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	<title>Cancro ovarico stadio III | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Cancro ovarico stadio III | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio su Letrozolo per il carcinoma ovarico sieroso epiteliale a basso grado positivo ai recettori ormonali in pazienti con stadio avanzato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del carcinoma sieroso epiteliale a basso grado dell&#8217;ovaio, un tipo di tumore che può colpire anche le tube di Falloppio e il peritoneo. Questo tipo di tumore è caratterizzato dalla presenza di recettori per gli ormoni estrogeni e/o progesterone. Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di letrozolo, un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <b>carcinoma sieroso epiteliale a basso grado dell&#8217;ovaio</b>, un tipo di tumore che può colpire anche le tube di Falloppio e il peritoneo. Questo tipo di tumore è caratterizzato dalla presenza di recettori per gli ormoni estrogeni e/o progesterone. Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di <b>letrozolo</b>, un farmaco che agisce riducendo i livelli di estrogeni nel corpo, e viene confrontato con la chemioterapia standard, che include farmaci come <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b>. Il letrozolo è somministrato per via orale, mentre carboplatino e paclitaxel sono somministrati per via endovenosa.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare se il letrozolo è più efficace della chemioterapia standard nel prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, noto come sopravvivenza libera da progressione. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un <b>placebo</b> per confrontare i risultati.</p>
<p>Il corso dello studio include la somministrazione dei trattamenti e il monitoraggio dei partecipanti per un periodo di tempo stabilito. I partecipanti saranno sottoposti a esami e controlli regolari per valutare la risposta al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su quale trattamento possa offrire i migliori risultati per i pazienti con questo tipo di tumore.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Niraparib Tosilato Monoidrato in pazienti con cancro ovarico avanzato HRD positivo dopo chemioterapia a base di platino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-niraparib-tosilato-monoidrato-in-pazienti-con-cancro-ovarico-avanzato-hrd-positivo-dopo-chemioterapia-a-base-di-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del cancro ovarico avanzato di alto grado, cancro delle tube di Falloppio, cancro peritoneale primario e carcinoma a cellule chiare dell&#8217;ovaio. Questi tipi di cancro sono caratterizzati da una crescita rapida e aggressiva. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di niraparib tosilato monoidrato, un farmaco che viene somministrato in compresse, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>cancro ovarico avanzato</b> di alto grado, <b>cancro delle tube di Falloppio</b>, <b>cancro peritoneale primario</b> e <b>carcinoma a cellule chiare dell&#8217;ovaio</b>. Questi tipi di cancro sono caratterizzati da una crescita rapida e aggressiva. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <b>niraparib tosilato monoidrato</b>, un farmaco che viene somministrato in compresse, e due farmaci chemioterapici, <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b>, che vengono somministrati tramite infusione endovenosa. Il <b>niraparib</b> è un farmaco che aiuta a prevenire la crescita delle cellule tumorali, mentre <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b> sono farmaci chemioterapici che uccidono le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se la sopravvivenza senza recidiva nei pazienti che ricevono tre cicli di chemioterapia seguiti da mantenimento con <b>niraparib</b> non è inferiore a quella di sei cicli di chemioterapia seguiti da <b>niraparib</b>. I pazienti coinvolti nello studio non devono avere residui di tumore dopo l&#8217;intervento chirurgico di rimozione del tumore primario. Lo studio prevede che i partecipanti ricevano inizialmente tre o sei cicli di chemioterapia con <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b>, seguiti da un trattamento di mantenimento con <b>niraparib</b>. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> al posto del <b>niraparib</b> per confrontare i risultati.</p>
<p>Il trattamento con <b>niraparib</b> può durare fino a 36 mesi, mentre la chemioterapia con <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b> può durare fino a 9 mesi. Lo studio mira a determinare se un numero inferiore di cicli di chemioterapia seguito da <b>niraparib</b> è altrettanto efficace nel prevenire la recidiva del cancro rispetto a un numero maggiore di cicli. I risultati dello studio potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con questi tipi di cancro avanzato.</p>
