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	<title>Cancro del retto stadio III | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Cancro del retto stadio III | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sul trattamento neoadiuvante totale con o senza tislelizumab per pazienti con tumore del retto localmente avanzato</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma del retto localmente avanzato, una malattia che colpisce la parte finale dell&#8217;intestino. Si tratta di tumori che si trovano in uno stadio avanzato ma che non si sono ancora diffusi ad altre parti del corpo. Il trattamento utilizzato nello studio è il tislelizumab, un medicinale che aiuta il sistema immunitario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma del retto localmente avanzato</b>, una malattia che colpisce la parte finale dell&#8217;intestino. Si tratta di tumori che si trovano in uno stadio avanzato ma che non si sono ancora diffusi ad altre parti del corpo. Il trattamento utilizzato nello studio è il <b>tislelizumab</b>, un medicinale che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali, somministrato per via endovenosa insieme ad altri trattamenti standard che includono chemioterapia e radioterapia. Alcuni pazienti riceveranno il trattamento completo prima dell&#8217;intervento chirurgico con l&#8217;aggiunta di tislelizumab, mentre altri riceveranno solo il trattamento standard senza questo medicinale aggiuntivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia dei due approcci di trattamento misurando quanti pazienti riescono a evitare un intervento chirurgico importante chiamato escissione mesorettale totale nel corso di tre anni. Questo tipo di intervento comporta la rimozione del retto e dei tessuti circostanti, e poter evitarlo rappresenterebbe un grande beneficio per i pazienti. Lo studio valuterà anche la sicurezza dei trattamenti, gli effetti collaterali che possono verificarsi e la qualità di vita dei pazienti durante e dopo le cure.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti riceveranno prima una combinazione di chemioterapia e radioterapia, seguita da ulteriori cicli di chemioterapia. Chi viene assegnato al gruppo con tislelizumab riceverà anche questo medicinale attraverso infusioni in vena. Il periodo di trattamento può durare fino a sedici settimane, con una dose massima giornaliera di 150 milligrammi e una dose totale massima di 1200 milligrammi di tislelizumab. Dopo il trattamento, i medici valuteranno la risposta del tumore e decideranno se è necessario procedere con l&#8217;intervento chirurgico oppure se è possibile adottare un approccio di osservazione attenta. I pazienti saranno seguiti per un periodo di tre anni per valutare i risultati a lungo termine.</p>
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		<item>
		<title>Studio sul trattamento neoadiuvante totale senza chirurgia per il cancro del retto localmente avanzato con oxaliplatino e capecitabina per pazienti con adenocarcinoma del retto medio/inferiore in stadio II o III</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro del retto localmente avanzato è una forma di tumore che si sviluppa nella parte media o inferiore del retto. Questo studio clinico si concentra su pazienti con adenocarcinoma del retto in stadio II o III. L&#8217;obiettivo è valutare se un trattamento senza intervento chirurgico può essere efficace nel ridurre il rischio di ricaduta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro del retto</b> localmente avanzato è una forma di tumore che si sviluppa nella parte media o inferiore del retto. Questo studio clinico si concentra su pazienti con <b>adenocarcinoma del retto</b> in stadio II o III. L&#8217;obiettivo è valutare se un trattamento senza intervento chirurgico può essere efficace nel ridurre il rischio di ricaduta a distanza. Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>chemioterapia</b> e <b>radioterapia</b> seguite da un monitoraggio intensivo.</p>
<p>Nel corso dello studio, i pazienti riceveranno due farmaci chemioterapici: <b>oxaliplatino</b> e <b>capecitabina</b>. L<b>oxaliplatino</b> è somministrato tramite infusione, mentre la <b>capecitabina</b> è un farmaco che viene assunto per via orale. Questi farmaci sono utilizzati per ridurre la dimensione del tumore e migliorare la risposta al trattamento. Lo studio valuterà anche la risposta completa del tumore e l&#8217;assenza di recidive locali, oltre a monitorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
