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	<title>Alterazione della funzione cardiaca postoperatoria | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<title>Alterazione della funzione cardiaca postoperatoria | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di R2R01 per la prevenzione del danno renale acuto in pazienti ad alto rischio dopo interventi di cardiochirurgia</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la prevenzione del Danno Renale Acuto associato a chirurgia cardiaca, una condizione in cui i reni subiscono un improvviso peggioramento della funzione dopo interventi come il bypass aortocoronarico, la chirurgia della valvola o l&#8217;intervento sull&#8217;aorta. Questi interventi possono richiedere l&#8217;uso della circolazione extracorporea, una tecnica che utilizza una macchina per far circolare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la prevenzione del <b>Danno Renale Acuto associato a chirurgia cardiaca</b>, una condizione in cui i reni subiscono un improvviso peggioramento della funzione dopo interventi come il <b>bypass aortocoronarico</b>, la chirurgia della valvola o l&#8217;intervento sull&#8217;aorta. Questi interventi possono richiedere l&#8217;uso della <b>circolazione extracorporea</b>, una tecnica che utilizza una macchina per far circolare il sangue nel corpo durante l&#8217;operazione. Lo studio mira a valutare se il farmaco sperimentale <b>R2R01</b>, un <b>agonista della relaxina</b>, possa proteggere i reni in pazienti con un alto rischio di complicazioni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno tramite un&#8217;iniezione sotto la pelle o il farmaco <b>R2R01</b> o un <b>placebo</b> composto da <b>cloruro di sodio</b>. Lo studio è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i pazienti né i medici sanno quale sostanza venga somministrata. Il percorso prevede la somministrazione del trattamento durante l&#8217;intervento chirurgico e il monitoraggio successivo per osservare la salute dei reni e la sicurezza del farmaco nei giorni che seguono l&#8217;operazione.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di empagliflozin per prevenire l&#8217;insufficienza renale acuta nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca elettiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;insufficienza renale acuta associata a interventi di chirurgia cardiaca. Questo tipo di insufficienza renale può verificarsi dopo un intervento chirurgico al cuore, specialmente quando si utilizza la circolazione extracorporea, una tecnica che sostituisce temporaneamente la funzione del cuore e dei polmoni durante l&#8217;operazione. Lo scopo dello studio è valutare se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;insufficienza renale acuta associata a interventi di chirurgia cardiaca. Questo tipo di insufficienza renale può verificarsi dopo un intervento chirurgico al cuore, specialmente quando si utilizza la circolazione extracorporea, una tecnica che sostituisce temporaneamente la funzione del cuore e dei polmoni durante l&#8217;operazione. Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;uso di empagliflozin, un farmaco somministrato in compresse rivestite da 10 mg, possa ridurre l&#8217;incidenza di questa condizione rispetto a un placebo.</p>
<p>Il farmaco empagliflozin appartiene a una classe di medicinali chiamati inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2, che sono generalmente utilizzati per trattare il diabete di tipo 2. Tuttavia, in questo studio, viene testato per un uso diverso, ovvero la prevenzione dell&#8217;insufficienza renale acuta nei pazienti che devono sottoporsi a chirurgia cardiaca elettiva. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una dose giornaliera del farmaco o del placebo per un periodo massimo di 13 giorni.</p>
<p>Lo studio, chiamato VERTIGO, mira a determinare se l&#8217;empagliflozin possa effettivamente ridurre il rischio di peggioramento della funzione renale, che viene misurato attraverso una serie di parametri clinici nei 90 giorni successivi all&#8217;intervento chirurgico. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come prevenire complicazioni renali nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di Angiotensina II e Noradrenalina per ridurre l&#8217;insufficienza renale acuta nei pazienti dopo chirurgia cardiaca</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;insufficienza renale acuta, una condizione in cui i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente. Questo può accadere dopo un intervento chirurgico al cuore. Lo studio esamina due trattamenti per gestire la pressione bassa che può verificarsi dopo l&#8217;intervento: angiotensina II e noradrenalina. L&#8217;angiotensina II è una sostanza che aiuta a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;insufficienza renale acuta, una condizione in cui i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente. Questo può accadere dopo un intervento chirurgico al cuore. Lo studio esamina due trattamenti per gestire la pressione bassa che può verificarsi dopo l&#8217;intervento: angiotensina II e noradrenalina. L&#8217;angiotensina II è una sostanza che aiuta a regolare la pressione sanguigna, mentre la noradrenalina è un farmaco che agisce come vasopressore, cioè aiuta a stringere i vasi sanguigni per aumentare la pressione sanguigna.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire quale dei due trattamenti sia più efficace nel ridurre l&#8217;insufficienza renale acuta entro 72 ore dall&#8217;intervento chirurgico al cuore. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti attraverso un&#8217;infusione endovenosa, cioè direttamente nel sangue tramite una flebo. Lo studio durerà per un periodo massimo di tre giorni per ogni partecipante.</p>
