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	<title>Cancro della mammella della donna | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Cancro della mammella della donna | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di elacestrant e ribociclib rispetto alla terapia standard in pazienti con tumore al seno in fase precoce con recettori ormonali positivi e HER2 negativo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il trattamento del tumore al seno precoce di tipo ER+/HER2-, una forma di cancro che presenta recettori per gli estrogeni positivi ma è negativo per la proteina HER2. La ricerca mira a confrontare l&#8217;efficacia di una terapia basata su elacestrant rispetto al trattamento endocrino standard, che è una cura volta a bloccare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il trattamento del <b>tumore al seno precoce</b> di tipo <b>ER+/HER2-</b>, una forma di cancro che presenta recettori per gli estrogeni positivi ma è negativo per la proteina HER2. La ricerca mira a confrontare l&#8217;efficacia di una terapia basata su <b>elacestrant</b> rispetto al trattamento endocrino standard, che è una cura volta a bloccare gli ormoni che alimentano la malattia. In alcuni casi, la terapia potrebbe includere anche <b>ribociclib</b>, un farmaco appartenente alla classe degli inibitori di <b>CDK4/6</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di questi nuovi farmaci possa migliorare la sopravvivenza libera da malattia invasiva, ovvero il tempo durante il quale la patologia non progredisce verso forme più gravi. Durante il percorso di ricerca, i partecipanti riceveranno diverse combinazioni di farmaci somministrati per via orale sotto forma di compresse. Il monitoraggio avverrà nel corso del tempo per osservare la risposta al trattamento e la qualità della vita.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulla relazione tra abemaciclib e diarrea grave in pazienti con tumore al seno con recettori ormonali positivi ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-relazione-tra-abemaciclib-e-diarrea-grave-in-pazienti-con-tumore-al-seno-con-recettori-ormonali-positivi-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il tumore al seno con recettori ormonali positivi e recettore del fattore di crescita epidermico HER2 negativo o basso, che presenta un alto rischio di ritorno della malattia dopo il trattamento iniziale. Il tumore al seno con queste caratteristiche viene indicato come HR positivo e HER2 negativo. Le persone che partecipano a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>tumore al seno</b> con recettori ormonali positivi e recettore del fattore di crescita epidermico HER2 negativo o basso, che presenta un alto rischio di ritorno della malattia dopo il trattamento iniziale. Il tumore al seno con queste caratteristiche viene indicato come <b>HR positivo</b> e <b>HER2 negativo</b>. Le persone che partecipano a questo studio riceveranno un farmaco chiamato <b>abemaciclib</b>, commercializzato con il nome <b>Verzenios</b>, disponibile in compresse rivestite con film da 50 mg, 100 mg e 150 mg, che viene assunto per bocca. Questo medicinale viene somministrato insieme a un inibitore dell&#8217;aromatasi, che è un tipo di terapia ormonale. Il trattamento con abemaciclib viene dato dopo l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere completamente il tumore, con lo scopo di ridurre il rischio che la malattia si ripresenti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire se esiste una relazione tra la quantità di abemaciclib e dei suoi prodotti di trasformazione presenti nel sangue e la comparsa di effetti indesiderati gravi, in particolare la <b>diarrea</b> di grado elevato. La diarrea è uno degli effetti collaterali più comuni e importanti che possono verificarsi durante il trattamento con questo farmaco. Per fare questo, verranno prelevati campioni di sangue in diversi momenti durante il trattamento per misurare i livelli del farmaco nel corpo. Le informazioni raccolte verranno analizzate usando modelli matematici che permettono di studiare come il farmaco si comporta nel corpo nel tempo e come questo comportamento possa essere collegato alla comparsa di diarrea grave.</p>
<p>Lo studio durerà circa sei mesi per ogni persona che vi partecipa e prevede controlli regolari durante i quali verranno effettuati prelievi di sangue e raccolte informazioni sugli eventuali effetti indesiderati. Oltre alla diarrea, lo studio valuterà anche se esiste una relazione tra i livelli del farmaco nel sangue e la comparsa di <b>neutropenia</b> grave, che è una riduzione importante del numero di alcuni globuli bianchi nel sangue. I risultati di questo studio potrebbero aiutare i medici a comprendere meglio come personalizzare le dosi del farmaco per ridurre il rischio di effetti collaterali gravi mantenendo l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
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		<item>
		<title>Studio pilota per valutare il valore diagnostico del gadopiclenolo nella risonanza magnetica multiparametrica con mezzo di contrasto in pazienti con cancro al seno</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-pilota-per-valutare-il-valore-diagnostico-del-gadopiclenolo-nella-risonanza-magnetica-multiparametrica-con-mezzo-di-contrasto-in-pazienti-con-cancro-al-seno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul cancro al seno e sull&#8217;utilizzo di un mezzo di contrasto chiamato gadopiclenol (Elucirem) durante gli esami di risonanza magnetica. Il gadopiclenol è un liquido che viene iniettato nelle vene per rendere più visibili le immagini della risonanza magnetica. Questo tipo di esame viene chiamato risonanza magnetica multiparametrica, che permette [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul <b>cancro al seno</b> e sull&#8217;utilizzo di un mezzo di contrasto chiamato <b>gadopiclenol</b> (Elucirem) durante gli esami di <b>risonanza magnetica</b>. Il gadopiclenol è un liquido che viene iniettato nelle vene per rendere più visibili le immagini della risonanza magnetica. Questo tipo di esame viene chiamato risonanza magnetica multiparametrica, che permette di ottenere immagini dettagliate del tessuto mammario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare come le immagini ottenute con la risonanza magnetica utilizzando il gadopiclenol corrispondano ai risultati dell&#8217;esame del tessuto tumorale dopo l&#8217;intervento chirurgico. Durante lo studio, le pazienti riceveranno un&#8217;iniezione di gadopiclenol prima di sottoporsi alla risonanza magnetica, che fa parte del normale percorso diagnostico prima dell&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>La risonanza magnetica con il mezzo di contrasto aiuterà i medici a studiare diverse caratteristiche del tumore, come la dimensione, la forma e il modo in cui il tessuto tumorale assorbe il mezzo di