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	<title>Arteriopatia occlusiva periferica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Arteriopatia occlusiva periferica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla durata della terapia con aspirina e clopidogrel in pazienti con ischemia cronica degli arti che hanno subito un intervento di riapertura dei vasi sanguigni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-durata-della-terapia-con-aspirina-e-clopidogrel-in-pazienti-con-ischemia-cronica-degli-arti-che-hanno-subito-un-intervento-di-riapertura-dei-vasi-sanguigni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la gestione della Ischemia Cronica degli Arti, una condizione in cui il flusso di sangue alle gambe è gravemente ridotto, mettendo a rischio la salute dei tessuti. Lo studio si concentra sui pazienti che hanno subito una rivascolarizzazione endovascolare sotto il ginocchio, ovvero un intervento per ripristinare la circolazione attraverso i vasi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la gestione della <b>Ischemia Cronica degli Arti</b>, una condizione in cui il flusso di sangue alle gambe è gravemente ridotto, mettendo a rischio la salute dei tessuti. Lo studio si concentra sui pazienti che hanno subito una <b>rivascolarizzazione endovascolare sotto il ginocchio</b>, ovvero un intervento per ripristinare la circolazione attraverso i vasi sanguigni senza chirurgia aperta. Tutti i partecipanti riceveranno come cura standard il farmaco <b>rivaroxaban</b>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi periodi di <b>duplice terapia antiaggregante</b>, ovvero l&#8217;assunzione combinata di due farmaci per impedire la formazione di coaguli di sangue. Il primo gruppo riceverà un trattamento con <b>aspirina</b> e <b>clopidogrel</b> per un periodo di un anno, mentre il secondo gruppo seguirà lo stesso schema per un solo mese. Il gruppo di confronto riceverà un <b>placebo</b> insieme all&#8217;aspirina.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la sopravvivenza senza necessità di <b>amputazione maggiore</b>, che si riferisce alla rimozione di una parte dell&#8217;arto al di sopra della caviglia, e la mortalità generale. Verranno inoltre osservati altri eventi importanti per la salute, come la necessità di nuovi interventi sui vasi sanguigni o problemi legati alla circolazione o al cuore.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di Orforglipron in pazienti con malattia arteriosa periferica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-orforglipron-in-pazienti-con-malattia-arteriosa-periferica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Peripheral Artery Disease, una condizione in cui le arterie che trasportano il sangue alle gambe si restringono o si ostruiscono, rendendo difficile la circolazione. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di orforglipron, un farmaco somministrato sotto forma di tablet per via orale una volta al giorno, rispetto a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Peripheral Artery Disease</b>, una condizione in cui le arterie che trasportano il sangue alle gambe si restringono o si ostruiscono, rendendo difficile la circolazione. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>orforglipron</b>, un farmaco somministrato sotto forma di <b>tablet</b> per via orale una volta al giorno, rispetto a un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno giornalmente o il farmaco in esame o una sostanza priva di principio attivo. Il percorso prevede il monitoraggio dei partecipanti per un periodo di tempo determinato al fine di osservare come il trattamento influenzi la capacità di camminare per distanze massime.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sull&#8217;uso di APAC in pazienti con malattia arteriosa periferica e ischemia critica degli arti durante la rivascolarizzazione endovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sulluso-di-apac-in-pazienti-con-malattia-arteriosa-periferica-e-ischemia-critica-degli-arti-durante-la-rivascolarizzazione-endovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti affetti da arteriopatia periferica occlusiva e ischemia critica degli arti, condizioni che causano una grave riduzione del flusso sanguigno alle gambe. Il farmaco in studio, chiamato APAC, è un composto che combina eparina non frazionata di origine suina con albumina sierica umana, sviluppato per prevenire la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti affetti da <b>arteriopatia periferica occlusiva</b> e <b>ischemia critica degli arti</b>, condizioni che causano una grave riduzione del flusso sanguigno alle gambe. Il farmaco in studio, chiamato <b>APAC</b>, è un composto che combina <b>eparina non frazionata</b> di origine suina con <b>albumina sierica umana</b>, sviluppato per prevenire la formazione di coaguli di sangue.</p>
