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	<title>Anestesia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 May 2026 14:06:02 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Anestesia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla velocità di assorbimento della lidocaina per via endovenosa in pazienti giovani e anziani durante l&#8217;anestesia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sull&#8217;osservazione di come il corpo gestisce un farmaco utilizzato durante l&#8217;Anestesia, ovvero l&#8217;insieme di procedure mediche volte a eliminare la sensibilità al dolore durante un intervento. Il farmaco esaminato è la lidocaine hydrochloride, somministrata attraverso una via intravenosa, il che significa che viene inserita direttamente nel flusso sanguigno tramite una vena. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sull&#8217;osservazione di come il corpo gestisce un farmaco utilizzato durante l&#8217;<b>Anestesia</b>, ovvero l&#8217;insieme di procedure mediche volte a eliminare la sensibilità al dolore durante un intervento. Il farmaco esaminato è la <b>lidocaine hydrochloride</b>, somministrata attraverso una via <b>intravenosa</b>, il che significa che viene inserita direttamente nel flusso sanguigno tramite una vena. L&#8217;obiettivo principale della ricerca è confrontare la <b>farmacocinetica</b>, ovvero il modo in cui il farmaco viene assorbito, distribuito, trasformato ed eliminato dall&#8217;organismo, tra persone giovani e persone anziane.</p>
<p>Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti legati alla presenza del medicinale nel sangue. Verrà misurata la <b>concentrazione plasmatica</b>, che indica la quantità di farmaco presente nel plasma sanguigno, e altri parametri tecnici come la <b>clearance</b>, che rappresenta la velocità con cui il corpo rimuove la sostanza, e l&#8217;<b>emivita</b>, ovvero il tempo necessario affinché la concentrazione del farmaco si riduca della metà. Verranno inoltre considerati il consumo di <b>morfina</b>, un antidolorifico, e la valutazione del dolore dopo la rimozione del tubo respiratorio attraverso la <b>estubazione</b>, un passaggio fondamentale dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Chloroprocaine e Oxybuprocaine per anestesia oculare nei bambini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;uso di anestetici locali per esami oculari nei bambini. Vengono esaminati due trattamenti: il Chloroprocaine Hydrochloride in forma di gel per gli occhi e lOxybuprocaine in forma di collirio. Questi farmaci sono utilizzati per intorpidire la superficie dell&#8217;occhio, rendendo più confortevoli le procedure mediche oculari. Lo scopo principale dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;uso di anestetici locali per esami oculari nei bambini. Vengono esaminati due trattamenti: il <b>Chloroprocaine Hydrochloride</b> in forma di gel per gli occhi e l<b>Oxybuprocaine</b> in forma di collirio. Questi farmaci sono utilizzati per intorpidire la superficie dell&#8217;occhio, rendendo più confortevoli le procedure mediche oculari. Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di questi due trattamenti nel fornire anestesia oculare nei pazienti pediatrici.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti prima di sottoporsi a esami oculari di routine che richiedono anestesia locale, come la tonometria o la gonioscopia. I medici valuteranno quanto bene ogni trattamento anestetizza l&#8217;occhio e monitoreranno eventuali effetti collaterali. L&#8217;efficacia sarà misurata osservando se l&#8217;anestesia è stata efficace entro cinque minuti dall&#8217;applicazione del prodotto. La sicurezza sarà valutata attraverso l&#8217;osservazione di segni oculari e la registrazione di eventuali eventi avversi.</p>
