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	<title>Cancro a piccole cellule polmonare metastatico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Cancro a piccole cellule polmonare metastatico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio di fase II su tarlatamab per pazienti con metastasi cerebrali asintomatiche da carcinoma polmonare a piccole cellule</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:06:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti con small cell lung cancer che hanno brain metastases attive ma senza sintomi, cioè diffusione del tumore al cervello ma senza manifestazioni cliniche. Il farmaco in fase di valutazione è tarlatamab, somministrato per via intravenous come soluzione per infusione a una dose di 10 mg. L’obiettivo è verificare l’efficacia intracranica del farmaco, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti con <b>small cell lung cancer</b> che hanno <b>brain metastases</b> attive ma senza sintomi, cioè diffusione del tumore al cervello ma senza manifestazioni cliniche. Il farmaco in fase di valutazione è <b>tarlatamab</b>, somministrato per via <b>intravenous</b> come soluzione per infusione a una dose di 10 mg. L’obiettivo è verificare l’efficacia intracranica del farmaco, cioè la capacità di ridurre o eliminare le lesioni cerebrali, misurata con il <b>ORR</b> (tasso di risposta) secondo criteri specifici.</p>
<p>Si tratta di uno studio <b>phase II</b> a braccio unico, in cui tutti i partecipanti ricevono il farmaco secondo un calendario di infusioni, seguito da controlli di imaging ogni sei settimane. Le scansioni cerebrali sono eseguite con <b>MRI</b> (risonanza magnetica), mentre per valutare le lesioni fuori dal cervello viene utilizzato <b>CT</b> (tomografia computerizzata). La risposta delle lesioni cerebrali è valutata con i criteri <b>RANO-BM</b>, mentre le lesioni extracraniche sono valutate con i criteri <b>RECIST 1.1</b>. Altri parametri monitorati includono il tempo durante il quale la malattia non peggiora (<b>PFS</b>), la sopravvivenza complessiva (<b>OS</b>) e la sicurezza del farmaco, classificata secondo <b>CTCAE v 5.0</b>, che registra la gravità degli effetti indesiderati.</p>
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		<title>Studio su BNT327 in combinazione con etoposide e carboplatino per pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso non trattato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso, una forma di tumore del polmone che si è diffuso oltre un singolo polmone. Lo studio confronta due diversi trattamenti: il primo gruppo di pazienti riceverà un farmaco sperimentale chiamato BNT327 insieme a una chemioterapia composta da etoposide e carboplatino, mentre il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma polmonare a piccole cellule</b> in stadio esteso, una forma di tumore del polmone che si è diffuso oltre un singolo polmone. Lo studio confronta due diversi trattamenti: il primo gruppo di pazienti riceverà un farmaco sperimentale chiamato <b>BNT327</b> insieme a una <b>chemioterapia</b> composta da <b>etoposide</b> e <b>carboplatino</b>, mentre il secondo gruppo riceverà <b>atezolizumab</b> insieme alla stessa chemioterapia con etoposide e carboplatino. In alcuni casi può essere utilizzato anche <b>cisplatino</b> al posto del carboplatino. Tutti questi farmaci vengono somministrati attraverso <b>infusione endovenosa</b>, cioè direttamente in vena. Lo studio è destinato a pazienti che non hanno ancora ricevuto alcun trattamento sistemico per questa forma di tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se BNT327 in combinazione con la chemioterapia possa migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti rispetto ad atezolizumab in combinazione con la stessa chemioterapia. Durante lo studio verranno anche valutati altri aspetti come il tempo trascorso prima che la malattia peggiori, la percentuale di pazienti che rispondono al trattamento, quanto dura la risposta al trattamento e la qualità di vita dei pazienti. Lo studio prevede inoltre di monitorare attentamente la sicurezza dei trattamenti, registrando eventuali effetti indesiderati che possono verificarsi.</p>
<p>I pazienti che partecipano allo studio riceveranno il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a 48 settimane o più, a seconda della risposta individuale e della tollerabilità. Durante tutto il periodo di trattamento e anche dopo la sua conclusione, i pazienti saranno seguiti regolarmente con visite mediche, esami di laboratorio e valutazioni della malattia. Lo studio prevede anche la compilazione di questionari sulla qualità di vita per comprendere meglio come i trattamenti influenzano il benessere quotidiano dei pazienti. Il periodo totale di osservazione e raccolta dati si estenderà fino al 2028.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;IDP-121 in combinazione con chemioterapia per pazienti con tumore polmonare a piccole cellule recidivato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare a piccole cellule, un tipo di tumore del polmone che si è diffuso o che non può essere rimosso chirurgicamente e che è tornato dopo un precedente trattamento. Lo studio esamina un nuovo farmaco chiamato IDP-121 che viene somministrato insieme alla chemioterapia standard. Esistono due possibili combinazioni di chemioterapia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare a piccole cellule</b>, un tipo di tumore del polmone che si è diffuso o che non può essere rimosso chirurgicamente e che è tornato dopo un precedente trattamento. Lo studio esamina un nuovo farmaco chiamato <b>IDP-121</b> che viene somministrato insieme alla chemioterapia standard. Esistono due possibili combinazioni di chemioterapia utilizzate nello studio: una con <b>topotecan</b> e una con <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b>. La scelta della combinazione dipende da quanto tempo è passato dalla fine del trattamento precedente prima che la malattia sia tornata.