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	<title>Cancro del retto | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Cancro del retto | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sul cancro del retto localmente avanzato ad alto rischio: confronto tra combinazione di farmaci con fluorouracile e chemioradioterapia</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il cancro del retto localmente avanzato ad alto rischio, una malattia in cui il tumore si trova nel retto e si è diffuso ai tessuti circostanti ma non ad altre parti del corpo distanti. I pazienti nello studio riceveranno uno di due trattamenti diversi prima dell&#8217;intervento chirurgico o prima di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>cancro del retto localmente avanzato ad alto rischio</b>, una malattia in cui il tumore si trova nel retto e si è diffuso ai tessuti circostanti ma non ad altre parti del corpo distanti. I pazienti nello studio riceveranno uno di due trattamenti diversi prima dell&#8217;intervento chirurgico o prima di un approccio di attesa e osservazione. Il primo gruppo riceverà una combinazione di farmaci chiamata <b>FOLFOXIRI</b> che include <b>fluorouracile</b>, <b>oxaliplatino</b>, <b>irinotecano cloridrato triidrato</b> e <b>acido folinico</b>, seguita da chemioradioterapia che combina la chemioterapia con la radioterapia. Il secondo gruppo riceverà una combinazione di farmaci chiamata <b>CAPOX</b> o <b>FOLFOX</b> seguita anch&#8217;essa da chemioradioterapia. Tutti i trattamenti vengono somministrati attraverso infusione, cioè attraverso una flebo che rilascia lentamente il farmaco nel sangue.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è valutare se il trattamento con FOLFOXIRI porta a una risposta migliore rispetto al trattamento con CAPOX o FOLFOX nei pazienti con questo tipo di cancro del retto. I medici vogliono vedere se dopo questi trattamenti non rimangono cellule tumorali nel tessuto rimosso durante l&#8217;intervento chirurgico, oppure se nei pazienti che non vengono operati il tumore scompare completamente e rimane assente per almeno un anno. Durante lo studio verranno utilizzate la <b>risonanza magnetica</b> e l&#8217;endoscopia per valutare la risposta al trattamento, mentre un patologo esperto esaminerà i tessuti rimossi durante l&#8217;intervento chirurgico per verificare la presenza di cellule tumorali.</p>
<p>I pazienti che partecipano allo studio riceveranno prima il trattamento chemioterapico per alcuni mesi, seguito dalla chemioradioterapia. Dopo questi trattamenti, in base alla risposta ottenuta, i medici decideranno se procedere con l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore oppure se adottare un approccio di attesa e osservazione attenta nel tempo. Durante tutto lo studio i pazienti verranno seguiti regolarmente con visite mediche, esami radiologici e questionari sulla qualità della vita per valutare l&#8217;efficacia dei trattamenti e gli eventuali effetti collaterali. Il follow-up continuerà per diversi anni dopo il completamento del trattamento per monitorare la salute dei pazienti e verificare se il tumore ritorna.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso della tossina botulinica di tipo A rispetto a un placebo per il trattamento delle alterazioni intestinali nei pazienti operati per tumore del retto.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-della-tossina-botulinica-di-tipo-a-rispetto-a-un-placebo-per-il-trattamento-delle-alterazioni-intestinali-nei-pazienti-operati-per-tumore-del-retto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla gestione delle complicazioni che possono insorgere dopo un intervento chirurgico di escissione totale del mesoretto, un tipo di operazione utilizzata per trattare il tumore del retto. Molte persone che hanno subito questo intervento manifestano la sindrome da disfunzione rettale, una condizione che causa problemi come la necessità improvvisa di andare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla gestione delle complicazioni che possono insorgere dopo un intervento chirurgico di <b>escissione totale del mesoretto</b>, un tipo di operazione utilizzata per trattare il <b>tumore del retto</b>. Molte persone che hanno subito questo intervento manifestano la <b>sindrome da disfunzione rettale</b>, una condizione che causa problemi come la necessità improvvisa di andare in bagno o la difficoltà a svuotare completamente l&#8217;intestino. Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;uso di una sostanza specifica possa migliorare questi sintomi intestinali.</p>
<p>Il trattamento studiato consiste nell&#8217;iniezione di <b>tossina botulinica di tipo A</b> direttamente nella parete del colon. Questa sostanza agisce rilassando i muscoli dell&#8217;intestino, riducendo le contrazioni anomale che causano il disagio. Alcuni partecipanti riceveranno la tossina botulinica di tipo A, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. Durante lo studio, verranno monitorati i cambiamenti nella gestione dell&#8217;intestino e la frequenza dei sintomi riferiti dai pazienti nel corso di diversi mesi dopo l&#8217;iniezione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla attesa vigile dopo radioterapia o chemioradioterapia con capecitabina rispetto alla chirurgia per pazienti con tumore del retto in stadio iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-attesa-vigile-dopo-radioterapia-o-chemioradioterapia-con-capecitabina-rispetto-alla-chirurgia-per-pazienti-con-tumore-del-retto-in-stadio-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro del retto, una malattia in cui si formano cellule tumorali nella parte finale dell&#8217;intestino. Il trattamento che verrà utilizzato include capecitabina, un farmaco che viene somministrato per bocca sotto forma di compresse. La capecitabina è un medicinale che aiuta a combattere le cellule tumorali e viene spesso utilizzato insieme alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro del retto</b>, una malattia in cui si formano cellule tumorali nella parte finale dell&#8217;intestino. Il trattamento che verrà utilizzato include <b>capecitabina</b>, un farmaco che viene somministrato per bocca sotto forma di compresse. La capecitabina è un medicinale che aiuta a combattere le cellule tumorali e viene spesso utilizzato insieme alla radioterapia, che è un trattamento che usa radiazioni per distruggere le cellule malate. Lo studio prevede anche la possibilità di un intervento chirurgico chiamato escissione mesrettale totale, che consiste nella rimozione chirurgica del retto e dei tessuti circostanti.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è verificare quanti pazienti raggiungono una risposta completa clinica sostenuta un anno dopo il trattamento. Una risposta completa clinica significa che non ci sono più segni visibili della malattia dopo il trattamento. I medici vogliono capire se è possibile evitare l&#8217;intervento chirurgico e preservare il retto attraverso un approccio di attenta osservazione dopo il trattamento con radioterapia e farmaci, oppure se è necessario procedere con l&#8217;intervento chirurgico. Durante lo studio i pazienti verranno valutati attraverso diversi esami, tra cui la <b>risonanza magnetica</b>, che è un esame che produce immagini dettagliate degli organi interni, insieme a controlli clinici e endoscopici per verificare la risposta al trattamento.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno anche osservati altri aspetti importanti come la ricomparsa del tumore nella stessa zona, la sopravvivenza generale dei pazienti, la presenza di metastasi che sono la diffusione del tumore in altre parti del corpo, e la possibilità di mantenere il retto funzionante senza dover ricorrere alla chirurgia. I medici valuteranno inoltre gli effetti collaterali del trattamento, la durata del ricovero in ospedale se necessario, e come il trattamento influisce sulla funzione urinaria, sessuale e intestinale dei pazienti, oltre alla eventuale presenza di una stomia, che è un&#8217;apertura chirurgica creata sull&#8217;addome per permettere l&#8217;eliminazione delle feci.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di fase II sul cancro del retto localmente avanzato: confronto tra XELOX più Dostarlimab e solo XELOX dopo chemioradioterapia standard nei pazienti pMMR/MSS o MSI-Low</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-di-fase-ii-sul-cancro-del-retto-localmente-avanzato-confronto-tra-xelox-piu-dostarlimab-e-solo-xelox-dopo-chemioradioterapia-standard-nei-pazienti-pmmr-mss-o-msi-low/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del retto localmente avanzato. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento che combina la chemioterapia standard (XELOX) con un nuovo farmaco chiamato dostarlimab, un medicinale che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Il dostarlimab viene somministrato attraverso infusione endovenosa. Lo studio confronterà due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del retto localmente avanzato</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento che combina la chemioterapia standard (<b>XELOX</b>) con un nuovo farmaco chiamato <b>dostarlimab</b>, un medicinale che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Il dostarlimab viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>.</p>
