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	<title>Cancro dell'ovaio | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Cancro dell'ovaio | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio di ubamatamab più combinazione di farmaci (carboplatino, paclitaxel, bevacizumab, filgrastim) in pazienti con carcinoma ovarico a risposta scarsa alla prima chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-ubamatamab-piu-combinazione-di-farmaci-carboplatino-paclitaxel-bevacizumab-filgrastim-in-pazienti-con-carcinoma-ovarico-a-risposta-scarsa-alla-prima-chemioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 04:06:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio coinvolge pazienti con cancro alle ova che hanno risposto poco bene alla prima chemioterapia e hanno avuto un intervento chirurgico incompleto. Il trattamento sperimentale combina Ubamatamab, un nuovo anticorpo monoclonale, con CARBOPLATIN, PACLITAXEL e BEVACIZUMAB, tutti somministrati per via endovenosa, e con FILGRASTIM per supportare la produzione di globuli bianchi. Questa combinazione è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio coinvolge pazienti con cancro alle ova che hanno risposto poco bene alla prima chemioterapia e hanno avuto un intervento chirurgico incompleto. Il trattamento sperimentale combina <b>Ubamatamab</b>, un nuovo anticorpo monoclonale, con <b>CARBOPLATIN</b>, <b>PACLITAXEL</b> e <b>BEVACIZUMAB</b>, tutti somministrati per via endovenosa, e con <b>FILGRASTIM</b> per supportare la produzione di globuli bianchi. Questa combinazione è valutata come terapia di “salvage”, cioè un’opzione terapeutica usata quando le cure precedenti non hanno funzionato sufficientemente.</p>
<p>Lo scopo principale è verificare la sicurezza e l’efficacia della combinazione di farmaci. Inizialmente, un piccolo gruppo di pazienti riceve il trattamento per valutare gli effetti collaterali più gravi; se la dose è ritenuta sicura, si passa a un gruppo più ampio per osservare quanto il tumore possa ridursi. Le infusioni vengono somministrate ogni tre settimane e i pazienti vengono monitorati con esami del sangue e con scansioni radiologiche per controllare la dimensione del tumore. Il trattamento continua finché il tumore non progredisce o si verificano effetti indesiderati non tollerabili.</p>
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		<title>Studio di Fase 1/2 per valutare sicurezza ed efficacia di CR-001 in pazienti adulti con tumori solidi avanzati o metastatici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-su-cr-001-per-pazienti-adulti-con-tumori-solidi-localmente-avanzati-o-metastatici-sicurezza-farmacocinetica-farmacodinamica-e-attivita-antitumorale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:04:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il trial coinvolge pazienti con tumori solidi avanzati localmente o metastatici. Il farmaco in fase di studio è CR-001, somministrato per via endovenosa (infusione in una vena) come iniezione. Lo scopo è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco, determinare la dose più adatta e osservare l’attività contro il tumore. I partecipanti ricevono il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial coinvolge pazienti con <b>tumori solidi avanzati localmente o metastatici</b>. Il farmaco in fase di studio è <b>CR-001</b>, somministrato per via endovenosa (infusione in una vena) come iniezione.</p>
<p>Lo scopo è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco, determinare la dose più adatta e osservare l’attività contro il tumore. I partecipanti ricevono il farmaco in cicli di 28 giorni; in ogni gruppo la dose viene aumentata gradualmente per capire quali dosi sono ben tollerate. Durante lo studio vengono monitorati gli effetti collaterali, gli esami del sangue per valutare la <b>farmacocinetica</b> (come il corpo assorbe, distribuisce e elimina il farmaco) e la <b>farmacodinamica</b> (come il farmaco agisce sul tumore). Vengono inoltre eseguite immagini radiografiche per verificare se i tumori si riducono o si stabilizzano, fornendo informazioni sulla <b>attività antitumorale</b>.</p>
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		<title>DB-1311 in combinazione con BNT327 o DB-1305 nei pazienti con tumori solidi avanzati o metastatici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/db-1311-in-combinazione-con-bnt327-o-db-1305-nei-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-o-metastatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta persone con tumori solidi avanzati o metastatici, cioè tumori che si sono diffusi oltre il punto di origine. Le malattie studiate includono non-small cell lung cancer (NSCLC), cervical cancer, melanoma, hepatocellular carcinoma, ovarian cancer e squamous cell carcinoma of head and neck. I trattamenti usati nello studio sono DB-1311 in combinazione con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta persone con <b>tumori solidi avanzati o metastatici</b>, cioè tumori che si sono diffusi oltre il punto di origine. Le malattie studiate includono <b>non-small cell lung cancer (NSCLC)</b>, <b>cervical cancer</b>, <b>melanoma</b>, <b>hepatocellular carcinoma</b>, <b>ovarian cancer</b> e <b>squamous cell carcinoma of head and neck</b>. I trattamenti usati nello studio sono <b>DB-1311</b> in combinazione con <b>BNT327</b> oppure con <b>DB-1305</b>, tutti somministrati per infusione in vena. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di queste combinazioni e trovare la dose più adatta.</p>
<p>Lo studio si svolge in più fasi. In una prima parte, le persone ricevono le combinazioni di trattamento per capire come vengono tollerate. In una seconda parte, si confrontano diversi schemi di dose e si osserva come rispondono i tumori al trattamento. Durante lo studio vengono anche raccolte informazioni su eventuali effetti indesiderati, sulla presenza di anticorpi contro il farmaco e su come il corpo assorbe e gestisce i medicinali.</p>
<p>Il trattamento è somministrato a intervalli regolari e le persone vengono seguite nel tempo con controlli clinici e visite di routine. Lo studio è di tipo <b>open-label</b>, quindi tutti sanno quale trattamento viene somministrato. La durata complessiva prevista va da maggio 2026 a giugno 2030.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 3 in carcinoma ovarico resistente o sensibile al platino: LY4170156 da solo o con bevacizumab versus chemioterapia o mirvetuximab soravtansine</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-in-carcinoma-ovarico-resistente-o-sensibile-al-platino-ly4170156-da-solo-o-con-bevacizumab-versus-chemioterapia-o-mirvetuximab-soravtansine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:43:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro ovarico e le neoplasie correlate delle tube di Falloppio (Fallopian Tube Neoplasms), del peritoneo (Peritoneal Neoplasms) e le metastasi tumorali (Neoplasm Metastasis). I partecipanti sono divisi in due gruppi: chi ha tumori che non rispondono più ai farmaci a base di platino (platinum‑resistant) e chi invece risponde ancora (platinum‑sensitive). Nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro ovarico</b> e le neoplasie correlate delle tube di Falloppio (<b>Fallopian Tube Neoplasms</b>), del peritoneo (<b>Peritoneal Neoplasms</b>) e le metastasi tumorali (<b>Neoplasm Metastasis</b>). I partecipanti sono divisi in due gruppi: chi ha tumori che non rispondono più ai farmaci a base di platino (platinum‑resistant) e chi invece risponde ancora (platinum‑sensitive). Nel primo gruppo viene testato il nuovo farmaco <b>Sofetabart Mipitecan (LY4170156)</b> somministrato per via endovenosa, confrontandolo con le terapie standard scelte dal medico, che possono includere <b>gemcitabine</b>, <b>carboplatin</b>, <b>topotecan</b>, <b>paclitaxel</b> o <b>doxorubicin</b>, oppure con <b>Mirvetuximab Soravtansine</b>. Nel secondo gruppo lo stesso nuovo farmaco viene combinato con <b>Bevacizumab</b> e confrontato con una chemioterapia a base di platino più <b>Bevacizumab</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il nuovo trattamento è più efficace delle terapie già disponibili. I partecipanti ricevono infusioni di farmaco in ospedale ogni tre o quattro settimane per diversi cicli, con controlli regolari e esami di imaging per verificare la crescita del tumore. Si utilizza il criterio <b>RECIST</b> per definire se il tumore è stabile o in crescita, e il periodo senza progressione della malattia (tempo in cui il tumore non peggiora) è il principale indicatore di successo. Il coinvolgimento termina quando il tumore mostra segni di peggioramento o quando gli effetti collaterali diventano troppo gravi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del [68Ga]BED003 per la diagnosi di tumore del pancreas, del colon-retto, dello stomaco, della mammella e dell&#8217;ovaio tramite PET</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-68ga-bed003-per-la-diagnosi-di-tumore-del-pancreas-del-colon-retto-dello-stomaco-della-mammella-e-dell-ovaio-tramite-pet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sulla ricerca di nuovi modi per individuare diverse forme di tumore, tra cui il tumore del colon-retto, il tumore gastrico, l&#8217;adenocarcinoma duttale pancreatico, il carcinoma mammario lobulare invasivo e il carcinoma epiteliale dell&#8217;ovaio. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia di una sostanza chiamata [68Ga]BED003 per la visualizzazione di specifiche aree nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sulla ricerca di nuovi modi per individuare diverse forme di tumore, tra cui il <b>tumore del colon-retto</b>, il <b>tumore gastrico</b>, l&#8217;<b>adenocarcinoma duttale pancreatico</b>, il <b>carcinoma mammario lobulare invasivo</b> e il <b>carcinoma epiteliale dell&#8217;ovaio</b>. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia di una sostanza chiamata <b>[68Ga]BED003</b> per la visualizzazione di specifiche aree nel corpo tramite una tecnica chiamata <b>PET</b>, ovvero una scansione che utilizza sostanze radioattive per creare immagini dettagliate degli organi interni. Questa procedura punta a identificare la presenza della <b>proteina di attivazione dei fibroblasti</b>, una proteina che può essere associata alla crescita dei tumori.</p>
<p>Durante lo studio, verrà somministrata una soluzione per iniezione contenente <b>ga68-oncofap</b> attraverso una via <b>endovenosa</b>, ovvero tramite una vena. Dopo l&#8217;iniezione, verranno eseguite delle scansioni per osservare come la sostanza si distribuisce nell&#8217;organismo, con particolare attenzione al <b>peritoneo</b>, la membrana sottile che riveste la cavità addominale e gli organi interni. Il monitoraggio servirà a comprendere quanto la scansione sia precisa nel distinguere le aree malate da quelle sane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di sacituzumab tirumotecan e bevacizumab come trattamento di mantenimento in pazienti con tumore ovarico avanzato di nuova diagnosi dopo chemioterapia a base di platino.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-sacituzumab-tirumotecan-e-bevacizumab-come-trattamento-di-mantenimento-in-pazienti-con-tumore-ovarico-avanzato-di-nuova-diagnosi-dopo-chemioterapia-a-base-di-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda persone affette da tumore ovarico, un tipo di cancro che si sviluppa nelle ovaie. Nello specifico, lo studio si concentra su casi di tumore ovarico avanzato che non presentano una particolare caratteristica genetica chiamata HRD-negativo, ovvero una condizione in cui i sistemi di riparazione del DNA nelle cellule non sono difettosi. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda persone affette da <b>tumore ovarico</b>, un tipo di cancro che si sviluppa nelle ovaie. Nello specifico, lo studio si concentra su casi di <b>tumore ovarico avanzato</b> che non presentano una particolare caratteristica genetica chiamata <b>HRD-negativo</b>, ovvero una condizione in cui i sistemi di riparazione del DNA nelle cellule non sono difettosi. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di nuove opzioni di trattamento di mantenimento rispetto alle cure standard utilizzate abitualmente dopo la prima terapia con farmaci a base di platino.</p>