contrasto. Queste informazioni verranno poi confrontate con l&#8217;analisi del tessuto tumorale rimosso durante l&#8217;intervento chirurgico. Lo studio permetterà anche di valutare quanto bene il gadopiclenol aiuti a individuare eventuali tumori multipli nel seno e come il tessuto mammario normale reagisca al mezzo di contrasto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso dell&#8217;ossitocina spray nasale per ridurre lo stress psicosociale nelle pazienti sopravvissute al cancro al seno</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-dellossitocina-spray-nasale-per-ridurre-lo-stress-psicosociale-nelle-pazienti-sopravvissute-al-cancro-al-seno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso dell&#8217;ossitocina nelle persone che hanno superato il cancro al seno. L&#8217;ossitocina viene somministrata attraverso uno spray nasale per valutare se può aiutare a ridurre lo stress psicologico che spesso si manifesta dopo il trattamento del cancro. Lo studio confronta l&#8217;ossitocina con uno spray nasale contenente soluzione fisiologica (placebo). I partecipanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso dell&#8217;<b>ossitocina</b> nelle persone che hanno superato il <b>cancro al seno</b>. L&#8217;ossitocina viene somministrata attraverso uno spray nasale per valutare se può aiutare a ridurre lo stress psicologico che spesso si manifesta dopo il trattamento del cancro. Lo studio confronta l&#8217;ossitocina con uno spray nasale contenente soluzione fisiologica (<b>placebo</b>).</p>
<p>I partecipanti riceveranno l&#8217;ossitocina o il placebo attraverso uno spray nasale per un periodo di 5 giorni. Durante questo periodo, verranno valutati diversi aspetti legati allo stress emotivo, alla qualità del sonno, alle capacità cognitive e alla qualità della vita in generale. Lo studio è pensato per persone che hanno completato la chemioterapia o la radioterapia da almeno 6 mesi fino a 6 anni prima.</p>
<p>La ricerca si concentra principalmente sulla valutazione dei cambiamenti nei livelli di stress psicologico attraverso questionari specifici. Vengono anche esaminati altri aspetti come la qualità del sonno, la capacità di concentrazione e il benessere generale. I partecipanti completano questi questionari in momenti diversi durante lo studio per valutare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;ottimizzazione personalizzata del dosaggio di tamoxifene dopo il cancro al seno: confronto tra dosi personalizzate (10 mg, 20 mg o 40 mg) e dose standard (20 mg) per valutare l&#8217;interruzione del trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sulla-personalizzazione-del-dosaggio-di-tamoxifene-come-terapia-adiuvante-nelle-pazienti-con-cancro-al-seno-per-migliorare-laderenza-al-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno utilizzando il farmaco tamoxifene. Il tamoxifene è un medicinale che viene comunemente utilizzato dopo il trattamento iniziale del cancro al seno per aiutare a prevenire la ricomparsa della malattia. Lo studio mira a confrontare due diversi approcci di somministrazione del farmaco: un dosaggio personalizzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro al seno</b> utilizzando il farmaco <b>tamoxifene</b>. Il tamoxifene è un medicinale che viene comunemente utilizzato dopo il trattamento iniziale del cancro al seno per aiutare a prevenire la ricomparsa della malattia. Lo studio mira a confrontare due diversi approcci di somministrazione del farmaco: un dosaggio personalizzato rispetto al dosaggio standard.</p>
<p>Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il dosaggio standard di tamoxifene di 20 mg al giorno, mentre altri riceveranno un dosaggio personalizzato che può variare tra 10 mg, 20 mg o 40 mg al giorno. Il dosaggio personalizzato viene determinato in base alle caratteristiche individuali del paziente. Lo studio durerà fino a 60 mesi per ciascun partecipante.</p>
<p>La ricerca valuterà principalmente quanti pazienti continuano a assumere il farmaco nel tempo con i diversi approcci di dosaggio. Verranno anche monitorate l&#8217;efficacia del trattamento, la qualità della vita dei pazienti e gli eventuali effetti collaterali. I risultati aiuteranno i medici a capire se un approccio personalizzato al dosaggio del tamoxifene possa essere più vantaggioso rispetto al dosaggio standard attualmente utilizzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sulla sicurezza ed efficacia di capivasertib e fulvestrant nel cancro al seno avanzato HR+/HER2- dopo trattamento ormonale precedente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-capivasertib-e-fulvestrant-nel-cancro-al-seno-avanzato-hr-her2-dopo-trattamento-ormonale-precedente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma mammario avanzato, una forma di tumore al seno che si è diffusa ad altre parti del corpo. Il tipo specifico di tumore studiato è caratterizzato dalla presenza di recettori ormonali positivi e dall&#8217;assenza del recettore HER2, denominato HR+/HER2-. I pazienti inclusi nello studio hanno già ricevuto terapie ormonali precedenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma mammario avanzato</b>, una forma di tumore al seno che si è diffusa ad altre parti del corpo. Il tipo specifico di tumore studiato è caratterizzato dalla presenza di recettori ormonali positivi e dall&#8217;assenza del recettore HER2, denominato <b>HR+/HER2-</b>. I pazienti inclusi nello studio hanno già ricevuto terapie ormonali precedenti ma il loro tumore è progredito nonostante questi trattamenti. La ricerca valuterà la sicurezza, l&#8217;efficacia e l&#8217;impatto sulla qualità di vita di una combinazione di due farmaci: <b>capivasertib</b> e <b>fulvestrant</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto tempo i pazienti possono rimanere in trattamento con questa combinazione di farmaci prima di dover passare alla terapia successiva, oltre a valutare come il supporto digitale e l&#8217;aderenza ai questionari sulla qualità di vita possano influenzare il benessere dei pazienti. I partecipanti dovranno avere specifici biomarcatori tumorali, in particolare alterazioni nei geni <b>PIK3CA</b>, <b>AKT1</b> o <b>PTEN</b>, che possono influenzare la risposta al trattamento. Durante lo studio, i pazienti riceveranno regolarmente i farmaci e saranno monitorati attraverso visite mediche, esami di imaging e questionari sulla qualità di vita.</p>