<p>Lo studio confronterà due diversi approcci terapeutici dopo che i pazienti hanno completato il trattamento iniziale con chemio-radioterapia. Un gruppo riceverà la combinazione di XELOX e dostarlimab, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà solo XELOX. Il trattamento può durare fino a 60 giorni, con il dostarlimab somministrato a una dose massima di 1000 mg.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è verificare quanto efficacemente questi trattamenti riescono a eliminare le cellule tumorali, valutando la risposta sia attraverso esami clinici che attraverso <b>risonanza magnetica</b>. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la salute dei pazienti e gli eventuali effetti collaterali dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e dosaggio di Ferumoxtran-10 per l&#8217;imaging dei linfonodi nei pazienti con cancro al retto.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-dosaggio-di-ferumoxtran-10-per-limaging-dei-linfonodi-nei-pazienti-con-cancro-al-retto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del retto, una malattia in cui le cellule cancerose si formano nei tessuti del retto. Il trattamento in esame utilizza una sostanza chiamata ferumoxtran-10, nota anche con i nomi in codice NEP-1, BMS-180549 e AMI-227. Questa sostanza è una soluzione per iniezione composta da nanoparticelle di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro del retto</i>, una malattia in cui le cellule cancerose si formano nei tessuti del retto. Il trattamento in esame utilizza una sostanza chiamata <i>ferumoxtran-10</i>, nota anche con i nomi in codice <i>NEP-1</i>, <i>BMS-180549</i> e <i>AMI-227</i>. Questa sostanza è una soluzione per iniezione composta da nanoparticelle di ossido di ferro superparamagnetiche, stabilizzate con destrano e citrato di sodio. Lo studio prevede l&#8217;uso di un dispositivo chiamato <i>NanoEcho Imaging Device</i>, che aiuta a visualizzare i linfonodi regionali del retto per identificare la possibile diffusione del cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la dose e la sicurezza di <i>NEP-1</i> in due fasi. Nella prima parte, verranno coinvolti volontari sani per determinare la dose adeguata e il momento migliore per esaminare i linfonodi del retto. Nella seconda parte, la dose e il momento identificati verranno convalidati nei pazienti con <i>cancro del retto</i>. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione della sostanza e verranno sottoposti a esami con il dispositivo di imaging per osservare i linfonodi.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due parti: la prima coinvolge volontari sani, mentre la seconda coinvolge pazienti con <i>cancro del retto</i> che devono sottoporsi a un intervento chirurgico. L&#8217;obiettivo è verificare se il dispositivo di imaging può rilevare i linfonodi e valutare la diffusione del cancro. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei segni vitali durante il corso dello studio. Lo studio si concluderà nel 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Capecitabina per il trattamento del cancro del retto precoce in pazienti con rischio intermedio dopo escissione locale.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-capecitabina-per-il-trattamento-del-cancro-del-retto-precoce-in-pazienti-con-rischio-intermedio-dopo-escissione-locale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del retto in fase iniziale. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di Xeloda, un farmaco in compresse rivestite con film, il cui principio attivo è la capecitabina. La capecitabina è un tipo di chemioterapia che viene assunta per via orale e agisce interferendo con la crescita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro del retto</em> in fase iniziale. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di <em>Xeloda</em>, un farmaco in compresse rivestite con film, il cui principio attivo è la <em>capecitabina</em>. La capecitabina è un tipo di chemioterapia che viene assunta per via orale e agisce interferendo con la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza oncologica di una terapia che preserva il retto per il cancro del retto a rischio intermedio. I partecipanti allo studio verranno divisi in due gruppi: uno riceverà un intervento chirurgico radicale, mentre l&#8217;altro riceverà una chemioradioterapia adiuvante, cioè un trattamento aggiuntivo dopo l&#8217;asportazione locale del tumore. La chemioradioterapia combina la chemioterapia con la radioterapia per aumentare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più centri e prevede un periodo di osservazione per valutare la ricorrenza locale del tumore entro tre anni. Verranno inoltre monitorati gli effetti collaterali a breve e lungo termine, la qualità della vita e la sopravvivenza dei partecipanti. I risultati aiuteranno a determinare se la terapia che preserva il retto è una scelta sicura ed efficace per i pazienti con cancro del retto in fase iniziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla elettrochemioterapia con bleomicina per preservare il retto nei pazienti con tumore del retto localmente avanzato dopo trattamento neoadiuvante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-conservazione-dellorgano-nel-cancro-del-colon-retto-avanzato-localmente-con-bleomicina-per-pazienti-dopo-trattamento-neoadiuvante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro colorettale, in particolare il tumore del retto in stadio localmente avanzato. Il tumore del retto è una forma di cancro che si sviluppa nella parte finale dell&#8217;intestino crasso. Nello studio viene utilizzata una tecnica chiamata elettrochemioterapia che combina impulsi elettrici con un farmaco chiamato bleomicina. Questa tecnica viene applicata dopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro colorettale</b>, in particolare il tumore del retto in stadio localmente avanzato. Il tumore del retto è una forma di cancro che si sviluppa nella parte finale dell&#8217;intestino crasso. Nello studio viene utilizzata una tecnica chiamata elettrochemioterapia che combina impulsi elettrici con un farmaco chiamato <b>bleomicina</b>. Questa tecnica viene applicata dopo che i pazienti hanno già ricevuto un trattamento iniziale chiamato terapia neoadiuvante, che ha lo scopo di ridurre le dimensioni del tumore prima di altri interventi. L&#8217;elettrochemioterapia consiste nell&#8217;applicare brevi impulsi elettrici al tumore per permettere al farmaco di entrare meglio nelle cellule tumorali e distruggerle in modo più efficace.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se questa tecnica è sicura e fattibile e se può aumentare il numero di pazienti che raggiungono una risposta completa, cioè l&#8217;eliminazione totale del tumore visibile. L&#8217;obiettivo finale è quello di preservare l&#8217;organo, evitando quindi interventi chirurgici più estesi che potrebbero richiedere la rimozione di parti importanti dell&#8217;intestino. I risultati vengono valutati attraverso l&#8217;analisi al microscopio del tessuto prelevato durante una procedura di asportazione locale del tumore, che è meno invasiva rispetto agli interventi chirurgici tradizionali.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti ricevono prima il trattamento neoadiuvante standard e successivamente, se mostrano una buona risposta al trattamento, vengono sottoposti all&#8217;elettrochemioterapia con bleomicina. Il farmaco viene somministrato per via endovenosa e poi vengono applicati gli impulsi elettrici direttamente sul tumore. Dopo questo trattamento viene eseguita l&#8217;asportazione locale del tumore per verificare se sono rimaste cellule tumorali. Lo studio confronta i risultati di questo approccio con quelli ottenuti senza l&#8217;elettrochemioterapia per capire se questa tecnica può migliorare le possibilità di preservare l&#8217;organo nei pazienti con tumore del retto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di acido valproico, bevacizumab e oxaliplatino nei pazienti con cancro colorettale metastatico con mutazione RAS</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-acido-valproico-bevacizumab-e-oxaliplatino-nei-pazienti-con-cancro-colorettale-metastatico-con-mutazione-ras/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro del colon-retto metastatico con mutazione del RAS è una forma avanzata di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa condizione. Il trattamento in esame combina l&#8217;uso di acido valproico con bevacizumab e regimi di oxaliplatino e fluoropirimidine, noti anche come mFOLFOX6/mOXXEL. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro del colon-retto metastatico con mutazione del <b>RAS</b> è una forma avanzata di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa condizione. Il trattamento in esame combina l&#8217;uso di <b>acido valproico</b> con <b>bevacizumab</b> e regimi di <b>oxaliplatino</b> e <b>fluoropirimidine</b>, noti anche come mFOLFOX6/mOXXEL. L&#8217;obiettivo è verificare se questa combinazione può prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, rispetto all&#8217;uso di bevacizumab e oxaliplatino/fluoropirimidine da soli.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci: <b>acido valproico</b> e <b>sodio valproato</b> in compresse a rilascio prolungato, <b>bevacizumab</b> come soluzione per infusione, <b>oxaliplatino</b> e <b>fluorouracile</b> come soluzioni per infusione, e <b>capecitabina</b> in compresse rivestite. Questi farmaci vengono somministrati per via orale o tramite infusione endovenosa. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia del trattamento combinato rispetto al trattamento standard, osservando il tempo di sopravvivenza senza progressione della malattia.</p>