<p>Lo studio valuterà la sicurezza e la tollerabilità di <b>APAC</b> quando somministrato per via endovenosa in pazienti che devono sottoporsi a procedure di rivascolarizzazione, ovvero interventi per ripristinare il flusso sanguigno nelle arterie delle gambe. Durante lo studio, i pazienti riceveranno anche <b>cloruro di sodio</b> per infusione e <b>eparina</b> come parte del trattamento standard.</p>
<p>I pazienti verranno monitorati per diverse settimane dopo il trattamento per valutare eventuali effetti collaterali e cambiamenti nella circolazione sanguigna delle gambe. Lo studio includerà esami del sangue, misurazioni della pressione sanguigna alle caviglie e alle dita dei piedi, e valutazioni del dolore e della qualità della vita. I partecipanti continueranno a ricevere i loro normali farmaci antiaggreganti come l&#8217;aspirina o il clopidogrel durante lo studio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di TRI-001 nei pazienti con ischemia critica degli arti inferiori dovuta a malattia arteriosa periferica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-tri-001-nei-pazienti-con-ischemia-critica-degli-arti-inferiori-dovuta-a-malattia-arteriosa-periferica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da ischemia cronica critica degli arti (CLTI) causata da malattia arteriosa periferica (PAD). Questa condizione si verifica quando le arterie delle gambe si restringono o si bloccano, riducendo il flusso sanguigno e causando dolore, piaghe o ulcere che non guariscono facilmente. Il trattamento in esame è un&#8217;iniezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da <i>ischemia cronica critica degli arti</i> (CLTI) causata da <i>malattia arteriosa periferica</i> (PAD). Questa condizione si verifica quando le arterie delle gambe si restringono o si bloccano, riducendo il flusso sanguigno e causando dolore, piaghe o ulcere che non guariscono facilmente. Il trattamento in esame è un&#8217;iniezione intramuscolare di <i>TRI-001</i>, un nuovo tipo di terapia cellulare che utilizza <i>macrofagi regolatori allogenici</i>. Questi sono cellule speciali che possono aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione e promuovere la guarigione delle ferite.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di una singola dose di <i>TRI-001</i> nei pazienti con questa condizione. I partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione del trattamento o un <i>placebo</i>, e saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare eventuali cambiamenti nella dimensione delle ferite e per valutare la loro sicurezza generale. Durante lo studio, i pazienti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e il progresso della guarigione delle ferite.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se <i>TRI-001</i> può essere un&#8217;opzione sicura ed efficace per migliorare la qualità della vita dei pazienti con <i>ischemia cronica critica degli arti</i>. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare questa condizione complessa e migliorare le opzioni di trattamento disponibili per i pazienti. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare la sicurezza del trattamento e l&#8217;efficacia nel ridurre la dimensione delle ferite e migliorare la guarigione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza del Fibrina Ricca di Leucociti e Piastrine per pazienti con ischemia critica degli arti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;ischemia critica degli arti, una condizione in cui il flusso sanguigno alle gambe è gravemente ridotto, causando dolore e potenziali complicazioni. Il trattamento in esame utilizza una sostanza chiamata Leucocyte-Platelet Rich Fibrin (L-PRF), che è una sospensione ricca di fibrina, un tipo di proteina. Questa sostanza viene iniettata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;<em>ischemia critica degli arti</em>, una condizione in cui il flusso sanguigno alle gambe è gravemente ridotto, causando dolore e potenziali complicazioni. Il trattamento in esame utilizza una sostanza chiamata <em>Leucocyte-Platelet Rich Fibrin (L-PRF)</em>, che è una sospensione ricca di fibrina, un tipo di proteina. Questa sostanza viene iniettata nei muscoli per aiutare a migliorare la circolazione sanguigna e promuovere la guarigione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza dell&#8217;uso