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	<title>Cancro epatico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Cancro epatico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del Tecnezio (99mTc) galattosil albumina sierica per prevedere le complicazioni nei pazienti sottoposti a intervento chirurgico per tumori al fegato</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda le persone affette da tumore al fegato che devono sottoporsi a un intervento chirurgico. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare se una nuova tecnica di imaging possa aiutare a prevedere possibili problemi di salute che possono insorgere dopo l&#8217;operazione. Per questo scopo, viene utilizzata una sostanza chiamata technetium (99mtc) galactosyl serum albumin, somministrata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda le persone affette da <b>tumore al fegato</b> che devono sottoporsi a un intervento chirurgico. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare se una nuova tecnica di imaging possa aiutare a prevedere possibili problemi di salute che possono insorgere dopo l&#8217;operazione. Per questo scopo, viene utilizzata una sostanza chiamata <b>technetium (99mtc) galactosyl serum albumin</b>, somministrata tramite una <b>somministrazione endovenosa</b>, ovvero attraverso una vena. Questa sostanza viene combinata con una tecnica chiamata <b>SPECT/CT</b>, un metodo di scansione che utilizza la <b>tomografia computerizzata</b> per creare immagini dettagliate del fegato.</p>
<p>Durante lo studio, i risultati ottenuti con il <b>technetium (99mtc) galactosyl serum albumin</b> verranno messi a confronto con altri esami già utilizzati dai medici per valutare come funziona il fegato. Tra questi esami figurano il <b>test di clearance dell&#8217;indocianina verde</b>, il <b>punteggio Child-Pugh</b> e il <b>punteggio MELD</b>, che sono sistemi di valutazione per determinare la gravità della malattia del fegato. Verrà inoltre confrontata l&#8217;efficacia della nuova tecnica con l&#8217;<b>elastografia ultrasonora</b>, un esame che utilizza gli ultrasuoni per misurare la rigidità del tessuto epatico.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla radioembolizzazione con angiotensina II intrarteriosa per migliorare l&#8217;assorbimento del trattamento nei pazienti con tumore al fegato primario o secondario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-radioembolizzazione-con-angiotensina-ii-intrarteriosa-per-migliorare-lassorbimento-del-trattamento-nei-pazienti-con-tumore-al-fegato-primario-o-secondario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al fegato, sia primario che secondario (metastatico). La ricerca utilizza un farmaco chiamato Giapreza (angiotensina II) in combinazione con una procedura chiamata radioembolizzazione, che consiste nell&#8217;inserimento di piccole particelle radioattive nei vasi sanguigni che alimentano il tumore del fegato. Durante lo studio, il Giapreza viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro al fegato</b>, sia primario che secondario (metastatico). La ricerca utilizza un farmaco chiamato <b>Giapreza</b> (angiotensina II) in combinazione con una procedura chiamata <b>radioembolizzazione</b>, che consiste nell&#8217;inserimento di piccole particelle radioattive nei vasi sanguigni che alimentano il tumore del fegato.</p>
<p>Durante lo studio, il <b>Giapreza</b> viene somministrato attraverso un&#8217;iniezione nell&#8217;arteria epatica (l&#8217;arteria che porta sangue al fegato) prima del trattamento di radioembolizzazione. Il farmaco viene somministrato per un breve periodo di 100 secondi. Lo scopo è migliorare l&#8217;efficacia del trattamento di radioembolizzazione, permettendo alle particelle radioattive di raggiungere più efficacemente il tessuto tumorale.</p>
<p>La procedura prevede l&#8217;utilizzo di piccole sfere di vetro contenenti una sostanza radioattiva chiamata <b>Yttrio-90</b>. Queste sfere vengono iniettate nei vasi sanguigni che alimentano il tumore, con l&#8217;obiettivo di danneggiare le cellule tumorali preservando il più possibile il tessuto epatico sano circostante. Prima del trattamento definitivo, viene eseguita una procedura di simulazione utilizzando una sostanza chiamata <b>tecnezio-99m</b> per verificare la distribuzione del trattamento.