<p>I trattamenti testati includono il farmaco denominato <b>MK-2870</b>, noto anche come <b>sacituzumab tirumotecan</b>, somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una soluzione che viene introdotta direttamente nelle vene. Questo farmaco può essere utilizzato insieme a <b>bevacizumab</b>, un altro farmaco somministrato per via endovenosa. Il trattamento viene valutato per determinare se può aiutare a prolungare la <b>sopravvivenza libera da progressione</b>, che indica il periodo di tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti prescritti secondo un programma stabilito per monitorare come la malattia risponde alle sostanze somministrate. Verranno inoltre osservati altri fattori importanti come la <b>sopravvivenza globale</b>, che indica la durata della vita dei partecipanti, e la qualità della vita, per comprendere l&#8217;impatto dei farmaci sul benessere fisico e quotidiano delle persone coinvolte.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di SGN-ALPV in pazienti con tumori solidi avanzati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-sgn-alpv-in-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda lo studio di diverse forme di tumori solidi avanzati, che sono masse di cellule anormali che si sono diffuse. Le patologie analizzate includono il carcinoma della giunzione gastroesofagea, il tumore gastrico, il tumore del collo dell&#8217;utero, il tumore dell&#8217;ovaio, il tumore dell&#8217;endometrio e il tumore del polmone non a piccole cellule. Vengono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda lo studio di diverse forme di <b>tumori solidi avanzati</b>, che sono masse di cellule anormali che si sono diffuse. Le patologie analizzate includono il <b>carcinoma della giunzione gastroesofagea</b>, il <b>tumore gastrico</b>, il <b>tumore del collo dell&#8217;utero</b>, il <b>tumore dell&#8217;ovaio</b>, il <b>tumore dell&#8217;endometrio</b> e il <b>tumore del polmone non a piccole cellule</b>. Vengono inoltre presi in esame i <b>tumori delle cellule germinali maligni</b> dell&#8217;ovaio, del testicolo e extragonadali, ad eccezione di alcune forme specifiche come i teratomi puri o i tumori che originano dal <b>sistema nervoso centrale</b>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco sperimentale denominato <b>SGN-ALPV</b>. Questo trattamento viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero attraverso una vena, partendo da una forma di polvere liofilizzata. Durante la ricerca, i ricercatori cercheranno di determinare la dose massima che il corpo può sopportare senza causare effetti collaterali eccessivi e di stabilire un programma di somministrazione appropriato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul romiplostim per la trombocitopenia causata dalla chemioterapia in pazienti adulti con tumore al polmone, ovarico o mammario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-romiplostim-per-la-trombocitopenia-causata-dalla-chemioterapia-in-pazienti-adulti-con-tumore-al-polmone-ovarico-o-mammario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la trombocitopenia indotta da chemioterapia in persone adulte con tumore del polmone non a piccole cellule, tumore ovarico o tumore al seno. La trombocitopenia indotta da chemioterapia è una condizione in cui il numero di piastrine nel sangue si riduce a causa dei trattamenti chemioterapici, e le piastrine sono cellule del sangue [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>trombocitopenia indotta da chemioterapia</b> in persone adulte con <b>tumore del polmone non a piccole cellule</b>, <b>tumore ovarico</b> o <b>tumore al seno</b>. La trombocitopenia indotta da chemioterapia è una condizione in cui il numero di piastrine nel sangue si riduce a causa dei trattamenti chemioterapici, e le piastrine sono cellule del sangue importanti per la coagulazione. Quando le piastrine sono troppo poche, può essere necessario ritardare o ridurre le dosi di chemioterapia, oppure possono verificarsi sanguinamenti. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <b>romiplostim</b>, noto anche con il nome commerciale <b>Nplate</b> o il codice <b>AMG 531</b>, che viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle. Alcuni partecipanti riceveranno invece placebo, che è una sostanza senza principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il romiplostim può aiutare a mantenere un numero sufficiente di piastrine nel sangue, permettendo così di somministrare la chemioterapia nei tempi previsti e con le dosi complete, senza dover ridurre o ritardare il trattamento a causa di piastrine troppo basse. Lo studio vuole anche verificare quanto il farmaco influisce sul livello più basso di piastrine raggiunto durante il trattamento, quanto tempo ci vuole perché le piastrine tornino a un livello accettabile, e se il farmaco riduce la necessità di trasfusioni di piastrine o episodi di sanguinamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere la loro chemioterapia abituale, che deve essere basata su <b>carboplatino</b> in combinazione con altri farmaci come <b>gemcitabina</b>, <b>pemetrexed</b>, <b>doxorubicina liposomiale</b>, <b>paclitaxel</b>, <b>nab-paclitaxel</b> o <b>docetaxel</b>, oppure uno di questi farmaci da solo. La chemioterapia viene somministrata in cicli che si ripetono ogni ventuno o ventotto giorni. I partecipanti riceveranno il farmaco in studio o il placebo per almeno tre cicli di chemioterapia, e verranno seguiti nel tempo per valutare la sicurezza del trattamento, inclusa la possibile comparsa di effetti indesiderati, lo sviluppo di anticorpi contro il farmaco, e altri problemi di salute a lungo termine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su zanidatamab per pazienti con tumori solidi che esprimono HER2 precedentemente trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zanidatamab-per-pazienti-con-tumori-solidi-che-esprimono-her2-precedentemente-trattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con tumori solidi che presentano una proteina chiamata HER2 sulla superficie delle cellule tumorali. I tumori solidi sono masse di cellule anomale che possono formarsi in diverse parti del corpo. Quando si dice che un tumore esprime HER2, significa che le cellule tumorali hanno questa particolare proteina, che può contribuire alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>tumori solidi</b> che presentano una proteina chiamata <b>HER2</b> sulla superficie delle cellule tumorali. I tumori solidi sono masse di cellule anomale che possono formarsi in diverse parti del corpo. Quando si dice che un tumore esprime <b>HER2</b>, significa che le cellule tumorali hanno questa particolare proteina, che può contribuire alla crescita del tumore. Lo studio si concentra su pazienti che hanno già ricevuto almeno un trattamento precedente per la loro malattia in stadio avanzato o che si è diffusa ad altre parti del corpo. Il farmaco sperimentale utilizzato in questo studio si chiama <b>zanidatamab</b>, conosciuto anche con il nome in codice <b>JZP598</b>, e viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>, cioè direttamente in vena.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è valutare quanto sia efficace <b>zanidatamab</b> nel combattere i tumori che presentano alti livelli di <b>HER2</b> e verificare la sicurezza del farmaco nei pazienti. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco sperimentale e verranno sottoposti a controlli regolari per verificare come il tumore risponde al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. I medici utilizzeranno esami di imaging per misurare le dimensioni del tumore e valutare se diminuisce, rimane stabile o aumenta. Verranno anche effettuati esami del sangue per controllare la funzionalità del fegato, dei reni e altri parametri importanti per la salute generale del paziente.</p>
<p>Prima di iniziare il trattamento, sarà necessario confermare che il tumore presenta effettivamente alti livelli di <b>HER2</b> attraverso un test specifico eseguito su un campione di tessuto tumorale. I partecipanti dovranno avere almeno una lesione tumorale misurabile e una funzionalità cardiaca adeguata, valutata attraverso un esame chiamato <b>ecocardiogramma</b> che verifica il corretto funzionamento del cuore. Durante tutto lo studio, i medici monitoreranno attentamente la salute dei pazienti, registrando qualsiasi effetto indesiderato e misurando i livelli del farmaco nel sangue. Lo studio include anche questionari per valutare come i pazienti si sentono durante il trattamento e quanto gli eventuali effetti collaterali influenzano la loro vita quotidiana.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 3 di INCB123667 rispetto a combinazione di farmaci standard in pazienti con cancro ovarico resistente al platino e sovraespressione di Cyclin E1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-di-incb123667-rispetto-a-combinazione-di-farmaci-standard-in-pazienti-con-cancro-ovarico-resistente-al-platino-e-sovraespressione-di-cyclin-e1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il ovarian cancer che è platinum resistant, cioè non risponde più ai trattamenti a base di farmaci di platino, e che presenta Cyclin E1 overexpression, una condizione in cui le cellule tumorali producono troppo la proteina Ciclin E1. Il farmaco sperimentale è INCB123667, una compressa da assumere per via orale, mentre i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>ovarian cancer</b> che è <b>platinum resistant</b>, cioè non risponde più ai trattamenti a base di farmaci di platino, e che presenta <b>Cyclin E1 overexpression</b>, una condizione in cui le cellule tumorali producono troppo la proteina Ciclin E1. Il farmaco sperimentale è <b>INCB123667</b>, una compressa da assumere per via orale, mentre i trattamenti di confronto includono <b>paclitaxel</b>, <b>topotecan hydrochloride</b>, <b>gemcitabine hydrochloride</b> e <b>doxorubicin hydrochloride</b>, tutti somministrati mediante infusioni endovenose.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l’efficacia del nuovo farmaco rispetto alla chemioterapia standard, valutando quanto tempo le persone rimangano libere da peggioramenti della malattia e la durata complessiva della vita. I partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere o la compressa sperimentale o uno dei farmaci standard scelto dal medico; il trattamento viene somministrato in cicli ripetuti per diversi mesi, con controlli regolari in ospedale per monitorare la risposta del tumore.</p>
