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	<title>Bronchiolite | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Bronchiolite | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull’efficacia di tezepelumab nella bronchiolite obliterante (BOS) in pazienti trapiantati di cellule staminali ematopoietiche allogeniche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda una condizione polmonare rara chiamata Bronchiolitis obliterans syndrome, che può comparire dopo un trapianto di cellule staminali ematopoietiche da un donatore. La malattia provoca un progressivo restringimento delle piccole vie aeree, causando difficoltà respiratorie e tosse persistente. Il trattamento investigato è Tezepelumab, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda una condizione polmonare rara chiamata <b>Bronchiolitis obliterans syndrome</b>, che può comparire dopo un trapianto di cellule staminali ematopoietiche da un donatore. La malattia provoca un progressivo restringimento delle piccole vie aeree, causando difficoltà respiratorie e tosse persistente. Il trattamento investigato è <b>Tezepelumab</b>, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>Tezepelumab</b> può ridurre il numero di peggioramenti respiratori, detti esacerbazioni, durante un periodo di 12 mesi. I partecipanti ricevono l’iniezione di studio (o placebo) a intervalli regolari per un anno e vengono seguiti con visite programmate per controllare i sintomi, effettuare esami del sangue e misurare la funzione polmonare. Un’esacerbazione è definita come un improvviso peggioramento dei sintomi respiratori che dura più di 48 ore e richiede ricovero ospedaliero o trattamenti specifici.</p>
<p>Durante lo studio vengono anche osservati altri aspetti, come la necessità di ridurre i farmaci steroidei, il miglioramento della qualità della vita attraverso questionari semplici e i cambiamenti nella capacità di inspirare ed espirare aria. Le valutazioni includono test di respirazione di base e analisi del sangue per controllare eventuali segni di infiammazione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla prevenzione delle infezioni da virus respiratorio sinciziale (RSV) nei neonati: confronto tra nirsevimab e la combinazione di vaccino materno Abrysvo più nirsevimab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-prevenzione-delle-infezioni-da-virus-respiratorio-sinciziale-rsv-nei-neonati-confronto-tra-nirsevimab-e-la-combinazione-di-vaccino-materno-abrysvo-piu-nirsevimab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione delle infezioni da virus respiratorio sinciziale (RSV), che possono causare bronchiolite e altre infezioni delle vie respiratorie nei neonati. La ricerca valuterà due approcci preventivi: la somministrazione del vaccino Abrysvo alle donne in gravidanza insieme al farmaco nirsevimab (Beyfortus) ai loro bambini a 4 mesi di età, confrontandola [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione delle <b>infezioni da virus respiratorio sinciziale (RSV)</b>, che possono causare <b>bronchiolite</b> e altre <b>infezioni delle vie respiratorie</b> nei neonati. La ricerca valuterà due approcci preventivi: la somministrazione del vaccino <b>Abrysvo</b> alle donne in gravidanza insieme al farmaco <b>nirsevimab</b> (Beyfortus) ai loro bambini a 4 mesi di età, confrontandola con la somministrazione stagionale del solo nirsevimab ai neonati.</p>
<p>Il nirsevimab viene somministrato tramite <b>iniezione intramuscolare</b> in due possibili dosaggi: 50 mg o 100 mg in base al peso del bambino. Il vaccino Abrysvo viene somministrato alle donne in gravidanza tra la 32a e la 36a settimana più 6 giorni di gestazione, anch&#8217;esso mediante iniezione intramuscolare.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se la combinazione del vaccino materno con il nirsevimab offra una protezione superiore rispetto alla sola somministrazione stagionale di nirsevimab nel prevenire le infezioni sintomatiche da RSV durante il primo anno di vita del bambino. I bambini verranno seguiti per 12 mesi dopo la nascita per monitorare eventuali infezioni respiratorie e altri effetti sulla salute.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di betametasone sodio fosfato per prevenire l&#8217;asma nei bambini con primo episodio di respiro sibilante da rinovirus</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su bambini che hanno avuto un primo episodio di respiro sibilante causato da un&#8217;infezione da *rinovirus*. Questo tipo di respiro sibilante è spesso associato a difficoltà respiratorie acute, note anche come *bronchiolite*. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento con *corticosteroidi sistemici* per prevenire episodi ricorrenti di respiro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su bambini che hanno avuto un primo episodio di respiro sibilante causato da un&#8217;infezione da *rinovirus*. Questo tipo di respiro sibilante è spesso associato a difficoltà respiratorie acute, note anche come *bronchiolite*. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento con *corticosteroidi sistemici* per prevenire episodi ricorrenti di respiro sibilante e lo sviluppo di *asma* nei bambini piccoli.</p>
<p>Il trattamento in esame utilizza *betametasone sodio fosfato*, un tipo di corticosteroide, somministrato per via orale. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno compresse di *placebo* che sembrano identiche a quelle del farmaco attivo. Questo aiuta a confrontare l&#8217;efficacia del farmaco rispetto a nessun trattamento attivo. I bambini partecipanti saranno monitorati per un periodo di 24 mesi per osservare eventuali nuovi episodi di respiro sibilante e per determinare se sviluppano asma.</p>
<p>Lo studio mira a capire se il trattamento con corticosteroidi può ridurre il rischio di sviluppare asma nei bambini che hanno avuto un primo episodio di respiro sibilante associato a rinovirus. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio questi episodi nei bambini piccoli e prevenire lo sviluppo di problemi respiratori a lungo termine.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso dell&#8217;ossigeno per bambini e adolescenti con distress respiratorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su bambini e adolescenti che soffrono di distress respiratorio a causa di condizioni come bronchiolite, respiro sibilante virale o infezione delle vie respiratorie inferiori. Queste condizioni possono causare difficoltà respiratorie e richiedere l&#8217;uso di ossigeno supplementare. Il trattamento utilizzato nello studio è un gas medicinale liquido chiamato Conoxia Liquid, che è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su bambini e adolescenti che soffrono di <b>distress respiratorio</b> a causa di condizioni come <b>bronchiolite</b>, <b>respiro sibilante virale</b> o <b>infezione delle vie respiratorie inferiori</b>. Queste condizioni possono causare difficoltà respiratorie e richiedere l&#8217;uso di ossigeno supplementare. Il trattamento utilizzato nello studio è un gas medicinale liquido chiamato <b>Conoxia Liquid</b>, che è composto al 100% da <b>ossigeno</b>. L&#8217;ossigeno viene somministrato per aiutare a migliorare la respirazione nei pazienti.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se un livello di saturazione di ossigeno nel sangue (SpO2) del 88% è sicuro e può ridurre il tempo di degenza ospedaliera rispetto a un livello del 92%. La saturazione di ossigeno è una misura di quanto ossigeno è presente nel sangue e viene monitorata per garantire che i pazienti ricevano la giusta quantità di ossigeno. Lo studio prevede di confrontare questi due livelli di saturazione per vedere quale sia più efficace e sicuro per i pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno ossigeno supplementare e saranno monitorati per vedere quanto tempo trascorrono in ospedale, quanto tempo necessitano di ossigeno e come migliorano i loro sintomi. Saranno anche valutati aspetti come la qualità della vita dei pazienti, l&#8217;ansia dei genitori e la salute generale dei bambini. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare il trattamento dei bambini con distress respiratorio.</p>
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