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire quale sia la dose più sicura ed efficace di <b>IDP-121</b> quando viene usato insieme alla chemioterapia e valutare quanto bene questa combinazione funziona nel controllare la malattia. Lo studio è diviso in due fasi: nella prima fase vengono provate diverse dosi del farmaco per trovare quella più adatta, mentre nella seconda fase viene utilizzata la dose scelta per vedere quanti pazienti rispondono al trattamento e quanto bene la malattia viene controllata.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti ricevono il farmaco <b>IDP-121</b> attraverso un&#8217;infusione in vena insieme alla chemioterapia scelta. Il trattamento viene somministrato in cicli che durano tre settimane ciascuno. Nel corso dello studio vengono effettuati controlli regolari che includono esami del sangue, elettrocardiogrammi ed esami per immagini per valutare come risponde il tumore e per controllare la sicurezza del trattamento. I medici monitorano attentamente eventuali effetti collaterali e l&#8217;efficacia della terapia misurando le dimensioni del tumore e verificando se la malattia rimane stabile, migliora o peggiora.</p>
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		<item>
		<title>Studio sul tarlatamab per pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso e condizioni generali compromesse</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma polmonare a piccole cellule, un tipo di tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo e che ha già ricevuto trattamenti precedenti. I pazienti che partecipano a questo studio hanno anche una capacità ridotta di svolgere le normali attività quotidiane a causa della malattia. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma polmonare a piccole cellule</b>, un tipo di tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo e che ha già ricevuto trattamenti precedenti. I pazienti che partecipano a questo studio hanno anche una capacità ridotta di svolgere le normali attività quotidiane a causa della malattia. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è il <b>tarlatamab</b>, chiamato anche con il nome in codice <b>AMG 757</b>, che viene somministrato attraverso un&#8217;infusione in vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto il <b>tarlatamab</b> sia efficace nel trattare i pazienti con questo tipo di tumore polmonare avanzato che hanno una condizione fisica compromessa. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il farmaco per un periodo che può durare fino a dodici mesi, con una dose massima giornaliera di dieci milligrammi e una dose totale massima di duecentoquarantuno milligrammi nel corso del trattamento. Il farmaco viene preparato come polvere che viene poi sciolta in una soluzione per l&#8217;infusione.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni su quanto a lungo i pazienti sopravvivono, quanto tempo passa prima che la malattia peggiori, quanti pazienti mostrano una riduzione delle dimensioni del tumore e se il tumore nel cervello risponde al trattamento. Verrà anche valutato se i pazienti riescono a tollerare il farmaco fino alla prima verifica della malattia, quanto tempo passa prima che sia necessario iniziare un altro trattamento e quali effetti indesiderati si verificano. Inoltre, verrà misurata la qualità di vita dei pazienti attraverso questionari specifici.</p>
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		<item>
		<title>Studio su Tarlatamab per pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule metastatico o carcinoma neuroendocrino scarsamente differenziato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-tarlatamab-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-metastatico-o-carcinoma-neuroendocrino-scarsamente-differenziato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su pazienti affetti da cancro del polmone a piccole cellule (SCLC) metastatico o localmente avanzato e altri carcinomi neuroendocrini scarsamente differenziati (NEC). Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Tarlatamab, noto anche con il codice AMG 757. Tarlatamab è una molecola che agisce come un &#8220;engager&#8221; delle cellule T, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su pazienti affetti da <i>cancro del polmone a piccole cellule</i> (SCLC) metastatico o localmente avanzato e altri <i>carcinomi neuroendocrini scarsamente differenziati</i> (NEC). Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <i>Tarlatamab</i>, noto anche con il codice <i>AMG 757</i>. Tarlatamab è una molecola che agisce come un &#8220;engager&#8221; delle cellule T, un tipo di proteina che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di Tarlatamab nel trattamento di questi tipi di cancro. I partecipanti riceveranno il farmaco sotto forma di polvere per soluzione da infondere per via endovenosa. Durante il corso dello studio, i pazienti saranno sottoposti a biopsie tumorali e del sangue per analizzare la risposta al trattamento e la resistenza. Lo studio prevede anche l&#8217;analisi di biomarcatori, che sono indicatori biologici utilizzati per valutare la risposta al trattamento.</p>