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di Indocyanine Green per migliorare la rilevazione intraoperatoria dei tumori epatici in pazienti sottoposti a chirurgia epatica minimamente invasiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-indocyanine-green-per-migliorare-la-rilevazione-intraoperatoria-dei-tumori-epatici-in-pazienti-sottoposti-a-chirurgia-epatica-minimamente-invasiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sui tumori al fegato e mira a migliorare la loro individuazione durante interventi chirurgici guidati da immagini. I pazienti coinvolti sono quelli che devono sottoporsi a chirurgia epatica minimamente invasiva. Il trattamento utilizzato nello studio è lIndocianina Verde, un farmaco diagnostico somministrato per via endovenosa. Questo farmaco aiuta a visualizzare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sui <b>tumori al fegato</b> e mira a migliorare la loro individuazione durante interventi chirurgici guidati da immagini. I pazienti coinvolti sono quelli che devono sottoporsi a chirurgia epatica minimamente invasiva. Il trattamento utilizzato nello studio è l<b>Indocianina Verde</b>, un farmaco diagnostico somministrato per via endovenosa. Questo farmaco aiuta a visualizzare meglio i tumori durante l&#8217;intervento chirurgico grazie alla sua capacità di emettere fluorescenza quando esposto a una luce specifica.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è analizzare come l<b>Indocianina Verde</b> possa migliorare la rilevazione dei tumori al fegato quando combinata con l&#8217;ecografia intraoperatoria e la <b>Risonanza Magnetica</b> preoperatoria. Inoltre, lo studio intende sviluppare un algoritmo di apprendimento automatico per identificare i tumori al fegato attraverso l&#8217;analisi fotografica della fluorescenza dell&#8217;Indocianina Verde. Questo approccio potrebbe potenzialmente migliorare la precisione e l&#8217;efficacia della chirurgia epatica minimamente invasiva.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno una dose di <b>Indocianina Verde</b> prima dell&#8217;intervento chirurgico. Successivamente, i chirurghi utilizzeranno tecniche di imaging avanzate per individuare i tumori al fegato. Lo studio si propone di quantificare l&#8217;efficacia di questa tecnica nel migliorare la rilevazione dei tumori durante l&#8217;intervento. La ricerca è prevista per concludersi nel 2027, con l&#8217;inizio del reclutamento dei partecipanti nel 2024.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Impatto delle Soluzioni Digitali sulla Salute in Pazienti con Carcinoma Polmonare e Carcinoma Epatocellulare Trattati con Atezolizumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimpatto-delle-soluzioni-digitali-sulla-salute-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-e-carcinoma-epatocellulare-trattati-con-atezolizumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su alcune forme di cancro ai polmoni e cancro al fegato. Le malattie studiate includono il carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico (mNSCLC), il carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso (ES-SCLC), e il carcinoma epatocellulare avanzato o non operabile (HCC). Inoltre, viene studiato il carcinoma polmonare non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su alcune forme di <b>cancro ai polmoni</b> e <b>cancro al fegato</b>. Le malattie studiate includono il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico</b> (mNSCLC), il <b>carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso</b> (ES-SCLC), e il <b>carcinoma epatocellulare avanzato o non operabile</b> (HCC). Inoltre, viene studiato il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> in stadio iniziale (NSCLC) dopo la rimozione chirurgica. Il trattamento utilizzato nello studio è l<b>atezolizumab</b>, un farmaco somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di soluzioni digitali per la salute nel migliorare i risultati clinici e l&#8217;uso delle risorse sanitarie nei pazienti che ricevono trattamenti sistemici. In particolare, si vuole dimostrare l&#8217;efficacia di un modulo digitale per il monitoraggio dei pazienti che utilizzano <b>atezolizumab</b>. Lo studio è diviso in due gruppi: il primo gruppo si concentra sull&#8217;interferenza dei sintomi nei pazienti con le forme di cancro sopra menzionate, mentre il secondo gruppo valuta la possibilità di combinare il monitoraggio digitale con la somministrazione di <b>atezolizumab</b> a casa.