di <em>L-PRF</em> nei pazienti con ischemia critica degli arti. Durante il corso dello studio, i partecipanti riceveranno iniezioni di <em>L-PRF</em> e saranno monitorati per eventuali reazioni avverse. I ricercatori osserveranno anche altri aspetti della salute dei partecipanti, come il tasso di mortalità, il tasso di amputazione e la qualità della vita, per capire meglio l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito, durante il quale i partecipanti saranno sottoposti a visite regolari per valutare i progressi e raccogliere dati. L&#8217;obiettivo finale è determinare se l&#8217;uso di <em>L-PRF</em> può essere un&#8217;opzione sicura e utile per le persone affette da ischemia critica degli arti, migliorando la loro qualità di vita e riducendo il rischio di complicazioni gravi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto delle cellule mononucleari autologhe nel trattamento dell&#8217;ischemia degli arti inferiori nei pazienti diabetici con ulcere del piede</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da ischemia cronica degli arti inferiori e ulcere del piede diabetico. Queste condizioni possono causare dolore e difficoltà nella guarigione delle ferite a causa di una ridotta circolazione sanguigna. Il trattamento in esame utilizza una sospensione di cellule mononucleate autologhe derivate dal midollo osseo, conosciuta anche con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da <em>ischemia cronica degli arti inferiori</em> e <em>ulcere del piede diabetico</em>. Queste condizioni possono causare dolore e difficoltà nella guarigione delle ferite a causa di una ridotta circolazione sanguigna. Il trattamento in esame utilizza una sospensione di <em>cellule mononucleate autologhe derivate dal midollo osseo</em>, conosciuta anche con i nomi di <em>Rexmyelocel-T</em> o <em>REX-001</em>. Queste cellule vengono prelevate dal midollo osseo del paziente stesso e poi iniettate nei muscoli dell&#8217;arto colpito.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;effetto di questa terapia cellulare con il trattamento standard per migliorare l&#8217;ossigenazione dei tessuti e l&#8217;esito clinico nei pazienti. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con le cellule o il trattamento standard e verranno monitorati per valutare il miglioramento dell&#8217;ossigenazione dei tessuti e la guarigione delle ferite. Inoltre, verranno osservati eventuali effetti collaterali e la percezione del trattamento da parte dei pazienti.</p>
<p>Il trattamento con le cellule mononucleate autologhe mira a migliorare la circolazione sanguigna e promuovere la guarigione delle ulcere, riducendo il dolore e il rischio di amputazioni maggiori. Lo studio valuterà anche la sicurezza del trattamento e la qualità della sospensione cellulare in relazione all&#8217;ossigenazione dei tessuti. I risultati potrebbero offrire nuove prospettive per il trattamento di queste condizioni debilitanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di cellule del midollo osseo e soluzione salina per l&#8217;ischemia cronica degli arti in pazienti ad alto rischio di amputazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-cellule-del-midollo-osseo-e-soluzione-salina-per-lischemia-cronica-degli-arti-in-pazienti-ad-alto-rischio-di-amputazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il trattamento dell&#8217;ischemia cronica degli arti, una condizione in cui il flusso sanguigno alle gambe è gravemente ridotto, aumentando il rischio di amputazione. Questo studio si concentra su pazienti con ischemia avanzata, classificata come Fontaine III-IV e Rutherford IV-V, che non hanno altre opzioni di trattamento chirurgico o endovascolare. L&#8217;obiettivo principale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il trattamento dell&#8217;<em>ischemia cronica degli arti</em>, una condizione in cui il flusso sanguigno alle gambe è gravemente ridotto, aumentando il rischio di amputazione. Questo studio si concentra su pazienti con ischemia avanzata, classificata come <em>Fontaine III-IV</em> e <em>Rutherford IV-V</em>, che non hanno altre opzioni di trattamento chirurgico o endovascolare. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia delle cellule derivate dal midollo osseo, chiamate <em>cellule nucleate del midollo osseo</em> (BM-MNCs), nel migliorare la condizione dei pazienti, riducendo il dolore, migliorando la funzionalità e ritardando o evitando l&#8217;amputazione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un trattamento con BM-MNCs, che verrà somministrato attraverso un&#8217;iniezione intra-arteriosa. Questo metodo mira a stimolare la formazione di nuovi vasi sanguigni, un processo noto come <em>vasculo/angiogenesi</em>, per migliorare il flusso sanguigno e la salute generale dell&#8217;arto colpito. I ricercatori monitoreranno i cambiamenti anatomici e funzionali, come l&#8217;indice caviglia/braccio e la distanza massima di camminata senza dolore, per valutare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo studio si propone di determinare il percorso di somministrazione più efficiente per le BM-MNCs e di garantire che il trattamento sia sicuro, senza effetti avversi significativi. I risultati attesi includono una riduzione delle dimensioni delle ulcere ischemiche e un miglioramento della misurazione dell&#8217;ossigeno transcutaneo, che indica un miglioramento della circolazione sanguigna. Questo studio rappresenta una speranza per i pazienti con ischemia cronica degli arti che non hanno altre opzioni terapeutiche disponibili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di basse dosi di colchicina per ridurre il rischio vascolare nei pazienti con malattia arteriosa periferica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-basse-dosi-di-colchicina-per-ridurre-il-rischio-vascolare-nei-pazienti-con-malattia-arteriosa-periferica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia nota come malattia arteriosa periferica, una condizione in cui le arterie che portano il sangue alle gambe si restringono o si bloccano, causando dolore e difficoltà nel camminare. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Colchicina Tiofarma 500 microgrammi compresse, che viene somministrato per via orale. Questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla malattia nota come <i>malattia arteriosa periferica</i>, una condizione in cui le arterie che portano il sangue alle gambe si restringono o si bloccano, causando dolore e difficoltà nel camminare. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <i>Colchicina Tiofarma 500 microgrammi compresse</i>, che viene somministrato per via orale. Questo farmaco è già noto per il suo utilizzo in altre condizioni infiammatorie e in questo studio viene testato per vedere se può ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi, come infarti o ictus, nei pazienti con questa malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza della colchicina a basso dosaggio, 0,5 mg al giorno, nel ridurre l&#8217;incidenza di morte cardiovascolare, infarto del miocardio, ictus o ischemia grave degli arti che richiede un intervento, inclusa l&#8217;amputazione vascolare maggiore, nei pazienti con malattia arteriosa periferica. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per un periodo massimo di 60 giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati per osservare eventuali miglioramenti o effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere dati su eventi avversi cardiovascolari e degli arti, come la morte cardiovascolare, l&#8217;infarto del miocardio, l&#8217;ictus e l&#8217;ischemia grave degli arti. Inoltre, verranno valutati altri aspetti come la qualità della vita e la capacità di svolgere attività quotidiane. I risultati di questo studio potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio la malattia arteriosa periferica e ridurre i rischi associati a questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della terapia con cellule autologhe e angioplastica nei pazienti diabetici con ischemia critica degli arti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-terapia-con-cellule-autologhe-e-angioplastica-nei-pazienti-diabetici-con-ischemia-critica-degli-arti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da ischemia cronica degli arti inferiori e ulcere del piede diabetico. Queste condizioni possono causare dolore e difficoltà nella guarigione delle ferite, aumentando il rischio di amputazione. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di terapia cellulare autologa e angioplastica percutanea transluminale (PTA). La terapia cellulare autologa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti affetti da <em>ischemia cronica degli arti inferiori</em> e <em>ulcere del piede diabetico</em>. Queste condizioni possono causare dolore e difficoltà nella guarigione delle ferite, aumentando il rischio di amputazione. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di <em>terapia cellulare autologa</em> e <em>angioplastica percutanea transluminale (PTA)</em>. La terapia cellulare autologa prevede l&#8217;uso di cellule mononucleate derivate dal midollo osseo del paziente stesso, conosciute anche con il nome in codice <em>REX-001</em>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della combinazione di terapia cellulare e PTA rispetto alla sola PTA. I partecipanti riceveranno il trattamento sotto forma di <em>sospensione per iniezione</em>, somministrata tramite <em>iniezione intramuscolare</em>. Durante il corso dello studio, verranno monitorati aspetti come il tasso di amputazione maggiore, la guarigione delle ferite e il livello di ossigeno nei tessuti (TcPO2). Verranno inoltre valutati eventuali effetti collaterali e complicazioni.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo massimo di tre anni. I partecipanti saranno seguiti per osservare i miglioramenti clinici, come la riduzione del dolore e il miglioramento della qualità della vita. Saranno utilizzati questionari standardizzati per valutare questi aspetti. La sicurezza del trattamento sarà monitorata attentamente, tenendo conto di eventuali eventi avversi, sia attesi che inattesi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di carbasalato di calcio, telmisartan e rivaroxaban nella malattia arteriosa periferica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-carbasalato-di-calcio-telmisartan-e-rivaroxaban-nella-malattia-arteriosa-periferica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda la Malattia Arteriosa Periferica, una condizione in cui le arterie delle gambe si restringono, riducendo il flusso sanguigno. Questo studio confronta due approcci di trattamento per questa malattia: una terapia antitrombotica guidata dal genotipo e la terapia convenzionale con clopidogrel. Il clopidogrel è un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda la <b>Malattia Arteriosa Periferica</b>, una condizione in cui le arterie delle gambe si restringono, riducendo il flusso sanguigno. Questo studio confronta due approcci di trattamento per questa malattia: una terapia antitrombotica guidata dal genotipo e la terapia convenzionale con <b>clopidogrel</b>. Il clopidogrel è un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue. La terapia guidata dal genotipo utilizza informazioni genetiche per personalizzare il trattamento antitrombotico, che può includere farmaci come <b>rivaroxaban</b> e <b>telmisartan</b>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare se la terapia guidata dal genotipo può ridurre gli eventi clinici avversi legati alla trombosi arteriosa nei pazienti con Malattia Arteriosa Periferica. Gli eventi clinici avversi di interesse includono infarto del miocardio, ictus, ischemia acuta o cronica degli arti e morte. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei trattamenti per un periodo massimo di 36 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per verificare l&#8217;insorgenza di eventi avversi.</p>
<p>Lo studio prevede l&#8217;uso di farmaci somministrati per via orale, come <b>carbasalate calcium</b> e <b>rivaroxaban</b>, che agiscono come agenti antitrombotici. La ricerca mira a determinare quale approccio terapeutico sia più efficace nel prevenire complicazioni gravi nei pazienti con Malattia Arteriosa Periferica. I risultati potrebbero portare a un miglioramento delle strategie di trattamento per questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del sildenafil per migliorare la capacità di camminare in pazienti con arteriopatia periferica e claudicatio intermittente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficienza-del-sildenafil-nei-pazienti-con-malattia-arteriosa-periferica-e-claudicatio-intermittente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del sildenafil citrato nel trattamento della arteriopatia periferica, una condizione che causa dolore alle gambe durante la camminata (claudicazione intermittente). La malattia si verifica quando le arterie delle gambe si restringono, limitando il flusso di sangue ai muscoli durante l&#8217;attività fisica. Lo studio confronta il sildenafil con un placebo per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del <b>sildenafil citrato</b> nel trattamento della <b>arteriopatia periferica</b>, una condizione che causa dolore alle gambe durante la camminata (claudicazione intermittente). La malattia si verifica quando le arterie delle gambe si restringono, limitando il flusso di sangue ai muscoli durante l&#8217;attività fisica.</p>
<p>Lo studio confronta il <b>sildenafil</b> con un placebo per valutare se il farmaco può migliorare la capacità di camminare dei pazienti dopo 24 settimane di trattamento. I partecipanti assumeranno il farmaco o il placebo per via orale ogni giorno per un periodo di 24 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti dovranno camminare su un tapis roulant fino a quando non riescono più a proseguire a causa del dolore alle gambe. Questa procedura verrà ripetuta più volte durante il periodo di studio per misurare eventuali miglioramenti nella distanza percorsa. I medici monitoreranno anche altri aspetti della salute dei partecipanti, come la funzionalità cardiaca e la qualità della vita.</p>
