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	<title>Cancro della mammella ormono-refrattario | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Cancro della mammella ormono-refrattario | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sul datopotamab deruxtecan per pazienti con tumore al seno metastatico con recettori ormonali positivi e HER2 negativo non operabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma mammario localmente avanzato inoperabile o metastatico che è positivo ai recettori ormonali e negativo per HER2 IHC 0, ovvero un tipo di tumore al seno che risponde agli ormoni ma non presenta una particolare proteina chiamata HER2 sulla superficie delle cellule tumorali. La malattia deve essere resistente alla terapia endocrina, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma mammario localmente avanzato inoperabile o metastatico</b> che è positivo ai recettori ormonali e negativo per <b>HER2 IHC 0</b>, ovvero un tipo di tumore al seno che risponde agli ormoni ma non presenta una particolare proteina chiamata HER2 sulla superficie delle cellule tumorali. La malattia deve essere resistente alla terapia endocrina, cioè non risponde più ai trattamenti ormonali precedentemente utilizzati. Il trattamento che verrà utilizzato in questo studio è <b>datopotamab deruxtecan</b>, un farmaco somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>, che appartiene alla categoria dei coniugati anticorpo-farmaco, ovvero medicinali che combinano un anticorpo con un farmaco chemioterapico per colpire in modo mirato le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di datopotamab deruxtecan misurando il tempo che trascorre prima che la malattia peggiori, chiamato sopravvivenza libera da progressione. Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento e verranno monitorati regolarmente attraverso esami e visite mediche per valutare come il tumore risponde al farmaco. Verranno raccolti campioni di tessuto tumorale e verranno effettuate valutazioni della malattia secondo criteri standardizzati utilizzati nella pratica medica. I partecipanti devono avere una condizione fisica che permetta loro di svolgere le normali attività quotidiane e un&#8217;aspettativa di vita di almeno dodici settimane.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti importanti come la proporzione di partecipanti che ottengono una risposta al trattamento, la durata di questa risposta e il tempo di sopravvivenza complessiva a sei mesi dalla prima somministrazione del farmaco. Verranno inoltre monitorati gli effetti collaterali del trattamento, in particolare la comparsa di infiammazione della bocca chiamata mucosite o stomatite, problemi oculari e altri eventi avversi di grado tre o superiore che potrebbero essere correlati al farmaco. Il beneficio clinico verrà misurato a ventiquattro settimane dall&#8217;inizio del trattamento considerando sia le risposte complete o parziali sia la stabilizzazione della malattia.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Oxybutynin e Venlafaxina per ridurre le vampate di calore in donne in terapia endocrina post-cancro al seno</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-oxybutynin-e-venlafaxina-per-ridurre-le-vampate-di-calore-in-donne-in-terapia-endocrina-post-cancro-al-seno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:20:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Dopo il trattamento del cancro al seno, molte donne usano terapie ormonali per ridurre il rischio di ritorno della malattia. Tuttavia, queste terapie possono causare effetti collaterali come le vampate di calore, che sono improvvisi e intensi aumenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno</b> è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Dopo il trattamento del cancro al seno, molte donne usano terapie ormonali per ridurre il rischio di ritorno della malattia. Tuttavia, queste terapie possono causare effetti collaterali come le <b>vampate di calore</b>, che sono improvvisi e intensi aumenti di calore corporeo. Questo studio si concentra su come ridurre queste vampate di calore nelle donne che stanno seguendo una terapia ormonale dopo il cancro al seno.</p>
<p>Lo studio esamina l&#8217;efficacia di due farmaci: <b>ossibutinina</b> e <b>venlafaxina</b>. L&#8217;ossibutinina è un farmaco usato principalmente per trattare problemi urinari, mentre la venlafaxina è un antidepressivo che può anche aiutare a ridurre le vampate di calore. Entrambi i farmaci saranno somministrati per via orale. Lo scopo dello studio è confrontare quale dei due farmaci sia più efficace nel ridurre il numero e la gravità delle vampate di calore.</p>
<p>Durante lo studio, le partecipanti riceveranno entrambi i farmaci in momenti diversi, in modo da poter confrontare gli effetti di ciascuno. La durata del trattamento con ciascun farmaco sarà di sei settimane. Le partecipanti terranno un diario per registrare il numero e la gravità delle vampate di calore ogni giorno. Lo studio valuterà anche altri aspetti come la qualità del sonno, la qualità della vita e eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è trovare un trattamento efficace per migliorare il benessere delle donne che affrontano questi sintomi dopo il trattamento del cancro al seno.</p>
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