<p>La ricerca si svolge su un periodo di 24 mesi e coinvolge pazienti adulti con diagnosi confermata di adenocarcinoma del colon-retto in stadio IV, con mutazioni del <b>RAS</b>. I partecipanti ricevono il trattamento come prima linea di terapia per il loro cancro metastatico. L&#8217;obiettivo principale è valutare se l&#8217;aggiunta di acido valproico al trattamento standard può migliorare i risultati per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di encorafenib e cetuximab per il cancro del colon o del retto superiore localizzato con mutazione BRAF V600E</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-encorafenib-e-cetuximab-per-il-cancro-del-colon-o-del-retto-superiore-localizzato-con-mutazione-braf-v600e/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro del colon o del retto superiore localizzato, con una specifica mutazione chiamata BRAF V600E. Questa mutazione è una variazione genetica che può influenzare la crescita delle cellule tumorali. Il trattamento in esame combina due farmaci: encorafenib, noto con il nome commerciale Braftovi, e cetuximab, noto come Erbitux. Encorafenib è una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro del colon</b> o del <b>retto superiore</b> localizzato, con una specifica mutazione chiamata <b>BRAF V600E</b>. Questa mutazione è una variazione genetica che può influenzare la crescita delle cellule tumorali. Il trattamento in esame combina due farmaci: <b>encorafenib</b>, noto con il nome commerciale <b>Braftovi</b>, e <b>cetuximab</b>, noto come <b>Erbitux</b>. Encorafenib è una capsula da assumere per via orale, mentre cetuximab è una soluzione somministrata tramite infusione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci nel ridurre il tumore prima dell&#8217;intervento chirurgico. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di sei mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per osservare la risposta del tumore e per valutare la sicurezza complessiva del trattamento. Verranno inoltre esaminati aspetti come la sopravvivenza generale e la qualità della vita dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul dostarlimab con radioterapia breve per pazienti con cancro del retto localmente avanzato con instabilità dei microsatelliti o deficit di riparazione del DNA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-dostarlimab-e-radioterapia-per-pazienti-con-cancro-del-retto-localmente-avanzato-instabile-ai-microsatelliti-o-con-deficit-di-riparazione-del-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del retto localmente avanzato con specifiche caratteristiche genetiche (instabilità dei microsatelliti o deficit di riparazione del DNA). La ricerca utilizza un farmaco chiamato dostarlimab, che viene somministrato attraverso infusione endovenosa, in combinazione con un breve ciclo di radioterapia. Il trattamento prevede la somministrazione di dostarlimab alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del retto</b> localmente avanzato con specifiche caratteristiche genetiche (instabilità dei microsatelliti o deficit di riparazione del DNA). La ricerca utilizza un farmaco chiamato <b>dostarlimab</b>, che viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>, in combinazione con un breve ciclo di <b>radioterapia</b>.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di <b>dostarlimab</b> alla dose di 500 mg per infusione, per un periodo massimo di 6 mesi. Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questa strategia terapeutica nel controllo della malattia nei due anni successivi all&#8217;inizio del trattamento, con particolare attenzione alla possibilità di evitare l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno sottoposti a regolari controlli per valutare la risposta al trattamento e eventuali effetti collaterali. Verranno anche monitorate la qualità della vita e la sopravvivenza dei pazienti. Il programma include visite di controllo programmate per valutare lo stato di salute generale e l&#8217;evoluzione della malattia nel tempo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di atezolizumab nei pazienti con cancro del colon-retto di stadio II ad alto rischio o stadio III con MSI-alto o MMR-deficiente non idonei alla chemioterapia con oxaliplatino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-atezolizumab-nei-pazienti-con-cancro-del-colon-retto-di-stadio-ii-ad-alto-rischio-o-stadio-iii-con-msi-alto-o-mmr-deficiente-non-idonei-alla-chemioterapia-con-oxaliplatino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del colon-retto in stadio II ad alto rischio o stadio III, in pazienti che non possono ricevere la chemioterapia a base di oxaliplatino. Questo tipo di cancro può presentare caratteristiche specifiche come MSI-alto o MMR-deficiente, che indicano particolari alterazioni genetiche. Il trattamento in esame utilizza il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del colon-retto</b> in stadio II ad alto rischio o stadio III, in pazienti che non possono ricevere la chemioterapia a base di oxaliplatino. Questo tipo di cancro può presentare caratteristiche specifiche come <b>MSI-alto</b> o <b>MMR-deficiente</b>, che indicano particolari alterazioni genetiche. Il trattamento in esame utilizza il farmaco <b>atezolizumab</b>, noto anche come <b>Tecentriq</b>, che è un tipo di terapia immunitaria somministrata tramite infusione endovenosa. L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se l&#8217;atezolizumab, usato come trattamento aggiuntivo dopo l&#8217;intervento chirurgico, possa migliorare il tasso di sopravvivenza senza malattia a tre anni rispetto ai dati storici.</p>
<p>Il farmaco <b>IMM-101</b>, una sospensione per iniezione contenente <b>Mycobaterium obuense</b> inattivato, è un altro trattamento considerato nello studio. Tuttavia, il focus principale rimane sull&#8217;atezolizumab. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e la presenza di eventuali effetti collaterali. Lo studio include anche un gruppo di controllo che potrebbe ricevere un <b>placebo</b> per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se l&#8217;uso di <b>atezolizumab</b> possa offrire un&#8217;alternativa efficace per i pazienti con <b>cancro del colon-retto</b> che non possono sottoporsi a trattamenti standard. I risultati attesi includono la valutazione della sopravvivenza senza malattia e la qualità della vita dei pazienti. La ricerca si propone di concludersi entro il 2025, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per il 2024.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di oxaliplatino e capecitabina per pazienti con cancro del retto in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-oxaliplatino-e-capecitabina-per-pazienti-con-cancro-del-retto-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro del retto in fase iniziale, una malattia in cui le cellule tumorali si formano nel retto. Si sta esaminando se è possibile preservare l&#8217;organo attraverso un&#8217;attesa vigile o un intervento chirurgico transanale dopo la radioterapia. I trattamenti utilizzati includono oxaliplatino, un farmaco chemioterapico somministrato tramite infusione endovenosa, e capecitabina, un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro del retto</b> in fase iniziale, una malattia in cui le cellule tumorali si formano nel retto. Si sta esaminando se è possibile preservare l&#8217;organo attraverso un&#8217;attesa vigile o un intervento chirurgico transanale dopo la radioterapia. I trattamenti utilizzati includono <b>oxaliplatino</b>, un farmaco chemioterapico somministrato tramite infusione endovenosa, e <b>capecitabina</b>, un altro farmaco chemioterapico assunto per via orale. Questi farmaci sono utilizzati per trattare il cancro e possono aiutare a ridurre le dimensioni del tumore o a fermarne la crescita.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare il successo nel preservare l&#8217;organo nei diversi gruppi di trattamento. I partecipanti riceveranno uno dei trattamenti previsti e saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare la risposta del tumore e la salute generale. Durante lo studio, verranno valutati diversi aspetti, come la risposta clinica al trattamento e la qualità della vita dei partecipanti. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del processo di valutazione.</p>
