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	<title>Angiopatia amiloide cerebrale | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Angiopatia amiloide cerebrale | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio su Acetilcisteina Amide per Angiopatia Amiloide da Cistatina C Ereditaria in Pazienti dai 12 Anni in Su</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra su una malattia rara chiamata Angiopatia Amiloide da Cistatina C Ereditaria (HCCAA). Questa condizione può causare problemi nei vasi sanguigni del cervello, portando a episodi di sanguinamento cerebrale. Lo studio esamina un nuovo trattamento chiamato NPI-001, noto anche come acetilcisteina amide, che viene somministrato in forma di compresse. L&#8217;obiettivo principale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra su una malattia rara chiamata <b>Angiopatia Amiloide da Cistatina C Ereditaria</b> (HCCAA). Questa condizione può causare problemi nei vasi sanguigni del cervello, portando a episodi di sanguinamento cerebrale. Lo studio esamina un nuovo trattamento chiamato <b>NPI-001</b>, noto anche come <b>acetilcisteina amide</b>, che viene somministrato in forma di compresse. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza, la tollerabilità e l&#8217;efficacia di questo trattamento nei pazienti affetti da HCCAA.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 12 mesi. Saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per verificare se il trattamento riduce la frequenza degli episodi di sanguinamento cerebrale. Verranno effettuati esami del sangue e della pelle, oltre a valutazioni tramite <b>MRI</b> del cervello, per raccogliere dati sulla risposta al trattamento. Lo studio include anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare i risultati.</p>
<p>Il trattamento con <b>NPI-001</b> mira a migliorare la qualità della vita dei pazienti riducendo i sintomi e prevenendo ulteriori danni cerebrali. I risultati dello studio aiuteranno a determinare se questo nuovo approccio terapeutico può essere un&#8217;opzione efficace per le persone affette da HCCAA. La ricerca è in corso e si prevede che terminerà entro marzo 2025.</p>
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		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità di ALN-APP in pazienti con angiopatia amiloide cerebrale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-aln-app-in-pazienti-con-angiopatia-amiloide-cerebrale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Angiopatia Amiloide Cerebrale (CAA), una condizione neurologica in cui le proteine amiloidi si accumulano nelle pareti dei vasi sanguigni del cervello, causando problemi come emorragie cerebrali. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Mivelsiran, noto anche con il codice ALN-APP, somministrato tramite iniezione. Lo studio prevede anche l&#8217;uso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Angiopatia Amiloide Cerebrale (CAA), una condizione neurologica in cui le proteine amiloidi si accumulano nelle pareti dei vasi sanguigni del cervello, causando problemi come emorragie cerebrali. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Mivelsiran, noto anche con il codice ALN-APP, somministrato tramite iniezione. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del Mivelsiran nei pazienti con Angiopatia Amiloide Cerebrale. I partecipanti riceveranno il trattamento o il placebo e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nella loro condizione. Durante lo studio, verranno effettuate scansioni MRI per rilevare nuovi micro-sanguinamenti cerebrali, che sono piccoli sanguinamenti nel cervello.</p>
<p>Lo studio durerà diversi mesi e i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e il progresso del trattamento. L&#8217;obiettivo principale è osservare il tasso annuale di nuovi micro-sanguinamenti cerebrali nei pazienti con Angiopatia Amiloide Cerebrale. Inoltre, verranno valutati altri aspetti come i cambiamenti nel volume del cervello e la progressione della malattia. Questo studio aiuterà a comprendere meglio come il Mivelsiran possa influenzare la condizione e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa malattia.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di [18F]MC225 per valutare la funzione della P-glicoproteina in pazienti con Alzheimer, Parkinson e Lieve Compromissione Cognitiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-18fmc225-per-valutare-la-funzione-della-p-glicoproteina-in-pazienti-con-alzheimer-parkinson-e-lieve-compromissione-cognitiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su alcune malattie neurodegenerative, tra cui il Morbo di Parkinson, la Malattia di Alzheimer e il Lieve Deficit Cognitivo. L&#8217;obiettivo è valutare la funzione di una proteina chiamata P-glicoproteina in queste condizioni. Per farlo, verrà utilizzato un farmaco sperimentale chiamato [18F]MC225, somministrato come soluzione per iniezione. Questo farmaco contiene una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su alcune malattie neurodegenerative, tra cui il <b>Morbo di Parkinson</b>, la <b>Malattia di Alzheimer</b> e il <b>Lieve Deficit Cognitivo</b>. L&#8217;obiettivo è valutare la funzione di una proteina chiamata P-glicoproteina in queste condizioni. Per farlo, verrà utilizzato un farmaco sperimentale chiamato <b>[18F]MC225</b>, somministrato come soluzione per iniezione. Questo farmaco contiene una sostanza radioattiva che aiuta a visualizzare specifiche funzioni cerebrali attraverso una tecnica di imaging chiamata PET (Tomografia a Emissione di Positroni).</p>
