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	<title>Anemia emolitica autoimmune calda | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Anemia emolitica autoimmune calda | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sull&#8217;ianalumab in pazienti adulti con trombocitopenia immune primaria e anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi precedentemente trattati</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda due malattie del sangue chiamate trombocitopenia immune primaria e anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi. La trombocitopenia immune primaria è una condizione in cui il corpo distrugge le proprie piastrine, le cellule del sangue che aiutano a fermare le emorragie, causando un numero troppo basso di piastrine nel sangue. L&#8217;anemia emolitica autoimmune [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda due malattie del sangue chiamate <b>trombocitopenia immune primaria</b> e <b>anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi</b>. La trombocitopenia immune primaria è una condizione in cui il corpo distrugge le proprie piastrine, le cellule del sangue che aiutano a fermare le emorragie, causando un numero troppo basso di piastrine nel sangue. L&#8217;anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi è una malattia in cui il corpo distrugge i propri globuli rossi, le cellule che trasportano l&#8217;ossigeno nel corpo, causando stanchezza e altri sintomi legati alla mancanza di ossigeno. In questo studio viene utilizzato un farmaco chiamato <b>ianalumab</b>, noto anche con il nome in codice <b>VAY736</b>, che viene somministrato attraverso un&#8217;infusione in vena. Durante lo studio possono essere utilizzati anche altri farmaci per aiutare a gestire i sintomi, tra cui <b>entecavir</b>, <b>danazol</b>, farmaci del gruppo dei glucocorticoidi, antistaminici per uso sistemico, altri emostatici sistemici e farmaci del gruppo degli anilidi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se una seconda somministrazione di ianalumab può essere utile per le persone con trombocitopenia immune primaria o anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi che avevano già ricevuto beneficio da un primo ciclo di questo farmaco ma che successivamente hanno avuto una ricaduta della malattia. Per i partecipanti con trombocitopenia immune primaria, lo studio vuole verificare se il secondo ciclo di trattamento aiuta a mantenere un numero adeguato di piastrine nel sangue. Per i partecipanti con anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi, lo studio vuole verificare se il secondo ciclo di trattamento aiuta a mantenere un livello adeguato di emoglobina, la sostanza nei globuli rossi che trasporta l&#8217;ossigeno.</p>
<p>Lo studio coinvolge adulti di almeno diciotto anni che hanno già partecipato a studi precedenti con ianalumab e che hanno avuto beneficio dal trattamento ma successivamente hanno avuto una ricaduta della malattia. I partecipanti riceveranno ianalumab per un periodo di circa sedici settimane e verranno seguiti per valutare come risponde la loro malattia al trattamento. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari per misurare il numero di piastrine o il livello di emoglobina nel sangue e per verificare la sicurezza del trattamento. Lo studio prevede anche di misurare la quantità di farmaco nel sangue e di verificare se il corpo produce anticorpi contro il farmaco.</p>
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		<title>Studio su Povetacicept per pazienti con citopenie autoimmuni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su una condizione chiamata citopenie autoimmuni, che include malattie come l&#8217;anemia emolitica autoimmune calda (wAIHA), la malattia da agglutinine fredde (CAD) e la trombocitopenia immune (ITP). Queste sono malattie in cui il sistema immunitario attacca le proprie cellule del sangue, causando problemi come anemia o bassi livelli di piastrine. Il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su una condizione chiamata <b>citopenie autoimmuni</b>, che include malattie come l&#8217;<b>anemia emolitica autoimmune calda</b> (wAIHA), la <b>malattia da agglutinine fredde</b> (CAD) e la <b>trombocitopenia immune</b> (ITP). Queste sono malattie in cui il sistema immunitario attacca le proprie cellule del sangue, causando problemi come anemia o bassi livelli di piastrine. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Povetacicept</b>, somministrato come <b>soluzione iniettabile</b>. Questo farmaco è noto anche con il codice <b>ALPN-303</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>Povetacicept</b> nei pazienti con queste condizioni autoimmuni. I partecipanti riceveranno il farmaco attraverso un&#8217;iniezione sottocutanea, e non ci sarà un gruppo che riceve un placebo. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente i partecipanti per osservare eventuali effetti collaterali e per capire come il corpo assorbe e utilizza il farmaco.</p>
