<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cancro della mammella | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/meddra_pt/cancro-della-mammella/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Sat, 13 Jun 2026 04:04:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Cancro della mammella | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Studio su sicurezza ed efficacia di alpelisib, trastuzumab e pertuzumab come terapia di mantenimento in pazienti adulti con carcinoma mammario HER2‑positivo avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sicurezza-ed-efficacia-di-alpelisib-trastuzumab-e-pertuzumab-come-terapia-di-mantenimento-in-pazienti-adulti-con-carcinoma-mammario-her2-positivo-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:38:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sicurezza-ed-efficacia-di-alpelisib-trastuzumab-e-pertuzumab-come-terapia-di-mantenimento-in-pazienti-adulti-con-carcinoma-mammario-her2-positivo-avanzato/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il HER2-positive advanced breast cancer, un tipo di cancro al seno che cresce più rapidamente a causa di una proteina chiamata HER2. Alcuni tumori presentano anche una variazione genetica nota come PIK3CA mutation, che può influenzare la risposta ai farmaci. Il trattamento in esame combina il farmaco orale alpelisib (BYL719) con due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>HER2-positive advanced breast cancer</b>, un tipo di cancro al seno che cresce più rapidamente a causa di una proteina chiamata HER2. Alcuni tumori presentano anche una variazione genetica nota come <b>PIK3CA mutation</b>, che può influenzare la risposta ai farmaci. Il trattamento in esame combina il farmaco orale <b>alpelisib (BYL719)</b> con due farmaci somministrati per via endovenosa, <b>trastuzumab</b> e <b>pertuzumab</b>. Questi tre medicinali vengono dati insieme come terapia di mantenimento, cioè dopo che il tumore è stato controllato con altri trattamenti, per cercare di mantenerlo sotto controllo più a lungo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di alpelisib al regime già standard di trastuzumab e pertuzumab possa prolungare il periodo in cui la malattia non peggiora rispetto a un gruppo che riceve lo stesso regime più un <b>placebo</b>. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi e non sapranno quale trattamento ricevono. Dopo l&#8217;inizio del trattamento, i pazienti saranno seguiti per diversi mesi con visite mediche regolari, esami del sangue e controlli di imaging per verificare l&#8217;andamento della malattia e monitorare la sicurezza dei farmaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 3 su gedatolisib + combinazione di farmaci in adulti con carcinoma mammario avanzato HR‑positivo/HER2‑negativo dopo terapia CDK4/6 e aromatasi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-su-gedatolisib-combinazione-di-farmaci-in-adulti-con-carcinoma-mammario-avanzato-hr-positivo-her2-negativo-dopo-terapia-cdk4-6-e-aromatasi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:38:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-su-gedatolisib-combinazione-di-farmaci-in-adulti-con-carcinoma-mammario-avanzato-hr-positivo-her2-negativo-dopo-terapia-cdk4-6-e-aromatasi/</guid>

					<description><![CDATA[HR‑positive, HER2‑negative advanced breast cancer è un tumore al seno che cresce in risposta agli ormoni, non presenta un eccesso della proteina HER2 e si è diffuso oltre il seno. Lo studio include pazienti il cui tumore è progredito dopo aver ricevuto un inibitore CDK4/6 in combinazione con un inibitore non steroideo dell’aromatasi, e che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>HR‑positive, HER2‑negative advanced breast cancer</b> è un tumore al seno che cresce in risposta agli ormoni, non presenta un eccesso della proteina HER2 e si è diffuso oltre il seno. Lo studio include pazienti il cui tumore è progredito dopo aver ricevuto un inibitore <b>CDK4/6</b> in combinazione con un inibitore non steroideo dell’aromatasi, e che presentano geni <b>PIK3CA</b> in forma normale (wild‑type) o mutata.</p>
<p>L’arma sperimentale prevede l’uso di <b>Gedatolisib</b>, somministrato per via endovenosa, in combinazione con <b>palbociclib</b> per via orale e <b>fulvestrant</b> mediante iniezione intramuscolare. I gruppi di confronto includono la terapia standard con <b>alpelisib</b> più fulvestrant e il solo fulvestrant. Tutti i farmaci vengono assunti secondo un calendario definito dallo studio, con controlli medici regolari.</p>
<p>L’obiettivo della sperimentazione è capire quale combinazione ritardi meglio la crescita del tumore. Dopo aver firmato il consenso informato, i partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento e iniziano la terapia assegnata. Durante lo studio vengono effettuate visite mediche periodiche, esami del sangue e scansioni di imaging per valutare la dimensione del tumore e monitorare gli effetti collaterali, continuando finché il tumore non mostra segni di crescita, si verificano tossicità inaccettabili o lo studio termina.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase II di PF-07248144 e fulvestrant in pazienti con tumore al seno avanzato HR positivo e HER2 negativo dopo terapia endocrina con inibitore CDK4/6</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-di-pf-07248144-e-fulvestrant-in-pazienti-con-tumore-al-seno-avanzato-hr-positivo-e-her2-negativo-dopo-terapia-endocrina-con-inibitore-cdk4-6/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-di-pf-07248144-e-fulvestrant-in-pazienti-con-tumore-al-seno-avanzato-hr-positivo-e-her2-negativo-dopo-terapia-endocrina-con-inibitore-cdk4-6/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il breast cancer avanzato con HR+ e HER2-, cioè un tumore della mammella che cresce in risposta agli ormoni e non presenta una certa proteina chiamata HER2. Le persone coinvolte hanno già ricevuto almeno una cura ormonale insieme a un farmaco chiamato CDK4/6 inhibitor, usato per rallentare la crescita delle cellule tumorali. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>breast cancer</b> avanzato con <b>HR+</b> e <b>HER2-</b>, cioè un tumore della mammella che cresce in risposta agli ormoni e non presenta una certa proteina chiamata HER2. Le persone coinvolte hanno già ricevuto almeno una cura ormonale insieme a un farmaco chiamato <b>CDK4/6 inhibitor</b>, usato per rallentare la crescita delle cellule tumorali. Il trattamento studiato combina <b>prifetrastat</b> (<b>PF-07248144</b>), un nuovo farmaco in compresse, con <b>fulvestrant</b>, un farmaco dato con iniezione nel muscolo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire come agisce questa combinazione sul tumore e sui cambiamenti presenti nel sangue e nelle cellule tumorali. Durante lo studio, il trattamento viene somministrato in più fasi e vengono fatti controlli periodici per osservare la risposta del corpo e la comparsa di eventuali effetti indesiderati. Alcuni campioni di sangue e di tessuto possono essere analizzati per studiare modifiche genetiche ed epigenetiche, cioè cambiamenti nel materiale genetico e nel modo in cui alcuni geni si attivano o si spengono.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede l’assunzione di <b>PF-07248144</b> per bocca e la somministrazione di <b>fulvestrant</b> tramite iniezione, con visite di controllo nel tempo per seguire l’andamento della malattia e la sicurezza del trattamento. Lo studio osserva anche quanto a lungo il tumore rimane stabile o risponde alla terapia e se compaiono effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di zanidatamab, tucatinib e capecitabina o eribulina mesilato nel tumore al seno avanzato HER2-positivo per pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-zanidatamab-tucatinib-e-una-combinazione-di-farmaci-chemioterapici-in-pazienti-con-tumore-al-seno-avanzato-her2-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 05:12:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-zanidatamab-tucatinib-e-una-combinazione-di-farmaci-chemioterapici-in-pazienti-con-tumore-al-seno-avanzato-her2-positivo/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta il trattamento di un HER2-positive advanced breast cancer, cioè un tumore della mammella avanzato con una proteina chiamata HER2 presente in quantità elevata sulle cellule tumorali. Lo scopo è capire la sicurezza e i primi segnali di efficacia di una combinazione di farmaci formata da zanidatamab, tucatinib e chemioterapia con capecitabina oppure [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta il trattamento di un <b>HER2-positive advanced breast cancer</b>, cioè un tumore della mammella avanzato con una proteina chiamata HER2 presente in quantità elevata sulle cellule tumorali. Lo scopo è capire la sicurezza e i primi segnali di efficacia di una combinazione di farmaci formata da <b>zanidatamab</b>, <b>tucatinib</b> e chemioterapia con <b>capecitabina</b> oppure <b>eribulina mesilato</b>. Lo studio prevede una prima parte in cui si cercano le dosi più adatte dei farmaci e una seconda parte in cui si osserva il trattamento nel tempo. Alcuni farmaci di supporto, come <b>diphenhydramine hydrochloride</b>, <b>loperamide hydrochloride</b>, <b>paracetamol</b>, <b>hydrocortisone sodium succinate</b> e <b>dexamethasone sodium phosphate</b>, possono essere usati per aiutare a controllare sintomi o reazioni al trattamento.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato con diverse modalità: <b>zanidatamab</b> viene dato in vena, mentre <b>tucatinib</b> e <b>capecitabina</b> si assumono per bocca; <b>eribulina mesilato</b> viene somministrata in vena. Durante lo studio i partecipanti ricevono il trattamento e vengono seguiti nel tempo per osservare come viene tollerato e come si comporta la malattia. La durata complessiva dello studio è di circa due anni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Imlunestrant rispetto alla Terapia Endocrina Standard in Pazienti con Tumore al Seno Precoce a Rischio di Recidiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-imlunestrant-rispetto-alla-terapia-endocrina-standard-in-pazienti-con-tumore-al-seno-precoce-a-rischio-di-recidiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:09:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-imlunestrant-rispetto-alla-terapia-endocrina-standard-in-pazienti-con-tumore-al-seno-precoce-a-rischio-di-recidiva/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro al seno in fase iniziale, specificamente il tipo ER+ HER2-, che significa che le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni estrogeni ma non hanno un eccesso della proteina HER2. Questo tipo di cancro al seno ha un rischio maggiore di tornare dopo il trattamento iniziale. I partecipanti hanno già [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro al seno</b> in fase iniziale, specificamente il tipo <b>ER+ HER2-</b>, che significa che le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni estrogeni ma non hanno un eccesso della proteina HER2. Questo tipo di cancro al seno ha un rischio maggiore di tornare dopo il trattamento iniziale. I partecipanti hanno già ricevuto da 2 a 5 anni di terapia endocrina adiuvante, che è un trattamento ormonale per ridurre il rischio di recidiva del cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>imlunestrant</b> con la terapia endocrina standard. Imlunestrant è un farmaco sperimentale che potrebbe offrire un&#8217;alternativa alla terapia ormonale tradizionale. La terapia endocrina standard include farmaci come <b>tamoxifene</b>, <b>exemestane</b>, <b>anastrozolo</b>, <b>letrozolo</b> e analoghi dell<b>ormone di rilascio delle gonadotropine</b>. Questi farmaci agiscono bloccando o riducendo l&#8217;effetto degli estrogeni, che possono stimolare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti per un periodo massimo di 60 mesi. Alcuni riceveranno <b>imlunestrant</b>, mentre altri continueranno con la terapia endocrina standard. Lo studio valuterà quanto tempo i partecipanti rimangono liberi da malattia invasiva e altri aspetti della loro salute e qualità della vita. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del confronto tra i trattamenti. L&#8217;obiettivo è determinare quale trattamento sia più efficace nel prevenire il ritorno del cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del [68Ga]BED003 per la diagnosi di tumore del pancreas, del colon-retto, dello stomaco, della mammella e dell&#8217;ovaio tramite PET</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-68ga-bed003-per-la-diagnosi-di-tumore-del-pancreas-del-colon-retto-dello-stomaco-della-mammella-e-dell-ovaio-tramite-pet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-68ga-bed003-per-la-diagnosi-di-tumore-del-pancreas-del-colon-retto-dello-stomaco-della-mammella-e-dell-ovaio-tramite-pet/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sulla ricerca di nuovi modi per individuare diverse forme di tumore, tra cui il tumore del colon-retto, il tumore gastrico, l&#8217;adenocarcinoma duttale pancreatico, il carcinoma mammario lobulare invasivo e il carcinoma epiteliale dell&#8217;ovaio. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia di una sostanza chiamata [68Ga]BED003 per la visualizzazione di specifiche aree nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sulla ricerca di nuovi modi per individuare diverse forme di tumore, tra cui il <b>tumore del colon-retto</b>, il <b>tumore gastrico</b>, l&#8217;<b>adenocarcinoma duttale pancreatico</b>, il <b>carcinoma mammario lobulare invasivo</b> e il <b>carcinoma epiteliale dell&#8217;ovaio</b>. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia di una sostanza chiamata <b>[68Ga]BED003</b> per la visualizzazione di specifiche aree nel corpo tramite una tecnica chiamata <b>PET</b>, ovvero una scansione che utilizza sostanze radioattive per creare immagini dettagliate degli organi interni. Questa procedura punta a identificare la presenza della <b>proteina di attivazione dei fibroblasti</b>, una proteina che può essere associata alla crescita dei tumori.</p>
