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	<title>Zielona Góra | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Zielona Góra | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di rinvecalinase alfa nel trattamento dell&#8217;ictus ischemico acuto in pazienti con gravità moderata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-rinvecalinase-alfa-nel-trattamento-dellictus-ischemico-acuto-in-pazienti-con-gravita-moderata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;ictus ischemico acuto, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene bloccato, causando danni al tessuto cerebrale. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato DM199, noto anche come rinvecalinase alfa, che verrà confrontato con un placebo. Il farmaco viene somministrato come soluzione per iniezione. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>ictus ischemico acuto</b>, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene bloccato, causando danni al tessuto cerebrale. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>DM199</b>, noto anche come <b>rinvecalinase alfa</b>, che verrà confrontato con un <b>placebo</b>. Il farmaco viene somministrato come <b>soluzione per iniezione</b>. Lo studio è stato progettato per valutare se questo trattamento è sicuro e se funziona meglio del placebo nel migliorare il recupero delle persone che hanno avuto un ictus di gravità moderata. Lo studio si concentra su persone che hanno possibilità limitate di ricevere altri trattamenti e che si presentano entro 24 ore dall&#8217;inizio dei sintomi dell&#8217;ictus.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti ricevano il farmaco o il placebo per un periodo di 21 giorni. Durante questo tempo, verranno effettuati controlli regolari per monitorare la sicurezza e gli effetti del trattamento. I partecipanti saranno seguiti fino a 90 giorni dopo l&#8217;inizio dello studio per valutare il loro recupero. Durante lo studio verranno eseguiti diversi esami, tra cui misurazioni dei segni vitali come la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca, esami del sangue, elettrocardiogramma ed esame fisico. Verrà inoltre valutata la capacità dei partecipanti di svolgere le attività quotidiane e il loro livello di indipendenza funzionale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è capire quante persone raggiungono un eccellente recupero funzionale dopo 90 giorni, misurato attraverso una scala che valuta il grado di disabilità. Lo studio valuterà anche la sicurezza del farmaco monitorando eventuali effetti indesiderati, reazioni nel punto di iniezione e cambiamenti nei parametri di laboratorio. Altri aspetti che verranno esaminati includono la capacità delle persone di essere indipendenti nelle loro attività quotidiane, il recupero neurologico e il tasso di mortalità durante i 90 giorni dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla frequenza dell&#8217;ipertensione polmonare persistente nei neonati tra 32 e 42 settimane trattati con salbutamolo e cloruro di sodio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-frequenza-dellipertensione-polmonare-persistente-nei-neonati-tra-32-e-42-settimane-trattati-con-salbutamolo-e-cloruro-di-sodio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 11:45:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su neonati con problemi respiratori, in particolare su una condizione chiamata ipertensione polmonare persistente del neonato (PPHN). Questa condizione si verifica quando la pressione nei vasi sanguigni dei polmoni è troppo alta, rendendo difficile per il neonato respirare correttamente. Il trattamento utilizzato nello studio è il salbutamolo, un farmaco che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su neonati con problemi respiratori, in particolare su una condizione chiamata <i>ipertensione polmonare persistente del neonato</i> (PPHN). Questa condizione si verifica quando la pressione nei vasi sanguigni dei polmoni è troppo alta, rendendo difficile per il neonato respirare correttamente. Il trattamento utilizzato nello studio è il <i>salbutamolo</i>, un farmaco che aiuta a rilassare i muscoli delle vie respiratorie e facilita la respirazione. Il salbutamolo viene somministrato attraverso inalazione, il che significa che il neonato inala il farmaco per aiutare a migliorare la funzione polmonare.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto spesso si verifica l&#8217;ipertensione polmonare persistente nei neonati trattati con salbutamolo. Durante lo studio, i neonati riceveranno il trattamento e saranno monitorati per vedere come rispondono. Saranno osservati diversi aspetti, come la necessità di supporto respiratorio, la durata del ricovero in ospedale e eventuali effetti collaterali. Inoltre, verranno eseguiti esami per valutare l&#8217;equilibrio acido-base nel sangue, che è un indicatore importante della salute generale del neonato.</p>