<p>Lo studio è progettato per garantire che i trattamenti siano sicuri e ben tollerati dai bambini. I risultati aiuteranno a determinare quale dei due anestetici è più efficace e sicuro per l&#8217;uso nei giovani pazienti durante gli esami oculari. Questo tipo di ricerca è importante per migliorare le cure mediche e il comfort dei bambini durante le procedure mediche.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso della lidocaina cloridrato per ridurre gli effetti collaterali degli oppioidi nei pazienti sottoposti a epatiectomia aperta.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-della-lidocaina-cloridrato-per-ridurre-gli-effetti-collaterali-degli-oppioidi-nei-pazienti-sottoposti-a-epatiectomia-aperta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulle complicanze che possono verificarsi dopo una epatectomia aperta, ovvero un intervento chirurgico per rimuovere parte del fegato attraverso un&#8217;incisione sulla parete addominale. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;effetto dell&#8217;infusione di lidocaina cloridrato rispetto a un placebo sulla riduzione degli effetti indesiderati legati all&#8217;uso di oppioidi, farmaci utilizzati per gestire il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulle complicanze che possono verificarsi dopo una <b>epatectomia aperta</b>, ovvero un intervento chirurgico per rimuovere parte del fegato attraverso un&#8217;incisione sulla parete addominale. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;effetto dell&#8217;infusione di <b>lidocaina cloridrato</b> rispetto a un <b>placebo</b> sulla riduzione degli effetti indesiderati legati all&#8217;uso di <b>oppioidi</b>, farmaci utilizzati per gestire il dolore. Gli effetti indesiderati considerati includono la <b>nausea</b> e il <b>vomito</b>, l&#8217;<b>ipossiemia</b>, ovvero una riduzione dei livelli di ossigeno nel sangue, e l&#8217;<b>ileo postoperatorio</b>, una condizione in cui l&#8217;intestino smette temporaneamente di funzionare correttamente, impedendo la normale digestione o l&#8217;espulsione di gas e feci.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, i partecipanti riceveranno attraverso una <b>perfusione endovenosa</b>, ovvero un&#8217;iniezione di liquidi direttamente nella vena, una sostanza che può essere il farmaco in esame o una soluzione di <b>cloruro di sodio</b>. Il monitoraggio avverrà nelle prime fasi dopo l&#8217;intervento, con particolare attenzione al periodo successivo alla <b>estubazione</b>, ovvero la rimozione del tubo respiratorio che permette di respirare autonomamente. Verranno valutati vari aspetti del recupero, tra cui la gestione del dolore, la durata della permanenza in ospedale e la comparsa di altre condizioni come la <b>polmonite</b>, l&#8217;<b>insufficienza renale acuta</b> o la <b>fibrillazione atriale</b>, un&#8217;irregolarità del battito cardiaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della lidocaina endovenosa rispetto al placebo in pazienti sottoposti a chirurgia addominale maggiore con analgesia intratecale con morfina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-lidocaina-endovenosa-rispetto-al-placebo-in-pazienti-sottoposti-a-chirurgia-addominale-maggiore-con-analgesia-intratecale-con-morfina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia della lidocaina somministrata per via endovenosa in pazienti che si sottopongono a chirurgia addominale o digestiva maggiore. I pazienti riceveranno anche morfina spinale (un tipo di anestesia iniettata nella schiena) durante l&#8217;intervento chirurgico. Lo studio confronta l&#8217;uso della lidocaina con un placebo per vedere se può ridurre la quantità di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia della <b>lidocaina</b> somministrata per via endovenosa in pazienti che si sottopongono a <b>chirurgia addominale o digestiva maggiore</b>. I pazienti riceveranno anche <b>morfina spinale</b> (un tipo di anestesia iniettata nella schiena) durante l&#8217;intervento chirurgico. Lo studio confronta l&#8217;uso della lidocaina con un placebo per vedere se può ridurre la quantità di morfina necessaria dopo l&#8217;operazione.