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	<title>Accidente cerebrovascolare | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Accidente cerebrovascolare | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di evolocumab in pazienti ad alto rischio cardiovascolare senza precedenti infarti o ictus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-evolocumab-nei-pazienti-ad-alto-rischio-cardiovascolare-senza-precedenti-di-infarto-o-ictus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 14:23:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato evolocumab (noto anche come AMG 145) in persone ad alto rischio di problemi cardiovascolari che non hanno mai avuto un infarto miocardico o un ictus. L&#8217;evolocumab è un medicinale che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una penna pre-riempita che contiene 140 mg di farmaco. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>evolocumab</b> (noto anche come AMG 145) in persone ad alto rischio di problemi cardiovascolari che non hanno mai avuto un <b>infarto miocardico</b> o un <b>ictus</b>. L&#8217;<b>evolocumab</b> è un medicinale che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una penna pre-riempita che contiene 140 mg di farmaco.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare se il trattamento con <b>evolocumab</b>, confrontato con placebo, può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari come la <b>morte coronarica</b>, l&#8217;<b>infarto</b> o l&#8217;<b>ictus ischemico</b> in pazienti che stanno già ricevendo una terapia ottimizzata per abbassare i lipidi nel sangue. I partecipanti riceveranno o il farmaco attivo o il placebo attraverso iniezioni sottocutanee.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti verranno seguiti per verificare l&#8217;eventuale comparsa di problemi cardiaci o circolatori. In particolare, verrà monitorata la necessità di procedure di <b>rivascolarizzazione arteriosa</b> (interventi per ripristinare il flusso sanguigno nelle arterie ostruite) e altri eventi cardiovascolari importanti. Lo studio durerà diversi anni per valutare adeguatamente l&#8217;efficacia del trattamento nel prevenire questi eventi cardiovascolari.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Apixaban per la prevenzione dell&#8217;ictus in pazienti con fibrillazione atriale perioperatoria dopo chirurgia non cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-apixaban-per-la-prevenzione-dellictus-in-pazienti-con-fibrillazione-atriale-perioperatoria-dopo-chirurgia-non-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:16:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=66080</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla prevenzione dell&#8217;ictus in pazienti che hanno avuto episodi recenti di fibrillazione atriale perioperatoria dopo interventi chirurgici non cardiaci. La fibrillazione atriale è un tipo di battito cardiaco irregolare che può verificarsi dopo un&#8217;operazione. Questo studio esamina l&#8217;uso di farmaci anticoagulanti orali, noti come NOACs, che aiutano a prevenire la formazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla prevenzione dell&#8217;ictus in pazienti che hanno avuto episodi recenti di <b>fibrillazione atriale perioperatoria</b> dopo interventi chirurgici non cardiaci. La fibrillazione atriale è un tipo di battito cardiaco irregolare che può verificarsi dopo un&#8217;operazione. Questo studio esamina l&#8217;uso di farmaci anticoagulanti orali, noti come <b>NOACs</b>, che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. I farmaci studiati includono <b>apixaban</b>, <b>edoxaban</b>, <b>rivaroxaban</b> e <b>dabigatran</b>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di questi farmaci nel ridurre il rischio di ictus non emorragico, embolia sistemica e mortalità vascolare rispetto a non utilizzare alcun anticoagulante. Lo studio esaminerà anche altri eventi come infarto miocardico, trombosi arteriosa periferica e tromboembolia venosa sintomatica. I partecipanti riceveranno uno dei farmaci o un placebo e saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare gli effetti.</p>
<p>Il trattamento con i farmaci sarà somministrato per un massimo di 120 giorni. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia dei farmaci nel prevenire complicazioni gravi. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come gestire al meglio i pazienti con fibrillazione atriale dopo interventi chirurgici non cardiaci, migliorando così la loro salute e riducendo il rischio di eventi avversi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Apatia Post-Ictus: Confronto tra Fluoroethoxybenzovesamicol F-18 e Fluorodopa (18F)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullapatia-post-ictus-confronto-tra-fluoroethoxybenzovesamicol-f-18-e-fluorodopa-18f/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:15:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=67392</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullapatia, una condizione caratterizzata da una mancanza di motivazione o interesse, che può verificarsi dopo un ictus. L&#8217;obiettivo è esaminare come i sistemi colinergico e dopaminergico del cervello siano coinvolti in questa condizione. Per fare ciò, verranno utilizzati due farmaci: Fluoroethoxybenzovesamicol F-18 e Fluorodopa (18F), entrambi somministrati come soluzioni iniettabili. Questi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>apatia</b>, una condizione caratterizzata da una mancanza di motivazione o interesse, che può verificarsi dopo un <b>ictus</b>. L&#8217;obiettivo è esaminare come i sistemi <b>colinergico</b> e <b>dopaminergico</b> del cervello siano coinvolti in questa condizione. Per fare ciò, verranno utilizzati due farmaci: <b>Fluoroethoxybenzovesamicol F-18</b> e <b>Fluorodopa (18F)</b>, entrambi somministrati come soluzioni iniettabili. Questi farmaci aiutano a visualizzare specifiche aree del cervello attraverso immagini mediche.</p>
