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	<title>Avvelenamento | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Avvelenamento | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sulla riduzione dell&#8217;assorbimento di sostanze tossiche con carbone attivo e macrogol in pazienti intossicati in terapia intensiva</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti adulti ricoverati in terapia intensiva a causa di intossicazione da sostanze tossiche. Le sostanze tossiche coinvolte sono di tipo funzionale, cioè farmaci che agiscono sul sistema nervoso o sul cuore, e possono essere assorbite da un particolare tipo di carbone. I pazienti devono essere intubati, cioè collegati a un respiratore meccanico, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti adulti ricoverati in terapia intensiva a causa di <b>intossicazione</b> da sostanze tossiche. Le sostanze tossiche coinvolte sono di tipo funzionale, cioè farmaci che agiscono sul sistema nervoso o sul cuore, e possono essere assorbite da un particolare tipo di carbone. I pazienti devono essere intubati, cioè collegati a un respiratore meccanico, a causa degli effetti gravi dell&#8217;intossicazione come problemi respiratori o cardiaci. Lo studio utilizza due trattamenti: <b>carbone attivo</b>, che è una sostanza in grado di legare e trattenere le tossine nell&#8217;intestino impedendone l&#8217;assorbimento nel sangue, e una soluzione per la pulizia intestinale chiamata <b>macrogol</b> insieme ad altri sali minerali come <b>sodio bicarbonato</b>, <b>cloruro di potassio</b>, <b>cloruro di sodio</b> e <b>solfato di sodio anidro</b>. Questa soluzione serve a svuotare l&#8217;intestino e rimuovere le sostanze tossiche ancora presenti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;uso combinato di carbone attivo e pulizia intestinale riduce maggiormente la quantità di sostanze tossiche nel sangue rispetto al trattamento abituale. I ricercatori vogliono misurare quanto diminuisce la concentrazione delle sostanze tossiche nel sangue dopo ventiquattro ore dall&#8217;inizio del trattamento. Durante lo studio, i pazienti vengono divisi in modo casuale in due gruppi: un gruppo riceve il trattamento combinato con carbone attivo e pulizia intestinale, mentre l&#8217;altro gruppo riceve il trattamento standard. I medici prelevano campioni di sangue in diversi momenti per misurare la quantità di sostanze tossiche presenti.</p>
<p>Nel corso dello studio vengono raccolte informazioni sulla concentrazione delle sostanze tossiche nel sangue a diverse ore dall&#8217;inizio del trattamento, fino a novantasei ore. Vengono inoltre osservati altri aspetti come il numero di giorni in cui il paziente non ha bisogno del respiratore meccanico, il numero di giorni trascorsi fuori dalla terapia intensiva, e la presenza di eventuali effetti indesiderati come vomito, polmonite associata al respiratore, dolore addominale, diarrea o reazioni allergiche. Lo studio prevede di iniziare l&#8217;arruolamento dei pazienti nel 2025 e di concludersi nel 2027.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;intossicazione: rilevamento di GHB nel sangue con sodio ossibato, cloruro di sodio e paracetamolo in volontari sani</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullintossicazione-rilevamento-di-ghb-nel-sangue-con-sodio-ossibato-cloruro-di-sodio-e-paracetamolo-in-volontari-sani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sull&#8217;intossicazione da GHB (acido gamma-idrossibutirrico), una sostanza che può essere utilizzata in contesti illeciti, come nei casi di violenza sessuale. Il trattamento principale utilizzato nello studio è il sodio oxibato, somministrato come soluzione orale. Inoltre, verranno utilizzati anche sodio cloruro e paracetamolo. Lo scopo dello studio è migliorare i metodi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sull&#8217;intossicazione da GHB (acido gamma-idrossibutirrico), una sostanza che può essere utilizzata in contesti illeciti, come nei casi di violenza sessuale. Il trattamento principale utilizzato nello studio è il sodio oxibato, somministrato come soluzione orale. Inoltre, verranno utilizzati anche sodio cloruro e paracetamolo. Lo scopo dello studio è migliorare i metodi per rilevare il GHB nel sangue delle vittime di violenza.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e verranno monitorati per un certo periodo di tempo. I ricercatori cercheranno di identificare biomarcatori, cioè sostanze nel corpo che possono indicare la presenza di GHB, e valuteranno quanto tempo questi biomarcatori rimangono rilevabili nel sangue rispetto al GHB stesso. Verranno anche esaminati campioni di urina, saliva e capelli per vedere se i biomarcatori sono presenti anche in questi fluidi corporei.</p>
<p>Lo studio coinvolgerà volontari sani di età compresa tra 18 e 65 anni. I partecipanti saranno sottoposti a test per determinare la concentrazione di GHB e dei biomarcatori nel corpo, e verranno valutati anche gli effetti del farmaco sull&#8217;aspetto fisico e sulla memoria a breve termine. I risultati aiuteranno a sviluppare metodi migliori per rilevare il GHB nelle vittime di intossicazione, contribuendo così a migliorare la sicurezza e la giustizia per le vittime di crimini legati a questa sostanza.</p>
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		<title>Studio sulla rilevazione del protossido di azoto in volontari sani per aiutare le vittime di intossicazione da protossido di azoto usando protossido di azoto e ossigeno.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sull&#8217;intossicazione da ossido di diazoto, noto anche come &#8220;gas esilarante&#8221;. L&#8217;obiettivo principale è capire quanto tempo l&#8217;ossido di diazoto può essere rilevato nel sangue dopo l&#8217;esposizione. Per fare ciò, verranno utilizzati diversi trattamenti, tra cui l&#8217;inalazione di ossido di diazoto e ossigeno, oltre a un trattamento con paracetamolo in forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sull&#8217;intossicazione da <em>ossido di diazoto</em>, noto anche come &#8220;gas esilarante&#8221;. L&#8217;obiettivo principale è capire quanto tempo l&#8217;ossido di diazoto può essere rilevato nel sangue dopo l&#8217;esposizione. Per fare ciò, verranno utilizzati diversi trattamenti, tra cui l&#8217;inalazione di <em>ossido di diazoto</em> e <em>ossigeno</em>, oltre a un trattamento con <em>paracetamolo</em> in forma di compresse. Il paracetamolo è un analgesico leggero, comunemente usato per alleviare il dolore e ridurre la febbre.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti inaleranno una miscela di <em>ossido di diazoto</em> e <em>ossigeno</em> per un breve periodo. Successivamente, verranno monitorati per determinare quanto tempo l&#8217;ossido di diazoto rimane nel loro sistema. Questo aiuterà a comprendere meglio come l&#8217;ossido di diazoto si comporta nel corpo umano e a sviluppare metodi per rilevarlo in situazioni di esposizione non intenzionale. Lo studio coinvolgerà anche un gruppo di controllo che riceverà un placebo per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo finale è migliorare la capacità di rilevare l&#8217;ossido di diazoto in casi di esposizione accidentale o criminale, aiutando così le vittime di crimini legati a questa sostanza. I risultati potrebbero essere utili per le indagini forensi e per la sicurezza pubblica. I partecipanti saranno monitorati attentamente per garantire la loro sicurezza durante tutto il corso dello studio.</p>
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