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	<title>Zwolle | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Zwolle | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di sacituzumab tirumotecan rispetto a docetaxel, paclitaxel o vinflunina in pazienti con tumore dell&#8217;urotelio in stadio avanzato o metastatico.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sacituzumab-tirumotecan-rispetto-a-docetaxel-paclitaxel-o-vinflunina-in-pazienti-con-tumore-dell-urotelio-in-stadio-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico, un tipo di tumore che colpisce le cellule che rivestono le vie urinarie. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato MK-2870, noto anche come sacituzumab tirumotecan, con altri trattamenti che non utilizzano il platino, una sostanza comunemente usata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico</b>, un tipo di tumore che colpisce le cellule che rivestono le vie urinarie. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>MK-2870</b>, noto anche come <b>sacituzumab tirumotecan</b>, con altri trattamenti che non utilizzano il platino, una sostanza comunemente usata nelle terapie oncologiche.</p>
<p>I partecipanti possono ricevere il farmaco sperimentale <b>MK-2870</b> somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero attraverso una vena. In alternativa, il trattamento può consistere in una <b>chemioterapia</b> scelta dal medico, che può includere farmaci come <b>docetaxel</b>, <b>vinflunina</b> o <b>paclitaxel</b>. Durante il percorso, potrebbero essere utilizzati anche <b>fattori stimolanti le colonie</b> per supportare il sistema immunitario e <b>corticosteroidi</b> per gestire eventuali infiammazioni o reazioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di pembrolizumab, capecitabina o olaparib in pazienti con tumore al seno triplo negativo in stadio precoce con malattia residua dopo la terapia iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-pembrolizumab-capecitabina-o-olaparib-in-pazienti-con-tumore-al-seno-triplo-negativo-in-stadio-precoce-con-malattia-residua-dopo-la-terapia-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone affette da tumore al seno triplo negativo, un tipo di cancro che non presenta determinati recettori sulle cellule tumorali. La ricerca si rivolge a pazienti che presentano una malattia residua, ovvero una parte di tumore ancora presente, dopo aver ricevuto un trattamento iniziale chiamato terapia neoadiuvante, che consiste in una combinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone affette da <b>tumore al seno triplo negativo</b>, un tipo di cancro che non presenta determinati recettori sulle cellule tumorali. La ricerca si rivolge a pazienti che presentano una malattia residua, ovvero una parte di tumore ancora presente, dopo aver ricevuto un trattamento iniziale chiamato terapia neoadiuvante, che consiste in una combinazione di chemioterapia e <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;aggiunta di <b>pembrolizumab</b> ai trattamenti standard utilizzati dopo l&#8217;intervento chirurgico. I partecipanti riceveranno il farmaco in combinazione con altri medicinali come <b>capecitabina</b>, <b>olaparib</b> o una combinazione di <b>tegafur</b>, <b>gimeracil</b> e <b>oteracil</b>. Questi farmaci vengono somministrati rispettivamente tramite infusione <b>endovenosa</b> o per via <b>orale</b> sotto forma di compresse o capsule.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di sotorasib e chemioterapia rispetto a pembrolizumab e chemioterapia in pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sotorasib-e-combinazione-di-platino-rispetto-a-pembrolizumab-e-combinazione-di-platino-in-pazienti-con-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-e-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Non-Small Cell Lung Cancer, un tipo di tumore al polmone non a piccole cellule, in particolare la forma non squamosa. Lo studio si rivolge a persone con una malattia in stadio avanzato che presentano una specifica mutazione genetica chiamata KRAS p.G12C e che risultano negative al PD-L1, un indicatore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b>, un tipo di <b>tumore al polmone non a piccole cellule</b>, in particolare la forma <b>non squamosa</b>. Lo studio si rivolge a persone con una malattia in stadio avanzato che presentano una specifica mutazione genetica chiamata <b>KRAS p.G12C</b> e che risultano negative al <b>PD-L1</b>, un indicatore proteico presente sulle cellule tumorali. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi approcci terapeutici per vedere quale permetta di vivere più a lungo senza che la malattia peggiori.</p>
<p>Il primo approccio prevede l&#8217;uso di <b>sotorasib</b> combinato con una terapia basata su un doppio farmaco a base di platino, che include <b>carboplatin</b>. Il secondo approccio prevede l&#8217;utilizzo di <b>pembrolizumab</b> sempre in combinazione con la terapia a base di platino. Durante il percorso, potrebbero essere somministrati altri farmaci di supporto come <b>pemetrexed</b>, <b>folic acid</b>, <b>hydroxocobalamin</b> o <b>dexamethasone</b> per gestire la terapia o i sintomi correlati.</p>
<p>I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Durante lo studio, verranno monitorati la sopravvivenza globale, ovvero il tempo che intercorre dalla partecipazione fino al decesso per qualsiasi causa, e la sopravvivenza libera da progressione, che indica il periodo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare. Verranno effettuate valutazioni periodiche per determinare se il tumore si sia ridotto, sia rimasto invariato o sia progredito.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di cobolimab, dostarlimab e docetaxel in pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato dopo precedenti terapie.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-cobolimab-dostarlimab-e-docetaxel-in-pazienti-con-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-avanzato-dopo-precedenti-terapie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Non-Small Cell Lung Cancer, ovvero il tumore del polmone non a piccole cellule, una forma comune di cancro ai polmoni. Lo studio si rivolge a persone in cui la malattia è progredita dopo aver già ricevuto una terapia con anti PD-L1, una categoria di farmaci che aiuta il sistema [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b>, ovvero il tumore del polmone non a piccole cellule, una forma comune di cancro ai polmoni. Lo studio si rivolge a persone in cui la malattia è progredita dopo aver già ricevuto una terapia con <b>anti PD-L1</b>, una categoria di farmaci che aiuta il sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali, e la <b>chemioterapia</b>, un trattamento che utilizza sostanze chimiche per uccidere le cellule che crescono rapidamente. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di diverse combinazioni di farmaci per gestire questa condizione.</p>
<p>I partecipanti potranno ricevere diverse combinazioni di farmaci somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b>, un metodo che consiste nel far passare il liquido direttamente nelle vene. Il primo gruppo riceverà una combinazione di tre farmaci: <b>cobolimab</b>, <b>dostarlimab</b> e <b>docetaxel</b>. Il secondo gruppo riceverà una combinazione di due farmaci, ovvero <b>dostarlimab</b> e <b>docetaxel</b>. Il terzo gruppo riceverà solo <b>docetaxel</b> come trattamento di confronto. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla pulizia intestinale con macrogol 3350 e picosolfato di sodio prima della colonscopia in bambini e adolescenti da 1 a 18 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-pulizia-intestinale-con-macrogol-3350-e-picosolfato-di-sodio-prima-della-colonscopia-in-bambini-e-adolescenti-da-1-a-18-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda bambini e adolescenti di età compresa tra 1 e 18 anni che devono sottoporsi a una colonscopia, un esame che permette di osservare l&#8217;interno dell&#8217;intestino. Per poter eseguire questo esame in modo corretto, è necessario pulire completamente l&#8217;intestino utilizzando dei prodotti specifici chiamati preparati per la pulizia intestinale. Lo studio confronta due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda bambini e adolescenti di età compresa tra 1 e 18 anni che devono sottoporsi a una <b>colonscopia</b>, un esame che permette di osservare l&#8217;interno dell&#8217;intestino. Per poter eseguire questo esame in modo corretto, è necessario pulire completamente l&#8217;intestino utilizzando dei prodotti specifici chiamati preparati per la pulizia intestinale. Lo studio confronta due diversi prodotti: <b>PLENVU</b>, che contiene <b>acido ascorbico</b>, <b>ascorbato di sodio</b>, <b>cloruro di potassio</b>, <b>cloruro di sodio</b> e <b>macrogol 3350</b>, e <b>picosolfato di sodio</b>. Entrambi i prodotti vengono preparati mescolando una polvere con acqua per ottenere una soluzione da bere. Lo scopo dello studio è valutare quanto bene PLENVU riesce a pulire l&#8217;intestino nei bambini e negli adolescenti rispetto al picosolfato di sodio.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale uno dei due prodotti per la pulizia intestinale. Il medico che esegue la colonscopia non saprà quale prodotto è stato utilizzato dal partecipante. I medici valuteranno quanto bene l&#8217;intestino è stato pulito utilizzando una scala specifica chiamata <b>Boston Bowel Preparation Scale</b>. Ogni partecipante assumerà il prodotto assegnato seguendo le istruzioni fornite, bevendo la soluzione preparata in dosi stabilite. Il trattamento dura al massimo due giorni e la dose massima giornaliera è di una preparazione al giorno.</p>