<p>Lo studio si concentrerà anche su eventuali effetti collaterali a breve e lungo termine dei trattamenti, nonché sulla possibilità di evitare interventi chirurgici più invasivi. I risultati aiuteranno a capire se è possibile gestire il cancro del retto in fase iniziale con approcci meno invasivi, migliorando così la qualità della vita dei pazienti. Lo studio è previsto per durare fino al 2030, con l&#8217;inizio del reclutamento dei partecipanti nel 2024.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Sildenafil per la riabilitazione erettile precoce dopo proctectomia in uomini con cancro al retto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-sildenafil-per-la-riabilitazione-erettile-precoce-dopo-proctectomia-in-uomini-con-cancro-al-retto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su uomini che hanno subito una proctectomia per il cancro del retto. La proctectomia è un intervento chirurgico per rimuovere parte o tutto il retto. Dopo questo tipo di intervento, alcuni uomini possono avere difficoltà con la funzione erettile. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della riabilitazione erettile precoce utilizzando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su uomini che hanno subito una <b>proctectomia</b> per il <b>cancro del retto</b>. La proctectomia è un intervento chirurgico per rimuovere parte o tutto il retto. Dopo questo tipo di intervento, alcuni uomini possono avere difficoltà con la funzione erettile. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della riabilitazione erettile precoce utilizzando <b>Sildenafil</b>, un farmaco noto per aiutare con la disfunzione erettile, per prevenire problemi a lungo termine con l&#8217;erezione.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno <b>Sildenafil EG 50 mg</b> o un <b>placebo</b>. Il <b>Sildenafil</b> è un farmaco che aiuta a migliorare il flusso sanguigno al pene, facilitando l&#8217;erezione. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di 12 mesi dopo l&#8217;intervento chirurgico per valutare la loro funzione erettile e la qualità della vita. Durante questo periodo, verranno effettuate valutazioni regolari per monitorare i progressi e raccogliere dati sulla risposta al trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se l&#8217;uso precoce di <b>Sildenafil</b> può migliorare la funzione erettile a lungo termine dopo la chirurgia per il <b>cancro del retto</b>. I risultati potrebbero fornire informazioni importanti su come gestire meglio la salute sessuale degli uomini che hanno subito questo tipo di intervento chirurgico. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per garantire la sicurezza durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Capecitabina e Oxaliplatino nel trattamento del cancro al retto ad alto rischio per ridurre le metastasi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-capecitabina-e-oxaliplatino-nel-trattamento-del-cancro-al-retto-ad-alto-rischio-per-ridurre-le-metastasi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro del retto è una malattia in cui le cellule del retto crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su pazienti con un tipo specifico di cancro del retto ad alto rischio di sviluppare metastasi, cioè la diffusione del cancro ad altre parti del corpo. L&#8217;obiettivo è migliorare la sopravvivenza senza recidive, cioè [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro del retto</b> è una malattia in cui le cellule del retto crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su pazienti con un tipo specifico di cancro del retto ad alto rischio di sviluppare metastasi, cioè la diffusione del cancro ad altre parti del corpo. L&#8217;obiettivo è migliorare la sopravvivenza senza recidive, cioè il tempo in cui il paziente rimane libero dalla malattia dopo il trattamento.</p>
<p>Il trattamento in studio utilizza una combinazione di due farmaci: <b>capecitabina</b> e <b>oxaliplatino</b>. La capecitabina è un farmaco che si assume per via orale sotto forma di compresse rivestite, mentre l&#8217;oxaliplatino viene somministrato attraverso un&#8217;infusione endovenosa, cioè direttamente nel sangue. Questa combinazione è nota come CAPOX. I pazienti riceveranno anche un trattamento di precisione, che significa che il trattamento sarà adattato alle caratteristiche specifiche del loro cancro.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 12 mesi. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. L&#8217;obiettivo è verificare se l&#8217;approccio di precisione può ridurre il rischio di recidiva del cancro e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Lo studio si propone di monitorare i pazienti per un periodo di tre e cinque anni per valutare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su radioterapia e chemioterapia per pazienti con cancro del retto a rischio intermedio e alto, con fluorouracile e combinazione di farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-radioterapia-e-chemioterapia-per-pazienti-con-cancro-del-retto-a-rischio-intermedio-e-alto-con-fluorouracile-e-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del retto a rischio intermedio e alto. Questo tipo di cancro colpisce la parte finale dell&#8217;intestino crasso. Il trattamento in esame include una combinazione di radioterapia e chemioterapia, seguita da una chemioterapia di consolidamento. La chemioterapia utilizza farmaci come fluorouracile, calcio folinato, capecitabina e oxaliplatino. Questi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del retto</b> a rischio intermedio e alto. Questo tipo di cancro colpisce la parte finale dell&#8217;intestino crasso. Il trattamento in esame include una combinazione di <b>radioterapia</b> e <b>chemioterapia</b>, seguita da una chemioterapia di consolidamento. La chemioterapia utilizza farmaci come <b>fluorouracile</b>, <b>calcio folinato</b>, <b>capecitabina</b> e <b>oxaliplatino</b>. Questi farmaci possono essere somministrati tramite iniezioni o compresse.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se questo approccio può preservare l&#8217;organo, cioè mantenere il retto intatto senza necessità di interventi chirurgici maggiori o stomie. La stomia è un&#8217;apertura creata chirurgicamente per permettere il passaggio delle feci. Lo studio prevede di confrontare due gruppi di pazienti: uno riceverà un breve ciclo di radioterapia, mentre l&#8217;altro riceverà una combinazione di radioterapia e chemioterapia. Successivamente, entrambi i gruppi riceveranno chemioterapia di consolidamento.</p>
<p>Il percorso dello studio include l&#8217;uso di <b>MRI</b> (risonanza magnetica) per definire il rischio del cancro e monitorare la risposta al trattamento. I pazienti saranno seguiti per valutare la sopravvivenza con il retto intatto e l&#8217;assenza di interventi chirurgici maggiori o stomie. Lo studio mira a migliorare il tasso di conservazione dell&#8217;organo a tre anni dal 30% al 40% nei pazienti trattati con il nuovo approccio. La durata prevista dello studio è fino al 2029.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su Capecitabina e Oxaliplatino per il Cancro del Retto ad Alto Rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-capecitabina-e-oxaliplatino-per-il-cancro-del-retto-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del retto ad alto rischio. Questo tipo di cancro colpisce la parte finale dell&#8217;intestino crasso e può essere particolarmente difficile da trattare. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di trattamenti che includono la chemioterapia e la radioterapia prima dell&#8217;intervento chirurgico. La chemioterapia utilizza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del retto ad alto rischio</b>. Questo tipo di cancro colpisce la parte finale dell&#8217;intestino crasso e può essere particolarmente difficile da trattare. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di trattamenti che includono la chemioterapia e la radioterapia prima dell&#8217;intervento chirurgico. La chemioterapia utilizza farmaci per distruggere le cellule tumorali, mentre la radioterapia utilizza radiazioni per lo stesso scopo.</p>
<p>Nel corso dello studio, i pazienti riceveranno una serie di trattamenti. Inizialmente, verrà somministrata una <b>chemioterapia neoadiuvante</b>, che è un trattamento chemioterapico somministrato prima della chirurgia per ridurre il tumore. I farmaci utilizzati in questa fase includono <b>capecitabina</b> e <b>oxaliplatino</b>. Successivamente, i pazienti riceveranno una combinazione di chemioterapia e radioterapia pre-operatoria, seguita da ulteriore chemioterapia di consolidamento. Infine, i pazienti saranno sottoposti a intervento chirurgico per rimuovere il tumore.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare il tasso di remissione completa patologica, che significa che non ci sono segni di cancro nei campioni di tessuto prelevati durante l&#8217;intervento chirurgico. Questo approccio mira a migliorare le possibilità di successo del trattamento per i pazienti con <b>cancro del retto ad alto rischio</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;anticorpo monoclonale SGM-101 per l&#8217;imaging intraoperatorio nei pazienti con cancro del retto localmente avanzato o recidivante sottoposti a chirurgia curativa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-sgm-101-per-il-cancro-del-retto-localmente-avanzato-o-ricorrente-in-pazienti-sottoposti-a-chirurgia-curativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del retto in fase avanzata o ricorrente. La ricerca utilizza un nuovo farmaco chiamato SGM-101, che è un anticorpo speciale marcato con una sostanza fluorescente. Questo farmaco è progettato per legarsi specificamente alle cellule tumorali del retto che producono una proteina chiamata antigene carcino-embrionario (CEA). Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del retto</b> in fase avanzata o ricorrente. La ricerca utilizza un nuovo farmaco chiamato <b>SGM-101</b>, che è un anticorpo speciale marcato con una sostanza fluorescente. Questo farmaco è progettato per legarsi specificamente alle cellule tumorali del retto che producono una proteina chiamata <b>antigene carcino-embrionario</b> (CEA).</p>