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con <b>atezolizumab</b> e saranno monitorati per valutare l&#8217;impatto delle soluzioni digitali sulla gestione dei sintomi e sull&#8217;adozione del trattamento a domicilio. Lo studio mira a raccogliere dati su come queste soluzioni possano influenzare la qualità della vita e ridurre la necessità di visite ospedaliere non programmate. I risultati attesi includono una riduzione delle ospedalizzazioni e una migliore gestione dei sintomi attraverso l&#8217;uso di tecnologie digitali.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Pembrolizumab, Lenvatinib e Belzutifan nei Tumori Solidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-pembrolizumab-lenvatinib-e-belzutifan-nei-tumori-solidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su diversi tipi di tumori solidi, tra cui il cancro al fegato, il cancro al colon, il cancro al pancreas, il cancro delle vie biliari o della cistifellea, il cancro endometriale e il cancro esofageo. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci: Pembrolizumab, Lenvatinib [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su diversi tipi di tumori solidi, tra cui il <b>cancro al fegato</b>, il <b>cancro al colon</b>, il <b>cancro al pancreas</b>, il <b>cancro delle vie biliari o della cistifellea</b>, il <b>cancro endometriale</b> e il <b>cancro esofageo</b>. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci: <b>Pembrolizumab</b>, <b>Lenvatinib</b> e <b>Belzutifan</b>. Pembrolizumab è un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, mentre Lenvatinib e Belzutifan sono assunti per via orale sotto forma di capsule e compresse rivestite, rispettivamente.</p>
<p>Lo studio mira a capire come questi farmaci lavorano insieme per trattare i tumori solidi. I partecipanti riceveranno il trattamento con la combinazione di questi farmaci e saranno monitorati per valutare la risposta del tumore e gli eventuali effetti collaterali. La durata del trattamento e il dosaggio saranno stabiliti in base alle condizioni specifiche di ciascun partecipante. Durante lo studio, i medici controlleranno attentamente la salute dei partecipanti per garantire la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>La ricerca si svolgerà in più centri e coinvolgerà un gruppo di esperti che valuteranno i risultati in modo indipendente. L&#8217;obiettivo è determinare se la combinazione di Pembrolizumab, Lenvatinib e Belzutifan può offrire un beneficio significativo per i pazienti con questi tipi di tumori solidi. I risultati dello studio potrebbero contribuire a migliorare le opzioni di trattamento per queste malattie complesse.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;aggiunta di Ipilimumab alla combinazione di Atezolizumab e Bevacizumab per pazienti con carcinoma epatocellulare in terapia sistemica di prima linea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullaggiunta-di-ipilimumab-alla-combinazione-di-atezolizumab-e-bevacizumab-per-pazienti-con-carcinoma-epatocellulare-in-terapia-sistemica-di-prima-linea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il carcinoma epatocellulare è un tipo di tumore che colpisce il fegato. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa malattia che ricevono una terapia sistemica di prima linea. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di aggiungere il farmaco Ipilimumab alla combinazione di Atezolizumab e Bevacizumab. L&#8217;Atezolizumab e il Bevacizumab sono già utilizzati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carcinoma epatocellulare è un tipo di tumore che colpisce il fegato. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa malattia che ricevono una terapia sistemica di prima linea. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di aggiungere il farmaco <b>Ipilimumab</b> alla combinazione di <b>Atezolizumab</b> e <b>Bevacizumab</b>. L&#8217;<b>Atezolizumab</b> e il <b>Bevacizumab</b> sono già utilizzati insieme per trattare il carcinoma epatocellulare, e l&#8217;aggiunta di <b>Ipilimumab</b> potrebbe migliorare i risultati del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci sotto forma di soluzione per infusione, che viene somministrata direttamente in vena. Lo studio è diviso in due fasi: nella prima fase, si valuterà la risposta dei pazienti al trattamento entro le prime 24 settimane. Nella seconda fase, si confronterà la sopravvivenza complessiva tra i pazienti che ricevono la combinazione di tre farmaci e quelli che ricevono solo due. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio durerà fino al 2028 e mira a migliorare le opzioni di trattamento per il carcinoma epatocellulare. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come combinare diversi farmaci per ottenere un effetto migliore contro questo tipo di tumore. I pazienti coinvolti saranno monitorati attentamente per valutare la loro risposta al trattamento e la loro qualità di vita durante lo studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Cobolimab e Dostarlimab per Tumori Recidivanti/Refrattari in Bambini e Giovani Adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-cobolimab-e-dostarlimab-per-tumori-recidivanti-refrattari-in-bambini-e-giovani-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su tumori avanzati, che possono essere difficili da trattare, in bambini e giovani adulti. I tumori avanzati sono quelli che si sono diffusi o sono tornati dopo il trattamento. Lo studio esamina l&#8217;uso di due farmaci, cobolimab e dostarlimab, somministrati insieme. Il dostarlimab è noto anche con il nome commerciale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su tumori avanzati, che possono essere difficili da trattare, in bambini e giovani adulti. I tumori avanzati sono quelli che si sono diffusi o sono tornati dopo il trattamento. Lo studio esamina l&#8217;uso di due farmaci, <b>cobolimab</b> e <b>dostarlimab</b>, somministrati insieme. Il <b>dostarlimab</b> è noto anche con il nome commerciale <b>JEMPERLI</b>. Entrambi i farmaci vengono somministrati tramite infusione endovenosa, che significa che vengono introdotti direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questi farmaci quando usati insieme. Nella prima parte dello studio, si cerca di capire quale sia la dose migliore e più sicura per i partecipanti. Nella seconda parte, si osserva come i farmaci agiscono su diversi tipi di tumori, come il melanoma e il linfoma di Hodgkin. I partecipanti allo studio sono bambini e giovani adulti con tumori che non hanno risposto ad altri trattamenti o che sono tornati dopo il trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci e saranno monitorati per vedere come reagiscono. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio mira a raccogliere informazioni su come i farmaci influenzano i tumori e se possono essere una nuova opzione di trattamento per questi pazienti. Lo studio è previsto per durare fino al 2030, con l&#8217;inizio del reclutamento dei partecipanti nel 2024.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Pembrolizumab e Lenvatinib per Carcinoma Epatocellulare Avanzato in Pazienti Refrattari a Terapia con Atezolizumab e Bevacizumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pembrolizumab-e-lenvatinib-per-carcinoma-epatocellulare-avanzato-in-pazienti-refrattari-a-terapia-con-atezolizumab-e-bevacizumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma epatocellulare avanzato, una forma di cancro al fegato. Questo tipo di cancro è difficile da trattare, specialmente quando non risponde più a terapie precedenti come atezolizumab e bevacizumab. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di due farmaci, pembrolizumab e lenvatinib, nel trattamento di questa malattia. Pembrolizumab è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma epatocellulare avanzato</b>, una forma di cancro al fegato. Questo tipo di cancro è difficile da trattare, specialmente quando non risponde più a terapie precedenti come <b>atezolizumab</b> e <b>bevacizumab</b>. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di due farmaci, <b>pembrolizumab</b> e <b>lenvatinib</b>, nel trattamento di questa malattia. <b>Pembrolizumab</b> è un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, mentre <b>lenvatinib</b> viene assunto per via orale sotto forma di capsule rigide.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare quanto bene questi due farmaci funzionano insieme nel ridurre il tumore nei pazienti. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 24 mesi. Durante questo tempo, verranno monitorati per vedere se il tumore si riduce o smette di crescere. Lo studio mira anche a valutare la sicurezza e gli effetti collaterali del trattamento combinato.</p>
<p>Lo studio è aperto a pazienti adulti con diagnosi confermata di carcinoma epatocellulare avanzato che non hanno risposto ad altre terapie. I partecipanti devono avere almeno un&#8217;area del tumore misurabile e una buona funzionalità degli organi per poter partecipare. L&#8217;efficacia del trattamento sarà valutata utilizzando criteri specifici per misurare la risposta del tumore. Lo studio si concluderà nel 2025.</p>
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