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	<title>Cancro gastrointestinale metastatico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Cancro gastrointestinale metastatico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di 68Ga-FAPI-46 per l&#8217;imaging dei tumori gastrointestinali nei pazienti con cancro gastrointestinale</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui *tumori gastrointestinali*, che includono tipi di cancro come il *carcinoma epatocellulare*, il *colangiocarcinoma*, i *tumori gastrici*, il *cancro al pancreas*, il *cancro del colon-retto* e il *cancro esofageo*. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato *68Ga-FAPI-46*, somministrato come *soluzione per infusione*. Questo farmaco viene utilizzato per una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui *tumori gastrointestinali*, che includono tipi di cancro come il *carcinoma epatocellulare*, il *colangiocarcinoma*, i *tumori gastrici*, il *cancro al pancreas*, il *cancro del colon-retto* e il *cancro esofageo*. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato *68Ga-FAPI-46*, somministrato come *soluzione per infusione*. Questo farmaco viene utilizzato per una tecnica di imaging chiamata *PET* (tomografia a emissione di positroni), che aiuta a visualizzare i tumori nel corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del *68Ga-FAPI-46 PET* nel rilevare i tumori gastrointestinali. I partecipanti allo studio riceveranno un&#8217;infusione del farmaco e successivamente verranno sottoposti a una scansione PET per identificare la presenza e la posizione dei tumori. Questo processo aiuterà a determinare quanto bene il farmaco possa identificare i tumori rispetto ai metodi di imaging standard precedenti.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in un periodo di tempo definito e coinvolgerà pazienti con tumori gastrointestinali confermati o sospetti. Durante lo studio, verranno monitorati eventuali effetti collaterali e verrà valutato l&#8217;impatto del trattamento sulla gestione della terapia. I risultati aiuteranno a capire se l&#8217;uso del *68Ga-FAPI-46 PET* può migliorare la diagnosi e il trattamento dei tumori gastrointestinali.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di abelacimab rispetto a dalteparina per la tromboembolia venosa in pazienti con cancro gastrointestinale/genitourinario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti con cancro gastrointestinale o genitourinario che hanno sviluppato un problema chiamato tromboembolia venosa (VTE). Questo problema si verifica quando si formano coaguli di sangue nelle vene, che possono essere pericolosi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato abelacimab, somministrato come soluzione per infusione. Abelacimab sarà confrontato con un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti con <b>cancro gastrointestinale</b> o <b>genitourinario</b> che hanno sviluppato un problema chiamato <b>tromboembolia venosa (VTE)</b>. Questo problema si verifica quando si formano coaguli di sangue nelle vene, che possono essere pericolosi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>abelacimab</b>, somministrato come soluzione per infusione. Abelacimab sarà confrontato con un altro farmaco chiamato <b>dalteparina sodica</b>, noto anche come <b>Fragmin</b>, che è una soluzione per iniezione. Entrambi i farmaci sono usati per prevenire la ricomparsa di VTE e ridurre il rischio di sanguinamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>abelacimab</b> è efficace quanto <b>dalteparina sodica</b> nel prevenire la ricomparsa di VTE nei pazienti con cancro gastrointestinale o genitourinario. Se <b>abelacimab</b> si dimostra altrettanto efficace, verrà valutato se è addirittura superiore. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di sei mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per vedere se si verificano nuovi episodi di VTE o problemi di sanguinamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere condotto in più centri e coinvolgerà pazienti adulti che hanno recentemente ricevuto una diagnosi di VTE associata al cancro. I risultati aiuteranno a determinare quale trattamento è più sicuro ed efficace per questi pazienti. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e non sapranno quale farmaco stanno ricevendo, per garantire che i risultati siano imparziali.</p>
