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	<title>Accidente cerebrovascolare | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Accidente cerebrovascolare | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di sovateltide nei pazienti con ictus ischemico acuto</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sull&#8217;ictus cerebrale ischemico acuto, una condizione che si verifica quando il flusso sanguigno verso una parte del cervello viene improvvisamente bloccato, solitamente da un coagulo di sangue. Quando ciò accade, le cellule cerebrali nella zona colpita non ricevono più ossigeno e nutrienti necessari, causando la loro morte o danneggiamento. I sintomi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sull&#8217;<b>ictus cerebrale ischemico acuto</b>, una condizione che si verifica quando il flusso sanguigno verso una parte del cervello viene improvvisamente bloccato, solitamente da un coagulo di sangue. Quando ciò accade, le cellule cerebrali nella zona colpita non ricevono più ossigeno e nutrienti necessari, causando la loro morte o danneggiamento. I sintomi possono includere debolezza improvvisa, difficoltà nel parlare, perdita della vista o problemi di equilibrio. Il trattamento oggetto di studio è un farmaco chiamato <b>sovateltide</b>, che viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutarne la sicurezza e l&#8217;efficacia nel trattamento di pazienti colpiti da questo tipo di ictus.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare se il <b>sovateltide</b> possa migliorare il recupero funzionale dei pazienti dopo un <b>ictus cerebrale ischemico acuto</b>. Il recupero viene valutato utilizzando una scala chiamata <b>scala di Rankin modificata</b>, che misura il grado di disabilità della persona su una scala da 0 (nessun sintomo) a 6 (morte). Lo studio vuole verificare se un maggior numero di pazienti trattati con il farmaco raggiunga un buon recupero funzionale, definito come un punteggio di 0-2 sulla scala, dopo 90 giorni dal trattamento. Durante lo studio vengono inoltre monitorate altre misure di recupero, inclusi test neurologici e valutazioni della qualità della vita.</p>
<p>Lo studio è progettato come uno studio randomizzato, doppio cieco e controllato con placebo, il che significa che né i pazienti né i medici sanno quale trattamento viene somministrato. I pazienti idonei ricevono il trattamento entro 24 ore dall&#8217;insorgenza dei sintomi dell&#8217;ictus. Durante il corso dello studio, vengono effettuate regolari visite di controllo per monitorare il progresso del recupero e valutare eventuali effetti collaterali. I ricercatori utilizzano vari strumenti di valutazione, incluse scansioni di <b>tomografia computerizzata</b> e <b>risonanza magnetica</b> per confermare la diagnosi e monitorare eventuali complicazioni come l&#8217;emorragia cerebrale. Lo studio segue i pazienti per 90 giorni per valutare completamente l&#8217;efficacia del trattamento e la sicurezza del farmaco.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;interruzione o continuazione di clopidogrel e combinazione di farmaci dopo ictus criptogenico nei giovani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullictus in persone giovani, in particolare su quelli che non hanno una causa nota, chiamati ictus criptogenici. L&#8217;obiettivo è capire se interrompere o continuare l&#8217;uso di farmaci che riducono la formazione di coaguli nel sangue, noti come terapia antipiastrinica, possa influenzare il rischio di eventi cardiovascolari importanti, come un nuovo ictus [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>ictus</b> in persone giovani, in particolare su quelli che non hanno una causa nota, chiamati <b>ictus criptogenici</b>. L&#8217;obiettivo è capire se interrompere o continuare l&#8217;uso di farmaci che riducono la formazione di coaguli nel sangue, noti come <b>terapia antipiastrinica</b>, possa influenzare il rischio di eventi cardiovascolari importanti, come un nuovo ictus o un attacco di cuore, da tre a dieci anni dopo l&#8217;evento iniziale. I farmaci studiati includono <b>clopidogrel</b> (conosciuto come Plavix e Clopidogrel Viatris), <b>acido acetilsalicilico</b> (noto anche come aspirina) e <b>dipiridamolo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno di questi farmaci o un <b>placebo</b>. La terapia antipiastrinica è comunemente usata per prevenire la formazione di coaguli di sangue che possono causare un ictus o un attacco di cuore. Lo studio mira a determinare se è sicuro interrompere questi farmaci in persone che hanno avuto un ictus criptogenico in giovane età. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare eventuali eventi cardiovascolari importanti, come un nuovo ictus, un attacco di cuore o la morte per cause vascolari.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti come il rischio di <b>sanguinamento importante</b>, la mortalità generale, l&#8217;efficacia in termini di costi e la qualità della vita dei partecipanti. Queste informazioni aiuteranno a capire meglio i benefici e i rischi della continuazione o dell&#8217;interruzione della terapia antipiastrinica in giovani adulti che hanno avuto un ictus criptogenico.