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	<title>Adrenoleucodistrofia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:34 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Adrenoleucodistrofia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;interazione tra leriglitazone e gemfibrozil, itraconazolo e carbamazepina e l&#8217;effetto del cibo in soggetti sani maschi per il trattamento dell&#8217;adrenoleucodistrofia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinterazione-tra-leriglitazone-e-gemfibrozil-itraconazolo-e-carbamazepina-e-leffetto-del-cibo-in-soggetti-sani-maschi-per-il-trattamento-delladrenoleucodistrofia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta l&#8217;interazione tra il farmaco sperimentale leriglitazone, sviluppato per il trattamento dell&#8217;adrenoleucodistrofia (una malattia genetica rara che colpisce il sistema nervoso), e altri tre medicinali: gemfibrozil, itraconazolo e carbamazepina. Lo studio esaminerà anche come il cibo influenza l&#8217;assorbimento del leriglitazone nell&#8217;organismo. Il leriglitazone viene somministrato per via orale sotto forma di sospensione. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta l&#8217;interazione tra il farmaco sperimentale <b>leriglitazone</b>, sviluppato per il trattamento dell&#8217;<b>adrenoleucodistrofia</b> (una malattia genetica rara che colpisce il sistema nervoso), e altri tre medicinali: <b>gemfibrozil</b>, <b>itraconazolo</b> e <b>carbamazepina</b>. Lo studio esaminerà anche come il cibo influenza l&#8217;assorbimento del leriglitazone nell&#8217;organismo.</p>
<p>Il leriglitazone viene somministrato per via orale sotto forma di sospensione. Gli altri farmaci utilizzati nello studio includono il gemfibrozil (in compresse rivestite), l&#8217;itraconazolo (in capsule) e la carbamazepina (in compresse a rilascio prolungato). Lo scopo principale è comprendere come questi farmaci interagiscono tra loro quando vengono assunti insieme.</p>
<p>Lo studio è diviso in quattro parti: nella prima parte si studierà l&#8217;interazione con il gemfibrozil, nella seconda con l&#8217;itraconazolo, nella terza con la carbamazepina, mentre nell&#8217;ultima parte si valuterà l&#8217;effetto del cibo sull&#8217;assorbimento del leriglitazone. Durante lo studio verranno effettuati prelievi di sangue per misurare i livelli dei farmaci nell&#8217;organismo e verranno monitorate eventuali reazioni avverse.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sui Sintomi delle Gambe nelle Donne con Adrenoleucodistrofia X-Linked: Pramipexolo per Migliorare il Sonno e la Deambulazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sui-sintomi-delle-gambe-nelle-donne-con-adrenoleucodistrofia-x-linked-pramipexolo-per-migliorare-il-sonno-e-la-deambulazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 02:10:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su donne affette da X-linked adrenoleucodistrofia (X-ALD), una malattia genetica rara che può causare problemi neurologici, e da sindrome delle gambe senza riposo (RLS), una condizione che provoca un irresistibile bisogno di muovere le gambe, spesso disturbando il sonno. Il trattamento utilizzato nello studio è il Pramipexole Viatris 0,088 mg, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su donne affette da <i>X-linked adrenoleucodistrofia</i> (X-ALD), una malattia genetica rara che può causare problemi neurologici, e da <i>sindrome delle gambe senza riposo</i> (RLS), una condizione che provoca un irresistibile bisogno di muovere le gambe, spesso disturbando il sonno. Il trattamento utilizzato nello studio è il <i>Pramipexole Viatris 0,088 mg</i>, un farmaco in compresse che contiene la sostanza attiva <i>pramipexolo diidrocloruro monoidrato</i>. Questo farmaco è comunemente usato per trattare i sintomi della sindrome delle gambe senza riposo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare quanto sia comune la sindrome delle gambe senza riposo nelle donne con X-ALD. Durante lo studio, le partecipanti assumeranno il farmaco per un periodo massimo di 16 settimane. Saranno monitorate per valutare il miglioramento dei sintomi delle gambe e la qualità del sonno. Alcune partecipanti potrebbero ricevere un placebo per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Le partecipanti saranno valutate su diversi aspetti, come il tempo totale di sonno, il tempo necessario per addormentarsi, e il tempo trascorso sveglie dopo l&#8217;inizio del sonno. Saranno inoltre valutati i sintomi di depressione e ansia, la qualità della vita e le capacità funzionali. Lo studio mira a migliorare il sonno e le prestazioni motorie nelle donne con X-ALD e sindrome delle gambe senza riposo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli Effetti di Leriglitazone nei Bambini Maschi con Adrenoleucodistrofia Cerebrale X-Linked (CALD) Prima del Trapianto di Cellule Staminali Umane</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-leriglitazone-nei-bambini-maschi-con-adrenoleucodistrofia-cerebrale-x-linked-cald-prima-del-trapianto-di-cellule-staminali-umane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Cerebral X-linked Adrenoleucodistrofia (CALD) è una malattia genetica rara che colpisce il cervello, principalmente nei bambini maschi. Questa condizione può portare a gravi problemi neurologici. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di un farmaco chiamato leriglitazone (conosciuto anche come Min-102) per vedere se può rallentare la progressione della malattia prima di un trapianto di cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Cerebral X-linked Adrenoleucodistrofia</b> (CALD) è una malattia genetica rara che colpisce il cervello, principalmente nei bambini maschi. Questa condizione può portare a gravi problemi neurologici. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>leriglitazone</b> (conosciuto anche come Min-102) per vedere se può rallentare la progressione della malattia prima di un trapianto di cellule staminali umane. Il leriglitazone è somministrato come sospensione orale, il che significa che viene assunto per bocca in forma liquida.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il trattamento con Min-102 può fermare l&#8217;avanzamento della CALD in un periodo di 96 settimane. Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli clinici e a risonanze magnetiche (MRI) per monitorare i cambiamenti nella malattia. La risonanza magnetica è un esame che utilizza campi magnetici e onde radio per creare immagini dettagliate del cervello.</p>
<p>Lo studio è aperto a bambini maschi con diagnosi di CALD, e si svolge in più centri. I partecipanti riceveranno il trattamento con Min-102 e saranno seguiti per valutare l&#8217;efficacia del farmaco nel rallentare la progressione della malattia. L&#8217;obiettivo è determinare quanti pazienti mostrano un arresto della malattia alla fine del periodo di studio. Inoltre, verranno monitorati altri aspetti della salute dei partecipanti, come la funzione neurologica e la sopravvivenza complessiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del dimetilfumarato nei pazienti con adrenomieloneuropatia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-dimetilfumarato-nei-pazienti-con-adrenomieloneuropatia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:16:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulladrenomieloneuropatia, una malattia rara che colpisce il sistema nervoso e può causare problemi di movimento e debolezza muscolare. Il trattamento in esame è il dimetil fumarato, somministrato in compresse gastroresistenti. Questo farmaco è già utilizzato per altre condizioni e si vuole verificare se può migliorare i sintomi nei pazienti con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>adrenomieloneuropatia</b>, una malattia rara che colpisce il sistema nervoso e può causare problemi di movimento e debolezza muscolare. Il trattamento in esame è il <b>dimetil fumarato</b>, somministrato in compresse gastroresistenti. Questo farmaco è già utilizzato per altre condizioni e si vuole verificare se può migliorare i sintomi nei pazienti con adrenomieloneuropatia. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il dimetil fumarato, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è dimostrare che il dimetil fumarato è più efficace del placebo nel migliorare le condizioni cliniche dei pazienti. I partecipanti saranno seguiti per un periodo massimo di 36 mesi, durante il quale verranno effettuate valutazioni periodiche per monitorare i progressi. Le valutazioni includeranno test di camminata e altri esami per misurare la forza e la funzionalità motoria.</p>
<p>Oltre al dimetil fumarato, nello studio verranno utilizzati anche <b>magnesio stearato</b> e <b>cellulosa microcristallina</b>, che sono sostanze comuni usate come eccipienti nelle compresse. Queste sostanze non hanno un effetto terapeutico diretto, ma aiutano a formare la compressa. Lo studio mira a raccogliere dati che possano portare a nuove opzioni di trattamento per le persone affette da adrenomieloneuropatia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia della Terapia Genica SBT101 in Adulti con Adrenomieloneuropatia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-della-terapia-genica-sbt101-in-adulti-con-adrenomieloneuropatia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:15:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia rara chiamata Adrenomieloneuropatia (AMN), che è una forma di Adrenoleucodistrofia legata al cromosoma X. Questa condizione colpisce principalmente il midollo spinale e può causare problemi di movimento e debolezza muscolare. Il trattamento in esame è una terapia genica chiamata SBT101, che utilizza un vettore virale per introdurre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia rara chiamata <b>Adrenomieloneuropatia</b> (AMN), che è una forma di <b>Adrenoleucodistrofia</b> legata al cromosoma X. Questa condizione colpisce principalmente il midollo spinale e può causare problemi di movimento e debolezza muscolare. Il trattamento in esame è una terapia genica chiamata <b>SBT101</b>, che utilizza un vettore virale per introdurre il gene umano <b>HABCD1</b> nelle cellule del paziente. Questo vettore è un tipo di virus che non si replica e viene somministrato tramite iniezione nel liquido spinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di una singola somministrazione di <b>SBT101</b> in pazienti adulti con <b>Adrenomieloneuropatia</b>. I partecipanti riceveranno il trattamento o un placebo e saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare eventuali effetti collaterali e miglioramenti nei sintomi. Lo studio prevede diverse valutazioni, tra cui test di camminata e misurazioni della stabilità del corpo, per confrontare i risultati con quelli di un gruppo di controllo.</p>
