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	<title>Carcinoma a cellule squamose dell'esofago | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Sat, 13 Jun 2026 04:03:54 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Carcinoma a cellule squamose dell'esofago | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Ifinatamab deruxtecan nel carcinoma squamoso dell’esofago avanzato o metastatico in pazienti precedentemente trattati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l&#8217;esophageal squamous cell carcinoma, una forma di cancro dell’esofago, il tubo che porta il cibo dalla bocca allo stomaco. In questa ricerca viene usato ifinatamab deruxtecan, somministrato per infusione endovenosa, cioè tramite una flebo in vena. Lo scopo dello studio è valutare se questo trattamento può aiutare nelle persone con malattia avanzata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l&#8217;<b>esophageal squamous cell carcinoma</b>, una forma di <b>cancro dell’esofago</b>, il tubo che porta il cibo dalla bocca allo stomaco. In questa ricerca viene usato <b>ifinatamab deruxtecan</b>, somministrato per <b>infusione endovenosa</b>, cioè tramite una flebo in vena. Lo scopo dello studio è valutare se questo trattamento può aiutare nelle persone con malattia avanzata che non può essere operata o che si è diffusa.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato a intervalli durante il periodo di studio, con controlli regolari per osservare come procede la malattia e per verificare la presenza di eventuali effetti indesiderati. La durata del trattamento può variare da persona a persona, in base alla risposta e alla tollerabilità del farmaco. Lo studio è di fase 2 e serve a raccogliere ulteriori informazioni su sicurezza e attività del medicinale.</p>
<p>Durante lo studio vengono registrati anche eventuali problemi di salute comparsi nel corso del trattamento, compresi quelli che possono portare a interrompere il farmaco. Non vengono riportati dettagli tecnici sulle misurazioni né informazioni su luoghi di svolgimento o contatti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di belzutifan e lenvatinib in persone con tumori correlati alla malattia di von Hippel-Lindau o con altri tumori solidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-belzutifan-e-lenvatinib-in-persone-con-tumori-correlati-alla-malattia-di-von-hippel-lindau-o-con-altri-tumori-solidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine di alcuni trattamenti in pazienti affetti da diverse tipologie di tumore. Tra queste condizioni sono inclusi il carcinoma a cellule renali, il carcinoma epatocellulare, il tumore del pancreas, il tumore delle vie biliari, il carcinoma dell&#8217;endometrio, il carcinoma squamocellulare dell&#8217;esofago, il feocromocitoma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine di alcuni trattamenti in pazienti affetti da diverse tipologie di tumore. Tra queste condizioni sono inclusi il <b>carcinoma a cellule renali</b>, il <b>carcinoma epatocellulare</b>, il <b>tumore del pancreas</b>, il <b>tumore delle vie biliari</b>, il <b>carcinoma dell&#8217;endometrio</b>, il <b>carcinoma squamocellulare dell&#8217;esofago</b>, il <b>feocromocitoma</b> e il <b>paraganglioma</b> avanzati, il <b>tumore neuroendocrino del pancreas</b>, il <b>gastrointestinal stromal tumor</b> avanzato e i tumori legati alla <b>malattia di von Hippel-Lindau</b>. Lo studio riguarda anche i <b>tumori solidi avanzati</b> che presentano alterazioni genetiche legate alla proteina <b>HIF-2α</b>, nonché alcuni tipi di <b>tumore del colon-retto</b> e <b>tumori maligni</b> che non presentano determinate caratteristiche di instabilità genetica.</p>
<p>I trattamenti oggetto di ricerca sono il <b>belzutifan</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite, e il <b>lenvatinib</b>, somministrato in capsule. Questi farmaci vengono utilizzati per gestire le patologie sopra descritte. Durante lo studio, la sopravvivenza complessiva dei partecipanti viene monitorata per comprendere quanto a lungo il trattamento possa essere efficace nel controllo della malattia.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede il monitoraggio continuo delle persone che stanno già seguendo una terapia con <b>belzutifan</b>. Verranno esaminate le reazioni del corpo ai farmaci per identificare eventuali <b>eventi avversi</b>, ovvero effetti indesiderati o problemi di salute che possono insorgere durante la terapia, e per osservare se tali effetti portino all&#8217;interruzione del trattamento stesso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Ifinatamab Deruxtecan per pazienti con carcinoma esofageo a cellule squamose avanzato o metastatico già trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ifinatamab-deruxtecan-per-pazienti-con-carcinoma-esofageo-a-cellule-squamose-avanzato-o-metastatico-gia-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma esofageo a cellule squamose, un tipo di tumore che colpisce l&#8217;esofago, il tubo che collega la bocca allo stomaco. Quando questo tumore è in stadio avanzato o metastatico, significa che si è diffuso oltre l&#8217;esofago ad altre parti del corpo. