare in stadio intermedio, una forma di tumore al fegato. Questo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di due farmaci, Atezolizumab e Bevacizumab, con una procedura chiamata Chemoembolizzazione transarteriosa (TACE). Atezolizumab e Bevacizumab sono somministrati insieme come soluzione per infusione, un metodo che prevede l&#8217;iniezione del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma epatocellulare</b> in stadio intermedio, una forma di tumore al fegato. Questo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di due farmaci, <b>Atezolizumab</b> e <b>Bevacizumab</b>, con una procedura chiamata <b>Chemoembolizzazione transarteriosa</b> (TACE). Atezolizumab e Bevacizumab sono somministrati insieme come soluzione per infusione, un metodo che prevede l&#8217;iniezione del farmaco direttamente nel flusso sanguigno.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare quanto bene questi farmaci funzionano insieme rispetto alla TACE nel trattamento del carcinoma epatocellulare. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare la risposta del tumore e la sicurezza del trattamento. Lo studio mira a determinare quale approccio sia più efficace nel rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la loro salute generale e la risposta al trattamento. Saranno raccolti dati su quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia peggiori e su eventuali effetti collaterali dei trattamenti. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti che potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per le persone con carcinoma epatocellulare in stadio intermedio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su patritumab deruxtecan per pazienti con tumori gastrointestinali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-patritumab-deruxtecan-per-pazienti-con-tumori-gastrointestinali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcuni tipi di tumori del tratto gastrointestinale, tra cui il carcinoma del colon-retto, il carcinoma delle vie biliari e il carcinoma epatocellulare. Questi sono tipi di cancro che colpiscono diverse parti del sistema digestivo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato patritumab deruxtecan, noto anche con il codice [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcuni tipi di tumori del tratto gastrointestinale, tra cui il <b>carcinoma del colon-retto</b>, il <b>carcinoma delle vie biliari</b> e il <b>carcinoma epatocellulare</b>. Questi sono tipi di cancro che colpiscono diverse parti del sistema digestivo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>patritumab deruxtecan</b>, noto anche con il codice <b>MK-1022</b>. Questo farmaco è una soluzione per infusione, il che significa che viene somministrato direttamente nel sangue attraverso una flebo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>patritumab deruxtecan</b> nei pazienti con questi tipi di tumori. La ricerca mira a capire come il corpo dei partecipanti reagisce al farmaco e se ci sono effetti collaterali significativi. Inoltre, lo studio esaminerà l&#8217;efficacia del trattamento nel ridurre la dimensione dei tumori o nel rallentarne la crescita.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco attraverso un&#8217;infusione endovenosa. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. I ricercatori monitoreranno attentamente i partecipanti per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Lo studio è progettato per durare diversi anni, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati completi sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Nivolumab in combinazione con TACE/TAE per pazienti con carcinoma epatocellulare in stadio intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-nivolumab-in-combinazione-con-tace-tae-per-pazienti-con-carcinoma-epatocellulare-in-stadio-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il carcinoma epatocellulare, noto anche come HCC, è un tipo di tumore al fegato che si sviluppa principalmente in persone con malattie epatiche croniche. Questo studio clinico si concentra su pazienti con HCC in stadio intermedio, una fase in cui il tumore è presente ma non si è ancora diffuso in altre parti del corpo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carcinoma epatocellulare, noto anche come <b>HCC</b>, è un tipo di tumore al fegato che si sviluppa principalmente in persone con malattie epatiche croniche. Questo studio clinico si concentra su pazienti con HCC in stadio intermedio, una fase in cui il tumore è presente ma non si è ancora diffuso in altre parti del corpo. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia del farmaco <b>nivolumab</b>, noto anche con il nome commerciale <b>Opdivo</b>, in combinazione con procedure chiamate <b>TACE</b> (chemioterapia intra-arteriosa) o <b>TAE</b> (embolizzazione arteriosa transcatetere). Queste procedure mirano a ridurre l&#8217;afflusso di sangue al tumore, rallentandone la crescita.</p>