<p>Nel corso dello studio si osservano concetti come “progressione”, che indica un aumento delle dimensioni del tumore o un peggioramento della malattia, e “overall survival”, che rappresenta il periodo di tempo vissuto dal paziente indipendentemente dalla causa di morte. Si valutano anche le “risposte” del tumore, cioè la riduzione parziale o completa delle lesioni. La sicurezza viene attentamente controllata mediante esami del sangue, misurazione dei segni vitali, elettrocardiogramma e segnalazione di eventuali effetti indesiderati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia delle cellule CAR-T anti-CLDN6 con o senza vaccino CLDN6 RNA-LPX in pazienti con tumori solidi avanzati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-delle-cellule-car-t-anti-cldn6-con-o-senza-vaccino-cldn6-rna-lpx-in-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti con tumori solidi avanzati che sono ricomparsi dopo precedenti trattamenti o che non hanno risposto alle terapie standard. I tumori solidi sono masse di cellule tumorali che crescono negli organi del corpo. Lo studio esamina un trattamento sperimentale chiamato BNT211, che è una terapia cellulare innovativa. Questa terapia utilizza le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti con <b>tumori solidi</b> avanzati che sono ricomparsi dopo precedenti trattamenti o che non hanno risposto alle terapie standard. I tumori solidi sono masse di cellule tumorali che crescono negli organi del corpo. Lo studio esamina un trattamento sperimentale chiamato <b>BNT211</b>, che è una terapia cellulare innovativa. Questa terapia utilizza le cellule immunitarie del paziente stesso, chiamate cellule T, che vengono prelevate dal sangue e modificate in laboratorio per riconoscere e attaccare le cellule tumorali che presentano una proteina specifica chiamata <b>CLDN6</b>. Queste cellule modificate vengono chiamate <b>CLDN6 CAR-T</b>. In alcuni casi, il trattamento viene combinato con un vaccino sperimentale a base di RNA chiamato <b>CLDN6 RNA-LPX</b>, che ha lo scopo di aiutare il sistema immunitario a riconoscere meglio le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questo trattamento, ovvero verificare quali effetti collaterali possono verificarsi e quanto il corpo del paziente riesce a sopportare la terapia. I ricercatori vogliono anche determinare la dose massima che può essere somministrata in modo sicuro e identificare la dose più adatta per studi futuri. Durante lo studio vengono confrontate diverse dosi del trattamento per capire quale funziona meglio. Inoltre, lo studio valuta se il trattamento è efficace nel ridurre o controllare la crescita del tumore.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato attraverso una infusione nella vena. Prima di ricevere le cellule modificate, i pazienti devono sottoporsi a un prelievo di sangue dal quale vengono separate le cellule T. Queste cellule vengono poi modificate in laboratorio e successivamente restituite al paziente tramite infusione. Se il paziente riceve anche il vaccino, questo viene somministrato in momenti specifici durante il periodo di trattamento. I pazienti vengono seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e per valutare come risponde il tumore al trattamento attraverso esami e analisi del sangue. Lo studio prevede anche la raccolta di campioni per analizzare come il sistema immunitario reagisce alla terapia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia con cellule T infiltranti il tumore e aldesleuchina a basse dosi in pazienti con carcinoma ovarico in stadio III o IV</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-con-cellule-t-infiltranti-il-tumore-e-aldesleuchina-a-basse-dosi-in-pazienti-con-carcinoma-ovarico-in-stadio-iii-o-iv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma ovarico, un tumore che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio o il peritoneo, ovvero la membrana che riveste l&#8217;interno dell&#8217;addome. La ricerca è rivolta a pazienti con malattia in stadio avanzato, quando il tumore si è diffuso oltre l&#8217;ovaio. Nel corso dello studio verranno utilizzati due trattamenti: le cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma ovarico</b>, un tumore che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio o il peritoneo, ovvero la membrana che riveste l&#8217;interno dell&#8217;addome. La ricerca è rivolta a pazienti con malattia in stadio avanzato, quando il tumore si è diffuso oltre l&#8217;ovaio. Nel corso dello studio verranno utilizzati due trattamenti: le <b>cellule TIL</b>, che sono cellule immunitarie prelevate dal tessuto tumorale della paziente stessa e poi moltiplicate in laboratorio per aiutare il corpo a combattere il cancro, e l&#8217;<b>aldesleuchina</b>, una sostanza che stimola il sistema immunitario somministrata a basse dosi. Questi trattamenti vengono somministrati attraverso infusione, cioè per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di questa combinazione di trattamenti quando viene utilizzata prima dell&#8217;intervento chirurgico e della chemioterapia standard, misurando gli effetti collaterali più gravi e stabilendo la dose più appropriata per studi futuri. Durante lo studio, alle pazienti verrà prelevato del tessuto tumorale che sarà utilizzato per preparare le cellule TIL in laboratorio. Successivamente, queste cellule verranno reinfuse nella paziente insieme all&#8217;aldesleuchina a basse dosi. I medici monitoreranno attentamente eventuali reazioni avverse e l&#8217;effetto del trattamento sul tumore.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno effettuati controlli regolari per valutare la risposta al trattamento e per verificare eventuali cambiamenti nei parametri del sangue e nelle condizioni generali della paziente. I ricercatori studieranno anche come il sistema immunitario risponde al trattamento, analizzando diversi tipi di cellule immunitarie presenti nel sangue e nel tessuto tumorale. Questo approccio rappresenta una forma di terapia cellulare avanzata che mira a utilizzare le difese naturali del corpo per contrastare il tumore ovarico in fase avanzata.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su tuvusertib combinato con niraparib o lartesertib per pazienti con tumore ovarico epiteliale peggiorato dopo terapia con inibitori PARP</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-tuvusertib-combinato-con-niraparib-o-lartesertib-per-pazienti-con-tumore-ovarico-epiteliale-peggiorato-dopo-terapia-con-inibitori-parp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma ovarico epiteliale, una malattia che colpisce le ovaie, il peritoneo o le tube di Falloppio. Lo studio è rivolto a persone la cui malattia è peggiorata nonostante abbiano già ricevuto un trattamento con farmaci chiamati inibitori PARP, che sono medicinali utilizzati per bloccare la crescita delle cellule tumorali. Le persone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma ovarico epiteliale</b>, una malattia che colpisce le ovaie, il peritoneo o le tube di Falloppio. Lo studio è rivolto a persone la cui malattia è peggiorata nonostante abbiano già ricevuto un trattamento con farmaci chiamati <b>inibitori PARP</b>, che sono medicinali utilizzati per bloccare la crescita delle cellule tumorali. Le persone che partecipano devono avere tumori con mutazioni nei geni <b>BRCA1</b> o <b>BRCA2</b> oppure tumori con una condizione chiamata <b>deficit di ricombinazione omologa</b>, che significa che le cellule tumorali hanno difficoltà a riparare il proprio materiale genetico danneggiato. Durante lo studio verranno utilizzati diversi farmaci: <b>tuvusertib</b>, che è un medicinale sperimentale noto anche con il nome in codice <b>M1774</b> o <b>MSC2584415A</b>, <b>niraparib</b>, che è un inibitore PARP commercializzato come <b>Zejula</b>, e <b>lartesertib</b>, un altro farmaco sperimentale noto con il nome in codice <b>M4076</b> o <b>MSC2585823A</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto siano efficaci le diverse combinazioni di questi farmaci nel ridurre o fermare la crescita del tumore e verificare quanto siano sicuri e tollerabili per le persone che li assumono. Lo studio è diviso in due parti chiamate Parte A e Parte B. Nella Parte A, i partecipanti riceveranno tuvusertib combinato con niraparib oppure tuvusertib combinato con lartesertib, e i medici valuteranno quale combinazione funziona meglio. Nella Parte B, verrà utilizzata la combinazione migliore selezionata nella Parte A, testata a due livelli di dose diversi, e verrà confrontata con tuvusertib usato da solo, per capire se la combinazione è più efficace del farmaco singolo e per determinare la dose più adeguata da utilizzare in futuro.</p>
<p>I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei trattamenti previsti dallo studio. Tutti i farmaci vengono assunti per bocca sotto forma di compresse o capsule. Durante lo studio verranno effettuati esami per misurare la risposta del tumore al trattamento secondo criteri standard chiamati <b>RECIST</b>, che servono per valutare le dimensioni del tumore attraverso esami radiologici. Verranno anche monitorati attentamente eventuali effetti collaterali e la sicurezza dei trattamenti. Lo studio prevede un periodo di trattamento che può durare fino a 42 mesi e i partecipanti verranno seguiti regolarmente dai medici per valutare come la malattia risponde ai farmaci e per quanto tempo questa risposta si mantiene.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla fattibilità della chemioterapia intraperitoneale normotermica con carboplatino dopo chirurgia in pazienti anziane e fragili con cancro ovarico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-fattibilita-della-chemioterapia-intraperitoneale-normotermica-con-carboplatino-dopo-chirurgia-in-pazienti-anziane-e-fragili-con-cancro-ovarico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro ovarico in stadio avanzato nelle donne anziane e fragili. Il trattamento che verrà utilizzato prevede un intervento chirurgico per rimuovere il più possibile il tumore presente nell&#8217;addome, seguito da una chemioterapia intraperitoneale normotermica con carboplatino. La chemioterapia intraperitoneale significa che il farmaco viene somministrato direttamente nella cavità addominale, cioè nello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro ovarico</b> in stadio avanzato nelle donne anziane e fragili. Il trattamento che verrà utilizzato prevede un intervento chirurgico per rimuovere il più possibile il tumore presente nell&#8217;addome, seguito da una chemioterapia intraperitoneale normotermica con <b>carboplatino</b>. La chemioterapia intraperitoneale significa che il farmaco viene somministrato direttamente nella cavità addominale, cioè nello spazio all&#8217;interno della pancia dove si trovano gli organi. In questo caso il farmaco viene somministrato a temperatura normale del corpo e non a temperatura elevata come in altri trattamenti simili. Lo scopo dello studio è valutare se questo trattamento è sicuro e praticabile per le pazienti anziane che non possono ricevere la chemioterapia intraperitoneale ipertermica, che utilizza temperature più alte.</p>
<p>Durante lo studio le pazienti riceveranno prima tre cicli di chemioterapia prima dell&#8217;intervento chirurgico. Dopo l&#8217;intervento, durante il quale viene rimosso il tumore visibile, viene somministrato il carboplatino direttamente nella cavità addominale. Successivamente le pazienti riceveranno altri tre cicli di chemioterapia come trattamento complementare. I medici monitoreranno attentamente eventuali complicazioni che possono verificarsi durante e dopo l&#8217;intervento chirurgico e la somministrazione del farmaco. Verranno anche raccolti campioni di tessuto per studiare come il farmaco si distribuisce nel corpo e come il tessuto locale reagisce al trattamento.</p>