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		<title>Studio sul trattamento del cancro ovarico epiteliale non mucinoso di stadio III o IV con niraparib e dostarlimab in combinazione con terapia a base di platino come trattamento di prima linea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-del-cancro-ovarico-epiteliale-non-mucinoso-di-stadio-iii-o-iv-con-niraparib-e-dostarlimab-per-pazienti-in-prima-linea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il cancro epiteliale ovarico non mucinoso in stadio III o IV. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due diversi approcci terapeutici: una combinazione di terapia a base di platino con due farmaci sperimentali (dostarlimab e niraparib) rispetto alla terapia standard a base di platino. Il dostarlimab viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il <b>cancro epiteliale ovarico non mucinoso</b> in stadio III o IV. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due diversi approcci terapeutici: una combinazione di terapia a base di platino con due farmaci sperimentali (<b>dostarlimab</b> e <b>niraparib</b>) rispetto alla terapia standard a base di platino. Il dostarlimab viene somministrato mediante infusione endovenosa, mentre il niraparib viene assunto sotto forma di capsule per via orale.</p>
<p>Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di un <b>placebo</b> per garantire l&#8217;obiettività della ricerca. Il trattamento può durare fino a 72 mesi, durante i quali i pazienti riceveranno sia il dostarlimab (fino a 1000 mg per via endovenosa) sia il niraparib (fino a 300 mg al giorno per via orale). Lo scopo principale è valutare quanto tempo i pazienti rimangono senza progressione della malattia con il nuovo trattamento combinato rispetto alla terapia standard.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento attraverso esami regolari. I pazienti verranno seguiti per valutare diversi aspetti della loro salute, inclusa la qualità della vita. La ricerca coinvolge pazienti di età superiore ai 18 anni con diagnosi confermata di tumore ovarico in fase avanzata che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per questa malattia.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia della chemioterapia intraperitoneale ipertermica in pazienti con carcinoma ovarico epiteliale in stadio III</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-chemioterapia-intraperitoneale-ipertermica-in-pazienti-con-carcinoma-ovarico-epiteliale-in-stadio-iii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul cancro ovarico epiteliale di stadio III, una forma di tumore che colpisce le ovaie. Il trattamento in esame è la chemioterapia intraperitoneale ipertermica (HIPEC), che viene somministrata durante l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;effetto della HIPEC sulla sopravvivenza complessiva delle pazienti affette [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul <b>cancro ovarico epiteliale di stadio III</b>, una forma di tumore che colpisce le ovaie. Il trattamento in esame è la <b>chemioterapia intraperitoneale ipertermica (HIPEC)</b>, che viene somministrata durante l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;effetto della HIPEC sulla sopravvivenza complessiva delle pazienti affette da questo tipo di cancro, che sono idonee per un intervento chirurgico di rimozione del tumore.</p>
<p>Durante lo studio, le partecipanti riceveranno un trattamento chirurgico per rimuovere il tumore, con o senza l&#8217;aggiunta della HIPEC. La HIPEC prevede l&#8217;uso di farmaci chemioterapici riscaldati, come <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b>, <b>paclitaxel</b>, <b>bevacizumab</b> e <b>sodium thiosulfate</b>, somministrati direttamente nella cavità addominale. Questo approccio mira a eliminare eventuali cellule tumorali residue dopo l&#8217;intervento chirurgico. Alcune partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> al posto della HIPEC per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio seguirà le partecipanti per un periodo di tempo per monitorare la loro sopravvivenza e la ricorrenza del cancro. I risultati aiuteranno a determinare se l&#8217;aggiunta della HIPEC al trattamento chirurgico standard può migliorare la sopravvivenza delle pazienti con cancro ovarico epiteliale di stadio III. La ricerca si svolgerà fino al 2025, con l&#8217;obiettivo di fornire nuove informazioni su questo approccio terapeutico.