<p>Il farmaco <b>[18F]MC225</b> verrà iniettato per via endovenosa e il suo comportamento nel corpo sarà monitorato per un breve periodo. Lo studio mira a capire meglio come la P-glicoproteina funziona nel cervello di persone con queste malattie. La PET aiuterà a misurare l&#8217;assorbimento del farmaco nelle diverse regioni del cervello, fornendo informazioni preziose sulla circolazione sanguigna cerebrale e altre caratteristiche del flusso sanguigno.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentrerà principalmente sull&#8217;analisi delle immagini ottenute con la PET per valutare l&#8217;efficacia del <b>[18F]MC225</b> nel misurare la funzione della P-glicoproteina. I risultati potrebbero contribuire a migliorare la comprensione di queste malattie neurodegenerative e a sviluppare nuovi approcci terapeutici in futuro.</p>
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		<title>Studio su angiopatia amiloide cerebrale: stimolazione del nervo vago e ossibato di sodio per pazienti con angiopatia amiloide cerebrale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda una condizione chiamata angiopatia amiloide cerebrale, una malattia che colpisce i vasi sanguigni nel cervello. Questa condizione è caratterizzata dall&#8217;accumulo di una proteina chiamata amiloide-beta nei vasi sanguigni cerebrali, che può portare a problemi come emorragie cerebrali. Lo studio mira a capire se il trattamento con stimolazione del nervo vago non invasiva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda una condizione chiamata <b>angiopatia amiloide cerebrale</b>, una malattia che colpisce i vasi sanguigni nel cervello. Questa condizione è caratterizzata dall&#8217;accumulo di una proteina chiamata <b>amiloide-beta</b> nei vasi sanguigni cerebrali, che può portare a problemi come emorragie cerebrali. Lo studio mira a capire se il trattamento con stimolazione del nervo vago non invasiva (nVNS), <b>sodio oxibato</b> a basso contenuto di sodio (LXB), o entrambi, possa aiutare a rimuovere l&#8217;amiloide-beta dai vasi sanguigni del cervello.</p>
<p>Il <b>sodio oxibato</b> è un farmaco somministrato come soluzione orale, noto per il suo effetto depressivo sul sistema nervoso centrale. La stimolazione del nervo vago è una tecnica che utilizza impulsi elettrici per stimolare un nervo importante nel corpo, con l&#8217;obiettivo di migliorare il funzionamento del sistema di pulizia del cervello, chiamato sistema glinfatico. Lo studio confronta i livelli di amiloide-beta nel liquido cerebrospinale dei partecipanti prima e dopo il trattamento, per vedere se ci sono miglioramenti.</p>
<p>La ricerca si svolgerà per un periodo di tempo, con valutazioni previste a tre e sei mesi dall&#8217;inizio del trattamento. L&#8217;obiettivo principale è osservare se i livelli di amiloide-beta nel liquido cerebrospinale cambiano dopo il trattamento. Questo studio potrebbe fornire nuove informazioni su come trattare l&#8217;angiopatia amiloide cerebrale e migliorare la salute dei pazienti affetti da questa condizione.</p>
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			</item>
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		<title>Studio su Acetilcisteina Amide per Pazienti con Angiopatia Amiloide da Cistatina C Ereditaria (HCCAA) di età pari o superiore a 12 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-acetilcisteina-amide-per-pazienti-con-angiopatia-amiloide-da-cistatina-c-ereditaria-hccaa-di-eta-pari-o-superiore-a-12-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra su una malattia rara chiamata Angiopatia Amiloide da Cistatina C Ereditaria (HCCAA). Questa condizione è caratterizzata da depositi di proteine anomale nei vasi sanguigni del cervello, che possono portare a emorragie cerebrali. Lo studio esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato NPI-001, noto anche come acetilcisteina amide, somministrato in forma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra su una malattia rara chiamata <b>Angiopatia Amiloide da Cistatina C Ereditaria (HCCAA)</b>. Questa condizione è caratterizzata da depositi di proteine anomale nei vasi sanguigni del cervello, che possono portare a emorragie cerebrali. Lo studio esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>NPI-001</b>, noto anche come <b>acetilcisteina amide</b>, somministrato in forma di compresse. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza, la tollerabilità e l&#8217;efficacia di questo trattamento nei pazienti affetti da HCCAA.</p>
<p>Il farmaco <b>NPI-001</b> sarà somministrato per via orale e il suo effetto sarà confrontato con i dati storici relativi alla frequenza delle emorragie cerebrali. Inoltre, lo studio esaminerà i cambiamenti nei biomarcatori ottenuti da biopsie cutanee, che possono indicare una riduzione dei complessi amiloide-cistatina C e altri marcatori cellulari. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di 12 mesi, durante il quale verranno effettuati esami del sangue, biopsie cutanee e valutazioni tramite <b>MRI</b> del cervello.</p>
<p>Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come il <b>NPI-001</b> possa influenzare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita dei pazienti. I risultati potrebbero contribuire a sviluppare trattamenti più efficaci per questa condizione rara e complessa.</p>
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