<p>I partecipanti potranno utilizzare strumenti digitali per compilare questionari elettronici sulla loro qualità di vita e sui sintomi che sperimentano durante il trattamento. Questi strumenti permetteranno ai medici di monitorare meglio come i pazienti si sentono e di adattare le cure di conseguenza. Lo studio seguirà i pazienti nel tempo per valutare la progressione della malattia, la sopravvivenza e gli effetti collaterali del trattamento, fornendo informazioni preziose sull&#8217;uso di questa combinazione terapeutica nel trattamento del carcinoma mammario avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Espressione HER2 nel Cancro al Seno Metastatico con Trastuzumab Deruxtecan e Gallio (68Ga) Tezatabep Matraxetan</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullespressione-her2-nel-cancro-al-seno-metastatico-con-trastuzumab-deruxtecan-e-gallio-68ga-tezatabep-matraxetan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno metastatico, una forma avanzata di cancro al seno che si è diffusa ad altre parti del corpo. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato trastuzumab deruxtecan, noto anche con il nome in codice DS-8201 o DS-8201A. Questo farmaco è un tipo di terapia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro al seno metastatico</i>, una forma avanzata di cancro al seno che si è diffusa ad altre parti del corpo. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <i>trastuzumab deruxtecan</i>, noto anche con il nome in codice <i>DS-8201</i> o <i>DS-8201A</i>. Questo farmaco è un tipo di terapia mirata che si somministra tramite infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una flebo. Lo studio include anche l&#8217;uso di un altro composto, il <i>gallio (68Ga) tezatabep matraxetan</i>, che viene iniettato per aiutare a visualizzare l&#8217;espressione di una proteina chiamata <i>HER2</i> nei tumori attraverso una tecnica di imaging chiamata <i>PET</i>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è esplorare come l&#8217;espressione della proteina <i>HER2</i> nei tumori possa prevedere l&#8217;efficacia del trattamento con <i>trastuzumab deruxtecan</i> nei pazienti con <i>cancro al seno metastatico</i>. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con <i>trastuzumab deruxtecan</i> e verranno sottoposti a scansioni <i>PET</i> per monitorare l&#8217;espressione della proteina <i>HER2</i> nei loro tumori. Le scansioni <i>PET</i> aiuteranno i ricercatori a capire se il trattamento è efficace nel ridurre la crescita del tumore.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più fasi e durerà diversi mesi. I partecipanti riceveranno il trattamento e verranno monitorati regolarmente per valutare la risposta del loro corpo al farmaco. I ricercatori analizzeranno i risultati delle scansioni <i>PET</i> e altri dati raccolti durante lo studio per determinare l&#8217;efficacia del trattamento e il suo impatto sulla qualità della vita dei partecipanti. L&#8217;obiettivo finale è migliorare le opzioni di trattamento per le persone affette da <i>cancro al seno metastatico</i> e fornire informazioni preziose per futuri approcci terapeutici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di pembrolizumab e olaparib nel cancro al seno HER2 negativo non operabile o metastatico con mutazione genetica BRCA1/2 o difetto di ricombinazione omologa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-pembrolizumab-e-olaparib-nel-cancro-al-seno-her2-negativo-non-operabile-o-metastatico-con-mutazione-genetica-brca1-2-o-difetto-di-ricombinazione-omologa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del cancro al seno che non può essere rimosso chirurgicamente o che si è diffuso ad altre parti del corpo. In particolare, riguarda il cancro al seno HER2 negativo, che non presenta un certo tipo di proteina chiamata HER2. Inoltre, i partecipanti devono avere una mutazione genetica specifica, come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <b>cancro al seno</b> che non può essere rimosso chirurgicamente o che si è diffuso ad altre parti del corpo. In particolare, riguarda il <b>cancro al seno HER2 negativo</b>, che non presenta un certo tipo di proteina chiamata HER2. Inoltre, i partecipanti devono avere una mutazione genetica specifica, come <b>BRCA1/2</b> o altre mutazioni simili, che possono influenzare la risposta al trattamento. Lo scopo dello studio è esaminare l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, <b>pembrolizumab</b> e <b>olaparib</b>. <b>Pembrolizumab</b> è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, mentre <b>olaparib</b> è un farmaco che blocca un enzima necessario per la riparazione del DNA nelle cellule tumorali, portando alla loro morte.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>pembrolizumab</b> tramite infusione e <b>olaparib</b> sotto forma di compresse rivestite. Il trattamento durerà fino a 27 settimane. L&#8217;obiettivo principale è valutare la risposta complessiva al trattamento, cioè quanto il tumore si riduce o scompare. Verranno anche monitorati altri aspetti, come la durata della risposta, il tempo senza progressione della malattia e la sopravvivenza complessiva. Inoltre, verranno registrati eventuali effetti collaterali o eventi avversi gravi che potrebbero verificarsi durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul Sacituzumab Govitecan nel trattamento del cancro al seno HER2-negativo ad alto rischio di recidiva dopo terapia neoadiuvante standard</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-sacituzumab-govitecan-nel-cancro-al-seno-her2-negativo-ad-alto-rischio-di-recidiva-dopo-trattamento-neoadiuvante-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma mammario HER2-negativo dopo la chemioterapia neoadiuvante standard. La ricerca si concentra sui pazienti che presentano un alto rischio di recidiva dopo il trattamento iniziale. Il farmaco principale in studio è il sacituzumab govitecan, un anticorpo coniugato che viene confrontato con altri trattamenti scelti dal medico, tra cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma mammario HER2-negativo</b> dopo la chemioterapia neoadiuvante standard. La ricerca si concentra sui pazienti che presentano un alto rischio di recidiva dopo il trattamento iniziale. Il farmaco principale in studio è il <b>sacituzumab govitecan</b>, un anticorpo coniugato che viene confrontato con altri trattamenti scelti dal medico, tra cui <b>carboplatino</b>, <b>cisplatino</b> e <b>capecitabina</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto tempo i pazienti rimangono liberi da malattia invasiva dopo il trattamento. Il farmaco <b>sacituzumab govitecan</b> viene somministrato per via endovenosa, mentre alcuni degli altri farmaci possono essere assunti per via orale. Il periodo di trattamento può durare fino a 24 mesi, durante i quali i pazienti vengono monitorati regolarmente.</p>