<p>Lo scopo principale è determinare se il rischio di ricaduta a distanza è accettabile con questo approccio di trattamento. I pazienti saranno seguiti attentamente per valutare la loro risposta al trattamento e la loro sopravvivenza senza ricadute. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come gestire il <b>cancro del retto</b> senza la necessità di un intervento chirurgico, migliorando così la qualità della vita dei pazienti.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di atezolizumab nei pazienti con cancro del colon-retto di stadio II ad alto rischio o stadio III con MSI-alto o MMR-deficiente non idonei alla chemioterapia con oxaliplatino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-atezolizumab-nei-pazienti-con-cancro-del-colon-retto-di-stadio-ii-ad-alto-rischio-o-stadio-iii-con-msi-alto-o-mmr-deficiente-non-idonei-alla-chemioterapia-con-oxaliplatino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del colon-retto in stadio II ad alto rischio o stadio III, in pazienti che non possono ricevere la chemioterapia a base di oxaliplatino. Questo tipo di cancro può presentare caratteristiche specifiche come MSI-alto o MMR-deficiente, che indicano particolari alterazioni genetiche. Il trattamento in esame utilizza il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del colon-retto</b> in stadio II ad alto rischio o stadio III, in pazienti che non possono ricevere la chemioterapia a base di oxaliplatino. Questo tipo di cancro può presentare caratteristiche specifiche come <b>MSI-alto</b> o <b>MMR-deficiente</b>, che indicano particolari alterazioni genetiche. Il trattamento in esame utilizza il farmaco <b>atezolizumab</b>, noto anche come <b>Tecentriq</b>, che è un tipo di terapia immunitaria somministrata tramite infusione endovenosa. L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se l&#8217;atezolizumab, usato come trattamento aggiuntivo dopo l&#8217;intervento chirurgico, possa migliorare il tasso di sopravvivenza senza malattia a tre anni rispetto ai dati storici.</p>
<p>Il farmaco <b>IMM-101</b>, una sospensione per iniezione contenente <b>Mycobaterium obuense</b> inattivato, è un altro trattamento considerato nello studio. Tuttavia, il focus principale rimane sull&#8217;atezolizumab. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e la presenza di eventuali effetti collaterali. Lo studio include anche un gruppo di controllo che potrebbe ricevere un <b>placebo</b> per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se l&#8217;uso di <b>atezolizumab</b> possa offrire un&#8217;alternativa efficace per i pazienti con <b>cancro del colon-retto</b> che non possono sottoporsi a trattamenti standard. I risultati attesi includono la valutazione della sopravvivenza senza malattia e la qualità della vita dei pazienti. La ricerca si propone di concludersi entro il 2025, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per il 2024.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase II con regorafenib e nivolumab in combinazione con radioterapia a corso breve per pazienti con cancro rettale localmente avanzato in stadio II-III</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-nivolumab-e-regorafenib-per-pazienti-con-cancro-del-retto-in-stadio-ii-iii-localmente-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del retto localmente avanzato di stadio II-III. La ricerca utilizza una combinazione di tre trattamenti: il nivolumab (somministrato per via endovenosa), il regorafenib (somministrato in compresse per via orale) e la radioterapia a corso breve. Il nivolumab e il regorafenib sono farmaci che agiscono sul sistema [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del retto</b> localmente avanzato di stadio II-III. La ricerca utilizza una combinazione di tre trattamenti: il <b>nivolumab</b> (somministrato per via endovenosa), il <b>regorafenib</b> (somministrato in compresse per via orale) e la <b>radioterapia</b> a corso breve. Il nivolumab e il regorafenib sono farmaci che agiscono sul sistema immunitario e sui meccanismi di crescita del tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questa combinazione di trattamenti quando viene somministrata prima e dopo la radioterapia preoperatoria standard. I pazienti riceveranno il nivolumab attraverso infusione endovenosa fino a una dose massima giornaliera di 240 mg, mentre il regorafenib verrà assunto per via orale con una dose massima giornaliera di 60 mg.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione dei farmaci prima dell&#8217;intervento chirurgico, in combinazione con un ciclo breve di radioterapia. Durante lo studio, i pazienti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la risposta al trattamento e monitorare eventuali effetti collaterali. La durata massima del trattamento con nivolumab è di 5 settimane, mentre quella con regorafenib è di 34 settimane.</p>