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di deferiprone per prevenire la degenerazione secondaria dopo un ictus in pazienti con occlusione prossimale dell&#8217;arteria silviana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullictus, una condizione medica in cui il flusso di sangue al cervello è interrotto, causando danni alle cellule cerebrali. L&#8217;obiettivo principale è esaminare l&#8217;efficacia di un trattamento a lungo termine con deferiprone (Ferriprox 500 mg compresse rivestite con film) nel prevenire la degenerazione secondaria dopo un ictus. Il deferiprone è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>ictus</b>, una condizione medica in cui il flusso di sangue al cervello è interrotto, causando danni alle cellule cerebrali. L&#8217;obiettivo principale è esaminare l&#8217;efficacia di un trattamento a lungo termine con <b>deferiprone</b> (Ferriprox 500 mg compresse rivestite con film) nel prevenire la degenerazione secondaria dopo un ictus. Il deferiprone è un farmaco che aiuta a ridurre l&#8217;accumulo di ferro nel corpo, e in questo studio viene somministrato a una dose bassa di 30 mg per chilogrammo al giorno.</p>
<p>Il trattamento con deferiprone sarà somministrato per un periodo di sei mesi. Durante questo tempo, i partecipanti allo studio saranno sottoposti a <b>risonanza magnetica</b> (MRI) per monitorare i cambiamenti nell&#8217;accumulo di ferro nel cervello. I risultati ottenuti dai partecipanti che ricevono il deferiprone saranno confrontati con quelli di un gruppo di controllo che non riceve il trattamento. Lo studio mira a valutare se il deferiprone può influenzare positivamente l&#8217;evoluzione dell&#8217;accumulo di ferro e migliorare i risultati clinici nei pazienti colpiti da ictus.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di aspirina e clopidogrel nei pazienti con fibrillazione atriale dopo chiusura dell&#8217;appendice atriale sinistra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la fibrillazione atriale, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare, e si concentra su pazienti che hanno subito una chiusura dell&#8217;appendice atriale sinistra. Questo intervento è spesso necessario per ridurre il rischio di ictus. Dopo la procedura, i pazienti possono avere bisogno di farmaci per prevenire la formazione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>fibrillazione atriale</b>, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare, e si concentra su pazienti che hanno subito una chiusura dell&#8217;appendice atriale sinistra. Questo intervento è spesso necessario per ridurre il rischio di <b>ictus</b>. Dopo la procedura, i pazienti possono avere bisogno di farmaci per prevenire la formazione di coaguli di sangue. Lo studio esamina due strategie di trattamento: l&#8217;uso di <b>aspirina</b> da sola o in combinazione con <b>clopidogrel</b> (nome commerciale <b>Plavix</b>). L&#8217;aspirina e il clopidogrel sono farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale delle due strategie sia più efficace nel prevenire lesioni ischemiche, che sono danni al cervello causati da una riduzione del flusso sanguigno. Queste lesioni saranno monitorate tramite <b>risonanza magnetica</b> (MRI) del cervello, eseguita entro 24 ore dalla procedura e dopo tre mesi. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare eventuali eventi ischemici o emorragici, che sono rispettivamente blocchi o sanguinamenti nei vasi sanguigni.</p>
<p>Lo studio durerà circa tre mesi per ciascun partecipante. Durante questo periodo, verranno effettuati esami neurologici e valutazioni cognitive per monitorare la salute del cervello e la funzione neurologica. Inoltre, verrà valutata la presenza di eventuali complicazioni legate alla procedura o al trattamento, come la formazione di coaguli sulla protesi utilizzata per la chiusura dell&#8217;appendice atriale. L&#8217;aderenza al trattamento sarà controllata per capire meglio l&#8217;efficacia delle strategie terapeutiche.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Effetto della Tossina Botulinica A sulla Funzione Attiva dell&#8217;Arto Superiore nei Pazienti con Ictus</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone che hanno avuto un ictus, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è interrotto, causando danni alle cellule cerebrali. Questo può portare a difficoltà nel movimento e nella coordinazione, specialmente negli arti superiori. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato tossina botulinica di tipo A, noto anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>ictus</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è interrotto, causando danni alle cellule cerebrali. Questo può portare a difficoltà nel movimento e nella coordinazione, specialmente negli arti superiori. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>tossina botulinica di tipo A</b>, noto anche come <b>Dysport</b>. Questo farmaco viene iniettato nei muscoli per ridurre la spasticità, che è una condizione in cui i muscoli si contraggono in modo incontrollato.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto delle iniezioni di <b>tossina botulinica A</b> sui muscoli flessori del gomito, per vedere se possono ridurre le contrazioni muscolari involontarie durante il movimento attivo del gomito. I partecipanti allo studio riceveranno iniezioni del farmaco e saranno monitorati per osservare i cambiamenti nella loro capacità di muovere il gomito. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto attivo, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo, durante il quale i partecipanti saranno sottoposti a valutazioni regolari per misurare i miglioramenti nella funzione del braccio e del gomito. Queste valutazioni aiuteranno a determinare l&#8217;efficacia del trattamento con <b>Dysport</b> nel migliorare la qualità della vita delle persone che hanno subito un <b>ictus</b>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Apatia Post-Ictus: Confronto tra Fluoroethoxybenzovesamicol F-18 e Fluorodopa (18F)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullapatia-post-ictus-confronto-tra-fluoroethoxybenzovesamicol-f-18-e-fluorodopa-18f/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullapatia, una condizione caratterizzata da una mancanza di motivazione o interesse, che può verificarsi dopo un ictus. L&#8217;obiettivo è esaminare come i sistemi colinergico e dopaminergico del cervello siano coinvolti in questa condizione. Per fare ciò, verranno utilizzati due farmaci: Fluoroethoxybenzovesamicol F-18 e Fluorodopa (18F), entrambi somministrati come soluzioni iniettabili. Questi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>apatia</b>, una condizione caratterizzata da una mancanza di motivazione o interesse, che può verificarsi dopo un <b>ictus</b>. L&#8217;obiettivo è esaminare come i sistemi <b>colinergico</b> e <b>dopaminergico</b> del cervello siano coinvolti in questa condizione. Per fare ciò, verranno utilizzati due farmaci: <b>Fluoroethoxybenzovesamicol F-18</b> e <b>Fluorodopa (18F)</b>, entrambi somministrati come soluzioni iniettabili. Questi farmaci aiutano a visualizzare specifiche aree del cervello attraverso immagini mediche.</p>
<p>Lo studio prevede di confrontare due gruppi di pazienti: uno con apatia e uno senza, tutti tra i 3 e i 7 mesi dopo un ictus. I partecipanti saranno abbinati per età e sesso. Durante lo studio, verranno eseguite scansioni per valutare l&#8217;integrità dei percorsi colinergici e dopaminergici nel cervello. Questo aiuterà a capire meglio come questi sistemi influenzano l&#8217;apatia.</p>
<p>Le immagini ottenute con l&#8217;uso di <b>Fluoroethoxybenzovesamicol F-18</b> e <b>Fluorodopa (18F)</b> permetteranno di misurare l&#8217;intensità di legame di questi traccianti nei due gruppi di pazienti. Inoltre, verranno valutati parametri come la gravità clinica dell&#8217;apatia e la connettività funzionale del cervello tramite <b>MRI</b> (risonanza magnetica). Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare l&#8217;apatia nei pazienti colpiti da ictus.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Apixaban per la prevenzione dell&#8217;ictus in pazienti con fibrillazione atriale perioperatoria dopo chirurgia non cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-apixaban-per-la-prevenzione-dellictus-in-pazienti-con-fibrillazione-atriale-perioperatoria-dopo-chirurgia-non-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla prevenzione dell&#8217;ictus in pazienti che hanno avuto episodi recenti di fibrillazione atriale perioperatoria dopo interventi chirurgici non cardiaci. La fibrillazione atriale è un tipo di battito cardiaco irregolare che può verificarsi dopo un&#8217;operazione. Questo studio esamina l&#8217;uso di farmaci anticoagulanti orali, noti come NOACs, che aiutano a prevenire la formazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla prevenzione dell&#8217;ictus in pazienti che hanno avuto episodi recenti di <b>fibrillazione atriale perioperatoria</b> dopo interventi chirurgici non cardiaci. La fibrillazione atriale è un tipo di battito cardiaco irregolare che può verificarsi dopo un&#8217;operazione. Questo studio esamina l&#8217;uso di farmaci anticoagulanti orali, noti come <b>NOACs</b>, che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. I farmaci studiati includono <b>apixaban</b>, <b>edoxaban</b>, <b>rivaroxaban</b> e <b>dabigatran</b>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di questi farmaci nel ridurre il rischio di ictus non emorragico, embolia sistemica e mortalità vascolare rispetto a non utilizzare alcun anticoagulante. Lo studio esaminerà anche altri eventi come infarto miocardico, trombosi arteriosa periferica e tromboembolia venosa sintomatica. I partecipanti riceveranno uno dei farmaci o un placebo e saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare gli effetti.</p>