<p>Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti della malattia, tra cui la sopravvivenza generale, la comparsa di recidive locali o a distanza, e la qualità della vita dei pazienti. I partecipanti vengono sottoposti a controlli periodici per monitorare gli eventuali effetti collaterali dei trattamenti e l&#8217;efficacia della terapia nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Monitoraggio del dosaggio di epirubicina, ciclofosfamide e docetaxel per il trattamento del cancro al seno nelle donne</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/monitoraggio-del-dosaggio-di-epirubicina-ciclofosfamide-e-docetaxel-per-il-trattamento-del-cancro-al-seno-nelle-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/monitoraggio-del-dosaggio-di-epirubicina-ciclofosfamide-e-docetaxel-per-il-trattamento-del-cancro-al-seno-nelle-donne/</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra sul monitoraggio delle dosi di farmaci comunemente usati per trattare il cancro al seno. I farmaci coinvolti sono epirubicina, ciclofosfamide, docetaxel, paclitaxel e doxorubicina. Questi farmaci sono noti come citostatici, che aiutano a fermare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno</b> è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra sul monitoraggio delle dosi di farmaci comunemente usati per trattare il cancro al seno. I farmaci coinvolti sono <b>epirubicina</b>, <b>ciclofosfamide</b>, <b>docetaxel</b>, <b>paclitaxel</b> e <b>doxorubicina</b>. Questi farmaci sono noti come citostatici, che aiutano a fermare la crescita delle cellule tumorali. L&#8217;obiettivo principale dello studio è misurare l&#8217;esposizione a questi farmaci e cercare correlazioni tra l&#8217;esposizione e gli effetti collaterali, con l&#8217;intento di offrire in futuro dosaggi personalizzati per evitare trattamenti eccessivi o insufficienti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno o più di questi farmaci attraverso infusioni. Il trattamento sarà monitorato per valutare come il corpo reagisce ai farmaci e per identificare eventuali effetti collaterali. I ricercatori cercheranno di capire se ci sono differenze nei risultati del trattamento in base a quanto il corpo è esposto ai farmaci. Questo potrebbe includere l&#8217;analisi di fattori come l&#8217;anemia, la tossicità epatica, cardiaca e ovarica, e la qualità della vita dei pazienti.</p>
<p>Lo studio mira anche a esplorare se fattori genetici possono influenzare il modo in cui i pazienti metabolizzano i farmaci, e se ci sono correlazioni tra l&#8217;esposizione ai farmaci e la risposta del tumore al trattamento. Inoltre, verranno esaminati aspetti come il bisogno di cure mediche, il livello di occupazione e il tempo di recupero. I risultati potrebbero aiutare a migliorare il trattamento del cancro al seno, rendendolo più sicuro ed efficace per i pazienti in futuro.</p>
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		<item>
		<title>Studio su chemioterapia e terapia endocrina per donne sopra i 70 anni con carcinoma mammario HER2-negativo e ER-positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-chemioterapia-e-terapia-endocrina-per-donne-sopra-i-70-anni-con-carcinoma-mammario-her2-negativo-e-er-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del cancro al seno in donne di età superiore ai 70 anni. In particolare, si studia il cancro al seno che è positivo al recettore degli estrogeni (ER) e negativo al recettore HER2. Questo tipo di cancro risponde agli ormoni e non ha una proteina chiamata HER2 che può [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <b>cancro al seno</b> in donne di età superiore ai 70 anni. In particolare, si studia il <b>cancro al seno</b> che è <b>positivo al recettore degli estrogeni (ER)</b> e <b>negativo al recettore HER2</b>. Questo tipo di cancro risponde agli ormoni e non ha una proteina chiamata HER2 che può far crescere il cancro più velocemente. Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta della <b>chemioterapia</b> al trattamento ormonale possa migliorare la sopravvivenza complessiva delle pazienti con un alto rischio di recidiva, determinato dal <b>Grado Genomico (GG)</b>.</p>
<p>Le pazienti partecipanti riceveranno trattamenti che possono includere <b>CYCLOPHOSPHAMIDE</b>, <b>DOXORUBICIN</b>, <b>Myocet liposomiale</b> (una forma di <b>doxorubicina</b>), e <b>DOCETAXEL</b>. Questi farmaci sono somministrati per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena. Alcune pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Il trattamento durerà fino a 12 mesi e le pazienti saranno seguite per valutare la loro salute e la risposta al trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a capire se la combinazione di chemioterapia e trattamento ormonale è più efficace del solo trattamento ormonale nel prevenire la ricomparsa del cancro e migliorare la qualità della vita delle pazienti. Saranno valutati anche altri aspetti come la sopravvivenza specifica per il <b>cancro al seno</b>, la sopravvivenza libera da malattia invasiva, e la tollerabilità del trattamento. La qualità della vita sarà monitorata attraverso questionari specifici per pazienti anziani con cancro. Lo studio include anche un&#8217;analisi del costo-efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ribociclib e terapia endocrina per il cancro al seno precoce HR+/HER2- a rischio intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ribociclib-e-terapia-endocrina-per-il-cancro-al-seno-precoce-hr-her2-a-rischio-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del tumore al seno precoce HR+/HER2-, una forma di cancro al seno che è positiva per i recettori ormonali e negativa per il recettore HER2. Questo tipo di tumore risponde generalmente alla terapia ormonale. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di ribociclib, un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>tumore al seno precoce HR+/HER2-</b>, una forma di cancro al seno che è positiva per i recettori ormonali e negativa per il recettore HER2. Questo tipo di tumore risponde generalmente alla terapia ormonale. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <b>ribociclib</b>, un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite da assumere per via orale. Ribociclib è noto anche con il nome commerciale <b>Kisqali</b>. Lo studio confronta l&#8217;efficacia della terapia endocrina combinata con ribociclib rispetto alla chemioterapia tradizionale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è dimostrare che la combinazione di ribociclib e terapia endocrina è superiore alla chemioterapia standard nel migliorare la sopravvivenza libera da malattia invasiva. Inoltre, si mira a raggiungere un tasso di sopravvivenza a cinque anni superiore al 92% per la sopravvivenza libera da malattia a distanza nel gruppo trattato con ribociclib e terapia endocrina. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Lo studio si concentra su pazienti con un rischio intermedio di recidiva del tumore al seno, secondo specifici criteri clinici. Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento, la qualità della vita e l&#8217;aderenza alla terapia. I risultati ottenuti aiuteranno a determinare se la combinazione di ribociclib e terapia endocrina può essere un&#8217;opzione di trattamento efficace per questo tipo di tumore al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Palbociclib e combinazione di farmaci per pazienti con cancro ovarico recidivante e cancro al seno metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-palbociclib-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-cancro-ovarico-recidivante-e-cancro-al-seno-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su due tipi di tumori: il cancro al seno metastatico e il cancro ovarico recidivante. L&#8217;obiettivo è valutare un nuovo test chiamato zAvatar per aiutare a decidere il trattamento più efficace per questi tumori. Il test zAvatar sarà confrontato con le cure standard attualmente utilizzate. I pazienti con cancro al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su due tipi di tumori: il <b>cancro al seno metastatico</b> e il <b>cancro ovarico recidivante</b>. L&#8217;obiettivo è valutare un nuovo test chiamato zAvatar per aiutare a decidere il trattamento più efficace per questi tumori. Il test zAvatar sarà confrontato con le cure standard attualmente utilizzate. I pazienti con cancro al seno metastatico e cancro ovarico recidivante riceveranno trattamenti basati su questo test o secondo le scelte cliniche tradizionali.</p>
<p>Nel corso dello studio, i pazienti riceveranno uno dei seguenti farmaci: <b>Palbociclib</b>, <b>Capecitabina</b>, <b>Niraparib</b>, <b>Doxorubicina Cloridrato</b>, <b>Topotecan</b>, <b>Paclitaxel</b>, <b>Carboplatino</b>, <b>Docetaxel</b>, <b>Vinorelbina</b>, <b>Gemcitabina Cloridrato</b>, <b>Ciclofosfamide</b>, <b>Olaparib</b>, <b>Fulvestrant</b>, <b>Atezolizumab</b>, <b>Sacituzumab Govitecan</b>, <b>Etoposide</b>, e <b>Bevacizumab</b>. Alcuni di questi farmaci sono somministrati per via orale, mentre altri sono somministrati tramite infusione endovenosa. Inoltre, alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo.</p>
<p>Lo studio mira a confrontare la sopravvivenza senza progressione della malattia tra i pazienti trattati con il test zAvatar e quelli trattati con le cure standard. La durata massima del trattamento è di 24 mesi. I risultati aiuteranno a capire se il test zAvatar può migliorare le decisioni terapeutiche per i pazienti con questi tipi di cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di azitromicina, doxiciclina e sodio ascorbato nel trattamento del tumore al seno in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-azitromicina-doxiciclina-e-sodio-ascorbato-nel-trattamento-del-tumore-al-seno-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su pazienti con cancro al seno in fase iniziale, precisamente nelle fasi da I a III. L&#8217;obiettivo è capire se un trattamento a breve termine, di due settimane, con una combinazione di antibiotici prima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno</b> è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su pazienti con cancro al seno in fase iniziale, precisamente nelle fasi da I a III. L&#8217;obiettivo è capire se un trattamento a breve termine, di due settimane, con una combinazione di antibiotici prima dell&#8217;intervento chirurgico possa ridurre i segni di proliferazione del tumore. I farmaci utilizzati in questo studio includono <b>Azitromicina Zentiva</b> (500 mg compresse rivestite con film), <b>Bassado</b> (100 mg compresse) e <b>Cebion</b> (compresse masticabili). Azitromicina e Bassado sono antibiotici, mentre Cebion è una forma di vitamina C.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno di questi trattamenti per via orale. L&#8217;efficacia del trattamento sarà valutata confrontando i campioni di tessuto tumorale prelevati prima e dopo il trattamento, per vedere se c&#8217;è una riduzione dei marcatori di proliferazione del tumore, come il Ki67. Questo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e include tutti i sottotipi di cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Atezolizumab, Pertuzumab e Trastuzumab per il trattamento del tumore al seno HER2 positivo in fase iniziale ad alto rischio e localmente avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-atezolizumab-pertuzumab-e-trastuzumab-per-il-trattamento-del-tumore-al-seno-her2-positivo-in-fase-iniziale-ad-alto-rischio-e-localmente-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno invasivo, in particolare per i casi di cancro al seno HER2 positivo in fase iniziale ad alto rischio e localmente avanzato. Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci, tra cui atezolizumab, pertuzumab e trastuzumab, in combinazione con la chemioterapia. Questi farmaci sono somministrati come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro al seno invasivo</b>, in particolare per i casi di cancro al seno HER2 positivo in fase iniziale ad alto rischio e localmente avanzato. Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci, tra cui <b>atezolizumab</b>, <b>pertuzumab</b> e <b>trastuzumab</b>, in combinazione con la chemioterapia. Questi farmaci sono somministrati come parte di un trattamento neoadiuvante, che significa che vengono dati prima dell&#8217;intervento chirurgico per ridurre la dimensione del tumore o il numero di cellule tumorali.</p>
<p>Il farmaco <b>atezolizumab</b> è un tipo di anticorpo monoclonale, che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. <b>Pertuzumab</b> e <b>trastuzumab</b> sono anch&#8217;essi anticorpi monoclonali che si legano a una proteina chiamata HER2, presente in quantità elevate su alcune cellule tumorali del seno, bloccando la crescita del tumore. Il trattamento viene somministrato attraverso infusioni endovenose o iniezioni sottocutanee, a seconda del farmaco specifico.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare la sopravvivenza libera da eventi a cinque anni tra diversi gruppi di trattamento. I partecipanti riceveranno i farmaci in combinazioni diverse per valutare quale sia più efficace nel migliorare la sopravvivenza e ridurre il rischio di recidiva del cancro. Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito, con controlli regolari per monitorare la risposta al trattamento e la salute generale dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase III su Capivasertib e Fulvestrant per il Cancro al Seno HR+/HER2- Localmente Avanzato o Metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-iii-su-capivasertib-e-fulvestrant-per-il-cancro-al-seno-hr-her2-localmente-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al seno localmente avanzato o metastatico di tipo HR+/HER2- è una forma di tumore che non può essere operata o che si è diffusa ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che hanno avuto una ricaduta o un peggioramento dopo il trattamento con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno</b> localmente avanzato o metastatico di tipo <b>HR+/HER2-</b> è una forma di tumore che non può essere operata o che si è diffusa ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che hanno avuto una ricaduta o un peggioramento dopo il trattamento con un inibitore dell&#8217;aromatasi, un tipo di terapia ormonale. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti: uno che combina <b>Capivasertib</b> e <b>Fulvestrant</b>, e un altro che utilizza un <b>placebo</b> insieme a Fulvestrant. <b>Capivasertib</b> è un farmaco in forma di compresse rivestite, mentre <b>Fulvestrant</b> è una soluzione per iniezione.</p>