<p>Lo studio è di tipo &#8220;open label&#8221;, il che significa che sia i medici che i partecipanti sapranno quale trattamento viene somministrato. I partecipanti saranno monitorati per un periodo massimo di 18 mesi per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco. L&#8217;obiettivo principale è stimare il tasso di risposta obiettiva a 4 mesi dall&#8217;inizio del trattamento. Durante lo studio, verranno anche raccolti dati sulla durata della risposta, il tasso di beneficio clinico e la sopravvivenza libera da progressione.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di lurbinectedina e pembrolizumab per pazienti con cancro al polmone a piccole cellule recidivante</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al polmone a piccole cellule è una forma di tumore che colpisce i polmoni e tende a crescere rapidamente. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che è ricomparso dopo un trattamento iniziale. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro al polmone a piccole cellule è una forma di tumore che colpisce i polmoni e tende a crescere rapidamente. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che è ricomparso dopo un trattamento iniziale. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di due farmaci: <em>lurbinectedina</em> e <em>pembrolizumab</em>. La <em>lurbinectedina</em> è un farmaco antitumorale che viene somministrato per via endovenosa, mentre il <em>pembrolizumab</em>, noto anche come <em>Keytruda</em>, è un farmaco immunologico che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due fasi. Nella prima fase, i ricercatori cercano di determinare la dose più sicura e raccomandata di <em>lurbinectedina</em> in combinazione con <em>pembrolizumab</em>. Nella seconda fase, l&#8217;obiettivo è valutare quanto bene questa combinazione di farmaci funzioni nel trattamento del cancro al polmone a piccole cellule ricorrente. I partecipanti riceveranno i farmaci attraverso infusioni endovenose e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere come il loro cancro risponde al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i medici controlleranno regolarmente i pazienti per valutare la risposta del tumore al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. I risultati aiuteranno a capire se questa combinazione di farmaci può essere un&#8217;opzione efficace per i pazienti con cancro al polmone a piccole cellule che è tornato dopo il trattamento iniziale. Lo studio è previsto per concludersi nel 2025.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di lurbinectedin e atezolizumab in pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule avanzato che è progredito dopo la chemioterapia a base di platino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-lurbinectedina-e-atezolizumab-in-pazienti-con-cancro-al-polmone-a-piccole-cellule-avanzato-dopo-terapia-con-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma polmonare a piccole cellule in fase avanzata che è progredito dopo una precedente terapia con chemioterapia a base di platino. La ricerca valuta una combinazione di due farmaci: il lurbinectedin (anche noto come PM01183) e l&#8217;atezolizumab. Il lurbinectedin viene somministrato come polvere che viene trasformata in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma polmonare a piccole cellule</b> in fase avanzata che è progredito dopo una precedente terapia con chemioterapia a base di platino. La ricerca valuta una combinazione di due farmaci: il <b>lurbinectedin</b> (anche noto come PM01183) e l&#8217;<b>atezolizumab</b>. Il lurbinectedin viene somministrato come polvere che viene trasformata in una soluzione per infusione, mentre l&#8217;atezolizumab è già disponibile come soluzione concentrata per infusione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci nei pazienti. Lo studio è diviso in due fasi: nella prima fase si cerca di stabilire la dose più appropriata dei farmaci, mentre nella seconda fase si valuta quanto sia efficace il trattamento nel controllare la malattia. I pazienti riceveranno entrambi i farmaci attraverso <b>infusione endovenosa</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno sottoposti a regolari controlli medici e <b>esami radiologici</b> ogni sei settimane per valutare come risponde il tumore al trattamento. I medici monitoreranno attentamente eventuali effetti collaterali e la risposta del corpo alla terapia. La valutazione della risposta al trattamento viene effettuata utilizzando specifiche tecniche di imaging come la <b>tomografia computerizzata</b> o la <b>risonanza magnetica</b>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Durvalumab in combinazione con radioterapia e chemioterapia per pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:14:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro del polmone a piccole cellule in stadio esteso (SCLC) è una forma di tumore che si diffonde rapidamente e richiede trattamenti specifici. Questo studio clinico si concentra su un nuovo approccio terapeutico per trattare questa malattia. Il trattamento prevede l&#8217;uso di durvalumab, noto anche come MEDI4736, in combinazione con radioterapia e chemioterapia. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro del polmone a piccole cellule in stadio esteso (SCLC)</b> è una forma di tumore che si diffonde rapidamente e richiede trattamenti specifici. Questo studio clinico si concentra su un nuovo approccio terapeutico per trattare questa malattia. Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>durvalumab</b>, noto anche come MEDI4736, in combinazione con radioterapia e chemioterapia. La chemioterapia include farmaci come <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b>, che sono somministrati tramite infusione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la fattibilità di questo schema di trattamento. Inizialmente, i pazienti ricevono radioterapia toracica insieme alla terapia con platino/etoposide/durvalumab. Successivamente, viene somministrata una radioterapia stereotassica ablativa in concomitanza con il mantenimento di durvalumab. Questo approccio mira a migliorare il tasso di sopravvivenza libera da progressione a un anno.</p>
<p>Il trattamento si svolge in diverse fasi, con una durata massima di 48 settimane per il mantenimento di durvalumab. I pazienti vengono monitorati per valutare la risposta al trattamento e la stabilità della malattia. L&#8217;obiettivo principale è migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia, valutata secondo criteri specifici. Questo studio rappresenta un passo importante nella ricerca di nuove terapie per il SCLC in stadio esteso.</p>
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