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti verranno sottoposti a un intervento chirurgico attraverso <b>laparotomia</b> (un&#8217;incisione chirurgica nell&#8217;addome). Riceveranno sia la morfina spinale che un&#8217;infusione endovenosa di lidocaina o placebo. La durata del trattamento con lidocaina o placebo è di circa 48 ore dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>I medici monitoreranno attentamente i pazienti per valutare quanto dolore provano e quanta morfina supplementare necessitano nelle ore e nei giorni successivi all&#8217;intervento. Verranno anche controllati eventuali effetti collaterali dei farmaci e il tempo necessario per il recupero dopo l&#8217;operazione, incluso quando i pazienti potranno alzarsi dal letto e quanto tempo dovranno rimanere in ospedale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio comparativo di ketamina, propofol e loro combinazione per l&#8217;induzione in sequenza rapida in pazienti a rischio di aspirazione in sala operatoria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ketamina-e-propofol-per-linduzione-rapida-in-sala-operatoria-in-pazienti-a-rischio-di-aspirazione-gastrica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia di diversi farmaci anestetici durante l&#8217;induzione in sequenza rapida in sala operatoria. Lo studio confronta tre opzioni di trattamento: ketamina da sola, una combinazione di ketamina e propofol, e dosi standard di propofol da solo. Questi farmaci vengono utilizzati per permettere l&#8217;intubazione tracheale in pazienti che presentano rischio di aspirazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia di diversi farmaci anestetici durante l&#8217;<b>induzione in sequenza rapida</b> in sala operatoria. Lo studio confronta tre opzioni di trattamento: <b>ketamina</b> da sola, una combinazione di <b>ketamina</b> e <b>propofol</b>, e dosi standard di <b>propofol</b> da solo. Questi farmaci vengono utilizzati per permettere l&#8217;<b>intubazione tracheale</b> in pazienti che presentano rischio di aspirazione del contenuto gastrico durante l&#8217;anestesia.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare quale di questi approcci anestetici sia più efficace nel garantire un&#8217;intubazione riuscita al primo tentativo, mantenendo allo stesso tempo una pressione sanguigna stabile. I farmaci vengono somministrati per <b>iniezione endovenosa</b> durante la procedura di anestesia generale in sala operatoria.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei tre trattamenti menzionati. I medici monitoreranno attentamente diversi parametri come la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e i livelli di ossigeno nel sangue. Verranno anche valutati eventuali effetti collaterali e complicazioni nel periodo post-operatorio, con particolare attenzione alle complicanze cardiovascolari e neurologiche.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Ropivacaina, Lidocaina Cloridrato e Dexametasone Fosfato Sodico per il dolore acuto durante il drenaggio pleurico in terapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ropivacaina-lidocaina-cloridrato-e-dexametasone-fosfato-sodico-per-il-dolore-acuto-durante-il-drenaggio-pleurico-in-terapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla gestione del dolore acuto durante il drenaggio pleurico in un&#8217;unità di terapia intensiva. Il drenaggio pleurico è una procedura medica utilizzata per rimuovere gas o liquidi dalla cavità pleurica, lo spazio tra i polmoni e la parete toracica. Questo studio esamina l&#8217;efficacia del blocco del nervo serrato, una tecnica di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla gestione del dolore acuto durante il drenaggio pleurico in un&#8217;unità di terapia intensiva. Il drenaggio pleurico è una procedura medica utilizzata per rimuovere gas o liquidi dalla cavità pleurica, lo spazio tra i polmoni e la parete toracica. Questo studio esamina l&#8217;efficacia del blocco del nervo serrato, una tecnica di anestesia, rispetto all&#8217;anestesia locale tradizionale. L&#8217;obiettivo principale è valutare come il blocco del nervo serrato possa influenzare la gestione del dolore acuto durante questa procedura.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei seguenti trattamenti: <em>ropivacaina</em>, un anestetico locale, o <em>lidocaina cloridrato</em>, un altro tipo di anestetico locale. Inoltre, verrà utilizzato <em>dexamethasone sodio fosfato</em>, un farmaco antinfiammatorio, per migliorare l&#8217;efficacia dell&#8217;anestesia. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo. Lo studio mira a confrontare l&#8217;intensità del dolore acuto durante e dopo il drenaggio pleurico, nonché a monitorare eventuali complicazioni respiratorie e il tempo di recupero.</p>