<p>Oltre al salbutamolo, nello studio viene utilizzato anche il <i>cloruro di sodio</i>, una soluzione salina che serve come solvente per la somministrazione del farmaco. Questo aiuta a garantire che il farmaco venga somministrato in modo sicuro ed efficace. Lo studio mira a fornire informazioni preziose su come il salbutamolo possa aiutare i neonati con problemi respiratori, contribuendo a migliorare le cure e i trattamenti futuri per questa condizione. I risultati dello studio potrebbero influenzare le pratiche mediche e migliorare la qualità della vita dei neonati affetti da ipertensione polmonare persistente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Leucemia Mieloide Acuta: RVU120 e Venetoclax per Pazienti che Hanno Fallito Terapia Precedente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-leucemia-mieloide-acuta-rvu120-e-venetoclax-per-pazienti-che-hanno-fallito-terapia-precedente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;uso di due farmaci, RVU120 e Venetoclax, in pazienti che non hanno risposto a trattamenti precedenti con Venetoclax e un agente ipometilante. Venetoclax è un farmaco che agisce bloccando una proteina chiamata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Leucemia Mieloide Acuta</b>, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;uso di due farmaci, <b>RVU120</b> e <b>Venetoclax</b>, in pazienti che non hanno risposto a trattamenti precedenti con Venetoclax e un agente ipometilante. <b>Venetoclax</b> è un farmaco che agisce bloccando una proteina chiamata BCL-2, che aiuta le cellule tumorali a sopravvivere. <b>RVU120</b> è un altro farmaco in fase di studio per il suo potenziale effetto contro la leucemia.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia della combinazione di <b>RVU120</b> e <b>Venetoclax</b> nei pazienti con <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> che non hanno risposto ai trattamenti precedenti. I partecipanti riceveranno i farmaci per via orale sotto forma di capsule e compresse. Lo studio si svolgerà in più fasi, iniziando con la determinazione della dose ottimale dei farmaci, seguita dalla valutazione della loro attività contro la leucemia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare come i farmaci influenzano la malattia. L&#8217;obiettivo è trovare un trattamento efficace per i pazienti che non hanno avuto successo con le terapie standard. Lo studio è progettato per durare fino al 2026, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per dicembre 2023.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del ferrico carboximaltosio nei pazienti con infarto miocardico recente e carenza di ferro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-ferrico-carboximaltosio-nei-pazienti-con-infarto-miocardico-recente-e-carenza-di-ferro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:15:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=67041</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti che hanno avuto un recente infarto miocardico e presentano una carenza di ferro. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;effetto del trattamento con ferric carboxymaltose, somministrato per via endovenosa, rispetto a un placebo. Il ferric carboxymaltose è una forma di ferro utilizzata per trattare la carenza di ferro, che può verificarsi quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti che hanno avuto un recente <em>infarto miocardico</em> e presentano una carenza di ferro. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;effetto del trattamento con <em>ferric carboxymaltose</em>, somministrato per via endovenosa, rispetto a un placebo. Il <em>ferric carboxymaltose</em> è una forma di ferro utilizzata per trattare la carenza di ferro, che può verificarsi quando il corpo non ha abbastanza ferro per produrre una quantità sufficiente di globuli rossi sani.</p>