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		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di Etrinabdione per Pazienti con Malattia Arteriosa Periferica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Malattia Arteriosa Periferica (PAD), una condizione che colpisce la circolazione del sangue nelle gambe. Questo studio mira a valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo farmaco chiamato Etrinabdione, somministrato come soluzione orale. L&#8217;obiettivo principale è capire come il corpo tollera questo farmaco e se ci sono effetti collaterali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Malattia Arteriosa Periferica</b> (PAD), una condizione che colpisce la circolazione del sangue nelle gambe. Questo studio mira a valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo farmaco chiamato <b>Etrinabdione</b>, somministrato come soluzione orale. L&#8217;obiettivo principale è capire come il corpo tollera questo farmaco e se ci sono effetti collaterali significativi quando viene assunto per un periodo fino a 12 mesi.</p>
<p><b>Etrinabdione</b> è un composto chimico nuovo che verrà testato per vedere se può migliorare la circolazione nelle gambe delle persone con PAD. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati. Lo studio valuterà anche se ci sono miglioramenti nella qualità della vita e nella circolazione sanguigna attraverso esami come l<b>Angio-CT</b> e l<b>ultrasuono Doppler</b>.</p>
<p>Il farmaco sarà somministrato per un massimo di 12 mesi, e i partecipanti saranno seguiti regolarmente per monitorare la loro salute e il progresso del trattamento. I risultati aiuteranno a determinare se <b>Etrinabdione</b> può essere un&#8217;opzione sicura ed efficace per le persone con <b>Malattia Arteriosa Periferica</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Montelukast per la malattia arteriosa periferica nei pazienti sottoposti a trattamento endovascolare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla malattia arteriosa periferica (PAD), una condizione in cui le arterie delle gambe si restringono o si bloccano, causando una riduzione del flusso sanguigno. Questo può portare a ischemia degli arti inferiori, che è una mancanza di sangue e ossigeno nei muscoli delle gambe. Il trattamento in esame è un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla <b>malattia arteriosa periferica</b> (PAD), una condizione in cui le arterie delle gambe si restringono o si bloccano, causando una riduzione del flusso sanguigno. Questo può portare a <b>ischemia degli arti inferiori</b>, che è una mancanza di sangue e ossigeno nei muscoli delle gambe. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>montelukast</b>, noto anche come <b>Asmenol</b>, che è un antagonista dei recettori dei leucotrieni cisteinilici. Questo farmaco è solitamente usato per trattare l&#8217;asma, ma in questo studio si sta valutando il suo effetto sulla riocclusione delle arterie delle gambe dopo un trattamento endovascolare, una procedura che aiuta a riaprire le arterie bloccate.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è capire se l&#8217;uso di <b>montelukast</b> può ridurre il rischio di <b>restenosi</b>, che è il restringimento di un&#8217;arteria precedentemente trattata. I partecipanti allo studio sono pazienti con <b>malattia arteriosa periferica</b> che hanno già subito un trattamento endovascolare. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il farmaco o un placebo per un periodo di tempo, e i ricercatori monitoreranno la loro salute per vedere se il farmaco aiuta a mantenere le arterie aperte e migliora la funzione delle cellule che rivestono le arterie, note come cellule endoteliali.</p>