<p>Durante lo studio, verrà somministrata una soluzione per iniezione contenente <b>ga68-oncofap</b> attraverso una via <b>endovenosa</b>, ovvero tramite una vena. Dopo l&#8217;iniezione, verranno eseguite delle scansioni per osservare come la sostanza si distribuisce nell&#8217;organismo, con particolare attenzione al <b>peritoneo</b>, la membrana sottile che riveste la cavità addominale e gli organi interni. Il monitoraggio servirà a comprendere quanto la scansione sia precisa nel distinguere le aree malate da quelle sane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul romiplostim per la trombocitopenia causata dalla chemioterapia in pazienti adulti con tumore al polmone, ovarico o mammario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-romiplostim-per-la-trombocitopenia-causata-dalla-chemioterapia-in-pazienti-adulti-con-tumore-al-polmone-ovarico-o-mammario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-romiplostim-per-la-trombocitopenia-causata-dalla-chemioterapia-in-pazienti-adulti-con-tumore-al-polmone-ovarico-o-mammario/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la trombocitopenia indotta da chemioterapia in persone adulte con tumore del polmone non a piccole cellule, tumore ovarico o tumore al seno. La trombocitopenia indotta da chemioterapia è una condizione in cui il numero di piastrine nel sangue si riduce a causa dei trattamenti chemioterapici, e le piastrine sono cellule del sangue [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>trombocitopenia indotta da chemioterapia</b> in persone adulte con <b>tumore del polmone non a piccole cellule</b>, <b>tumore ovarico</b> o <b>tumore al seno</b>. La trombocitopenia indotta da chemioterapia è una condizione in cui il numero di piastrine nel sangue si riduce a causa dei trattamenti chemioterapici, e le piastrine sono cellule del sangue importanti per la coagulazione. Quando le piastrine sono troppo poche, può essere necessario ritardare o ridurre le dosi di chemioterapia, oppure possono verificarsi sanguinamenti. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <b>romiplostim</b>, noto anche con il nome commerciale <b>Nplate</b> o il codice <b>AMG 531</b>, che viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle. Alcuni partecipanti riceveranno invece placebo, che è una sostanza senza principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il romiplostim può aiutare a mantenere un numero sufficiente di piastrine nel sangue, permettendo così di somministrare la chemioterapia nei tempi previsti e con le dosi complete, senza dover ridurre o ritardare il trattamento a causa di piastrine troppo basse. Lo studio vuole anche verificare quanto il farmaco influisce sul livello più basso di piastrine raggiunto durante il trattamento, quanto tempo ci vuole perché le piastrine tornino a un livello accettabile, e se il farmaco riduce la necessità di trasfusioni di piastrine o episodi di sanguinamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere la loro chemioterapia abituale, che deve essere basata su <b>carboplatino</b> in combinazione con altri farmaci come <b>gemcitabina</b>, <b>pemetrexed</b>, <b>doxorubicina liposomiale</b>, <b>paclitaxel</b>, <b>nab-paclitaxel</b> o <b>docetaxel</b>, oppure uno di questi farmaci da solo. La chemioterapia viene somministrata in cicli che si ripetono ogni ventuno o ventotto giorni. I partecipanti riceveranno il farmaco in studio o il placebo per almeno tre cicli di chemioterapia, e verranno seguiti nel tempo per valutare la sicurezza del trattamento, inclusa la possibile comparsa di effetti indesiderati, lo sviluppo di anticorpi contro il farmaco, e altri problemi di salute a lungo termine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di ONA-255 in pazienti con tumore avanzato, tumore al seno o tumore gastrico metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-ona-255-in-pazienti-con-tumore-avanzato-tumore-al-seno-o-tumore-gastrico-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-ona-255-in-pazienti-con-tumore-avanzato-tumore-al-seno-o-tumore-gastrico-metastatico/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con tumore avanzato, in particolare con tumore al seno di tipo HR-positivo e HER2-negativo oppure con tumore gastrico metastatico o tumore della giunzione gastroesofagea metastatico. Il trattamento che verrà utilizzato è un farmaco sperimentale chiamato ONA-255, che viene somministrato attraverso una infusione in vena. HR-positivo significa che il tumore ha recettori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>tumore avanzato</b>, in particolare con <b>tumore al seno</b> di tipo HR-positivo e HER2-negativo oppure con <b>tumore gastrico metastatico</b> o tumore della giunzione gastroesofagea metastatico. Il trattamento che verrà utilizzato è un farmaco sperimentale chiamato <b>ONA-255</b>, che viene somministrato attraverso una infusione in vena. HR-positivo significa che il tumore ha recettori per gli ormoni estrogeni o progesterone, mentre HER2-negativo indica che il tumore non ha una particolare proteina chiamata HER2. Il tumore metastatico è un tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di <b>ONA-255</b> nelle persone con queste forme di tumore. Lo studio è diviso in diverse fasi: nella prima fase si cerca di determinare la dose minima efficace e la dose massima tollerabile del farmaco, nella seconda fase si identifica la dose ottimale da utilizzare, e nell&#8217;ultima fase si valuta quante persone rispondono al trattamento con questa dose. Durante lo studio vengono anche raccolte informazioni su come il farmaco viene assorbito ed eliminato dal corpo e su come influisce sul tumore.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il farmaco <b>ONA-255</b> attraverso infusioni in vena secondo cicli di trattamento della durata di 21 giorni. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari che includono esami del sangue, visite mediche, misurazione dei segni vitali ed esami per valutare le dimensioni del tumore. Verranno inoltre prelevati campioni di tessuto tumorale e di sangue per analizzare le caratteristiche del tumore e per capire meglio come funziona il farmaco. I medici monitoreranno attentamente eventuali effetti collaterali e la risposta al trattamento di ciascun partecipante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul disitamab vedotin per pazienti adulti con tumore al seno avanzato che esprime HER2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-disitamab-vedotin-per-pazienti-adulti-con-tumore-al-seno-avanzato-che-esprime-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-disitamab-vedotin-per-pazienti-adulti-con-tumore-al-seno-avanzato-che-esprime-her2/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il tumore al seno avanzato con espressione di HER2, una malattia in cui le cellule tumorali della mammella si sono diffuse ad altre parti del corpo e mostrano la presenza di una proteina chiamata HER2 sulla loro superficie. Lo studio esamina diversi tipi di tumore al seno in base alla quantità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>tumore al seno avanzato con espressione di HER2</b>, una malattia in cui le cellule tumorali della mammella si sono diffuse ad altre parti del corpo e mostrano la presenza di una proteina chiamata HER2 sulla loro superficie. Lo studio esamina diversi tipi di tumore al seno in base alla quantità di HER2 presente e allo stato dei recettori ormonali. Il trattamento utilizzato nello studio è <b>Disitamab Vedotin</b>, un farmaco sperimentale noto anche con il codice <b>SGN-DV</b>, che viene somministrato per via endovenosa come soluzione preparata da una polvere.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto il farmaco sia efficace nel ridurre o fermare la crescita del tumore in pazienti che hanno già ricevuto altri trattamenti in precedenza, in particolare dopo il trattamento con un altro medicinale chiamato <b>trastuzumab deruxtecan</b>. Lo studio include pazienti con diverse caratteristiche del tumore: quelli con livelli elevati di HER2 e recettori ormonali positivi, quelli con livelli bassi o molto bassi di HER2, e quelli con tumore al seno triplo negativo che presenta bassi livelli di HER2. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla risposta del tumore al trattamento, sulla durata di tale risposta e sul tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare.</p>
<p>I medici monitoreranno anche la sicurezza del farmaco osservando eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi, la loro gravità e frequenza, nonché eventuali cambiamenti nei valori degli esami di laboratorio. Verranno inoltre misurati i livelli del farmaco nel sangue per capire come il corpo lo assorbe ed elimina, e si verificherà se il sistema immunitario produce anticorpi contro il farmaco stesso. Lo studio prevede che i pazienti ricevano il trattamento e vengano seguiti nel tempo per valutare tutti questi aspetti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di GDC-4198 e giredestrant rispetto ad abemaciclib e giredestrant in pazienti con tumore al seno avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-gdc-4198-e-giredestrant-rispetto-ad-abemaciclib-e-giredestrant-in-pazienti-con-tumore-al-seno-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-gdc-4198-e-giredestrant-rispetto-ad-abemaciclib-e-giredestrant-in-pazienti-con-tumore-al-seno-avanzato/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il tumore al seno in stadio localmente avanzato o metastatico che presenta caratteristiche specifiche: è positivo per i recettori degli estrogeni e negativo per HER2. Si tratta di pazienti che hanno già ricevuto in precedenza un trattamento con un inibitore delle chinasi ciclina-dipendenti 4 e 6, noto anche come inibitore CDK4/6, e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>tumore al seno</b> in stadio localmente avanzato o metastatico che presenta caratteristiche specifiche: è positivo per i recettori degli estrogeni e negativo per <b>HER2</b>. Si tratta di pazienti che hanno già ricevuto in precedenza un trattamento con un inibitore delle chinasi ciclina-dipendenti 4 e 6, noto anche come <b>inibitore CDK4/6</b>, e la cui malattia è progredita durante o dopo tale terapia. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di diversi farmaci: <b>GDC-4198</b>, che è un medicinale identificato con un nome in codice, <b>giredestrant</b> e <b>abemaciclib</b>. Questi farmaci vengono somministrati per via orale, sia singolarmente che in combinazione tra loro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;attività di GDC-4198 da solo e in combinazione con giredestrant, confrontandoli con la combinazione di abemaciclib e giredestrant. Lo studio si svolge in due fasi: nella prima fase, chiamata Fase Ib, viene esaminata principalmente la sicurezza di GDC-4198 quando viene utilizzato da solo o insieme a giredestrant. Nella seconda fase, chiamata Fase II, vengono confrontate due diverse dosi di GDC-4198 in combinazione con giredestrant rispetto alla combinazione di abemaciclib e giredestrant per valutare quale trattamento funziona meglio nel controllare la progressione della malattia.</p>