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		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di CR6086 e balstilimab in pazienti con cancro colorettale metastatico e altri tumori gastrointestinali metastatici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del colon-retto metastatico e di altri tumori gastrointestinali metastatici. Questi tumori sono stati già trattati in precedenza e presentano caratteristiche specifiche come la stabilità dei microsatelliti e la competenza nella riparazione dei mismatch. Il trattamento in esame combina due farmaci: CR6086, un antagonista del recettore EP4, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del colon-retto metastatico</b> e di altri <b>tumori gastrointestinali</b> metastatici. Questi tumori sono stati già trattati in precedenza e presentano caratteristiche specifiche come la stabilità dei microsatelliti e la competenza nella riparazione dei mismatch. Il trattamento in esame combina due farmaci: <b>CR6086</b>, un antagonista del recettore EP4, e <b>Balstilimab</b> (noto anche come <b>AGEN2034</b>), un inibitore del PD-1. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci nei pazienti affetti da questi tipi di tumori.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con <b>CR6086</b> in forma di capsule e <b>Balstilimab</b> come soluzione per infusione. Il trattamento sarà somministrato per un periodo di 24 settimane, a meno che non si verifichino interruzioni anticipate. I ricercatori monitoreranno la sicurezza e la tollerabilità del trattamento, oltre a valutare l&#8217;efficacia preliminare attraverso il tasso di controllo della malattia. Questo tasso indica la proporzione di pazienti che ottengono una risposta completa, una risposta parziale o una stabilizzazione della malattia.</p>
<p>Lo studio si propone di fornire nuove informazioni sul potenziale terapeutico di questa combinazione di farmaci per i pazienti con <b>cancro del colon-retto metastatico</b> e altri <b>tumori gastrointestinali</b> metastatici. I risultati potrebbero contribuire a migliorare le opzioni di trattamento per queste condizioni complesse e difficili da trattare. I partecipanti saranno attentamente seguiti per valutare eventuali effetti collaterali e l&#8217;efficacia del trattamento nel controllo della progressione della malattia.</p>
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		<item>
		<title>Personalizzazione della dose di chemioterapia con fluorouracile in pazienti con tumori gastrointestinali carenti di un enzima specifico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/personalizzazione-della-dose-di-chemioterapia-con-fluorouracile-in-pazienti-con-tumori-gastrointestinali-carenti-di-un-enzima-specifico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti con tumori gastrointestinali che non hanno un enzima specifico nel fegato, chiamato DPD. Questo enzima aiuta a metabolizzare alcuni farmaci chemioterapici. I pazienti coinvolti inizieranno un trattamento che combina farmaci come fluorouracile (5FU) o capecitabina con oxaliplatino. Questi farmaci sono usati per trattare diversi tipi di tumori gastrointestinali. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti con <b>tumori gastrointestinali</b> che non hanno un enzima specifico nel fegato, chiamato <b>DPD</b>. Questo enzima aiuta a metabolizzare alcuni farmaci chemioterapici. I pazienti coinvolti inizieranno un trattamento che combina farmaci come <b>fluorouracile</b> (5FU) o <b>capecitabina</b> con <b>oxaliplatino</b>. Questi farmaci sono usati per trattare diversi tipi di tumori gastrointestinali. Lo scopo dello studio è capire come regolare le dosi di questi farmaci in pazienti con una carenza di DPD, per ridurre gli effetti collaterali gravi che possono verificarsi all&#8217;inizio del trattamento.</p>
<p>I farmaci <b>fluorouracile</b> e <b>capecitabina</b> sono tipi di <b>fluoropirimidine</b>, che sono spesso usati in combinazione con <b>oxaliplatino</b> per trattare i tumori gastrointestinali. Durante lo studio, i pazienti riceveranno questi farmaci e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali, specialmente durante i primi due cicli di trattamento. L&#8217;obiettivo è trovare la dose giusta per ogni paziente, in modo da minimizzare gli effetti collaterali senza compromettere l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo studio prevede di monitorare i pazienti per un periodo di tempo per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. I risultati aiuteranno a sviluppare linee guida per il dosaggio dei farmaci nei pazienti con carenza di DPD, migliorando così la gestione del trattamento per i tumori gastrointestinali. I farmaci saranno somministrati per via orale o tramite infusione endovenosa, a seconda del tipo di farmaco e del piano di trattamento specifico per ogni paziente.