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma esofageo a cellule squamose</b>, un tipo di tumore che colpisce l&#8217;esofago, il tubo che collega la bocca allo stomaco. Quando questo tumore è in stadio avanzato o metastatico, significa che si è diffuso oltre l&#8217;esofago ad altre parti del corpo. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>ifinatamab deruxtecan</b> (anche conosciuto come <b>I-DXd</b>) con i trattamenti chemioterapici standard scelti dal medico curante. Questo farmaco è un tipo di terapia mirata che agisce su una specifica proteina presente sulle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è valutare se <b>I-DXd</b> può migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti rispetto alle terapie chemioterapiche convenzionali. I partecipanti allo studio saranno persone che hanno già ricevuto precedenti trattamenti per il loro tumore, inclusi farmaci a base di platino e immunoterapici, ma la malattia è progredita nonostante questi trattamenti. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il nuovo farmaco mentre altri riceveranno la chemioterapia standard, e la scelta del trattamento sarà determinata casualmente.</p>
<p>Nel corso dello studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento utilizzando scansioni come <b>tomografia computerizzata</b> o <b>risonanza magnetica</b> per vedere se il tumore si riduce, rimane stabile o continua a crescere. Verranno anche valutati gli effetti collaterali e la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari specifici che misurano sintomi come difficoltà a deglutire, problemi nell&#8217;alimentazione e dolore. I ricercatori raccoglieranno anche campioni di sangue per studiare come il corpo elabora il farmaco e analizzeranno il tessuto tumorale per comprendere meglio le caratteristiche del tumore che potrebbero influenzare la risposta al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sui Test Cutanei per Allergie da Bioterapia in Pazienti con Cancro: Atezolizumab e Combinazione di Farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sui-test-cutanei-per-allergie-da-bioterapia-in-pazienti-con-cancro-atezolizumab-e-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su diverse malattie, tra cui la leucemia linfatica cronica, l&#8217;amiloidosi AL, il carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago, il mieloma, il colangiocarcinoma, il linfoma di Hodgkin, il carcinoma polmonare non a piccole cellule, il carcinoma colorettale con deficit di riparazione del mismatch (dMMR), il carcinoma polmonare a piccole cellule, il linfoma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su diverse malattie, tra cui la <em>leucemia linfatica cronica</em>, l&#8217;<em>amiloidosi AL</em>, il <em>carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago</em>, il <em>mieloma</em>, il <em>colangiocarcinoma</em>, il <em>linfoma di Hodgkin</em>, il <em>carcinoma polmonare non a piccole cellule</em>, il <em>carcinoma colorettale con deficit di riparazione del mismatch (dMMR)</em>, il <em>carcinoma polmonare a piccole cellule</em>, il <em>linfoma follicolare</em>, il <em>melanoma</em>, il <em>carcinoma epatocellulare</em>, il <em>cancro gastrico della giunzione cardiale</em>, il <em>carcinoma cutaneo a cellule squamose localmente avanzato</em>, e il <em>mesotelioma pleurico</em>. Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci bioterapici, tra cui <em>atezolizumab</em>, <em>daratumumab</em>, <em>nivolumab</em>, <em>durvalumab</em>, <em>pembrolizumab</em>, <em>cemiplimab</em> e <em>obinutuzumab</em>. Questi farmaci sono utilizzati per trattare le malattie sopra elencate e sono somministrati in forma di soluzione per infusione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare la massima concentrazione non irritante di questi farmaci bioterapici che può essere utilizzata nei test cutanei allergologici, come i test cutanei a puntura e i test intradermici, per i pazienti sospettati di ipersensibilità a questi trattamenti. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco in esame e verranno monitorati per eventuali reazioni cutanee. Se non si verifica alcuna reazione in almeno 9 pazienti su 10, la concentrazione sarà considerata non irritante. Inoltre, verranno valutate eventuali reazioni ritardate che potrebbero manifestarsi fino a una settimana dopo l&#8217;iniezione.</p>