<p>Lo studio valuterà anche quanto tempo le pazienti rimangono in ospedale dopo l&#8217;intervento, se ci sono necessità di nuovi ricoveri o ulteriori operazioni, e quanto tempo passa prima di poter iniziare la chemioterapia complementare. Verrà inoltre valutata la qualità della vita delle pazienti attraverso questionari e verranno misurati i costi di questo trattamento rispetto al trattamento standard. I ricercatori analizzeranno la concentrazione del farmaco sia nel tessuto addominale che nel sangue, oltre a studiare i marcatori di infiammazione e altri cambiamenti nei tessuti per capire meglio gli effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di mirvetuximab soravtansine in combinazione con altri farmaci in pazienti adulti con tumore ovarico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-mirvetuximab-soravtansine-in-combinazione-con-altri-farmaci-in-pazienti-adulti-con-tumore-ovarico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro ovarico di tipo sieroso di alto grado, che può interessare anche le tube di Falloppio o il peritoneo primario. Lo studio esamina diverse combinazioni di trattamento che includono mirvetuximab soravtansine, un farmaco sperimentale noto anche come IMGN853, somministrato per via endovenosa. Alcune combinazioni di trattamento possono includere anche altri farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro ovarico</b> di tipo sieroso di alto grado, che può interessare anche le tube di Falloppio o il peritoneo primario. Lo studio esamina diverse combinazioni di trattamento che includono <b>mirvetuximab soravtansine</b>, un farmaco sperimentale noto anche come <b>IMGN853</b>, somministrato per via endovenosa. Alcune combinazioni di trattamento possono includere anche altri farmaci come <b>carboplatino</b> e <b>bevacizumab</b>, anch&#8217;essi somministrati per via endovenosa. Lo studio è suddiviso in due sottostudi che coinvolgono pazienti in diverse fasi della malattia e con diverse caratteristiche del tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza, la tollerabilità e l&#8217;efficacia di <b>mirvetuximab soravtansine</b> quando viene utilizzato in combinazione con altri farmaci in pazienti con cancro ovarico che presentano una particolare caratteristica chiamata FRα positiva. Lo studio mira anche a determinare la dose ottimale di mirvetuximab soravtansine da utilizzare in combinazione con altri trattamenti. Il primo sottostudio coinvolge pazienti con malattia in stadio avanzato il cui tumore è risultato negativo a un test specifico chiamato HRD, mentre il secondo sottostudio include pazienti la cui malattia è ricomparsa dopo uno o due precedenti cicli di chemioterapia a base di platino e che presentano una malattia sensibile al platino, cioè una progressione della malattia avvenuta più di sei mesi dopo l&#8217;ultima dose di chemioterapia a base di platino.</p>
<p>Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti tra cui il numero di partecipanti che manifestano effetti indesiderati, compresi quelli di grado grave, effetti indesiderati che portano all&#8217;interruzione del trattamento, problemi oculari e neuropatia periferica. Verrà inoltre misurata la risposta complessiva al trattamento secondo criteri standardizzati e il tempo di sopravvivenza libera da progressione, cioè il periodo durante il quale la malattia non peggiora. Altri aspetti valutati includono la risposta del marcatore tumorale CA-125, la durata della risposta al trattamento e la presenza di condizioni specifiche come polmonite o malattia polmonare interstiziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;INCB123667 per pazienti con tumore ovarico resistente al platino con sovraespressione di ciclina E1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullincb123667-per-pazienti-con-tumore-ovarico-resistente-al-platino-con-sovraespressione-di-ciclina-e1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il tumore ovarico resistente al platino con sovraespressione di ciclina E1. Il platino è un tipo di chemioterapia comunemente usato per trattare il tumore ovarico, e quando si parla di resistenza al platino significa che il tumore non risponde più a questo trattamento o ricomincia a crescere poco tempo dopo averlo ricevuto. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>tumore ovarico</b> resistente al platino con sovraespressione di ciclina E1. Il platino è un tipo di chemioterapia comunemente usato per trattare il tumore ovarico, e quando si parla di resistenza al platino significa che il tumore non risponde più a questo trattamento o ricomincia a crescere poco tempo dopo averlo ricevuto. La ciclina E1 è una proteina che, quando è presente in quantità elevate nelle cellule tumorali, può favorire la crescita del tumore. Lo studio utilizzerà un farmaco sperimentale chiamato <b>INCB123667</b>, somministrato sotto forma di compresse per via orale. Lo scopo dello studio è valutare se questo farmaco è efficace nel trattare le pazienti con tumore ovarico resistente al platino che presenta livelli elevati di ciclina E1.</p>
<p>Le partecipanti allo studio dovranno avere una diagnosi confermata di tumore ovarico ad alto grado, del tubo di Falloppio o peritoneale primario, e devono aver ricevuto da una a quattro linee di terapia precedenti. Prima di iniziare il trattamento, le pazienti dovranno sottoporsi a una biopsia del tumore per confermare la presenza di sovraespressione di ciclina E1. Durante lo studio, le pazienti assumeranno il farmaco <b>INCB123667</b> per un periodo che può arrivare fino a 24 mesi. Il farmaco viene somministrato giornalmente per via orale con una dose massima di 100 milligrammi al giorno.</p>
<p>Durante lo studio verranno effettuate valutazioni regolari per monitorare come il tumore risponde al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali. Le risposte del tumore saranno valutate attraverso esami di imaging come la <b>tomografia computerizzata</b> o la <b>risonanza magnetica</b>. Verranno inoltre eseguiti esami fisici, controlli dei segni vitali, <b>elettrocardiogrammi</b> ed esami del sangue per valutare la sicurezza del trattamento. Lo studio raccoglierà informazioni su quanto tempo il tumore rimane sotto controllo, sulla sopravvivenza delle pazienti e su eventuali effetti collaterali che potrebbero richiedere interruzioni del trattamento, riduzioni della dose o sospensione della terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di bemarituzumab in pazienti con tumori solidi con sovraespressione di FGFR2b</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-bemarituzumab-in-pazienti-con-tumori-solidi-con-sovraespressione-di-fgfr2b/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta l&#8217;utilizzo di bemarituzumab (conosciuto anche come AMG 552) nel trattamento di diversi tipi di tumori solidi che presentano una particolare caratteristica chiamata sovraespressione di FGFR2b. I tumori inclusi nello studio sono: carcinoma a cellule squamose della testa e del collo, carcinoma mammario triplo negativo, colangiocarcinoma intraepatico, adenocarcinoma polmonare, carcinoma ovarico, adenocarcinoma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta l&#8217;utilizzo di <b>bemarituzumab</b> (conosciuto anche come <b>AMG 552</b>) nel trattamento di diversi tipi di <b>tumori solidi</b> che presentano una particolare caratteristica chiamata sovraespressione di <b>FGFR2b</b>. I tumori inclusi nello studio sono: <b>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</b>, <b>carcinoma mammario triplo negativo</b>, <b>colangiocarcinoma intraepatico</b>, <b>adenocarcinoma polmonare</b>, <b>carcinoma ovarico</b>, <b>adenocarcinoma endometriale</b> e <b>carcinoma della cervice</b>.</p>
<p>Il farmaco viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo trattamento in pazienti i cui tumori non hanno risposto alle terapie standard precedenti o sono ricomparsi dopo il trattamento.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi: nella prima fase si osserva principalmente come i pazienti tollerano il farmaco e quali effetti collaterali possono manifestarsi, mentre nella seconda fase si valuta quanto il farmaco è efficace nel controllare la crescita del tumore. Durante lo studio, i pazienti vengono sottoposti a controlli regolari tramite <b>tomografia computerizzata</b> o <b>risonanza magnetica</b> per verificare come il tumore risponde al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;opevesostat (MK-5684) confrontato con la terapia standard in pazienti con tumori solidi al seno, alle ovaie o all&#8217;endometrio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-dellopevesostat-mk-5684-confrontato-con-la-terapia-standard-in-pazienti-con-tumori-solidi-al-seno-alle-ovaie-o-allendometrio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato MK-5684 (opevesostat) in pazienti con specifici tumori solidi. Lo studio si concentra su tre tipi di cancro: il cancro al seno positivo ai recettori ormonali e negativo al HER2, il cancro ovarico di alto grado e il carcinoma endometriale di basso grado. Durante lo studio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>MK-5684</b> (opevesostat) in pazienti con specifici tumori solidi. Lo studio si concentra su tre tipi di cancro: il <b>cancro al seno</b> positivo ai recettori ormonali e negativo al HER2, il <b>cancro ovarico</b> di alto grado e il <b>carcinoma endometriale</b> di basso grado.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno MK-5684 oppure uno dei trattamenti standard attualmente in uso, che includono <b>tamoxifen</b>, <b>exemestane</b>, <b>letrozolo</b>, <b>fulvestrant</b>, <b>megestrolo</b> o <b>medrossiprogesterone</b>. In alcuni casi, potrebbero essere somministrati anche corticosteroidi come <b>desametasone</b>, <b>idrocortisone</b> o <b>fludrocortisone</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori, confrontando il nuovo farmaco con le terapie standard. I pazienti saranno monitorati per un periodo massimo di 60 mesi per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di saruparib per il trattamento di pazienti con cancro ovarico avanzato o ricorrente per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-saruparib-per-il-trattamento-di-pazienti-con-cancro-ovarico-avanzato-o-ricorrente-per-valutare-la-sicurezza-e-lefficacia-del-farmaco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-saruparib-per-il-trattamento-di-pazienti-con-cancro-ovarico-avanzato-o-ricorrente-per-valutare-la-sicurezza-e-lefficacia-del-farmaco/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato Saruparib (noto anche come AZD5305) per il trattamento del cancro ovarico avanzato o ricorrente. Il cancro ovarico è una malattia che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio o il peritoneo, che sono organi situati nella zona pelvica della donna. Quando il cancro è in fase avanzata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato <b>Saruparib</b> (noto anche come AZD5305) per il trattamento del <b>cancro ovarico avanzato o ricorrente</b>. Il cancro ovarico è una malattia che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio o il peritoneo, che sono organi situati nella zona pelvica della donna. Quando il cancro è in fase avanzata significa che si è diffuso oltre il sito originale, mentre ricorrente significa che è ricomparso dopo un precedente trattamento.</p>
<p>Il <b>Saruparib</b> viene somministrato sotto forma di <b>compresse</b> da assumere per via <b>orale</b>. Lo scopo principale dello studio è valutare quanto questo farmaco sia sicuro e come venga tollerato dalle pazienti. Lo studio fa parte di un programma più ampio che esamina diversi approcci di trattamento per il cancro ovarico avanzato.</p>