<p>Lo studio mira a valutare quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori, noto come sopravvivenza libera da progressione. Saranno inclusi pazienti con alterazioni genetiche specifiche come <b>PIK3CA</b>, <b>AKT1</b> o <b>PTEN</b>. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per vedere come rispondono e per valutare eventuali effetti collaterali. La durata stimata dello studio è fino al 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su sacituzumab govitecan e pembrolizumab nel carcinoma mammario triplo negativo precoce a basso rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sacituzumab-govitecan-e-pembrolizumab-nel-carcinoma-mammario-triplo-negativo-precoce-a-basso-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del tumore al seno triplo negativo in fase iniziale e a basso rischio di recidiva. Questo tipo di tumore è caratterizzato dall&#8217;assenza di tre recettori comuni che spesso guidano la crescita del cancro al seno, rendendo il trattamento più complesso. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di due trattamenti: sacituzumab [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>tumore al seno triplo negativo</b> in fase iniziale e a basso rischio di recidiva. Questo tipo di tumore è caratterizzato dall&#8217;assenza di tre recettori comuni che spesso guidano la crescita del cancro al seno, rendendo il trattamento più complesso. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di due trattamenti: <b>sacituzumab govitecan</b> e una combinazione di <b>sacituzumab govitecan</b> con <b>pembrolizumab</b>. <b>Sacituzumab govitecan</b> è un farmaco che combina un anticorpo con un agente chemioterapico, mentre <b>pembrolizumab</b> è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del trattamento combinato rispetto al solo <b>sacituzumab govitecan</b> nel raggiungere una risposta completa, ovvero l&#8217;assenza di tumore invasivo nel seno e nei linfonodi. Inoltre, lo studio mira a dimostrare che la sopravvivenza libera da malattia a tre anni supera l&#8217;88% rispetto ai dati storici. I partecipanti riceveranno i trattamenti attraverso infusioni endovenose, e il percorso dello studio durerà fino a 18 mesi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta clinica attraverso esami fisici, ecografie e mammografie. Saranno anche raccolti dati sulla qualità della vita correlata alla salute, per comprendere meglio l&#8217;impatto dei trattamenti nel tempo. Lo studio si propone di fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente il <b>tumore al seno triplo negativo</b> in fase iniziale, migliorando le opzioni terapeutiche disponibili per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Infertilità da Chemioterapia nel Tumore al Seno Giovanile: Follitropina Beta e Alfa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinfertilita-da-chemioterapia-nel-tumore-al-seno-giovanile-follitropina-beta-e-alfa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al seno nelle giovani donne è una malattia che può influenzare la fertilità, specialmente quando si riceve la chemioterapia adiuvante. Questo studio si concentra sulla conservazione della fertilità attraverso la crioconservazione di ovociti o embrioni. La crioconservazione è un processo che permette di congelare e conservare ovociti o embrioni per un uso futuro. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno</b> nelle giovani donne è una malattia che può influenzare la fertilità, specialmente quando si riceve la <b>chemioterapia adiuvante</b>. Questo studio si concentra sulla conservazione della fertilità attraverso la crioconservazione di ovociti o embrioni. La crioconservazione è un processo che permette di congelare e conservare ovociti o embrioni per un uso futuro. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di questo metodo dopo una stimolazione ovarica controllata, in particolare in termini di numero di ovociti maturi che possono essere vitrificati, cioè congelati rapidamente per preservarne la qualità.</p>
<p>Nel corso dello studio, verranno utilizzati due farmaci, <b>follitropin beta</b> e <b>follitropin alfa</b>, che sono ormoni utilizzati per stimolare le ovaie a produrre più ovociti. Questi farmaci verranno somministrati tramite iniezioni sottocutanee. La durata massima del trattamento è di 20 giorni. Lo studio mira a raccogliere dati sulla qualità degli ovociti e degli embrioni ottenuti, nonché a valutare la sicurezza delle procedure utilizzate. Inoltre, verrà esaminato l&#8217;impatto del programma di conservazione della fertilità sul programma di trattamento del cancro, in particolare in termini di tempo tra l&#8217;intervento chirurgico e l&#8217;inizio della chemioterapia.</p>
<p>La ricerca si propone di fornire informazioni utili per le giovani donne con <b>cancro al seno</b> che desiderano preservare la loro fertilità prima di iniziare la chemioterapia. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le strategie di conservazione della fertilità e a comprendere meglio gli effetti della chemioterapia sulla funzione ovarica. Lo studio valuterà anche la sicurezza delle procedure e il loro impatto sulla salute a lungo termine delle partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso della mammografia con Iomeprol per identificare il cancro al seno in pazienti con lesioni BIRADS 4 o 5</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-della-mammografia-con-iomeprol-per-identificare-il-cancro-al-seno-in-pazienti-con-lesioni-birads-4-o-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra sull&#8217;uso di una tecnica chiamata mammografia con contrasto per identificare il cancro al seno. La mammografia con contrasto utilizza un liquido speciale, chiamato Iomeprol, che aiuta a vedere meglio le immagini del seno. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno</b> è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra sull&#8217;uso di una tecnica chiamata <b>mammografia con contrasto</b> per identificare il cancro al seno. La mammografia con contrasto utilizza un liquido speciale, chiamato <b>Iomeprol</b>, che aiuta a vedere meglio le immagini del seno. Il liquido viene somministrato tramite <b>iniezione</b> e aiuta a evidenziare le aree sospette durante l&#8217;esame.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace questa tecnica nel diagnosticare il cancro al seno in pazienti con lesioni sospette, classificate come <b>BIRADS 4 o 5</b>. Queste classificazioni indicano che le lesioni potrebbero essere cancerose e richiedono ulteriori esami. Durante lo studio, le pazienti riceveranno una dose di Iomeprol in base al loro peso corporeo, e le immagini ottenute verranno confrontate con altri esami come l&#8217;ecografia mammaria.</p>