<p>Lo studio è di tipo &#8220;open-label&#8221;, il che significa che sia i medici che i partecipanti sapranno quale trattamento viene somministrato. Questo approccio aiuta a raccogliere informazioni dettagliate su come il farmaco agisce nel corpo e se può essere un trattamento efficace per le <b>citopenie autoimmuni</b>. Lo studio continuerà fino al 2026, con l&#8217;inizio previsto per il reclutamento dei partecipanti nel 2024.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di ianalumab in pazienti adulti con anemia emolitica autoimmune calda che non hanno risposto a un precedente trattamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di ianalumab (VAY736) nel trattamento dell&#8217;anemia emolitica autoimmune calda (wAIHA). Questa è una condizione in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i globuli rossi del sangue, causando la loro distruzione e portando a bassi livelli di emoglobina. Lo studio si concentra su pazienti che non hanno risposto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>ianalumab</b> (VAY736) nel trattamento dell&#8217;<b>anemia emolitica autoimmune calda</b> (wAIHA). Questa è una condizione in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i globuli rossi del sangue, causando la loro distruzione e portando a bassi livelli di emoglobina. Lo studio si concentra su pazienti che non hanno risposto adeguatamente ad almeno una linea di trattamento precedente.</p>
<p>Il farmaco sperimentale <b>ianalumab</b> viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b> e viene confrontato con un <b>placebo</b>. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento per un periodo di 16 settimane. Alcuni pazienti potrebbero anche ricevere terapie di supporto come <b>glucocorticoidi</b>, <b>eritropoietina</b>, <b>danazolo</b> o altri medicinali comunemente utilizzati per questa condizione.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se il trattamento con ianalumab può portare a un miglioramento duraturo dei livelli di <b>emoglobina</b> rispetto al placebo. I pazienti verranno monitorati per verificare i cambiamenti nei livelli di emoglobina, la sicurezza del trattamento e altri parametri importanti per un periodo fino a 39 settimane.</p>
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		<title>Studio di Fase 3 su Obexelimab per Pazienti con Anemia Emolitica Autoimmune Calda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullAnemia Emolitica Autoimmune Calda, una condizione in cui il sistema immunitario attacca e distrugge i globuli rossi, causando anemia. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Obexelimab, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Obexelimab è progettato per aiutare a ridurre l&#8217;attacco del sistema immunitario sui globuli rossi, migliorando così i livelli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>Anemia Emolitica Autoimmune Calda</b>, una condizione in cui il sistema immunitario attacca e distrugge i globuli rossi, causando anemia. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Obexelimab</b>, somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>. Obexelimab è progettato per aiutare a ridurre l&#8217;attacco del sistema immunitario sui globuli rossi, migliorando così i livelli di emoglobina nel sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di Obexelimab nei pazienti con questa forma di anemia. Il farmaco sarà confrontato con un <b>placebo</b>, una sostanza senza effetto terapeutico, per determinare il suo reale beneficio. Lo studio è suddiviso in diverse fasi, iniziando con un periodo di conferma della sicurezza e del dosaggio, seguito da una fase di controllo randomizzato e infine un&#8217;estensione aperta per valutare ulteriormente la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni settimanali di Obexelimab o placebo. Saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere se il trattamento migliora i loro livelli di emoglobina senza la necessità di trasfusioni di sangue o terapie di emergenza. L&#8217;obiettivo è determinare se Obexelimab può offrire un beneficio clinico significativo per le persone affette da Anemia Emolitica Autoimmune Calda. Lo studio è previsto per concludersi nel 2027.</p>
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