<p>Durante lo studio, le pazienti riceveranno il farmaco e verranno monitorate regolarmente per valutare gli effetti del trattamento. I medici controlleranno come il corpo risponde al farmaco attraverso vari esami del sangue e scansioni. È importante notare che questo è uno studio che combina una fase iniziale di test della sicurezza con una fase successiva per valutare quanto bene funziona il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di TORL-1-23 per donne con carcinoma ovarico avanzato resistente al platino, carcinoma peritoneale primario e carcinoma delle tube di Falloppio che esprimono CLDN6</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-torl-1-23-per-donne-con-carcinoma-ovarico-avanzato-resistente-al-platino-carcinoma-peritoneale-primario-e-carcinoma-delle-tube-di-falloppio-che-esprimono-cldn6/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con cancro ovarico, cancro del peritoneo e cancro delle tube di Falloppio in stato avanzato. Il farmaco in studio, chiamato TORL-1-23, è un tipo di anticorpo monoclonale che viene somministrato attraverso infusione endovenosa. Durante il trattamento, i pazienti riceveranno anche un medicinale chiamato pegfilgrastim, che aiuta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con <b>cancro ovarico</b>, <b>cancro del peritoneo</b> e <b>cancro delle tube di Falloppio</b> in stato avanzato. Il farmaco in studio, chiamato <b>TORL-1-23</b>, è un tipo di anticorpo monoclonale che viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Durante il trattamento, i pazienti riceveranno anche un medicinale chiamato <b>pegfilgrastim</b>, che aiuta a proteggere il sistema immunitario.</p>
<p>Lo studio si concentra specificamente sui tumori che esprimono una proteina chiamata <b>Claudina 6</b> (CLDN6) e che sono diventati resistenti alla terapia con platino. Il trattamento prevede la somministrazione di TORL-1-23 per un periodo massimo di 24 mesi, con dosi calcolate in base al peso del paziente.</p>
<p>Durante il trattamento, i pazienti riceveranno regolari valutazioni mediche per monitorare come il tumore risponde alla terapia. Il farmaco TORL-1-23 è stato specificamente progettato per riconoscere e attaccare le cellule tumorali che presentano la proteina Claudina 6 sulla loro superficie, rappresentando un approccio mirato al trattamento di questi tipi di cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del trastuzumab deruxtecan con bevacizumab rispetto al solo bevacizumab come terapia di mantenimento di prima linea nel cancro ovarico HER2-positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-del-trastuzumab-deruxtecan-con-bevacizumab-rispetto-al-solo-bevacizumab-come-terapia-di-mantenimento-di-prima-linea-nel-cancro-ovarico-her2-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico che esprime il marcatore HER2. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due trattamenti: una combinazione di trastuzumab deruxtecan (noto anche come DS-8201a) con bevacizumab, confrontata con il solo bevacizumab come terapia di mantenimento dopo il trattamento iniziale. Il trastuzumab deruxtecan è un farmaco innovativo appartenente alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro ovarico</b> che esprime il marcatore <b>HER2</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due trattamenti: una combinazione di <b>trastuzumab deruxtecan</b> (noto anche come DS-8201a) con <b>bevacizumab</b>, confrontata con il solo bevacizumab come terapia di mantenimento dopo il trattamento iniziale.</p>
<p>Il trastuzumab deruxtecan è un farmaco innovativo appartenente alla classe degli <b>anticorpi coniugati</b>, specificamente progettato per colpire le cellule tumorali che presentano la proteina HER2 sulla loro superficie. Il bevacizumab è un farmaco già approvato che agisce bloccando la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di determinare se l&#8217;aggiunta del trastuzumab deruxtecan al bevacizumab possa migliorare i risultati del trattamento rispetto all&#8217;uso del solo bevacizumab. Entrambi i farmaci vengono somministrati per <b>infusione endovenosa</b>. Il trattamento può continuare fino a 24 mesi, a seconda della risposta del paziente e delle decisioni del medico curante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul COM701 come terapia di mantenimento per pazienti con tumore ovarico recidivante sensibile al platino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-com701-come-terapia-di-mantenimento-per-pazienti-con-tumore-ovarico-recidivante-sensibile-al-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il tumore ovarico ricorrente sensibile al platino, che è una forma di cancro che si è ripresentata dopo un precedente trattamento ma che risponde ancora ai farmaci a base di platino. Lo studio esamina anche il tumore delle tube di Falloppio e il tumore peritoneale primario, che sono condizioni simili. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>tumore ovarico</b> ricorrente sensibile al platino, che è una forma di cancro che si è ripresentata dopo un precedente trattamento ma che risponde ancora ai farmaci a base di platino. Lo studio esamina anche il tumore delle tube di Falloppio e il tumore peritoneale primario, che sono condizioni simili. Il trattamento utilizzato nello studio è <b>COM701</b>, che è un <b>anticorpo monoclonale</b>, ovvero una sostanza creata in laboratorio che agisce sul sistema immunitario per aiutare a combattere il tumore. Alcuni partecipanti riceveranno COM701 mentre altri riceveranno <b>soluzione salina</b>, che è una soluzione di cloruro di sodio utilizzata come placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se COM701, somministrato da solo come terapia di mantenimento, possa prolungare il tempo prima che il tumore riprenda a crescere o a diffondersi nelle persone con tumore ovarico ricorrente sensibile al platino. La terapia di mantenimento è un trattamento che viene dato dopo la terapia principale per cercare di mantenere il tumore sotto controllo il più a lungo possibile. Lo studio confronterà i risultati delle persone che ricevono COM701 con quelli delle persone che ricevono il placebo per determinare se il farmaco è efficace.</p>
<p>Durante lo studio, COM701 o la soluzione salina verranno somministrati attraverso <b>infusione endovenosa</b>, che significa che il farmaco viene introdotto lentamente in una vena. I medici monitoreranno attentamente i partecipanti per valutare la sicurezza del trattamento, controllando eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei parametri di laboratorio, nei segni vitali e nell&#8217;elettrocardiogramma. Verranno inoltre osservati per quanto tempo il tumore rimane stabile prima di richiedere un nuovo trattamento antitumorale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla tecnica del linfonodo sentinella con pertecnetato di sodio, albumina umana e verde di indocianina per pazienti con tumore ovarico in stadio precoce</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-tecnica-del-linfonodo-sentinella-con-pertecnetato-di-sodio-albumina-umana-e-verde-di-indocianina-per-pazienti-con-tumore-ovarico-in-stadio-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro ovarico in fase iniziale. Durante lo studio verranno utilizzati tre diversi traccianti per identificare i linfonodi sentinella, che sono i primi linfonodi dove il tumore potrebbe diffondersi. I traccianti utilizzati sono il pertecnetato di sodio (99mTc), l&#8217;albumina sierica umana e il verde di indocianina. Questi vengono iniettati vicino al tumore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro ovarico</b> in fase iniziale. Durante lo studio verranno utilizzati tre diversi traccianti per identificare i linfonodi sentinella, che sono i primi linfonodi dove il tumore potrebbe diffondersi. I traccianti utilizzati sono il <b>pertecnetato di sodio (99mTc)</b>, l&#8217;<b>albumina sierica umana</b> e il <b>verde di indocianina</b>. Questi vengono iniettati vicino al tumore per aiutare i medici a individuare i linfonodi sentinella durante l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia affidabile la tecnica del linfonodo sentinella nel rilevare la presenza di cellule tumorali nei linfonodi, confrontandola con la rimozione completa dei linfonodi pelvici e aortici, che rappresenta il metodo standard. La tecnica del linfonodo sentinella consiste nell&#8217;identificare e analizzare solo i primi linfonodi dove il tumore potrebbe essersi diffuso, invece di rimuovere tutti i linfonodi della zona.</p>
<p>Le pazienti incluse nello studio sono donne con diagnosi di tumore ovarico maligno in fase apparentemente iniziale, che devono sottoporsi a un intervento chirurgico per determinare l&#8217;estensione della malattia. Durante l&#8217;intervento, i traccianti vengono iniettati vicino al tumore e vengono utilizzati metodi di rilevazione per localizzare i linfonodi sentinella. Successivamente viene eseguita anche la rimozione completa dei linfonodi per confrontare i risultati. Lo studio raccoglierà informazioni sulle dimensioni del tumore, la sua posizione, il numero di linfonodi identificati e le loro caratteristiche, oltre a eventuali complicazioni durante l&#8217;intervento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del farmaco THEO-260 in pazienti con tumore ovarico sieroso di alto grado o endometrioide</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-del-farmaco-theo-260-in-pazienti-con-tumore-ovarico-sieroso-di-alto-grado-o-endometrioide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma ovarico sieroso di alto grado o endometrioide, che sono tipi di tumori che colpiscono le ovaie, le tube di Falloppio o il peritoneo, cioè la membrana che riveste l&#8217;interno dell&#8217;addome. Il trattamento che verrà utilizzato è THEO-260, un medicinale sperimentale che viene somministrato attraverso un&#8217;infusione, cioè viene introdotto lentamente nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma ovarico sieroso di alto grado</b> o <b>endometrioide</b>, che sono tipi di tumori che colpiscono le ovaie, le tube di Falloppio o il peritoneo, cioè la membrana che riveste l&#8217;interno dell&#8217;addome. Il trattamento che verrà utilizzato è <b>THEO-260</b>, un medicinale sperimentale che viene somministrato attraverso un&#8217;infusione, cioè viene introdotto lentamente nel corpo attraverso una vena. Si tratta di un tipo particolare di terapia che utilizza un virus modificato per combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di THEO-260, determinare la dose corretta da utilizzare nelle fasi successive della ricerca e verificare se il trattamento può essere efficace nel ridurre o controllare il tumore. Lo studio è diviso in due parti: nella prima parte si cercherà di capire quale sia la dose più appropriata del medicinale e si osserveranno attentamente gli effetti che il trattamento può avere sul corpo delle pazienti, mentre nella seconda parte si valuterà se il medicinale funziona nel ridurre le dimensioni del tumore alla dose stabilita nella prima parte.</p>