<p>Durante lo studio vengono monitorati gli effetti indesiderati dei farmaci, i cambiamenti nei parametri vitali e negli esami di laboratorio. Vengono inoltre misurati diversi aspetti dell&#8217;efficacia dei trattamenti, come il tempo che trascorre prima che la malattia peggiori, la percentuale di pazienti che rispondono al trattamento, il tempo durante il quale la risposta al trattamento si mantiene e la sopravvivenza complessiva. Lo studio raccoglie anche informazioni su come i farmaci vengono assorbiti e distribuiti nell&#8217;organismo, misurando le loro concentrazioni nel sangue in momenti specifici. Alcuni pazienti riceveranno placebo come parte dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul tumore al seno avanzato con mutazione PIK3CA: confronto tra RLY-2608 più fulvestrant e capivasertib più fulvestrant in pazienti con recettori ormonali positivi e HER2 negativo dopo trattamento con inibitori CDK4/6</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tumore-al-seno-avanzato-con-mutazione-pik3ca-confronto-tra-rly-2608-piu-fulvestrant-e-capivasertib-piu-fulvestrant-in-pazienti-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo-dopo-trattame/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tumore-al-seno-avanzato-con-mutazione-pik3ca-confronto-tra-rly-2608-piu-fulvestrant-e-capivasertib-piu-fulvestrant-in-pazienti-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo-dopo-trattame/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il cancro al seno localmente avanzato o metastatico con caratteristiche specifiche: deve essere positivo ai recettori ormonali, negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (chiamato anche HER2-negativo) e deve presentare una particolare alterazione genetica chiamata mutazione PIK3CA. La malattia deve essere progredita o ricomparsa dopo un precedente trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>cancro al seno localmente avanzato o metastatico</b> con caratteristiche specifiche: deve essere <b>positivo ai recettori ormonali</b>, <b>negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano</b> (chiamato anche <b>HER2-negativo</b>) e deve presentare una particolare alterazione genetica chiamata <b>mutazione PIK3CA</b>. La malattia deve essere progredita o ricomparsa dopo un precedente trattamento con farmaci chiamati <b>inibitori CDK4/6</b>. Lo studio confronta due diverse combinazioni di farmaci: da una parte <b>RLY-2608</b> insieme a <b>fulvestrant</b>, dall&#8217;altra <b>capivasertib</b> insieme a <b>fulvestrant</b>. Il <b>RLY-2608</b> e il <b>capivasertib</b> sono entrambi farmaci che agiscono bloccando specifiche proteine coinvolte nella crescita delle cellule tumorali, mentre il <b>fulvestrant</b> è un farmaco che agisce sui recettori degli estrogeni nelle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare quale delle due combinazioni di farmaci funzioni meglio nel rallentare la progressione della malattia. Durante lo studio, i pazienti riceveranno una delle due combinazioni di trattamento decise in modo casuale. Il <b>RLY-2608</b> viene somministrato per bocca sotto forma di capsule, il <b>capivasertib</b> viene somministrato per bocca sotto forma di compresse rivestite, mentre il <b>fulvestrant</b> viene somministrato tramite iniezione nel muscolo. I medici monitoreranno regolarmente l&#8217;andamento della malattia attraverso esami radiologici per valutare se il tumore progredisce o rimane stabile, e controlleranno anche eventuali effetti collaterali dei farmaci.</p>
<p>Lo studio valuterà principalmente quanto tempo passa prima che la malattia peggiori o prima che si verifichi un decesso. Verranno inoltre valutati altri aspetti come il tempo di sopravvivenza complessivo, la percentuale di pazienti in cui il tumore si riduce di dimensioni, quanto a lungo dura la risposta al trattamento, e la qualità di vita dei pazienti durante il trattamento. I ricercatori raccoglieranno anche informazioni sulla sicurezza dei farmaci, monitorando la frequenza e la gravità degli effetti indesiderati, i cambiamenti nei parametri vitali e negli esami di laboratorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su zanidatamab per pazienti con tumori solidi che esprimono HER2 precedentemente trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zanidatamab-per-pazienti-con-tumori-solidi-che-esprimono-her2-precedentemente-trattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zanidatamab-per-pazienti-con-tumori-solidi-che-esprimono-her2-precedentemente-trattati/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con tumori solidi che presentano una proteina chiamata HER2 sulla superficie delle cellule tumorali. I tumori solidi sono masse di cellule anomale che possono formarsi in diverse parti del corpo. Quando si dice che un tumore esprime HER2, significa che le cellule tumorali hanno questa particolare proteina, che può contribuire alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>tumori solidi</b> che presentano una proteina chiamata <b>HER2</b> sulla superficie delle cellule tumorali. I tumori solidi sono masse di cellule anomale che possono formarsi in diverse parti del corpo. Quando si dice che un tumore esprime <b>HER2</b>, significa che le cellule tumorali hanno questa particolare proteina, che può contribuire alla crescita del tumore. Lo studio si concentra su pazienti che hanno già ricevuto almeno un trattamento precedente per la loro malattia in stadio avanzato o che si è diffusa ad altre parti del corpo. Il farmaco sperimentale utilizzato in questo studio si chiama <b>zanidatamab</b>, conosciuto anche con il nome in codice <b>JZP598</b>, e viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>, cioè direttamente in vena.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è valutare quanto sia efficace <b>zanidatamab</b> nel combattere i tumori che presentano alti livelli di <b>HER2</b> e verificare la sicurezza del farmaco nei pazienti. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco sperimentale e verranno sottoposti a controlli regolari per verificare come il tumore risponde al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. I medici utilizzeranno esami di imaging per misurare le dimensioni del tumore e valutare se diminuisce, rimane stabile o aumenta. Verranno anche effettuati esami del sangue per controllare la funzionalità del fegato, dei reni e altri parametri importanti per la salute generale del paziente.</p>
<p>Prima di iniziare il trattamento, sarà necessario confermare che il tumore presenta effettivamente alti livelli di <b>HER2</b> attraverso un test specifico eseguito su un campione di tessuto tumorale. I partecipanti dovranno avere almeno una lesione tumorale misurabile e una funzionalità cardiaca adeguata, valutata attraverso un esame chiamato <b>ecocardiogramma</b> che verifica il corretto funzionamento del cuore. Durante tutto lo studio, i medici monitoreranno attentamente la salute dei pazienti, registrando qualsiasi effetto indesiderato e misurando i livelli del farmaco nel sangue. Lo studio include anche questionari per valutare come i pazienti si sentono durante il trattamento e quanto gli eventuali effetti collaterali influenzano la loro vita quotidiana.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del Cannabidiolo per il dolore articolare in pazienti con cancro al seno precoce in terapia endocrina adiuvante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-cannabidiolo-per-il-dolore-articolare-in-pazienti-con-cancro-al-seno-precoce-in-terapia-endocrina-adiuvante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-cannabidiolo-per-il-dolore-articolare-in-pazienti-con-cancro-al-seno-precoce-in-terapia-endocrina-adiuvante/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del dolore articolare nei pazienti con cancro al seno in fase iniziale, che ricevono una terapia endocrina adiuvante. Questi pazienti spesso sperimentano dolore muscoloscheletrico a causa degli inibitori dell&#8217;aromatasi, un tipo di farmaco usato nel trattamento del cancro al seno. Il farmaco in studio è una soluzione orale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del dolore articolare nei pazienti con <b>cancro al seno</b> in fase iniziale, che ricevono una terapia endocrina adiuvante. Questi pazienti spesso sperimentano dolore muscoloscheletrico a causa degli <b>inibitori dell&#8217;aromatasi</b>, un tipo di farmaco usato nel trattamento del cancro al seno. Il farmaco in studio è una soluzione orale di <b>cannabidiolo (CBD)</b>, nota anche come <b>LGP PURE CBD 200</b>. Il CBD è un composto chimico derivato dalla pianta di cannabis, noto per le sue potenziali proprietà terapeutiche.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del <b>cannabidiolo</b> rispetto a un placebo nel ridurre i sintomi muscoloscheletrici associati agli inibitori dell&#8217;aromatasi. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 12 settimane. Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per valutare il dolore articolare e altri sintomi utilizzando strumenti di valutazione standardizzati. Lo studio è progettato per essere <b>randomizzato</b> e <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il CBD o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Oltre a valutare l&#8217;efficacia del <b>CBD</b> nel ridurre il dolore, lo studio esaminerà anche la sicurezza del trattamento e il suo impatto su altri aspetti della qualità della vita, come la funzione articolare e il benessere psicologico. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e per raccogliere dati sull&#8217;aderenza al trattamento. Lo studio si svolgerà fino al 2027, con l&#8217;inizio previsto del reclutamento nel 2024.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase III su inavolisib più trastuzumab e pertuzumab in mantenimento per pazienti con carcinoma mammario HER2‑positivo PIK3CA‑mutato avanzato o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-iii-su-inavolisib-piu-trastuzumab-e-pertuzumab-in-mantenimento-per-pazienti-con-carcinoma-mammario-her2-positivo-pik3ca-mutato-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-iii-su-inavolisib-piu-trastuzumab-e-pertuzumab-in-mantenimento-per-pazienti-con-carcinoma-mammario-her2-positivo-pik3ca-mutato-avanzato-o-metastatico/</guid>

					<description><![CDATA[Il trial riguarda il HER2-Positive, PIK3CA Mutated, Locally Advanced or Metastatic Breast Cancer, un tipo di cancro al seno che presenta una proteina HER2 in eccesso e una mutazione del gene PIK3CA, caratterizzate da una crescita rapida e da diffusione oltre il seno. Nel studio si confronta l’assunzione di una compressa orale chiamata inavolisib in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial riguarda il <b>HER2-Positive, PIK3CA Mutated, Locally Advanced or Metastatic Breast Cancer</b>, un tipo di cancro al seno che presenta una proteina HER2 in eccesso e una mutazione del gene PIK3CA, caratterizzate da una crescita rapida e da diffusione oltre il seno.</p>
<p>Nel studio si confronta l’assunzione di una compressa orale chiamata <b>inavolisib</b> in combinazione con un’iniezione sottocutanea chiamata <b>Phesgo</b>, contenente i farmaci <b>trastuzumab</b> e <b>pertuzumab</b>, rispetto a una compressa inattiva, il <b>placebo</b>, sempre somministrata insieme a Phesgo. Alcuni pazienti ricevono anche terapie di base quali <b>tamoxifen</b>, <b>anastrozole</b>, <b>letrozole</b>, <b>exemestane</b>, che agiscono sui cambiamenti ormonali, e chemioterapie come <b>paclitaxel</b>, <b>paclitaxel albumin-bound</b> e <b>docetaxel</b>, oltre a trattamenti ormonali come <b>goserelin acetate</b>.</p>