<p>Il farmaco viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b> prima dell&#8217;intervento chirurgico. Durante l&#8217;operazione, viene utilizzato uno speciale sistema di telecamere chiamato <b>Quest Spectrum System</b> che può rilevare la fluorescenza emessa dal farmaco. Questo aiuta i chirurghi a vedere meglio dove si trova il tumore durante l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se questo metodo di visualizzazione fluorescente può aiutare i chirurghi a rimuovere completamente il tumore durante l&#8217;operazione. Il farmaco viene somministrato in una singola dose fino a 15 milligrammi. I pazienti verranno seguiti per vedere come stanno dopo l&#8217;intervento e per controllare la loro guarigione nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su chemioterapia preoperatoria con Oxaliplatino rispetto a chemioterapia postoperatoria in pazienti con cancro del retto localmente avanzato e basso rischio di recidiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-chemioterapia-preoperatoria-con-oxaliplatino-rispetto-a-chemioterapia-postoperatoria-in-pazienti-con-cancro-del-retto-localmente-avanzato-e-basso-rischio-di-recidiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro del retto localmente avanzato è una forma di tumore che si sviluppa nella parte finale dell&#8217;intestino crasso. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che hanno un basso rischio di recidiva locale. L&#8217;obiettivo è confrontare due approcci di trattamento: la chemioterapia preoperatoria con il regime chiamato FOLFOX e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro del retto localmente avanzato è una forma di tumore che si sviluppa nella parte finale dell&#8217;intestino crasso. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che hanno un basso rischio di recidiva locale. L&#8217;obiettivo è confrontare due approcci di trattamento: la chemioterapia preoperatoria con il regime chiamato <b>FOLFOX</b> e la chemioterapia adattata al rischio dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il regime FOLFOX include i farmaci <b>capecitabina</b>, <b>fluorouracile</b>, <b>calcio folinato pentaidrato</b> e <b>oxaliplatino</b>. La capecitabina è un farmaco che si assume per via orale, mentre gli altri vengono somministrati tramite iniezione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è migliorare la sopravvivenza libera da malattia, che significa il tempo in cui un paziente rimane senza segni di cancro dopo il trattamento. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà la chemioterapia prima dell&#8217;intervento chirurgico, mentre l&#8217;altro riceverà la chemioterapia dopo l&#8217;intervento, basata sul rischio individuale. Lo studio durerà fino al 2030 e coinvolgerà un totale di 550 pazienti. Durante il periodo di trattamento, i pazienti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali.</p>
<p>La ricerca mira a determinare se iniziare la chemioterapia prima dell&#8217;intervento chirurgico possa migliorare i risultati rispetto al trattamento tradizionale post-operatorio. I risultati attesi includono una migliore sopravvivenza, una riduzione delle recidive e una valutazione della qualità della vita dei pazienti. Lo studio valuterà anche la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti, nonché l&#8217;efficacia della chirurgia nel rimuovere completamente il tumore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase II su Durvalumab e combinazione di farmaci per pazienti con cancro del retto localmente avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-durvalumab-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-cancro-del-retto-localmente-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del cancro del retto localmente avanzato. Questo tipo di cancro si trova nella parte inferiore dell&#8217;intestino crasso e può essere difficile da trattare. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci e terapie, tra cui Durvalumab, noto anche come MEDI4736, che è un tipo di farmaco che aiuta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <b>cancro del retto localmente avanzato</b>. Questo tipo di cancro si trova nella parte inferiore dell&#8217;intestino crasso e può essere difficile da trattare. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci e terapie, tra cui <b>Durvalumab</b>, noto anche come <b>MEDI4736</b>, che è un tipo di farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. Altri farmaci utilizzati nello studio sono <b>Fluorouracile</b>, <b>Capecitabina</b>, <b>Calcio folinato</b> e <b>Oxaliplatino</b>. Questi farmaci sono somministrati per via endovenosa o orale e sono comunemente usati per trattare vari tipi di cancro.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la risposta completa del tumore al trattamento, cioè se il tumore scompare completamente dopo la terapia. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci in combinazione con altre terapie per un periodo di tempo stabilito. I medici monitoreranno attentamente i partecipanti per vedere come risponde il cancro al trattamento e per valutare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira anche a ridurre le complicazioni chirurgiche e migliorare la sopravvivenza senza malattia a tre anni.</p>
<p>Il trattamento con <b>Durvalumab</b> e gli altri farmaci sarà parte di una terapia neoadiuvante totale, che significa che viene somministrata prima dell&#8217;intervento chirurgico per ridurre il tumore. I partecipanti saranno seguiti da vicino durante e dopo il trattamento per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza della terapia. Lo studio si propone di fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente il cancro del retto localmente avanzato e migliorare i risultati per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 2 su Dostarlimab per Cancro del Retto Localmente Avanzato dMMR/MSI-H Non Trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-su-dostarlimab-per-cancro-del-retto-localmente-avanzato-dmmr-msi-h-non-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-su-dostarlimab-per-cancro-del-retto-localmente-avanzato-dmmr-msi-h-non-trattato/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del retto in fase avanzata, specificamente nei casi di dMMR/MSI-H, che sono tipi particolari di tumore caratterizzati da specifiche alterazioni genetiche. Il farmaco utilizzato in questo studio è il dostarlimab, noto anche con il nome commerciale JEMPERLI. Questo farmaco viene somministrato come soluzione per infusione, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del retto</b> in fase avanzata, specificamente nei casi di <b>dMMR/MSI-H</b>, che sono tipi particolari di tumore caratterizzati da specifiche alterazioni genetiche. Il farmaco utilizzato in questo studio è il <b>dostarlimab</b>, noto anche con il nome commerciale <b>JEMPERLI</b>. Questo farmaco viene somministrato come soluzione per infusione, il che significa che viene introdotto nel corpo attraverso una flebo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia del <b>dostarlimab</b> nei pazienti con <b>cancro del retto</b> localmente avanzato che non hanno ricevuto trattamenti precedenti. I partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati per osservare come il tumore risponde al trattamento. Lo studio è di tipo &#8220;open-label&#8221;, il che significa che sia i medici che i partecipanti sanno quale trattamento viene somministrato.</p>
<p>Il corso dello studio prevede la somministrazione del <b>dostarlimab</b> e il monitoraggio dei pazienti per un periodo di tempo per valutare la risposta del tumore. I risultati saranno utilizzati per determinare se il farmaco è efficace nel mantenere la malattia sotto controllo per periodi di 12, 24 e 36 mesi. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente questo tipo di <b>cancro del retto</b> avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di FOLFOXIRI per il trattamento del cancro del retto localmente avanzato ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-folfoxiri-per-il-trattamento-del-cancro-del-retto-localmente-avanzato-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro del retto localmente avanzato è una forma di tumore che si sviluppa nella parte finale dell&#8217;intestino crasso e può essere difficile da trattare. Questo studio si concentra su pazienti con questa condizione ad alto rischio, cercando di migliorare i risultati del trattamento. Il trattamento in studio include una combinazione di farmaci chiamata FOLFOXIRI, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro del retto localmente avanzato è una forma di tumore che si sviluppa nella parte finale dell&#8217;intestino crasso e può essere difficile da trattare. Questo studio si concentra su pazienti con questa condizione ad alto rischio, cercando di migliorare i risultati del trattamento. Il trattamento in studio include una combinazione di farmaci chiamata <b>FOLFOXIRI</b>, che comprende <b>irinotecan cloridrato</b>, <b>acido folinico</b> (noto anche come leucovorina), <b>fluorouracile</b> e <b>oxaliplatino</b>. Questi farmaci sono somministrati per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di questa chemioterapia di induzione con FOLFOXIRI possa portare a un tasso più alto di risposta completa, sia patologica che clinica, a un anno rispetto ai trattamenti attualmente disponibili. I pazienti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per vedere come risponde il tumore e per valutare eventuali effetti collaterali del trattamento.</p>