<p>La ricerca si svolgerà in un ambiente di terapia intensiva, dove i pazienti saranno monitorati attentamente. I partecipanti saranno valutati per il dolore a riposo e durante l&#8217;esercizio, come l&#8217;inspirazione forzata e la tosse, nelle prime 24 ore dopo il drenaggio. Saranno anche osservati per eventuali complicazioni respiratorie e il tempo necessario per la riabilitazione precoce, come il primo alzarsi dal letto e la fisioterapia. L&#8217;obiettivo è migliorare la gestione del dolore e il recupero dei pazienti sottoposti a drenaggio pleurico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del blocco TAP con Levobupivacaina sul dolore cronico postchirurgico nei pazienti sottoposti a riparazione di ernia inguinale con rete</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-blocco-tap-con-levobupivacaina-sul-dolore-cronico-postchirurgico-nei-pazienti-sottoposti-a-riparazione-di-ernia-inguinale-con-rete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il dolore cronico che può verificarsi dopo un intervento chirurgico per la riparazione di un&#8217;ernia inguinale con rete. Questo tipo di dolore può persistere per mesi dopo l&#8217;operazione. La ricerca si concentra sull&#8217;uso di un blocco chiamato TAP (transversus abdominis plane), che viene eseguito con l&#8217;aiuto di un&#8217;ecografia. Il TAP block può [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il dolore cronico che può verificarsi dopo un intervento chirurgico per la riparazione di un&#8217;ernia inguinale con rete. Questo tipo di dolore può persistere per mesi dopo l&#8217;operazione. La ricerca si concentra sull&#8217;uso di un blocco chiamato <b>TAP</b> (transversus abdominis plane), che viene eseguito con l&#8217;aiuto di un&#8217;ecografia. Il <b>TAP block</b> può essere somministrato prima o dopo l&#8217;incisione chirurgica, e lo studio mira a confrontare l&#8217;effetto di queste due tempistiche sul dolore cronico post-operatorio.</p>
<p>Il farmaco utilizzato per il <b>TAP block</b> è la <b>levobupivacaina</b>, un anestetico locale che aiuta a ridurre il dolore bloccando i segnali nervosi. La levobupivacaina viene iniettata localmente nella zona addominale per alleviare il dolore durante e dopo l&#8217;intervento chirurgico. Lo scopo principale dello studio è valutare se somministrare il <b>TAP block</b> prima o dopo l&#8217;intervento chirurgico influisce sulla frequenza del dolore cronico tre mesi dopo l&#8217;operazione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti che devono sottoporsi a un intervento di riparazione di ernia inguinale con rete secondo la tecnica di Lichtenstein riceveranno il <b>TAP block</b> in momenti diversi. I ricercatori utilizzeranno un questionario per valutare il dolore cronico tre mesi dopo l&#8217;intervento. Inoltre, lo studio esaminerà se l&#8217;uso del <b>TAP block</b> riduce la necessità di farmaci antidolorifici a lungo termine. L&#8217;obiettivo è migliorare la gestione del dolore post-operatorio e ridurre il rischio di dolore cronico nei pazienti sottoposti a questo tipo di intervento chirurgico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confronto tra ropivacaina cloridrato e lidocaina cloridrato per pazienti sottoposti a impianto di dispositivi cardiaci elettronici impiantabili (CIEDs)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/confronto-tra-ropivacaina-cloridrato-e-lidocaina-cloridrato-per-pazienti-sottoposti-a-impianto-di-dispositivi-cardiaci-elettronici-impiantabili-cieds/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone che devono sottoporsi allimpianto di dispositivi elettronici cardiaci sotto il muscolo pettorale. Questi dispositivi aiutano a regolare il battito cardiaco. La ricerca confronta due tipi di anestesia: lanestesia locale, che intorpidisce solo una piccola area del corpo, e lanestesia regionale chiamata blocco PECS II, che intorpidisce una parte più ampia del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone che devono sottoporsi all<b>impianto di dispositivi elettronici cardiaci</b> sotto il muscolo pettorale. Questi dispositivi aiutano a regolare il battito cardiaco. La ricerca confronta due tipi di anestesia: l<b>anestesia locale</b>, che intorpidisce solo una piccola area del corpo, e l<b>anestesia regionale</b> chiamata blocco PECS II, che intorpidisce una parte più ampia del corpo. L&#8217;obiettivo è capire quale tipo di anestesia offre un miglior comfort ai pazienti durante e dopo l&#8217;intervento.</p>