<p>L’obiettivo è valutare se l’aggiunta di inavolisib a Phesgo prolunga il periodo in cui la malattia non peggiora. Dopo la terapia iniziale standard, i partecipanti vengono randomizzati in modo cieco a uno dei due gruppi e seguiti per diversi mesi, con controlli per verificare segni di progressione, effetti collaterali e qualità della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di inavolisib, ribociclib e fulvestrant in pazienti con tumore al seno avanzato resistente alla terapia ormonale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-inavolisib-ribociclib-e-fulvestrant-in-pazienti-con-tumore-al-seno-avanzato-resistente-alla-terapia-ormonale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-inavolisib-ribociclib-e-fulvestrant-in-pazienti-con-tumore-al-seno-avanzato-resistente-alla-terapia-ormonale/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del tumore al seno avanzato che presenta caratteristiche specifiche: è un tipo di cancro recettore ormonale positivo, che non risponde alla terapia ormonale, ed è HER2-negativo. Questa condizione si verifica quando le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni, ma i farmaci che solitamente bloccano questi ormoni non sono più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>tumore al seno avanzato</b> che presenta caratteristiche specifiche: è un tipo di cancro <b>recettore ormonale positivo</b>, che non risponde alla terapia ormonale, ed è <b>HER2-negativo</b>. Questa condizione si verifica quando le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni, ma i farmaci che solitamente bloccano questi ormoni non sono più efficaci. Inoltre, la malattia è caratterizzata dalla <b>perdita del cromosoma 8p</b>, una variazione genetica, ma non presenta la <b>mutazione PIK3CA</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di farmaci rispetto a un altro gruppo di trattamento. Il primo gruppo riceverà <b>inavolisib</b>, <b>ribociclib</b> e <b>fulvestrant</b>. Il secondo gruppo riceverà <b>placebo</b> insieme a <b>ribociclib</b> e <b>fulvestrant</b>. Il <b>fulvestrant</b> viene somministrato tramite <b>iniezione intramuscolare</b>, mentre l&#8217;<b>inavolisib</b> e il <b>ribociclib</b> vengono assunti per via orale.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti seguiranno un percorso di monitoraggio per osservare come la combinazione di questi farmaci influenzi la malattia. Verranno raccolte informazioni sulla risposta del tumore al trattamento e sulla comparsa di eventuali effetti indesiderati, per determinare se la nuova combinazione sia un&#8217;opzione valida per la gestione della patologia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di elacestrant e ribociclib rispetto alla terapia standard in pazienti con tumore al seno in fase precoce con recettori ormonali positivi e HER2 negativo.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-elacestrant-e-ribociclib-rispetto-alla-terapia-standard-in-pazienti-con-tumore-al-seno-in-fase-precoce-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-elacestrant-e-ribociclib-rispetto-alla-terapia-standard-in-pazienti-con-tumore-al-seno-in-fase-precoce-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il trattamento del tumore al seno precoce di tipo ER+/HER2-, una forma di cancro che presenta recettori per gli estrogeni positivi ma è negativo per la proteina HER2. La ricerca mira a confrontare l&#8217;efficacia di una terapia basata su elacestrant rispetto al trattamento endocrino standard, che è una cura volta a bloccare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il trattamento del <b>tumore al seno precoce</b> di tipo <b>ER+/HER2-</b>, una forma di cancro che presenta recettori per gli estrogeni positivi ma è negativo per la proteina HER2. La ricerca mira a confrontare l&#8217;efficacia di una terapia basata su <b>elacestrant</b> rispetto al trattamento endocrino standard, che è una cura volta a bloccare gli ormoni che alimentano la malattia. In alcuni casi, la terapia potrebbe includere anche <b>ribociclib</b>, un farmaco appartenente alla classe degli inibitori di <b>CDK4/6</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di questi nuovi farmaci possa migliorare la sopravvivenza libera da malattia invasiva, ovvero il tempo durante il quale la patologia non progredisce verso forme più gravi. Durante il percorso di ricerca, i partecipanti riceveranno diverse combinazioni di farmaci somministrati per via orale sotto forma di compresse. Il monitoraggio avverrà nel corso del tempo per osservare la risposta al trattamento e la qualità della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di BNT327 in combinazione con una combinazione di farmaci chemioterapici in pazienti con tumore al seno triplo negativo in stadio metastatico o localmente ricorrente.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-bnt327-in-combinazione-con-una-combinazione-di-farmaci-chemioterapici-in-pazienti-con-tumore-al-seno-triplo-negativo-in-stadio-metastatico-o-localmente-ricorrente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-bnt327-in-combinazione-con-una-combinazione-di-farmaci-chemioterapici-in-pazienti-con-tumore-al-seno-triplo-negativo-in-stadio-metastatico-o-localmente-ricorrente/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la ricerca su persone con Triple-Negative Breast Cancer, un tipo di tumore al seno che non presenta determinati recettori sulle cellule. La ricerca si concentra su pazienti con una forma di malattia che non è stata ancora trattata e che si è manifestata in modo locale o che si è diffusa in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la ricerca su persone con <b>Triple-Negative Breast Cancer</b>, un tipo di <b>tumore al seno</b> che non presenta determinati recettori sulle cellule. La ricerca si concentra su pazienti con una forma di malattia che non è stata ancora trattata e che si è manifestata in modo locale o che si è diffusa in altre parti del corpo. L&#8217;obiettivo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento combinato rispetto alla sola chemioterapia.</p>
<p>I partecipanti riceveranno in infusione endovenosa una combinazione di farmaci. Il trattamento sperimentale prevede l&#8217;uso di <b>BNT327</b> insieme a una <b>chemioterapia</b>, che consiste in un mix di sostanze come <b>paclitaxel</b>, <b>gemcitabina</b>, <b>carboplatino</b> o <b>eribulina</b>. In alternativa, alcuni partecipanti riceveranno la chemioterapia più un <b>placebo</b>. Lo studio è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i pazienti né i medici sanno quale trattamento specifico venga somministrato durante il periodo di osservazione.</p>
<p>Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti della salute per valutare come la malattia risponde alle cure. Verrà prestata particolare attenzione alla sopravvivenza totale e al tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare. Verranno inoltre esaminate le possibili reazioni avverse per garantire la sicurezza durante tutto il percorso terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di silimarina per prevenire il danno al fegato causato da ribociclib in pazienti con tumore al seno con recettori ormonali positivi e HER2-negativo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-silimarina-per-prevenire-il-danno-al-fegato-causato-da-ribociclib-in-pazienti-con-tumore-al-seno-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-silimarina-per-prevenire-il-danno-al-fegato-causato-da-ribociclib-in-pazienti-con-tumore-al-seno-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la gestione del tumore al seno con caratteristiche ormone recettore positivo e HER2-negativo. In questa condizione, le cellule tumorali utilizzano gli ormoni per crescere, ma non hanno un eccesso della proteina HER2. Il trattamento standard per questa patologia prevede l&#8217;uso di ribociclib insieme alla terapia endocrina, una cura che serve a bloccare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la gestione del <b>tumore al seno</b> con caratteristiche <b>ormone recettore positivo</b> e <b>HER2-negativo</b>. In questa condizione, le cellule tumorali utilizzano gli ormoni per crescere, ma non hanno un eccesso della proteina HER2. Il trattamento standard per questa patologia prevede l&#8217;uso di <b>ribociclib</b> insieme alla <b>terapia endocrina</b>, una cura che serve a bloccare l&#8217;azione degli ormoni. Tuttavia, l&#8217;assunzione di questo farmaco può talvolta causare la <b>epatotossicità</b>, ovvero un danno o un&#8217;infiammazione del fegato che si manifesta con l&#8217;aumento di determinati valori nelle analisi del sangue, come gli enzimi <b>AST</b> e <b>ALT</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di <b>silymarin</b> possa aiutare a prevenire l&#8217;aumento di questi enzimi epatici durante i primi sei mesi di terapia. Il <b>silymarin</b> è una sostanza somministrata tramite <b>compresse rivestite</b>. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento previsto per la malattia insieme alla sostanza in esame per osservare come il fegato risponde nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di inavolisib e fulvestrant in pazienti con tumore al seno avanzato o metastatico con mutazione PIK3CA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-inavolisib-e-fulvestrant-in-pazienti-con-tumore-al-seno-avanzato-o-metastatico-con-mutazione-pik3ca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-inavolisib-e-fulvestrant-in-pazienti-con-tumore-al-seno-avanzato-o-metastatico-con-mutazione-pik3ca/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il cancro al seno localmente avanzato o metastatico che presenta specifiche caratteristiche: è positivo per i recettori ormonali, negativo per il recettore del fattore di crescita epidermico umano 2 e presenta una mutazione PIK3CA. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di inavolisib, noto anche come GDC-0077, in combinazione con fulvestrant. L&#8217;inavolisib è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>cancro al seno localmente avanzato o metastatico</b> che presenta specifiche caratteristiche: è positivo per i recettori ormonali, negativo per il recettore del fattore di crescita epidermico umano 2 e presenta una <b>mutazione PIK3CA</b>. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di <b>inavolisib</b>, noto anche come <b>GDC-0077</b>, in combinazione con <b>fulvestrant</b>. L&#8217;inavolisib è un farmaco in compresse rivestite che viene assunto per bocca una volta al giorno, mentre il fulvestrant è una soluzione che viene somministrata tramite iniezione nel muscolo. Lo studio confronta due diverse quantità di inavolisib, 9 milligrammi oppure 6 milligrammi al giorno, entrambe somministrate insieme al fulvestrant.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto funzionano le due diverse quantità di inavolisib quando vengono usate insieme al fulvestrant e quanto sono sicure per i pazienti. In particolare, viene misurato quante persone rispondono positivamente al trattamento, cioè quante vedono una riduzione o una scomparsa del tumore, e vengono controllati gli effetti collaterali più comuni legati a questo tipo di farmaco, come l&#8217;aumento degli zuccheri nel sangue, le infiammazioni della bocca e la diarrea. Lo studio include persone che hanno già ricevuto un trattamento precedente con un inibitore delle chinasi ciclino-dipendenti 4 e 6 insieme a una terapia ormonale, ma la cui malattia è progredita durante o dopo questo trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e ricevono il farmaco per un periodo che può durare fino a due anni. Vengono effettuati controlli regolari per verificare come risponde il tumore al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali attraverso esami di laboratorio e questionari che i pazienti compilano per descrivere come si sentono. Viene anche valutato per quanto tempo il trattamento riesce a controllare la malattia prima che questa progredisca nuovamente e quanto tempo passa prima che si osservi una risposta al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con verde di indocianina per identificare i margini del tumore durante l&#8217;intervento chirurgico in pazienti con tumori solidi maligni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-verde-di-indocianina-per-identificare-i-margini-del-tumore-durante-lintervento-chirurgico-in-pazienti-con-tumori-solidi-maligni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-con-verde-di-indocianina-per-identificare-i-margini-del-tumore-durante-lintervento-chirurgico-in-pazienti-con-tumori-solidi-maligni/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con tumori solidi confermati attraverso l&#8217;esame dei tessuti, che possono includere diversi tipi di cancro come quelli della testa e del collo, dell&#8217;apparato digerente, del fegato e delle vie biliari, del seno, dell&#8217;apparato genitourinario o i sarcomi. Durante lo studio viene utilizzato un colorante chiamato verde di indocianina, che è contenuto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con tumori solidi confermati attraverso l&#8217;esame dei tessuti, che possono includere diversi tipi di cancro come quelli della testa e del collo, dell&#8217;apparato digerente, del fegato e delle vie biliari, del seno, dell&#8217;apparato genitourinario o i <b>sarcomi</b>. Durante lo studio viene utilizzato un colorante chiamato <b>verde di indocianina</b>, che è contenuto nel prodotto <b>VERDYE</b>, somministrato attraverso un&#8217;infusione in vena. Questo colorante ha la capacità di emettere una luce particolare quando viene illuminato con una luce speciale durante l&#8217;intervento chirurgico, permettendo ai medici di vedere meglio dove si trova il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è quello di trovare la dose migliore e il momento giusto per somministrare il <b>verde di indocianina</b> prima dell&#8217;operazione, in modo che il tumore si illumini in modo chiaro rispetto ai tessuti sani circostanti. Si vuole anche verificare se questa tecnica di immagine con fluorescenza può aiutare i chirurghi a identificare con precisione i bordi del tumore durante l&#8217;asportazione chirurgica. Questo potrebbe permettere di rimuovere completamente il tumore lasciando il minor tessuto sano possibile.</p>
