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	<title>Carcinoma a cellule squamose della vulva | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Carcinoma a cellule squamose della vulva | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia del vaccino nonavalente HPV in donne con lesione intraepiteliale squamosa vulvare di alto grado (vHSIL) in trattamento</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata Lesione Intraepiteliale Squamosa di Alto Grado della Vulva (vHSIL). Questa è una lesione precancerosa che può svilupparsi nella zona vulvare. Il trattamento in esame è il vaccino Gardasil 9, che è un vaccino nonavalente contro il Virus del Papilloma Umano (HPV). Questo vaccino è progettato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata <b>Lesione Intraepiteliale Squamosa di Alto Grado della Vulva (vHSIL)</b>. Questa è una lesione precancerosa che può svilupparsi nella zona vulvare. Il trattamento in esame è il vaccino <b>Gardasil 9</b>, che è un vaccino nonavalente contro il <b>Virus del Papilloma Umano (HPV)</b>. Questo vaccino è progettato per proteggere contro nove tipi di HPV, alcuni dei quali sono associati a lesioni precancerose e cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del vaccino Gardasil 9 nel prevenire la ricomparsa clinica della vHSIL nelle donne che hanno già ricevuto un trattamento per questa condizione. Le partecipanti allo studio riceveranno il vaccino o un placebo e saranno seguite per un periodo fino a 24 mesi per monitorare eventuali recidive della lesione. Il vaccino viene somministrato come sospensione per iniezione intramuscolare.</p>
<p>Durante lo studio, verranno confrontati i tassi di ricorrenza della vHSIL tra le donne che ricevono il vaccino e quelle che ricevono il placebo. Saranno inoltre esaminati altri aspetti, come la presenza di diversi tipi di HPV e la risposta immunitaria al vaccino. L&#8217;obiettivo è determinare se il vaccino può ridurre il rischio di ricorrenza della lesione e migliorare la qualità della vita delle partecipanti. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2029.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di pembrolizumab e vorinostat in pazienti con carcinoma squamoso ricorrente o metastatico di testa e collo, cervice, ano, vulva/vagina e pene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci nel trattamento del carcinoma squamoso ricorrente e/o metastatico che può interessare diverse parti del corpo, tra cui testa e collo, cervice, ano, vulva/vagina e pene. I farmaci utilizzati sono il pembrolizumab, somministrato per via endovenosa, e il vorinostat, somministrato in forma di capsule per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci nel trattamento del <b>carcinoma squamoso</b> ricorrente e/o metastatico che può interessare diverse parti del corpo, tra cui testa e collo, cervice, ano, vulva/vagina e pene. I farmaci utilizzati sono il <b>pembrolizumab</b>, somministrato per via endovenosa, e il <b>vorinostat</b>, somministrato in forma di capsule per via orale.</p>
<p>Il <b>carcinoma squamoso</b> è un tipo di tumore che si sviluppa nelle cellule che formano la superficie della pelle e il rivestimento di alcuni organi interni. Quando questo tumore si ripresenta dopo un precedente trattamento (ricorrente) o si diffonde ad altre parti del corpo (metastatico), può essere necessario provare nuove opzioni terapeutiche. Il <b>pembrolizumab</b> è un farmaco immunoterapico che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali, mentre il <b>vorinostat</b> è un farmaco che può influenzare il modo in cui si comportano le cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno una combinazione di questi due farmaci. Il <b>pembrolizumab</b> verrà somministrato attraverso un&#8217;infusione in vena ogni tre settimane alla dose di 200 mg, mentre il <b>vorinostat</b> verrà assunto quotidianamente sotto forma di capsule alla dose di 400 mg. Il trattamento potrà continuare per circa 105 settimane, durante le quali verranno effettuati regolari controlli per valutare come il tumore risponde alla terapia.</p>
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		<title>Studio sulla sicurezza e attività di Durvalumab e Tremelimumab con radioterapia per carcinoma a cellule squamose metastatico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma a cellule squamose metastatico che può colpire diverse parti del corpo, come testa e collo, polmoni, esofago, cervice, vagina, vulva o ano. Questo tipo di cancro si è diffuso ad altre parti del corpo, rendendo necessario un trattamento più complesso. Lo studio utilizza due farmaci, Durvalumab [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma a cellule squamose metastatico</b> che può colpire diverse parti del corpo, come testa e collo, polmoni, esofago, cervice, vagina, vulva o ano. Questo tipo di cancro si è diffuso ad altre parti del corpo, rendendo necessario un trattamento più complesso. Lo studio utilizza due farmaci, <b>Durvalumab</b> e <b>Tremelimumab</b>, che sono somministrati insieme a una forma speciale di radioterapia chiamata <b>radioterapia corporea stereotassica</b> (SBRT). Durvalumab e Tremelimumab sono anticorpi che aiutano il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questi farmaci in combinazione con la SBRT nei pazienti con carcinoma a cellule squamose metastatico. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci e la radioterapia secondo un programma stabilito. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> al posto dei farmaci attivi per confrontare i risultati. Lo studio è diviso in due fasi: la prima fase si concentra sulla sicurezza dei trattamenti, mentre la seconda fase valuta la risposta del corpo al trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a capire se la combinazione di Durvalumab e Tremelimumab con la SBRT può migliorare la risposta del corpo al trattamento del carcinoma a cellule squamose metastatico. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente questo tipo di cancro, migliorando le opzioni terapeutiche disponibili per i pazienti in futuro.</p>
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