<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cancro della mammella con recettori ormonali negativi e HER2 positivo | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/meddra_pt/cancro-della-mammella-con-recettori-ormonali-negativi-e-her2-positivo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2026 11:42:08 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Cancro della mammella con recettori ormonali negativi e HER2 positivo | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Effetto dell&#8217;esercizio fisico sulla qualità di vita in pazienti con tumore al seno in fase iniziale trattate con inibitori dell&#8217;aromatasi e abemaciclib o ribociclib</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/effetto-dellesercizio-fisico-sulla-qualita-di-vita-in-pazienti-con-tumore-al-seno-in-fase-iniziale-trattate-con-inibitori-dellaromatasi-e-abemaciclib-o-ribociclib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/effetto-dellesercizio-fisico-sulla-qualita-di-vita-in-pazienti-con-tumore-al-seno-in-fase-iniziale-trattate-con-inibitori-dellaromatasi-e-abemaciclib-o-ribociclib/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda donne con tumore al seno in fase precoce che stanno ricevendo un trattamento con farmaci chiamati inibitori dell&#8217;aromatasi. Gli inibitori dell&#8217;aromatasi sono medicinali che riducono la quantità di estrogeni nel corpo e vengono utilizzati per trattare il tumore al seno che cresce in risposta agli ormoni. Nello studio vengono utilizzati diversi inibitori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda donne con <b>tumore al seno</b> in fase precoce che stanno ricevendo un trattamento con farmaci chiamati inibitori dell&#8217;aromatasi. Gli inibitori dell&#8217;aromatasi sono medicinali che riducono la quantità di estrogeni nel corpo e vengono utilizzati per trattare il tumore al seno che cresce in risposta agli ormoni. Nello studio vengono utilizzati diversi inibitori dell&#8217;aromatasi tra cui <b>anastrozolo</b>, <b>letrozolo</b> ed <b>exemestano</b>. Alcune pazienti potrebbero anche ricevere inibitori delle chinasi ciclino-dipendenti 4 e 6, che sono farmaci che bloccano proteine che aiutano le cellule tumorali a crescere, come <b>abemaciclib</b> o <b>ribociclib</b>. Inoltre, alcune pazienti potrebbero ricevere farmaci che riducono la produzione di ormoni nelle ovaie, come <b>goserelina</b> o <b>leuprorelina acetato</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se un programma di esercizio fisico di sei mesi può migliorare la qualità di vita delle pazienti che stanno assumendo questi farmaci ormonali. Durante il trattamento con inibitori dell&#8217;aromatasi, molte donne possono sperimentare effetti collaterali come dolori articolari e muscolari, stanchezza e altri disturbi che possono influenzare la loro vita quotidiana. Lo studio vuole verificare se l&#8217;attività fisica regolare può aiutare a ridurre questi sintomi e migliorare il benessere generale.</p>
<p>Le pazienti che partecipano allo studio saranno divise in due gruppi in modo casuale. Un gruppo seguirà un programma di allenamento supervisionato per sei mesi, mentre l&#8217;altro gruppo continuerà con le cure abituali senza un programma di esercizio strutturato. Durante lo studio, tutte le pazienti dovranno compilare questionari sulla loro qualità di vita, sul dolore e sulla stanchezza in diversi momenti. Verranno inoltre misurati il peso corporeo e la composizione del corpo. Lo studio raccoglierà informazioni sulla sicurezza dei trattamenti attraverso esami del sangue e controlli medici regolari. La durata totale della partecipazione allo studio sarà di circa due anni per ogni paziente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Sacituzumab Govitecan per il Cancro al Seno Metastatico HR+/HER2- in Pazienti che Hanno Ricevuto Terapia Endocrina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sacituzumab-govitecan-per-il-cancro-al-seno-metastatico-hr-her2-in-pazienti-che-hanno-ricevuto-terapia-endocrina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sacituzumab-govitecan-per-il-cancro-al-seno-metastatico-hr-her2-in-pazienti-che-hanno-ricevuto-terapia-endocrina/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno che è positivo al recettore ormonale (HR+) e negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-). Questo tipo di cancro può essere avanzato localmente o metastatico, il che significa che si è diffuso ad altre parti del corpo. I pazienti coinvolti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro al seno</b> che è <b>positivo al recettore ormonale (HR+)</b> e <b>negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-)</b>. Questo tipo di cancro può essere avanzato localmente o metastatico, il che significa che si è diffuso ad altre parti del corpo. I pazienti coinvolti hanno già ricevuto una terapia a base di ormoni. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del farmaco <b>sacituzumab govitecan</b> con altri trattamenti scelti dal medico.</p>
