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	<title>Cancro del pene | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Cancro del pene | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla biopsia del linfonodo sentinella con verde di indocianina e tecnezio (99mTc) nanocolloide in pazienti con melanoma, tumori orali o carcinoma del pene</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti con melanoma della testa, del collo o della parte superiore del tronco, tumori maligni della bocca o carcinoma del pene che devono sottoporsi a una biopsia del linfonodo sentinella. Il linfonodo sentinella è il primo linfonodo a cui le cellule tumorali potrebbero diffondersi dal tumore originale. Durante lo studio verranno utilizzati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti con <b>melanoma</b> della testa, del collo o della parte superiore del tronco, tumori maligni della bocca o <b>carcinoma del pene</b> che devono sottoporsi a una biopsia del linfonodo sentinella. Il linfonodo sentinella è il primo linfonodo a cui le cellule tumorali potrebbero diffondersi dal tumore originale. Durante lo studio verranno utilizzati due traccianti: uno contenente <b>verde di indocianina</b> combinato con <b>tecnezio nanocolloidale</b>, chiamato ICG-99mTc-nanoscan, e uno contenente solo tecnezio nanocolloidale, chiamato 99mTc-nanoscan. Questi traccianti sono sostanze che vengono iniettate nel corpo e aiutano i medici a individuare i linfonodi sentinella utilizzando apparecchiature speciali che rilevano segnali radioattivi o fluorescenti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il tracciante combinato ICG-99mTc-nanoscan permette di visualizzare i linfonodi sentinella in modo simile al tracciante standard 99mTc-nanoscan. Prima dell&#8217;intervento chirurgico, i pazienti riceveranno entrambi i traccianti per via endovenosa e verranno eseguiti esami di imaging chiamati linfoscintigrafia e SPECT/CT, che sono tecniche che permettono di vedere dove si trovano i linfonodi sentinella nel corpo. Durante l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere i linfonodi sentinella, i medici utilizzeranno sia uno strumento che rileva la radioattività sia uno che rileva la fluorescenza, cioè la luce emessa dal verde di indocianina.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno confrontati i risultati ottenuti con i due diversi traccianti, sia nelle immagini ottenute prima dell&#8217;intervento sia durante l&#8217;intervento stesso. I medici conteranno quanti linfonodi sentinella vengono individuati con ciascun metodo e misureranno l&#8217;intensità dei segnali radioattivi e fluorescenti. Lo studio permetterà di capire se il tracciante combinato può essere utilizzato in modo affidabile per identificare i linfonodi sentinella in questi tipi di tumori.</p>
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		<title>Valutazione intraoperatoria del tracciante fluorescente EMI-137 nel carcinoma del pene e della lingua</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/valutazione-intraoperatoria-del-tracciante-fluorescente-emi-137-nel-carcinoma-del-pene-e-della-lingua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il trattamento del carcinoma del pene e del carcinoma della lingua. Viene utilizzato un nuovo farmaco chiamato EMI-137, che è una polvere per iniezione. Questo farmaco è un peptide legato a un colorante, progettato per aiutare i medici a vedere meglio i tumori durante l&#8217;intervento chirurgico. L&#8217;obiettivo principale dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il trattamento del <em>carcinoma del pene</em> e del <em>carcinoma della lingua</em>. Viene utilizzato un nuovo farmaco chiamato <em>EMI-137</em>, che è una polvere per iniezione. Questo farmaco è un <em>peptide</em> legato a un colorante, progettato per aiutare i medici a vedere meglio i tumori durante l&#8217;intervento chirurgico. L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se è possibile visualizzare i tumori del pene e della lingua durante l&#8217;operazione utilizzando un&#8217;immagine fluorescente basata su un recettore chiamato <em>c-Met</em>.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti con tumori del pene o della lingua che devono essere rimossi chirurgicamente riceveranno un&#8217;iniezione del farmaco <em>EMI-137</em>. Questo farmaco aiuta a illuminare i tumori, rendendoli più facili da vedere per i chirurghi. Lo studio esaminerà anche se è possibile rilevare e visualizzare eventuali metastasi nei linfonodi e identificare eventuali aree di displasia o carcinoma in situ nei tumori del pene e della lingua.</p>