<p>I partecipanti saranno contattati telefonicamente per confermare la presenza o l&#8217;assenza di reazioni ritardate e, se necessario, verrà scattata una fotografia durante una consultazione con l&#8217;allergologo o tramite una video consultazione per confermare la reazione. Lo studio mira a migliorare la sicurezza dei test cutanei per i pazienti che ricevono questi trattamenti bioterapici, garantendo che le concentrazioni utilizzate non causino irritazioni indesiderate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di Tislelizumab per pazienti anziani con carcinoma esofageo avanzato non idonei alla chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-tislelizumab-per-pazienti-anziani-con-carcinoma-esofageo-avanzato-non-idonei-alla-chemioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago, una forma di cancro che colpisce il rivestimento dell&#8217;esofago. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Tislelizumab, noto anche con i nomi in codice BGB-A317 e JHL-2108. Tislelizumab è somministrato come soluzione per infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago</em>, una forma di cancro che colpisce il rivestimento dell&#8217;esofago. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <em>Tislelizumab</em>, noto anche con i nomi in codice BGB-A317 e JHL-2108. Tislelizumab è somministrato come soluzione per infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una flebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di Tislelizumab in pazienti anziani con carcinoma esofageo avanzato che non possono sottoporsi a chemioterapia. I partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per vedere quanti di loro sono ancora in vita dopo sei mesi dall&#8217;inizio dello studio. Durante il periodo di osservazione, verranno raccolti dati sulla qualità della vita dei pazienti e sulla loro risposta al trattamento.</p>
<p>Lo studio si rivolge specificamente a pazienti di età pari o superiore a 70 anni che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per il loro cancro e che non sono idonei per la chemioterapia a base di platino. I risultati aiuteranno a comprendere meglio come Tislelizumab possa essere utilizzato come opzione di trattamento per questa popolazione di pazienti. Lo studio è previsto per concludersi nel 2029.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su ifinatamab deruxtecan e pembrolizumab con o senza chemioterapia per pazienti con cancro esofageo non trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-ifinatamab-deruxtecan-e-pembrolizumab-con-o-senza-chemioterapia-per-pazienti-con-cancro-esofageo-non-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro esofageo, in particolare del carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago, una forma di tumore che colpisce il rivestimento dell&#8217;esofago. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di ifinatamab deruxtecan e pembrolizumab, con o senza l&#8217;aggiunta di chemioterapia. Ifinatamab deruxtecan è un farmaco sperimentale, mentre pembrolizumab è già utilizzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro esofageo</em>, in particolare del <em>carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago</em>, una forma di tumore che colpisce il rivestimento dell&#8217;esofago. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <em>ifinatamab deruxtecan</em> e <em>pembrolizumab</em>, con o senza l&#8217;aggiunta di chemioterapia. Ifinatamab deruxtecan è un farmaco sperimentale, mentre pembrolizumab è già utilizzato in alcune terapie oncologiche. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di queste combinazioni di trattamenti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti attraverso infusioni endovenose, che sono somministrazioni direttamente nel sangue tramite una vena. Il percorso dello studio prevede diverse fasi, durante le quali verranno monitorati gli effetti dei trattamenti sui partecipanti. Saranno valutati aspetti come la risposta del tumore al trattamento e la durata della risposta stessa. Inoltre, verranno osservati eventuali effetti collaterali per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio mira a determinare la dose più sicura ed efficace dei farmaci sperimentali e a comprendere meglio come questi trattamenti possano aiutare le persone con <em>cancro esofageo</em>. I risultati potrebbero contribuire a sviluppare nuove opzioni terapeutiche per questa malattia. I partecipanti saranno seguiti attentamente per tutta la durata dello studio per raccogliere dati importanti sulla loro salute e sulla progressione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Atezolizumab e Tiragolumab per Carcinoma a Cellule Squamose dell&#8217;Esofago Non Resecabile in Pazienti con Cancro Non Progredito Dopo Chemioradioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-atezolizumab-e-tiragolumab-per-carcinoma-a-cellule-squamose-dellesofago-non-resecabile-in-pazienti-con-cancro-non-progredito-dopo-chemioradioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago che non può essere rimosso chirurgicamente. Questo tipo di tumore si sviluppa nelle cellule che rivestono l&#8217;esofago. I partecipanti allo studio hanno già ricevuto un trattamento combinato di chemioterapia e radioterapia, ma il loro tumore non è progredito. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il <b>carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago</b> che non può essere rimosso chirurgicamente. Questo tipo di tumore si sviluppa nelle cellule che rivestono l&#8217;esofago. I partecipanti allo studio hanno già ricevuto un trattamento combinato di chemioterapia e radioterapia, ma il loro tumore non è progredito. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di due farmaci, <b>Tiragolumab</b> e <b>Atezolizumab</b>, somministrati insieme o separatamente, rispetto a un placebo. <b>Tiragolumab</b> è un farmaco sperimentale, mentre <b>Atezolizumab</b> è già utilizzato in alcuni trattamenti oncologici.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei seguenti trattamenti: <b>Tiragolumab</b> e <b>Atezolizumab</b> insieme, solo <b>Atezolizumab</b>, o un placebo. I farmaci saranno somministrati tramite infusione endovenosa, che è un metodo per introdurre il farmaco direttamente nel sangue attraverso una vena. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato, per garantire risultati più affidabili. I partecipanti saranno monitorati per valutare quanto tempo il tumore rimane stabile e per misurare la sopravvivenza complessiva.</p>
<p>Lo studio mira a capire se l&#8217;aggiunta di <b>Tiragolumab</b> a <b>Atezolizumab</b> può migliorare i risultati per i pazienti rispetto all&#8217;uso di <b>Atezolizumab</b> da solo o rispetto a un placebo. I risultati aiuteranno a determinare se questi farmaci possono diventare una parte standard del trattamento per il <b>carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago</b> non operabile. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per raccogliere dati sulla loro salute e sulla risposta al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di pembrolizumab rispetto a una combinazione di farmaci in pazienti con tumore localmente avanzato o metastatico in risposta dopo 6 mesi di immunoterapia standard</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-pembrolizumab-rispetto-a-una-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-con-tumore-localmente-avanzato-o-metastatico-in-risposta-dopo-6-mesi-di-immunoterapia-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti con tumori avanzati o metastatici, come il cancro del polmone, il cancro del rene, il cancro della testa e del collo, il carcinoma uroteliale, il cancro al seno triplo negativo, il cancro di Merkel, il melanoma, il carcinoma epatocellulare, il carcinoma colorettale con instabilità dei microsatelliti, il carcinoma a cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti con tumori avanzati o metastatici, come il <strong>cancro del polmone</strong>, il <strong>cancro del rene</strong>, il <strong>cancro della testa e del collo</strong>, il <strong>carcinoma uroteliale</strong>, il <strong>cancro al seno triplo negativo</strong>, il <strong>cancro di Merkel</strong>, il <strong>melanoma</strong>, il <strong>carcinoma epatocellulare</strong>, il <strong>carcinoma colorettale con instabilità dei microsatelliti</strong>, il <strong>carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago</strong>, il <strong>carcinoma endometriale</strong>, il <strong>cancro cervicale</strong>, il <strong>carcinoma gastrico</strong> o <strong>adenocarcinoma della giunzione gastro-esofagea</strong>, il <strong>carcinoma a cellule basali</strong> o <strong>carcinoma a cellule squamose della pelle</strong>. Lo studio esamina l&#8217;uso di farmaci immunoterapici, come <strong>pembrolizumab</strong>, <strong>durvalumab</strong>, <strong>avelumab</strong>, <strong>nivolumab</strong>, <strong>dostarlimab</strong>, <strong>atezolizumab</strong> e <strong>cemiplimab</strong>, che sono somministrati per via endovenosa. Questi farmaci aiutano il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della somministrazione standard di immunoterapia con una dose ridotta dello stesso trattamento in pazienti che hanno risposto positivamente dopo sei mesi di terapia standard. I pazienti coinvolti nello studio riceveranno uno dei farmaci sopra menzionati o un placebo. La durata massima del trattamento è di 36 mesi. Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per valutare la progressione della malattia e la loro qualità di vita.</p>
