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	<title>Aneurisma intracranico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Aneurisma intracranico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Confronto di protocolli di iniezione di iodixanolo a dose e flusso ridotti in pazienti con aneurisma intracranico non rotto sottoposti ad angiografia cerebrale diagnostica</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta gli aneurismi intracranici, cioè dilatazioni anomale di un vaso sanguigno nel cervello che non si sono ancora rotti, durante un esame chiamato angiografia cerebrale. Durante l’esame viene usato iodixanol, un mezzo di contrasto, cioè una sostanza che aiuta a rendere i vasi sanguigni più visibili nelle immagini. Lo scopo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta gli <b>aneurismi intracranici</b>, cioè dilatazioni anomale di un vaso sanguigno nel cervello che non si sono ancora rotti, durante un esame chiamato <b>angiografia cerebrale</b>. Durante l’esame viene usato <b>iodixanol</b>, un mezzo di contrasto, cioè una sostanza che aiuta a rendere i vasi sanguigni più visibili nelle immagini. Lo scopo dello studio è confrontare diversi modi di somministrare questo mezzo di contrasto, con quantità e velocità ridotte, per vedere se le immagini ottenute restano di qualità adeguata rispetto al metodo standard.</p>
<p>Nel corso dello studio vengono eseguite più iniezioni con protocolli diversi, sempre tramite un catetere inserito nelle arterie del collo o della base del collo che portano sangue al cervello. Le immagini ottenute vengono poi confrontate per verificare se possono essere usate per valutare correttamente gli aneurismi. Durante e dopo l’esame vengono anche raccolti dati su eventuale fastidio, soddisfazione e possibili effetti indesiderati.</p>
<p>Lo studio non modifica la diagnosi principale, ma cerca di capire quale schema di somministrazione del mezzo di contrasto possa offrire immagini utili con minore quantità di sostanza e minore velocità di iniezione. In questo modo si punta a rendere la pratica dell’esame più uniforme e, se possibile, più efficiente.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di carbasalato di calcio e gestione intensiva della pressione arteriosa in pazienti con aneurismi intracranici non rotti</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sugli aneurismi intracranici non rotti, una condizione in cui si formano rigonfiamenti nei vasi sanguigni del cervello che non si sono ancora rotti. L&#8217;obiettivo principale è valutare se una strategia che include l&#8217;uso di una bassa dose di acido acetilsalicilico (81-100 mg al giorno) e un trattamento intensivo della pressione sanguigna, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sugli <b>aneurismi intracranici non rotti</b>, una condizione in cui si formano rigonfiamenti nei vasi sanguigni del cervello che non si sono ancora rotti. L&#8217;obiettivo principale è valutare se una strategia che include l&#8217;uso di una bassa dose di <b>acido acetilsalicilico</b> (81-100 mg al giorno) e un trattamento intensivo della pressione sanguigna, con misurazioni settimanali a casa, possa ridurre il rischio di rottura o crescita dell&#8217;aneurisma rispetto alle cure standard. Le cure standard generalmente non prevedono l&#8217;uso di acido acetilsalicilico e gestiscono la pressione sanguigna secondo le linee guida, che solitamente consigliano il trattamento se la pressione sistolica supera i 140 mmHg.</p>
<p>Il trattamento nello studio prevede l&#8217;assunzione orale di <b>acido acetilsalicilico</b>, noto anche come <b>carbasalato di calcio</b>, un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue. I partecipanti allo studio misureranno la loro pressione sanguigna a casa ogni settimana per mantenere la pressione sistolica al di sotto di 120 mmHg. Questo approccio sarà confrontato con il trattamento standard, che non include l&#8217;uso di acido acetilsalicilico e gestisce la pressione sanguigna secondo le linee guida esistenti.</p>
<p>Lo studio mira a monitorare la crescita o la rottura degli aneurismi attraverso immagini seriali, come la <b>risonanza magnetica</b> (MRI) o la <b>tomografia computerizzata</b> (CT). I risultati principali includeranno la valutazione della crescita o della rottura dell&#8217;aneurisma, mentre i risultati secondari esamineranno altri aspetti come la forma e il volume dell&#8217;aneurisma, eventuali nuovi aneurismi, e la sicurezza del trattamento. Lo studio si svolgerà fino al 2029, con l&#8217;obiettivo di migliorare la gestione dei fattori di rischio per i pazienti con aneurismi non rotti.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso dell&#8217;acido acetilsalicilico in pazienti sottoposti a trattamento endovascolare con spirali per aneurisma cerebrale non rotto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso dell&#8217;acido acetilsalicilico in pazienti che devono sottoporsi a una procedura chiamata coiling endovascolare per il trattamento di aneurismi cerebrali non rotti. Un aneurisma cerebrale è una dilatazione anomala di un vaso sanguigno nel cervello che, se non trattata, può rompersi e causare gravi problemi. Il coiling endovascolare è una procedura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso dell&#8217;<b>acido acetilsalicilico</b> in pazienti che devono sottoporsi a una procedura chiamata <b>coiling endovascolare</b> per il trattamento di <b>aneurismi cerebrali</b> non rotti. Un aneurisma cerebrale è una dilatazione anomala di un vaso sanguigno nel cervello che, se non trattata, può rompersi e causare gravi problemi. Il coiling endovascolare è una procedura mini-invasiva che utilizza piccole spirali metalliche per chiudere l&#8217;aneurisma.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se l&#8217;assunzione di acido acetilsalicilico può ridurre il rischio di <b>ictus</b> dopo la procedura di coiling, rispetto all&#8217;utilizzo del placebo. I partecipanti riceveranno o l&#8217;acido acetilsalicilico (SALOSPIR® 325 mg) o il placebo per via orale per un periodo di 5 giorni.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno sottoposti a <b>risonanza magnetica</b> per valutare eventuali segni di ictus dopo la procedura. Verranno anche monitorate le funzioni cognitive e la qualità della vita dei partecipanti. È importante notare che lo studio presta particolare attenzione alla sicurezza, controllando attentamente eventuali complicanze emorragiche che potrebbero verificarsi durante il trattamento.</p>
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