<p>Il trattamento <b>SBT101</b> viene somministrato una sola volta e i partecipanti saranno monitorati per diversi anni per valutare la sicurezza a lungo termine e l&#8217;efficacia del trattamento. I risultati dello studio aiuteranno a capire se questa terapia genica può essere un&#8217;opzione sicura ed efficace per le persone affette da <b>Adrenomieloneuropatia</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di follow-up a lungo termine per pazienti con adrenoleucodistrofia cerebrale trattati con elivaldogene autotemcel</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-follow-up-a-lungo-termine-per-pazienti-con-adrenoleucodistrofia-cerebrale-trattati-con-elivaldogene-autotemcel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sbort]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Adrenoleucodistrofia cerebrale è una malattia rara che colpisce il cervello, causando danni progressivi. Questo studio si concentra su persone che hanno ricevuto un trattamento chiamato Elivaldogene autotemcel, noto anche come Lenti-D. Questo trattamento è una forma di terapia cellulare che utilizza cellule staminali modificate per cercare di rallentare o fermare la progressione della malattia. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Adrenoleucodistrofia cerebrale</b> è una malattia rara che colpisce il cervello, causando danni progressivi. Questo studio si concentra su persone che hanno ricevuto un trattamento chiamato <b>Elivaldogene autotemcel</b>, noto anche come <b>Lenti-D</b>. Questo trattamento è una forma di terapia cellulare che utilizza cellule staminali modificate per cercare di rallentare o fermare la progressione della malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è monitorare la sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine del trattamento <b>Lenti-D</b>. I partecipanti sono seguiti per un periodo prolungato per osservare eventuali effetti collaterali o miglioramenti nella loro condizione. Durante il corso dello studio, i ricercatori controllano se i partecipanti sviluppano problemi come disabilità funzionali, malattie del sangue o del sistema nervoso, e se necessitano di ulteriori trattamenti come un secondo trapianto di cellule staminali.</p>
<p>Lo studio include anche l&#8217;osservazione di eventuali cambiamenti nella funzione neurologica e l&#8217;uso di esami come la <b>risonanza magnetica</b> per monitorare l&#8217;attività cerebrale. I risultati aiuteranno a capire meglio l&#8217;impatto a lungo termine del trattamento <b>Lenti-D</b> su persone con <b>Adrenoleucodistrofia cerebrale</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sull&#8217;efficacia e sicurezza di leriglitazone in uomini adulti con adrenoleucodistrofia cerebrale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sullefficacia-e-sicurezza-di-leriglitazone-in-uomini-adulti-con-adrenoleucodistrofia-cerebrale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 17:20:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=14948</guid>

					<description><![CDATA[La adrenoleucodistrofia cerebrale è una malattia rara che colpisce il cervello, causando danni progressivi. Questo studio clinico si concentra su uomini adulti affetti da questa condizione. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato leriglitazone. Il leriglitazone è somministrato come sospensione orale, il che significa che viene assunto per bocca in forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>adrenoleucodistrofia cerebrale</b> è una malattia rara che colpisce il cervello, causando danni progressivi. Questo studio clinico si concentra su uomini adulti affetti da questa condizione. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>leriglitazone</b>. Il leriglitazone è somministrato come sospensione orale, il che significa che viene assunto per bocca in forma liquida. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il leriglitazone, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, che ha l&#8217;aspetto del farmaco ma non contiene il principio attivo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è vedere se il leriglitazone può aumentare la sopravvivenza rispetto al placebo. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare il tempo fino alla morte o fino a quando non sarà necessario un supporto ventilatorio permanente. Inoltre, verranno osservati cambiamenti in vari parametri clinici e cognitivi per capire meglio l&#8217;effetto del farmaco sulla malattia. Lo studio prevede anche di esaminare come il farmaco viene assorbito e distribuito nel corpo.</p>
<p>Il leriglitazone è stato scelto per il suo potenziale nel trattare la <b>adrenoleucodistrofia cerebrale</b>. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati utili sull&#8217;efficacia del trattamento. Questo studio rappresenta un passo importante nella ricerca di nuove terapie per questa malattia rara e debilitante.</p>
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