<p>Lo studio mira a dimostrare che una dose ridotta di immunoterapia è altrettanto efficace quanto la dose standard nel mantenere la malattia sotto controllo. I pazienti saranno seguiti per verificare la sopravvivenza senza progressione della malattia e per monitorare eventuali effetti collaterali. I risultati aiuteranno a capire se è possibile ridurre la quantità di farmaco somministrato senza compromettere l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Durvalumab in combinazione con terapia chemioradiativa per pazienti con carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago localmente avanzato e non resecabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-durvalumab-in-combinazione-con-terapia-chemioradiativa-per-pazienti-con-carcinoma-a-cellule-squamose-dellesofago-localmente-avanzato-e-non-resecabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago è un tipo di tumore che si sviluppa nel rivestimento dell&#8217;esofago. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa malattia in uno stadio avanzato, che non può essere rimosso chirurgicamente. Il trattamento in studio include l&#8217;uso di un farmaco chiamato durvalumab, somministrato insieme a una terapia combinata di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago è un tipo di tumore che si sviluppa nel rivestimento dell&#8217;esofago. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa malattia in uno stadio avanzato, che non può essere rimosso chirurgicamente. Il trattamento in studio include l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>durvalumab</b>, somministrato insieme a una terapia combinata di chemio e radioterapia. Il <b>durvalumab</b> è un tipo di farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del <b>durvalumab</b> rispetto a un placebo, quando usato in combinazione con la chemioradioterapia. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di tempo stabilito e saranno monitorati per osservare come il tumore risponde al trattamento. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il <b>durvalumab</b> o un placebo, insieme alla chemioradioterapia, e saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la progressione della malattia.</p>
<p>Il trattamento con <b>durvalumab</b> viene somministrato tramite infusione endovenosa, che è un metodo in cui il farmaco viene introdotto direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Lo studio mira a determinare se l&#8217;aggiunta di <b>durvalumab</b> alla terapia standard può migliorare i risultati per i pazienti con carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago non operabile. I risultati saranno valutati utilizzando criteri specifici per misurare la risposta del tumore al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Studio su JK08, Pembrolizumab e Lenvatinib per Pazienti con Cancro Avanzato o Metastatico Non Resecabile</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con cancro localmente avanzato o metastatico che non può essere rimosso chirurgicamente. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo trattamento chiamato JK08, un tipo di proteina di fusione anticorpale che mira a una specifica proteina del sistema immunitario chiamata CTLA-4. Questo trattamento viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>cancro localmente avanzato o metastatico</b> che non può essere rimosso chirurgicamente. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo trattamento chiamato <b>JK08</b>, un tipo di proteina di fusione anticorpale che mira a una specifica proteina del sistema immunitario chiamata <b>CTLA-4</b>. Questo trattamento viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. Durante lo studio, JK08 sarà testato sia da solo che in combinazione con altri farmaci, come <b>Pembrolizumab</b> (noto anche come <b>Keytruda</b>) e <b>Lenvatinib</b> (noto anche come <b>Lenvima</b>).</p>
<p>Il trattamento con JK08 sarà somministrato una volta alla settimana, e lo studio si svolgerà in due fasi: una fase iniziale per determinare la dose massima tollerata e una fase successiva per valutare la dose ottimale. I pazienti coinvolti nello studio potrebbero avere diversi tipi di tumori, tra cui il <b>cancro del polmone non a piccole cellule</b>, il <b>melanoma</b>, il <b>carcinoma renale a cellule chiare o papillare</b>, e altri tipi di tumori avanzati. Lo studio mira a identificare eventuali effetti collaterali e a determinare la dose più sicura ed efficace di JK08.</p>