<p>Oltre a misurare l&#8217;efficacia della pulizia intestinale, lo studio raccoglierà informazioni sulla sicurezza dei prodotti, sulla capacità dei partecipanti di seguire le istruzioni per l&#8217;assunzione, e sul gradimento del prodotto attraverso questionari che valuteranno il sapore e quanto sia stato facile assumere la soluzione. Verrà utilizzata anche un&#8217;altra scala di valutazione chiamata <b>HCS</b> per confermare i risultati sulla pulizia intestinale. I partecipanti e i loro genitori o tutori legali dovranno compilare dei moduli per registrare informazioni sulla salute generale e sull&#8217;esperienza con il prodotto utilizzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di MK-1167 come terapia aggiuntiva in pazienti con demenza da malattia di Alzheimer di grado lieve o moderato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-mk-1167-come-terapia-aggiuntiva-in-pazienti-con-demenza-da-malattia-di-alzheimer-di-grado-lieve-o-moderato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la demenza da malattia di Alzheimer in forma lieve o moderata. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce il cervello e causa problemi di memoria, difficoltà nel pensare con chiarezza e cambiamenti nel comportamento. Con il tempo, le persone con questa malattia possono avere difficoltà a svolgere le attività quotidiane [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>demenza da malattia di Alzheimer</b> in forma lieve o moderata. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce il cervello e causa problemi di memoria, difficoltà nel pensare con chiarezza e cambiamenti nel comportamento. Con il tempo, le persone con questa malattia possono avere difficoltà a svolgere le attività quotidiane come vestirsi, lavarsi o gestire le proprie finanze. Nello studio viene esaminato un farmaco chiamato <b>MK-1167</b> che viene somministrato sotto forma di capsule da prendere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco in studio mentre altri riceveranno un placebo. Il farmaco <b>MK-1167</b> viene utilizzato insieme ai farmaci chiamati <b>inibitori dell&#8217;acetilcolinesterasi</b>, che sono medicinali già utilizzati normalmente per il trattamento della demenza da Alzheimer.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco <b>MK-1167</b>, quando viene aggiunto alla terapia abituale con inibitori dell&#8217;acetilcolinesterasi, possa migliorare le capacità mentali delle persone con demenza da Alzheimer e verificare se il trattamento è sicuro e ben tollerato. Durante lo studio vengono misurati i cambiamenti nelle capacità cognitive, cioè nella capacità di ricordare, pensare e ragionare, attraverso test specifici che valutano la memoria e altre funzioni mentali. Viene anche osservato come i partecipanti riescono a svolgere le normali attività della vita quotidiana e se ci sono miglioramenti nel loro stato generale.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti assumano il farmaco o il placebo per un periodo di tempo stabilito, durante il quale verranno effettuate valutazioni a intervalli regolari, in particolare dopo dodici settimane e dopo ventiquattro settimane dall&#8217;inizio del trattamento. Ogni partecipante deve avere una persona di riferimento che lo conosce bene e che trascorre tempo sufficiente con lui per osservare il suo comportamento quotidiano, le sue capacità e il suo stato di salute generale. Questa persona di riferimento aiuta a fornire informazioni importanti sui cambiamenti che avvengono durante lo studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul bleximenib combinato con chemioterapia intensiva per pazienti adulti con leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-bleximenib-combinato-con-chemioterapia-intensiva-per-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta, un tumore del sangue e del midollo osseo in cui si formano cellule immature anomale che crescono rapidamente. In particolare, lo studio si concentra su due tipi specifici di questa malattia: quella con mutazione NPM1 e quella con riarrangiamento KMT2A. Durante lo studio viene utilizzato un medicinale sperimentale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, un tumore del sangue e del midollo osseo in cui si formano cellule immature anomale che crescono rapidamente. In particolare, lo studio si concentra su due tipi specifici di questa malattia: quella con mutazione <b>NPM1</b> e quella con riarrangiamento <b>KMT2A</b>. Durante lo studio viene utilizzato un medicinale sperimentale chiamato <b>JNJ-75276617</b> oppure <b>bleximenib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da prendere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno bleximenib mentre altri riceveranno un placebo, entrambi in combinazione con la chemioterapia intensiva standard.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di bleximenib al trattamento chemioterapico standard possa migliorare i risultati nei pazienti con questa forma di leucemia mieloide acuta che sono idonei a ricevere una chemioterapia intensiva. La chemioterapia intensiva è un trattamento forte che utilizza farmaci potenti per distruggere le cellule tumorali nel sangue e nel midollo osseo.</p>
<p>Lo studio prevede diverse fasi di trattamento. Inizialmente i partecipanti ricevono una terapia di induzione della remissione, che ha lo scopo di ridurre il numero di cellule leucemiche e portare la malattia in remissione completa, cioè quando non si trovano più segni della malattia negli esami. Successivamente segue una fase di consolidamento, che serve a rafforzare i risultati ottenuti ed eliminare eventuali cellule leucemiche residue. Dopo queste fasi, i partecipanti continuano con una terapia di mantenimento per un periodo prolungato. Durante tutte queste fasi, il medicinale sperimentale o il placebo vengono somministrati insieme alla chemioterapia standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul brenipatide confrontato con placebo in adulti con asma moderata o grave non controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-brenipatide-confrontato-con-placebo-in-adulti-con-asma-moderata-o-grave-non-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;asma di grado moderato o grave che non è ben controllata. L&#8217;asma è una malattia delle vie respiratorie che causa difficoltà a respirare, tosse e respiro sibilante. Quando l&#8217;asma non è controllata, può portare a peggioramenti improvvisi chiamati riacutizzazioni, che possono essere gravi e richiedere cure mediche urgenti. Lo studio esamina un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>asma</b> di grado moderato o grave che non è ben controllata. L&#8217;asma è una malattia delle vie respiratorie che causa difficoltà a respirare, tosse e respiro sibilante. Quando l&#8217;asma non è controllata, può portare a peggioramenti improvvisi chiamati riacutizzazioni, che possono essere gravi e richiedere cure mediche urgenti. Lo studio esamina un farmaco sperimentale chiamato <b>Brenipatide</b>, noto anche con il codice <b>LY3537031</b>, che viene somministrato attraverso iniezioni sotto la pelle utilizzando siringhe pre-riempite. Questo farmaco agisce su particolari recettori nel corpo che aiutano a regolare diverse funzioni metaboliche e potrebbe avere un effetto benefico sull&#8217;asma. Alcune persone riceveranno il Brenipatide mentre altre riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il Brenipatide sia efficace nel ridurre il numero di riacutizzazioni gravi dell&#8217;asma rispetto al placebo. Durante lo studio, che dura 52 settimane, i partecipanti continueranno a prendere i loro farmaci abituali per l&#8217;asma prescritti dal medico e riceveranno in aggiunta il farmaco dello studio o il placebo. I partecipanti devono aver ricevuto una diagnosi di asma e aver assunto farmaci per controllare l&#8217;asma per almeno 12 mesi prima di entrare nello studio, e devono aver avuto almeno una riacutizzazione grave che ha richiesto il trattamento con steroidi per bocca nell&#8217;anno precedente.</p>
<p>Lo studio è disegnato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano chi sta ricevendo il farmaco attivo e chi il placebo, per garantire risultati obiettivi. Durante le 52 settimane di trattamento, verranno monitorate le riacutizzazioni dell&#8217;asma e altri aspetti della salute dei partecipanti. L&#8217;obiettivo principale è contare quante riacutizzazioni gravi dell&#8217;asma si verificano durante il periodo di studio in chi riceve il Brenipatide rispetto a chi riceve il placebo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul prasinezumab confrontato con placebo in pazienti con malattia di Parkinson in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-prasinezumab-confrontato-con-placebo-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Parkinson in fase precoce, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come lentezza, tremori e rigidità muscolare. Lo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato prasinezumab con un placebo. Il prasinezumab è un anticorpo monoclonale umanizzato, cioè una proteina prodotta in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Parkinson in fase precoce</b>, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come lentezza, tremori e rigidità muscolare. Lo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>prasinezumab</b> con un <b>placebo</b>. Il <b>prasinezumab</b> è un anticorpo monoclonale umanizzato, cioè una proteina prodotta in laboratorio che può legarsi a sostanze specifiche nel corpo, in questo caso una proteina chiamata alfa-sinucleina che è coinvolta nella malattia di Parkinson. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>, quindi direttamente in vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il prasinezumab sia efficace nel rallentare la progressione dei sintomi motori rispetto al placebo nelle persone con malattia di Parkinson in fase precoce. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo prolungato e verranno monitorati regolarmente per valutare come evolve la loro funzione motoria. I medici misureranno il tempo necessario affinché si verifichi un peggioramento confermato dei sintomi motori utilizzando scale di valutazione specifiche che esaminano movimenti come camminare, alzarsi da una sedia e la rigidità del corpo.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti come i cambiamenti nella funzione motoria nel tempo, il momento in cui i partecipanti potrebbero aver bisogno di aumentare i loro farmaci per il Parkinson, e come i partecipanti stessi percepiscono i cambiamenti nella loro condizione. Verranno inoltre controllati attentamente gli effetti collaterali del trattamento, incluse eventuali reazioni durante l&#8217;infusione, cambiamenti nei parametri vitali, risultati degli esami del sangue e delle urine, e la presenza di anticorpi che il corpo potrebbe sviluppare contro il farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pembrolizumab con o senza MK-2870 in pazienti operati per tumore del polmone non a piccole cellule in stadio II-IIIB</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pembrolizumab-con-o-senza-mk-2870-in-pazienti-operati-per-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-ii-iiib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pembrolizumab-con-o-senza-mk-2870-in-pazienti-operati-per-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-ii-iiib/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il cancro del polmone non a piccole cellule di nuova diagnosi in stadio II, IIIA o IIIB che può essere rimosso con un intervento chirurgico. Prima dell&#8217;operazione, i partecipanti ricevono un trattamento iniziale con pembrolizumab insieme a una chemioterapia che contiene platino, che può includere farmaci come cisplatino o carboplatino combinati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>cancro del polmone non a piccole cellule</b> di nuova diagnosi in stadio II, IIIA o IIIB che può essere rimosso con un intervento chirurgico. Prima dell&#8217;operazione, i partecipanti ricevono un trattamento iniziale con <b>pembrolizumab</b> insieme a una chemioterapia che contiene platino, che può includere farmaci come <b>cisplatino</b> o <b>carboplatino</b> combinati con altri medicinali chemioterapici quali <b>paclitaxel</b>, <b>gemcitabina</b> o <b>pemetrexed</b>. Dopo l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore, lo studio confronta due diversi trattamenti: da un lato pembrolizumab somministrato da solo, dall&#8217;altro pembrolizumab combinato con un nuovo farmaco chiamato <b>MK-2870</b>, noto anche come <b>sacituzumab tirumotecan</b>. Durante lo studio possono essere utilizzati anche medicinali di supporto come antistaminici, paracetamolo, glucocorticoidi e antagonisti dei recettori H2 per gestire eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di MK-2870 a pembrolizumab possa migliorare il tempo durante il quale la malattia non si ripresenta dopo l&#8217;operazione rispetto al trattamento con solo pembrolizumab. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento solo se dopo l&#8217;intervento chirurgico non si è ottenuta una risposta completa, cioè se sono ancora presenti cellule tumorali nell&#8217;esame del tessuto rimosso. Prima di iniziare il trattamento dopo l&#8217;operazione, vengono eseguiti esami radiologici come la tomografia computerizzata con mezzo di contrasto del torace, dell&#8217;addome e del bacino oppure la risonanza magnetica per confermare l&#8217;assenza di malattia residua visibile.</p>