<p>Le partecipanti allo studio saranno monitorate nel tempo, con controlli a 6 e 12 mesi dopo la mammografia con contrasto. Questo aiuterà a capire se la tecnica è utile nel rilevare il cancro al seno e a migliorare le opzioni di diagnosi per le pazienti. Lo studio mira a fornire informazioni importanti per migliorare la diagnosi precoce del cancro al seno, che è fondamentale per un trattamento efficace.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento preoperatorio del cancro al seno HER2 positivo con docetaxel, pertuzumab e trastuzumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-preoperatorio-del-cancro-al-seno-her2-positivo-con-docetaxel-pertuzumab-e-trastuzumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-preoperatorio-del-cancro-al-seno-her2-positivo-con-docetaxel-pertuzumab-e-trastuzumab/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del cancro al seno positivo al HER2, un tipo di tumore che cresce più velocemente e può essere più aggressivo. Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci, tra cui Docetaxel, Perjeta (nome commerciale del pertuzumab), Herceptin (nome commerciale del trastuzumab), e Kadcyla (nome commerciale del trastuzumab emtansine). Questi farmaci sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>cancro al seno</b> positivo al <b>HER2</b>, un tipo di tumore che cresce più velocemente e può essere più aggressivo. Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci, tra cui <b>Docetaxel</b>, <b>Perjeta</b> (nome commerciale del <b>pertuzumab</b>), <b>Herceptin</b> (nome commerciale del <b>trastuzumab</b>), e <b>Kadcyla</b> (nome commerciale del <b>trastuzumab emtansine</b>). Questi farmaci sono somministrati tramite infusione o iniezione e sono progettati per colpire specificamente le cellule tumorali HER2-positive.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento guidato dalla risposta del paziente, osservando come il tumore risponde al trattamento e quali sono i risultati a lungo termine. I partecipanti riceveranno i farmaci in un ambiente controllato e saranno monitorati per vedere come il loro corpo reagisce. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti ricevano il trattamento per un periodo massimo di 15 settimane. Durante questo periodo, saranno effettuati controlli regolari per monitorare la risposta del tumore e la salute generale del paziente. L&#8217;obiettivo è migliorare la risposta al trattamento e la qualità della vita dei pazienti con cancro al seno HER2-positivo. Lo studio si concluderà nel 2027, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati significativi per migliorare le terapie future.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di giredestrant, triptorelin e anastrozole nel trattamento del tumore al seno precoce ER-positivo/HER2-negativo in donne in premenopausa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-giredestrant-triptorelin-e-anastrozole-nel-trattamento-del-tumore-al-seno-precoce-er-positivo-her2-negativo-in-donne-in-premenopausa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il trattamento del tumore al seno in fase iniziale, che è ER-positivo e HER2-negativo. Questo tipo di tumore al seno è caratterizzato dalla presenza di recettori per gli estrogeni (ER) e dall&#8217;assenza del recettore HER2. Il trattamento in esame coinvolge diversi farmaci: giredestrant, triptorelina e anastrozolo. Il giredestrant è un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il trattamento del <b>tumore al seno</b> in fase iniziale, che è <b>ER-positivo</b> e <b>HER2-negativo</b>. Questo tipo di tumore al seno è caratterizzato dalla presenza di recettori per gli estrogeni (ER) e dall&#8217;assenza del recettore HER2. Il trattamento in esame coinvolge diversi farmaci: <b>giredestrant</b>, <b>triptorelina</b> e <b>anastrozolo</b>. Il <b>giredestrant</b> è un farmaco che agisce come un degradatore selettivo del recettore degli estrogeni, mentre la <b>triptorelina</b> è un agonista dell&#8217;ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH), e l<b>anastrozolo</b> è un inibitore dell&#8217;aromatasi, che riduce la produzione di estrogeni nel corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una terapia ormonale di 4 settimane in donne in premenopausa con questo tipo di tumore al seno. Verranno confrontati due trattamenti: uno con <b>giredestrant</b> e <b>triptorelina</b> e l&#8217;altro con <b>anastrozolo</b> e <b>triptorelina</b>. Inoltre, si valuterà se il <b>giredestrant</b> da solo ha un&#8217;attività simile a quella del <b>giredestrant</b> combinato con <b>triptorelina</b>. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti per un periodo di 4 settimane, e verranno effettuate biopsie del tumore prima e dopo il trattamento per valutare l&#8217;efficacia della terapia.</p>
<p>Lo studio si concentra su pazienti in premenopausa, poiché il loro stato ormonale può influenzare la crescita del tumore. L&#8217;obiettivo principale è osservare il cambiamento nell&#8217;indice di proliferazione cellulare, noto come <b>Ki-67</b>, che indica la percentuale di cellule tumorali in divisione. Questo aiuterà a determinare quale trattamento è più efficace nel ridurre la crescita del tumore. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente il <b>tumore al seno</b> in fase iniziale nelle donne in premenopausa.</p>
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		<title>Studio su abemaciclib e terapia endocrina per il cancro al seno precoce HR+/HER2- a rischio intermedio-alto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno precoce HR+/HER2-, una forma di tumore al seno che è positiva per i recettori ormonali (HR+) e negativa per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-). Questo tipo di cancro al seno è spesso trattato con terapie ormonali. Lo studio esamina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro al seno precoce HR+/HER2-</b>, una forma di tumore al seno che è positiva per i recettori ormonali (HR+) e negativa per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-). Questo tipo di cancro al seno è spesso trattato con terapie ormonali. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>abemaciclib</b>, che è un inibitore CDK4/6, in combinazione con la terapia endocrina standard rispetto alla sola terapia endocrina standard. L&#8217;obiettivo principale è valutare se l&#8217;aggiunta di abemaciclib migliora la sopravvivenza libera da malattia invasiva rispetto alla terapia standard.</p>