<p>Oltre a JK08, i pazienti potrebbero ricevere <b>Pembrolizumab</b>, un farmaco somministrato tramite infusione, o <b>Lenvatinib</b>, che viene assunto per via orale sotto forma di capsule. Questi farmaci sono già utilizzati per trattare vari tipi di cancro e saranno combinati con JK08 per valutare se insieme possono migliorare i risultati del trattamento. Lo studio si propone di raccogliere dati sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia di queste combinazioni di farmaci per offrire nuove opzioni terapeutiche ai pazienti con tumori difficili da trattare.</p>
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		<title>Studio su Lenvatinib e Combinazione di Farmaci nel Carcinoma Esofageo Avanzato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago avanzato è una forma di cancro che colpisce l&#8217;esofago, il tubo che collega la gola allo stomaco. Questo studio clinico si concentra su pazienti che hanno già ricevuto trattamenti precedenti, inclusi farmaci che agiscono sul sistema immunitario come i trattamenti anti-PD-1/PD-L1. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago avanzato</b> è una forma di cancro che colpisce l&#8217;esofago, il tubo che collega la gola allo stomaco. Questo studio clinico si concentra su pazienti che hanno già ricevuto trattamenti precedenti, inclusi farmaci che agiscono sul sistema immunitario come i trattamenti anti-PD-1/PD-L1. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di nuove combinazioni di farmaci per trattare questa malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno diverse combinazioni di trattamenti. Tra i farmaci utilizzati ci sono il <b>Lenvatinib</b>, un farmaco in capsule, e il <b>Pembrolizumab</b>, noto anche come <b>Keytruda</b>, somministrato per via endovenosa. Altri farmaci coinvolti includono <b>Paclitaxel</b>, <b>Irinotecan</b> e <b>Sacituzumab Tirumotecan</b>. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo. Lo studio è progettato per monitorare la sicurezza dei trattamenti e valutare la risposta del tumore ai farmaci.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in due fasi principali. La prima fase si concentrerà sulla sicurezza dei trattamenti, mentre la seconda fase valuterà l&#8217;efficacia delle combinazioni di farmaci nel ridurre o controllare il tumore. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e per valutare la durata della risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo finale è migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con carcinoma esofageo avanzato.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;inibizione di TGF-β e PDL-1 con Bintrafusp alfa per pazienti con carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago è una forma di cancro che colpisce l&#8217;esofago, il tubo che collega la gola allo stomaco. Questo studio si concentra su un trattamento che combina un nuovo farmaco chiamato Bintrafusp alfa con la chemioradioterapia, che include i farmaci carboplatino e paclitaxel insieme alla radioterapia. Il Bintrafusp alfa è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago è una forma di cancro che colpisce l&#8217;esofago, il tubo che collega la gola allo stomaco. Questo studio si concentra su un trattamento che combina un nuovo farmaco chiamato <em>Bintrafusp alfa</em> con la chemioradioterapia, che include i farmaci <em>carboplatino</em> e <em>paclitaxel</em> insieme alla radioterapia. Il <em>Bintrafusp alfa</em> è un farmaco sperimentale che agisce bloccando due proteine, <em>PD-L1</em> e <em>TGF-β</em>, che possono aiutare il cancro a crescere e diffondersi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se è possibile completare il trattamento con <em>Bintrafusp alfa</em> in combinazione con la chemioradioterapia nei pazienti con carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago. I partecipanti riceveranno il trattamento in cicli e lo studio valuterà quanti pazienti riescono a completare almeno due dei tre cicli previsti. Durante lo studio, verranno monitorati anche la sicurezza del trattamento e gli effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere informazioni su come il trattamento influisce sulla sopravvivenza dei pazienti, sulla progressione del cancro e sulla qualità della vita, con particolare attenzione alla difficoltà di deglutizione. Inoltre, verranno esaminati campioni di tessuto tumorale, sangue e feci per sviluppare potenziali biomarcatori, che sono indicatori biologici che possono aiutare a capire meglio la malattia e il suo trattamento. Lo studio è previsto per concludersi nel 2029.</p>