<p>Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti importanti come la sopravvivenza complessiva, il tempo fino alla comparsa di metastasi a distanza, la sopravvivenza specifica legata al cancro del polmone e gli eventuali effetti collaterali dei trattamenti. Viene inoltre misurata la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari che valutano lo stato di salute generale, la capacità di svolgere attività fisiche e quotidiane, e sintomi specifici come difficoltà respiratoria, tosse e dolore toracico. I campioni di tessuto tumorale prelevati durante l&#8217;intervento vengono analizzati per determinare la presenza di specifici marcatori chiamati PD-L1 e TROP2 che possono influenzare la risposta al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza a lungo termine di tozorakimab in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva e storia di riacutizzazioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-a-lungo-termine-di-tozorakimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-e-storia-di-riacutizzazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la broncopneumopatia cronica ostruttiva, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare improvvisamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Lo studio valuterà un medicinale chiamato tozorakimab, somministrato tramite iniezione sotto la pelle, confrontandolo con un placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure abituali che i partecipanti già ricevono, che possono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b>, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare improvvisamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Lo studio valuterà un medicinale chiamato <b>tozorakimab</b>, somministrato tramite iniezione sotto la pelle, confrontandolo con un placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure abituali che i partecipanti già ricevono, che possono includere il <b>salbutamolo</b>, un medicinale inalato che aiuta ad aprire le vie respiratorie.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto il <b>tozorakimab</b> sia efficace e sicuro nel lungo periodo nel ridurre il numero di riacutizzazioni gravi della <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b> nelle persone che hanno smesso di fumare. Le riacutizzazioni gravi sono peggioramenti importanti dei sintomi respiratori che richiedono cure mediche urgenti. Lo studio vuole anche verificare per quanto tempo il medicinale rimane efficace e se è ben tollerato dai partecipanti.</p>
<p>Questo studio rappresenta una continuazione di studi precedenti, quindi possono parteciparvi solo le persone che hanno già completato uno studio precedente con lo stesso medicinale e che hanno ricevuto l&#8217;ultima dose entro le dodici settimane precedenti. I partecipanti continueranno a ricevere il trattamento per un periodo massimo di cinquantadue settimane. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla frequenza delle riacutizzazioni gravi, sul tempo che passa prima che si verifichi una riacutizzazione, sulla sicurezza del medicinale e su come il corpo lo elabora.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su JNJ-78278343 confrontato con placebo per pazienti con cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-jnj-78278343-confrontato-con-placebo-per-pazienti-con-cancro-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere nonostante il trattamento con terapie ormonali che riducono i livelli di testosterone. In questa condizione, il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo, come le ossa o i linfonodi, e non risponde [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione</b>, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere nonostante il trattamento con terapie ormonali che riducono i livelli di testosterone. In questa condizione, il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo, come le ossa o i linfonodi, e non risponde più ai trattamenti standard che bloccano gli ormoni maschili. Lo studio utilizzerà un farmaco sperimentale chiamato <b>JNJ-78278343</b> somministrato come soluzione per infusione, che verrà confrontato con un placebo. Entrambi i trattamenti saranno somministrati insieme alle migliori cure di supporto disponibili.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il farmaco <b>JNJ-78278343</b> sia in grado di migliorare la sopravvivenza globale rispetto al placebo nei pazienti con questa malattia. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale il farmaco sperimentale oppure il placebo, senza che loro o i medici sappiano quale trattamento stanno ricevendo. I pazienti inclusi nello studio devono aver già ricevuto diversi trattamenti precedenti per la loro malattia, inclusi farmaci che bloccano gli ormoni maschili e chemioterapie a base di taxani. In alcuni casi, potrebbero aver ricevuto anche terapie radioattive mirate o altri trattamenti specifici, a seconda della disponibilità e delle caratteristiche individuali del tumore.</p>
<p>Per partecipare allo studio, i pazienti devono avere una diagnosi confermata di adenocarcinoma della prostata con diffusione metastatica, livelli di antigene prostatico specifico di almeno 2 nanogrammi per millilitro e devono continuare la terapia di deprivazione androgenica durante tutto il periodo di trattamento. Lo studio richiede che i partecipanti abbiano già ricevuto tutti i trattamenti standard disponibili e considerati appropriati dal loro medico curante, e che il prossimo miglior trattamento disponibile per loro sia la partecipazione a uno studio clinico. I pazienti devono avere una funzionalità renale ed epatica adeguata e valori del sangue sufficienti per poter ricevere il trattamento in sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con casdatifan e cabozantinib per pazienti con carcinoma renale a cellule chiare avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-casdatifan-e-cabozantinib-per-pazienti-con-carcinoma-renale-a-cellule-chiare-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con carcinoma a cellule renali a cellule chiare avanzato, che è un tipo di tumore del rene, oppure con carcinoma a cellule renali a cellule chiare metastatico, che indica che il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo. I farmaci utilizzati nello studio sono il casdatifan, noto anche con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>carcinoma a cellule renali a cellule chiare avanzato</b>, che è un tipo di tumore del rene, oppure con <b>carcinoma a cellule renali a cellule chiare metastatico</b>, che indica che il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo. I farmaci utilizzati nello studio sono il <b>casdatifan</b>, noto anche con il nome in codice <b>AB521</b>, e il <b>cabozantinib</b>. Alcuni partecipanti riceveranno la combinazione di casdatifan e cabozantinib, mentre altri riceveranno <b>placebo</b> e cabozantinib. Tutti i farmaci vengono assunti per bocca sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare per quanto tempo il tumore rimane sotto controllo senza peggiorare nei pazienti che ricevono casdatifan insieme a cabozantinib rispetto a quelli che ricevono placebo insieme a cabozantinib. Durante lo studio i partecipanti assumono i farmaci assegnati per un periodo che può durare fino a 120 mesi. Nel corso dello studio vengono effettuati esami per controllare lo stato del tumore e la salute generale dei partecipanti, tra cui esami del sangue e scansioni come la <b>tomografia computerizzata</b> o la <b>risonanza magnetica</b> per misurare le dimensioni del tumore.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti importanti come la durata della vita dei partecipanti, quanti pazienti rispondono al trattamento con una riduzione del tumore, per quanto tempo dura questa risposta, e quanti pazienti mantengono la malattia stabile per almeno 16 settimane. Verranno inoltre monitorati gli effetti collaterali dei trattamenti e l&#8217;eventuale peggioramento dei sintomi legati alla malattia renale. I partecipanti devono avere un tumore misurabile che non può essere rimosso con un intervento chirurgico e devono essere in condizioni fisiche sufficientemente buone per partecipare allo studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di acasunlimab da solo o in combinazione con pembrolizumab in pazienti con melanoma cutaneo avanzato recidivato o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-acasunlimab-da-solo-o-in-combinazione-con-pembrolizumab-in-pazienti-con-melanoma-cutaneo-avanzato-recidivato-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il melanoma cutaneo in stadio avanzato che si è ripresentato o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Il melanoma cutaneo è un tumore della pelle che può diffondersi ad altre parti del corpo. Lo studio esamina persone con malattia localmente avanzata non operabile oppure con malattia metastatica, cioè quando il tumore si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>melanoma cutaneo</b> in stadio avanzato che si è ripresentato o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Il melanoma cutaneo è un tumore della pelle che può diffondersi ad altre parti del corpo. Lo studio esamina persone con malattia localmente avanzata non operabile oppure con malattia metastatica, cioè quando il tumore si è diffuso ad altri organi. I partecipanti devono aver ricevuto in precedenza almeno un trattamento con farmaci che bloccano una proteina chiamata PD-1, che fa parte delle terapie immunologiche contro il cancro. Lo studio valuterà due medicinali: <b>acasunlimab</b>, noto anche con il nome in codice <b>GEN1046</b>, e <b>pembrolizumab</b>, commercializzato come <b>Keytruda</b>. Entrambi i farmaci vengono somministrati attraverso infusione in vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;attività antitumorale di acasunlimab usato da solo oppure in combinazione con pembrolizumab. I ricercatori vogliono capire quanto questi trattamenti siano efficaci nel ridurre o fermare la crescita del tumore nelle persone con melanoma avanzato che è progredito dopo terapie precedenti. Lo studio misurerà quante persone rispondono al trattamento osservando la riduzione delle dimensioni del tumore.