<p>Durante lo studio, ai partecipanti viene somministrato il colorante prima dell&#8217;intervento chirurgico programmato per rimuovere il tumore. Durante l&#8217;operazione, i chirurghi utilizzano strumenti speciali che rilevano la luce emessa dal colorante per vedere quali aree si illuminano. Dopo aver rimosso il tumore, i tessuti vengono esaminati sia con la fluorescenza che al microscopio per confrontare i risultati. I medici registrano anche se vengono trovate altre aree sospette che si illuminano e se queste risultano essere effettivamente tumore. Vengono inoltre monitorati eventuali effetti indesiderati legati alla somministrazione del colorante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di zanidatamab e chemioterapia per pazienti con tumore al seno HER2-positivo prima dell&#8217;intervento chirurgico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-combinazione-di-zanidatamab-e-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-al-seno-her2-positivo-prima-dellintervento-chirurgico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-combinazione-di-zanidatamab-e-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-al-seno-her2-positivo-prima-dellintervento-chirurgico/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il tumore al seno HER2-positivo in stadio II o III. Il tumore al seno HER2-positivo è un tipo di tumore che presenta sulla superficie delle cellule tumorali una quantità elevata di una proteina chiamata HER2, che favorisce la crescita delle cellule tumorali. Lo studio utilizza diversi medicinali somministrati prima dell&#8217;intervento chirurgico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>tumore al seno HER2-positivo</b> in stadio II o III. Il <b>tumore al seno HER2-positivo</b> è un tipo di tumore che presenta sulla superficie delle cellule tumorali una quantità elevata di una proteina chiamata HER2, che favorisce la crescita delle cellule tumorali. Lo studio utilizza diversi medicinali somministrati prima dell&#8217;intervento chirurgico per ridurre le dimensioni del tumore. I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno di tre gruppi di trattamento. Il primo gruppo riceverà <b>zanidatamab</b> insieme a <b>paclitaxel</b>, il secondo gruppo riceverà <b>zanidatamab</b> insieme a <b>docetaxel</b> e <b>carboplatino</b>, mentre il terzo gruppo riceverà <b>trastuzumab</b>, <b>pertuzumab</b>, <b>docetaxel</b> e <b>carboplatino</b>. Tutti questi medicinali vengono somministrati attraverso infusione in vena. Il zanidatamab è identificato anche con il nome in codice <b>JZP598</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanti partecipanti in ciascun gruppo di trattamento raggiungono una risposta completa al trattamento, cioè la scomparsa completa del tumore nel seno e nei linfonodi dell&#8217;ascella al momento dell&#8217;intervento chirurgico. Lo studio valuterà anche altri aspetti come il grado di riduzione del tumore secondo diverse classificazioni, la sicurezza dei trattamenti osservando gli effetti indesiderati che possono verificarsi, la possibilità di procedere con l&#8217;intervento chirurgico come pianificato e la funzione ovarica nelle donne in età fertile. Verrà inoltre valutato il tempo che trascorre prima che la malattia possa progredire o ripresentarsi dopo il trattamento e la sopravvivenza complessiva dei partecipanti.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a diciotto settimane, seguito dall&#8217;intervento chirurgico che potrà essere una rimozione completa del seno o una chirurgia conservativa che rimuove solo la parte interessata dal tumore. Prima di iniziare il trattamento e durante tutto il periodo dello studio verranno effettuati esami del sangue, valutazioni della funzione del cuore e altri controlli per monitorare la salute dei partecipanti e verificare eventuali effetti indesiderati. I partecipanti dovranno anche compilare questionari per riferire eventuali sintomi o disturbi avvertiti durante il trattamento. Dopo l&#8217;intervento chirurgico i partecipanti continueranno a essere seguiti per valutare l&#8217;andamento della malattia nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del 6qc-ICG applicato sulla pelle durante l&#8217;intervento chirurgico conservativo per il tumore al seno</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-del-6qc-icg-applicato-sulla-pelle-durante-lintervento-chirurgico-conservativo-per-il-tumore-al-seno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-del-6qc-icg-applicato-sulla-pelle-durante-lintervento-chirurgico-conservativo-per-il-tumore-al-seno/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro al seno e si svolge in due parti. Nella prima parte vengono coinvolti volontari sani per verificare come la pelle reagisce quando viene applicata una sostanza chiamata 6QC-ICG su una piccola ferita cutanea. Nella seconda parte vengono coinvolte pazienti con cancro al seno che devono sottoporsi a un intervento chirurgico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro al seno</b> e si svolge in due parti. Nella prima parte vengono coinvolti volontari sani per verificare come la pelle reagisce quando viene applicata una sostanza chiamata <b>6QC-ICG</b> su una piccola ferita cutanea. Nella seconda parte vengono coinvolte pazienti con cancro al seno che devono sottoporsi a un intervento chirurgico conservativo, cioè un&#8217;operazione in cui si rimuove solo il tumore e non l&#8217;intera mammella. Durante l&#8217;operazione viene applicata la stessa sostanza 6QC-ICG oppure un placebo direttamente sulla zona da operare. La sostanza 6QC-ICG è un agente di imaging, cioè un prodotto che permette di vedere meglio i tessuti durante l&#8217;intervento grazie a una particolare luce fluorescente che aiuta il chirurgo a individuare eventuali cellule tumorali rimaste.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;applicazione di 6QC-ICG sulla pelle ferita dei volontari sani e sulla zona operata delle pazienti con cancro al seno è sicura e ben tollerata, sia a livello locale che in tutto il corpo. Si vuole anche verificare se questa sostanza può aiutare a visualizzare in tempo reale durante l&#8217;operazione la presenza di tessuto tumorale residuo, permettendo al chirurgo di rimuoverlo completamente. Per le pazienti che partecipano alla seconda parte dello studio è necessario avere una diagnosi confermata di cancro al seno invasivo o carcinoma duttale in situ di grado elevato.</p>
<p>Durante lo studio vengono effettuate diverse valutazioni per controllare la sicurezza del trattamento. Queste includono l&#8217;osservazione della pelle nel punto di applicazione, la misurazione del dolore e del prurito, il controllo dei segni vitali come la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca, esami del sangue e delle urine, e un elettrocardiogramma per controllare il cuore. Vengono anche raccolti campioni di sangue e urina per misurare la quantità di 6QC-ICG presente nel corpo e capire come viene eliminata. Durante l&#8217;intervento chirurgico delle pazienti con cancro al seno vengono scattate immagini fluorescenti della cavità chirurgica per vedere se la sostanza rende visibili eventuali aree con cellule tumorali, e questi tessuti vengono poi analizzati in laboratorio per confermare la presenza o assenza di tumore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento con BNT323 e BNT327 per pazienti con tumore al seno avanzato o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-con-bnt323-e-bnt327-per-pazienti-con-tumore-al-seno-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-con-bnt323-e-bnt327-per-pazienti-con-tumore-al-seno-avanzato-o-metastatico/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone con tumore al seno avanzato o tumore al seno metastatico. Il tumore al seno avanzato è una forma di cancro al seno che si è diffuso oltre il seno originale e che non può essere rimosso completamente con un intervento chirurgico, oppure si è diffuso ad altre parti del corpo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone con <b>tumore al seno avanzato</b> o <b>tumore al seno metastatico</b>. Il tumore al seno avanzato è una forma di cancro al seno che si è diffuso oltre il seno originale e che non può essere rimosso completamente con un intervento chirurgico, oppure si è diffuso ad altre parti del corpo, situazione chiamata metastatica. Lo studio prevede l&#8217;uso di due farmaci sperimentali chiamati <b>BNT323</b> e <b>BNT327</b>, che vengono somministrati attraverso <b>infusione endovenosa</b>, cioè direttamente in vena. Durante lo studio alcuni partecipanti riceveranno solo uno dei due farmaci, mentre altri riceveranno entrambi i farmaci insieme. Alcuni partecipanti potrebbero anche ricevere un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è di determinare la dose migliore di <b>BNT323</b> quando viene usato insieme a <b>BNT327</b> e di valutare se questa combinazione di farmaci è sicura ed efficace per le persone con tumore al seno avanzato. Lo studio valuterà anche quanto bene funzionano questi farmaci quando vengono usati da soli o in combinazione. I ricercatori verificheranno se i tumori diventano più piccoli o scompaiono dopo il trattamento e monitoreranno eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi. Lo studio includerà persone il cui tumore ha una particolare caratteristica chiamata <b>HER2</b>, che è un tipo di proteina presente sulla superficie delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti principali. Nella prima parte i ricercatori cercheranno di trovare la dose più appropriata dei farmaci controllando la sicurezza. Nella seconda parte i ricercatori valuteranno quanto bene funzionano i farmaci confrontando diversi gruppi di partecipanti che ricevono trattamenti diversi. Durante tutto lo studio verranno effettuati controlli regolari per monitorare la salute dei partecipanti, inclusi esami per verificare il funzionamento del cuore attraverso un esame chiamato <b>ecocardiografia</b> o una scansione cardiaca chiamata <b>MUGA</b>. I ricercatori misureranno anche le dimensioni dei tumori usando criteri specifici per determinare se il trattamento sta funzionando.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul solfato di magnesio e dexmedetomidina come adiuvanti alla ropivacaina nel blocco del muscolo erettore spinale per pazienti con tumore al seno</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-solfato-di-magnesio-e-dexmedetomidina-come-adiuvanti-alla-ropivacaina-nel-blocco-del-muscolo-erettore-spinale-per-pazienti-con-tumore-al-seno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-solfato-di-magnesio-e-dexmedetomidina-come-adiuvanti-alla-ropivacaina-nel-blocco-del-muscolo-erettore-spinale-per-pazienti-con-tumore-al-seno/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti con cancro al seno che devono sottoporsi a un intervento chirurgico chiamato mastectomia, cioè la rimozione del seno. Durante e dopo questo tipo di operazione è importante controllare il dolore nel modo più efficace possibile. Per ridurre il dolore dopo l&#8217;intervento, i medici utilizzano una tecnica chiamata blocco del piano del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti con <b>cancro al seno</b> che devono sottoporsi a un intervento chirurgico chiamato mastectomia, cioè la rimozione del seno. Durante e dopo questo tipo di operazione è importante controllare il dolore nel modo più efficace possibile. Per ridurre il dolore dopo l&#8217;intervento, i medici utilizzano una tecnica chiamata blocco del piano del muscolo erettore spinale, che consiste nell&#8217;iniettare dei farmaci vicino ai nervi per addormentare la zona operata. In questo studio vengono utilizzati tre medicinali: <b>ropivacaina</b>, che è un anestetico locale che blocca temporaneamente la sensazione di dolore, <b>solfato di magnesio</b> e <b>dexmedetomidina</b>, che sono due sostanze diverse aggiunte alla ropivacaina per cercare di prolungare l&#8217;effetto antidolorifico.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il solfato di magnesio, quando viene aggiunto alla ropivacaina, sia efficace quanto la dexmedetomidina nel controllare il dolore dopo l&#8217;intervento e se presenti un profilo di sicurezza simile. I ricercatori vogliono capire quale dei due farmaci aggiunti alla ropivacaina permetta di avere un sollievo dal dolore più lungo dopo l&#8217;operazione, misurando quanto tempo passa dal risveglio dall&#8217;anestesia generale fino al momento in cui il paziente chiede per la prima volta un farmaco antidolorifico aggiuntivo.</p>