<p>Durante lo studio le pazienti riceveranno il trattamento con THEO-260 e verranno sottoposte a controlli regolari che includono esami del sangue, esami delle urine, prelievi di campioni dalla bocca e dalle feci per verificare la presenza del medicinale, misurazioni dei segni vitali come pressione e temperatura, e <b>tomografia computerizzata</b> o <b>risonanza magnetica</b> per vedere come il tumore risponde al trattamento. Verranno inoltre misurati alcuni marcatori nel sangue, tra cui il <b>CA-125</b>, una sostanza che può indicare la presenza o l&#8217;andamento del tumore ovarico, e verranno valutati i livelli di citochine, che sono sostanze prodotte dal corpo durante le risposte immunitarie. Le pazienti compileranno anche questionari sulla qualità della vita per capire come il trattamento influisce sul loro benessere quotidiano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Rinatabart Sesutecan rispetto a una combinazione di farmaci in pazienti con cancro ovarico resistente al platino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-rinatabart-sesutecan-rispetto-a-una-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-con-cancro-ovarico-resistente-al-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico resistente al platino, una forma di cancro che non risponde più ai trattamenti standard a base di platino. Il trattamento principale in esame è un farmaco chiamato rinatabart sesutecan (Rina-S), che verrà confrontato con altre terapie scelte dai medici partecipanti allo studio. L&#8217;obiettivo è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro ovarico resistente al platino</em>, una forma di cancro che non risponde più ai trattamenti standard a base di platino. Il trattamento principale in esame è un farmaco chiamato <em>rinatabart sesutecan</em> (Rina-S), che verrà confrontato con altre terapie scelte dai medici partecipanti allo studio. L&#8217;obiettivo è valutare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia progredisca ulteriormente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con Rina-S o un&#8217;altra terapia scelta dal loro medico. Le terapie alternative possono includere farmaci come <em>topotecan</em>, <em>glatiramer acetato</em>, <em>paclitaxel</em>, <em>doxorubicina cloridrato</em> e <em>gemcitabina cloridrato</em>. Alcuni di questi farmaci vengono somministrati tramite infusione endovenosa, mentre altri possono essere somministrati per via sottocutanea. Lo studio durerà fino a 36 mesi, durante i quali verranno monitorati i progressi della malattia e la qualità della vita dei partecipanti.</p>
<p>Lo scopo principale è confrontare la sopravvivenza senza progressione della malattia tra i pazienti trattati con Rina-S e quelli che ricevono altre terapie. Saranno inoltre valutati altri aspetti, come la sopravvivenza complessiva, la risposta al trattamento e la qualità della vita. I risultati aiuteranno a determinare l&#8217;efficacia di Rina-S rispetto ad altre opzioni terapeutiche per il cancro ovarico resistente al platino.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Relacorilant, Paclitaxel Albumin-Bound e Bevacizumab nel trattamento del cancro ovarico avanzato e simili</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-relacorilant-paclitaxel-albumin-bound-e-bevacizumab-nel-trattamento-del-cancro-ovarico-avanzato-e-simili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico epiteliale avanzato, del cancro peritoneale primario e del cancro della tuba di Falloppio. Queste sono forme di cancro che colpiscono le ovaie, il rivestimento dell&#8217;addome e le tube di Falloppio. Lo studio utilizza una combinazione di tre trattamenti: relacorilant, bevacizumab e paclitaxel legato all&#8217;albumina. Relacorilant [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico epiteliale avanzato, del cancro peritoneale primario e del cancro della tuba di Falloppio. Queste sono forme di cancro che colpiscono le ovaie, il rivestimento dell&#8217;addome e le tube di Falloppio. Lo studio utilizza una combinazione di tre trattamenti: relacorilant, bevacizumab e paclitaxel legato all&#8217;albumina. Relacorilant è un farmaco sperimentale, mentre bevacizumab e paclitaxel legato all&#8217;albumina sono già utilizzati in altre terapie oncologiche.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci nel trattamento dei tumori sopra menzionati. I partecipanti riceveranno i farmaci in diverse fasi, con relacorilant somministrato per via orale sotto forma di capsule morbide, mentre bevacizumab e paclitaxel legato all&#8217;albumina saranno somministrati tramite infusione endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta del loro corpo al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più fasi e durerà diversi anni. I partecipanti saranno seguiti attentamente dai medici per tutta la durata dello studio per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati sull&#8217;efficacia del trattamento. L&#8217;obiettivo principale è determinare se la combinazione di questi farmaci può migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita delle persone affette da questi tipi di cancro. I risultati dello studio potrebbero contribuire a sviluppare nuove opzioni terapeutiche per i pazienti in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 2 su Raludotatug Deruxtecan per Tumori Solidi Avanzati/Metastatici in Pazienti con Cancro Ginecologico e Genitourinario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-su-raludotatug-deruxtecan-per-tumori-solidi-avanzati-metastatici-in-pazienti-con-cancro-ginecologico-e-genitourinario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su tumori solidi avanzati o metastatici, che includono alcuni tipi di tumori ginecologici come il cancro endometriale, il cancro cervicale e il cancro ovarico non sieroso di alto grado, oltre a tumori genitourinari come il cancro uroteliale e il carcinoma a cellule renali a cellule chiare (ccRCC). Il trattamento in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su tumori solidi avanzati o metastatici, che includono alcuni tipi di tumori ginecologici come il <i>cancro endometriale</i>, il <i>cancro cervicale</i> e il <i>cancro ovarico non sieroso di alto grado</i>, oltre a tumori genitourinari come il <i>cancro uroteliale</i> e il <i>carcinoma a cellule renali a cellule chiare (ccRCC)</i>. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <i>Raludotatug Deruxtecan</i>, noto anche con il codice <i>DS-6000a</i>, somministrato come soluzione per infusione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento con <i>Raludotatug Deruxtecan</i> nei partecipanti con questi tipi di tumori. I partecipanti riceveranno il farmaco attraverso un&#8217;infusione in vena e saranno monitorati per osservare come il loro corpo risponde al trattamento. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la loro salute e il progresso del trattamento. L&#8217;obiettivo è determinare se il farmaco può aiutare a ridurre la dimensione dei tumori o a stabilizzare la malattia. Lo studio mira anche a identificare eventuali effetti collaterali del trattamento. I risultati aiuteranno a capire meglio come il <i>Raludotatug Deruxtecan</i> può essere utilizzato per trattare questi tipi di tumori in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di BAY 2927088 in pazienti con tumori solidi avanzati con mutazioni HER2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-bay-2927088-in-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-con-mutazioni-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-bay-2927088-in-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-con-mutazioni-her2/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su tumori solidi avanzati, che sono tumori che si sono diffusi o non possono essere rimossi chirurgicamente. In particolare, lo studio esamina i tumori con mutazioni attivanti del recettore del fattore di crescita epidermico umano 2 (HER2). Il trattamento in esame è un farmaco chiamato BAY 2927088, un inibitore reversibile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su tumori solidi avanzati, che sono tumori che si sono diffusi o non possono essere rimossi chirurgicamente. In particolare, lo studio esamina i tumori con mutazioni attivanti del <em>recettore del fattore di crescita epidermico umano 2 (HER2)</em>. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>BAY 2927088</em>, un inibitore reversibile della <em>tirosina chinasi</em>, che viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento con BAY 2927088 nei partecipanti con tumori solidi con mutazioni HER2. I partecipanti riceveranno il farmaco per un periodo massimo di 36 mesi. Durante lo studio, verranno monitorati per osservare come rispondono al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Il farmaco sarà confrontato con un placebo per determinare la sua efficacia.</p>
<p>Lo studio è progettato per raccogliere informazioni su come il trattamento con BAY 2927088 influisce sulla crescita del tumore e sulla qualità della vita dei partecipanti. I risultati aiuteranno a capire se questo farmaco può essere un&#8217;opzione di trattamento efficace per le persone con tumori solidi avanzati con mutazioni HER2. I partecipanti saranno seguiti attentamente per tutta la durata dello studio per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati accurati sui risultati del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Olaparib nel cancro ovarico avanzato BRCA wild-type per pazienti di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-olaparib-nel-cancro-ovarico-avanzato-brca-wild-type-per-pazienti-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su un tipo avanzato di tumore che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio e il peritoneo, noto come cancro ovarico, tubarico e peritoneale primitivo avanzato BRCA wild-type. Il termine &#8220;BRCA wild-type&#8221; indica che i tumori non presentano mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2, che sono spesso associati a un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su un tipo avanzato di tumore che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio e il peritoneo, noto come <em>cancro ovarico, tubarico e peritoneale primitivo avanzato BRCA wild-type</em>. Il termine &#8220;BRCA wild-type&#8221; indica che i tumori non presentano mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2, che sono spesso associati a un rischio più elevato di sviluppare certi tipi di cancro. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento di mantenimento con <em>Olaparib</em>, un farmaco che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da 100 mg o 150 mg.</p>
<p>Il trattamento con <em>Olaparib</em> è progettato per essere assunto per via orale e mira a prolungare il periodo in cui il cancro non progredisce dopo il trattamento iniziale. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco per un massimo di 24 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali fattori clinici o biologici che potrebbero influenzare la prognosi.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentra esclusivamente sull&#8217;osservazione degli effetti di <em>Olaparib</em> nei pazienti con questo specifico tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo i pazienti rimangono liberi dalla progressione della malattia, mentre gli obiettivi secondari includono la valutazione della sopravvivenza complessiva e del profilo di tossicità del trattamento. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine del 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra Niraparib da solo e Niraparib in combinazione con Bevacizumab nel cancro ovarico avanzato di nuova diagnosi dopo chemioterapia con carboplatino e paclitaxel</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-niraparib-e-bevacizumab-in-pazienti-con-carcinoma-ovarico-avanzato-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma ovarico avanzato di nuova diagnosi. La ricerca si concentra su pazienti con tumore epiteliale dell&#8217;ovaio, delle tube di Falloppio o del peritoneo in stadio avanzato che necessitano di chemioterapia. Lo studio valuterà due diversi approcci terapeutici: nel primo caso i pazienti riceveranno una combinazione di carboplatino, paclitaxel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma ovarico</b> avanzato di nuova diagnosi. La ricerca si concentra su pazienti con tumore epiteliale dell&#8217;ovaio, delle tube di Falloppio o del peritoneo in stadio avanzato che necessitano di chemioterapia. Lo studio valuterà due diversi approcci terapeutici: nel primo caso i pazienti riceveranno una combinazione di <b>carboplatino</b>, <b>paclitaxel</b> e <b>bevacizumab</b> seguita da bevacizumab e <b>niraparib</b>, mentre nel secondo caso riceveranno carboplatino e paclitaxel seguiti da niraparib.</p>
