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	<title>Cancro della vulva | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Cancro della vulva | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di nivolumab e imiquimod in pazienti adulti con carcinoma a cellule squamose della vulva operabile</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:35:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la ricerca di nuove opzioni terapeutiche per il carcinoma squamocellulare della vulva, un tipo di tumore che colpisce la pelle della zona vulvare. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso combinato di due farmaci: il nivolumab, somministrato tramite infusione endovenosa (un passaggio del farmaco direttamente nel sangue attraverso una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la ricerca di nuove opzioni terapeutiche per il <b>carcinoma squamocellulare della vulva</b>, un tipo di tumore che colpisce la pelle della zona vulvare. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso combinato di due farmaci: il <b>nivolumab</b>, somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b> (un passaggio del farmaco direttamente nel sangue attraverso una vena), e l&#8217;<b>imiquimod</b>, applicato sotto forma di <b>crema</b> sulla pelle.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è verificare quanto sia sicuro e utile combinare questi due trattamenti nei pazienti con questa forma di tumore che può essere rimosso con un intervento chirurgico. Durante il percorso di ricerca, i partecipanti riceveranno i farmaci indicati per monitorare la risposta del tumore e osservare come il corpo reagisce alla terapia combinata.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di pembrolizumab e lenvatinib in pazienti con carcinoma vulvare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma vulvare, un tipo di tumore che colpisce la vulva. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il Pembrolizumab, che viene somministrato tramite infusione endovenosa, e il Lenvatinib, che viene assunto sotto forma di capsule. Lo scopo principale dello studio è determinare l&#8217;efficacia e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma vulvare</b>, un tipo di tumore che colpisce la vulva. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il <b>Pembrolizumab</b>, che viene somministrato tramite infusione endovenosa, e il <b>Lenvatinib</b>, che viene assunto sotto forma di capsule. Lo scopo principale dello studio è determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questa combinazione di farmaci nelle pazienti affette da carcinoma vulvare.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti con diverse manifestazioni della malattia: sia tumori non operabili localmente avanzati, sia casi di malattia ricorrente o metastatica, sia pazienti che hanno già ricevuto precedenti trattamenti. Il <b>Pembrolizumab</b> viene somministrato attraverso infusione ogni tre settimane alla dose di 200 mg, mentre il <b>Lenvatinib</b> viene assunto quotidianamente per via orale alla dose di 20 mg.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno regolarmente le pazienti per valutare come il tumore risponde al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali. Le pazienti verranno seguite per diversi mesi per verificare l&#8217;efficacia della terapia combinata. I risultati aiuteranno a comprendere se questa combinazione di farmaci può rappresentare una valida opzione terapeutica per le pazienti affette da carcinoma vulvare.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su Pembrolizumab e Lenvatinib per il trattamento del cancro vulvare ricorrente, persistente, metastatico o localmente avanzato non operabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pembrolizumab-e-lenvatinib-per-il-trattamento-del-cancro-vulvare-ricorrente-persistente-metastatico-o-localmente-avanzato-non-operabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro vulvare che si ripresenta, persiste, si diffonde ad altre parti del corpo o è avanzato localmente e non può essere curato con la chirurgia o la radioterapia. Il trattamento in esame combina due farmaci: pembrolizumab e lenvatinib. Pembrolizumab è un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, mentre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro vulvare</i> che si ripresenta, persiste, si diffonde ad altre parti del corpo o è avanzato localmente e non può essere curato con la chirurgia o la radioterapia. Il trattamento in esame combina due farmaci: <i>pembrolizumab</i> e <i>lenvatinib</i>. Pembrolizumab è un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, mentre lenvatinib è assunto per via orale sotto forma di capsule. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci nel migliorare la risposta del tumore al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno pembrolizumab e lenvatinib per un periodo stabilito. I medici monitoreranno attentamente la risposta del tumore al trattamento e valuteranno eventuali effetti collaterali. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare come il trattamento influisce sulla loro qualità di vita e sulla progressione della malattia.</p>
<p>Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come questi farmaci possono lavorare insieme per trattare il cancro vulvare avanzato. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per le persone affette da questa malattia. I partecipanti contribuiranno a una ricerca importante che potrebbe portare a nuovi progressi nel trattamento del cancro vulvare.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del Pembrolizumab nel carcinoma a cellule squamose della vulva per pazienti idonei</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il carcinoma a cellule squamose della vulva è un tipo di cancro che colpisce la parte esterna dell&#8217;organo genitale femminile. Questo studio clinico si concentra su questo tipo di cancro e utilizza un farmaco chiamato pembrolizumab, noto anche con il nome commerciale KEYTRUDA. Pembrolizumab è somministrato come soluzione per infusione, il che significa che viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carcinoma a cellule squamose della vulva è un tipo di cancro che colpisce la parte esterna dell&#8217;organo genitale femminile. Questo studio clinico si concentra su questo tipo di cancro e utilizza un farmaco chiamato <b>pembrolizumab</b>, noto anche con il nome commerciale <b>KEYTRUDA</b>. Pembrolizumab è somministrato come soluzione per infusione, il che significa che viene introdotto nel corpo attraverso una flebo. Il farmaco agisce bloccando una proteina chiamata PD-1, che può aiutare il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del pembrolizumab nel ridurre la dimensione del tumore prima dell&#8217;intervento chirurgico. I partecipanti riceveranno il trattamento per circa sei settimane prima dell&#8217;operazione. Durante questo periodo, i medici monitoreranno i cambiamenti nelle dimensioni del tumore e studieranno come il farmaco influisce su particolari cellule del sistema immunitario, chiamate cellule T, che sono coinvolte nella risposta del corpo al cancro.</p>