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di trentasei mesi. Acasunlimab viene somministrato con una dose massima giornaliera di cento milligrammi, mentre pembrolizumab viene dato con una dose massima giornaliera di quattrocento milligrammi e una dose totale massima di duemilaquattrocento milligrammi. I medici seguiranno regolarmente i partecipanti per valutare come il tumore risponde al trattamento e per controllare la sicurezza dei farmaci utilizzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di daratumumab, teclistamab e talquetamab in pazienti fragili con mieloma multiplo di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-daratumumab-teclistamab-e-talquetamab-in-pazienti-fragili-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico è dedicato a pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di tre farmaci: daratumumab, teclistamab e talquetamab, che vengono somministrati tramite iniezione sottocutanea. Il mieloma multiplo è un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del plasma presenti nel midollo osseo. Lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico è dedicato a pazienti con <b>mieloma multiplo</b> di nuova diagnosi. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di tre farmaci: <b>daratumumab</b>, <b>teclistamab</b> e <b>talquetamab</b>, che vengono somministrati tramite iniezione sottocutanea. Il mieloma multiplo è un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del plasma presenti nel midollo osseo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori durante il trattamento con queste combinazioni di farmaci. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: un gruppo riceverà daratumumab insieme a teclistamab, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà daratumumab insieme a talquetamab.</p>
<p>Lo studio è specificamente progettato per pazienti considerati fragili, ovvero persone che potrebbero avere particolari necessità di cura a causa della loro condizione generale di salute. I farmaci utilizzati in questo studio sono progettati per aiutare il sistema immunitario a combattere le cellule del mieloma multiplo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di luxdegalutamide in combinazione con abiraterone in pazienti maschi adulti con carcinoma prostatico metastatico sensibile agli ormoni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-luxdegalutamide-in-combinazione-con-abiraterone-in-pazienti-maschi-adulti-con-carcinoma-prostatico-metastatico-sensibile-agli-ormoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del cancro alla prostata metastatico ormono-sensibile, una forma di tumore che si è diffuso oltre la prostata ma risponde ancora alla terapia ormonale. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato luxdegalutamide (conosciuto anche come JSB462) in combinazione con abiraterone, confrontandolo con altri trattamenti standard per questo tipo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>cancro alla prostata metastatico ormono-sensibile</b>, una forma di tumore che si è diffuso oltre la prostata ma risponde ancora alla terapia ormonale. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>luxdegalutamide</b> (conosciuto anche come JSB462) in combinazione con <b>abiraterone</b>, confrontandolo con altri trattamenti standard per questo tipo di tumore.</p>
<p>I farmaci principali utilizzati nello studio sono il <b>luxdegalutamide</b>, somministrato in compresse per via orale, e l&#8217;<b>abiraterone</b>, anch&#8217;esso in forma di compresse. Altri farmaci che potrebbero essere utilizzati includono l&#8217;<b>enzalutamide</b>, il <b>degarelix</b> e il <b>relugolix</b>. Questi medicinali agiscono bloccando gli effetti degli ormoni maschili che possono stimolare la crescita del tumore.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare quale dose di luxdegalutamide, in combinazione con abiraterone, sia più efficace e sicura per i pazienti. I medici monitoreranno attentamente come il tumore risponde al trattamento e quali effetti collaterali potrebbero manifestarsi durante la terapia. Lo studio durerà diversi anni per valutare completamente l&#8217;efficacia di questo nuovo approccio terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità a lungo termine di pelacarsen in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica che hanno completato lo studio Lp(a)HORIZON</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-a-lungo-termine-di-pelacarsen-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-che-hanno-completato-lo-studio-lpahorizon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. La ricerca valuterà un farmaco chiamato pelacarsen (conosciuto anche come TQJ230), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una siringa preriempita. Lo studio è progettato per valutare la sicurezza e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. La ricerca valuterà un farmaco chiamato <b>pelacarsen</b> (conosciuto anche come <b>TQJ230</b>), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una siringa preriempita.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco in pazienti che hanno già completato uno studio precedente chiamato Lp(a)HORIZON. Il farmaco è specificamente mirato ai pazienti che hanno livelli elevati di una proteina nel sangue chiamata <b>Lp(a)</b>, che è associata a un maggior rischio di problemi cardiovascolari.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco attraverso iniezioni sottocutanee per un periodo che può durare fino a 36 mesi. La dose massima giornaliera del farmaco è di 80 milligrammi. I pazienti saranno monitorati regolarmente per valutare eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei loro livelli di Lp(a).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di MK-2214 in pazienti con malattia di Alzheimer in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-mk-2214-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per le persone con malattia di Alzheimer in fase iniziale. La ricerca valuterà un farmaco sperimentale chiamato MK-2214, che viene somministrato attraverso infusione endovenosa. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco MK-2214, mentre altri riceveranno un placebo. Lo scopo principale dello studio è verificare se il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per le persone con <b>malattia di Alzheimer</b> in fase iniziale. La ricerca valuterà un farmaco sperimentale chiamato <b>MK-2214</b>, che viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco MK-2214, mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se il farmaco MK-2214 può rallentare la progressione della malattia, in particolare la diffusione di una proteina chiamata <b>tau</b> nel cervello. Per visualizzare questa proteina, verrà utilizzato un marcatore radioattivo chiamato <b>Florquinitau F18</b> durante gli esami di imaging cerebrale.</p>
<p>I partecipanti saranno seguiti per circa 100 settimane durante le quali riceveranno il trattamento e verranno sottoposti a diversi controlli per valutare come la malattia progredisce e come reagiscono al trattamento. Durante tutto il periodo dello studio, verranno monitorate attentamente la sicurezza e la tollerabilità del farmaco nei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di ALKS 2680 in pazienti con ipersonnia idiopatica per il trattamento della sonnolenza diurna eccessiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-alks-2680-in-pazienti-con-ipersonnia-idiopatica-per-il-trattamento-della-sonnolenza-diurna-eccessiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sull&#8217;ipersonnia idiopatica, una condizione caratterizzata da eccessiva sonnolenza diurna. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato ALKS 2680, somministrato sotto forma di compresse per via orale, confrontandolo con un placebo. L&#8217;ipersonnia idiopatica è un disturbo del sonno che causa una sonnolenza diurna persistente, nonostante un sonno notturno prolungato. Lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sull&#8217;<b>ipersonnia idiopatica</b>, una condizione caratterizzata da eccessiva sonnolenza diurna. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>ALKS 2680</b>, somministrato sotto forma di <b>compresse</b> per via orale, confrontandolo con un <b>placebo</b>. L&#8217;ipersonnia idiopatica è un disturbo del sonno che causa una sonnolenza diurna persistente, nonostante un sonno notturno prolungato.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di ALKS 2680 nel trattamento dell&#8217;eccessiva sonnolenza diurna nei pazienti con ipersonnia idiopatica. Il farmaco verrà testato con diversi dosaggi per determinare quale sia più efficace nel ridurre i sintomi della malattia.</p>
<p>Durante lo studio, che durerà otto settimane, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo. I pazienti dovranno assumere le compresse quotidianamente secondo le istruzioni fornite. Il dosaggio giornaliero varierà da 10 a 18 milligrammi, a seconda del gruppo di trattamento assegnato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla riduzione del dosaggio degli inibitori della Janus chinasi in pazienti con artrite reumatoide, artrite psoriasica e spondiloartrite assiale in remissione o con bassa attività di malattia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-riduzione-del-dosaggio-degli-inibitori-della-janus-chinasi-in-pazienti-con-artrite-reumatoide-artrite-psoriasica-e-spondiloartrite-assiale-in-remissione-o-con-bassa-attivita-di-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-riduzione-del-dosaggio-degli-inibitori-della-janus-chinasi-in-pazienti-con-artrite-reumatoide-artrite-psoriasica-e-spondiloartrite-assiale-in-remissione-o-con-bassa-attivita-di-malattia/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con artrite reumatoide, artrite psoriasica e spondiloartrite assiale, malattie infiammatorie che colpiscono le articolazioni. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una strategia di riduzione del dosaggio di farmaci chiamati inibitori JAK, che includono filgotinib, tofacitinib, upadacitinib e baricitinib. I farmaci vengono somministrati sotto forma di compresse da assumere per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>artrite reumatoide</b>, <b>artrite psoriasica</b> e <b>spondiloartrite assiale</b>, malattie infiammatorie che colpiscono le articolazioni. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una strategia di riduzione del dosaggio di farmaci chiamati <b>inibitori JAK</b>, che includono <b>filgotinib</b>, <b>tofacitinib</b>, <b>upadacitinib</b> e <b>baricitinib</b>.</p>