<p>Lo scopo principale è valutare quale dei due approcci terapeutici sia più efficace nel prolungare il periodo prima che la malattia peggiori. Il niraparib viene somministrato sotto forma di capsule per via orale, mentre gli altri farmaci vengono somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b>. Il trattamento può durare fino a 36 mesi, a seconda della risposta del paziente e della tollerabilità dei farmaci.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno sottoposti a regolari controlli medici per monitorare la loro salute e valutare come rispondono al trattamento. Verranno effettuate analisi del sangue e altri esami per garantire la sicurezza del trattamento. I medici valuteranno anche come la terapia influisce sulla qualità della vita dei pazienti attraverso questionari specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità di PF-07104091 in pazienti con cancro al seno, cancro ovarico e SCLC</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-pf-07104091-in-pazienti-con-cancro-al-seno-cancro-ovarico-e-sclc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su diversi tipi di tumori, tra cui il cancro al seno, il cancro ovarico e il cancro ai polmoni. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo farmaco sperimentale chiamato PF-07104091, sia da solo che in combinazione con altre terapie. Tra i farmaci utilizzati in combinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su diversi tipi di tumori, tra cui il <strong>cancro al seno</strong>, il <strong>cancro ovarico</strong> e il <strong>cancro ai polmoni</strong>. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo farmaco sperimentale chiamato <strong>PF-07104091</strong>, sia da solo che in combinazione con altre terapie. Tra i farmaci utilizzati in combinazione ci sono il <strong>fulvestrant</strong>, il <strong>letrozolo</strong> e il <strong>palbociclib</strong>, noti per il loro impiego nel trattamento del cancro al seno.</p>
<p>Il farmaco <strong>PF-07104091</strong> viene somministrato sotto forma di compresse, mentre il <strong>fulvestrant</strong> è una soluzione iniettabile. Il <strong>letrozolo</strong> è disponibile come compresse rivestite e il <strong>palbociclib</strong> come capsule rigide. Lo studio è suddiviso in diverse fasi, con l&#8217;obiettivo di determinare la dose più sicura ed efficace del farmaco sperimentale, sia da solo che in combinazione con gli altri trattamenti. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco sperimentale o un placebo, e saranno monitorati per valutare la risposta del tumore e gli eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio si propone di confermare l&#8217;attività antitumorale del <strong>PF-07104091</strong> e di verificare la sua sicurezza e tollerabilità nei pazienti con tumori avanzati o metastatici. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per raccogliere dati sulla loro risposta al trattamento e sulla sicurezza del farmaco. L&#8217;obiettivo finale è migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con questi tipi di cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;induzione di cellule T specifiche per neo-antigeni in pazienti con cancro ovarico trattati con XP-DC+TL+KLH e chemioterapia neoadiuvante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinduzione-di-cellule-t-specifiche-per-neo-antigeni-in-pazienti-con-cancro-ovarico-trattati-con-xp-dctlklh-e-chemioterapia-neoadiuvante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il cancro ovarico, una malattia che colpisce le ovaie, parte del sistema riproduttivo femminile. Il trattamento in esame utilizza una sostanza chiamata XP-DC+TL+KLH, somministrata come sospensione per iniezione. Questo trattamento è progettato per stimolare il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Le pazienti con cancro ovarico riceveranno anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>cancro ovarico</b>, una malattia che colpisce le ovaie, parte del sistema riproduttivo femminile. Il trattamento in esame utilizza una sostanza chiamata <b>XP-DC+TL+KLH</b>, somministrata come <b>sospensione per iniezione</b>. Questo trattamento è progettato per stimolare il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Le pazienti con cancro ovarico riceveranno anche la chemioterapia neoadiuvante, un tipo di trattamento che viene somministrato prima dell&#8217;intervento chirurgico per ridurre le dimensioni del tumore.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia immunologica del trattamento con <b>XP-DC+TL+KLH</b> in pazienti con <b>cancro ovarico epiteliale</b>. Questo tipo di cancro è caratterizzato dalla presenza di cellule tumorali che si sviluppano nel tessuto epiteliale delle ovaie. Il trattamento mira a indurre una risposta immunitaria specifica contro i neo-antigeni, che sono proteine presenti sulle cellule tumorali ma non sulle cellule normali.</p>
<p>Durante lo studio, le pazienti riceveranno il trattamento con <b>XP-DC+TL+KLH</b> insieme alla chemioterapia. L&#8217;obiettivo è osservare se il trattamento può migliorare la risposta del sistema immunitario contro il tumore. Lo studio si concentrerà sull&#8217;osservazione della risposta immunitaria indotta o potenziata dal trattamento. Le pazienti saranno monitorate per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e la sua sicurezza. Il termine previsto per lo studio è il 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Ifinatamab Deruxtecan per Tumori Solidi Ricorrenti o Metastatici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ifinatamab-deruxtecan-per-tumori-solidi-ricorrenti-o-metastatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su tumori solidi ricorrenti o metastatici, che includono diversi tipi di cancro come il cancro endometriale, il carcinoma a cellule squamose della testa e del collo, il carcinoma duttale pancreatico, il cancro del colon-retto, il carcinoma epatocellulare, ladenocarcinoma dell&#8217;esofago, il carcinoma uroteliale, il cancro ovarico, il cancro cervicale, il cancro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su <b>tumori solidi ricorrenti o metastatici</b>, che includono diversi tipi di cancro come il <b>cancro endometriale</b>, il <b>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</b>, il <b>carcinoma duttale pancreatico</b>, il <b>cancro del colon-retto</b>, il <b>carcinoma epatocellulare</b>, l<b>adenocarcinoma dell&#8217;esofago</b>, il <b>carcinoma uroteliale</b>, il <b>cancro ovarico</b>, il <b>cancro cervicale</b>, il <b>cancro delle vie biliari</b>, il <b>cancro al seno HER2-basso</b> e il <b>melanoma cutaneo</b>. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Ifinatamab deruxtecan</b>, noto anche con il codice <b>DS-7300a</b>, somministrato come <b>soluzione per infusione</b>. Questo farmaco è un tipo di <b>coniugato anticorpo-farmaco (ADC)</b>, progettato per colpire specificamente le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>Ifinatamab deruxtecan</b> nei pazienti con questi tipi di tumori. I partecipanti riceveranno il farmaco attraverso un&#8217;infusione endovenosa, e il loro stato di salute sarà monitorato attentamente per valutare la risposta al trattamento e identificare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a determinare quanto bene il farmaco possa ridurre o controllare la crescita del tumore.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a esami regolari, come <b>tomografia computerizzata (CT)</b> o <b>risonanza magnetica (MRI)</b>, per monitorare i cambiamenti nei tumori. L&#8217;obiettivo è capire se il farmaco può migliorare la qualità della vita dei pazienti e prolungare la sopravvivenza. Lo studio è progettato per raccogliere dati fino al 2027, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per il 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di doxorubicina liposomiale pegilata e trabectedina nel cancro ovarico ricorrente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-doxorubicina-liposomiale-pegilata-e-trabectedina-nel-cancro-ovarico-ricorrente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro ovarico ricorrente è una malattia in cui le cellule cancerose si ripresentano nelle ovaie dopo un trattamento iniziale. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa condizione, che hanno già ricevuto un trattamento con un farmaco chiamato doxorubicina liposomiale pegilata. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di una nuova combinazione di trattamenti, che include [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro ovarico ricorrente</b> è una malattia in cui le cellule cancerose si ripresentano nelle ovaie dopo un trattamento iniziale. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa condizione, che hanno già ricevuto un trattamento con un farmaco chiamato <b>doxorubicina liposomiale pegilata</b>. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di una nuova combinazione di trattamenti, che include la doxorubicina liposomiale pegilata e un altro farmaco chiamato <b>trabectedina</b>. La doxorubicina liposomiale pegilata è un tipo di chemioterapia che viene somministrata per via endovenosa, mentre la trabectedina è un agente antitumorale che viene anch&#8217;esso somministrato per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se questa combinazione di farmaci è efficace nel trattamento del cancro ovarico ricorrente. I partecipanti allo studio riceveranno i farmaci attraverso infusioni endovenose, e il loro stato di salute sarà monitorato per valutare la risposta al trattamento. Lo studio si svolgerà in più centri e seguirà i partecipanti per un periodo di tempo per osservare eventuali miglioramenti o progressi della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su relacorilant e nab-paclitaxel per pazienti con cancro ovarico, tubarico o peritoneale resistente al platino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-relacorilant-e-nab-paclitaxel-per-pazienti-con-cancro-ovarico-tubarico-o-peritoneale-resistente-al-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su un tipo di tumore chiamato cancro ovarico epiteliale avanzato, resistente al platino, di alto grado, che può anche coinvolgere il peritoneo primario o le tube di Falloppio. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di due farmaci: relacorilant e nab-paclitaxel. Il relacorilant è un farmaco sperimentale somministrato in capsule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su un tipo di tumore chiamato <b>cancro ovarico epiteliale avanzato, resistente al platino, di alto grado</b>, che può anche coinvolgere il peritoneo primario o le tube di Falloppio. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di due farmaci: <b>relacorilant</b> e <b>nab-paclitaxel</b>. Il relacorilant è un farmaco sperimentale somministrato in capsule morbide, mentre il nab-paclitaxel, noto anche come <b>Abraxane</b>, è una polvere per infusione già utilizzata in altri tipi di cancro.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia della combinazione di relacorilant e nab-paclitaxel rispetto al solo nab-paclitaxel nei pazienti con questo tipo di cancro. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per vedere quanto tempo passa prima che la malattia progredisca. Lo studio prevede un periodo di trattamento massimo di 28 giorni, durante il quale i pazienti assumeranno i farmaci per via orale o tramite infusione.</p>