<p>Il trattamento con i farmaci sarà somministrato per un massimo di 120 giorni. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia dei farmaci nel prevenire complicazioni gravi. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come gestire al meglio i pazienti con fibrillazione atriale dopo interventi chirurgici non cardiaci, migliorando così la loro salute e riducendo il rischio di eventi avversi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto dell&#8217;eritromicina sullo svuotamento gastrico nei pazienti con ictus ischemico candidati a trombectomia meccanica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-delleritromicina-sullo-svuotamento-gastrico-nei-pazienti-con-ictus-ischemico-candidati-a-trombectomia-meccanica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti che hanno avuto un ictus ischemico e necessitano di un intervento di trombectomia meccanica, una procedura per rimuovere un coagulo di sangue dal cervello. In particolare, lo studio esamina l&#8217;effetto della somministrazione di eritromicina lattobionato, un farmaco somministrato per via endovenosa, sulla velocità di svuotamento dello stomaco. L&#8217;ictus [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti che hanno avuto un <strong>ictus ischemico</strong> e necessitano di un intervento di <strong>trombectomia meccanica</strong>, una procedura per rimuovere un coagulo di sangue dal cervello. In particolare, lo studio esamina l&#8217;effetto della somministrazione di <strong>eritromicina lattobionato</strong>, un farmaco somministrato per via endovenosa, sulla velocità di svuotamento dello stomaco. L&#8217;ictus ischemico si verifica quando un vaso sanguigno che fornisce sangue al cervello è bloccato da un coagulo, e la trombectomia meccanica è un trattamento d&#8217;emergenza per rimuovere questo blocco.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;uso di eritromicina lattobionato può ridurre l&#8217;area dello stomaco visibile tramite <strong>ecografia gastrica</strong> nei pazienti con ictus ischemico che devono sottoporsi a trombectomia. L&#8217;ecografia gastrica è un metodo di imaging che utilizza onde sonore per visualizzare l&#8217;interno dello stomaco. I pazienti con un&#8217;area gastrica significativa, misurata tramite ecografia prima della procedura, saranno inclusi nello studio. L&#8217;area gastrica viene misurata per determinare se lo stomaco è pieno, il che può influenzare la gestione anestetica durante la procedura.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno eritromicina lattobionato per via endovenosa e verranno monitorati per vedere se c&#8217;è una riduzione dell&#8217;area gastrica visibile all&#8217;ecografia dopo la trombectomia. Lo studio mira a determinare se l&#8217;uso di questo farmaco può migliorare la gestione del paziente durante la procedura, riducendo il rischio di complicazioni legate a uno stomaco pieno. I risultati potrebbero influenzare le decisioni anestetiche, come l&#8217;uso di intubazione o l&#8217;inserimento di un sondino nasogastrico, per garantire la sicurezza del paziente durante l&#8217;intervento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Alteplase in pazienti con ictus ischemico acuto trattati con trombectomia meccanica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-alteplase-in-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto-trattati-con-trombectomia-meccanica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullictus ischemico acuto, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca il flusso sanguigno al cervello. Questo può causare danni cerebrali se non trattato rapidamente. Il trattamento standard per questa condizione è la trombectomia meccanica, una procedura che rimuove il coagulo di sangue. Lo studio esamina se l&#8217;aggiunta di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>ictus ischemico acuto</b>, una condizione in cui un coagulo di sangue blocca il flusso sanguigno al cervello. Questo può causare danni cerebrali se non trattato rapidamente. Il trattamento standard per questa condizione è la <b>trombectomia meccanica</b>, una procedura che rimuove il coagulo di sangue. Lo studio esamina se l&#8217;aggiunta di un farmaco chiamato <b>alteplase</b> (noto anche come <b>rt-PA</b>) a questo trattamento possa migliorare i risultati per i pazienti. L<b>alteplase</b> è un farmaco che aiuta a sciogliere i coaguli di sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell<b>alteplase</b> come trattamento aggiuntivo alla trombectomia meccanica nei pazienti con <b>ictus ischemico acuto</b>. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento standard di trombectomia meccanica e alcuni riceveranno anche l<b>alteplase</b>. Altri riceveranno un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico. Lo studio seguirà i pazienti per un certo periodo per vedere come rispondono al trattamento e se ci sono miglioramenti nella loro condizione.</p>