<p>Il farmaco <b>abemaciclib</b> viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. I partecipanti allo studio saranno divisi in due gruppi: uno riceverà abemaciclib insieme alla terapia endocrina standard, mentre l&#8217;altro riceverà solo la terapia endocrina standard. Lo studio è progettato per monitorare i partecipanti per un periodo massimo di 24 mesi, durante il quale verranno valutati diversi aspetti della loro salute e del progresso della malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare se l&#8217;aggiunta di <b>abemaciclib</b> alla terapia endocrina standard può migliorare i risultati per i pazienti con cancro al seno precoce HR+/HER2- a rischio intermedio o alto. I risultati attesi includono una migliore sopravvivenza senza malattia e una valutazione della qualità della vita dei partecipanti. Lo studio è aperto e controllato, il che significa che i partecipanti e i ricercatori sanno quale trattamento viene somministrato. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente questo tipo di cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e resistenza di Ribociclib in pazienti con cancro al seno avanzato HER2-negativo e HR-positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-resistenza-di-ribociclib-in-pazienti-con-cancro-al-seno-avanzato-her2-negativo-e-hr-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno avanzato che è HER2-negativo e HR-positivo. Il trattamento principale in esame è il RIBOCICLIB, un farmaco somministrato in compresse rivestite. Il RIBOCICLIB viene utilizzato in combinazione con terapie endocrine, che possono includere farmaci come ANASTROZOLE, EXEMESTANE, FULVESTRANT e LETROZOLE. Questi farmaci aiutano a bloccare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro al seno avanzato</b> che è <b>HER2-negativo</b> e <b>HR-positivo</b>. Il trattamento principale in esame è il <b>RIBOCICLIB</b>, un farmaco somministrato in compresse rivestite. Il <b>RIBOCICLIB</b> viene utilizzato in combinazione con terapie endocrine, che possono includere farmaci come <b>ANASTROZOLE</b>, <b>EXEMESTANE</b>, <b>FULVESTRANT</b> e <b>LETROZOLE</b>. Questi farmaci aiutano a bloccare gli ormoni che possono stimolare la crescita del tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la resistenza del <b>RIBOCICLIB</b> nel trattamento del cancro al seno avanzato. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 48 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la sopravvivenza senza progressione della malattia e la sopravvivenza complessiva a 12 mesi. Inoltre, verranno osservati eventuali effetti collaterali e la qualità della vita dei partecipanti.</p>
<p>Il trattamento con <b>RIBOCICLIB</b> e le terapie endocrine associate sarà somministrato per via orale, ad eccezione del <b>FULVESTRANT</b>, che viene somministrato tramite iniezione intramuscolare. Lo studio mira a fornire una comprensione più approfondita di come questi trattamenti possano influenzare la progressione del cancro al seno avanzato e migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
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		<item>
		<title>Studio su DS-3939a per pazienti con tumori solidi avanzati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ds-3939a-per-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda persone con tumori solidi avanzati o tumori solidi metastatici. Questi tipi di tumori sono quelli che si sono diffusi o sono difficili da rimuovere completamente. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato DS-3939a, somministrato come soluzione per infusione. Questo significa che il farmaco viene somministrato direttamente nel sangue attraverso una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda persone con <b>tumori solidi avanzati</b> o <b>tumori solidi metastatici</b>. Questi tipi di tumori sono quelli che si sono diffusi o sono difficili da rimuovere completamente. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>DS-3939a</b>, somministrato come <b>soluzione per infusione</b>. Questo significa che il farmaco viene somministrato direttamente nel sangue attraverso una flebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del <b>DS-3939a</b>. In altre parole, si vuole capire se il farmaco è sicuro da usare e quali effetti collaterali potrebbe causare. Lo studio è diviso in due parti. Nella prima parte, si osserva come le persone reagiscono al farmaco. Nella seconda parte, si utilizza una dose raccomandata per vedere come il farmaco influisce sui tumori.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il <b>DS-3939a</b> e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere come il loro corpo risponde al trattamento. Lo studio mira anche a capire quanto bene il farmaco possa controllare la crescita del tumore. Non tutti i partecipanti riceveranno il farmaco, poiché alcuni potrebbero ricevere un <b>placebo</b>. Lo studio è previsto per durare fino al 2027.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio su trastuzumab deruxtecan per il trattamento del tumore al seno precoce HER2+</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-trastuzumab-deruxtecan-per-il-trattamento-del-tumore-al-seno-precoce-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del tumore al seno precoce HER2-positivo. Questo tipo di tumore è caratterizzato dalla presenza di una proteina chiamata HER2, che può far crescere le cellule tumorali più velocemente. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato trastuzumab deruxtecan, somministrato tramite infusione endovenosa, che combina un anticorpo con un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>tumore al seno precoce HER2-positivo</b>. Questo tipo di tumore è caratterizzato dalla presenza di una proteina chiamata HER2, che può far crescere le cellule tumorali più velocemente. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>trastuzumab deruxtecan</b>, somministrato tramite infusione endovenosa, che combina un anticorpo con un farmaco chemioterapico per colpire specificamente le cellule tumorali. Il farmaco viene confrontato con un trattamento standard che include una combinazione di farmaci come paclitaxel, docetaxel, carboplatino, trastuzumab e pertuzumab.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del <b>trastuzumab deruxtecan</b> con il trattamento standard nel raggiungere una risposta completa, ovvero l&#8217;assenza di cellule tumorali rilevabili, dopo 12 o 18 settimane di trattamento. Inoltre, lo studio valuterà se i pazienti trattati con <b>trastuzumab deruxtecan</b> hanno una sopravvivenza libera da malattia a distanza di tre anni pari o superiore al 92%. I partecipanti saranno suddivisi in gruppi di rischio e riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 18 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la loro qualità di vita. I risultati aiuteranno a determinare se il <b>trastuzumab deruxtecan</b> può essere un&#8217;opzione efficace per il trattamento del <b>tumore al seno precoce HER2-positivo</b> rispetto alle terapie standard attualmente utilizzate. Lo studio si prevede che durerà fino al 2029.</p>
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