<p>Lo studio prevede di confrontare due gruppi di pazienti: uno con apatia e uno senza, tutti tra i 3 e i 7 mesi dopo un ictus. I partecipanti saranno abbinati per età e sesso. Durante lo studio, verranno eseguite scansioni per valutare l&#8217;integrità dei percorsi colinergici e dopaminergici nel cervello. Questo aiuterà a capire meglio come questi sistemi influenzano l&#8217;apatia.</p>
<p>Le immagini ottenute con l&#8217;uso di <b>Fluoroethoxybenzovesamicol F-18</b> e <b>Fluorodopa (18F)</b> permetteranno di misurare l&#8217;intensità di legame di questi traccianti nei due gruppi di pazienti. Inoltre, verranno valutati parametri come la gravità clinica dell&#8217;apatia e la connettività funzionale del cervello tramite <b>MRI</b> (risonanza magnetica). Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare l&#8217;apatia nei pazienti colpiti da ictus.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Effetto della Tossina Botulinica A sulla Funzione Attiva dell&#8217;Arto Superiore nei Pazienti con Ictus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-della-tossina-botulinica-a-sulla-funzione-attiva-dellarto-superiore-nei-pazienti-con-ictus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:14:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=69510</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone che hanno avuto un ictus, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è interrotto, causando danni alle cellule cerebrali. Questo può portare a difficoltà nel movimento e nella coordinazione, specialmente negli arti superiori. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato tossina botulinica di tipo A, noto anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>ictus</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è interrotto, causando danni alle cellule cerebrali. Questo può portare a difficoltà nel movimento e nella coordinazione, specialmente negli arti superiori. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>tossina botulinica di tipo A</b>, noto anche come <b>Dysport</b>. Questo farmaco viene iniettato nei muscoli per ridurre la spasticità, che è una condizione in cui i muscoli si contraggono in modo incontrollato.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto delle iniezioni di <b>tossina botulinica A</b> sui muscoli flessori del gomito, per vedere se possono ridurre le contrazioni muscolari involontarie durante il movimento attivo del gomito. I partecipanti allo studio riceveranno iniezioni del farmaco e saranno monitorati per osservare i cambiamenti nella loro capacità di muovere il gomito. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto attivo, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo, durante il quale i partecipanti saranno sottoposti a valutazioni regolari per misurare i miglioramenti nella funzione del braccio e del gomito. Queste valutazioni aiuteranno a determinare l&#8217;efficacia del trattamento con <b>Dysport</b> nel migliorare la qualità della vita delle persone che hanno subito un <b>ictus</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di deferiprone per prevenire la degenerazione secondaria dopo un ictus in pazienti con occlusione prossimale dell&#8217;arteria silviana</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-deferiprone-per-prevenire-la-degenerazione-secondaria-dopo-un-ictus-in-pazienti-con-occlusione-prossimale-dellarteria-silviana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:10:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=75819</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullictus, una condizione medica in cui il flusso di sangue al cervello è interrotto, causando danni alle cellule cerebrali. L&#8217;obiettivo principale è esaminare l&#8217;efficacia di un trattamento a lungo termine con deferiprone (Ferriprox 500 mg compresse rivestite con film) nel prevenire la degenerazione secondaria dopo un ictus. Il deferiprone è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>ictus</b>, una condizione medica in cui il flusso di sangue al cervello è interrotto, causando danni alle cellule cerebrali. L&#8217;obiettivo principale è esaminare l&#8217;efficacia di un trattamento a lungo termine con <b>deferiprone</b> (Ferriprox 500 mg compresse rivestite con film) nel prevenire la degenerazione secondaria dopo un ictus. Il deferiprone è un farmaco che aiuta a ridurre l&#8217;accumulo di ferro nel corpo, e in questo studio viene somministrato a una dose bassa di 30 mg per chilogrammo al giorno.</p>
