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	<title>Arteriosclerosi carotidea | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Arteriosclerosi carotidea | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di [18F]AlF-NOTA-Octreotide PET/MRI per la malattia aterosclerotica carotidea in pazienti con ictus o TIA recente</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullaterosclerosi della carotide, una condizione in cui le arterie del collo si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placca. Questo può portare a problemi come ictus o attacco ischemico transitorio (TIA). Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato [18F]AlF-NOTA-Octreotide, somministrato come soluzione per iniezione. Questo farmaco è usato insieme a una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>aterosclerosi della carotide</b>, una condizione in cui le arterie del collo si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placca. Questo può portare a problemi come <b>ictus</b> o <b>attacco ischemico transitorio (TIA)</b>. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>[18F]AlF-NOTA-Octreotide</b>, somministrato come <b>soluzione per iniezione</b>. Questo farmaco è usato insieme a una tecnica di imaging chiamata <b>PET/MRI</b> per esaminare le arterie carotidee.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come il <b>[18F]AlF-NOTA-Octreotide</b> possa aiutare a caratterizzare e quantificare la malattia aterosclerotica nelle arterie carotidee di pazienti che hanno avuto un ictus o un TIA recente. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione del farmaco e saranno sottoposti a scansioni PET/MRI per osservare l&#8217;accumulo del farmaco nelle arterie. Questo aiuterà i medici a capire meglio la gravità della malattia e a prevedere il rischio di futuri eventi vascolari.</p>
<p>Lo studio è progettato per seguire i partecipanti per un periodo di tre anni, monitorando eventuali ricorrenze di TIA, ictus o altre complicazioni vascolari. L&#8217;obiettivo è determinare se le immagini ottenute con il <b>[18F]AlF-NOTA-Octreotide</b> possono prevedere questi eventi futuri, migliorando così la gestione della malattia aterosclerotica della carotide.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;effetto del Rivaroxaban sulle placche aterosclerotiche carotidi nei pazienti con malattia arteriosa periferica stabile e stenosi asintomatica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:14:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone con malattia arteriosa periferica stabile e placche aterosclerotiche asintomatiche nella carotide, che è un&#8217;arteria importante nel collo. Queste placche possono causare problemi come ictus o attacchi ischemici transitori (TIA), anche se al momento non presentano sintomi. L&#8217;obiettivo è osservare come il farmaco Rivaroxaban, somministrato in compresse rivestite da 2,5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone con <b>malattia arteriosa periferica stabile</b> e <b>placche aterosclerotiche asintomatiche</b> nella <b>carotide</b>, che è un&#8217;arteria importante nel collo. Queste placche possono causare problemi come <b>ictus</b> o <b>attacchi ischemici transitori</b> (TIA), anche se al momento non presentano sintomi. L&#8217;obiettivo è osservare come il farmaco <b>Rivaroxaban</b>, somministrato in compresse rivestite da 2,5 mg, possa influenzare queste placche nel tempo.</p>
<p>Il <b>Rivaroxaban</b> è un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno questo farmaco o un <b>placebo</b> per un periodo di un anno. L&#8217;effetto del farmaco sulle placche sarà monitorato utilizzando un esame chiamato <b>ecografia tridimensionale con contrasto</b> (CEUS), che permette di vedere le placche in dettaglio. L&#8217;obiettivo principale è vedere se il <b>Rivaroxaban</b> può rendere le placche più stabili e meno pericolose.</p>
<p>Lo studio mira a confrontare i cambiamenti nelle placche tra chi assume <b>Rivaroxaban</b> e chi assume il <b>placebo</b>. Si valuteranno anche eventi importanti come <b>infarto</b>, <b>ictus</b> e altri problemi cardiovascolari. Questo aiuterà a capire se il <b>Rivaroxaban</b> può essere utile per stabilizzare le placche e ridurre il rischio di eventi gravi. Lo studio è previsto per concludersi nel 2028.</p>
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