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	<title>Cancro di colon e retto stadio II | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Cancro di colon e retto stadio II | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia della combinazione di farmaci con oxaliplatino e chemioterapia intraperitoneale per pazienti con tumore del colon localmente avanzato</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;adenocarcinoma del colon e del retto superiore in stadio localmente avanzato, ovvero un tumore che ha iniziato a crescere negli strati più profondi della parete intestinale o nei tessuti circostanti ma non si è diffuso ad altre parti del corpo. I farmaci utilizzati nello studio includono oxaliplatino, fluorouracile, acido folinico, capecitabina e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>adenocarcinoma del colon</b> e del retto superiore in stadio localmente avanzato, ovvero un tumore che ha iniziato a crescere negli strati più profondi della parete intestinale o nei tessuti circostanti ma non si è diffuso ad altre parti del corpo. I farmaci utilizzati nello studio includono <b>oxaliplatino</b>, <b>fluorouracile</b>, <b>acido folinico</b>, <b>capecitabina</b> e <b>mitomicina</b>. Alcuni di questi farmaci vengono somministrati attraverso infusione in vena, altri per bocca sotto forma di compresse, mentre la mitomicina viene utilizzata in un trattamento particolare chiamato chemioterapia ipertermica intraperitoneale che consiste nell&#8217;applicare il farmaco riscaldato direttamente nella cavità addominale durante l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento chemioterapico somministrato prima dell&#8217;intervento chirurgico, con o senza la chemioterapia ipertermica intraperitoneale durante l&#8217;operazione, seguito da un ulteriore trattamento chemioterapico dopo l&#8217;intervento, possa migliorare la sopravvivenza libera da malattia a tre anni rispetto al trattamento standard. La sopravvivenza libera da malattia indica il periodo di tempo in cui il paziente vive senza che il tumore si ripresenti dopo il trattamento.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a diversi gruppi di trattamento. Alcuni pazienti ricevono prima una combinazione di farmaci chemioterapici attraverso cicli di infusione, poi vengono sottoposti a intervento chirurgico che può includere o meno la chemioterapia ipertermica intraperitoneale con mitomicina, e infine ricevono un ulteriore trattamento chemioterapico dopo l&#8217;operazione. Altri pazienti seguono il percorso di cura standard. Durante tutto il periodo dello studio vengono effettuati controlli regolari con esami del sangue e tecniche di imaging come <b>tomografia computerizzata</b> o <b>risonanza magnetica</b> per valutare l&#8217;andamento della malattia e verificare eventuali effetti collaterali dei trattamenti.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;aspirina e metformina insieme alla chemioterapia prima dell&#8217;intervento per pazienti con tumore del retto localmente avanzato</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il cancro del retto in stadio localmente avanzato di tipo II o III. I partecipanti riceveranno una chemioterapia di induzione prima dell&#8217;intervento chirurgico seguita da chemioradioterapia, che è un trattamento che combina farmaci chemioterapici con radioterapia. Durante questi trattamenti preparatori all&#8217;operazione, alcuni partecipanti riceveranno anche aspirina, altri metformina, altri entrambi i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>cancro del retto</b> in stadio localmente avanzato di tipo II o III. I partecipanti riceveranno una chemioterapia di induzione prima dell&#8217;intervento chirurgico seguita da chemioradioterapia, che è un trattamento che combina farmaci chemioterapici con radioterapia. Durante questi trattamenti preparatori all&#8217;operazione, alcuni partecipanti riceveranno anche <b>aspirina</b>, altri <b>metformina</b>, altri entrambi i farmaci, mentre altri seguiranno solo il trattamento standard senza questi farmaci aggiuntivi. La chemioterapia includerà i farmaci <b>oxaliplatino</b> e <b>capecitabina</b>. Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di aspirina, metformina o entrambi i farmaci al trattamento standard possa migliorare la risposta del tumore prima dell&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Prima di iniziare il trattamento, la diagnosi di tumore del retto viene confermata attraverso una biopsia endoscopica, che consiste nel prelevare un piccolo campione di tessuto durante un esame dell&#8217;intestino. Per stabilire l&#8217;estensione della malattia vengono effettuati esami come la <b>risonanza magnetica</b> della zona pelvica e la <b>tomografia computerizzata</b> con mezzo di contrasto dell&#8217;addome e del torace. Il mezzo di contrasto è una sostanza che viene somministrata per rendere le immagini più chiare e dettagliate.