<p>Il trattamento con deferiprone sarà somministrato per un periodo di sei mesi. Durante questo tempo, i partecipanti allo studio saranno sottoposti a <b>risonanza magnetica</b> (MRI) per monitorare i cambiamenti nell&#8217;accumulo di ferro nel cervello. I risultati ottenuti dai partecipanti che ricevono il deferiprone saranno confrontati con quelli di un gruppo di controllo che non riceve il trattamento. Lo studio mira a valutare se il deferiprone può influenzare positivamente l&#8217;evoluzione dell&#8217;accumulo di ferro e migliorare i risultati clinici nei pazienti colpiti da ictus.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;interruzione o continuazione di clopidogrel e combinazione di farmaci dopo ictus criptogenico nei giovani</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinterruzione-o-continuazione-di-clopidogrel-e-combinazione-di-farmaci-dopo-ictus-criptogenico-nei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:08:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullictus in persone giovani, in particolare su quelli che non hanno una causa nota, chiamati ictus criptogenici. L&#8217;obiettivo è capire se interrompere o continuare l&#8217;uso di farmaci che riducono la formazione di coaguli nel sangue, noti come terapia antipiastrinica, possa influenzare il rischio di eventi cardiovascolari importanti, come un nuovo ictus [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>ictus</b> in persone giovani, in particolare su quelli che non hanno una causa nota, chiamati <b>ictus criptogenici</b>. L&#8217;obiettivo è capire se interrompere o continuare l&#8217;uso di farmaci che riducono la formazione di coaguli nel sangue, noti come <b>terapia antipiastrinica</b>, possa influenzare il rischio di eventi cardiovascolari importanti, come un nuovo ictus o un attacco di cuore, da tre a dieci anni dopo l&#8217;evento iniziale. I farmaci studiati includono <b>clopidogrel</b> (conosciuto come Plavix e Clopidogrel Viatris), <b>acido acetilsalicilico</b> (noto anche come aspirina) e <b>dipiridamolo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno di questi farmaci o un <b>placebo</b>. La terapia antipiastrinica è comunemente usata per prevenire la formazione di coaguli di sangue che possono causare un ictus o un attacco di cuore. Lo studio mira a determinare se è sicuro interrompere questi farmaci in persone che hanno avuto un ictus criptogenico in giovane età. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare eventuali eventi cardiovascolari importanti, come un nuovo ictus, un attacco di cuore o la morte per cause vascolari.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti come il rischio di <b>sanguinamento importante</b>, la mortalità generale, l&#8217;efficacia in termini di costi e la qualità della vita dei partecipanti. Queste informazioni aiuteranno a capire meglio i benefici e i rischi della continuazione o dell&#8217;interruzione della terapia antipiastrinica in giovani adulti che hanno avuto un ictus criptogenico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;acido tranexamico per pazienti con emorragia intracerebrale spontanea iperacuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullacido-tranexamico-per-pazienti-con-emorragia-intracerebrale-spontanea-iperacuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:00:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda lictus, in particolare un tipo chiamato emorragia intracerebrale spontanea. Questo è un tipo di ictus che si verifica quando un vaso sanguigno nel cervello si rompe, causando un&#8217;emorragia. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia clinica dellacido tranexamico (noto anche come Cyklokapron) nel trattamento di questo tipo di ictus. L&#8217;acido tranexamico è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l<b>ictus</b>, in particolare un tipo chiamato <b>emorragia intracerebrale spontanea</b>. Questo è un tipo di ictus che si verifica quando un vaso sanguigno nel cervello si rompe, causando un&#8217;emorragia. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia clinica dell<b>acido tranexamico</b> (noto anche come <b>Cyklokapron</b>) nel trattamento di questo tipo di ictus. L&#8217;acido tranexamico è un farmaco che aiuta a fermare il sanguinamento. Durante lo studio, verrà confrontato con una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> (una soluzione salina) per vedere quale trattamento è più efficace.</p>
<p>Il trattamento con acido tranexamico sarà somministrato tramite <b>iniezione</b> o <b>infusione</b>. Lo studio mira a determinare se l&#8217;acido tranexamico può ridurre la mortalità precoce, cioè entro 7 giorni dall&#8217;inizio dell&#8217;emorragia. I partecipanti riceveranno il trattamento entro 4,5 ore dall&#8217;inizio dei sintomi dell&#8217;emorragia, confermata tramite imaging cerebrale. Lo studio valuterà anche l&#8217;effetto del trattamento sulla dipendenza dei pazienti sei mesi dopo l&#8217;emorragia.</p>
<p>Lo scopo principale è capire se l&#8217;acido tranexamico dovrebbe essere utilizzato nella pratica clinica per migliorare i risultati nei pazienti con emorragia intracerebrale. I risultati dello studio potrebbero influenzare le future linee guida per il trattamento di questo tipo di ictus. I partecipanti riceveranno il trattamento in ospedale e saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco. Lo studio è previsto per concludersi nel 2028.</p>
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