<p>Nel corso dello studio, i pazienti riceveranno uno dei due tipi di anestesia. L<b>anestesia locale</b> utilizza un farmaco chiamato <b>lidocaina cloridrato</b>, mentre l<b>anestesia regionale</b> utilizza <b>ropivacaina cloridrato</b>. Entrambi i farmaci sono soluzioni iniettabili che aiutano a ridurre il dolore. I partecipanti saranno monitorati per valutare il loro recupero e il comfort post-operatorio, utilizzando un punteggio chiamato <b>Quality of Recovery 15 Score (QoR-15)</b>, che misura la qualità del recupero dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere <b>randomizzato</b> e <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i pazienti né i medici sapranno quale tipo di anestesia viene somministrata, per garantire risultati imparziali. I risultati aiuteranno a determinare quale metodo di anestesia è più efficace nel migliorare il comfort e il recupero dei pazienti dopo l&#8217;impianto del dispositivo cardiaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Impatto dell&#8217;Anestesia sulla Versione Esterna: Confronto tra Midazolam e Bupivacaina per Donne in Gravidanza con Presentazione Podalica o Trasversa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimpatto-dellanestesia-sulla-versione-esterna-confronto-tra-midazolam-e-bupivacaina-per-donne-in-gravidanza-con-presentazione-podalica-o-trasversa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullanestesia e il suo impatto sul successo della versione esterna, una procedura utilizzata per cambiare la posizione del feto da podalica o trasversale a cefalica, cioè con la testa rivolta verso il basso. L&#8217;obiettivo principale è determinare se lanestesia spinale è più efficace della semplice sedazione nel migliorare il successo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>anestesia</b> e il suo impatto sul successo della versione esterna, una procedura utilizzata per cambiare la posizione del feto da podalica o trasversale a cefalica, cioè con la testa rivolta verso il basso. L&#8217;obiettivo principale è determinare se l<b>anestesia spinale</b> è più efficace della semplice <b>sedazione</b> nel migliorare il successo di questa procedura. L&#8217;anestesia spinale comporta l&#8217;iniezione di un farmaco nella colonna vertebrale per intorpidire la parte inferiore del corpo, mentre la sedazione utilizza farmaci per rilassare il paziente senza intorpidire specifiche aree.</p>
<p>Nel corso dello studio, verranno utilizzati due farmaci: <b>Midazolam</b>, una soluzione per iniezione o infusione, e <b>Bupivacaina</b>, una soluzione iniettabile. <b>Midazolam</b> è spesso usato per la sedazione, mentre <b>Bupivacaina</b> è un anestetico locale utilizzato per l&#8217;anestesia spinale. I partecipanti allo studio riceveranno uno di questi trattamenti per valutare quale metodo di anestesia offre un tasso di successo più elevato nella versione esterna del feto.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere prospettico, controllato e randomizzato, il che significa che i partecipanti saranno assegnati casualmente a uno dei due gruppi di trattamento. L&#8217;efficacia del trattamento sarà valutata in base alla posizione del feto dopo la procedura e ad eventuali eventi avversi legati alla procedura o all&#8217;anestesia. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la sicurezza e l&#8217;efficacia della versione esterna per le donne in gravidanza con presentazioni fetali non ottimali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza della cloroprocaina in bambini sottoposti a intervento di piede piatto o ernia inguinale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-della-cloroprocaina-in-bambini-sottoposti-a-intervento-di-piede-piatto-o-ernia-inguinale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-della-cloroprocaina-in-bambini-sottoposti-a-intervento-di-piede-piatto-o-ernia-inguinale/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due condizioni mediche: l&#8217;intervento chirurgico chiamato &#8220;calcaneo stop&#8221; e la riparazione dell&#8217;ernia inguinale. Queste procedure sono comuni nei bambini e negli adolescenti. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un anestetico locale chiamato cloroprocaina cloridrato, somministrato in due diverse concentrazioni, 1% e 2%, per il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due condizioni mediche: l&#8217;intervento chirurgico chiamato &#8220;calcaneo stop&#8221; e la riparazione dell&#8217;ernia inguinale. Queste procedure sono comuni nei bambini e negli adolescenti. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un anestetico locale chiamato <b>cloroprocaina cloridrato</b>, somministrato in due diverse concentrazioni, 1% e 2%, per il blocco dei nervi periferici. Questo anestetico viene iniettato vicino ai nervi per ridurre il dolore durante l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Oltre alla <b>cloroprocaina cloridrato</b>, lo studio prevede l&#8217;uso di altri farmaci come <b>midazolam</b>, un sedativo, e <b>fentanil</b>, un analgesico potente, per gestire il dolore e l&#8217;ansia durante e dopo l&#8217;intervento. Altri farmaci inclusi nello studio sono <b>tramadolo</b> e <b>paracetamolo</b>, utilizzati per il controllo del dolore post-operatorio. Lo studio è progettato per confrontare l&#8217;efficacia delle due concentrazioni di cloroprocaina nel prevenire la necessità di ulteriori anestetici durante l&#8217;intervento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una delle due concentrazioni di <b>cloroprocaina cloridrato</b> tramite iniezione guidata da ultrasuoni. I ricercatori valuteranno quanto bene il farmaco riesce a bloccare il dolore senza la necessità di anestesia aggiuntiva. Saranno monitorati anche il tempo necessario per l&#8217;inizio e la fine dell&#8217;effetto anestetico, così come eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è garantire che i pazienti non abbiano bisogno di ulteriori farmaci per il dolore durante l&#8217;intervento e che il recupero post-operatorio sia sicuro ed efficace.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Dexmedetomidina come adiuvante all&#8217;anestesia locoregionale nei bambini sottoposti a chirurgia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sull&#8217;uso di dexmedetomidina in combinazione con l&#8217;anestesia locoregionale per ridurre il dolore postoperatorio nei bambini sottoposti a interventi chirurgici. La dexmedetomidina è un farmaco somministrato per via endovenosa che può aiutare a gestire il dolore dopo l&#8217;operazione. I bambini coinvolti nello studio riceveranno anche un&#8217;anestesia locoregionale, un tipo di anestesia che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull&#8217;uso di <b>dexmedetomidina</b> in combinazione con l&#8217;anestesia locoregionale per ridurre il dolore postoperatorio nei bambini sottoposti a interventi chirurgici. La <b>dexmedetomidina</b> è un farmaco somministrato per via endovenosa che può aiutare a gestire il dolore dopo l&#8217;operazione. I bambini coinvolti nello studio riceveranno anche un&#8217;anestesia locoregionale, un tipo di anestesia che intorpidisce solo una parte del corpo, per esempio, durante interventi chirurgici come l&#8217;orchidopea o la riparazione di un&#8217;ernia inguinale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia della <b>dexmedetomidina</b> nel ridurre la necessità di farmaci antidolorifici aggiuntivi dopo l&#8217;intervento. Alcuni partecipanti riceveranno una soluzione di <b>cloruro di sodio</b>, che funge da placebo, per confrontare i risultati. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Durante lo studio, i bambini saranno monitorati per il dolore postoperatorio e l&#8217;uso di farmaci antidolorifici di emergenza. Saranno anche valutati per eventuali effetti collaterali legati agli oppioidi, come complicazioni respiratorie o nausea. Inoltre, verranno raccolti dati sulla qualità della vita post-operatoria e sul comportamento dei bambini dopo l&#8217;ospedalizzazione, per un periodo fino a sei mesi. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare la gestione del dolore nei bambini sottoposti a chirurgia.