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		<title>Studio su carcinoma esofageo a cellule squamose con fluorouracile, cisplatino e combinazione di farmaci per pazienti con malattia localmente avanzata operabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carcinoma-esofageo-a-cellule-squamose-con-fluorouracile-cisplatino-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-malattia-localmente-avanzata-operabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago è un tipo di tumore che colpisce l&#8217;esofago, il tubo che collega la bocca allo stomaco. Questo studio si concentra su pazienti con carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago in stadio avanzato ma operabile. L&#8217;obiettivo è confrontare due approcci di trattamento: la chemioradioterapia neoadiuvante seguita da chirurgia e la chemioradioterapia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago è un tipo di tumore che colpisce l&#8217;esofago, il tubo che collega la bocca allo stomaco. Questo studio si concentra su pazienti con carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago in stadio avanzato ma operabile. L&#8217;obiettivo è confrontare due approcci di trattamento: la <b>chemioradioterapia neoadiuvante</b> seguita da chirurgia e la <b>chemioradioterapia definitiva</b> con chirurgia di salvataggio se necessario. La chemioradioterapia neoadiuvante prevede l&#8217;uso di farmaci e radiazioni prima dell&#8217;intervento chirurgico per ridurre il tumore, mentre la chemioradioterapia definitiva utilizza farmaci e radiazioni come trattamento principale, con la possibilità di un intervento chirurgico successivo solo se necessario.</p>
<p>I farmaci utilizzati nello studio includono <b>Fluorouracil</b>, <b>Cisplatino</b>, <b>Carboplatino</b>, <b>Paclitaxel</b>, <b>Acido folinico</b> (noto anche come leucovorina) e <b>Oxaliplatino</b>. Questi farmaci sono somministrati per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena. Lo studio mira a dimostrare che la chemioradioterapia definitiva con chirurgia di salvataggio, se necessaria, non è inferiore alla chemioradioterapia neoadiuvante seguita da chirurgia in termini di sopravvivenza complessiva dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la loro sopravvivenza e la qualità della vita. Lo studio prevede un follow-up minimo di tre anni per valutare la sopravvivenza complessiva e altri aspetti come la qualità della vita legata alla salute. I risultati aiuteranno a determinare quale approccio terapeutico sia più efficace per i pazienti con carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago operabile.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia delle compresse di budesonide per prevenire le stenosi esofagee in pazienti adulti dopo dissezione sottomucosa endoscopica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-delle-compresse-di-budesonide-per-prevenire-le-stenosi-esofagee-in-pazienti-adulti-dopo-dissezione-sottomucosa-endoscopica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione delle stenosi esofagee in pazienti adulti dopo una procedura chirurgica chiamata dissezione sottomucosa endoscopica. Questa condizione può verificarsi quando il tessuto cicatriziale si forma nell&#8217;esofago, restringendolo e rendendo difficile la deglutizione. Il trattamento in esame utilizza compresse orodispersibili di budesonide, un farmaco che si scioglie in bocca, in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione delle <b>stenosi esofagee</b> in pazienti adulti dopo una procedura chirurgica chiamata dissezione sottomucosa endoscopica. Questa condizione può verificarsi quando il tessuto cicatriziale si forma nell&#8217;esofago, restringendolo e rendendo difficile la deglutizione. Il trattamento in esame utilizza compresse orodispersibili di <b>budesonide</b>, un farmaco che si scioglie in bocca, in due dosi diverse: 2 x 1 mg al giorno o 2 x 2 mg al giorno. Il budesonide è un tipo di farmaco noto come corticosteroide, che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la tollerabilità di un trattamento di otto settimane con budesonide rispetto a un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principio attivo. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento, e né i medici né i pazienti sapranno quale trattamento viene somministrato, in modo da garantire l&#8217;imparzialità dei risultati. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento per otto settimane e saranno monitorati per verificare se si sviluppano stenosi esofagee.</p>
<p>Alla fine dello studio, verrà valutata la percentuale di pazienti che non hanno sviluppato stenosi esofagee. Inoltre, verrà registrato il numero di dilatazioni endoscopiche necessarie per ogni paziente durante il periodo di trattamento. Questo aiuterà a determinare se il budesonide è efficace nel prevenire le stenosi esofagee rispetto al placebo. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti su come gestire meglio questa complicazione nei pazienti che hanno subito la dissezione sottomucosa endoscopica.</p>
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