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		<title>Studio di fase II su Fluorouracile, Irinotecan e Oxaliplatino per pazienti con cancro del retto localmente avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-fluorouracile-irinotecan-e-oxaliplatino-per-pazienti-con-cancro-del-retto-localmente-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del retto localmente avanzato. Questo tipo di cancro si trova nella parte finale dell&#8217;intestino crasso e può essere difficile da trattare quando si è diffuso localmente. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la risposta completa del tumore al trattamento, cioè verificare se il tumore scompare completamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del retto localmente avanzato</b>. Questo tipo di cancro si trova nella parte finale dell&#8217;intestino crasso e può essere difficile da trattare quando si è diffuso localmente. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la risposta completa del tumore al trattamento, cioè verificare se il tumore scompare completamente dopo il trattamento.</p>
<p>Il trattamento in esame prevede una combinazione di <b>radioterapia a breve termine</b> seguita da una chemioterapia di consolidamento con un regime chiamato <b>FOLFOXIRI</b>. Questo regime include i farmaci <b>fluorouracile</b>, <b>irinotecan</b>, <b>oxaliplatino</b> e <b>calcio levofolinato</b>. Questi farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena. La radioterapia e la chemioterapia sono utilizzate insieme per cercare di ridurre il tumore prima di un eventuale intervento chirurgico.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in diverse fasi, iniziando con la radioterapia seguita dalla chemioterapia. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 16 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta del tumore e per identificare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo finale è determinare se questo approccio combinato può migliorare i risultati per i pazienti con cancro del retto localmente avanzato.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza della radioterapia a breve termine rispetto alla terapia neoadiuvante totale nel cancro del retto avanzato localmente negli anziani</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro del retto localmente avanzato è una forma di tumore che si sviluppa nel retto e si è diffuso nelle aree vicine, ma non in altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti anziani con questo tipo di tumore. L&#8217;obiettivo è confrontare due approcci di trattamento per vedere quale offre un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro del retto localmente avanzato è una forma di tumore che si sviluppa nel retto e si è diffuso nelle aree vicine, ma non in altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti anziani con questo tipo di tumore. L&#8217;obiettivo è confrontare due approcci di trattamento per vedere quale offre un miglior equilibrio tra efficacia e sicurezza. Uno dei trattamenti è la radioterapia a breve termine seguita da un intervento chirurgico, con o senza chemioterapia aggiuntiva. L&#8217;altro trattamento è una terapia neoadiuvante totale, che include una combinazione di farmaci e radioterapia prima dell&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>I farmaci utilizzati nello studio includono diversi tipi di chemioterapici e altri medicinali. Tra questi ci sono il <b>fluorouracile</b>, il <b>capecitabina</b>, e l&#8217;<b>oxaliplatino</b>, che sono farmaci chemioterapici somministrati per via endovenosa o orale. Altri farmaci come il <b>folinico acido</b>, il <b>ondansetron</b>, il <b>dexamethasone</b>, e il <b>metoclopramide</b> sono utilizzati per gestire gli effetti collaterali della chemioterapia e migliorare la tolleranza al trattamento. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati con quelli dei farmaci attivi.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più fasi, iniziando con la somministrazione dei trattamenti e proseguendo con il monitoraggio dei pazienti per valutare la sopravvivenza complessiva e la progressione della malattia nel corso di tre anni. Saranno anche valutati gli effetti collaterali e la qualità della vita dei partecipanti. L&#8217;obiettivo principale è determinare quale trattamento offre il miglior risultato complessivo per i pazienti anziani con cancro del retto localmente avanzato.</p>
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