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Retifanlimab, Capecitabina e Oxaliplatino nel trattamento del cancro esofagogastrico dMMR per pazienti con cancro gastrointestinale superiore metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-retifanlimab-capecitabina-e-oxaliplatino-nel-trattamento-del-cancro-esofagogastrico-dmmr-per-pazienti-con-cancro-gastrointestinale-superiore-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del cancro esofagogastrico metastatico, una forma di tumore che colpisce l&#8217;esofago e lo stomaco. Questo tipo di cancro è caratterizzato da una specifica alterazione genetica chiamata dMMR. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di Retifanlimab (INCMGA00012), un farmaco somministrato tramite infusione, insieme a Capecitabina e Oxaliplatino, che sono farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <b>cancro esofagogastrico</b> metastatico, una forma di tumore che colpisce l&#8217;esofago e lo stomaco. Questo tipo di cancro è caratterizzato da una specifica alterazione genetica chiamata <b>dMMR</b>. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <b>Retifanlimab (INCMGA00012)</b>, un farmaco somministrato tramite infusione, insieme a <b>Capecitabina</b> e <b>Oxaliplatino</b>, che sono farmaci chemioterapici. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare i cambiamenti nell&#8217;espressione di una proteina chiamata <b>Interferone gamma</b> e l&#8217;infiltrazione di cellule T citotossiche nel microambiente tumorale.</p>
<p>Il trattamento prevede inizialmente due cicli di chemioterapia con Capecitabina e Oxaliplatino, seguiti da un mantenimento con Retifanlimab per otto settimane. Durante lo studio, verranno effettuate valutazioni per monitorare l&#8217;efficacia del trattamento e la risposta del tumore. I partecipanti riceveranno il trattamento in base a un piano prestabilito e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare la qualità della vita.</p>
<p>Lo studio mira a comprendere meglio come il trattamento influisce sul sistema immunitario del paziente e sulla progressione del tumore. I risultati potrebbero fornire informazioni utili per migliorare le opzioni terapeutiche per i pazienti con questo tipo di cancro. Il termine previsto per la conclusione dello studio è il 2026.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio del Romiplostim nel trattamento della trombocitopenia indotta da chemioterapia in pazienti adulti con cancro gastrointestinale, pancreatico o colorettale che ricevono chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-romiplostim-per-la-trombocitopenia-indotta-da-chemioterapia-in-pazienti-adulti-con-cancro-gastrointestinale-pancreatico-o-colorettale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della trombocitopenia indotta da chemioterapia in pazienti adulti con cancro gastrointestinale, cancro del pancreas o cancro colorettale. La trombocitopenia è una condizione in cui si verifica una diminuzione del numero di piastrine nel sangue, che può essere causata dal trattamento chemioterapico. Il farmaco in studio è il romiplostim (noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>trombocitopenia indotta da chemioterapia</b> in pazienti adulti con <b>cancro gastrointestinale</b>, <b>cancro del pancreas</b> o <b>cancro colorettale</b>. La trombocitopenia è una condizione in cui si verifica una diminuzione del numero di piastrine nel sangue, che può essere causata dal trattamento chemioterapico. Il farmaco in studio è il <b>romiplostim</b> (noto anche come AMG 531), che viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il romiplostim può aiutare i pazienti a mantenere livelli adeguati di piastrine durante la chemioterapia, permettendo così di ricevere il trattamento chemioterapico nelle dosi e nei tempi previsti. I pazienti riceveranno o il romiplostim o un <b>placebo</b> durante il loro trattamento chemioterapico con regimi contenenti <b>oxaliplatino</b>.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione del farmaco per via <b>sottocutanea</b> per un periodo fino a 21 giorni. La dose massima giornaliera è di 10 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo, con una dose totale massima di 210 microgrammi per chilogrammo. I pazienti verranno monitorati per valutare i livelli delle piastrine e eventuali effetti del trattamento.</p>
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