<p>I farmaci vengono somministrati sotto forma di compresse da assumere per via orale. Lo studio confronterà due approcci: la continuazione della dose standard degli inibitori JAK rispetto a una strategia di riduzione graduale della dose, guidata dall&#8217;attività della malattia. La durata del trattamento sarà di 12 mesi.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è determinare se la riduzione del dosaggio dei farmaci, in pazienti che hanno raggiunto un buon controllo della malattia, può essere altrettanto efficace quanto continuare con la dose standard. Durante lo studio verranno monitorate l&#8217;attività della malattia, la qualità della vita dei pazienti e gli eventuali effetti collaterali dei farmaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di olpasiran per prevenire primi eventi cardiovascolari maggiori in persone con livelli elevati di lipoproteina(a)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-olpasiran-per-prevenire-primi-eventi-cardiovascolari-maggiori-in-persone-con-livelli-elevati-di-lipoproteinaa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla malattia cardiovascolare e valuta un farmaco chiamato olpasiran in persone che hanno livelli elevati di una sostanza nel sangue chiamata lipoproteina(a). La lipoproteina(a) è una proteina che può aumentare il rischio di problemi cardiaci. Lo studio esaminerà se questo nuovo farmaco può prevenire eventi cardiovascolari gravi in persone che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>malattia cardiovascolare</b> e valuta un farmaco chiamato <b>olpasiran</b> in persone che hanno livelli elevati di una sostanza nel sangue chiamata <b>lipoproteina(a)</b>. La lipoproteina(a) è una proteina che può aumentare il rischio di problemi cardiaci. Lo studio esaminerà se questo nuovo farmaco può prevenire eventi cardiovascolari gravi in persone che non hanno mai avuto problemi cardiaci importanti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco olpasiran o un <b>placebo</b>. Lo scopo principale è verificare se il farmaco può ridurre il rischio di morte per problemi cardiaci, <b>infarto miocardico</b> o procedure urgenti di rivascolarizzazione coronarica (un intervento per ripristinare il flusso di sangue al cuore).</p>
<p>Lo studio seguirà i partecipanti per diversi anni per osservare gli effetti del trattamento. Durante questo periodo, verrà monitorato attentamente lo stato di salute dei partecipanti, con particolare attenzione agli eventi cardiovascolari e ai livelli di lipoproteina(a) nel sangue. Il farmaco viene studiato per capire se può offrire una nuova opzione di trattamento per le persone a rischio di eventi cardiovascolari che hanno livelli elevati di lipoproteina(a).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di VHB937 somministrato per via endovenosa in pazienti con malattia di Alzheimer in fase iniziale per 72 settimane</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-vhb937-somministrato-per-via-endovenosa-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-in-fase-iniziale-per-72-settimane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della malattia di Alzheimer in fase iniziale. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato VHB937, che viene somministrato tramite infusione endovenosa. Il farmaco verrà confrontato con un placebo per determinare la sua efficacia nel migliorare le funzioni cognitive e le capacità funzionali dei pazienti. Lo studio ha una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>malattia di Alzheimer</b> in fase iniziale. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>VHB937</b>, che viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>. Il farmaco verrà confrontato con un <b>placebo</b> per determinare la sua efficacia nel migliorare le funzioni cognitive e le capacità funzionali dei pazienti.</p>
<p>Lo studio ha una durata di 72 settimane, durante le quali i partecipanti riceveranno regolarmente il trattamento. Il <b>VHB937</b> è un <b>anticorpo monoclonale</b>, un tipo di proteina progettata per agire in modo specifico nel sistema immunitario. Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare i cambiamenti nelle loro capacità cognitive e nelle attività quotidiane.</p>
<p>I pazienti verranno sottoposti a vari controlli per monitorare la sicurezza del trattamento, inclusi esami del sangue e <b>risonanza magnetica</b> del cervello. Questi controlli aiuteranno a valutare come il farmaco agisce nell&#8217;organismo e a identificare eventuali effetti collaterali. Dopo il completamento delle 72 settimane, è previsto un periodo di estensione dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare il test IOpener-melanoma nel predire la risposta all&#8217;immunoterapia con pembrolizumab, nivolumab e ipilimumab in pazienti con melanoma</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-il-test-iopener-melanoma-nel-predire-la-risposta-allimmunoterapia-con-pembrolizumab-nivolumab-e-ipilimumab-in-pazienti-con-melanoma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il melanoma cutaneo in stadio avanzato, una forma di tumore della pelle che si è diffuso in modo tale da non poter essere rimosso completamente con un intervento chirurgico. I pazienti nello studio riceveranno trattamenti con farmaci che aiutano il sistema immunitario del corpo a combattere il tumore. I farmaci utilizzati sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>melanoma</b> cutaneo in stadio avanzato, una forma di tumore della pelle che si è diffuso in modo tale da non poter essere rimosso completamente con un intervento chirurgico. I pazienti nello studio riceveranno trattamenti con farmaci che aiutano il sistema immunitario del corpo a combattere il tumore. I farmaci utilizzati sono <b>pembrolizumab</b>, <b>nivolumab</b> e <b>ipilimumab</b>, che vengono somministrati attraverso infusione, cioè mediante una flebo che introduce lentamente il farmaco nel sangue. Questi medicinali possono essere usati da soli o in combinazione tra loro, a seconda di quanto stabilito dal medico curante.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un test chiamato IOpener-melanoma nel prevedere quali pazienti risponderanno meglio ai trattamenti con questi farmaci immunoterapici. Il test viene utilizzato per aiutare i medici a scegliere il trattamento più adatto per ogni singolo paziente. Durante lo studio, i medici osserveranno come i pazienti rispondono al trattamento scelto in base ai risultati di questo test.</p>
<p>I pazienti che partecipano allo studio riceveranno il loro trattamento per un periodo che può variare a seconda del farmaco utilizzato. Il <b>pembrolizumab</b> può essere somministrato fino a ventiquattro mesi, mentre <b>nivolumab</b> e <b>ipilimumab</b> possono essere somministrati fino a nove mesi. Durante tutto il periodo dello studio, i medici monitoreranno regolarmente le condizioni di salute dei pazienti, la progressione della malattia e la qualità della vita per valutare come il trattamento sta funzionando.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla prevenzione delle complicazioni dopo intervento al pancreas con idrocortisone, octreotide e cerotto in pazienti ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-prevenzione-delle-complicazioni-dopo-intervento-al-pancreas-con-idrocortisone-octreotide-e-cerotto-in-pazienti-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che devono sottoporsi a un intervento chirurgico chiamato pancreaticoduodenectomia, una operazione al pancreas necessaria per trattare diverse condizioni come il carcinoma della testa del pancreas o i neoplasmi mucinosi papillari intraduttali. Dopo questo tipo di intervento possono verificarsi complicazioni importanti, soprattutto quando il dotto pancreatico, il canale che trasporta i succhi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che devono sottoporsi a un intervento chirurgico chiamato <b>pancreaticoduodenectomia</b>, una operazione al pancreas necessaria per trattare diverse condizioni come il <b>carcinoma della testa del pancreas</b> o i <b>neoplasmi mucinosi papillari intraduttali</b>. Dopo questo tipo di intervento possono verificarsi complicazioni importanti, soprattutto quando il dotto pancreatico, il canale che trasporta i succhi digestivi dal pancreas all&#8217;intestino, è molto piccolo. Durante lo studio verranno utilizzati due farmaci, <b>idrocortisone</b> e <b>octreotide</b>, insieme a un cerotto fatto dal legamento rotondo del fegato, un tessuto naturale del corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se questa combinazione di trattamenti può ridurre le complicazioni gravi dopo l&#8217;intervento chirurgico al pancreas. L&#8217;<b>idrocortisone</b> è un farmaco che riduce l&#8217;infiammazione e modula la risposta del sistema immunitario, mentre l&#8217;<b>octreotide</b> è una sostanza che aiuta a regolare la produzione di ormoni e può ridurre la quantità di succhi prodotti dal pancreas. Il cerotto di legamento rotondo viene utilizzato per rinforzare la zona dove il pancreas viene ricollegato all&#8217;intestino durante l&#8217;operazione.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti verranno divisi in gruppi diversi in modo casuale, e alcuni riceveranno questa combinazione di trattamenti mentre altri riceveranno il trattamento standard. I medici osserveranno se ci sono differenze nel numero di complicazioni importanti tra i due gruppi, inclusi problemi come perdite dal pancreas, sanguinamenti, rallentamento dello svuotamento dello stomaco e altre complicazioni che possono richiedere ulteriori interventi. Verranno anche registrati eventuali effetti indesiderati dei farmaci utilizzati, la durata del ricovero in ospedale e il tempo necessario per il recupero.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su vicadrostat ed empagliflozin in pazienti con insufficienza cardiaca e ridotta funzione di pompaggio del ventricolo sinistro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-vicadrostat-ed-empagliflozin-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-ridotta-funzione-di-pompaggio-del-ventricolo-sinistro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca cronica con una funzione di pompaggio ridotta del lato sinistro del cuore. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come mancanza di respiro, stanchezza e gonfiore. Nello studio vengono utilizzati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> cronica con una funzione di pompaggio ridotta del lato sinistro del cuore. L&#8217;<b>insufficienza cardiaca</b> è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come mancanza di respiro, stanchezza e gonfiore. Nello studio vengono utilizzati due medicinali: <b>vicadrostat</b>, identificato anche con il nome in codice <b>BI 690517</b>, e <b>empagliflozin</b>. Alcuni partecipanti riceveranno entrambi i medicinali insieme, mentre altri riceveranno <b>empagliflozin</b> insieme a un placebo. Tutti i medicinali vengono assunti per via orale sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se la combinazione di <b>vicadrostat</b> e <b>empagliflozin</b> funziona meglio rispetto a <b>empagliflozin</b> da solo nel ridurre eventi gravi legati all&#8217;<b>insufficienza cardiaca</b>. Questi eventi includono il decesso per cause cardiovascolari, il ricovero in ospedale per peggioramento dell&#8217;<b>insufficienza cardiaca</b> o visite mediche urgenti necessarie a causa del peggioramento dei sintomi cardiaci. Durante lo studio vengono anche valutati altri aspetti importanti come la frequenza dei ricoveri ospedalieri e il miglioramento dei sintomi e della qualità di vita dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio ha una durata complessiva di circa tre anni e prevede che i partecipanti assumano i medicinali per un periodo di circa un anno e mezzo. Durante questo tempo i partecipanti vengono seguiti regolarmente per monitorare la loro condizione di salute, verificare l&#8217;efficacia dei trattamenti e controllare eventuali effetti indesiderati. Lo studio è condotto in modo che né i partecipanti né i medici sappiano quale trattamento specifico viene somministrato fino alla conclusione della ricerca, per garantire risultati obiettivi e affidabili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di Bexicaserin per le Crisi nei Bambini e Adulti con Encefalopatia Epilettica e dello Sviluppo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-bexicaserin-per-le-crisi-nei-bambini-e-adulti-con-encefalopatia-epilettica-e-dello-sviluppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico di fase 3 è progettato per valutare la sicurezza a lungo termine e l&#8217;efficacia del farmaco sperimentale bexicaserin (LP352) nel trattamento delle crisi epilettiche in bambini e adulti affetti da encefalopatia epilettica e dello sviluppo. L&#8217;encefalopatia epilettica e dello sviluppo è un gruppo di disturbi neurologici gravi caratterizzati da crisi epilettiche frequenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico di fase 3 è progettato per valutare la sicurezza a lungo termine e l&#8217;efficacia del farmaco sperimentale <b>bexicaserin (LP352)</b> nel trattamento delle crisi epilettiche in bambini e adulti affetti da <b>encefalopatia epilettica e dello sviluppo</b>. L&#8217;encefalopatia epilettica e dello sviluppo è un gruppo di disturbi neurologici gravi caratterizzati da crisi epilettiche frequenti e difficili da controllare, che possono causare ritardi nello sviluppo cognitivo e motorio. Questo gruppo di patologie include diverse condizioni specifiche come la <b>sindrome di Dravet</b>, la <b>sindrome di Lennox-Gastaut</b> e altre forme di encefalopatia epilettica e dello sviluppo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del <b>bexicaserin (LP352)</b> nei pazienti con encefalopatia epilettica e dello sviluppo. Si tratta di uno studio aperto, il che significa che tutti i partecipanti e i medici sapranno quale trattamento viene somministrato. I partecipanti a questo studio devono aver già completato con successo uno dei precedenti studi clinici con lo stesso farmaco e devono essere considerati dai medici ricercatori come potenziali beneficiari di un trattamento continuativo con <b>LP352</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno ad assumere <b>bexicaserin (LP352)</b> mentre vengono monitorati attentamente per valutarne la sicurezza e l&#8217;efficacia. I medici controlleranno regolarmente eventuali effetti collaterali, eseguiranno esami del sangue, misureranno i parametri vitali come pressione sanguigna e frequenza cardiaca, e monitoreranno la crescita nei pazienti più giovani. Verrà anche effettuato un <b>elettrocardiogramma</b> per controllare la funzione cardiaca. I partecipanti o i loro caregiver dovranno tenere un diario delle crisi epilettiche per registrare la frequenza e il tipo di crisi che si verificano durante il trattamento, permettendo ai ricercatori di valutare se il farmaco sta aiutando a ridurre il numero di crisi epilettiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Sigvotatug Vedotin e Pembrolizumab per il trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule avanzato con alti livelli di PD-L1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sigvotatug-vedotin-e-pembrolizumab-per-il-trattamento-del-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-con-alti-livelli-di-pd-l1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule, un tipo di tumore che colpisce i polmoni. I partecipanti allo studio hanno una forma avanzata della malattia che si è diffusa localmente, non può essere rimossa chirurgicamente, oppure si è estesa ad altre parti del corpo. Il tumore presenta elevati livelli di una proteina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, un tipo di tumore che colpisce i polmoni. I partecipanti allo studio hanno una forma avanzata della malattia che si è diffusa localmente, non può essere rimossa chirurgicamente, oppure si è estesa ad altre parti del corpo. Il tumore presenta elevati livelli di una proteina chiamata <b>PD-L1</b>, che si trova in almeno il 50% delle cellule tumorali. Durante lo studio vengono utilizzati due farmaci: <b>sigvotatug vedotin</b>, che è il medicinale sperimentale sotto studio, e <b>pembrolizumab</b>, che è già approvato per il trattamento di questo tipo di tumore. Il <b>sigvotatug vedotin</b> è un anticorpo coniugato che trasporta un farmaco antitumorale direttamente alle cellule malate, mentre il <b>pembrolizumab</b> aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se la combinazione di <b>sigvotatug vedotin</b> e <b>pembrolizumab</b> funzioni meglio del solo <b>pembrolizumab</b> nel prolungare la vita dei pazienti e nel ritardare la progressione della malattia. Si tratta di uno studio controllato e randomizzato, il che significa che i partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei due gruppi di trattamento. Un gruppo riceve la combinazione dei due farmaci, mentre l&#8217;altro gruppo riceve solo <b>pembrolizumab</b> oppure un placebo insieme al <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti ricevono i trattamenti attraverso infusioni endovenose a intervalli regolari. I medici monitorano costantemente le condizioni di salute dei pazienti attraverso esami del sangue, scansioni di imaging e visite mediche per valutare come il tumore risponde al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali. Lo studio è definito &#8220;in aperto&#8221;, il che significa che sia i pazienti che i medici sanno quale trattamento viene somministrato. I ricercatori raccolgono informazioni sulla risposta del tumore, sul tempo che intercorre prima che la malattia progredisca, e sulla sicurezza dei trattamenti utilizzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di Volrustomig in Combinazione con FOLFIRI e Bevacizumab nei Pazienti con Cancro al Colon-Retto senza Metastasi Epatiche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-volrustomig-in-combinazione-con-folfiri-e-bevacizumab-nei-pazienti-con-cancro-al-colon-retto-senza-metastasi-epatiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del colon-retto, una malattia che colpisce l&#8217;intestino crasso e il retto. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci, tra cui volrustomig (noto anche come MEDI5752), FOLFIRI (un regime che include irinotecan cloridrato triidrato, fluorouracile e acido folinico), e bevacizumab. Lo scopo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro del colon-retto</i>, una malattia che colpisce l&#8217;intestino crasso e il retto. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci, tra cui <i>volrustomig</i> (noto anche come MEDI5752), <i>FOLFIRI</i> (un regime che include <i>irinotecan cloridrato triidrato</i>, <i>fluorouracile</i> e <i>acido folinico</i>), e <i>bevacizumab</i>. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di queste combinazioni di trattamenti nei partecipanti con cancro del colon-retto.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti attraverso infusioni endovenose, che sono somministrazioni dirette nel flusso sanguigno. Il trattamento con <i>volrustomig</i> sarà confrontato con il trattamento standard di <i>FOLFIRI</i> e <i>bevacizumab</i> per vedere se offre benefici aggiuntivi. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare la risposta al trattamento e per osservare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare il <i>cancro del colon-retto</i> senza metastasi epatiche, cioè senza diffusione del cancro al fegato. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per le persone affette da questa malattia. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati utili per la ricerca futura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio a Lungo Termine su ALKS 2680 per Valutare la Sicurezza e la Tollerabilità nei Pazienti con Narcolessia Tipo 1 e Tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-a-lungo-termine-su-alks-2680-per-valutare-la-sicurezza-e-la-tollerabilita-nei-pazienti-con-narcolessia-tipo-1-e-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla narcolessia, una condizione che causa eccessiva sonnolenza diurna e improvvisi attacchi di sonno. Esistono due tipi principali di narcolessia: narcolessia tipo 1 e narcolessia tipo 2. Lo studio utilizza un farmaco chiamato ALKS 2680, che viene somministrato sotto forma di compresse. Il farmaco è stato sviluppato per valutare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla narcolessia, una condizione che causa eccessiva sonnolenza diurna e improvvisi attacchi di sonno. Esistono due tipi principali di narcolessia: <i>narcolessia tipo 1</i> e <i>narcolessia tipo 2</i>. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <i>ALKS 2680</i>, che viene somministrato sotto forma di compresse. Il farmaco è stato sviluppato per valutare la sua sicurezza e tollerabilità nei soggetti affetti da narcolessia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è esaminare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento a lungo termine con <i>ALKS 2680</i> nei pazienti con narcolessia. I partecipanti assumeranno il farmaco per un periodo massimo di 96 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel migliorare i sintomi della narcolessia.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti assumano il farmaco per via orale e vengano sottoposti a controlli regolari, che includono esami di laboratorio, misurazione dei segni vitali e test specifici per valutare la sonnolenza e la frequenza degli attacchi di cataplessia, che è una perdita improvvisa del tono muscolare. L&#8217;obiettivo è garantire che il trattamento sia sicuro e che possa offrire un miglioramento duraturo dei sintomi della narcolessia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Baxdrostat e Dapagliflozin per ridurre il rischio di insufficienza cardiaca in pazienti a rischio aumentato di sviluppare insufficienza cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-baxdrostat-e-dapagliflozin-per-ridurre-il-rischio-di-insufficienza-cardiaca-in-pazienti-a-rischio-aumentato-di-sviluppare-insufficienza-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-baxdrostat-e-dapagliflozin-per-ridurre-il-rischio-di-insufficienza-cardiaca-in-pazienti-a-rischio-aumentato-di-sviluppare-insufficienza-cardiaca/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione dell&#8217;insufficienza cardiaca e della morte cardiovascolare in persone con un rischio aumentato di sviluppare insufficienza cardiaca. Il trattamento in esame combina due farmaci: Baxdrostat e Dapagliflozin. Baxdrostat è un nuovo farmaco in fase di studio, mentre Dapagliflozin è già utilizzato per trattare altre condizioni mediche. Lo studio prevede [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione dell&#8217;<em>insufficienza cardiaca</em> e della morte cardiovascolare in persone con un rischio aumentato di sviluppare insufficienza cardiaca. Il trattamento in esame combina due farmaci: <em>Baxdrostat</em> e <em>Dapagliflozin</em>. Baxdrostat è un nuovo farmaco in fase di studio, mentre Dapagliflozin è già utilizzato per trattare altre condizioni mediche. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento combinato.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è determinare se la combinazione di Baxdrostat e Dapagliflozin è più efficace nel ridurre il rischio di eventi di insufficienza cardiaca o morte cardiovascolare rispetto all&#8217;uso di Dapagliflozin da solo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 38 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare l&#8217;insorgenza di eventi di insufficienza cardiaca o decessi legati al cuore.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare la loro salute e raccogliere dati sui risultati del trattamento. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la comprensione di come prevenire l&#8217;insufficienza cardiaca e ridurre i decessi cardiovascolari in persone a rischio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Baxdrostat e Dapagliflozin nei pazienti adulti con malattia renale cronica e ipertensione.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-baxdrostat-e-dapagliflozin-nei-pazienti-adulti-con-malattia-renale-cronica-e-ipertensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su persone con malattia renale cronica e ipertensione, che è un altro modo per dire pressione alta. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento combinato di due farmaci: Baxdrostat e Dapagliflozin. Il Baxdrostat è un farmaco in fase di studio, mentre il Dapagliflozin è già utilizzato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su persone con <i>malattia renale cronica</i> e <i>ipertensione</i>, che è un altro modo per dire pressione alta. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento combinato di due farmaci: <i>Baxdrostat</i> e <i>Dapagliflozin</i>. Il <i>Baxdrostat</i> è un farmaco in fase di studio, mentre il <i>Dapagliflozin</i> è già utilizzato per trattare alcune condizioni mediche. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno entrambi i farmaci, mentre altri riceveranno solo <i>Dapagliflozin</i> o un placebo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è capire se la combinazione di <i>Baxdrostat</i> e <i>Dapagliflozin</i> può ridurre il rischio di peggioramento della funzione renale o di morte per cause cardiovascolari, rispetto all&#8217;uso del solo <i>Dapagliflozin</i>. I partecipanti assumeranno i farmaci in forma di compresse per un periodo massimo di circa due mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare eventuali cambiamenti nella loro salute renale e cardiovascolare.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il trattamento combinato, il solo <i>Dapagliflozin</i> o il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare meglio le persone con <i>malattia renale cronica</i> e <i>ipertensione</i>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di Ivosidenib e Azacitidina, con o senza Venetoclax, in pazienti adulti con Leucemia Mieloide Acuta (AML) IDH1-mutata non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-ivosidenib-e-azacitidina-con-o-senza-venetoclax-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-aml-idh1-mutata-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti adulti con una forma specifica di Leucemia Mieloide Acuta (LMA), caratterizzata da una mutazione nel gene IDH1. Questa condizione è una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule anormali che possono interferire con la normale produzione di cellule del sangue. I pazienti coinvolti nello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti adulti con una forma specifica di <em>Leucemia Mieloide Acuta (LMA)</em>, caratterizzata da una mutazione nel gene <em>IDH1</em>. Questa condizione è una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule anormali che possono interferire con la normale produzione di cellule del sangue. I pazienti coinvolti nello studio non sono idonei a ricevere la chemioterapia intensiva, che è un trattamento comune per la LMA.</p>
<p>Il trattamento in esame combina tre farmaci: <em>venetoclax</em>, <em>ivosidenib</em> e <em>azacitidina</em>. Il venetoclax è un farmaco che aiuta a indurre la morte delle cellule cancerose, mentre l&#8217;ivosidenib è specificamente progettato per colpire le cellule con la mutazione IDH1. L&#8217;azacitidina è un farmaco che aiuta a ripristinare la normale crescita delle cellule del sangue. Lo studio include anche l&#8217;uso di un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di venetoclax al trattamento con ivosidenib e azacitidina può prolungare il tempo in cui i pazienti rimangono liberi da eventi avversi significativi, come il fallimento del trattamento o la ricaduta della malattia. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 88 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la qualità della vita. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento per i pazienti con LMA con mutazione IDH1.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Venetoclax, Obinutuzumab e Pirtobrutinib in pazienti con leucemia linfatica cronica non trattata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-venetoclax-obinutuzumab-e-pirtobrutinib-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-non-trattata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la leucemia linfatica cronica (CLL) e il linfoma linfocitico piccolo (SLL). Queste condizioni coinvolgono un tipo di globuli bianchi chiamati linfociti, che si accumulano nel sangue, nel midollo osseo e nei linfonodi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di diversi trattamenti per queste malattie, utilizzando i farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la <em>leucemia linfatica cronica (CLL)</em> e il <em>linfoma linfocitico piccolo (SLL)</em>. Queste condizioni coinvolgono un tipo di globuli bianchi chiamati linfociti, che si accumulano nel sangue, nel midollo osseo e nei linfonodi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di diversi trattamenti per queste malattie, utilizzando i farmaci <em>Venetoclax</em>, noto anche con il codice <em>ABT-199</em>, <em>Obinutuzumab</em> e <em>Pirtobrutinib</em>. Venetoclax è una compressa rivestita da assumere per via orale, mentre Obinutuzumab è una soluzione per infusione somministrata per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di diversi regimi di trattamento per migliorare i risultati nei pazienti con CLL o SLL non trattati in precedenza. I partecipanti saranno divisi in gruppi per ricevere combinazioni di questi farmaci per periodi di tempo prestabiliti o basati sulla misurazione della malattia residua. La durata del trattamento varia da 12 a 15 cicli, a seconda del gruppo di trattamento. Alcuni pazienti riceveranno un trattamento guidato dalla misurazione della malattia residua, che aiuta a determinare la durata ottimale del trattamento per ciascun individuo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la sopravvivenza senza progressione della malattia, che è il tempo durante il quale la malattia non peggiora. Saranno anche osservati altri aspetti come la risposta complessiva al trattamento, la durata della risposta e la sicurezza dei farmaci. Lo studio mira a fornire informazioni preziose su come personalizzare il trattamento per migliorare i risultati per i pazienti con CLL o SLL.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Capecitabina per il trattamento del cancro del retto precoce in pazienti con rischio intermedio dopo escissione locale.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-capecitabina-per-il-trattamento-del-cancro-del-retto-precoce-in-pazienti-con-rischio-intermedio-dopo-escissione-locale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del retto in fase iniziale. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di Xeloda, un farmaco in compresse rivestite con film, il cui principio attivo è la capecitabina. La capecitabina è un tipo di chemioterapia che viene assunta per via orale e agisce interferendo con la crescita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro del retto</em> in fase iniziale. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di <em>Xeloda</em>, un farmaco in compresse rivestite con film, il cui principio attivo è la <em>capecitabina</em>. La capecitabina è un tipo di chemioterapia che viene assunta per via orale e agisce interferendo con la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza oncologica di una terapia che preserva il retto per il cancro del retto a rischio intermedio. I partecipanti allo studio verranno divisi in due gruppi: uno riceverà un intervento chirurgico radicale, mentre l&#8217;altro riceverà una chemioradioterapia adiuvante, cioè un trattamento aggiuntivo dopo l&#8217;asportazione locale del tumore. La chemioradioterapia combina la chemioterapia con la radioterapia per aumentare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più centri e prevede un periodo di osservazione per valutare la ricorrenza locale del tumore entro tre anni. Verranno inoltre monitorati gli effetti collaterali a breve e lungo termine, la qualità della vita e la sopravvivenza dei partecipanti. I risultati aiuteranno a determinare se la terapia che preserva il retto è una scelta sicura ed efficace per i pazienti con cancro del retto in fase iniziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Acasunlimab e Pembrolizumab in Pazienti con Cancro al Polmone Non a Piccole Cellule Metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-acasunlimab-e-pembrolizumab-in-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule in fase avanzata, noto anche come metastatico. Il trattamento in esame combina due farmaci: Acasunlimab e Pembrolizumab, confrontandoli con un trattamento standard chiamato Docetaxel. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci rispetto al trattamento standard nei pazienti che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al polmone non a piccole cellule</em> in fase avanzata, noto anche come metastatico. Il trattamento in esame combina due farmaci: <em>Acasunlimab</em> e <em>Pembrolizumab</em>, confrontandoli con un trattamento standard chiamato <em>Docetaxel</em>. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci rispetto al trattamento standard nei pazienti che hanno già ricevuto una terapia con inibitori PD-1/PD-L1 e chemioterapia a base di platino.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: la combinazione di Acasunlimab e Pembrolizumab o il Docetaxel. Il trattamento verrà somministrato per un periodo massimo di 60 giorni. I partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per raccogliere informazioni sulla loro salute generale. Lo studio mira a determinare se la combinazione di Acasunlimab e Pembrolizumab può migliorare la sopravvivenza complessiva e altri aspetti della salute rispetto al Docetaxel.</p>