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del regime settimanale dose-dense di carboplatino e paclitaxel nel cancro ovarico a prognosi sfavorevole</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-regime-settimanale-dose-dense-di-carboplatino-e-paclitaxel-nel-cancro-ovarico-a-prognosi-sfavorevole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il trial clinico SALVOVAR si concentra sul trattamento del cancro ovarico con prognosi sfavorevole. Questo tipo di cancro è caratterizzato da una bassa sensibilità alla chemioterapia e da interventi chirurgici non completamente risolutivi. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di un regime di chemioterapia intensificato, somministrato settimanalmente, rispetto al trattamento standard che viene somministrato ogni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial clinico SALVOVAR si concentra sul trattamento del <b>cancro ovarico</b> con prognosi sfavorevole. Questo tipo di cancro è caratterizzato da una bassa sensibilità alla chemioterapia e da interventi chirurgici non completamente risolutivi. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di un regime di chemioterapia intensificato, somministrato settimanalmente, rispetto al trattamento standard che viene somministrato ogni tre settimane. I farmaci utilizzati nel trattamento includono <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b>, che sono comunemente impiegati nella chemioterapia per il cancro ovarico.</p>
<p>Oltre a carboplatino e paclitaxel, lo studio prevede l&#8217;uso di altri farmaci come <b>bevacizumab</b>, un anticorpo monoclonale che aiuta a inibire la crescita dei vasi sanguigni nel tumore, e <b>filgrastim</b>, che supporta la produzione di globuli bianchi per ridurre il rischio di infezioni durante la chemioterapia. L&#8217;obiettivo principale dello studio è dimostrare che il regime settimanale intensificato è più efficace nel migliorare la sopravvivenza complessiva rispetto al trattamento standard.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti ricevano il trattamento per un periodo massimo di 64 settimane. Durante questo periodo, i pazienti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la loro qualità di vita. Lo studio include anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare l&#8217;efficacia dei trattamenti. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti con cancro ovarico avanzato.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti della tinzaparin nei pazienti con cancro ovarico epiteliale in stadio III-IV sottoposti a chemioterapia neoadiuvante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-della-tinzaparin-nei-pazienti-con-cancro-ovarico-epiteliale-in-stadio-iii-iv-sottoposti-a-chemioterapia-neoadiuvante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico epiteliale in stadio avanzato, specificamente nei pazienti con stadio III-IV secondo la classificazione FIGO. Questo tipo di cancro colpisce le cellule che rivestono l&#8217;ovaio. I pazienti coinvolti nello studio riceveranno una chemioterapia neoadiuvante, che è un trattamento somministrato prima dell&#8217;intervento chirurgico per ridurre la dimensione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro ovarico epiteliale</em> in stadio avanzato, specificamente nei pazienti con stadio III-IV secondo la classificazione FIGO. Questo tipo di cancro colpisce le cellule che rivestono l&#8217;ovaio. I pazienti coinvolti nello studio riceveranno una chemioterapia neoadiuvante, che è un trattamento somministrato prima dell&#8217;intervento chirurgico per ridurre la dimensione del tumore. Lo studio esamina l&#8217;effetto di un farmaco chiamato <em>tinzaparina sodica</em>, un anticoagulante che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue, sui livelli di un marcatore tumorale chiamato <em>CA-125</em>. Il CA-125 è una proteina che può essere presente in quantità elevate nel sangue di persone con cancro ovarico.</p>
<p>Il principale obiettivo dello studio è valutare come la tinzaparina influenzi i livelli di CA-125 nei pazienti che ricevono la chemioterapia. I partecipanti riceveranno iniezioni sottocutanee di tinzaparina durante il trattamento. I livelli di CA-125 saranno misurati prima di ogni ciclo di chemioterapia e prima dell&#8217;intervento chirurgico. Inoltre, lo studio monitorerà altri parametri del sangue, come l&#8217;emoglobina e le piastrine, e valuterà la sicurezza e la tollerabilità del farmaco, osservando eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2026 e coinvolgerà pazienti adulti con diagnosi di cancro ovarico epiteliale in stadio avanzato. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come la tinzaparina possa influenzare il trattamento del cancro ovarico, migliorando potenzialmente l&#8217;efficacia della chemioterapia e la gestione complessiva della malattia.</p>
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