<p>Oltre a valutare la risposta del tumore, lo studio esaminerà anche altri aspetti come la sopravvivenza senza recidive, la sopravvivenza senza metastasi a distanza e la qualità della vita dei pazienti. Questi dati aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento con FOLFOXIRI per il cancro del retto localmente avanzato ad alto rischio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla gestione personalizzata del carcinoma del retto localmente avanzato con oxaliplatino e combinazione di farmaci per pazienti con buona risposta alla chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-gestione-personalizzata-del-carcinoma-del-retto-localmente-avanzato-con-oxaliplatino-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-buona-risposta-alla-chemioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro del retto è una malattia che colpisce la parte finale dell&#8217;intestino crasso. Questo studio si concentra su pazienti con un tipo di cancro del retto localmente avanzato. L&#8217;obiettivo è valutare un trattamento personalizzato dopo una buona risposta alla chemioterapia iniziale. La chemioterapia è un trattamento che utilizza farmaci per distruggere le cellule tumorali. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro del retto è una malattia che colpisce la parte finale dell&#8217;intestino crasso. Questo studio si concentra su pazienti con un tipo di cancro del retto localmente avanzato. L&#8217;obiettivo è valutare un trattamento personalizzato dopo una buona risposta alla chemioterapia iniziale. La chemioterapia è un trattamento che utilizza farmaci per distruggere le cellule tumorali. In questo studio, i farmaci utilizzati includono <b>Oxaliplatino</b>, <b>Fluorouracile</b>, <b>Irinotecan Cloridrato</b>, <b>Capecitabina</b> e <b>Calcio Folinato</b>. Questi farmaci vengono somministrati principalmente tramite infusione, tranne la Capecitabina, che è in forma di compresse rivestite da assumere per via orale.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due fasi. Nella Fase II, si valuta una strategia di trattamento ridotta per i pazienti che rispondono bene alla chemioterapia iniziale, cercando di mantenere un tasso di resezione R0 soddisfacente, che significa rimuovere il tumore con margini liberi da cellule tumorali. Nella Fase III, si verifica se questa strategia ridotta è efficace quanto i trattamenti attuali nel mantenere i pazienti liberi da malattia per tre anni. I partecipanti riceveranno i trattamenti per un periodo massimo di 12 mesi, a seconda della loro risposta e delle condizioni cliniche.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza dei farmaci. Saranno eseguiti controlli regolari per verificare la presenza di eventuali effetti collaterali e per assicurarsi che il trattamento stia funzionando come previsto. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la qualità della vita dei pazienti e aumentare le possibilità di sopravvivenza senza malattia. I risultati dello studio aiuteranno a determinare se un approccio personalizzato può essere una valida alternativa ai trattamenti standard per il cancro del retto localmente avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di farmaci chemioterapici per il trattamento preoperatorio del carcinoma del retto localmente avanzato operabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-chemioterapia-preoperatoria-con-irinotecan-per-pazienti-con-carcinoma-rettale-localmente-avanzato-resecabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma rettale localmente avanzato operabile. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due diversi approcci terapeutici: la sola chemioterapia preoperatoria confrontata con la chemioterapia seguita da chemioradioterapia. I farmaci utilizzati nel trattamento includono irinotecano, calcio folinato, fluorouracile e oxaliplatino, tutti somministrati mediante infusione endovenosa. Lo scopo principale dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma rettale</b> localmente avanzato operabile. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due diversi approcci terapeutici: la sola chemioterapia preoperatoria confrontata con la chemioterapia seguita da chemioradioterapia. I farmaci utilizzati nel trattamento includono <b>irinotecano</b>, <b>calcio folinato</b>, <b>fluorouracile</b> e <b>oxaliplatino</b>, tutti somministrati mediante infusione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è dimostrare che il trattamento con la sola chemioterapia preoperatoria non è inferiore alla combinazione di chemioterapia e chemioradioterapia nei pazienti con tumore del retto localizzato nella parte media o bassa. I pazienti riceveranno questi trattamenti prima dell&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la loro risposta al trattamento. Il monitoraggio includerà esami specifici come la <b>risonanza magnetica</b> della zona pelvica per verificare le dimensioni del tumore e la sua risposta alla terapia. Il periodo di osservazione principale durerà tre anni dopo l&#8217;inizio del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su acido valproico e capecitabina per il trattamento preoperatorio del cancro rettale a basso-moderato rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-acido-valproico-e-capecitabina-per-il-trattamento-preoperatorio-del-cancro-rettale-a-basso-moderato-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro del retto a basso-moderato rischio è una forma di tumore che colpisce la parte finale dell&#8217;intestino crasso. Questo studio clinico si concentra su un trattamento preoperatorio per questo tipo di cancro, utilizzando una combinazione di terapie. Il trattamento include l&#8217;uso di acido valproico, un farmaco comunemente usato per trattare le convulsioni, e capecitabina, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro del retto a basso-moderato rischio è una forma di tumore che colpisce la parte finale dell&#8217;intestino crasso. Questo studio clinico si concentra su un trattamento preoperatorio per questo tipo di cancro, utilizzando una combinazione di terapie. Il trattamento include l&#8217;uso di <b>acido valproico</b>, un farmaco comunemente usato per trattare le convulsioni, e <b>capecitabina</b>, un farmaco chemioterapico. Entrambi i farmaci saranno somministrati insieme a una radioterapia a breve termine prima dell&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di <b>acido valproico</b> e <b>capecitabina</b> alla radioterapia possa migliorare la regressione completa del tumore nei pazienti con cancro del retto a basso-moderato rischio. Nella prima fase dello studio, si cercherà di determinare la dose massima tollerata di <b>capecitabina</b> da sola o in combinazione con <b>acido valproico</b> durante la radioterapia. Nella seconda fase, si esplorerà se l&#8217;aggiunta di questi farmaci possa aumentare il tasso di regressione completa del tumore.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione orale dei farmaci e la radioterapia prima dell&#8217;intervento chirurgico. Lo studio mira a migliorare il controllo locale della malattia, la sopravvivenza libera da malattia e la sopravvivenza globale, oltre a valutare la tossicità a breve e lungo termine e le complicazioni chirurgiche. La qualità della vita dei partecipanti sarà monitorata durante il corso dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Ferumoxtran-10 per la valutazione delle metastasi linfonodali pelviche nel cancro del retto per pazienti di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ferumoxtran-10-per-la-valutazione-delle-metastasi-linfonodali-pelviche-nel-cancro-del-retto-per-pazienti-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro del retto, una malattia in cui le cellule cancerose si formano nel retto, e le metastasi ai linfonodi mesorettali, che si verificano quando il cancro si diffonde ai linfonodi vicini. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;accuratezza di una tecnica di imaging chiamata Risonanza Magnetica (MRI), che utilizza un mezzo di contrasto specifico, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro del retto</b>, una malattia in cui le cellule cancerose si formano nel retto, e le <b>metastasi ai linfonodi mesorettali</b>, che si verificano quando il cancro si diffonde ai linfonodi vicini. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;accuratezza di una tecnica di imaging chiamata <b>Risonanza Magnetica (MRI)</b>, che utilizza un mezzo di contrasto specifico, il <b>Ferumoxtran-10</b>, per migliorare la visualizzazione dei linfonodi. Questo mezzo di contrasto è composto da <b>nanoparticelle di ossido di ferro</b> e viene somministrato tramite iniezione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;accuratezza della MRI con contrasto Ferumoxtran-10 rispetto alla MRI senza contrasto, in relazione alla stadiazione dei linfonodi nei pazienti con nuova diagnosi di cancro del retto. La stadiazione è un processo che determina quanto il cancro si è diffuso. I pazienti coinvolti nello studio sono programmati per un intervento chirurgico diretto o per un breve ciclo di radioterapia prima dell&#8217;intervento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno una MRI con e senza il mezzo di contrasto Ferumoxtran-10. I risultati delle immagini saranno confrontati con i risultati ottenuti dall&#8217;analisi dei tessuti dopo l&#8217;intervento chirurgico, per determinare l&#8217;accuratezza della tecnica di imaging nel rilevare le metastasi ai linfonodi. Questo confronto aiuterà a capire se l&#8217;uso del contrasto migliora la capacità di identificare correttamente la diffusione del cancro ai linfonodi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso dell&#8217;acido acetilsalicilico per prevenire la recidiva in pazienti con tumori solidi comuni non metastatici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-dellacido-acetilsalicilico-per-prevenire-la-recidiva-in-pazienti-con-tumori-solidi-comuni-non-metastatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su diversi tipi di tumori solidi comuni che non si sono diffusi ad altre parti del corpo. Le malattie studiate includono il cancro al seno, il cancro al colon, il cancro al retto, il cancro allo stomaco, il cancro all&#8217;esofago e il cancro alla prostata. L&#8217;obiettivo principale dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su diversi tipi di tumori solidi comuni che non si sono diffusi ad altre parti del corpo. Le malattie studiate includono il <b>cancro al seno</b>, il <b>cancro al colon</b>, il <b>cancro al retto</b>, il <b>cancro allo stomaco</b>, il <b>cancro all&#8217;esofago</b> e il <b>cancro alla prostata</b>. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se l&#8217;uso regolare di <b>aspirina</b> dopo la terapia standard possa prevenire la ricomparsa della malattia e migliorare la sopravvivenza dei pazienti. L&#8217;aspirina è un farmaco comunemente usato per alleviare il dolore e ridurre l&#8217;infiammazione.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno una dose di <b>aspirina</b> in compresse gastroresistenti, disponibili in due dosaggi: 100 mg e 300 mg. Alcuni partecipanti riceveranno invece un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati. Le compresse saranno assunte per via orale. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo l&#8217;aspirina o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Lo studio durerà diversi anni e i partecipanti saranno monitorati per valutare la ricomparsa della malattia e la loro sopravvivenza. Saranno anche osservati per eventuali effetti collaterali o complicazioni legate all&#8217;uso dell&#8217;aspirina. L&#8217;obiettivo finale è determinare se l&#8217;aspirina possa essere un trattamento efficace per migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza dei pazienti con questi tipi di tumori.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Irinotecan e Combinazione di Farmaci per il Cancro del Retto Ricorrente Localmente nei Pazienti Precedentemente Irradiati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-irinotecan-e-combinazione-di-farmaci-per-il-cancro-del-retto-ricorrente-localmente-nei-pazienti-precedentemente-irradiati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro del retto è una malattia che colpisce l&#8217;ultima parte dell&#8217;intestino crasso. In alcuni casi, il cancro può ripresentarsi dopo un trattamento iniziale, e questo è noto come cancro del retto ricorrente. Questo studio clinico si concentra su pazienti con cancro del retto ricorrente che hanno già ricevuto radioterapia in passato. L&#8217;obiettivo è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro del retto è una malattia che colpisce l&#8217;ultima parte dell&#8217;intestino crasso. In alcuni casi, il cancro può ripresentarsi dopo un trattamento iniziale, e questo è noto come <em>cancro del retto ricorrente</em>. Questo studio clinico si concentra su pazienti con cancro del retto ricorrente che hanno già ricevuto radioterapia in passato. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia della chemioterapia seguita da una nuova radioterapia pelvica rispetto alla sola chemioterapia come trattamento pre-operatorio.</p>
<p>Nel corso dello studio, i pazienti riceveranno diversi farmaci chemioterapici. Questi includono <em>irinotecan cloridrato triidrato</em> (CAMPTO), <em>levoleucovorina</em> (ELVORINE), <em>fluorouracile</em> (FLUOROURACILE ACCORD), <em>oxaliplatino</em> (ELOXATINE) e <em>capecitabina</em> (Xeloda). Alcuni di questi farmaci vengono somministrati per via endovenosa, mentre altri sono in forma di compresse. Alcuni pazienti riceveranno anche un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se l&#8217;aggiunta della radioterapia pelvica alla chemioterapia possa migliorare il tasso di interventi chirurgici curativi nei pazienti con cancro del retto ricorrente. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e monitorare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo finale è migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con questa forma di cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Gallio (68Ga) Cloruro per la rilevazione delle metastasi linfonodali nel cancro del retto in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-gallio-68ga-cloruro-per-la-rilevazione-delle-metastasi-linfonodali-nel-cancro-del-retto-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro del retto è una malattia in cui le cellule del retto crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra sull&#8217;uso di una sostanza chiamata Gallio (68Ga) cloruro per aiutare a rilevare la diffusione del cancro ai linfonodi vicini. La sostanza viene utilizzata in una tecnica di imaging chiamata PET/CT, che combina la tomografia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro del retto</b> è una malattia in cui le cellule del retto crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra sull&#8217;uso di una sostanza chiamata <b>Gallio (68Ga) cloruro</b> per aiutare a rilevare la diffusione del cancro ai linfonodi vicini. La sostanza viene utilizzata in una tecnica di imaging chiamata <b>PET/CT</b>, che combina la tomografia a emissione di positroni con la tomografia computerizzata per ottenere immagini dettagliate del corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia accurata la <b>PET/CT</b> con <b>[68Ga]Ga-FAPI-46</b> nel rilevare i linfonodi colpiti dal cancro rispetto ai risultati ottenuti dopo l&#8217;intervento chirurgico. I partecipanti allo studio saranno divisi in due gruppi. Il primo gruppo include pazienti con <b>cancro del retto</b> che non hanno ancora subito un intervento chirurgico, mentre il secondo gruppo include pazienti che hanno già subito un&#8217;escissione locale del tumore. Lo studio esaminerà anche la possibilità di risultati falsi positivi, cioè quando i linfonodi sembrano colpiti dal cancro nelle immagini ma non lo sono realmente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;infusione della sostanza <b>Gallio (68Ga) cloruro</b> e verranno sottoposti a una scansione <b>PET/CT</b>. I risultati delle immagini verranno confrontati con i risultati ottenuti dopo l&#8217;intervento chirurgico per determinare l&#8217;accuratezza della tecnica. Lo studio mira a migliorare la diagnosi e la gestione del <b>cancro del retto</b>, aiutando i medici a prendere decisioni più informate sul trattamento dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti dell&#8217;Imipramina nei pazienti con cancro che sovraesprimono Fascin1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-dellimipramina-nei-pazienti-con-cancro-che-sovraesprimono-fascin1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento di alcuni tipi di cancro, come il cancro al colon in stadio II-III, il cancro al retto e il cancro al seno, che presentano un&#8217;eccessiva espressione di una proteina chiamata Fascin1. Il farmaco utilizzato in questo studio è il Tofranil, che contiene il principio attivo imipramina cloridrato. L&#8217;obiettivo principale dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento di alcuni tipi di <b>cancro</b>, come il cancro al colon in stadio II-III, il cancro al retto e il cancro al seno, che presentano un&#8217;eccessiva espressione di una proteina chiamata <b>Fascin1</b>. Il farmaco utilizzato in questo studio è il <b>Tofranil</b>, che contiene il principio attivo <b>imipramina cloridrato</b>. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se il trattamento con Tofranil possa produrre cambiamenti significativi nelle caratteristiche del tumore, osservate attraverso esami istologici, dal momento della diagnosi fino alla rimozione chirurgica del tumore.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con Tofranil o un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per un periodo che può variare da 2 a 6 settimane per alcuni gruppi, e da 3 a 6 mesi per altri. Il farmaco sarà somministrato sotto forma di capsule, che contengono dosi di 25 mg o 65 mg di imipramina. Le capsule sono preparate in modo che abbiano lo stesso aspetto e peso del placebo, per garantire che i partecipanti non possano distinguere tra i due.</p>