<p>Durante lo studio, i ricercatori monitoreranno i pazienti per valutare la presenza di eventuali problemi di flusso sanguigno nel cervello e misureranno il recupero funzionale dei pazienti a 90 giorni dal trattamento. Questo aiuterà a determinare se l&#8217;aggiunta di <b>alteplase</b> alla trombectomia meccanica è più efficace rispetto alla sola trombectomia meccanica nel trattamento dell<b>ictus ischemico acuto</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;acido tranexamico per pazienti con emorragia intracerebrale spontanea iperacuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullacido-tranexamico-per-pazienti-con-emorragia-intracerebrale-spontanea-iperacuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda lictus, in particolare un tipo chiamato emorragia intracerebrale spontanea. Questo è un tipo di ictus che si verifica quando un vaso sanguigno nel cervello si rompe, causando un&#8217;emorragia. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia clinica dellacido tranexamico (noto anche come Cyklokapron) nel trattamento di questo tipo di ictus. L&#8217;acido tranexamico è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l<b>ictus</b>, in particolare un tipo chiamato <b>emorragia intracerebrale spontanea</b>. Questo è un tipo di ictus che si verifica quando un vaso sanguigno nel cervello si rompe, causando un&#8217;emorragia. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia clinica dell<b>acido tranexamico</b> (noto anche come <b>Cyklokapron</b>) nel trattamento di questo tipo di ictus. L&#8217;acido tranexamico è un farmaco che aiuta a fermare il sanguinamento. Durante lo studio, verrà confrontato con una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> (una soluzione salina) per vedere quale trattamento è più efficace.</p>
<p>Il trattamento con acido tranexamico sarà somministrato tramite <b>iniezione</b> o <b>infusione</b>. Lo studio mira a determinare se l&#8217;acido tranexamico può ridurre la mortalità precoce, cioè entro 7 giorni dall&#8217;inizio dell&#8217;emorragia. I partecipanti riceveranno il trattamento entro 4,5 ore dall&#8217;inizio dei sintomi dell&#8217;emorragia, confermata tramite imaging cerebrale. Lo studio valuterà anche l&#8217;effetto del trattamento sulla dipendenza dei pazienti sei mesi dopo l&#8217;emorragia.</p>
<p>Lo scopo principale è capire se l&#8217;acido tranexamico dovrebbe essere utilizzato nella pratica clinica per migliorare i risultati nei pazienti con emorragia intracerebrale. I risultati dello studio potrebbero influenzare le future linee guida per il trattamento di questo tipo di ictus. I partecipanti riceveranno il trattamento in ospedale e saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco. Lo studio è previsto per concludersi nel 2028.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;infiammazione cerebrale e carotidea in pazienti con ictus o attacco ischemico transitorio: ruolo di Ficolin-2, Gadoterico Acido e 18F-DPA-714</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullictus e sullattacco ischemico transitorio, condizioni che possono verificarsi a causa di un restringimento delle arterie carotidi, noto come stenosi carotidea. Questo restringimento può ridurre il flusso di sangue al cervello, portando a sintomi come difficoltà nel parlare, problemi motori o visivi. L&#8217;obiettivo dello studio è capire meglio come i livelli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>ictus</b> e sull<b>attacco ischemico transitorio</b>, condizioni che possono verificarsi a causa di un restringimento delle arterie carotidi, noto come <b>stenosi carotidea</b>. Questo restringimento può ridurre il flusso di sangue al cervello, portando a sintomi come difficoltà nel parlare, problemi motori o visivi. L&#8217;obiettivo dello studio è capire meglio come i livelli di una proteina chiamata <b>ficolina-2</b> nel sangue siano collegati all&#8217;infiammazione delle arterie carotidi e del cervello.</p>
<p>Per raggiungere questo obiettivo, i partecipanti allo studio riceveranno un&#8217;iniezione di un farmaco chiamato <b>18F-DPA-714</b>, che aiuta a visualizzare l&#8217;infiammazione attraverso una tecnica di imaging chiamata <b>PET/MRI</b>. Questo farmaco permette di vedere come e dove si verifica l&#8217;infiammazione nel corpo. Inoltre, verrà utilizzato un altro farmaco, l<b>acido gadoterico</b>, che è un mezzo di contrasto per migliorare le immagini durante la risonanza magnetica. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo invece del farmaco attivo.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti vengano monitorati per un breve periodo, con esami di imaging programmati per valutare l&#8217;infiammazione e raccogliere dati sui livelli di ficolina-2 nel sangue. Queste informazioni aiuteranno a comprendere meglio il ruolo dell&#8217;infiammazione nelle persone con stenosi carotidea e a sviluppare potenziali nuovi trattamenti per prevenire ictus futuri.</p>
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