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;impatto di Fenilefrina e Noradrenalina su pazienti con bassa pressione sanguigna durante l&#8217;anestesia per tumore cerebrale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti con bassa pressione sanguigna durante l&#8217;anestesia, una condizione che può verificarsi durante interventi chirurgici come la rimozione di tumori cerebrali. La ricerca mira a capire come due farmaci, fenilefrina e noradrenalina tartrato, influenzano la circolazione e l&#8217;ossigenazione del cervello. Questi farmaci sono comunemente usati per aumentare la pressione sanguigna [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti con <b>bassa pressione sanguigna</b> durante l&#8217;anestesia, una condizione che può verificarsi durante interventi chirurgici come la rimozione di tumori cerebrali. La ricerca mira a capire come due farmaci, <b>fenilefrina</b> e <b>noradrenalina tartrato</b>, influenzano la circolazione e l&#8217;ossigenazione del cervello. Questi farmaci sono comunemente usati per aumentare la pressione sanguigna e migliorare il flusso di sangue agli organi.</p>
<p>La <b>fenilefrina</b> è una soluzione per iniezione, mentre la <b>noradrenalina tartrato</b> è una soluzione per infusione. Entrambi i farmaci vengono somministrati per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena. Lo studio confronta l&#8217;effetto di questi due farmaci sulla circolazione del sangue nel cervello e su come influenzano il flusso sanguigno in altri organi come il cuore e i muscoli.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è valutare le differenze nei cambiamenti del flusso sanguigno cerebrale tra i due gruppi di trattamento. I partecipanti allo studio sono pazienti sottoposti a craniotomia per la rimozione di tumori cerebrali di dimensioni significative. Lo studio si svolgerà fino alla fine del 2025, con l&#8217;intento di migliorare i risultati cerebrali nei pazienti sottoposti a questo tipo di intervento chirurgico.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;impatto di sufentanil e remifentanil sulla frequenza cardiaca durante l&#8217;intubazione rapida in pazienti anziani o con ASA elevato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sull&#8217;impatto degli oppioidi sulla frequenza cardiaca durante l&#8217;intubazione rapida, un procedimento medico in cui un tubo viene inserito nella trachea per aiutare la respirazione. Questo studio è rivolto a pazienti di età compresa tra 55 e 65 anni con condizioni di salute specifiche o a pazienti di età superiore ai 65 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull&#8217;impatto degli <b>oppioidi</b> sulla frequenza cardiaca durante l&#8217;intubazione rapida, un procedimento medico in cui un tubo viene inserito nella trachea per aiutare la respirazione. Questo studio è rivolto a pazienti di età compresa tra 55 e 65 anni con condizioni di salute specifiche o a pazienti di età superiore ai 65 anni che necessitano di un&#8217;induzione rapida a causa di uno stomaco pieno, come determinato durante la consultazione anestesiologica.</p>
<p>Nel corso dello studio, verranno utilizzati diversi farmaci, tra cui <b>sufentanil citrato</b>, <b>remifentanil</b> e <b>cloruro di sodio</b>. Il <b>sufentanil citrato</b> e il <b>remifentanil</b> sono tipi di oppioidi, mentre il <b>cloruro di sodio</b> è una soluzione salina comunemente usata nelle iniezioni. Questi farmaci verranno somministrati tramite iniezione endovenosa. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare come gli oppioidi influenzano la frequenza cardiaca durante l&#8217;intubazione. I partecipanti saranno monitorati per variazioni della frequenza cardiaca e altri parametri durante e dopo l&#8217;induzione. Lo studio è progettato per essere condotto in modo controllato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve quale trattamento fino alla fine dello studio. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi e affidabili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di sugammadex o neostigmina/glicopirrolato per il blocco neuromuscolare in pazienti anziani (≥ 75 anni)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-sugammadex-o-neostigmina-glicopirrolato-per-il-blocco-neuromuscolare-in-pazienti-anziani-%e2%89%a5-75-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti anziani, di età pari o superiore a 75 anni, che devono sottoporsi a interventi chirurgici assistiti da robot in anestesia generale. Durante queste operazioni, viene utilizzato un farmaco chiamato rocuronio per rilassare i muscoli. Dopo l&#8217;intervento, è necessario invertire l&#8217;effetto di questo farmaco per permettere ai pazienti di recuperare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti anziani, di età pari o superiore a 75 anni, che devono sottoporsi a interventi chirurgici assistiti da robot in anestesia generale. Durante queste operazioni, viene utilizzato un farmaco chiamato <b>rocuronio</b> per rilassare i muscoli. Dopo l&#8217;intervento, è necessario invertire l&#8217;effetto di questo farmaco per permettere ai pazienti di recuperare la normale funzione muscolare. Lo studio confronta due trattamenti per questo scopo: una combinazione di <b>neostigmina</b> e <b>glicopirrolato</b> e un altro farmaco chiamato <b>sugammadex</b>.</p>
<p>Il <b>sugammadex</b> è un farmaco che aiuta a ripristinare la funzione muscolare più rapidamente rispetto alla combinazione di <b>neostigmina</b> e <b>glicopirrolato</b>. L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare quale dei due trattamenti permette un recupero più veloce della funzione muscolare. I pazienti riceveranno uno dei due trattamenti in modo casuale e senza sapere quale stanno ricevendo, per garantire che i risultati siano imparziali.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno il tempo necessario affinché i pazienti recuperino la funzione muscolare e controlleranno eventuali effetti collaterali, come problemi di respirazione o cambiamenti nel ritmo cardiaco. Lo studio mira a migliorare la sicurezza e l&#8217;efficacia del recupero post-operatorio nei pazienti anziani sottoposti a chirurgia assistita da robot.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per determinare il dosaggio ottimale di propofol e tiopentale per l&#8217;induzione dell&#8217;anestesia endovenosa nei neonati con età postmestruale inferiore a 47 settimane</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-dose-di-propofol-e-tiopentale-per-linduzione-anestetica-nei-neonati-sotto-le-47-settimane-di-eta-postmestruale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-dose-di-propofol-e-tiopentale-per-linduzione-anestetica-nei-neonati-sotto-le-47-settimane-di-eta-postmestruale/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso di due farmaci anestetici, il propofol e il tiopental sodico, nei neonati che necessitano di anestesia generale. Questi medicinali vengono somministrati per via endovenosa per indurre l&#8217;anestesia in neonati con età post-mestruale inferiore a 47 settimane che devono essere sottoposti a procedure mediche. Lo studio ha lo scopo di determinare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso di due farmaci anestetici, il <b>propofol</b> e il <b>tiopental sodico</b>, nei <b>neonati</b> che necessitano di <b>anestesia generale</b>. Questi medicinali vengono somministrati per via endovenosa per indurre l&#8217;anestesia in neonati con età post-mestruale inferiore a 47 settimane che devono essere sottoposti a procedure mediche.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di determinare la dose efficace di questi farmaci anestetici per ottenere un&#8217;adeguata induzione dell&#8217;anestesia nei neonati. Il <b>propofol</b> viene somministrato come emulsione per iniezione fino a una dose massima di 3 mg per chilogrammo di peso corporeo, mentre il <b>tiopental sodico</b> viene somministrato come soluzione iniettabile fino a una dose massima di 5 mg per chilogrammo di peso corporeo.</p>
<p>Durante lo studio, i medici valuteranno l&#8217;efficacia dell&#8217;anestesia osservando specifici segni clinici nei neonati dopo la somministrazione del farmaco. Entrambi i medicinali vengono somministrati attraverso un&#8217;iniezione in vena (somministrazione endovenosa) e il periodo di trattamento è limitato a un singolo giorno per ciascun paziente.</p>
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