<p>Durante lo studio, verrà monitorata l&#8217;insufficienza renale acuta e altri aspetti della salute renale, come la necessità di dialisi o eventuali cambiamenti nella funzione renale nei mesi successivi all&#8217;intervento. L&#8217;obiettivo è ridurre il rischio di danni renali gravi e migliorare il recupero dopo l&#8217;intervento chirurgico al cuore.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;Alcalina Fosfatasi per Ridurre le Complicazioni Infiammatorie nei Pazienti Sottoposti a Chirurgia Cardiaca</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione delle complicazioni infiammatorie sistemiche che possono verificarsi durante e dopo interventi di chirurgia cardiaca invasiva. Durante questi interventi, l&#8217;uso della macchina cuore-polmone può causare un&#8217;infiammazione sistemica. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato RESCAP iv, che contiene una sostanza attiva nota come fosfatasi alcalina bovina. Questo farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione delle complicazioni infiammatorie sistemiche che possono verificarsi durante e dopo interventi di chirurgia cardiaca invasiva. Durante questi interventi, l&#8217;uso della macchina cuore-polmone può causare un&#8217;infiammazione sistemica. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>RESCAP iv</b>, che contiene una sostanza attiva nota come <b>fosfatasi alcalina bovina</b>. Questo farmaco viene somministrato come soluzione per iniezione o infusione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare che l&#8217;intervento con <b>RESCAP iv</b> può ridurre il tempo necessario per raggiungere la stabilità dei pazienti in terapia intensiva e diminuire l&#8217;incidenza e l&#8217;entità del danno renale acuto dopo l&#8217;uso della macchina cuore-polmone. Il danno renale acuto è una condizione in cui i reni smettono di funzionare correttamente, e viene monitorato per un periodo di 30 giorni e ulteriormente dopo 90 giorni dall&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco <b>RESCAP iv</b>, mentre altri riceveranno un placebo, che è identico al farmaco ma senza la sostanza attiva. I risultati verranno confrontati per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel migliorare la stabilità dei pazienti e nel ridurre le complicazioni renali. Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito, con l&#8217;obiettivo di migliorare la sicurezza e l&#8217;efficacia degli interventi chirurgici cardiaci.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso del fibrinogeno umano per gestire il sanguinamento in pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca complessa</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla gestione del sanguinamento nei pazienti sottoposti a interventi chirurgici complessi al cuore, che coinvolgono l&#8217;uso della macchina cuore-polmone, nota come bypass cardiopolmonare. Durante questi interventi, può verificarsi un sanguinamento significativo, e lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di un trattamento specifico per ridurre la necessità di trasfusioni di sangue. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla gestione del sanguinamento nei pazienti sottoposti a interventi chirurgici complessi al cuore, che coinvolgono l&#8217;uso della macchina cuore-polmone, nota come <b>bypass cardiopolmonare</b>. Durante questi interventi, può verificarsi un sanguinamento significativo, e lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di un trattamento specifico per ridurre la necessità di trasfusioni di sangue. Il trattamento in esame è un concentrato di <b>fibrinogeno umano</b>, indicato con il codice <b>FGTW</b>. Il fibrinogeno è una proteina importante per la coagulazione del sangue, e il suo concentrato viene somministrato per aiutare a controllare il sanguinamento.</p>
<p>Lo studio confronta l&#8217;efficacia del concentrato di fibrinogeno con un <b>placebo</b> in pazienti che subiscono interventi chirurgici complessi al cuore. L&#8217;obiettivo principale è ridurre il numero di trasfusioni di sangue necessarie nelle prime 24 ore dopo l&#8217;intervento. I partecipanti riceveranno il trattamento tramite infusione endovenosa durante l&#8217;intervento chirurgico. Il <b>placebo</b> è una sostanza che non contiene principi attivi e viene utilizzato per confrontare i risultati con quelli del trattamento effettivo.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere condotto in modo da garantire che né i pazienti né i medici sappiano chi riceve il trattamento attivo o il placebo, un metodo noto come &#8220;doppio cieco&#8221;. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. I partecipanti saranno monitorati per valutare la quantità di sangue trasfuso e altri parametri di sicurezza e efficacia, come il volume di drenaggio del sangue e la durata della degenza ospedaliera. Lo studio si svolgerà fino al 2026, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per ottobre 2023.</p>
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