<p>Durante lo studio, prima dell&#8217;intervento chirurgico viene eseguito il blocco nervoso utilizzando la ropivacaina insieme a uno dei due farmaci aggiuntivi. Dopo l&#8217;operazione vengono raccolte informazioni sul dolore provato dal paziente in diversi momenti, sulla quantità di farmaci antidolorifici necessari nelle prime ventiquattro ore, sulla pressione del sangue e sul battito cardiaco, e su eventuali effetti indesiderati come nausea, vomito o abbassamento della pressione. Viene anche chiesto al paziente quanto sia soddisfatto del controllo del dolore ricevuto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul datopotamab deruxtecan per pazienti con tumore al seno metastatico con recettori ormonali positivi e HER2 negativo non operabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-datopotamab-deruxtecan-per-pazienti-con-tumore-al-seno-metastatico-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo-non-operabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-datopotamab-deruxtecan-per-pazienti-con-tumore-al-seno-metastatico-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo-non-operabile/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma mammario localmente avanzato inoperabile o metastatico che è positivo ai recettori ormonali e negativo per HER2 IHC 0, ovvero un tipo di tumore al seno che risponde agli ormoni ma non presenta una particolare proteina chiamata HER2 sulla superficie delle cellule tumorali. La malattia deve essere resistente alla terapia endocrina, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma mammario localmente avanzato inoperabile o metastatico</b> che è positivo ai recettori ormonali e negativo per <b>HER2 IHC 0</b>, ovvero un tipo di tumore al seno che risponde agli ormoni ma non presenta una particolare proteina chiamata HER2 sulla superficie delle cellule tumorali. La malattia deve essere resistente alla terapia endocrina, cioè non risponde più ai trattamenti ormonali precedentemente utilizzati. Il trattamento che verrà utilizzato in questo studio è <b>datopotamab deruxtecan</b>, un farmaco somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>, che appartiene alla categoria dei coniugati anticorpo-farmaco, ovvero medicinali che combinano un anticorpo con un farmaco chemioterapico per colpire in modo mirato le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di datopotamab deruxtecan misurando il tempo che trascorre prima che la malattia peggiori, chiamato sopravvivenza libera da progressione. Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento e verranno monitorati regolarmente attraverso esami e visite mediche per valutare come il tumore risponde al farmaco. Verranno raccolti campioni di tessuto tumorale e verranno effettuate valutazioni della malattia secondo criteri standardizzati utilizzati nella pratica medica. I partecipanti devono avere una condizione fisica che permetta loro di svolgere le normali attività quotidiane e un&#8217;aspettativa di vita di almeno dodici settimane.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti importanti come la proporzione di partecipanti che ottengono una risposta al trattamento, la durata di questa risposta e il tempo di sopravvivenza complessiva a sei mesi dalla prima somministrazione del farmaco. Verranno inoltre monitorati gli effetti collaterali del trattamento, in particolare la comparsa di infiammazione della bocca chiamata mucosite o stomatite, problemi oculari e altri eventi avversi di grado tre o superiore che potrebbero essere correlati al farmaco. Il beneficio clinico verrà misurato a ventiquattro settimane dall&#8217;inizio del trattamento considerando sia le risposte complete o parziali sia la stabilizzazione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla funzione polmonare con tomografia computerizzata a doppia energia potenziata con gas xenon in pazienti con tumore del polmone o della mammella sottoposti a radioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-funzione-polmonare-con-tomografia-computerizzata-a-doppia-energia-potenziata-con-gas-xenon-in-pazienti-con-tumore-del-polmone-o-della-mammella-sottoposti-a-radioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-funzione-polmonare-con-tomografia-computerizzata-a-doppia-energia-potenziata-con-gas-xenon-in-pazienti-con-tumore-del-polmone-o-della-mammella-sottoposti-a-radioterapia/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti con tumore del polmone e tumore della mammella che devono ricevere la radioterapia come trattamento. Durante e dopo la radioterapia, i polmoni possono subire dei cambiamenti che includono l&#8217;infiammazione e la formazione di tessuto cicatriziale, condizioni note come danno polmonare indotto da radiazioni. Per osservare meglio come funzionano i polmoni prima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti con <b>tumore del polmone</b> e <b>tumore della mammella</b> che devono ricevere la <b>radioterapia</b> come trattamento. Durante e dopo la radioterapia, i polmoni possono subire dei cambiamenti che includono l&#8217;infiammazione e la formazione di tessuto cicatriziale, condizioni note come danno polmonare indotto da radiazioni. Per osservare meglio come funzionano i polmoni prima e dopo il trattamento con radioterapia, viene utilizzata una miscela di gas chiamata <b>Messer mixture 30 Vol% Xe in 70 Vol% O2</b>, che contiene <b>xenon</b>, un gas nobile stabile, mescolato con ossigeno. Questo gas viene inalato dal paziente e agisce come mezzo di contrasto durante un esame di imaging.</p>
<p>Lo scopo dello studio è raccogliere informazioni dettagliate sulla struttura dei polmoni e su come l&#8217;aria viene distribuita all&#8217;interno di essi, utilizzando una tecnica di imaging chiamata <b>tomografia computerizzata a doppia energia</b> combinata con il gas xenon. Questa tecnica permette di creare delle mappe colorate che mostrano come l&#8217;aria entra e si distribuisce nelle diverse parti dei polmoni. Confrontando le immagini ottenute prima della radioterapia con quelle ottenute dopo il trattamento, è possibile valutare quali cambiamenti sono avvenuti nei polmoni e come la radioterapia ha influenzato la loro capacità di funzionare normalmente.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti inalano la miscela di gas xenon mentre vengono eseguite le scansioni con la tomografia computerizzata. Le immagini ottenute vengono analizzate sia osservando visivamente le differenze nella struttura del tessuto polmonare e nei modelli di ventilazione, sia misurando in modo preciso le variazioni locali nella distribuzione dell&#8217;aria nei polmoni. Questo permette di quantificare sia i cambiamenti nella forma e nella struttura dei polmoni sia quelli nella loro funzione respiratoria, fornendo una valutazione completa degli effetti della radioterapia sul tessuto polmonare nei pazienti con tumore del polmone e della mammella.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del tamoxifene nel carcinoma mammario: valutazione della risposta precoce al trattamento mediante analisi Ki67</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-tamoxifene-nel-carcinoma-mammario-valutazione-della-risposta-precoce-al-trattamento-mediante-analisi-ki67/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-tamoxifene-nel-carcinoma-mammario-valutazione-della-risposta-precoce-al-trattamento-mediante-analisi-ki67/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sul cancro al seno e sull&#8217;utilizzo del farmaco tamoxifene. Il tamoxifene è un medicinale utilizzato nel trattamento del cancro al seno che presenta recettori ormonali positivi. Lo studio esamina come questo farmaco agisce nel periodo che precede l&#8217;intervento chirurgico al seno. La ricerca ha lo scopo di comprendere come il tamoxifene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sul <b>cancro al seno</b> e sull&#8217;utilizzo del farmaco <b>tamoxifene</b>. Il tamoxifene è un medicinale utilizzato nel trattamento del cancro al seno che presenta recettori ormonali positivi. Lo studio esamina come questo farmaco agisce nel periodo che precede l&#8217;intervento chirurgico al seno.</p>
<p>La ricerca ha lo scopo di comprendere come il <b>tamoxifene</b> funziona nel corpo e quanto velocemente raggiunge i livelli necessari per essere efficace. Il farmaco viene somministrato per via orale sotto forma di compresse, con una dose massima giornaliera di 40 mg. Il periodo di trattamento previsto è di tre settimane prima dell&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Durante lo studio, verranno analizzati i cambiamenti che avvengono nel tessuto tumorale attraverso l&#8217;esame di un marcatore chiamato <b>Ki67</b>, che aiuta a capire come il tumore risponde al trattamento. Verranno anche misurati i livelli di <b>endoxifene</b> (una sostanza prodotta dal corpo quando si assume il tamoxifene) sia nel sangue che nel tessuto tumorale. Questi esami aiuteranno i medici a capire meglio come il farmaco agisce e quanto è efficace nel trattamento del tumore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di izalontamab brengitecan confrontato con la chemioterapia standard in pazienti con cancro al seno triplo negativo o con bassa espressione di ER, HER2-negativo, non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-izalontamab-brengitecan-confrontato-con-la-chemioterapia-standard-in-pazienti-con-cancro-al-seno-triplo-negativo-o-con-bassa-espressione-di-er-her2-negativo-non-trattati-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-izalontamab-brengitecan-confrontato-con-la-chemioterapia-standard-in-pazienti-con-cancro-al-seno-triplo-negativo-o-con-bassa-espressione-di-er-her2-negativo-non-trattati-in-precedenza/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato izalontamab brengitecan (iza-bren) per il trattamento del carcinoma mammario triplo negativo o del carcinoma mammario ER-basso HER2-negativo in fase avanzata, che non può essere rimosso chirurgicamente o si è diffuso ad altre parti del corpo. Il farmaco viene confrontato con altri trattamenti chemioterapici standard come paclitaxel, nab-paclitaxel, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato <b>izalontamab brengitecan</b> (iza-bren) per il trattamento del <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> o del <b>carcinoma mammario ER-basso HER2-negativo</b> in fase avanzata, che non può essere rimosso chirurgicamente o si è diffuso ad altre parti del corpo. Il farmaco viene confrontato con altri trattamenti chemioterapici standard come <b>paclitaxel</b>, <b>nab-paclitaxel</b>, <b>capecitabina</b>, o una combinazione di <b>carboplatino</b> e <b>gemcitabina</b>.</p>
<p>La ricerca viene condotta su pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per la malattia in fase avanzata e che non sono idonei per le terapie con farmaci anti-PD1/PD-L1. Durante lo studio, i pazienti riceveranno sia il nuovo farmaco sperimentale sia uno dei trattamenti chemioterapici standard, scelto dal medico curante.</p>