<p>Il trattamento mira a ridurre il rischio di morte e di eventi di insufficienza cardiaca, migliorando al contempo la qualità della vita dei pazienti. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 36 mesi. Saranno monitorati per valutare il numero di eventi di insufficienza cardiaca e il tempo trascorso fino al primo evento, oltre a misurare i cambiamenti nella qualità della vita.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche i livelli di una sostanza nel sangue chiamata <em>NT-proBNP</em>, che può indicare la presenza di insufficienza cardiaca. I risultati aiuteranno a capire se il trattamento con <em>ferric carboxymaltose</em> può migliorare la salute e il benessere dei pazienti con carenza di ferro dopo un infarto miocardico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Ivabradina per prevenire lesioni miocardiche dopo chirurgia non cardiaca in pazienti a rischio di malattia aterosclerotica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ivabradina-per-prevenire-lesioni-miocardiche-dopo-chirurgia-non-cardiaca-in-pazienti-a-rischio-di-malattia-aterosclerotica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:14:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su un problema di salute chiamato lesione miocardica dopo chirurgia non cardiaca (MINS). Questo problema può verificarsi quando il cuore subisce danni durante o dopo un intervento chirurgico che non coinvolge direttamente il cuore. Il farmaco in esame è l&#8217;ivabradina, che viene somministrato in compresse rivestite con film. L&#8217;obiettivo principale dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su un problema di salute chiamato <b>lesione miocardica dopo chirurgia non cardiaca</b> (MINS). Questo problema può verificarsi quando il cuore subisce danni durante o dopo un intervento chirurgico che non coinvolge direttamente il cuore. Il farmaco in esame è l&#8217;<b>ivabradina</b>, che viene somministrato in compresse rivestite con film. L&#8217;obiettivo principale dello studio è capire se l&#8217;ivabradina può ridurre il rischio di danni al cuore in persone che hanno o potrebbero avere malattie delle arterie, mentre si sottopongono a interventi chirurgici non cardiaci.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o l&#8217;ivabradina o un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetti attivi, per confrontare i risultati. I partecipanti saranno monitorati per eventuali danni al cuore, come un <b>infarto miocardico</b> o livelli elevati di una proteina chiamata <b>troponina</b>, che può indicare un danno al cuore. Lo studio esaminerà anche altri aspetti della salute del cuore e della qualità della vita dei partecipanti per un periodo di 30 giorni dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Lo studio mira a fornire informazioni utili su come gestire meglio i rischi cardiaci associati a interventi chirurgici non cardiaci, specialmente in persone con malattie delle arterie. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le cure per i pazienti che affrontano questo tipo di interventi chirurgici. L&#8217;ivabradina è già utilizzata per trattare altre condizioni cardiache, e questo studio esplorerà il suo potenziale in un nuovo contesto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla chemioterapia intraperitoneale preoperatoria con irinotecan in pazienti con carcinoma gastrico avanzato ad alto rischio di recidiva peritoneale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-chemioterapia-flot4-e-irinotecan-in-pazienti-con-carcinoma-gastrico-avanzato-ad-alto-rischio-di-recidiva-peritoneale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:11:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=73824</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma gastrico avanzato. La ricerca utilizza una combinazione di trattamenti che include la chemioterapia FLOT4 e una procedura chiamata chemioterapia intraperitoneale ipertermica (HIPEC). Questi trattamenti vengono somministrati prima dell&#8217;intervento chirurgico di rimozione dello stomaco. Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci chemioterapici, tra cui l&#8217;irinotecan, che viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma gastrico</b> avanzato. La ricerca utilizza una combinazione di trattamenti che include la <b>chemioterapia FLOT4</b> e una procedura chiamata <b>chemioterapia intraperitoneale ipertermica</b> (HIPEC). Questi trattamenti vengono somministrati prima dell&#8217;intervento chirurgico di rimozione dello stomaco.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci chemioterapici, tra cui l&#8217;<b>irinotecan</b>, che viene somministrato attraverso <b>infusione</b>. La chemioterapia intraperitoneale viene eseguita utilizzando una soluzione riscaldata che viene fatta circolare nella cavità addominale durante l&#8217;intervento chirurgico. Lo scopo è ridurre la possibilità che il tumore si diffonda nel rivestimento dell&#8217;addome dopo l&#8217;operazione.</p>