<p>Lo studio non solo mira a migliorare la visibilità dei tumori durante l&#8217;intervento chirurgico, ma anche a correlare i risultati delle immagini con il livello di espressione del recettore <em>c-Met</em> nei tumori, utilizzando un metodo standard chiamato immunoistochimica. Questo potrebbe aiutare a migliorare le tecniche chirurgiche e i risultati per i pazienti con questi tipi di cancro.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;Effetto della Chemioterapia con Paclitaxel, Ifosfamide e Cisplatino nel Carcinoma del Pene con Metastasi ai Linfonodi Inguinali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il carcinoma del pene è una malattia rara che può diffondersi ai linfonodi inguinali. Questo studio si concentra su pazienti con metastasi ai linfonodi inguinali causate da questo tipo di tumore. Il trattamento in esame combina la chirurgia, chiamata linfadenectomia, con una chemioterapia specifica. La chemioterapia utilizza tre farmaci: paclitaxel, ifosfamide e cisplatino. Questi farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carcinoma del pene è una malattia rara che può diffondersi ai linfonodi inguinali. Questo studio si concentra su pazienti con metastasi ai linfonodi inguinali causate da questo tipo di tumore. Il trattamento in esame combina la chirurgia, chiamata linfadenectomia, con una chemioterapia specifica. La chemioterapia utilizza tre farmaci: <em>paclitaxel</em>, <em>ifosfamide</em> e <em>cisplatino</em>. Questi farmaci sono somministrati per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se questo approccio combinato può migliorare la sopravvivenza dei pazienti senza che il tumore ritorni nei linfonodi regionali, come quelli inguinali e iliaci. I pazienti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di tre mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per verificare l&#8217;assenza di recidive del tumore nei linfonodi. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Oltre ai tre farmaci principali, i pazienti potrebbero ricevere altri farmaci di supporto come <em>methylprednisolone</em>, <em>ranitidina</em>, <em>mesna</em>, <em>aprepitant</em> e <em>dexchlorpheniramine maleate</em>. Questi farmaci aiutano a gestire gli effetti collaterali della chemioterapia e migliorare il comfort del paziente durante il trattamento. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare le cure per i pazienti con carcinoma del pene avanzato.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di Fase 2 sull&#8217;efficacia di carboplatino, paclitaxel e pembrolizumab nel cancro del pene localmente avanzato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico di Fase 2 si concentra sul trattamento del cancro del pene localmente avanzato. Il trattamento prevede l&#8217;uso di tre farmaci: carboplatino, paclitaxel e pembrolizumab. Il carboplatino e il paclitaxel sono farmaci chemioterapici comunemente usati per trattare vari tipi di cancro, mentre il pembrolizumab è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico di Fase 2 si concentra sul trattamento del <strong>cancro del pene localmente avanzato</strong>. Il trattamento prevede l&#8217;uso di tre farmaci: <strong>carboplatino</strong>, <strong>paclitaxel</strong> e <strong>pembrolizumab</strong>. Il carboplatino e il paclitaxel sono farmaci chemioterapici comunemente usati per trattare vari tipi di cancro, mentre il pembrolizumab è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questi farmaci nel trattamento del cancro del pene. I partecipanti riceveranno i farmaci attraverso infusioni endovenose, che significa che i farmaci verranno somministrati direttamente nel sangue tramite una flebo. Il trattamento durerà per un periodo massimo di 52 settimane per il pembrolizumab e 9 settimane per il carboplatino e il paclitaxel.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è ottenere una risposta completa, ovvero l&#8217;eliminazione visibile del tumore. I risultati saranno analizzati per determinare l&#8217;efficacia complessiva del trattamento e la sopravvivenza dei partecipanti nel tempo.</p>
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		<item>
		<title>Studio su TG4001 e avelumab per pazienti con tumori avanzati indotti da HPV-16</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su tumori avanzati causati dal virus del papilloma umano di tipo 16 (HPV-16), che possono includere il carcinoma a cellule squamose orofaringeo della testa e del collo, il cancro cervicale, vulvare, vaginale, penieno e anale. Il trattamento in esame combina due terapie immunitarie: avelumab e tipapkinogene sovacivec (noto anche come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su tumori avanzati causati dal virus del papilloma umano di tipo 16 (HPV-16), che possono includere il carcinoma a cellule squamose orofaringeo della testa e del collo, il cancro cervicale, vulvare, vaginale, penieno e anale. Il trattamento in esame combina due terapie immunitarie: <em>avelumab</em> e <em>tipapkinogene sovacivec</em> (noto anche come <em>TG4001</em>). L&#8217;avelumab è un anticorpo monoclonale che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali, mentre il TG4001 è una terapia basata su un virus ricombinante che mira a stimolare una risposta immunitaria contro le proteine del virus HPV-16.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia della combinazione di questi due trattamenti nei pazienti con tumori avanzati positivi all&#8217;HPV-16. Nella prima fase dello studio, si esaminerà la sicurezza e la tollerabilità della combinazione di <em>TG4001</em> e <em>avelumab</em>. Nella seconda fase, si valuterà l&#8217;efficacia del trattamento combinato rispetto all&#8217;avelumab da solo, misurando quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori.</p>
<p>I partecipanti riceveranno i trattamenti attraverso infusioni e iniezioni, e saranno monitorati per valutare la risposta del loro corpo al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente i tumori associati all&#8217;HPV-16, migliorando le opzioni terapeutiche disponibili per questi pazienti.</p>
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