<p>Lo studio mira anche a capire se il trattamento con pembrolizumab è sicuro e se può essere somministrato senza ritardare l&#8217;intervento chirurgico programmato. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare il carcinoma a cellule squamose della vulva e migliorare le opzioni di trattamento per le persone affette da questa malattia. Lo studio è previsto per concludersi nel 2025.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza della chemioradioterapia con cisplatino e carboplatino nel cancro vulvare in stadio iniziale con macrometastasi nel linfonodo sentinella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro della vulva è una malattia che colpisce la parte esterna dell&#8217;apparato genitale femminile. Questo studio si concentra su pazienti con cancro della vulva in fase iniziale che presentano una metastasi nel linfonodo sentinella. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza di un trattamento che combina chemio e radioterapia, evitando un intervento chirurgico più invasivo chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro della vulva è una malattia che colpisce la parte esterna dell&#8217;apparato genitale femminile. Questo studio si concentra su pazienti con cancro della vulva in fase iniziale che presentano una metastasi nel linfonodo sentinella. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza di un trattamento che combina chemio e radioterapia, evitando un intervento chirurgico più invasivo chiamato linfoadenectomia inguino-femorale. Questo approccio potrebbe ridurre le complicazioni legate alla chirurgia tradizionale.</p>
<p>Nel corso dello studio, i pazienti riceveranno un trattamento con due farmaci chemioterapici, <em>cisplatino</em> e <em>carboplatino</em>, somministrati tramite infusione endovenosa. Questi farmaci sono comunemente usati per trattare vari tipi di cancro e agiscono danneggiando le cellule tumorali. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio mira a monitorare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo trattamento nel prevenire la ricomparsa del cancro nella zona inguinale.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito, durante il quale i partecipanti saranno seguiti attentamente per valutare eventuali effetti collaterali e l&#8217;efficacia del trattamento. I risultati aiuteranno a determinare se questo approccio meno invasivo può diventare una nuova opzione di trattamento per il cancro della vulva in fase iniziale. La qualità della vita dei pazienti e la sopravvivenza specifica per la malattia saranno anche valutate come parte degli obiettivi dello studio.</p>
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		<item>
		<title>Studio su TG4001 e avelumab per pazienti con tumori avanzati indotti da HPV-16</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su tumori avanzati causati dal virus del papilloma umano di tipo 16 (HPV-16), che possono includere il carcinoma a cellule squamose orofaringeo della testa e del collo, il cancro cervicale, vulvare, vaginale, penieno e anale. Il trattamento in esame combina due terapie immunitarie: avelumab e tipapkinogene sovacivec (noto anche come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su tumori avanzati causati dal virus del papilloma umano di tipo 16 (HPV-16), che possono includere il carcinoma a cellule squamose orofaringeo della testa e del collo, il cancro cervicale, vulvare, vaginale, penieno e anale. Il trattamento in esame combina due terapie immunitarie: <em>avelumab</em> e <em>tipapkinogene sovacivec</em> (noto anche come <em>TG4001</em>). L&#8217;avelumab è un anticorpo monoclonale che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali, mentre il TG4001 è una terapia basata su un virus ricombinante che mira a stimolare una risposta immunitaria contro le proteine del virus HPV-16.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia della combinazione di questi due trattamenti nei pazienti con tumori avanzati positivi all&#8217;HPV-16. Nella prima fase dello studio, si esaminerà la sicurezza e la tollerabilità della combinazione di <em>TG4001</em> e <em>avelumab</em>. Nella seconda fase, si valuterà l&#8217;efficacia del trattamento combinato rispetto all&#8217;avelumab da solo, misurando quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori.</p>
<p>I partecipanti riceveranno i trattamenti attraverso infusioni e iniezioni, e saranno monitorati per valutare la risposta del loro corpo al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente i tumori associati all&#8217;HPV-16, migliorando le opzioni terapeutiche disponibili per questi pazienti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su Cisplatino, Paclitaxel e Carboplatino per il trattamento del carcinoma vulvare localmente avanzato in pazienti che richiedono chemioradioterapia primaria o chirurgia estensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-cisplatino-paclitaxel-e-carboplatino-per-il-trattamento-del-carcinoma-vulvare-localmente-avanzato-in-pazienti-che-richiedono-chemioradioterapia-primaria-o-chirurgia-estensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il carcinoma vulvare localmente avanzato è una forma di cancro che colpisce la vulva e può richiedere trattamenti complessi come la chemioradioterapia o interventi chirurgici estesi. Questo studio si concentra su due approcci di trattamento per questa malattia: la chemioradioterapia primaria e la chemioterapia neoadiuvante seguita da chirurgia. La chemioradioterapia combina l&#8217;uso di farmaci e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carcinoma vulvare localmente avanzato è una forma di cancro che colpisce la vulva e può richiedere trattamenti complessi come la chemioradioterapia o interventi chirurgici estesi. Questo studio si concentra su due approcci di trattamento per questa malattia: la chemioradioterapia primaria e la chemioterapia neoadiuvante seguita da chirurgia. La chemioradioterapia combina l&#8217;uso di farmaci e radiazioni per trattare il cancro, mentre la chemioterapia neoadiuvante prevede l&#8217;uso di farmaci prima dell&#8217;intervento chirurgico per ridurre il tumore.</p>
<p>I farmaci utilizzati in questo studio includono il <em>cisplatino</em>, il <em>paclitaxel</em> e il <em>carboplatino</em>. Questi farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa e sono noti per la loro capacità di combattere le cellule tumorali. Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questi due approcci di trattamento nei pazienti con carcinoma vulvare localmente avanzato.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare il controllo della malattia a livello locale e regionale dopo due anni. Saranno inoltre osservati per eventuali effetti collaterali, qualità della vita e altri aspetti legati alla salute. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare le opzioni di trattamento per questa forma di cancro.</p>
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