<p>Il <b>sacituzumab govitecan</b> è un tipo di farmaco noto come <b>coniugato anticorpo-farmaco</b>, che combina un anticorpo con un farmaco chemioterapico per colpire specificamente le cellule tumorali. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il sacituzumab govitecan o un altro trattamento che il loro medico ritiene più adatto. I trattamenti alternativi possono includere farmaci come <b>capecitabina</b>, <b>paclitaxel</b> o <b>nab-paclitaxel</b>, che sono tutti utilizzati per trattare il cancro al seno.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare diversi anni e mira a valutare quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori, noto come <b>sopravvivenza libera da progressione (PFS)</b>. Altri aspetti valutati includono la <b>sopravvivenza globale (OS)</b>, che misura il tempo totale di sopravvivenza dei pazienti, e il miglioramento della qualità della vita. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti. Durante il periodo dello studio, i pazienti riceveranno cure mediche regolari e saranno sottoposti a esami per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del Fluoroestradiolo F-18 nei pazienti con cancro al seno metastatico ER+ e HER2- in recidiva dopo terapia ormonale di prima linea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-fluoroestradiolo-f-18-nei-pazienti-con-cancro-al-seno-metastatico-er-e-her2-in-recidiva-dopo-terapia-ormonale-di-prima-linea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-fluoroestradiolo-f-18-nei-pazienti-con-cancro-al-seno-metastatico-er-e-her2-in-recidiva-dopo-terapia-ormonale-di-prima-linea/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro al seno metastatico che presenta un&#8217;eccessiva presenza di recettori per gli estrogeni (ER) e un&#8217;assenza di eccessiva presenza di HER2. Questo tipo di cancro si verifica quando il tumore si diffonde ad altre parti del corpo e i trattamenti iniziali, che combinano la terapia ormonale, non sono più efficaci. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro al seno metastatico</b> che presenta un&#8217;eccessiva presenza di <b>recettori per gli estrogeni (ER)</b> e un&#8217;assenza di eccessiva presenza di <b>HER2</b>. Questo tipo di cancro si verifica quando il tumore si diffonde ad altre parti del corpo e i trattamenti iniziali, che combinano la terapia ormonale, non sono più efficaci. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>FLUOROESTRADIOL F-18</b>, somministrato tramite iniezione. Questo farmaco è usato in una tecnica di imaging chiamata <b>Tomografia a Emissione di Positroni (PET)</b> per aiutare a valutare meglio la gestione terapeutica dei pazienti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come l&#8217;uso della PET con <b>FLUOROESTRADIOL F-18</b> possa influenzare le decisioni terapeutiche nei pazienti con questo tipo di cancro al seno. Durante lo studio, i pazienti riceveranno una scansione PET per vedere come il farmaco si distribuisce nel corpo. Questo aiuterà i medici a decidere se modificare il trattamento attuale, ad esempio cambiando il tipo di terapia ormonale o aggiungendo altri trattamenti come la chemioterapia o la radioterapia.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in un periodo di tempo definito e i pazienti saranno monitorati per vedere come rispondono alle modifiche del trattamento. I risultati delle scansioni PET saranno utilizzati per determinare se ci sono cambiamenti significativi nel modo in cui il cancro viene trattato, con l&#8217;obiettivo di migliorare la gestione complessiva della malattia. Questo approccio potrebbe portare a decisioni terapeutiche più personalizzate e potenzialmente più efficaci per i pazienti con cancro al seno metastatico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