<p>Lo studio prevede l&#8217;uso di diversi farmaci, tra cui <b>doxorubicina</b>, <b>epirubicina</b>, <b>idarubicina</b>, <b>mitomicina</b>, e <b>cisplatino</b>, che sono soluzioni per infusione o iniezione utilizzate per trattare vari tipi di cancro. Inoltre, viene utilizzato un prodotto chiamato <b>Lipiodol Ultra Fluide</b>, che contiene esteri etilici di acidi grassi iodati derivati dall&#8217;olio di semi di papavero, usato per migliorare l&#8217;efficacia delle procedure TACE/TAE. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due fasi: la fase II mira a valutare l&#8217;efficacia del nivolumab in combinazione con TACE/TAE, mentre la fase III si concentra sulla differenza di sopravvivenza tra i due gruppi di trattamento. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 24 settimane, con controlli regolari per monitorare la risposta al trattamento e la progressione della malattia. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti con HCC in stadio intermedio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Terapia perioperatoria con Durvalumab e Tremelimumab per pazienti con carcinoma epatocellulare resecabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/terapia-perioperatoria-con-durvalumab-e-tremelimumab-per-pazienti-con-carcinoma-epatocellulare-resecabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Carcinoma Epatocellulare resecabile, una forma di cancro al fegato che può essere rimossa chirurgicamente. Il trattamento in esame utilizza due farmaci, Durvalumab e Tremelimumab, somministrati tramite infusione. Questi farmaci sono progettati per aiutare il sistema immunitario a combattere il cancro. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>Carcinoma Epatocellulare</b> resecabile, una forma di cancro al fegato che può essere rimossa chirurgicamente. Il trattamento in esame utilizza due farmaci, <b>Durvalumab</b> e <b>Tremelimumab</b>, somministrati tramite infusione. Questi farmaci sono progettati per aiutare il sistema immunitario a combattere il cancro. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza del trattamento pre-operatorio con questi farmaci.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con <b>Durvalumab</b> e <b>Tremelimumab</b> prima dell&#8217;intervento chirurgico. Il trattamento con <b>Durvalumab</b> può durare fino a 52 settimane, mentre <b>Tremelimumab</b> viene somministrato per un periodo massimo di 4 settimane. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare come il trattamento influisce sul tumore e sulla loro salute generale.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere dati su eventuali eventi avversi gravi e su come questi possano influenzare la possibilità di procedere con l&#8217;intervento chirurgico. Inoltre, verranno esaminati i tassi di risposta al trattamento e la sopravvivenza complessiva dei partecipanti. I risultati aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza di questi farmaci nel trattamento del <b>Carcinoma Epatocellulare</b> resecabile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Atezolizumab e Bevacizumab per il Carcinoma Epatocellulare in Pazienti con Tumori di Piccole Dimensioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-atezolizumab-e-bevacizumab-per-il-carcinoma-epatocellulare-in-pazienti-con-tumori-di-piccole-dimensioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma epatocellulare (HCC), un tipo di tumore al fegato. Vengono utilizzati due farmaci: atezolizumab e bevacizumab. L&#8217;atezolizumab è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali, mentre il bevacizumab è usato per ridurre l&#8217;afflusso di sangue al tumore, rallentandone la crescita. Entrambi i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma epatocellulare</b> (HCC), un tipo di tumore al fegato. Vengono utilizzati due farmaci: <b>atezolizumab</b> e <b>bevacizumab</b>. L&#8217;atezolizumab è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali, mentre il bevacizumab è usato per ridurre l&#8217;afflusso di sangue al tumore, rallentandone la crescita. Entrambi i farmaci vengono somministrati tramite infusione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare la sopravvivenza senza recidive a due anni dalla randomizzazione. I partecipanti riceveranno inizialmente l&#8217;atezolizumab come trattamento neoadiuvante, seguito da una combinazione di atezolizumab e bevacizumab come trattamento adiuvante. Inoltre, verrà utilizzata una tecnica chiamata ablazione con radiofrequenza percutanea, che distrugge le cellule tumorali con il calore. I pazienti saranno monitorati tramite <b>MRI</b> (risonanza magnetica) a intervalli regolari per verificare la presenza di eventuali recidive del tumore.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare l&#8217;efficacia di questa combinazione di trattamenti nel prevenire la ricomparsa del tumore. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di due anni per osservare eventuali miglioramenti nella loro condizione. L&#8217;obiettivo principale è determinare se questa combinazione di farmaci e tecniche possa migliorare la sopravvivenza senza recidive nei pazienti con carcinoma epatocellulare.</p>
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