<p>Lo studio confronta i risultati tra i pazienti che ricevono il trattamento standard con chemioterapia e quelli che ricevono anche il trattamento aggiuntivo con HIPEC. I pazienti verranno seguiti per valutare come il tumore risponde al trattamento e come questo influisce sulla loro qualità di vita. Il monitoraggio includerà controlli regolari per verificare l&#8217;eventuale ricomparsa del tumore nella cavità addominale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su RVU120 e ruxolitinib per pazienti con mielofibrosi a rischio intermedio o alto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-rvu120-e-ruxolitinib-per-pazienti-con-mielofibrosi-a-rischio-intermedio-o-alto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:10:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=74810</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra sulla mielofibrosi, una malattia del sangue che può causare sintomi come affaticamento, dolore e ingrossamento della milza. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco sperimentale chiamato RVU120, somministrato da solo o in combinazione con ruxolitinib. Ruxolitinib è un farmaco già utilizzato per trattare la mielofibrosi. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;attività [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra sulla <b>mielofibrosi</b>, una malattia del sangue che può causare sintomi come affaticamento, dolore e ingrossamento della milza. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco sperimentale chiamato <b>RVU120</b>, somministrato da solo o in combinazione con <b>ruxolitinib</b>. <b>Ruxolitinib</b> è un farmaco già utilizzato per trattare la mielofibrosi. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;attività anti-cancro di <b>RVU120</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>RVU120</b> sotto forma di capsule e, in alcuni casi, anche <b>ruxolitinib</b> in compresse. Il trattamento durerà fino a 24 mesi. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> al posto del farmaco attivo. I medici monitoreranno i partecipanti per osservare eventuali cambiamenti nella dimensione della milza e nei sintomi della malattia.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se <b>RVU120</b> può ridurre il volume della milza e migliorare i sintomi della mielofibrosi. I partecipanti saranno sottoposti a esami regolari, come risonanza magnetica (<b>MRI</b>) o tomografia computerizzata (<b>CT</b>), per valutare i progressi. I risultati aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>RVU120</b> nel trattamento della mielofibrosi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Szpital Uniwersytecki Imienia Karola Marcinkowskiego W Zielonej Gorze Sp. z o. o.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/szpital-uniwersytecki-imienia-karola-marcinkowskiego-w-zielonej-gorze-sp-z-o-o/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/szpital-uniwersytecki-imienia-karola-marcinkowskiego-w-zielonej-gorze-sp-z-o-o/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:04:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Leucemia Mieloide Acuta e Sindrome Mielodisplastica Il centro medico si distingue per la sua ricerca avanzata nel trattamento della Leucemia Mieloide Acuta e della Sindrome Mielodisplastica ad alto rischio. Attraverso studi clinici multicentrici, si esplora l&#8217;efficacia di nuove terapie come RVU120, sia in monoterapia che in combinazione con altri agenti terapeutici. RVU120 in monoterapia Combinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Leucemia Mieloide Acuta e Sindrome Mielodisplastica</h2>
<p>Il centro medico si distingue per la sua ricerca avanzata nel trattamento della <span>Leucemia Mieloide Acuta</span> e della <span>Sindrome Mielodisplastica</span> ad alto rischio. Attraverso studi clinici multicentrici, si esplora l&#8217;efficacia di nuove terapie come RVU120, sia in monoterapia che in combinazione con altri agenti terapeutici.</p>
<ul>
<li><strong>RVU120 in monoterapia</strong></li>
<li><strong>Combinazione con Venetoclax</strong></li>
<li><strong>Risposta alla malattia residua misurabile</strong></li>
</ul>
<p>Questi studi mirano a migliorare le opzioni terapeutiche per i pazienti che non rispondono alle terapie convenzionali, contribuendo a una comprensione più profonda delle dinamiche della malattia e delle risposte ai trattamenti.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Cardiologia e Infarto Miocardico</h2>
<p>Il centro è all&#8217;avanguardia nella ricerca cardiologica, focalizzandosi sull&#8217;impatto della <span>carbossimaltosio ferrico</span> endovenoso nei pazienti con <span>infarto miocardico</span> recente e carenza di ferro. Gli studi valutano l&#8217;effetto di questo trattamento sulla mortalità e sulla morbilità cardiovascolare, nonché sulla qualità della vita dei pazienti.</p>