<p>Lo studio valuterà principalmente quanto tempo passa prima che la malattia peggiori attraverso esami di diagnostica per immagini come la <b>tomografia computerizzata</b>. Verrà anche osservato se il trattamento con iza-bren permette ai pazienti di vivere più a lungo rispetto ai trattamenti standard. Per supportare il trattamento, può essere utilizzato anche il <b>pegfilgrastim</b>, un farmaco che aiuta a prevenire le infezioni durante la chemioterapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di PF-07248144 in combinazione con fulvestrant in pazienti adulti con carcinoma mammario avanzato o metastatico HR-positivo/HER2-negativo dopo progressione della malattia con terapia a base di inibitori CDK4/6</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-pf-07248144-in-combinazione-con-fulvestrant-in-pazienti-adulti-con-carcinoma-mammario-avanzato-o-metastatico-hr-positivo-her2-negativo-dopo-progressione-della-malattia-con-terapia-a-base-di/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-pf-07248144-in-combinazione-con-fulvestrant-in-pazienti-adulti-con-carcinoma-mammario-avanzato-o-metastatico-hr-positivo-her2-negativo-dopo-progressione-della-malattia-con-terapia-a-base-di/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il carcinoma mammario avanzato o metastatico che è positivo ai recettori ormonali (HR-positivo) e negativo al recettore HER2 (HER2-negativo). Lo studio valuta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato PF-07248144 in combinazione con fulvestrant in pazienti la cui malattia è progredita dopo una precedente terapia con inibitori CDK4/6. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il <b>carcinoma mammario avanzato o metastatico</b> che è positivo ai recettori ormonali (HR-positivo) e negativo al recettore HER2 (HER2-negativo). Lo studio valuta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>PF-07248144</b> in combinazione con <b>fulvestrant</b> in pazienti la cui malattia è progredita dopo una precedente terapia con inibitori CDK4/6.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di <b>PF-07248144</b> sotto forma di compresse rivestite con film da assumere per via orale, insieme a <b>fulvestrant</b> che viene somministrato tramite iniezione intramuscolare. Come terapie alternative possono essere utilizzati anche altri farmaci come <b>everolimus</b> ed <b>exemestane</b>, che vengono assunti in forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la combinazione di PF-07248144 e fulvestrant sia più efficace rispetto alle terapie standard attualmente utilizzate nel rallentare la progressione della malattia. Il periodo di trattamento può durare fino a 24 mesi, durante i quali i pazienti verranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;accesso continuato al ribociclib in combinazione con altri farmaci per pazienti con cancro al seno avanzato o metastatico HR+/HER2- che hanno già ricevuto il trattamento con ribociclib</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullaccesso-continuato-al-ribociclib-in-combinazione-con-altri-farmaci-per-pazienti-con-cancro-al-seno-avanzato-o-metastatico-hr-her2-che-hanno-gia-ricevuto-il-trattamento-con-ribociclib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullaccesso-continuato-al-ribociclib-in-combinazione-con-altri-farmaci-per-pazienti-con-cancro-al-seno-avanzato-o-metastatico-hr-her2-che-hanno-gia-ricevuto-il-trattamento-con-ribociclib/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del cancro al seno avanzato o metastatico HR-positivo e HER2-negativo. Lo studio utilizza il farmaco ribociclib (conosciuto anche come LEE011) in combinazione con altri medicinali come tamoxifene, letrozolo e goserelina acetato. Il ribociclib è un farmaco che viene utilizzato per trattare questo tipo specifico di cancro al seno. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>cancro al seno avanzato o metastatico HR-positivo e HER2-negativo</b>. Lo studio utilizza il farmaco <b>ribociclib</b> (conosciuto anche come LEE011) in combinazione con altri medicinali come <b>tamoxifene</b>, <b>letrozolo</b> e <b>goserelina acetato</b>. Il ribociclib è un farmaco che viene utilizzato per trattare questo tipo specifico di cancro al seno.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine del ribociclib quando viene utilizzato insieme ad altri farmaci. Lo studio è pensato per pazienti che stanno già ricevendo il ribociclib nell&#8217;ambito di altri studi clinici sponsorizzati da Novartis e stanno ottenendo benefici dal trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti continueranno a ricevere il trattamento con ribociclib in combinazione con altri farmaci. Il ribociclib viene somministrato sotto forma di <b>capsule</b> per via orale, insieme agli altri medicinali che possono essere in forma di compresse o impianto. I medici monitoreranno regolarmente i pazienti per valutare come reagiscono al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di bemarituzumab in pazienti con tumori solidi con sovraespressione di FGFR2b</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-bemarituzumab-in-pazienti-con-tumori-solidi-con-sovraespressione-di-fgfr2b/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-bemarituzumab-in-pazienti-con-tumori-solidi-con-sovraespressione-di-fgfr2b/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta l&#8217;utilizzo di bemarituzumab (conosciuto anche come AMG 552) nel trattamento di diversi tipi di tumori solidi che presentano una particolare caratteristica chiamata sovraespressione di FGFR2b. I tumori inclusi nello studio sono: carcinoma a cellule squamose della testa e del collo, carcinoma mammario triplo negativo, colangiocarcinoma intraepatico, adenocarcinoma polmonare, carcinoma ovarico, adenocarcinoma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta l&#8217;utilizzo di <b>bemarituzumab</b> (conosciuto anche come <b>AMG 552</b>) nel trattamento di diversi tipi di <b>tumori solidi</b> che presentano una particolare caratteristica chiamata sovraespressione di <b>FGFR2b</b>. I tumori inclusi nello studio sono: <b>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</b>, <b>carcinoma mammario triplo negativo</b>, <b>colangiocarcinoma intraepatico</b>, <b>adenocarcinoma polmonare</b>, <b>carcinoma ovarico</b>, <b>adenocarcinoma endometriale</b> e <b>carcinoma della cervice</b>.</p>
<p>Il farmaco viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo trattamento in pazienti i cui tumori non hanno risposto alle terapie standard precedenti o sono ricomparsi dopo il trattamento.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi: nella prima fase si osserva principalmente come i pazienti tollerano il farmaco e quali effetti collaterali possono manifestarsi, mentre nella seconda fase si valuta quanto il farmaco è efficace nel controllare la crescita del tumore. Durante lo studio, i pazienti vengono sottoposti a controlli regolari tramite <b>tomografia computerizzata</b> o <b>risonanza magnetica</b> per verificare come il tumore risponde al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del supporto personalizzato nella gestione della terapia con ribociclib in pazienti con carcinoma mammario precoce HR+/HER2- in trattamento adiuvante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-supporto-personalizzato-nella-gestione-della-terapia-con-ribociclib-in-pazienti-con-carcinoma-mammario-precoce-hr-her2-in-trattamento-adiuvante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-supporto-personalizzato-nella-gestione-della-terapia-con-ribociclib-in-pazienti-con-carcinoma-mammario-precoce-hr-her2-in-trattamento-adiuvante/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma mammario in fase iniziale HR-positivo/HER2-negativo. Il tumore mammario di questo tipo è caratterizzato dalla presenza di recettori ormonali e dall&#8217;assenza del recettore del fattore di crescita epidermico umano di tipo 2. La terapia principale utilizzata in questo studio è il farmaco ribociclib (conosciuto anche come Kisqali), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma mammario</b> in fase iniziale <b>HR-positivo</b>/<b>HER2-negativo</b>. Il tumore mammario di questo tipo è caratterizzato dalla presenza di recettori ormonali e dall&#8217;assenza del recettore del fattore di crescita epidermico umano di tipo 2. La terapia principale utilizzata in questo studio è il farmaco <b>ribociclib</b> (conosciuto anche come <b>Kisqali</b>), che viene somministrato in forma di compresse rivestite con film.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia di un programma di supporto personalizzato per i pazienti durante il trattamento con ribociclib. Il farmaco viene somministrato per via <b>orale</b> con una dose massima giornaliera di 400 mg. Il periodo di trattamento può durare fino a 36 mesi, durante i quali i pazienti riceveranno anche un supporto educativo basato sulle loro caratteristiche individuali.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti verranno seguiti per valutare quanto tempo riescono a continuare il trattamento senza interruzioni permanenti. Verranno anche monitorate la qualità della vita e il livello di stress attraverso questionari specifici. Il farmaco viene utilizzato in combinazione con un <b>inibitore dell&#8217;aromatasi</b>, che è un altro tipo di farmaco utilizzato nel trattamento del tumore mammario.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Elacestrant da solo o con Leuprorelina in donne in premenopausa con tumore al seno ER+/HER2- in stadio I-II prima dell&#8217;intervento chirurgico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-elacestrant-da-solo-o-con-leuprorelina-in-donne-in-premenopausa-con-tumore-al-seno-er-her2-in-stadio-i-ii-prima-dellintervento-chirurgico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-elacestrant-da-solo-o-con-leuprorelina-in-donne-in-premenopausa-con-tumore-al-seno-er-her2-in-stadio-i-ii-prima-dellintervento-chirurgico/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma mammario in fase precoce (stadio I-II) che è positivo ai recettori degli estrogeni (ER+) e negativo per HER2 (HER2-) nelle donne in premenopausa. Lo studio valuterà due approcci terapeutici: il primo utilizza solo il farmaco elacestrant, mentre il secondo combina elacestrant con leuprorelina acetato, un farmaco che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma mammario</b> in fase precoce (stadio I-II) che è positivo ai recettori degli estrogeni (ER+) e negativo per HER2 (HER2-) nelle donne in premenopausa. Lo studio valuterà due approcci terapeutici: il primo utilizza solo il farmaco <b>elacestrant</b>, mentre il secondo combina elacestrant con <b>leuprorelina acetato</b>, un farmaco che sopprime la funzione ovarica.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è determinare se quattro settimane di trattamento con solo elacestrant sia efficace quanto la combinazione di elacestrant e leuprorelina nel ridurre la proliferazione delle cellule tumorali. Questo viene misurato attraverso un marcatore chiamato <b>Ki67</b>, che indica quanto rapidamente le cellule tumorali si stanno moltiplicando.</p>
<p>Durante lo studio, le pazienti riceveranno il trattamento prima dell&#8217;intervento chirurgico. L&#8217;elacestrant viene somministrato sotto forma di <b>compresse rivestite</b> da assumere per via orale, mentre la leuprorelina viene somministrata come <b>iniezione intramuscolare</b> a rilascio prolungato. I medici monitoreranno attentamente le pazienti per valutare come il tumore risponde al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;opevesostat (MK-5684) confrontato con la terapia standard in pazienti con tumori solidi al seno, alle ovaie o all&#8217;endometrio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-dellopevesostat-mk-5684-confrontato-con-la-terapia-standard-in-pazienti-con-tumori-solidi-al-seno-alle-ovaie-o-allendometrio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-dellopevesostat-mk-5684-confrontato-con-la-terapia-standard-in-pazienti-con-tumori-solidi-al-seno-alle-ovaie-o-allendometrio/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato MK-5684 (opevesostat) in pazienti con specifici tumori solidi. Lo studio si concentra su tre tipi di cancro: il cancro al seno positivo ai recettori ormonali e negativo al HER2, il cancro ovarico di alto grado e il carcinoma endometriale di basso grado. Durante lo studio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>MK-5684</b> (opevesostat) in pazienti con specifici tumori solidi. Lo studio si concentra su tre tipi di cancro: il <b>cancro al seno</b> positivo ai recettori ormonali e negativo al HER2, il <b>cancro ovarico</b> di alto grado e il <b>carcinoma endometriale</b> di basso grado.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno MK-5684 oppure uno dei trattamenti standard attualmente in uso, che includono <b>tamoxifen</b>, <b>exemestane</b>, <b>letrozolo</b>, <b>fulvestrant</b>, <b>megestrolo</b> o <b>medrossiprogesterone</b>. In alcuni casi, potrebbero essere somministrati anche corticosteroidi come <b>desametasone</b>, <b>idrocortisone</b> o <b>fludrocortisone</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori, confrontando il nuovo farmaco con le terapie standard. I pazienti saranno monitorati per un periodo massimo di 60 mesi per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di follow-up a lungo termine per pazienti con neuroblastoma, osteosarcoma, sarcoma di Ewing o cancro al seno avanzato trattati con GD2IL18CART per valutare la sicurezza del trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-follow-up-a-lungo-termine-per-pazienti-con-neuroblastoma-osteosarcoma-sarcoma-di-ewing-o-cancro-al-seno-avanzato-trattati-con-gd2il18cart-per-valutare-la-sicurezza-del-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-follow-up-a-lungo-termine-per-pazienti-con-neuroblastoma-osteosarcoma-sarcoma-di-ewing-o-cancro-al-seno-avanzato-trattati-con-gd2il18cart-per-valutare-la-sicurezza-del-trattamento/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio di follow-up a lungo termine riguarda pazienti che hanno ricevuto un trattamento con GD2IL18CART, una terapia cellulare somministrata tramite infusione. Lo studio si concentra su pazienti che soffrono di diverse malattie, tra cui il neuroblastoma, l&#8217;osteosarcoma, il sarcoma di Ewing e il cancro al seno avanzato. Lo scopo principale dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio di follow-up a lungo termine riguarda pazienti che hanno ricevuto un trattamento con <b>GD2IL18CART</b>, una terapia cellulare somministrata tramite <b>infusione</b>. Lo studio si concentra su pazienti che soffrono di diverse malattie, tra cui il <b>neuroblastoma</b>, l&#8217;<b>osteosarcoma</b>, il <b>sarcoma di Ewing</b> e il <b>cancro al seno avanzato</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine dopo il trattamento con GD2IL18CART. Durante lo studio, i medici monitoreranno i pazienti per verificare eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi nel tempo dopo il trattamento. Questo include il controllo di possibili infezioni, la risposta del corpo alla terapia e lo stato generale di salute del paziente.</p>