<p>Il nab-paclitaxel è un farmaco che si somministra per via endovenosa, mentre il relacorilant viene assunto per bocca. I pazienti saranno seguiti attentamente per valutare la risposta al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come questi farmaci possano lavorare insieme per trattare il cancro ovarico e condizioni correlate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fadraciclib in pazienti con tumori solidi avanzati e linfoma: valutazione della sicurezza ed efficacia del farmaco orale inibitore di CDK2/9</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-fadraciclib-in-pazienti-adulti-con-tumori-solidi-avanzati-e-linfoma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un farmaco chiamato fadraciclib (conosciuto anche come CYC065) per il trattamento di diversi tipi di tumori avanzati. I tipi di tumore inclusi sono: cancro dell&#8217;endometrio, cancro ovarico, cancro delle vie biliari, carcinoma epatocellulare, linfoma a cellule B, linfoma a cellule T, cancro del colon-retto metastatico e vari tipi di cancro al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un farmaco chiamato <b>fadraciclib</b> (conosciuto anche come CYC065) per il trattamento di diversi tipi di tumori avanzati. I tipi di tumore inclusi sono: <b>cancro dell&#8217;endometrio</b>, <b>cancro ovarico</b>, <b>cancro delle vie biliari</b>, <b>carcinoma epatocellulare</b>, <b>linfoma a cellule B</b>, <b>linfoma a cellule T</b>, <b>cancro del colon-retto metastatico</b> e vari tipi di <b>cancro al seno</b>.</p>
<p>Il farmaco viene somministrato sotto forma di <b>compresse</b> per via orale, una o due volte al giorno in cicli di 28 giorni. Il fadraciclib appartiene a una classe di farmaci che agiscono bloccando specifiche proteine chiamate CDK2 e CDK9, che sono coinvolte nella crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti: la prima parte serve a determinare la dose più appropriata del farmaco che può essere somministrata in sicurezza, mentre la seconda parte serve a verificare quanto il farmaco sia efficace nel trattare i diversi tipi di tumori. Il farmaco viene studiato in pazienti i cui tumori sono in fase avanzata e che hanno già provato altre terapie standard disponibili, o per i quali non esistono terapie standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità di TUB-040 per pazienti con cancro ovarico resistente al platino o adenocarcinoma polmonare non a piccole cellule recidivante/refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-tub-040-per-pazienti-con-cancro-ovarico-resistente-al-platino-o-adenocarcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-recidivante-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su due tipi di tumori: il cancro ovarico ad alto grado resistente al platino e il cancro al polmone non a piccole cellule che è ricomparso o non risponde più ai trattamenti. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco chiamato TUB-040, somministrato tramite infusione endovenosa. Questo farmaco è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su due tipi di tumori: il <b>cancro ovarico ad alto grado resistente al platino</b> e il <b>cancro al polmone non a piccole cellule</b> che è ricomparso o non risponde più ai trattamenti. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco chiamato <b>TUB-040</b>, somministrato tramite infusione endovenosa. Questo farmaco è un tipo di terapia che utilizza anticorpi per guidare il farmaco direttamente alle cellule tumorali, cercando di ridurre gli effetti collaterali e migliorare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>TUB-040</b> nei pazienti con questi tipi di tumore. Lo studio è suddiviso in due fasi: la prima fase mira a determinare la dose massima tollerata del farmaco, mentre la seconda fase si concentra sull&#8217;ottimizzazione della dose e sulla valutazione preliminare dell&#8217;efficacia del trattamento. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare come il loro corpo risponde al trattamento.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più centri e coinvolgerà pazienti che hanno già esaurito le opzioni di trattamento standard disponibili. I partecipanti saranno sottoposti a vari esami e controlli per garantire che il trattamento sia sicuro e per raccogliere dati sull&#8217;efficacia del farmaco. L&#8217;obiettivo finale è quello di sviluppare un trattamento più efficace per questi tipi di cancro, migliorando la qualità della vita dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Continuazione con Olaparib per Pazienti con Cancro Ovarico Mutato BRCA e Altri Tumori</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-continuazione-con-olaparib-per-pazienti-con-cancro-ovarico-mutato-brca-e-altri-tumori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su diverse forme di cancro, tra cui il cancro ovarico mutato BRCA, il cancro ovarico epiteliale, il cancro al seno metastatico, il cancro ovarico recidivante sensibile al platino, il cancro pancreatico metastatico con mutazione gBRCA, il cancro alla prostata e il cancro dell&#8217;endometrio. Il trattamento utilizzato nello studio è il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su diverse forme di <b>cancro</b>, tra cui il <b>cancro ovarico mutato BRCA</b>, il <b>cancro ovarico epiteliale</b>, il <b>cancro al seno metastatico</b>, il <b>cancro ovarico recidivante sensibile al platino</b>, il <b>cancro pancreatico metastatico con mutazione gBRCA</b>, il <b>cancro alla prostata</b> e il <b>cancro dell&#8217;endometrio</b>. Il trattamento utilizzato nello studio è il <b>Olaparib</b>, disponibile in compresse rivestite da 100 mg e 150 mg. Olaparib è un farmaco che agisce bloccando un enzima specifico nelle cellule tumorali, rallentandone la crescita.</p>
<p>Lo scopo dello studio è fornire un trattamento continuo ai pazienti che hanno completato un precedente studio oncologico con Olaparib e che continuano a trarre beneficio clinico dal trattamento. Durante lo studio, i pazienti continueranno a ricevere Olaparib per un periodo massimo di 123 giorni, con un monitoraggio regolare per garantire la sicurezza e la tollerabilità del trattamento. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza principio attivo, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio è progettato per monitorare eventuali eventi avversi gravi (SAEs) e altri eventi avversi di interesse speciale (AESIs) fino a 30 giorni dopo l&#8217;ultima dose del farmaco in studio. Questo aiuta a garantire che il trattamento sia sicuro per i pazienti che continuano a riceverlo dopo aver completato uno studio precedente. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine del 2030.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Nemvaleukin Alfa e Pembrolizumab per il Cancro Ovarico, Tubarico o Peritoneale Primario Resistente al Platino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-nemvaleukin-alfa-e-pembrolizumab-per-il-cancro-ovarico-tubarico-o-peritoneale-primario-resistente-al-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su un tipo di cancro chiamato cancro ovarico epiteliale resistente al platino, che può anche coinvolgere le tube di Falloppio o il peritoneo primario. Questo tipo di cancro non risponde più ai trattamenti a base di platino, che sono comunemente usati nelle fasi iniziali. Lo scopo dello studio è confrontare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su un tipo di cancro chiamato <b>cancro ovarico epiteliale resistente al platino</b>, che può anche coinvolgere le tube di Falloppio o il peritoneo primario. Questo tipo di cancro non risponde più ai trattamenti a base di platino, che sono comunemente usati nelle fasi iniziali. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento combinato con le terapie esistenti. Il nuovo trattamento include l&#8217;uso di <b>nemvaleukin alfa</b> in combinazione con <b>pembrolizumab</b>, un farmaco noto anche come <b>Keytruda</b>. Pembrolizumab è un tipo di terapia che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno il trattamento combinato di nemvaleukin alfa e pembrolizumab oppure una chemioterapia scelta dal medico. Le opzioni di chemioterapia includono farmaci come <b>topotecan cloridrato</b>, <b>gemcitabina cloridrato</b>, <b>paclitaxel</b> e <b>doxorubicina cloridrato</b>. Questi farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa, il che significa che vengono iniettati direttamente nel flusso sanguigno. Lo studio mira a valutare quanto tempo i pazienti vivono con il trattamento combinato rispetto alla chemioterapia tradizionale.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare diversi anni e coinvolgerà pazienti che hanno già ricevuto trattamenti precedenti per il loro cancro. I partecipanti saranno monitorati per valutare la loro sopravvivenza complessiva e altri aspetti della loro risposta al trattamento, come la progressione della malattia e la sicurezza dei farmaci utilizzati. L&#8217;obiettivo principale è determinare se il nuovo trattamento può migliorare la durata e la qualità della vita dei pazienti rispetto alle terapie attuali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;acido 5-aminolevulinico per l&#8217;imaging intraoperatorio in pazienti con cancro ovarico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullacido-aminolevulinico-per-limaging-intraoperatorio-nei-pazienti-con-cancro-ovarico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato Gliolan (acido aminolevulinico) nel trattamento del cancro ovarico. Il Gliolan viene somministrato come soluzione orale prima dell&#8217;intervento chirurgico e aiuta i chirurghi a visualizzare meglio il tessuto tumorale durante l&#8217;operazione, rendendo le cellule tumorali fluorescenti quando esposte a una speciale luce durante l&#8217;intervento. Lo scopo principale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>Gliolan</b> (acido aminolevulinico) nel trattamento del <b>cancro ovarico</b>. Il Gliolan viene somministrato come soluzione orale prima dell&#8217;intervento chirurgico e aiuta i chirurghi a visualizzare meglio il tessuto tumorale durante l&#8217;operazione, rendendo le cellule tumorali fluorescenti quando esposte a una speciale luce durante l&#8217;intervento.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se questo metodo di imaging intraoperatorio possa aiutare i chirurghi a identificare le aree tumorali che potrebbero non essere visibili con la normale illuminazione e il normale esame tattile durante l&#8217;intervento chirurgico. Il farmaco viene somministrato per via orale in una dose massima di <b>20 mg/kg</b> in un singolo giorno di trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, le pazienti riceveranno il Gliolan prima dell&#8217;intervento chirurgico programmato. Il farmaco viene utilizzato come strumento diagnostico per aiutare i chirurghi a visualizzare meglio il tessuto tumorale durante l&#8217;operazione di asportazione del tumore. Questo approccio potrebbe permettere ai chirurghi di individuare e rimuovere più accuratamente il tessuto tumorale durante l&#8217;intervento chirurgico.</p>
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