<p>Lo studio include anche la valutazione di eventuali effetti collaterali e la qualità della vita dei partecipanti durante il trattamento. I risultati aiuteranno a capire se la nuova combinazione di farmaci può offrire un beneficio maggiore rispetto al trattamento standard per i pazienti con cancro al polmone non a piccole cellule metastatico. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati importanti per la ricerca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Uso di Avelumab per il Trattamento di Mantenimento a Breve Termine nel Cancro Uroteliale Avanzato o Metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-avelumab-per-il-trattamento-di-mantenimento-a-breve-termine-nel-cancro-uroteliale-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro uroteliale, incluso il cancro alla vescica e il cancro alla vescica muscolo-invasivo. Il trattamento utilizzato è un farmaco chiamato avelumab, noto anche con il nome in codice MSB0010718C. Avelumab è un tipo di anticorpo progettato per aiutare il sistema immunitario a combattere il cancro. Viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro uroteliale</i>, incluso il <i>cancro alla vescica</i> e il <i>cancro alla vescica muscolo-invasivo</i>. Il trattamento utilizzato è un farmaco chiamato <i>avelumab</i>, noto anche con il nome in codice <i>MSB0010718C</i>. Avelumab è un tipo di anticorpo progettato per aiutare il sistema immunitario a combattere il cancro. Viene somministrato come soluzione per infusione, il che significa che viene introdotto nel corpo attraverso una flebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare il beneficio del trattamento di mantenimento con avelumab per un massimo di sei mesi, al fine di aumentare la sopravvivenza complessiva a 18 mesi nei pazienti con cancro uroteliale localmente avanzato o metastatico che non è progredito dopo la chemioterapia iniziale contenente platino. I pazienti che partecipano a questo studio riceveranno avelumab o un placebo per un periodo massimo di sei mesi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la loro risposta al farmaco. L&#8217;obiettivo principale è osservare la sopravvivenza complessiva a 18 mesi. Lo studio esaminerà anche altri aspetti, come la risposta del tumore al trattamento e la durata della risposta. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per raccogliere dati sulla loro salute e sull&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di revumenib con azacitidina e venetoclax in pazienti adulti con leucemia mieloide acuta non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-revumenib-con-azacitidina-e-venetoclax-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, lo studio è rivolto a pazienti adulti con una diagnosi recente di LMA che presentano una mutazione specifica del gene NPM1 o una riorganizzazione del gene KMT2A e che non sono idonei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <em>Leucemia Mieloide Acuta (LMA)</em>, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, lo studio è rivolto a pazienti adulti con una diagnosi recente di LMA che presentano una mutazione specifica del gene <em>NPM1</em> o una riorganizzazione del gene <em>KMT2A</em> e che non sono idonei a ricevere una chemioterapia intensiva. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se il trattamento con <em>revumenib</em>, in combinazione con <em>azacitidina</em> e <em>venetoclax</em>, possa prolungare la sopravvivenza complessiva dei pazienti.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <em>revumenib</em>, noto anche con il codice <em>SNDX-5613</em>, che viene somministrato in forma di compresse. <em>Azacitidina</em> è un farmaco in polvere per sospensione iniettabile, mentre <em>venetoclax</em> è disponibile in compresse rivestite con film. Durante lo studio, alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza priva di principi attivi, per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento. I partecipanti allo studio seguiranno un programma di trattamento che durerà fino a 76 settimane.</p>
<p>Lo studio mira a comprendere meglio come questi farmaci possano lavorare insieme per migliorare la qualità della vita e la durata della sopravvivenza nei pazienti con LMA. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente questa malattia in pazienti che non possono sottoporsi a trattamenti più intensivi. Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Toripalimab e Tifcemalimab in Pazienti con Tumore al Polmone a Piccole Cellule in Stadio Limitato dopo Chemioradioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-toripalimab-e-tifcemalimab-in-pazienti-con-tumore-al-polmone-a-piccole-cellule-in-stadio-limitato-dopo-chemioradioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del polmone a piccole cellule in stadio limitato (LS-SCLC) in pazienti che non hanno mostrato progressione della malattia dopo aver ricevuto chemioradioterapia. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di Toripalimab da solo o in combinazione con Tifcemalimab (conosciuto anche come JS004/TAB004). Entrambi i farmaci sono somministrati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro del polmone a piccole cellule in stadio limitato</em> (LS-SCLC) in pazienti che non hanno mostrato progressione della malattia dopo aver ricevuto chemioradioterapia. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <em>Toripalimab</em> da solo o in combinazione con <em>Tifcemalimab</em> (conosciuto anche come <em>JS004/TAB004</em>). Entrambi i farmaci sono somministrati per via endovenosa e sono progettati per agire come terapia di consolidamento, che è un trattamento aggiuntivo somministrato dopo la terapia iniziale per aiutare a mantenere la remissione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Toripalimab e Tifcemalimab rispetto a un placebo. I partecipanti allo studio saranno divisi in gruppi in modo casuale e riceveranno uno dei trattamenti o un placebo. Durante il corso dello studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 24 mesi. I ricercatori monitoreranno la sopravvivenza complessiva e il tempo in cui la malattia non progredisce, valutato da un comitato di revisione indipendente.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. L&#8217;obiettivo finale è determinare se l&#8217;aggiunta di Toripalimab e Tifcemalimab può migliorare i risultati per i pazienti con LS-SCLC rispetto al trattamento standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di eparina e nadroparina calcio per ridurre il sanguinamento nei pazienti in trattamento ECMO</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-eparina-e-nadroparina-calcio-per-ridurre-il-sanguinamento-nei-pazienti-in-trattamento-ecmo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti che ricevono un trattamento chiamato ECMO, che sta per &#8220;ossigenazione extracorporea a membrana&#8221;. Questo trattamento è utilizzato in situazioni critiche per supportare la funzione del cuore e dei polmoni. Durante lo studio, verranno esaminati due tipi di trattamenti anticoagulanti: uno con eparina e l&#8217;altro con nadroparina calcio. Entrambi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti che ricevono un trattamento chiamato <em>ECMO</em>, che sta per &#8220;ossigenazione extracorporea a membrana&#8221;. Questo trattamento è utilizzato in situazioni critiche per supportare la funzione del cuore e dei polmoni. Durante lo studio, verranno esaminati due tipi di trattamenti anticoagulanti: uno con <em>eparina</em> e l&#8217;altro con <em>nadroparina calcio</em>. Entrambi questi farmaci aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue, ma verranno utilizzati con obiettivi di anticoagulazione ridotti rispetto alla pratica standard.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se l&#8217;uso di questi trattamenti con obiettivi ridotti possa ridurre il rischio di emorragie gravi senza aumentare le complicazioni tromboemboliche, come ictus ischemico o trombosi. Si spera che questo approccio possa portare a meno complicazioni e a un miglioramento della sopravvivenza dopo la terapia <em>ECMO</em>. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per un periodo massimo di 52 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, verranno raccolti dati su vari aspetti, come la necessità di trasfusioni di sangue, la qualità della vita legata alla salute a sei mesi, e la presenza di complicazioni come embolia polmonare o trombosi dei vasi. L&#8217;obiettivo principale è valutare se i trattamenti con obiettivi ridotti possano migliorare i risultati per i pazienti sottoposti a <em>ECMO</em> rispetto alla pratica standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di 18F-PSMA-1007, Piflufolastat (18F) e Gozetotide per il Rilevamento dei Linfonodi Pelvici nel Cancro alla Prostata di Nuova Diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-18f-psma-1007-piflufolastat-18f-e-gozetotide-per-il-rilevamento-dei-linfonodi-pelvici-nel-cancro-alla-prostata-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-18f-psma-1007-piflufolastat-18f-e-gozetotide-per-il-rilevamento-dei-linfonodi-pelvici-nel-cancro-alla-prostata-di-nuova-diagnosi/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul cancro alla prostata, una malattia in cui le cellule della prostata crescono in modo incontrollato. Il trattamento in esame utilizza una tecnologia avanzata chiamata PSMA PET/CT, che è una combinazione di tomografia a emissione di positroni e tomografia computerizzata. Questa tecnologia aiuta a individuare l&#8217;invasione dei linfonodi pelvici nei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul cancro alla prostata, una malattia in cui le cellule della prostata crescono in modo incontrollato. Il trattamento in esame utilizza una tecnologia avanzata chiamata <em>PSMA PET/CT</em>, che è una combinazione di tomografia a emissione di positroni e tomografia computerizzata. Questa tecnologia aiuta a individuare l&#8217;invasione dei linfonodi pelvici nei pazienti con diagnosi recente di cancro alla prostata. Lo studio mira a valutare se l&#8217;uso di <em>PSMA PET/CT</em> può ridurre il numero di interventi chirurgici necessari e i relativi costi sanitari, mantenendo comunque un buon esito della malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione di una soluzione contenente sostanze come <em>18F-PSMA-1007</em>, <em>PIFLUFOLASTAT (18F)</em> e <em>GOZETOTIDE</em>. Queste sostanze aiutano a visualizzare meglio le aree interessate dal cancro durante la scansione <em>PSMA PET/CT</em>. L&#8217;obiettivo è determinare se questa tecnologia può essere un&#8217;alternativa efficace alla pratica attuale, che prevede un intervento chirurgico esteso per rimuovere i linfonodi pelvici nei pazienti con un rischio calcolato di coinvolgimento dei linfonodi superiore al 5%.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo determinato e i partecipanti saranno monitorati per valutare il tasso di recidiva biochimica, che è un indicatore del ritorno del cancro, entro due anni dall&#8217;intervento chirurgico. Saranno anche valutati i costi degli interventi sanitari e le complicazioni chirurgiche entro sei mesi dall&#8217;intervento. L&#8217;obiettivo finale è ridurre il numero di interventi chirurgici e le complicazioni correlate, migliorando al contempo l&#8217;efficacia del trattamento per il cancro alla prostata.</p>
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