<p>Lo studio mira anche a valutare se l&#8217;uso di <b>montelukast</b> può influenzare altri aspetti della salute dei pazienti, come la qualità della vita e il rischio di eventi cardiovascolari maggiori, noti come <b>MACE</b>. I risultati di questo studio potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare la <b>malattia arteriosa periferica</b> e migliorare la vita dei pazienti affetti da questa condizione. Il trattamento durerà fino a 12 mesi e i risultati finali sono attesi entro il 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di BGC101 per la malattia arteriosa periferica con ischemia critica degli arti in pazienti senza opzioni di rivascolarizzazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-bgc101-per-la-malattia-arteriosa-periferica-con-ischemia-critica-degli-arti-in-pazienti-senza-opzioni-di-rivascolarizzazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra sulla malattia arteriosa periferica (PAD) e sullischemia critica degli arti (CLI), condizioni in cui le arterie delle gambe si restringono o si bloccano, riducendo il flusso sanguigno. Questo studio esamina un nuovo trattamento chiamato BGC101, che utilizza cellule speciali derivate dal sangue del paziente stesso, come le cellule progenitrici endoteliali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra sulla <b>malattia arteriosa periferica</b> (PAD) e sull<b>ischemia critica degli arti</b> (CLI), condizioni in cui le arterie delle gambe si restringono o si bloccano, riducendo il flusso sanguigno. Questo studio esamina un nuovo trattamento chiamato <b>BGC101</b>, che utilizza cellule speciali derivate dal sangue del paziente stesso, come le cellule progenitrici endoteliali e le cellule staminali ematopoietiche. Queste cellule vengono iniettate nei muscoli per migliorare il flusso sanguigno e la guarigione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>BGC101</b> è sicuro ed efficace per i pazienti con PAD e CLI che non hanno risposto ai trattamenti standard o che non possono sottoporsi a ulteriori interventi chirurgici. I partecipanti riceveranno il trattamento o un <b>placebo</b> e saranno seguiti per un periodo per monitorare la loro salute e il miglioramento della condizione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la sicurezza del trattamento e l&#8217;eventuale miglioramento della loro condizione. Saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per verificare se il trattamento riduce la necessità di amputazioni maggiori. L&#8217;obiettivo è determinare se <b>BGC101</b> può offrire un&#8217;opzione terapeutica efficace per chi soffre di queste gravi condizioni vascolari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di iniezione di anidride carbonica per prevenire eventi avversi renali in pazienti con malattia arteriosa periferica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-iniezione-di-anidride-carbonica-per-prevenire-eventi-avversi-renali-in-pazienti-con-malattia-arteriosa-periferica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Malattia Arteriosa Periferica (PAD), una condizione in cui le arterie delle gambe si restringono, riducendo il flusso sanguigno. Questo studio mira a prevenire eventi avversi renali maggiori, noti come MAKE90, che possono verificarsi fino a 90 giorni dopo un intervento vascolare periferico. Gli interventi vascolari periferici sono procedure mediche per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Malattia Arteriosa Periferica (PAD)</b>, una condizione in cui le arterie delle gambe si restringono, riducendo il flusso sanguigno. Questo studio mira a prevenire eventi avversi renali maggiori, noti come <b>MAKE90</b>, che possono verificarsi fino a 90 giorni dopo un intervento vascolare periferico. Gli interventi vascolari periferici sono procedure mediche per migliorare il flusso sanguigno nelle arterie delle gambe. I pazienti con un rischio moderatamente elevato di danno renale acuto associato al contrasto (CA-AKI) sono al centro di questo studio.</p>
<p>Il trattamento in esame utilizza un&#8217;iniezione automatizzata di <b>anidride carbonica (CO2)</b> come strategia per ridurre l&#8217;uso di mezzi di contrasto iodati durante gli interventi. I mezzi di contrasto iodati sono sostanze utilizzate per migliorare la visibilità delle arterie durante le procedure di imaging, ma possono aumentare il rischio di danni ai reni. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di questa strategia con l&#8217;uso tradizionale di mezzi di contrasto iodati, come <b>Iopamidol</b>, <b>Iomeprol</b>, <b>Iopromide</b>, <b>Iodixanol</b>, <b>Iohexol</b>, e <b>Ioversol</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati o un placebo. L&#8217;obiettivo è valutare se l&#8217;uso di CO2 può ridurre il rischio di eventi avversi renali rispetto ai mezzi di contrasto tradizionali. I risultati saranno monitorati fino a 90 giorni dopo l&#8217;intervento per determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza della strategia di risparmio del contrasto. Lo studio si propone di migliorare la sicurezza delle procedure vascolari periferiche per i pazienti a rischio di danni renali.</p>
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