<p>Per i pazienti più giovani, lo studio prevede anche il monitoraggio della crescita e dello sviluppo. I medici controlleranno regolarmente come il corpo risponde nel tempo al trattamento ricevuto e raccoglieranno informazioni importanti sulla sicurezza della terapia. Non sono previsti nuovi trattamenti durante questo periodo di osservazione, ma solo visite di controllo periodiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di inavolisib, letrozolo e ribociclib in pazienti con carcinoma mammario in fase iniziale con mutazione PIK3CA non precedentemente trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-inavolisib-letrozolo-e-ribociclib-in-pazienti-con-carcinoma-mammario-in-fase-iniziale-con-mutazione-pik3ca-non-precedentemente-trattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-inavolisib-letrozolo-e-ribociclib-in-pazienti-con-carcinoma-mammario-in-fase-iniziale-con-mutazione-pik3ca-non-precedentemente-trattati/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il carcinoma mammario in fase iniziale con mutazione del gene PIK3CA. La ricerca si concentra su pazienti che non hanno ancora ricevuto alcun trattamento per questa forma specifica di tumore al seno. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di un nuovo farmaco chiamato inavolisib in combinazione con altri medicinali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il <b>carcinoma mammario</b> in fase iniziale con mutazione del gene <b>PIK3CA</b>. La ricerca si concentra su pazienti che non hanno ancora ricevuto alcun trattamento per questa forma specifica di tumore al seno. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di un nuovo farmaco chiamato <b>inavolisib</b> in combinazione con altri medicinali come il <b>letrozolo</b> e il <b>ribociclib</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci quando viene somministrata prima dell&#8217;intervento chirurgico (trattamento neoadiuvante). I farmaci vengono somministrati per via orale sotto forma di compresse. Prima di iniziare il trattamento, viene eseguito un test specifico per verificare la presenza della mutazione <b>PIK3CA</b> nel tessuto tumorale.</p>
<p>Il periodo di trattamento previsto è di sei mesi, durante i quali i pazienti riceveranno la terapia e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali. Dopo il trattamento con i farmaci, è previsto un intervento chirurgico per rimuovere il tumore, a meno che questo non sia considerato inoperabile. Durante lo studio verranno valutate le modifiche del tumore e la risposta al trattamento attraverso vari esami.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di imaging molecolare HER2 con PET/CT con 89Zr-trastuzumab come biomarcatore predittivo per il trattamento con trastuzumab emtansine in pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-imaging-molecolare-her2-con-pet-ct-con-89zr-trastuzumab-come-biomarcatore-predittivo-per-il-trattamento-con-trastuzumab-emtansine-in-pazienti-con-carcinoma-mammario-her2-positivo-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-imaging-molecolare-her2-con-pet-ct-con-89zr-trastuzumab-come-biomarcatore-predittivo-per-il-trattamento-con-trastuzumab-emtansine-in-pazienti-con-carcinoma-mammario-her2-positivo-avanzato/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul carcinoma mammario HER2-positivo in fase avanzata o metastatica. La ricerca utilizza un approccio innovativo che combina l&#8217;imaging molecolare con 89Zr-trastuzumab PET/CT per valutare l&#8217;espressione del recettore HER2 nei tumori. Questo metodo di imaging viene utilizzato come strumento predittivo per guidare le decisioni sul trattamento successivo. Lo studio prevede l&#8217;uso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul <b>carcinoma mammario HER2-positivo</b> in fase avanzata o metastatica. La ricerca utilizza un approccio innovativo che combina l&#8217;imaging molecolare con <b>89Zr-trastuzumab PET/CT</b> per valutare l&#8217;espressione del recettore HER2 nei tumori. Questo metodo di imaging viene utilizzato come strumento predittivo per guidare le decisioni sul trattamento successivo.</p>
<p>Lo studio prevede l&#8217;uso di diversi farmaci: il <b>trastuzumab</b>, un anticorpo monoclonale che si lega specificamente al recettore HER2, viene utilizzato sia per l&#8217;imaging (marcato con un isotopo radioattivo) che come parte del trattamento. Il <b>trastuzumab emtansine</b> (T-DM1) viene somministrato come terapia ai pazienti che mostrano risultati positivi all&#8217;imaging HER2.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è caratterizzare il panorama tumorale e le sue alterazioni molecolari nei pazienti che hanno già ricevuto almeno una linea di terapia sistemica per la malattia avanzata. Questo permetterà di valutare l&#8217;efficacia del trattamento con T-DM1 nei pazienti che mostrano una risposta positiva all&#8217;imaging con <b>PET/CT</b>. I pazienti riceveranno il farmaco per via endovenosa secondo un programma prestabilito di somministrazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla prevenzione del cancro al seno con Denosumab in donne con mutazione BRCA1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-prevenzione-del-cancro-al-seno-con-denosumab-in-donne-con-mutazione-brca1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-prevenzione-del-cancro-al-seno-con-denosumab-in-donne-con-mutazione-brca1/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione del cancro al seno nelle donne che portano una mutazione genetica chiamata BRCA1. La mutazione BRCA1 è un cambiamento nel DNA che può aumentare il rischio di sviluppare il cancro al seno. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato Denosumab, noto anche con i nomi in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione del <em>cancro al seno</em> nelle donne che portano una mutazione genetica chiamata <em>BRCA1</em>. La mutazione BRCA1 è un cambiamento nel DNA che può aumentare il rischio di sviluppare il cancro al seno. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <em>Denosumab</em>, noto anche con i nomi in codice <em>AMG 162</em>, <em>HLX14</em>, <em>TVB-009</em> e <em>MAB-22</em>. Denosumab è somministrato come soluzione per iniezione e viene studiato per vedere se può ridurre il rischio di sviluppare il cancro al seno in queste donne.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se Denosumab può ridurre il rischio di qualsiasi tipo di cancro al seno, sia invasivo che <em>DCIS</em> (carcinoma duttale in situ), nelle donne con mutazione BRCA1. Le partecipanti allo studio riceveranno Denosumab o un placebo, e il loro stato di salute sarà monitorato nel tempo per vedere se sviluppano il cancro al seno. Lo studio è progettato per durare diversi anni, durante i quali le partecipanti riceveranno regolarmente il trattamento e saranno sottoposte a controlli medici per monitorare la loro salute.</p>
<p>Durante lo studio, verrà osservato il tempo necessario affinché si manifesti qualsiasi tipo di cancro al seno, incluso il cancro al seno invasivo e il cancro al seno triplo negativo. Saranno anche monitorati altri tipi di cancro associati alla mutazione BRCA1, come il cancro ovarico, delle tube di Falloppio o peritoneale primario, e la frequenza di fratture cliniche. Inoltre, verrà registrata la frequenza delle biopsie al seno e delle lesioni benigne al seno. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come Denosumab possa influenzare il rischio di cancro al seno nelle donne con mutazione BRCA1.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di trastuzumab deruxtecan rispetto a terapia endocrina con inibitori CDK4/6 in pazienti con cancro al seno avanzato HR-positivo e HER2-basso.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-trastuzumab-deruxtecan-rispetto-a-terapia-endocrina-con-inibitori-cdk4-6-in-pazienti-con-cancro-al-seno-avanzato-hr-positivo-e-her2-basso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-trastuzumab-deruxtecan-rispetto-a-terapia-endocrina-con-inibitori-cdk4-6-in-pazienti-con-cancro-al-seno-avanzato-hr-positivo-e-her2-basso/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno avanzato che è positivo ai recettori ormonali (HR) e basso/ultrabasso per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2). Questo tipo di cancro è classificato come non-luminale secondo un&#8217;analisi del profilo genetico. Il trattamento in esame è il trastuzumab deruxtecan, noto anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno avanzato che è positivo ai recettori ormonali (HR) e basso/ultrabasso per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2). Questo tipo di cancro è classificato come non-luminale secondo un&#8217;analisi del profilo genetico. Il trattamento in esame è il trastuzumab deruxtecan, noto anche con il codice DS-8201a, che verrà confrontato con una terapia a base di inibitori CDK4/6 combinata con una terapia endocrina. Gli inibitori CDK4/6 sono farmaci che bloccano specifiche proteine coinvolte nella crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questi trattamenti nel prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, noto come sopravvivenza libera da progressione (PFS). I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà il trastuzumab deruxtecan e l&#8217;altro riceverà la combinazione di inibitori CDK4/6 e terapia endocrina. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 36 mesi, con controlli regolari per monitorare la loro salute e l&#8217;andamento della malattia.</p>
<p>Il trastuzumab deruxtecan è somministrato per via endovenosa, mentre gli inibitori CDK4/6 e la terapia endocrina sono generalmente assunti per via orale. Lo studio mira a determinare quale trattamento sia più efficace nel rallentare la progressione del cancro al seno avanzato in pazienti con caratteristiche specifiche della malattia. I risultati aiuteranno a migliorare le opzioni di trattamento per questo tipo di cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Attività Clinica di Zelenectide Pevedotin e BT8009 nel Cancro al Seno Avanzato con Amplificazione di NECTIN4</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullattivita-clinica-di-zelenectide-pevedotin-e-bt8009-nel-cancro-al-seno-avanzato-con-amplificazione-di-nectin4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullattivita-clinica-di-zelenectide-pevedotin-e-bt8009-nel-cancro-al-seno-avanzato-con-amplificazione-di-nectin4/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno avanzato con amplificazione di NECTIN4. La terapia in esame utilizza un farmaco chiamato zelenectide pevedotin, somministrato come soluzione per infusione. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia clinica di questo trattamento nei partecipanti con tumori che presentano l&#8217;amplificazione del gene NECTIN4. Durante lo studio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro al seno avanzato con amplificazione di NECTIN4</i>. La terapia in esame utilizza un farmaco chiamato <i>zelenectide pevedotin</i>, somministrato come soluzione per infusione. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia clinica di questo trattamento nei partecipanti con tumori che presentano l&#8217;amplificazione del gene NECTIN4.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con zelenectide pevedotin attraverso un&#8217;infusione endovenosa. Il corso dello studio prevede un monitoraggio regolare per valutare la risposta del tumore al trattamento. I ricercatori osserveranno come il tumore risponde al farmaco, cercando di determinare se si verifica una riduzione delle dimensioni del tumore o una stabilizzazione della malattia.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche la sicurezza del trattamento, monitorando eventuali effetti collaterali o cambiamenti nei parametri di laboratorio, elettrocardiogrammi e segni vitali. I risultati aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza del zelenectide pevedotin nel trattamento del cancro al seno avanzato con amplificazione di NECTIN4.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