<ul>
<li><strong>Trattamento con FCM endovenoso</strong></li>
<li><strong>Riduzione degli eventi di insufficienza cardiaca</strong></li>
<li><strong>Miglioramento della qualità della vita</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca è fondamentale per sviluppare strategie terapeutiche che possano ridurre il rischio di eventi cardiaci avversi nei pazienti con deficit di ferro post-infarto.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Gastrointestinale</h2>
<p>Il centro si dedica anche alla ricerca nel campo dell&#8217;<span>oncologia gastrointestinale</span>, con particolare attenzione al <span>carcinoma gastrico</span> avanzato. Attraverso studi clinici, si valuta l&#8217;efficacia della chemioterapia intraperitoneale preoperatoria in combinazione con la terapia ipertermica per ridurre le recidive peritoneali.</p>
<ul>
<li><strong>Chemioterapia intraperitoneale preoperatoria</strong></li>
<li><strong>Terapia ipertermica (HIPEC)</strong></li>
<li><strong>Riduzione delle recidive peritoneali</strong></li>
</ul>
<p>Questi studi mirano a migliorare le prospettive di sopravvivenza per i pazienti con carcinoma gastrico ad alto rischio di metastasi, offrendo nuove speranze attraverso approcci terapeutici innovativi.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Ematologia e Mielofibrosi</h2>
<p>Il centro è impegnato nella ricerca ematologica, concentrandosi sulla <span>mielofibrosi</span>, una neoplasia mieloproliferativa. Gli studi clinici valutano l&#8217;attività antitumorale di RVU120, sia come monoterapia che in combinazione con RUX, per migliorare le opzioni di trattamento per questa condizione complessa.</p>
<ul>
<li><strong>RVU120 in monoterapia</strong></li>
<li><strong>Combinazione con RUX</strong></li>
<li><strong>Attività antitumorale</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca è cruciale per sviluppare terapie più efficaci e personalizzate per i pazienti affetti da mielofibrosi, contribuendo a migliorare la loro qualità di vita e le prospettive di trattamento.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
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					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/szpital-uniwersytecki-imienia-karola-marcinkowskiego-w-zielonej-gorze-sp-z-o-o/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su SEL120 monoidrocloruro per pazienti con sindrome mielodisplastica ad alto rischio o leucemia mieloide acuta recidivante o refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sel120-monoidrocloruro-per-pazienti-con-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio-o-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-o-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 11:33:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=41090</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la Sindrome Mielodisplastica ad Alto Rischio e la Leucemia Mieloide Acuta. Queste condizioni possono essere difficili da trattare, specialmente quando i pazienti non rispondono più alle terapie standard o quando la malattia ritorna. La ricerca utilizza un farmaco chiamato RVU120, noto anche come SEL120 monoidrocloruro, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la <b>Sindrome Mielodisplastica ad Alto Rischio</b> e la <b>Leucemia Mieloide Acuta</b>. Queste condizioni possono essere difficili da trattare, specialmente quando i pazienti non rispondono più alle terapie standard o quando la malattia ritorna. La ricerca utilizza un farmaco chiamato <b>RVU120</b>, noto anche come <b>SEL120 monoidrocloruro</b>, che viene somministrato in forma di capsule. Questo farmaco è studiato per la sua capacità di combattere le cellule tumorali in queste malattie.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia del <b>RVU120</b> nel trattamento di queste malattie. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco per un periodo massimo di 15 giorni, con dosaggi che possono variare. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio è aperto, il che significa che sia i medici che i partecipanti sanno quale trattamento viene somministrato.</p>
<p>Lo studio si svolge in più centri e coinvolge pazienti con o senza una mutazione specifica chiamata <b>NPM1</b>. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è capire meglio come il <b>RVU120</b> possa aiutare a gestire queste malattie e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Lo studio è previsto per concludersi nel 2026.</p>
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			</item>
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