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno prima la chemioterapia di induzione, poi la chemioradioterapia e infine verranno sottoposti a intervento chirurgico per rimuovere il tumore. L&#8217;oxaliplatino viene somministrato per via endovenosa, mentre la capecitabina, la metformina e l&#8217;aspirina vengono assunti per bocca. Dopo l&#8217;intervento chirurgico, i medici valuteranno quanto il tumore si sia ridotto grazie ai trattamenti ricevuti, analizzando il tessuto rimosso durante l&#8217;operazione per verificare se il tumore è regredito completamente o parzialmente. Lo studio seguirà i partecipanti nel tempo per valutare anche altri aspetti come la sopravvivenza, eventuali ricomparse della malattia, gli effetti collaterali dei trattamenti e la qualità di vita.</p>
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		<title>Studio sul trattamento post-chirurgico guidato da biopsia liquida con combinazione di farmaci in pazienti con cancro del colon in stadio III e stadio II ad alto rischio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul cancro del colon in fase III e fase II ad alto rischio. Lo scopo è valutare l&#8217;utilità di un esame del sangue speciale chiamato biopsia liquida per guidare il trattamento dopo l&#8217;intervento chirurgico. La biopsia liquida permette di rilevare nel sangue la presenza di materiale genetico proveniente dal tumore. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul <b>cancro del colon</b> in fase III e fase II ad alto rischio. Lo scopo è valutare l&#8217;utilità di un esame del sangue speciale chiamato <b>biopsia liquida</b> per guidare il trattamento dopo l&#8217;intervento chirurgico. La biopsia liquida permette di rilevare nel sangue la presenza di materiale genetico proveniente dal tumore.</p>
<p>I pazienti riceveranno diversi farmaci chemioterapici: la <b>capecitabina</b> in compresse da assumere per via orale, e l&#8217;<b>oxaliplatino</b>, il <b>fluorouracile</b> e l&#8217;<b>irinotecan</b> che vengono somministrati tramite infusione in vena. Questi medicinali vengono utilizzati in combinazione per eliminare eventuali cellule tumorali rimaste dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti verranno sottoposti a prelievi di sangue regolari per la biopsia liquida e verranno monitorati per un periodo di due anni dopo l&#8217;intervento chirurgico. Questo permetterà ai medici di verificare se la biopsia liquida può aiutare a prevedere quali pazienti rimarranno liberi dalla malattia e quali potrebbero avere bisogno di ulteriori trattamenti.</p>
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		<title>Studio su disodio levofolinato per ottimizzare il trattamento del cancro al colon operabile in pazienti con stadio III e stadio II ad alto rischio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al colon è una malattia in cui le cellule del colon crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su pazienti con cancro al colon in stadio III operabile e in stadio II ad alto rischio. L&#8217;obiettivo è migliorare i risultati clinici utilizzando un trattamento personalizzato basato su analisi genomiche del tumore, rispetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro al colon è una malattia in cui le cellule del colon crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su pazienti con cancro al colon in stadio III operabile e in stadio II ad alto rischio. L&#8217;obiettivo è migliorare i risultati clinici utilizzando un trattamento personalizzato basato su analisi genomiche del tumore, rispetto al trattamento chemioterapico tradizionale. Il trattamento personalizzato si basa su un test del sangue che rileva il DNA del tumore, noto come <em>ctDNA</em>, per guidare le decisioni terapeutiche.</p>
<p>Lo studio prevede l&#8217;uso di diversi farmaci, tra cui <em>DISODIUM LEVOFOLINATE</em>, <em>TEMOZOLOMIDE</em>, <em>IRINOTECAN</em>, <em>TRASTUZUMAB</em>, <em>PANITUMUMAB</em>, <em>CAPECITABINE</em>, <em>CALCIUM LEVOFOLINATE</em>, <em>FOLINIC ACID</em>, <em>OXALIPLATIN</em>, <em>FLUOROURACIL</em>, <em>NIVOLUMAB</em>, <em>PERTUZUMAB</em>, e <em>IPILIMUMAB</em>. Questi farmaci possono essere somministrati per via orale o tramite infusione endovenosa, a seconda del tipo di farmaco e del piano di trattamento specifico per ciascun paziente.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i pazienti siano assegnati in modo casuale a ricevere o un trattamento chemioterapico convenzionale o un trattamento personalizzato basato sul profilo genomico del loro tumore. L&#8217;efficacia del trattamento sarà monitorata nel tempo, con l&#8217;obiettivo di migliorare la sopravvivenza libera da malattia a due anni. Lo studio mira a concludersi entro il 2028, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per il 2024.</p>
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