<p>Lo studio mira a osservare i cambiamenti nel tumore, come la riduzione della crescita tumorale e le modifiche nella risposta immunitaria, attraverso l&#8217;analisi dei campioni di tessuto tumorale prelevati durante la chirurgia. Inoltre, verranno valutati i livelli di DNA tumorale nel sangue e l&#8217;espressione della proteina Fascin1 nei campioni di tessuto. Questi risultati aiuteranno a capire se il Tofranil può influenzare positivamente il trattamento di questi tipi di cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Capecitabina e combinazione di farmaci per pazienti con cancro del retto localmente avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-capecitabina-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-cancro-del-retto-localmente-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro del retto è una malattia in cui le cellule maligne si formano nei tessuti del retto. Questo studio clinico si concentra su pazienti con cancro del retto localmente avanzato. L&#8217;obiettivo è confrontare i risultati a lungo e breve termine tra due gruppi di pazienti: uno che riceve il trattamento standard, che include radio-chemioterapia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro del retto è una malattia in cui le cellule maligne si formano nei tessuti del retto. Questo studio clinico si concentra su pazienti con <b>cancro del retto</b> localmente avanzato. L&#8217;obiettivo è confrontare i risultati a lungo e breve termine tra due gruppi di pazienti: uno che riceve il trattamento standard, che include <b>radio-chemioterapia</b> seguita da chirurgia, e un altro che riceve solo <b>chemioterapia neoadiuvante</b> seguita da chirurgia.</p>
<p>Nel trattamento sperimentale, i pazienti riceveranno farmaci chemioterapici come <b>capecitabina</b>, <b>oxaliplatino</b>, <b>fluorouracile</b> e <b>calcio folinato</b>. La <b>capecitabina</b> è disponibile in compresse rivestite con film, mentre l<b>oxaliplatino</b> e il <b>fluorouracile</b> sono somministrati come soluzioni per infusione o iniezione. Il <b>calcio folinato</b> viene utilizzato per ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del trattamento.</p>
<p>Lo studio si svolgerà nel corso di diversi anni e mira a valutare la sopravvivenza libera da malattia, la sopravvivenza complessiva, la ricaduta locale e a distanza, la tossicità precoce e tardiva, e altri aspetti come la qualità della vita e il tasso di regressione del tumore. I risultati aiuteranno a determinare se la chemioterapia neoadiuvante da sola può essere un&#8217;alternativa efficace al trattamento standard per il cancro del retto localmente avanzato.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di farmaci chemioterapici adiuvanti (capecitabina, fluorouracile, oxaliplatino e calcio folinato) per prevenire la recidiva in pazienti con cancro rettale dopo intervento chirurgico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-oxaliplatino-e-combinazione-di-farmaci-per-prevenire-la-recidiva-nel-cancro-del-retto-ad-alto-rischio-dopo-chirurgia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul cancro del retto, una forma di tumore che colpisce la parte finale dell&#8217;intestino. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia della chemioterapia adiuvante nel prevenire la recidiva della malattia nei pazienti che presentano DNA tumorale circolante rilevabile nel sangue dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di una combinazione di farmaci chemioterapici: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul <b>cancro del retto</b>, una forma di tumore che colpisce la parte finale dell&#8217;intestino. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia della chemioterapia adiuvante nel prevenire la recidiva della malattia nei pazienti che presentano <b>DNA tumorale circolante</b> rilevabile nel sangue dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di una combinazione di farmaci chemioterapici: <b>capecitabina</b>, <b>fluorouracile</b>, <b>oxaliplatino</b> e <b>acido folinico</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la somministrazione di chemioterapia dopo l&#8217;intervento chirurgico possa migliorare il periodo di sopravvivenza senza malattia nei pazienti con DNA tumorale circolante rilevabile. I pazienti riceveranno una combinazione di farmaci chemioterapici che verranno somministrati sia per via orale che per via endovenosa per un periodo massimo di 12 mesi.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la presenza di DNA tumorale nel sangue dei pazienti per valutare la risposta al trattamento. Questo approccio permetterà di comprendere meglio l&#8217;efficacia della chemioterapia nel prevenire la ricomparsa del tumore dopo l&#8217;intervento chirurgico e potrebbe aiutare a personalizzare meglio i trattamenti futuri per i pazienti con cancro del retto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di oxaliplatino, fluorouracile e calcio folinato per la conservazione dell&#8217;organo nel cancro del retto localmente avanzato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro del retto è una malattia che colpisce la parte finale dell&#8217;intestino crasso. Questo studio si concentra su pazienti con cancro del retto in fase avanzata. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;effetto di un trattamento combinato che include radiochemioterapia seguita da chemioterapia di consolidamento. La radiochemioterapia utilizza radiazioni insieme a farmaci per trattare il cancro, mentre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro del retto è una malattia che colpisce la parte finale dell&#8217;intestino crasso. Questo studio si concentra su pazienti con <b>cancro del retto</b> in fase avanzata. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;effetto di un trattamento combinato che include <b>radiochemioterapia</b> seguita da chemioterapia di consolidamento. La radiochemioterapia utilizza radiazioni insieme a farmaci per trattare il cancro, mentre la chemioterapia di consolidamento mira a rafforzare i risultati del trattamento iniziale.</p>
<p>Nel corso dello studio, i pazienti riceveranno una combinazione di farmaci, tra cui <b>oxaliplatino</b>, <b>fluorouracile</b> e <b>calcio folinato</b>. L<b>oxaliplatino</b> è un farmaco chemioterapico somministrato per via endovenosa, che aiuta a fermare la crescita delle cellule tumorali. Il <b>fluorouracile</b> è un altro farmaco chemioterapico, anch&#8217;esso somministrato per via endovenosa, che agisce in modo simile. Il <b>calcio folinato</b> viene utilizzato per potenziare l&#8217;efficacia del fluorouracile e ridurre i suoi effetti collaterali. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio mira a stimare la risposta clinica completa, cioè la scomparsa del tumore, dopo il trattamento intensificato. I risultati ottenuti serviranno come base per ulteriori ricerche. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. Questo approccio potrebbe offrire nuove possibilità di preservare l&#8217;organo colpito e migliorare la qualità della vita dei pazienti con <b>cancro del retto</b> avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di SGM-101 per l&#8217;endoscopia a fluorescenza nei pazienti con sospetto tumore rettale in fase iniziale (polipi con adenocarcinoma T1 o displasia di alto grado)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-sgm-101-per-lendoscopia-a-fluorescenza-nei-pazienti-con-sospetto-di-cancro-rettale-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso di un nuovo metodo per individuare il cancro rettale precoce. La ricerca utilizza un farmaco chiamato SGM-101, che è un anticorpo monoclonale speciale che si lega alle cellule tumorali e diventa fluorescente, permettendo ai medici di vedere meglio il tessuto malato durante l&#8217;esame endoscopico del retto. Il farmaco SGM-101 viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso di un nuovo metodo per individuare il <b>cancro rettale precoce</b>. La ricerca utilizza un farmaco chiamato <b>SGM-101</b>, che è un <b>anticorpo monoclonale</b> speciale che si lega alle cellule tumorali e diventa fluorescente, permettendo ai medici di vedere meglio il tessuto malato durante l&#8217;esame endoscopico del retto.</p>
<p>Il farmaco <b>SGM-101</b> viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b> e si concentra specificamente nelle aree dove sono presenti cellule tumorali. Questa sostanza è progettata per aiutare i medici a distinguere tra tessuto normale e tessuto malato durante l&#8217;esame del retto, in particolare nei casi in cui si sospetta la presenza di polipi che potrebbero contenere cellule cancerose.</p>
<p>Lo studio si propone di verificare se questo nuovo metodo di visualizzazione sia efficace nel rilevare le zone malate durante l&#8217;esame endoscopico. Il farmaco viene somministrato prima dell&#8217;esame e permette ai medici di vedere le aree sospette attraverso una speciale luce che fa risaltare le zone dove il farmaco si è concentrato. La dose massima giornaliera del farmaco è di 15 milligrammi e il trattamento dura un giorno.</p>
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